Ferrara -
di Valentino Tavolazzi
Mentre la casta spreca i soldi dei cittadini sistemando l'ex consigliera regionale Pd Daniela Montani in Hera e l'ex assessore Pd Roberto Polastri all'Università, profumatamente pagati e a tempo indeterminato, a fine giugno l'Euribor 6 mesi ha chiuso attorno a 1,8%. Che c'azzecca, direbbe il capo dell'Idv, rappresentato a Ferrara da Massimo Fiorillo, vice presidente della Provincia con l'incarico di chiuderla?
C'entra eccome. E' una pessima notizia per il Comune che, nel secondo semestre 2011, dovrà sborsare alla banca Dexia Crediop più o meno 400 mila euro, per quel derivato che ci è costato 1,2 milioni di euro nel 2010 e 528 mila euro nel primo semestre 2011. In due anni dunque (2010-11, chissà se Tagliani ne parlerà nel bilancio di mandato?) arriveremo a sborsare più di due milioni di euro per un'operazione sbagliata, sia sul piano politico che tecnico e che ci si ostina a difendere. Una somma equivalente a quella dell'asilo del Salice, altra scelta illuminata dell'ex consigliere regionale Tagliani. Un grave errore del Pd e della maggioranza, cui non intendono rimediare, esattamente come accade per Cona/Sant'Anna. Se non si interverrà subito, quel maldestro tentativo di finanza creativa, gestito da Polastri prima e da Marattin ora, penderà nei prossimi anni come una spada di Damocle sulla testa dei cittadini, costretti a pagare fino a quando l'euribor non supererà il 4,24%. E chissà quando accadrà!

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