Ferrara -
Il bastimento imbarca acqua ed il comandante se la prende con Nettuno, il dio del mare, invece di azionare le pompe di svuotamento delle stive e di istruire l'equipaggio perché ripari le falle. Alla fine del 2008 chiunque aveva previsto la lunga fase di stretta dei conti pubblici e l'allarme era suonato soprattutto per i Comuni spendaccioni, rigonfi di personale ed indebitati fino al collo, come Ferrara. Insomma per i Comuni mal gestiti. Eppure Tiziano Tagliani, imperterrito, continuava ad assumere decine di dipendenti a tempo indeterminato (personale della scuola e non solo), ben sapendo che i 50 milioni di euro di stipendi comunali costituivano la falla principale. Svendeva le reti del gas, in cambio di azioni Hera, per un valore assai inferiore al giusto prezzo di mercato, rinunciando così al taglio drastico del debito (150 milioni), il cui costo per la collettività ammonta a 18 milioni l'anno (nota per Marattin: capitale più interessi!).




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