Ferrara -
Dopo il fallito tentativo di trasloco a Cona, organizzato nei minimi dettagli secondo il direttore Gabriele Rinaldi ("Il trasloco a Cona non è improvvisato" 9.10.11), è aumentata in noi la preoccupazione riguardo alla qualità complessiva dell'offerta sanitaria e dei servizi "no core" che ci attende nel nuovo ospedale. Tramite accesso agli atti in Regione, abbiamo scoperto che il contratto di concessione a Progeste del 2006 prescrive che i singoli atti esecutivi (Atages) per ciascuno dei 17 servizi (gestione trentennale delle unità di degenza, fornitura strumenti chirurgici e biancheria, ristorazione, disinfezione, logistica, manutenzione, ecc...), dovevano essere predisposti dal concessionario e firmati sei mesi prima della fine dei lavori (1.7.11), dunque nel gennaio 2011. La cruda realtà è che Rinaldi voleva aprire l'ospedale il 27 ottobre, senza che nessuno di quegli atti fosse ancora definito e firmato. Cosa è successo in cinque anni di gestazione di quei contratti? Chi doveva occuparsene?

Invia un commento