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Figline Valdarno - 

Fronte comune contro il declassamento del Serristori. Nella sede del Calcit si sono incontrati deputati del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico, Andrea Frallicciardi, Clara Mugnai, volontari e lavoratori dell'ospedale: "Chiediamo un incontro al presidente Rossi, le rassicurazioni dell'Asl sono inattendibili". Segoni e Frallicciardi: "Il governatore è stato interrogato per nove ore sullo scandalo di Massa, dedichi 5 minuti al Valdarno".

"Il governatore Enrico Rossi non dimentichi il Valdarno". E' questo l'appello lanciato all'unisono dal Movimento 5 Stelle, da altre forze politiche e da associazioni del territorio che ieri si sono incontrate nella sede figlinese del Calcit Valdarno Fiorentino per fare un punto della situazione sul futuro dell'ospedale Serristori. Presente il deputato 5 Stelle Samuele Segoni, così come l'onorevole David Ermini del Pd, il capogruppo Andrea Frallicciardi del Movimento 5 Stelle, la capogruppo Clara Mugnai di "Salvare il Serristori", volontari del Calcit e lavoratori dell'ospedale. "Da parte di tutti è stata espressa grande preoccupazione per il futuro del Serristori, che rappresenta un'eccellenza e una realtà strettamente legata al territorio ormai da secoli. Purtroppo le rassicurazioni fornite nelle scorse settimane dall'Asl ai sindaci, su un potenziamento dell'attività sanitaria, fanno sorridere anche le forze di maggioranza: non ci crede più nessuno. Per questo abbiamo deciso di iniziare una forte mobilitazione e varie forme di protesta per scongiurare l'ormai certo ridimensionamento del nostro ospedale" sottolineano il deputato Samuele Segoni e il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Andrea Frallicciardi. "Faremo fronte comune e inoltre - proseguono i due esponenti - tutti i parlamentari valdarnesi chiederanno un incontro al presidente Rossi per discutere del futuro del Serristori". Una richiesta che già era stata avanzata dall'altro neo-deputato del M5S, Massimo Artini, ma che ancora non ha ricevuto una risposta. "Se Rossi ha dedicato nove ore di tempo all'interrogatorio sullo scandalo di Massa, può concedere cinque minuti anche al Valdarno. Il nostro territorio merita rispetto e considerazione, non solo in campagna elettorale" concludono Segoni e Frallicciardi.

Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Figline Valdarno


Figline Valdarno - 

Il M5S attacca: "I massimi dirigenti di Ait e Publiacqua non sono venuti. Hanno mandato i tecnici e si sono sottratti ancora una volta al confronto". Il capogruppo Frallicciardi: "La nuova tariffa approvata è uno strumento: garantiti ancora una volta i soci privati. Tradito l'esito referendario: a perdere è sempre la democrazia".

"Hanno preferito mandare i tecnici e non venire, per evitare di essere attaccati politicamente. L'audizione dei vertici dell'Autorità Idrica Toscana e di Publiacqua purtroppo si è conclusa con un triste nulla di fatto. Ancora una volta a perdere sono stati i cittadini". E' duro e intriso di amarezza il commento di Andrea Davide Frallicciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, forza politica che da mesi porta avanti in consiglio comunale a Figline la battaglia per dare piena attuazione agli esiti referendari del 2011. All'incontro era presente Rossella Michelotti, in rappresentanza dei Forum dell'Acqua che ha incalzato più volte gli ospiti dell'audizione. Naturalmente era assente anche il presidente della società mista che si occupa dei servizi idrici nelle province di Firenze, Prato, Pistoia e parte di Arezzo, Erasmo D'Angelis nominato recentemente sottosegretario nel governo Letta. "E' frustrante constatare come la politica e i vari enti competenti, abbiano completamente disatteso le richieste espresse a larghissima maggioranza dai cittadini. Allo stesso tempo preoccupa vedere la regia occulta di queste scelte sottrarsi costantemente al confronto" prosegue Frallicciardi. I due tecnici presenti all'audizione hanno fatto una panoramica sui servizi, sugli investimenti e sul nuovo metodo di determinazione della tariffa approvato nei giorni scorsi in Toscana ed elaborato dall' Autorità per l'Energia Elettrica e Gas. Si sono affidati molto alle presentazioni grafiche durante l'esposizione. Per quanto riguarda la nuova tariffa, decisa dall'Aeeg, e approvata dall'assemblea dell'Ait, i sindaci fiorenti hanno mostrato la loro contrarietà, ma poco importa: alla fine sarà applicata lo stesso. "Si trattata di un nuovo metodo di calcolo, già ribattezzato dai comitati come "tariffa truffa" - sottolinea Frallicciardi -Infatti noncuranti dell'esito referendario, ma anche di quanto espresso dagli organi giudiziari e dalla stessa corte costituzionale, si è deciso di tutelare in tutti i modi i soci privati, trasformando la remunerazione del capitale investito, bocciato sonoramente dai cittadini, in una voce nominata "oneri fiscali e finanziari". Un metodo che ricorda quanto già avvenuto all'indomani del referendum sul finanziamento pubblico ai partiti. Incredibilmente però ancora non sono stati resi noti la formula e i parametri per calcolare la tariffa: c'è da domandarsi cosa abbiano votato molti sindaci toscani". "La verità è che - conclude il capogruppo del M5S - con questo nuovo metodo tariffario, la ripubblicizzazione dell'acqua diventa ancora più difficile, assestando un colpo mortale alla democrazia".

Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Figline Valdarno


Figline Valdarno - 

Toscana: D'Angelis nominato sottosegretario. Il Movimento 5 Stelle all'attacco: "Da presidente di Publiacqua ha tradito l'esito elettorale del referendum sul servizio idrico. Adesso, come responsabile dei Trasporti nel governo Letta, dia risposte ai tanti pendolari invece di occuparsi dell'alta velocità"

"Dall'inciucio di palazzo non poteva essere escluso Erasmo D'Angelis, l'uomo giusto per tutte le stagioni e tutti i ruoli di potere". Il Movimento 5 Stelle polemizza sulla nomina del presidente di Publiacqua a sottosegretario nel governo Letta. I deputati Massimo Artini e Samuele Segoni ripercorrono brevemente la sua carriera: "Da giornalista della Rai e del Manifesto a una folgorante avventura politica: uomo di punta di Legambiente, è stato consigliere regionale, tra i fondatori del gruppo della Margherita e infine presidente di Publiacqua, la contestata società mista che si occupa del servizio idrico per le province di Firenze, Prato, Pistoia e parte di Arezzo". "D' Angelis è stato tra i sostenitori del no ai due quesiti referendari sul servizio idrico. E da "buon" amministratore ha completamente disatteso l'esito elettorale - sottolineano Artini e Segoni, che proseguono - I cittadini lo ricordano, più che per l'inaugurazione dei fontanelli, per le bollette salate calcolate sul consumo presunto. A cosa si deve questa promozione a sottosegretario? Forse al suo stretto legame con Matteo Renzi, ormai più dedito a riciclare che a rottamare?". Erasmo D' Angelis è stato nominato sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. "Avrà quindi un bei da fare per risolvere le grane di Renzi per quanto riguarda l'alta velocità ma anche per la tanto voluta bretella autostradale in Mugello" fanno notare i due neodeputati valdarnesi. "Da parte nostra - concludono Artini e Segoni - vigileremo su questo nuovo incarico, pressandolo per misure concrete a favore della mobilità sostenibile e del trasporto ferroviario regionale. Un servizio che attualmente penalizza fortemente i pendolari toscani". Intanto, per quanto riguarda il servizio idrico, il 7 maggio a Figline si terrà un'audizione consiliare dei vertici regionali dell'AIT: la nuova Autorità Idrica Toscana. Incontro al quale è stato invitato proprio D'Angelis nel ruolo di presidente di Publiacqua. "E' un processo conclusivo di un percorso iniziato nel 2012 con la discussione in Consiglio Comunale di una mozione per il rispetto del referendum di Giugno 2011 - spiega il capogruppo Andrea Frallicciardi - Un atto che fu bocciato. Ne presentai un altro, ma fu ritirato per aprire una discussione in commissione: adesso a conclusione di questo percorso è prevista l'audizione alla quale abbiamo invitato i due neo-senatori toscani Maurizio Romani e Laura Bencini".


Figline Valdarno - 

La maggioranza spiana la strada all'arrivo di Decathlon a Figline. Forte opposizione del Movimento 5 Stelle: "Le piccole botteghe rischiano la chiusura. Queste decisioni mettono in crisi il territorio. Serve un cambio di rotta".

Via libera all'arrivo di Decathlon a Figline . Il consiglio comunale ha approvato la variante al regolamento urbanistico che prevede "l'insediamento di una grande struttura di vendita, anche nella forma del centro commerciale", nell'immobile della ex Coop. La famosa catena, leader mondiale per gli articoli sportivi, potrà così aprire il suo primo punto vendita in Valdarno. Forte opposizione del Movimento 5 Stelle, a cominciare dai neo-deputati Massimo Artini e Samuele Segoni che temono per la sopravvivenza dei piccoli negozi del centro. Come netto è il giudizio anche del capogruppo Andrea Frallicciardi: "Dal punto di vista politico si tratta sicuramente di una decisione controproducente e profondamente sbagliata. Serve un cambio di rotta, l'amministrazione persevera nei propri errori". Nel suo discorso in consiglio comunale, Frallicciardi ha preso spunto da una lettera di una cittadina su internet: "Come ha fatto notare una certa Sabina, storicamente nei nostri comuni sono sempre stati presenti il municipio, la chiesa e la farmacia. Negli ultimi anni a questi si sono aggiunti i grandi supermercati, costruiti anche a distanza di pochissimi chilometri l'uno dall'altro. Intanto i piccoli negozi falliscono per la concorrenza, così come i produttori locali. Quali vantaggi per il tessuto economico e sociale? Nessuno, tutto ciò ha prodotto solo un impoverimento generale della città. Andiamo verso la catastrofe con ottimismo". "La verità - sottolinea Frallicciardi - è che stiamo rincorrendo un treno sbagliato e che ci ha già portato in un vicolo cieco. Continuare a sostenere temi come il consumismo, la crescita e la concorrenza sfrenata, come fa la giunta figlinese con questo atto, significa non rendersi conto delle cause che hanno prodotto l'attuale crisi mondiale. Una crisi che tocchiamo con mano anche sul nostro territorio". Il capogruppo fa notare che "nell'Unione dei Comuni di Figline e Incisa è stato discusso il tema dei gemellaggi ed è stato approvato un emendamento presentato dai 5 Stelle per organizzare rassegne nelle città estere dove promuovere le nostre tecnologie e i nostri prodotti locali". Da qui la domanda provocatoria: "Se continuiamo a far fallire le nostre piccole realtà imprenditoriali, che prodotti metteremo in mostra? Forse quelli trovati sugli scaffali dei supermercati?".


Figline Valdarno - 

.........rispettata la volontà popolare. Ma adesso niente ampliamento di Podere Rota". Il deputato Segoni: "Una vittoria dei cittadini: ora avanti tutta con la strategia Rifiuti Zero"

Finalmente una buona notizia, la discarica di Le Borra non si farà, almeno fino al 2021 e probabilmente mai. Il MoVimento 5 Stelle è sempre stato impegnato per evitare che due discariche fossero aperte contemporaneamente in Valdarno. Ma sopratutto affinché non ne venissero realizzate di nuove, a cominciare da quella prevista nel territorio di Figline: "Continueremo a vigilare fino a quando non sarà ufficiale lo stop definitivo alla discarica di Le Borra. Non si pensi ad un ulteriore ampliamento, con conseguente prolungamento di vita, dell'impianto di Podere Rota".

Anche il deputato M5S Samuele Segoni commenta la notizia, sottolineando la grande partecipazione popolare alla vicenda: "Il merito, taciuto dalla stampa, è soprattutto di una grande mobilitazione dal basso che ha coinvolto semplici cittadini, comitati, movimenti e alcune forze politiche."

"I sindaci e gli altri politici che hanno rispettato la volontà popolare, di questi tempi si meritano sicuramente un plauso - sottolinea Segoni - ma ricordiamoci che, in un'Italia normale, questo dovrebbe essere il loro semplice dovere."

Il MoVimento 5 Stelle pone l'attenzione sul futuro, perché situazioni come questa non si ripresentino nuovamente: "Rimane infatti ancora molto per cui batterci: l'alternativa alla discarica di Le Borra non deve essere un'altra discarica ma l'implementazione della strategia "Rifiuti Zero" che - non ci stancheremo mai di ricordare - è più sana, più economica e più vantaggiosa dal punto di vista occupazionale e tariffario" conclude il deputato Segoni, lanciando un messaggio per il prossimo futuro.

Quindi sarà premura del MoVimento continuare ad approfondire maggiormente le possibilità di applicazione in toto della strategia Rifiuti Zero: "Il primo passo nel Valdarno è stato compiuto con l'approvazione del protocollo di adesione del comune di Figline Valdarno, avvenuta su nostra proposta - riferisce il consigliere figlinese Andrea Davide Frallicciardi - Faremo di tutto per estendere l'adesione al nascente comune unico, perché riteniamo che l'impegno preso dal Consiglio Comunale di Figline debba riguardare tutto il futuro comune".

Inoltre la strategia Rifiuti Zero sarà tra le proposte fondamentali che il Movimento 5 Stelle porterà in ogni comune che andrà alle elezioni nel 2014, come fondamento di sostenibilità ambientale e principale volano di rilancio dell'occupazione in tutta la vallata.


Figline Valdarno - 

Come già anticipato il 5 Febbraio 2013, quando pubblicai On-Line la mia situazione patrimoniale,preseguo nell' operazione di trasparenza verso la cittadinanza , inserendo su questo sito anche il CUD 2013 ,relativo al lavoro svolto come Consigliere Comunale nell'anno 2012 a Figline Valdarno.
In un anno, come Consigliere Comunale , ho guadagnato 1.008,00€ lordi come potete vedere dall'immagine allegata , files scaricabile anchequi.

Cud 2013 - Andrea Davide Frallicciardi Movimento 5 stelle


Figline Valdarno - 

A Figline ha votato il 30,10% degli aventi diritto, a Incisa il 38,19%.

Quando la popolazione non si reca a votare rinunciando a partecipare alla definizione di scelte importanti per il proprio futuro è bene cercare di capire il perché.

Il referendum del Comune Unico è sì consultivo e non vincolante, ma è pur sempre un'occasione di espressione di volontà del singolo e della comunità.

E' un referendum che comunque imporrà ad una parte di valdarnesi una scelta che una volta avrebbe comportato lunghe ed accese discussioni, visto che la Toscana è la patria dei campanili.

Le Amministrazioni di Figline ed Incisa nonostante l'impegno profuso e le "ingenti risorse" utilizzate per "informare i cittadini", con un processo iniziato circa un anno e mezzo fa, hanno miseramente fallito con il loro 32-38% di partecipazione.

Statisticamente neanche gli elettori del partito promotore sono andati tutti a votare.

Paradossalmente Castelfranco di Sopra, che ha gestito il percorso referendario più in fretta, dove i cittadini hanno segnalato scarsità di informazione ed il mancato coinvolgimento, ha raggiunto il 60% di partecipanti doppiando Figline e Incisa.

Probabilmente, afferma il Consigliere del Movimento 5 Stelle di Figline, Andrea Frallicciardi, i Sindaci Nocentini e Giovannoni stanno pagando più di altri una crisi dei partiti tradizionali, che provoca un forte scollamento fra cittadino e politica.

A questo dobbiamo aggiungere la scarsa fiducia che i cittadini ripongono nei nostri Amministratori e nella loro capacità gestionale.

I milioni di euro che si libereranno dal patto di stabilità grazie alla creazione del Comune Unico possono indurre delle perplessità in merito al loro effettivo utilizzo. Non possiamo dimenticare di come i Sindaci, che dovrebbero essere i garanti di diritti fondamentali dei cittadini, come la difesa della salute e dei relativi servizi, hanno gestito e stanno gestendo le problematiche connesse all'Ospedale Serristori: le modalità adottate ed i risultati conseguiti dagli Amministratori ad oggi hanno minato definitivamente la fiducia dei cittadini.

Il movimento 5 stelle continuerà a monitorare lo sviluppo di queste unioni anche dal punto di vista economico per dare una informazione puntuale e precisa su quali saranno i reali vantaggi nell' interesse dei cittadini.


Figline Valdarno - 

Quale futuro per la sanità nella nostra regione e nella nostra terra valdarnese? Queste domande verranno poste dai rappresentanti istituzionali del MoVimento 5 Stelle nei comuni dove siamo presenti e presso la Regione, direttamente al Presidente ed all'assessore alla sanità.

Da tempo, sotto il tetto della "razionalizzazione" si nasconde la scure che taglia i servizi ed i presidi ospedalieri. Di fronte alla spending review il sistema sanitario regionale ha opposto i cosiddetti piani di rientro che non riescono ad incidere sulle storiche anti-economicità del sistema. Nella sua relazione annuale la Corte dei Conti ben individua "le disfunzioni" di cui le Regioni si rendono protagoniste: dalla moltiplicazione dei centri di spesa all'irrazionale distribuzione delle risorse al fine di mantenere i "centri di potere" acquisiti.

Si assiste pertanto ad un'evidente contraddittorietà: un sistema incapace di gestire la sanità, con criteri di economicità ed equilibrio, definisce i piccoli ospedali "anti-economici", senza peraltro un'analisi comparata e reale dei costi e dei benefici.

È esattamente quello che sta avvenendo con il nostro presidio ospedaliero valdarnese. Da troppo tempo, vessato e depauperato dei servizi, non è più in grado di rispondere alle esigenze locali ed è in vita solo grazie alla volontà e perseveranza della popolazione e del comitato "Salvate il Serristori" e dall'impegno costante degli operatori cui va il nostro ringraziamento.

È notizia recente la comunicazione che il Direttore Generale della ASL 10, Dott. Morello, ha inviato ai due sindaci di Figline ed Incisa, rassicurandoli sul rilancio dell'ospedale, promettendo l'assunzione di due radiologi e di due anestesisti ed aggiungendo servizi, come la chirurgia della mano e la chirurgia estetica.

Il MoVimento 5 Stelle si chiede innanzitutto il motivo per cui tale missiva non è stata indirizzata anche ai sindaci di Reggello e Rignano e la ragione per cui il contenuto non è stato reso pubblico: la lettera rappresenta un patto con la popolazione del Valdarno.

"Non si comprendono appieno" segnala il Consigliere Andrea Frallicciardi del Movimento 5 Stelle di Figline Valdarno "i motivi che porteranno ad utilizzare le sale operatorie per la chirurgia estetica e la chirurgia della mano e soprattutto se questa scelta sottrarrà risorse indispensabili per rispondere alle esigenze dei cittadini valdarnesi, costretti ad "un'emigrazione sanitaria" e a lunghe liste di attesa."

I Consiglieri del Movimento 5 Stelle di Figline e Reggello continueranno a vigilare sulle scelte che verranno compiute sul nostro ospedale, affinchè la popolazione sia resa partecipe delle valutazioni dell'Azienda e non riceva, come è successo fino ad oggi, un'informazione parziale e nebulosa su un "presunto" piano di rilancio.

La partita dell'Ospedale però si gioca in Regione ed è per tale motivo che i deputati del MoVimento 5 Stelle, Massimo Artini e Samuele Segoni, hanno richiesto un incontro a breve con il governatore della Regione Enrico Rossi e l'assessore alla Sanità Marroni. Le richieste di spiegazione saranno puntuali e questa volta i contenuti dell'incontro verranno resi pubblici per intero in modo che i cittadini ne siano pienamente consapevoli.


Figline Valdarno - 

La cittadinanza è invitata a prendere parte al Consiglio Comunale indetto in convocazione straordinaria "aperta" per oggi, Mercoledì 24 Aprile p.v. alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare "Francesco Staderini" dal titolo: Lambruschini quale futuro, con il seguente programma:

1) Intervento Sindaco e/o Assessore (max 15-20 minuti)
2) Interventi Consiglieri ( 5 minuti per ogni gruppo).
3) Interveti cittadini (30 minuti).
4) Risposta del Sindaco e/o Assessore.
5) Interventi Consiglieri (max 3 minuti ciascuno)


Figline Valdarno - 

Ieri , martedì 09 Aprile 2013, nella riunione del gruppo di lavoro Figline Valdarno - Incisa Valdarno, è stato discusso ed approvato con votazione palese all'unanimità il Vademecum per gli attivisti che lavoreranno all'interno del nostro gruppo . Come Consigliere Comunale del MoVimento, avendo sempre fortemente creduto nel tema etico e nella collaborazione tra attivisti e rappresentanti istituzionali, ritenendoli elementi indispensabili per svolgere al meglio il mio compito, mi ritengo molto soddisfatto del lavoro portato a termine; spero che possa essere d'aiuto anche per altri gruppi di lavoro che mai come in questo momento, anche sull'onda del successo politico del MoVimento, si troveranno a dover coordinare un inconsueto flusso di persone che desiderano avvicinarsi al MoVimento e non solo.
Il documento allegato prevede delle linee guida anche per gli attivisti già presenti all'interno del gruppo: è indispensabile essere partecipi e affidabili per esprimere il proprio voto all'interno del gruppo. E' una prassi assolutamente scorretta, soprattutto nei confronti degli altri attivisti essere iscritti al M5S e non supportare costantemente e con serietà gli altri componenti del gruppo.
In conclusione mi sento di affermare che l'approvazione all'unanimità del Vademecum è un positivo risultato , non solo a tutela dei principi del MoVimento, ma anche di tutti coloro che si impegnano con grande senso di responsabilità al fiancofianco dei rappresentanti istituzionali a tutti i livelli.

Scarica qui il Vademecum in formato Pdf

Vademecum per attivisti a 5 Stelle

  • VOLETE DIVENTARE CITTADINI ATTIVI?
  • VOLETE METTERE LA VOSTRA FACCIA E LE VOSTRE CAPACITÀ AL SERVIZIO DI ALTRI CITTADINI?


Con il MoVimento 5 Stelle è possibile e semplice.

Le condizioni per diventare cittadini attivi a 5 Stelle sono poche ma inderogabili.

La prima regola è dettata da una premessa etica: il MoVimento 5 Stelle non è un ufficio di collocamento per "disoccupati" ,per "trombati" della politica e per chi cerca una prima occupazione in politica in quanto non si assegnano poltrone o qualsivoglia benefit.

Questo significa che il MoVimento 5 Stelle non è alla ricerca di candidati, ma di cittadini che vogliono riappropriarsi della gestione della "cosa pubblica", in altre parole ritornare ad essere soggetti attivi nell'amministrazione della stessa.

La partecipazione del cittadino nel MoVimento non può e non deve essere finalizzata ad una sua candidatura in una competizione elettorale, ma - di concerto con gli altri attivisti -all'individuazione ed all'analisi delle problematiche presenti prioritariamente nel nostro territorio ed alla ricerca di soluzioni adeguate nell'interesse esclusivo della collettività.

In ogni caso, i nuovi attivisti non potranno essere candidabili a qualsiasi elezione per la durata di un anno, dal momento dell'ingresso nel MoVimento 5 Stelle di Figline Valdarno - Incisa Valdarno, salvo eccezioni votate a maggioranza dal gruppo.

Nel MoVimento 5 Stelle non ci sono leaders: ogni cittadino vale Uno.

"Ognuno vale Uno" non significa non rispettare le scelte del gruppo o muoversi in modo autonomo: la democrazia è partecipazione e condivisione di idee, non anarchia.

Le scelte devono essere sempre "condivise" all'interno del proprio gruppo e, soprattutto, devono seguire il programma e le idee del MoVimento.

Di conseguenza la partecipazione attiva al MoVimento e l'affidabilità, sono condizioni necessarie per esprimere il proprio voto nelle riunioni del gruppo.

Nel caso di mancanza di unanimità nel gruppo, le decisioni vengono prese a maggioranza e tutti sono tenuti a rispettarle.

Ogni attivista può dedicare al MoVimento il tempo disponibile in relazione ai propri impegni ed ai suoi desideri.

In ogni caso è auspicabile, se non indispensabile, rispettare il lavoro altrui, assumere impegni nel gruppo solo se siamo nelle condizioni di portarli avanti e di rispettare eventuali scadenze.

Ad ogni nuovo attivista saranno assegnati dei compiti all'interno del gruppo, sulla base degli interessi espressi e tenuto conto delle esperienze professionali e/o competenze possedute.


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