Archivio dei post di Maggio 2013


Figline Valdarno - 

Il Movimento 5 Stelle chiede al Comune di pubblicare velocemente le analisi sull'acqua dei fontanelli pubblici. Il capogruppo Andrea Frallicciardi: "Sono settimane che abbiamo inoltrato la richiesta ma ancora non sono stati resi noti tutti i documenti. Per quale motivo? Si tratta di un tema di grande interesse generale. Il Comune si attivi immediatamente con Asl e Arpat"

"Un'acqua poco trasparente". Utilizza un gioco di parole, Andrea Davide Frallicciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle per commentare la vicenda dei fontanelli pubblici di Figline. "Da settimane - racconta l'esponente del Movimento - ho chiesto al Comune di pubblicare le analisi dell'acqua distribuita nei nuovi impianti installati nel paese. Ancora non ho avuto risposte soddisfacenti, per quale motivo?". I fontanelli installati tra ottobre 2011 e marzo 2012 dall'amministrazione comunale sono sei: due esterni e quattro all'interno di strutture pubbliche. Distribuiscono acqua di alta qualità e il capogruppo 5 Stelle ha chiesto al Comune di pubblicare le analisi effettuate dagli enti competenti, come Asl e Arpat. Al momento infatti sono state rese note solo quelle batteriologiche. Ma ancora nulla: "L'assessore Danilo Sbarriti ha scaricato la colpa del ritardo sulla ditta che ha in affidamento il servizio. Ma considerando il fatto che quelle effettuate dall'azienda sono analisi di terzo livello, non c'è bisogno di attenderle. E' molto più opportuno che l'amministrazione pubblichi immediatamente quelle dell' Arpat o dell'Asl". L'assessore ha assecondato la richiesta, ma Frallicciardi rincara la dose: "E' paradossale che si attenda una mia interrogazione per pubblicare dati così elementari: il Comune aveva la possibilità di muoversi autonomamente e non lo ha fatto. Adesso è necessario che la cittadinanza sia informata quanto prima sull'acqua che beve, visto anche il successo che hanno registrato questi nuovi impianti". "Per questo - conclude Andrea Frallicciardi - attenderemo al massimo 20 giorni, altrimenti provvederemo a protocollare una nuova interrogazione per presentarla nel prossimo consiglio comunale di giugno".

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La Pirelli decide di esternalizzare il settore dello steel-cord e lo storico stabilimento di Figline rischia di non avere più un futuro. Questo quanto denunciato nei giorni scorsi dai sindacati e che preoccupa e non poco anche il Movimento 5 Stelle. "E' l'atto conclusivo di un percorso senza ritorno, intrapreso in questi ultimi anni dalla multinazionale".

"Anche noi riteniamo che Figline rivesta un ruolo strategico per l'azienda e siamo profondamente preoccupati per i quasi 400 dipendenti che lavorano nello stabilimento. Quale sarà il futuro di questa realtà produttiva, qualora non si riuscisse a trovare un partner industriale?" si domandano il deputato Massimo Artini e il capogruppo in consiglio comunale Andrea Davide Frallicciardi. Lo stabilimento Figline, ormai da decenni, è specializzato nella produzione della cordicella metallica dei pneumatici, non solo di Pirelli ma anche di altri grandi marchi come Continental, Dunlop e Good Year. "Il timore dei sindacati ed anche nostro - sottolineano - è che il ramo possa essere ceduto a stranieri e la produzione venga spostata all'estero come già successo per altre multinazionali, creando un vero e proprio dramma sociale e occupazionale in Valdarno. Una scelta che permette alla proprietà di risparmiare in questo periodo di crisi ma che impoverisce ulteriormente un territorio che tanto ha dato alla Pirelli in questi lunghi anni". Per questo il Movimento 5 Stelle si schiera al fianco di lavoratori e sindacati, assicurando il massimo impegno nella vertenza, sia a livello locale che nazionale: "Le parti sociali infatti hanno chiesto di allargare il tavolo delle trattative anche al ministero dello sviluppo economico. Il nostro compito a Roma - assicura Massimo Artini - sarà quello di vigilare e di spingere il governo a ritrovare autonomia e autorevolezza di fronte alla spregiudicatezza delle multinazionali".


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Fronte comune contro il declassamento del Serristori. Nella sede del Calcit si sono incontrati deputati del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico, Andrea Frallicciardi, Clara Mugnai, volontari e lavoratori dell'ospedale: "Chiediamo un incontro al presidente Rossi, le rassicurazioni dell'Asl sono inattendibili". Segoni e Frallicciardi: "Il governatore è stato interrogato per nove ore sullo scandalo di Massa, dedichi 5 minuti al Valdarno".

"Il governatore Enrico Rossi non dimentichi il Valdarno". E' questo l'appello lanciato all'unisono dal Movimento 5 Stelle, da altre forze politiche e da associazioni del territorio che ieri si sono incontrate nella sede figlinese del Calcit Valdarno Fiorentino per fare un punto della situazione sul futuro dell'ospedale Serristori. Presente il deputato 5 Stelle Samuele Segoni, così come l'onorevole David Ermini del Pd, il capogruppo Andrea Frallicciardi del Movimento 5 Stelle, la capogruppo Clara Mugnai di "Salvare il Serristori", volontari del Calcit e lavoratori dell'ospedale. "Da parte di tutti è stata espressa grande preoccupazione per il futuro del Serristori, che rappresenta un'eccellenza e una realtà strettamente legata al territorio ormai da secoli. Purtroppo le rassicurazioni fornite nelle scorse settimane dall'Asl ai sindaci, su un potenziamento dell'attività sanitaria, fanno sorridere anche le forze di maggioranza: non ci crede più nessuno. Per questo abbiamo deciso di iniziare una forte mobilitazione e varie forme di protesta per scongiurare l'ormai certo ridimensionamento del nostro ospedale" sottolineano il deputato Samuele Segoni e il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Andrea Frallicciardi. "Faremo fronte comune e inoltre - proseguono i due esponenti - tutti i parlamentari valdarnesi chiederanno un incontro al presidente Rossi per discutere del futuro del Serristori". Una richiesta che già era stata avanzata dall'altro neo-deputato del M5S, Massimo Artini, ma che ancora non ha ricevuto una risposta. "Se Rossi ha dedicato nove ore di tempo all'interrogatorio sullo scandalo di Massa, può concedere cinque minuti anche al Valdarno. Il nostro territorio merita rispetto e considerazione, non solo in campagna elettorale" concludono Segoni e Frallicciardi.

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Il M5S attacca: "I massimi dirigenti di Ait e Publiacqua non sono venuti. Hanno mandato i tecnici e si sono sottratti ancora una volta al confronto". Il capogruppo Frallicciardi: "La nuova tariffa approvata è uno strumento: garantiti ancora una volta i soci privati. Tradito l'esito referendario: a perdere è sempre la democrazia".

"Hanno preferito mandare i tecnici e non venire, per evitare di essere attaccati politicamente. L'audizione dei vertici dell'Autorità Idrica Toscana e di Publiacqua purtroppo si è conclusa con un triste nulla di fatto. Ancora una volta a perdere sono stati i cittadini". E' duro e intriso di amarezza il commento di Andrea Davide Frallicciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, forza politica che da mesi porta avanti in consiglio comunale a Figline la battaglia per dare piena attuazione agli esiti referendari del 2011. All'incontro era presente Rossella Michelotti, in rappresentanza dei Forum dell'Acqua che ha incalzato più volte gli ospiti dell'audizione. Naturalmente era assente anche il presidente della società mista che si occupa dei servizi idrici nelle province di Firenze, Prato, Pistoia e parte di Arezzo, Erasmo D'Angelis nominato recentemente sottosegretario nel governo Letta. "E' frustrante constatare come la politica e i vari enti competenti, abbiano completamente disatteso le richieste espresse a larghissima maggioranza dai cittadini. Allo stesso tempo preoccupa vedere la regia occulta di queste scelte sottrarsi costantemente al confronto" prosegue Frallicciardi. I due tecnici presenti all'audizione hanno fatto una panoramica sui servizi, sugli investimenti e sul nuovo metodo di determinazione della tariffa approvato nei giorni scorsi in Toscana ed elaborato dall' Autorità per l'Energia Elettrica e Gas. Si sono affidati molto alle presentazioni grafiche durante l'esposizione. Per quanto riguarda la nuova tariffa, decisa dall'Aeeg, e approvata dall'assemblea dell'Ait, i sindaci fiorenti hanno mostrato la loro contrarietà, ma poco importa: alla fine sarà applicata lo stesso. "Si trattata di un nuovo metodo di calcolo, già ribattezzato dai comitati come "tariffa truffa" - sottolinea Frallicciardi -Infatti noncuranti dell'esito referendario, ma anche di quanto espresso dagli organi giudiziari e dalla stessa corte costituzionale, si è deciso di tutelare in tutti i modi i soci privati, trasformando la remunerazione del capitale investito, bocciato sonoramente dai cittadini, in una voce nominata "oneri fiscali e finanziari". Un metodo che ricorda quanto già avvenuto all'indomani del referendum sul finanziamento pubblico ai partiti. Incredibilmente però ancora non sono stati resi noti la formula e i parametri per calcolare la tariffa: c'è da domandarsi cosa abbiano votato molti sindaci toscani". "La verità è che - conclude il capogruppo del M5S - con questo nuovo metodo tariffario, la ripubblicizzazione dell'acqua diventa ancora più difficile, assestando un colpo mortale alla democrazia".

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Toscana: D'Angelis nominato sottosegretario. Il Movimento 5 Stelle all'attacco: "Da presidente di Publiacqua ha tradito l'esito elettorale del referendum sul servizio idrico. Adesso, come responsabile dei Trasporti nel governo Letta, dia risposte ai tanti pendolari invece di occuparsi dell'alta velocità"

"Dall'inciucio di palazzo non poteva essere escluso Erasmo D'Angelis, l'uomo giusto per tutte le stagioni e tutti i ruoli di potere". Il Movimento 5 Stelle polemizza sulla nomina del presidente di Publiacqua a sottosegretario nel governo Letta. I deputati Massimo Artini e Samuele Segoni ripercorrono brevemente la sua carriera: "Da giornalista della Rai e del Manifesto a una folgorante avventura politica: uomo di punta di Legambiente, è stato consigliere regionale, tra i fondatori del gruppo della Margherita e infine presidente di Publiacqua, la contestata società mista che si occupa del servizio idrico per le province di Firenze, Prato, Pistoia e parte di Arezzo". "D' Angelis è stato tra i sostenitori del no ai due quesiti referendari sul servizio idrico. E da "buon" amministratore ha completamente disatteso l'esito elettorale - sottolineano Artini e Segoni, che proseguono - I cittadini lo ricordano, più che per l'inaugurazione dei fontanelli, per le bollette salate calcolate sul consumo presunto. A cosa si deve questa promozione a sottosegretario? Forse al suo stretto legame con Matteo Renzi, ormai più dedito a riciclare che a rottamare?". Erasmo D' Angelis è stato nominato sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. "Avrà quindi un bei da fare per risolvere le grane di Renzi per quanto riguarda l'alta velocità ma anche per la tanto voluta bretella autostradale in Mugello" fanno notare i due neodeputati valdarnesi. "Da parte nostra - concludono Artini e Segoni - vigileremo su questo nuovo incarico, pressandolo per misure concrete a favore della mobilità sostenibile e del trasporto ferroviario regionale. Un servizio che attualmente penalizza fortemente i pendolari toscani". Intanto, per quanto riguarda il servizio idrico, il 7 maggio a Figline si terrà un'audizione consiliare dei vertici regionali dell'AIT: la nuova Autorità Idrica Toscana. Incontro al quale è stato invitato proprio D'Angelis nel ruolo di presidente di Publiacqua. "E' un processo conclusivo di un percorso iniziato nel 2012 con la discussione in Consiglio Comunale di una mozione per il rispetto del referendum di Giugno 2011 - spiega il capogruppo Andrea Frallicciardi - Un atto che fu bocciato. Ne presentai un altro, ma fu ritirato per aprire una discussione in commissione: adesso a conclusione di questo percorso è prevista l'audizione alla quale abbiamo invitato i due neo-senatori toscani Maurizio Romani e Laura Bencini".


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La maggioranza spiana la strada all'arrivo di Decathlon a Figline. Forte opposizione del Movimento 5 Stelle: "Le piccole botteghe rischiano la chiusura. Queste decisioni mettono in crisi il territorio. Serve un cambio di rotta".

Via libera all'arrivo di Decathlon a Figline . Il consiglio comunale ha approvato la variante al regolamento urbanistico che prevede "l'insediamento di una grande struttura di vendita, anche nella forma del centro commerciale", nell'immobile della ex Coop. La famosa catena, leader mondiale per gli articoli sportivi, potrà così aprire il suo primo punto vendita in Valdarno. Forte opposizione del Movimento 5 Stelle, a cominciare dai neo-deputati Massimo Artini e Samuele Segoni che temono per la sopravvivenza dei piccoli negozi del centro. Come netto è il giudizio anche del capogruppo Andrea Frallicciardi: "Dal punto di vista politico si tratta sicuramente di una decisione controproducente e profondamente sbagliata. Serve un cambio di rotta, l'amministrazione persevera nei propri errori". Nel suo discorso in consiglio comunale, Frallicciardi ha preso spunto da una lettera di una cittadina su internet: "Come ha fatto notare una certa Sabina, storicamente nei nostri comuni sono sempre stati presenti il municipio, la chiesa e la farmacia. Negli ultimi anni a questi si sono aggiunti i grandi supermercati, costruiti anche a distanza di pochissimi chilometri l'uno dall'altro. Intanto i piccoli negozi falliscono per la concorrenza, così come i produttori locali. Quali vantaggi per il tessuto economico e sociale? Nessuno, tutto ciò ha prodotto solo un impoverimento generale della città. Andiamo verso la catastrofe con ottimismo". "La verità - sottolinea Frallicciardi - è che stiamo rincorrendo un treno sbagliato e che ci ha già portato in un vicolo cieco. Continuare a sostenere temi come il consumismo, la crescita e la concorrenza sfrenata, come fa la giunta figlinese con questo atto, significa non rendersi conto delle cause che hanno prodotto l'attuale crisi mondiale. Una crisi che tocchiamo con mano anche sul nostro territorio". Il capogruppo fa notare che "nell'Unione dei Comuni di Figline e Incisa è stato discusso il tema dei gemellaggi ed è stato approvato un emendamento presentato dai 5 Stelle per organizzare rassegne nelle città estere dove promuovere le nostre tecnologie e i nostri prodotti locali". Da qui la domanda provocatoria: "Se continuiamo a far fallire le nostre piccole realtà imprenditoriali, che prodotti metteremo in mostra? Forse quelli trovati sugli scaffali dei supermercati?".


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.........rispettata la volontà popolare. Ma adesso niente ampliamento di Podere Rota". Il deputato Segoni: "Una vittoria dei cittadini: ora avanti tutta con la strategia Rifiuti Zero"

Finalmente una buona notizia, la discarica di Le Borra non si farà, almeno fino al 2021 e probabilmente mai. Il MoVimento 5 Stelle è sempre stato impegnato per evitare che due discariche fossero aperte contemporaneamente in Valdarno. Ma sopratutto affinché non ne venissero realizzate di nuove, a cominciare da quella prevista nel territorio di Figline: "Continueremo a vigilare fino a quando non sarà ufficiale lo stop definitivo alla discarica di Le Borra. Non si pensi ad un ulteriore ampliamento, con conseguente prolungamento di vita, dell'impianto di Podere Rota".

Anche il deputato M5S Samuele Segoni commenta la notizia, sottolineando la grande partecipazione popolare alla vicenda: "Il merito, taciuto dalla stampa, è soprattutto di una grande mobilitazione dal basso che ha coinvolto semplici cittadini, comitati, movimenti e alcune forze politiche."

"I sindaci e gli altri politici che hanno rispettato la volontà popolare, di questi tempi si meritano sicuramente un plauso - sottolinea Segoni - ma ricordiamoci che, in un'Italia normale, questo dovrebbe essere il loro semplice dovere."

Il MoVimento 5 Stelle pone l'attenzione sul futuro, perché situazioni come questa non si ripresentino nuovamente: "Rimane infatti ancora molto per cui batterci: l'alternativa alla discarica di Le Borra non deve essere un'altra discarica ma l'implementazione della strategia "Rifiuti Zero" che - non ci stancheremo mai di ricordare - è più sana, più economica e più vantaggiosa dal punto di vista occupazionale e tariffario" conclude il deputato Segoni, lanciando un messaggio per il prossimo futuro.

Quindi sarà premura del MoVimento continuare ad approfondire maggiormente le possibilità di applicazione in toto della strategia Rifiuti Zero: "Il primo passo nel Valdarno è stato compiuto con l'approvazione del protocollo di adesione del comune di Figline Valdarno, avvenuta su nostra proposta - riferisce il consigliere figlinese Andrea Davide Frallicciardi - Faremo di tutto per estendere l'adesione al nascente comune unico, perché riteniamo che l'impegno preso dal Consiglio Comunale di Figline debba riguardare tutto il futuro comune".

Inoltre la strategia Rifiuti Zero sarà tra le proposte fondamentali che il Movimento 5 Stelle porterà in ogni comune che andrà alle elezioni nel 2014, come fondamento di sostenibilità ambientale e principale volano di rilancio dell'occupazione in tutta la vallata.