Archivio dei post di Luglio 2013


Figline Valdarno - 

Devo essere sincero, me lo aspettavo.Un'argomento troppo importante per la salvaguardia del nostro territorio.Così il Consiglio Comunale del 1° Luglio,compatto, ha respinto la nostra mozione SCARICABILE QUI

Di seguito Vi riporto alcuni passaggi del mio discorso in Consiglio:

1) Principio di precauzione (art. 191 Lisbona , ex art. 174 TCE) E' uno dei principi più importanti, introdotto a livello comunitario col Trattato dell'UE, ma già presente a livello internazionale: nella Dichiarazione di Rio del 1992 questo principio è stato declinato nel seguente modo: gli stati, al fine di proteggere l'ambiente, devono largamente applicare il principio di precauzione adottando una serie di misure preventive ancor prima che abbia inizio un processo di degrado ambientale.
Il principio di precauzione è un atto di indirizzo e, pertanto, NON è direttamente applicabile: per questo ho ritenuto opportuno avanzare questa mozione.

2)L'intento è quello di creare aree industriali coerenti in tutto e per tutto con il nostro territorio

3)Grazie all'applicazione del Principio di precauzione avremmo un'attenzione maggiore relativamente all'impatto sanitario - ant e post insediamento, tenuto conto che la valutazione di impatto sanitario non è un'attività espressamente prevista come processo a sé dalle norme ambientali o sanitarie (si prevedono pareri sanitari se richiesti o dovuti ad esempio per la L.152/06 per l'analisi di rischio sanitario nelle bonifiche dei siti contaminati). In sintesi, attualmente , per legge, NON è obbligatoria la valutazione di impatto sanitario in fase di costruzione di nuovo insediamento industriale. D'altro canto aumentano sempre più le istanze sociali relative all'approfondimento degli impatti sulla salute di impianti e progetti.

4) Grazie all'applicazione del Principio di precauzione, avremmo la possibilità di analizzare con più attenzione le attività produttive insalubri già previste dal D.leg. del '94.

5)Credo sia opportuno per tutti noi procedere con la creazione di insediamenti industriali individuando prioritariamente i contesti idonei e tutte le potenziali ricadute sulla popolazione e sull'ambiente.

6)Per quanto riguarda la nascita di qualsiasi tipo di insediamento, la priorità è quella di coinvolgere in primis la cittadinanza (principio di concertazione).

7)L'intento di questa mozione, non è quello di bloccare o rallentare la creazione di nuovi insediamenti industriali, tutt'altro: intende favorire la coesistenza tra insediamenti civili ed insediamenti industriali, tra ambiente ed urbanizzazione.
Questa mozione rispecchia le attenzioni delle amministrazioni più avanzate nei confronti del territorio e della popolazione.
Dobbiamo rimettere al centro dell'economia l'uomo e l'ambiente in cui opera: un connubio imprescindibile che quando viene meno genera disastri: l'ILVA di Taranto, ma anche le aree da bonificare nel nostro territorio dovrebbero insegnarci qualcosa.



Figline Valdarno - 


Nello scorso Consiglio Comunale del 1°Luglio , è stata approvata la mozione SCARICABILE QUI, con la quale si chiede al Sindaco ed alla giunta di iscrivere il Comune di Figline Valdarno alla Coalizione "Italia Europa - LIBERI DA OGM".

Di seguito Vi riporto alcuni passaggi della discussione che ho tenuto in Consiglio:

1) Questa mozione tende a valorizzare le peculiarità del territorio del nostro Comune, i prodotti locali e soprattutto a non pregiudicare le attività agricole esistenti e, di conseguenza, anche a potenziare il già consistente flusso turistico esistente.

2) La Regione Toscana ha sì vietato con Legge Regionale la coltivazione sul territorio di OGM, ma è opportuno e necessario per rafforzare tale principio, anche alla luce della normativa europea e delle possibili evoluzioni a livello nazionale/regionale, una dichiarazione da parte del nostro Comune.

3) La Cassazione ha evidenziato, in linea con quanto già affermato dalla Corte Costituzionale (sentenza n. 116/2006), la presenza del principio di coesistenza in materia. In buona sostanza, la disciplina comunitaria - si legge nella sentenza - si occupa di tutelare l'ambiente, la vita e la salute di uomini, animali e piante, ma consente alla normativa interna (di ciascun stato) la possibilità di adottare le misure più opportune per limitare gli effetti economici connessi alle potenzialità diffusive degli OGM .

4) Non riconoscendo la qualità e l'unicità dei nostri prodotti, si finisce per creare ed a giustificare dei "surrogati" che vanno a compromettere la filiera agricola, una delle risorse fondamentali del nostro Paese.


Figline Valdarno - 

MoVimento 5 Stelle Il Movimento 5 Stelle di Figline all'attacco: "Bizzarro che il sindaco Nocentini metta il cappello sulla vittoria per le Borra. Invece di auto applaudirsi pensi ai rifiuti zero e alla raccolta differenziata, siamo ancora in alto mare".

"Fa sorridere la presa di posizione del sindaco Riccardo Nocentini che per l'ennesima volta si attribuisce meriti che non ha". Utilizza parole forti Andrea Frallicciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle di Figline Valdarno per commentare i toni entusiastici del sindaco dopo la pubblicazione della delibera di giunta della Regione Toscana che rinvia la discussione sulla discarica di Le Borra a dopo il 2021. "Il primo cittadino ha parlato "di una grande vittoria, merito della sinergia con i Comuni di Cavriglia e San Giovanni". Ci fa piacere anche a noi il buonsenso dimostrato dai vertici regionali ma riteniamo bizzarra la sortita del sindaco se si pensa alle sue innumerevoli capovolte su questo delicato tema. Troppo facile mettere il cappello su meriti politici di altri, come del resto ha fatto anche Sel" commenta Frallicciardi.

"Come non ricordare l'ambiguità mostrata dal Comune prima e dopo le elezioni amministrative.- Ci piace ricordare anche quanto bollò come "campagna elettorale" le preoccupazioni dei cittadini in merito agli accordi tra la Provincia di Firenze e Arezzo e dove era poi quando i sindaci di San Giovanni e Cavriglia scendevano in piazza a manifestare sotto la Provincia di Firenze? Se c'è qualcuno che deve gioire sono quei cittadini che hanno incrociato le braccia e quei sindaci che hanno saputo ascoltarli".

Adesso il Movimento 5 Stelle guarda al futuro: "Dal punto di vista amministrativo i problemi restano tutti e sono palesi. L'amministrazione dice di voler adesso puntare sui Rifiuti Zero prendendo spunto dalla mozione approvata su proposta del Movimento 5 Stelle. Siamo contenti ma attendiamo la giunta alla prova del nove. I dati parlano chiaro: al di là dei proclami e delle dichiarazioni di intenti la raccolta differenziata a Figline è ferma al palo e da mesi non riesce più a staccarsi dalla fatidica soglia del 50%". "Ci auguriamo infine - conclude Frallicciardi - che in questi pochi mesi che mancano al commissariamento del Comune, il sindaco e la giunta si impegnino seriamente, e non solo a parole, su problemi concreti quali la viabilità, il futuro del Serristori e il destino della Pirelli. Per auto-applaudirsi, c'è sempre tempo".

Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Figline Valdarno


Figline Valdarno - 

Il Movimento 5 Stelle presenta nuovamente una mozione per la salvaguardia della Pirelli. Andrea Frallicciardi: "Dal piano industriale non emergono giustificazioni valide per lo smantellamento dello stabilimento figlinese. Il Comune si schieri dalla parte degli operai e apra con Regione e Governo un tavolo di trattativa permanente: stiamo parlando della realtà industriale più importante del Valdarno. A rischio 400 lavoratori".

"No all'esternalizzazione del settore steel cord. L'amministrazione si schieri senza tentennamenti a fianco dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e dei cittadini, impegnandosi direttamente per la salvaguardia dello stabilimento figlinese della Pirelli". E' questa la richiesta del Movimento 5 Stelle che ha oggi ripresentato una mozione sul tema. L'atto se approvato in consiglio comunale impegnerà la giunta a "promuovere, di concerto con la Presidenza della Regione Toscana e le altre Amministrazioni locali interessate, l'attuazione di un tavolo di trattativa permanente - fino ad una positiva risoluzione della vertenza - con l'azienda e tutte le parti sociali, col coordinamento a livello nazionale del Ministero dello Sviluppo Economico, che dovrà assumere come obiettivo prioritario il mantenimento del polo produttivo di Figline Valdarno" spiega il capogruppo Andrea Frallicciardi.

Il Movimento 5 Stelle aveva già presentato una mozione sulla Pirelli, ma aveva deciso di ritirarla in attesa degli incontri istituzionali con sindacati e proprietà. Incontri che hanno avuto esiti negativi. Per questo il documento è stato ripresentato e adesso dovrà essere discusso nel prossimo consiglio. "Le ultime notizie sul futuro dello stabilimento Pirelli di Figline - spiega il capogruppo - sono allarmanti in quanto i vertici aziendali ritengono che il settore della produzione di "Steel Cord" (la cordicella metallica dei pneumatici), che interessa direttamente Figline, non rivesta più alcun interesse strategico nella politica della multinazionale e quindi in mancanza di un partner industriale il proseguimento della produzione è a rischio".

Una dura realtà confermata nell'incontro in Regione, alla presenza del sindaco Nocentini e del presidente della provincia Barducci: dal 1° luglio lo stabilimento è confluito in una newco con la conseguente "separazione" amministrativa, e non solo, dello stesso dal Gruppo. "Una mossa - sottolinea Frallicciardi - che apre così formalmente la porta a qualsiasi ipotesi, anche la più drammatica per i lavoratori. Ma anche per l'intero Valdarno, considerato lo stabilimento Pirelli rappresenta la più importante realtà industriale territorio, di rilevanza internazionale, e che dà lavoro per circa 400 dipendenti".

Il Movimento ha ben chiaro l'obiettivo minimo da raggiungere, ribadito anche nella mozione: "E' quello di mantenere la struttura produttiva nella città di Figline come elemento fondamentale del tessuto produttivo del territorio, di salvaguardare il valore tecnologico delle produzioni, le competenze degli addetti, l'eccellenza tecnica e il ruolo primario della ricerca ed, in sintesi, di mantenere il livello occupazionale attuale senza disperdere alcuna professionalità. Infatti da un'analisi del piano industriale e della situazione finanziaria del gruppo Pirelli non emergono elementi tali da giustificare il ridimensionamento o la dismissione dello stabilimento figlinese".

Per questo secondo il gruppo di opposizione figlinese è "indispensabile capire quali siano le reali motivazioni che hanno indotto il Gruppo Pirelli all'ipotesi di non produrre più internamente lo steel cord ed a fare chiarezza sulla sua politica industriale in Italia ed in particolare nel Valdarno".

Nella mozione è inserito un passaggio fortemente simbolico: "La giunta deve inviare copia della mozione approvata a tutti i parlamentari toscani affinché nelle sedi istituzionali ricordino continuamente che, come prevede la Costituzione, " l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro". Senza lavoro - conclude Andrea Frallicciardi - il Paese non può avee coesione sociale e soprattutto non può sperare in un futuro migliore per i propri figli".

Uff.stampa M5S Figline Valdarno

SCARICA QUI LA MOZIONE


Figline Valdarno - 

Una breve nota a valle del Consiglio Comunale aperto sul "Serristori".

In relazione a quanto affermato dal Sindaco Nocentini, durante il Consiglio Comunale aperto del 4 luglio u.s., (http://www.ustream.tv/recorded/35359651 al minuto 58.40) circa il mio accordo, in sede di Ufficio di Presidenza, su un documento sull'Ospedale Serristori, presentato dal Presidente Pieralli della IV Commissione Salute, desidero precisare per onor di cronaca di non aver mai dato il mio assenso al documento, tanto che mi sono riservato, prima di andarmene dalla V commissione del 1° luglio u.s., di valutarlo nello specifico chiedendo esplicitamente a Pieralli di spedirmi il documento. Il documento mi è stato successivamente inviato e su lo stesso, ritenendolo non convincente, non ho ritenuto di fornire il mio assenso.

Sul tema "Ospedale Serristori" ho già espresso a più riprese la linea del Movimento 5 Stelle che è di assoluta intransigenza a fronte di qualsiasi riduzione dei servizi forniti ai cittadini e di completa contrarietà a modifiche organizzative ed a operazioni di facciata (v. Casa della Salute) che nascondono le reali intenzioni dei vertici della Sanità della Regione Toscana.

Ciò premesso, continueremo - come Movimento 5 Stelle - il lavoro svolto fino ad oggi valutando nel merito senza pregiudizi qualsiasi proposta della maggioranza che venga incontro al diritto dei cittadini alla "salute", un diritto primario riconosciuto dalla nostra Costituzione.

Andrea Davide Frallicciardi


Figline Valdarno - 

"La politica regionale e locale stanno mettendo l'ospedale Serristori nelle condizioni di morire. Le dichiarazioni di intenti non bastano più, basta con le ipocrisie: il sindaco Nocentini decida da che parte stare e per una volta metta in atto comportamenti coerenti ai proclami ". Il Movimento 5 Stelle è preoccupato per il futuro che attende il Serristori e non ha visto segnali di speranza nel consiglio comunale aperto di giovedì scorso.

Del resto la Regione ha adesso comunicato ufficialmente che i piccoli ospedali verranno declassati a poliambulatori. Tra questi rientra anche quello figlinese: i timori, dopo smentite e rassicurazioni, sono diventati realtà. "Non c'è bisogno di ripetere per l'ennesima volta l'importanza che il Serristori ricopre per il Valdarno. Per questa struttura parlano i numeri e i grandi risultati di produttività, ma anche la percezione che la cittadinanza ha sulla qualità dell'assistenza sanitaria" sottolinea il Movimento. "La verità - attacca la forza di opposizione, guidata dal capogruppo Andrea Frallicciardi - è che l'amministrazione comunale ha perso tempo, tra inaugurazioni, proclami e corrispondenze amorevoli con la Regione e l'Asl, quando si sapeva bene tutti di che morte sarebbe morto il Serristori. Già a dicembre, quando i quattro sindaci valdarnesi inauguravano le nuove sale dell'ospedale. Del resto questo piano di smantellamento, parte da lontano: è da venti anni che si cerca di chiudere il Serristori. Adesso il sindaco parla di case della salute: è un progetto fallimentare già in partenza. Serva solo a tappare momentaneamente il buco".

All'assemblea pubblica erano presenti anche i deputati Massimo Artini e Samuele Segoni che sono intervenuti nel corso della discussione. "Non ricordo un segnale di rottura, una presa di posizione forte, un'azione decisa dell'amministrazione figlinese su questa vicenda. Solo proclami - sottolinea Segoni - La strategia è chiara: da una parte ci sono le amministrazioni locali che cercano di rassicurare e di creare una cortina fumogena per distrarre i cittadini, dall'altra il governo regionale, dello stesso colore politico, che taglia servizi di primaria importanza e porta avanti un piano scellerato di razionalizzazione dopo aver già portato al collasso la sanità, con scandali che sono sotto gli occhi di tutti. Non è un caso che nell'assemblea di ieri fossero presenti i comitati di Volterra e San Marcello Pistoiese: cambiano i luoghi ma non cambia il destino che attende i piccoli ospedali toscani. Per questo è necessario fare rete e unire la lotta".

Massimo Artini fa notare invece che ormai da mesi i nove parlamentari toscani abbiano chiesto un incontro al Presidente Rossi e ancora non abbiano ricevuto risposte: "Segno della scarsa considerazione che la Regione ha per i cittadini e i suoi rappresentanti democraticamente eletti". Poi lancia un affondo alle istituzioni locali: "In questi anni hanno sempre accettato il male minore: giorno per giorno sono stati smantellati servizi, è stato ridotto il personale e messo l'ospedale Serristori in condizione di non poter operare. E' una situazione deprimente vedere come in questi anni, e anche in questi giorni, le amministrazioni abbiano cercato di addolcire la pillola approvando un'infinità di ordini del giorno con migliaia di auspici e buone intenzioni. Il risultato è questo: senza parole e posizioni chiare, senza l'impegno diretto dei cittadini, senza una battaglia quotidiana, l'ospedale chiude".

Per questo il Movimento pensa subito alle prossime mosse: "E' giunta l'ora che Riccardo Nocentini riponga in un armadio i panni dell'uomo di partito e si comporti da sindaco di una comunità. Indossi la fascia, e chieda formalmente a Regione e Asl di rendere pubblici i piani sul nuovo assetto della sanità toscana. Il nostro compito invece sarà quello di svelare le responsabilità e i fatti che hanno portato allo smantellamento del Serristori. Solo con un'analisi profonda di quello che è successo, è possibile ritornare a parlare di sanità come bene pubblico. Allo stesso tempo ci prepariamo ad azioni eclatanti insieme alle altre forze politiche che hanno ben chiaro quello che sta succedendo".

Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Figline Valdarno


Figline Valdarno - 


I ragazzi della 3C, scuola Media L. Da Vinci, organizzano una raccolta fondi per far tornare in Romania il proprio compagno Iulian.

Chi vuole può lasciare il proprio contributo presso la portineria della Scuola Media L. Da Vinci in via Garibaldi, 24.

La raccolta fondi terminerà venerdì ma potrebbe essere prorogata
compatibilmente con i temi di trasferimento del corpo di Iulian.

Intanto, I familiari del 15enne deceduto in seguito all'incidente stradale accaduto sabato scorso tra il Cesto e Gaville hanno infatti acconsentito all'espianto e alla donazione degli organi del figlio: cuore, fegato, reni e pancreas.

Dopo l'assenso della famiglia si è messa subito in moto la macchina organizzativa che ha visto impegnato il comparto sanitario della rete di donazione insieme al Nucleo Operativo di Protezione Civile incaricato dell'organizzazione logistica per il trasporto delle equipes chirurgiche che dovevano procedere al prelievo degli organi.