Archivio dei post di Settembre 2013


Figline Valdarno - 

M5S: "PROPONIAMO UN INCONTRO TRA DEPUTATI VALDARNESI DI TUTTI GLI SCHIERAMENTI E I SINDACATI PIRELLI. NON E' IL MOMENTO DEL SILENZIO: E' NECESSARIO FAR SENTIRE IL FIATO SUL COLLO ALLA PROPRIETA'. SERVE UNA CABINA DI REGIA ISTITUZIONALE"

"Un incontro tra i rappresentanti sindacali della Pirelli di Figline e i parlamentare valdarnesi di tutti gli schieramenti politici". E' questa la proposta del Movimento 5 Stelle che nei giorni scorsi ha portato all'attenzione dell'opinione pubblica il delicato momento che sta vivendo lo storico stabilimento valdarnese.
"Prendiamo atto della nuova richiesta presentata dai sindacati confederali per ottenere un incontro al ministero dello Sviluppo Economico e ci stupisce la "latitanza" del Governo che fino a questo momento non ha dato una risposta alle istituzioni locali e ai rappresentanti dei lavoratori figlinesi. Stiamo parlando di una realtà con quasi 400 dipendenti, interessata da una trattativa di vendita i cui sviluppi sono chiaramente sconosciuti e allo stesso tempo preoccupanti" sottolineano i deputati 5 Stelle Massimo Artini e Samuele Segoni.
"Siamo convinti anche noi che la questione Pirelli non debba essere oggetto di strumentalizzazioni, di interessi di parte e di giochini politici, come del resto alcune delle più importanti vertenze sindacali della provincia di Firenze, su tutte l'ex Isi Electrolux e Richard Ginori, insegnano" precisano i due deputati.
"Pensiamo allo stesso tempo che non sia questo il momento del silenzio - fanno notare Artini e Segoni, insieme al capogruppo in consiglio comunale Andrea Frallicciardi - I più autorevoli quotidiani economici italiani, ma anche stranieri, hanno annunciato l'intenzione da parte di Pirelli di procedere alla vendita della divisione Steel Cord, che ha il suo centro direzionale proprio a Figline, entro l'inizio di novembre prima di presentare il piano strategico: non più una semplice partnership, secondo quanto riportato dai quotidiani, ma la possibile vendita dell'intero settore che produce la cordicella metallica dei pneumatici. Notizie mai smentite dall'azienda che in occasione del tavolo aperto in Regione quest'estate non ha fornito garanzie soddisfacenti sul futuro dello stabilimento figlinese e sulla salvaguardia degli attuali livelli occupazionali".
"I tempi sono strettissimi, per questo ribadiamo la necessità da parte di tutte le istituzioni coinvolte di far sentire il fiato sul collo ai vertici Pirelli: dal Comune fino al Governo. Proponiamo quindi un incontro tra i parlamentari valdarnesi di tutti gli schieramenti e i sindacati per discutere le azioni istituzionali, e non, da mettere in atto. L'obiettivo - concludono Artini, Segoni e Frallicciardi - è creare quella cabina di regia che fino ad oggi è mancata".


Ufficio Stampa MoVimento 5 stelle Figline Valdarno


Figline Valdarno - 

Il Movimento 5 Stelle impegnato in Parlamento e in Comune per la Pirelli. "Sono giorni cruciali: trattative in atto per la cessione della divisione Steel Cord. Forte preoccupazione per lo stabilimento di Figline. Con un'interrogazione sollecitiamo il Ministero dello Sviluppo Economico a prendersi in carico la vicenda".

"Nonostante il silenzio generale, sono giorni decisivi per il futuro dello stabilimento Pirelli di Figline. Per questo abbiamo presentato immediatamente un'interrogazione al Ministero dello Sviluppo Economico e teniamo la massima attenzione sul rapido evolversi della vicenda". Questo il commento congiunto dei parlamentari valdarnesi del Movimento 5 Stelle, Massimo Artini e Samuele Segoni, e del gruppo consiliare.
Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani nazionali, supportato dalle notizie provenienti dalla fabbrica e dai siti stranieri, sarebbe già in atto la trattativa per la cessione della divisione "Steel Cord". In "pole" ci sarebbero la multinazionale coreana Hyosung e i belgi di Bekaert, seguiti da "due fondi di private equity, One Equity Partners (JP Morgan) e Unitas Capital".

"Secondo Milano Finanza - sottolinea il Movimento 5 Stelle - l'azienda ha aperto la data room ed entro la fine di ottobre dovrebbero arrivare le prime offerte sul suo tavolo in modo da poter poi dare l'esclusiva o fare un altro giro di offerte. L' Obiettivo sarebbe quello di chiudere le trattative e annunciare l'accordo a novembre: non più una semplice partnership, ma adesso viene ventilata l'ipotesi della vendita dell'intera divisione steel cord, la cordicella metallica dei pneumatici.

"Come riportato dalla stampa economica, la vendita al 100% di Pirelli Steel Cord Srl - che attualmente viene prodotto a Figline, Romania, Turchia, Cina e Brasile - varrebbe più di 300milioni di euro ma aprirebbe ben più serie preoccupazioni per il futuro dello stabilimento figlinese che attualmente occupa circa 390 dipendenti. Per questo abbiamo presentato un'interrogazione in Parlamento per chiedere di attivare immediatamente il Tavolo allo Sviluppo Economico come richiesto dalla Provincia di Firenze, dopo quello che si è tenuto in Regione all'inizio dell'estate e che ha avuto esiti negativi come ha annunciato l'assessore Simoncini" spiegano Massimo Artini e Samuele Segoni

"Al momento infatti, nonostante i proclami, non ci risulta che ci siano stati incontri al Ministero sul futuro della Pirelli, e ciò è preoccupante, considerato che è questo il momento perché tutte le istituzioni coinvolte facciano sentire forte la loro voce - proseguono i due deputati insieme al capogruppo del Movimento 5 Stelle a Figline, Andrea Frallicciardi - E' necessario portare l'attenzione sulla trattativa in atto a tutti i livelli e ribadire forte e chiaro il concetto che la Pirelli è il presente e il futuro di Figline: è necessario fare fronte comune" concludono i due deputati.

Oltre all'interrogazione in Parlamento, il Movimento si sta muovendo anche in Comune, dove Frallicciardi ha presentato nell'ultimo consiglio una nuova mozione sulla Pirelli approvata all'unanimità dal consiglio: "La mozione ribadisce l'obiettivo di mantenere la struttura produttiva nella città di Figline come elemento fondamentale del tessuto produttivo del territorio, di salvaguardare il valore tecnologico delle produzioni, le competenze degli addetti, l'eccellenza tecnica e il ruolo primario della ricerca e, in sintesi, di mantenere il livello occupazionale attuale senza disperdere alcuna professionalità".

"Sono giorni cruciali per Figline - conclude il consigliere di opposizione - da una parte la battaglia sul Serristori, dall'altra il futuro della più importante realtà produttiva valdarnese: ogni attore coinvolto, dal Comune fino al Ministero, deve fare la sua parte non lasciando soli i lavoratori. Per questo chiediamo al sindaco e alla commissione Lavoro di convocare immediatamente i dipendenti per fare il punto della situazione di questa intricata vicenda".

Ufficio stampa MoVimento 5 Stelle Figline Valdarno

Italiani: basta ipocrisie !


Figline Valdarno - 

Basta ipocrisie, ne ho piene le scatole di gente che si lamenta dello stato, dei politici, dell'etica del buon senso.Adesso basta!
Sono 3 anni che lavoro per cercare di cambiare le cose, rimettendoci di tempo, soldi e salute, ma lo faccio per me stesso e ciò mi appaga.
Chiedete a coloro che si lamentano quotidianamente , cosa fanno loro oltre che grattarsi sul divano davanti la TV, per cambiare questo sistema italiano.Chiedeteglielo!
Si sono mai messi in gioco questi signori?
Hanno mai messo la loro faccia in gioco di fronte a colleghi, famiglia parenti ed amici?
Lo hanno mai fatto?
E allora smettetela di piangervi addosso, siete patetici, smettetela di ripetere come pappagalli da porta a porta , che neanche il MoVimento è e sarà in grado di cambiare le cose, che l'unica via d'uscita sono le armi.Siete vecchi , vecchi dentro come i politici che vi hanno cresciuti.Siete il pugnale nelle spalle di un buon attivista , di ogni onesto e volenteroso rappresentante del 5 stelle, di voi stessi e di chi ancora vi sta ad ascoltare.
Se ancora non avete capito che i primi a cambiare dovete essere voi, rassegnatevi; il treno del cambiamento sta passando davanti ai vostri occhi .O dentro o fuori, non avete altra scelta.


Figline Valdarno - 

MoVimento 5 Stelle : "Ci stiamo muovendo su tutti i fronti. Il Serristori è un bene per l'intera comunità: per questo è necessario fare fronte comune al di là delle appartenenze e salvarlo dalle scellerate scelte compiute da Asl e Regione Toscana. Scelte irrazionali, che hanno un unico obiettivo: mettere il Serristori nella condizione di non poter operare".

Questa la posizione del Movimento 5 Stelle, impegnato, in questi giorni nella lotta contro lo smantellamento dello storico ospedale di Figline. Tanto che, alla riunione della commissione comunale Sanità, oltre al capogruppo Andrea Frallicciardi, ha partecipato anche il deputato a 5 Stelle, Massimo Artini che insieme all'altro parlamentare valdarnese, Samuele Segoni, sta seguendo da vicino la vicenda. "In un momento cruciale come questo - spiega Frallicciardi - è quanto mai fondamentale che la commissione lavori a pieno regime e che sia convocata permanentemente: per questo ho chiesto che si riunisca almeno una volta ogni due settimane. E' necessario controllare attentamente cosa succede all'interno dell'ospedale, perché come abbiamo visto, l'azienda agisce senza comunicazioni ufficiali e documenti scritti". "Allo stesso tempo - prosegue l'esponente di opposizione - accogliamo favorevolmente l'apertura del sindaco Riccardo Nocentini, che ha chiesto espressamente l'aiuto di tutte le forze politiche, a tutti i livelli istituzionali, per contrastare quanto sta avvenendo al Serristori. Da parte nostra non c'è mai stata nessuna preclusione a lavorare insieme su questa questione. Mettiamo solo una condizione a Nocentini e alla giunta figlinese: la coerenza tra le dichiarazioni di intenti e gli atti compiuti dall'amministrazione".

Come detto, alla commissione di ieri, ha partecipato anche il deputato Massimo Artini : "Ho voluto essere presente all'incontro per fare un punto della situazione sul Serristori, con la giunta e i consiglieri comunali di Figline e Incisa -spiega il parlamentare valdarnese - Personalmente ho contattato nei giorni scorsi la Asl e il direttore sanitario Alberto Appicciafuoco per esprimere le mie preoccupazioni e il mio dissenso su quanto sta avvenendo a Figline. Prendo atto della decisione di rinviare di alcuni giorni il trasferimento della chirurgia anche se questa non può essere considerata di per sé una notizia positiva: le disposizioni dell'azienda devono essere revocate. Decisioni così importanti infatti devono essere condivise con lavoratori e istituzioni democraticamente elette. Nei prossimi giorni contatterò direttamente anche il direttore generale Paolo Morello, mentre il 4 ottobre incontrerò, insieme agli altri otto parlamentari toscani, l'assessore regionale Luigi Marroni. Un incontro richiesto da tempo e che riguarderà non solo il Serristori, ma anche tutti gli altri ospedali a rischio declassamento: non è un problema solo di Figline, ma di tutta la sanità regionale. Sarà mio compito inoltre informare e coinvolgere direttamente il vicepresidente della commissione Igiene e Sanità del Senato, Maurizio Romani".

Il Movimento 5 Stelle, inoltre, sosterrà con convinzione e impegno le iniziative di protesta decise dai lavoratori.

Infine Massimo Artini replica a Morello che, per giustificare la riduzione della chirurgia d'urgenza a cinque giorni su sette, sul Corriere Fiorentino ha dichiarato: "dal primo gennaio al 31 agosto si sono fatti soltanto 23 interventi d'urgenza a regime di sette giorni su sette".

"Morello mostri i documenti a supporto di quanto dichiara, invece di sparare cifre per screditare l'ospedale. Ancora stiamo aspettando di vedere delibere ufficiali su quanto sta avvenendo al Serristori: la mancanza di trasparenza è l'elemento più inaccettabile di questa vergognosa vicenda".

Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Figline Valdarno


Figline Valdarno - 

Con l'ordine di servizio N°66 del 19 Agosto 2013 - scaricabile qui - , la nostra azione in Consiglio Comunale è completata.
Il 19 Agosto scorso, le strutture - Asili nido - del Comune di Figline Valdarno hanno ricevuto l'ordine di servizio sopra citato che introduce l'obbligo per i docenti, di contattare le famiglie dei bambini - assenti ingiustificati - entro le ore 10:00.
Come ho più volte ripetuto quando mi sono trovato a parlare di questo argomento, spero che mai si verifichi il bisogno da parte dei docenti di dover contattare le famiglie; ma se ciò dovesse succedere e se questo contribuisse a salvare la vita di una creatura , il nostro piccolo gesto assumerebbe un valore encomiabile. Spesso i piccoli gesti (a costo zero) possono essere in realtà i più grandi di quanto immaginiamo. Sono questi i principi cardine per il MoVimento 5 stelle.


Figline Valdarno - 

Figline Valdarno: "Lo smantellamento del Serristori entra nel vivo, nel silenzio generale dell'asl, della Regione Toscana e dell'amministrazione comunale di Figline Valdarno". E' quanto denuncia Andrea Frallicciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle di Figline.

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"Questa mattina abbiamo appreso dai Cobas e da alcuni lavoratori dell'ospedale che - sottolinea l'esponente di opposizione - è iniziato il trasferimento della chirurgia dal primo al terzo piano dell'ospedale Serristori, senza nessuna comunicazione ufficiale preventiva da parte dell'azienda" sottolinea Frallicciardi.

"Si tratta di una decisione che ci lascia esterrefatti in quanto mina l'attività ospedaliera e ha il celato obiettivo di ridurre ulteriormente i posti letto del Serristori rendendolo di fatto un piccolo ospedale, destinato nei prossimi mesi a diventare semplice casa di cura, in barba ai diritti e alle esigenze dei valdarnesi. Il passaggio successivo non può che essere la chiusura del pronto soccorso - prosegue Frallicciardi - Il trasferimento della chirurgia al terzo piano del complesso ospedaliero al posto dei reparti di medicina e il conseguente spostamento della medicina al primo piano (nelle stanze dell'attuale chirurgia), proprio accanto alle sale operatorie, infatti, renderanno impossibili le operazioni di urgenza così come quelle più complesse. I posti letto della chirurgia passeranno così da 28 a 15, senza considerare il fatto che le nuove sale operatorie costate 6,5 e mezzo di euro sono state realizzate volutamente proprio a fianco della chirurgia per rendere più agevoli gli interventi di chi opera nell'ospedale: la nuova disposizione obbliga il paziente ad uno slalom per raggiungere le sale operatorie vanificando anche quei fondi utilizzati per favorire gli accessi proprio dalla chirurgia alle sale operatorie".

"Insomma si tratta di una decisione opaca, illegittima in quanto non è stata data comunicazione ufficiale, e assai pericolosa per il futuro dell'ospedale. In tutto questo caos, il sindaco Nocentini e la giunta figlinese si fanno notare per il loro assordante silenzio e per la mancanza di autorevolezza di fronte alle scellerate scelte politiche compiute dalla asl 10. Domani alle 14 e 15 - conclude Frallicciardi - parteciperemo come Movimento 5 Stelle all'assemblea dei lavoratori indetta dai Cobas, che si terrà di fronte al bar dell'ospedale. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare: serve una risposta forte a questo smantellamento della sanità pubblica in atto. Risposte che l'attuale amministrazione non ha il coraggio, e forse anche l'interesse politico, di dare".

Ufficio Stampa
MoVimento 5 Stelle
Figline Valdarno