Archivio dei post di Ottobre 2013


Figline Valdarno - 

Il M5S interviene sull'alluvione che ha colpito Figline: "Il sindaco non può giocare a scaricabarile e piangere sul latte versato. Aver speso tanti soldi per questi risultati è un'aggravante".

"Il sindaco Nocentini e la macchina comunale hanno fallito: basta giocare a scaricabarile con le responsabilità. Un atteggiamento pilatesco imbarazzante". Il Movimento 5 Stelle interviene in merito all'alluvione che ha colpito Figline e altre parti del Valdarno. Lo fa con i parlamentari Samuele Segoni, membro della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, e Massimo Artini.

Il gruppo figlinese intanto annuncia un'interrogazione in consiglio comunale per fare chiarezza su quello che è successo e per accertare le responsabilità:"Il sindaco Nocentini scarica le colpe sui privati e lancia accuse su facebook, ma dimentica di dire che lunedì niente ha funzionato come doveva: dalla cassa di espansione fino alla gestione dell'emergenza" commenta il capogruppo in consiglio comunale Andrea Frallicciardi.

"La macchina comunale è rimasta ferma al palo, con i responsabili che non hanno saputo gestire adeguatamente le delicate fasi dell'emergenza e immediatamente successive all'alluvione. Hanno ragione i cittadini di San Biagio quando dicono di non aver visto nessuno: la gente era disperata, il Comune assente" attacca Andrea Frallicciardi.

"Fatto ben più grave è che, nonostante l'allerta meteo fosse stata lanciata dalla Regione Toscana su tutta la provincia di Firenze, niente è stato fatto per controllare le situazioni a rischio del territorio. Pensiamo al cantiere di via Grevigiana appaltato dalla Provincia di Firenze. Gli enti preposti ma anche il Comune hanno verificato che il cantiere fosse in sicurezza? I lavori dovevano essere conclusi nel 2012: attendiamo ancora la fine di questa odissea oltre alle passerelle dei politici".

"Per quanto riguarda invece il torrente di Ponterosso il sindaco e i responsabili hanno detto di non poter intervenire per problemi di competenza attribuendo la colpa ad un ponte privato. Però ieri mattina una macchina scavatrice era in funzione sul borro: segno che nell'emergenza anche l'amministrazione può fare qualcosa, a parte piangere sul latte versato. Perché il fosso non era stato pulito?".

Il Movimento 5 Stelle punta il dito anche sulla gestione dell'emergenza: "I megafoni installati per avvertire la popolazione, uno collocato proprio a San Biagio, lunedì non sono stati attivati mentre ieri mattina sì: segno che erano perfettamente funzionanti. Anche la cassa di espansione di Ponterosso non è entrata in funzione e non ha accolto l'acqua in eccesso. Ci sono errori progettuali e carenze di manutenzione?" domanda Samuele Segoni. "L'unica cassa di espansione che ha funzionato a Figline è stato il piano sotterraneo della vecchia Coop" fa notare Frallicciardi.

"Infine - conclude il M5S - è un'aggravante quando Nocentini dice che sono stati spesi 11 milioni e 400mila euro per la messa in sicurezza idrogeologica se poi i risultati sono gli stessi di 20 anni fa: danni, fango e detriti. Da parte nostra in Parlamento stiamo lavorando con due proposte di legge per questo problema nazionale: la prima sullo svincolo del patto di stabilità per le spese degli enti territoriali relative a ripristino, previsione e prevenzione del rischio idrogeologico; la seconda sul "geobonus", ovvero agevolazioni fiscali per chi investe in sicurezza del territorio e difesa del suolo. Mentre una mozione su questi temi è stata recentemente approvata" concludono Segoni e Artini.

Ufficio Stampa - MoVimento 5 Stelle - Figline Valdarno


Figline Valdarno - 

M5S:"Il sindaco Nocentini si perde in un bicchier d'acqua: doveva rappresentare tutto il Valdarno Fiorentino all'assemblea dell'Autorità Idrica Toscana che discuteva il Piano Economico e Finanziario. Invece con un atteggiamento pilatesco ha deciso di non presentarsi: ancora una volta emerge un basso profilo istituzionale del sindaco ed il suo silenzio-assenso a politiche calate dall'alto"

"Mentre i suoi colleghi protestano e battono i pugni, il primo cittadino di Figline, Riccardo Nocentini risulta non pervenuto, comedel resto in occasioni di altre importanti decisioni politico-amministrative: un sindaco che appare solo nel momento di prendersi meriti e mettere il cappello su iniziative politiche di altri". Il Movimento 5 Stelle punta il dito sul primo cittadino valdarnese che giovedì ha dato forfait all'assemblea dell'Autorità Idrica Toscana, alla quale erano stati convocati i sindaci in rappresentanza di tutta la regione: "Un appuntamento importante - sottolineano i consiglieri comunali del Valdarno Fiorentino, Andrea Frallicciardi, Saverio Galardi e Antonio Ortolani - in quanto l'assemblea era chiamata ad approvare il Piano Economico Finanziario: l'atto di indirizzo più importante dell'Autorità Idrica, che prevede maxi investimenti, che saranno pretesto per tariffe esorbitanti, confermando la Toscana come una delle regioni più care per quanto riguarda le tariffe idriche".
"Serviva una presa di posizione forte contro quelle politiche che non riescono minimamente a risolvere i disagi dei cittadini, a cominciare dall'annoso problema della dispersione dell'acqua, ma che hanno il solo "merito" di far lievitare i costi per i contribuenti - commentano i tre consiglieri - Servivano voci fuori dal coro e atteggiamenti coraggiosi. Le amministrazioni di Arezzo, Laterina, Montevarchi e Pistoia hanno provato a farlo votando contro al Pef. Anche le amministrazioni comunali del Valdarno Fiorentino avrebbero potuto seguire quella "corrente" se il sindaco Nocentini, che aveva ricevuto la delega anche per i Comuni di Reggello, Rignano e Incisa, si fosse presentato all'incontro. Invece, ancora una volta, il primo cittadino con un atteggiamento pilatesco, se ne è lavato letteralmente le mani e ha deciso di non presentarsi. Come del resto aveva fatto in occasione della protesta contro la discarica delle Borra, per non parlare di altri innumerevoli incontri istituzionali, a cominciare da Aer".
"Adesso - fanno presente i tre esponenti del Movimento 5 Stelle - attendiamo di conoscere le reali motivazioni di tale assenza, e chiediamo agli altri sindaci valdarnesi se ne fossero al corrente. Ma questo non ci impedisce di ribadire il nostro profondo imbarazzo che si traduce in sdegno per un sindaco che, chiamato ancora una volta a rappresentare la voce di migliaia di cittadini, sceglie la strada più facile: quella del silenzio-assenso su scelte calate dall'alto. Fregandosene anche delle mozioni presentate in consiglio comunale sulla ripubblicizzazione del servizio idrico".
"Un profilo di bassissimo livello istituzionale - concludono Frallicciardi, Galardi e Ortolani - in un momento in cui l'acqua invece di tornare nelle mani dei Comuni come chiesto dalla stragrande maggioranza dei cittadini con il recente referendum, è sempre più nelle mani di alcune oligarchie che non conoscono e non vogliono affrontare i reali problemi dei territori. Vecchia politica che tira acqua solo al proprio mulino".


Figline Valdarno - 

"Chi chiamare in caso di ritrovamento di un cane abbandonato o randagio? Il Comune indichi un recapito telefonico: attualmente segnalare e soccorrere animali per strada è un'autentica odissea".

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E' questa la questione posta da Andrea Frallicciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, che ha presentato in un'interrogazione in Consiglio Comunale a Figline, proprio su questo problema che trova sempre maggior sensibilità tra la cittadinanza e nelle Istituzioni: da una parte per la sicurezza urbana, dall'altra per il benessere degli animali.
L'esponente del M5S ha infatti ricevuto una segnalazione da parte di una cittadina che, un sabato sera, intorno alle 21, dello scorso mese di settembre, ha incrociato un cane che vagava smarrito sulla strada. "A prima vista - riporta Frallicciardi nell'interrogazione - sembrava che avesse problemi fisici ed alla vista. Con spiccato senso civico la signora ha quindi pensato di aiutarlo ed ha provato a contattare telefonicamente la Polizia Municipale, ma gli uffici erano chiusi".
A quel punto è iniziata l'odissea: "La nostra concittadina - prosegue il capogruppo - ha provato ad avvertire la Stazione dei Carabinieri di Figline, ma è stata reindirizzata alla Polizia Municipale. Successivamente ha quindi chiamato il centralino dell'Ospedale Serristori (055 95081): la risposta è stata che "provvedono ad avvertire il medico veterinario di turno solo se il cane dà segni di non stare bene, altrimenti la competenza torna alla Polizia Municipale". Confermate le cattive condizioni del cane, l'addetto dell'Ospedale ha attivato il veterinario".
"Così dopo 2 ore di sforzi alle 23.00 circa il cane viene preso in carico dal veterinario dell'Asl" racconta Frallicciardi che con l'interrogazione intende porre il problema all'attenzione dell'amministrazione. Anche perché è la legge regionale 59 del 2009 a stabilire che sia il Comune ad occuparsi della cattura dei cani randagi o abbandonati: "Si tratta infatti di un problema pressante: i cani randagi stimati in Toscana sono oltre 40000, ai quali vanno ad aggiungersi annualmente quelli abbandonati e non recuperati, se riescono a sopravvivere. Inoltre è il codice della strada obbliga chiunque a soccorrere un animale investito e ferito: l'inosservanza è punita con il pagamento di una sanzione amministrativa. Ma nella situazione attuale, con questi tempi di attesa, i cittadini sono scoraggiati ad intervenire".
Per questo Andrea Frallicciardi chiede al Comune "di confermare la propria competenza in materia ed ufficializzare di conseguenza il riferimento telefonico disponibile sulle 24 ore, nel caso di ritrovamento di un cane abbandonato". Allo stesso tempo invita l'amministrazione "a pubblicizzare il numero anche con eventuali indicazioni ai cittadini sui comportamenti da tenere".

Scarica qui l'interrogazione

Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Figline Valdarno


Figline Valdarno - 

"Essendo rappresentanti democraticamente eletti rivendichiamo pari dignità istituzionale alle altre forze politiche. Invece la Commissione Sanità della Regione Toscana censura e toglie la parola al Movimento 5 Stelle. Si tratta di un comportamento inaudito e profondamente antidemocratico, dall'accento vagamente intimidatorio e autoritario, che porta la firma del presidente Marco Remaschi, esponente naturalmente di quel Pd regionale che sta svendendo la sanità pubblica"

E' durissimo il commento del capogruppo del Movimento 5 Stelle Andrea Frallicciardi e dei deputati Massimo Artini e Samuele Segoni, in merito all'audizione del consiglio comunale di Figline sull'Ospedale Serristori, che si è svolta giovedì 10 Ottobre a pochi giorni di distanza dalla grande manifestazione alla quale hanno partecipato centinaia di cittadini valdarnesi.
"Ho preso la parola penultimo tra i consiglieri comunali e gli amministratori presenti - racconta il consigliere comunale Andrea Frallicciardi - La mia intenzione era quella di rivolgere alla commissione Sanità una serie di domande pervenute dai cittadini e svolgere così fino in fondo il mio ruolo di loro portavoce. Ma ciò mi è stato impedito. Dopo nemmeno un minuto di intervento, sono stato interrotto e bloccato perché secondo la personale opinione di Remaschi le mie domande non erano pertinenti con l'argomento trattato cioè il Serristori".
"Le mie prime due domande fino a quel momento poste erano le seguenti: Il Piano Sanitario Regionale quando vedrà la luce? Come mai non c'è stato un processo partecipativo nella redazione di questo piano?" riporta il capogruppo del M5S.
"Forse secondo la Commissione Regionale il Piano Regionale non riguarda il Serristori, così come temi importanti come la trasparenza e la partecipazione non interessano la vicenda figlinese? A noi ci risulta che nessun amministratore regionale abbia avuto la decenza istituzionale di coinvolgere in questo percorso i cittadini, le associazioni che operano nella sanità e i dipendenti interessati dalla riforma" sottolinea Frallicciardi.
"Prendiamo atto della volontà del presidente di non dare spazio alle nostre opinioni e - fatto ben più grave - alle domande dei cittadini. Siamo esterrefatti anche dall'atteggiamento di alcuni consiglieri regionali di opposizione che da una parte negli interventi pubblici criticano la mancanza di trasparenza e l'iter del piano sanitario, partecipano agli scioperi e alle varie iniziative, ma una volta seduti nelle stanze dei bottoni mostrano un atteggiamento accondiscendente con l'attuale maggioranza".
Riflessioni rimarcate anche dagli Onorevoli Massimo Artini e Samuele Segoni: "Siamo sbalorditi dall'arroganza mostrata dal presidente Pd della Commissione Sanità che non ha permesso all'esponente del Movimento 5 Stelle, democraticamente eletto nel consiglio comunale di Figline, di intervenire liberamente nel corso dell'audizione. Fa riflettere anche questa duplice faccia mostrata dall'amministrazione regionale: da una parte l'assessore regionale che il 4 ottobre ha ricevuto una delegazione di parlamentari del Movimento 5 Stelle ed ha aperto un canale di confronto sulla questione sanità, dall'altra una commissione che invece di svolgere la sua funzione anche di controllo con autorevolezza e serietà, mostra un profilo basso e ambiguo. Si invitando i consiglieri comunali per ascoltarli ma poi o non si fanno parlare o non si fornisce loro la benché minima risposta ai quesiti posti su un piano lacrime e sangue le cui vittime sono i cittadini dei territori di periferia. Ci domandiamo a questo punto quale sia la funzione della commissione viste le sue penose performance".
"In ogni caso - concludono Artini, Segoni e Frallicciardi - non sarà il carattere autoritario di un semplice esponente del Pd a bloccare le azioni politiche del Movimento e a impedire di esprimersi liberamente in favore delle istanze dei cittadini. Quelle domande che oggi non abbiamo potuto presentare, le porteremo all'attenzione di ogni sede istituzionale e non, per ottenere finalmente delle risposte attendibili e serie".

Ufficio Stempa MoVimento 5 stelle - Figline valdarno


Figline Valdarno - 

"Non servono quattro chiacchiere nel partito democratico per risolvere la vertenza Valdarno. Ribadiamo la necessità di una cabina di regia istituzionale. Nelle prossime settimane viaggio nelle aziende in difficoltà."

"La vicenda Pirelli dimostra come i giochini politici, gli interessi di parte e le strumentalizzazioni sulla Pirelli non appartengono al Movimento 5 Stelle, ma al Partito Democratico". È duro il commento del Movimento 5 Stelle in merito all'incontro programmato tra i parlamentari del PD, tra i quali il presidente della commissione Lavoro Cesare Damiano e i sindacati Pirelli.
"La nostra proposta era chiara e precisa: aprire una cabina di regia che coinvolgesse tutte le istituzioni dal Comune fino al Governo, attraverso un incontro con i deputati di tutti gli schieramenti, perché la vicenda Pirelli non ha e non deve assumere connotazioni politiche come invece è successo per altre delicate vertenze della provincia di Firenze e come sta succedendo adesso con la Pirelli. Invece, l'onorevole Elisa Simoni, pur direttamente informata dell'azione del Movimento 5 Stelle, ha pensato bene di stravolgere tutto e far ciò che gli stessi sindacati avevano richiesto espressamente: non utilizzare questa vicenda come trampolino per una maggiore visibilità politica nella nostra zona" fa notare il deputato Massimo Artini.
"La nostra proposta non era una semplice formalità - spiega Artini insieme al capogruppo in consiglio comunale Andrea Frallicciardi - Con le trattative in atto per la vendita del divisione Steel Cord non c'è bisogno di incontri e di quattro chiacchiere all'interno del partito ma impegni istituzionali formali, autorevoli e seri. Non è una riunione del lacerato PD a mettere il fiato sul collo di una multinazionale. Invece prendiamo atto che all'interno dei democratici c'è chi ancora preferisce speculare sulle macerie di quello che una volta era il tessuto produttivo, economico e sociale fiorentino. Un interessamento sospetto per le modalità e la tempistica".
"I frutti di tali iniziative politiche - attacca Massimo Artini - sono ben chiari a chi conosce la realtà politico-sindacale della provincia di Firenze, di cui ovviamente l'ex assessore al Lavoro rimane una delle protagoniste. Ma sono ancora ben visibili guardando le centinaia di posti di lavoro persi in questi anni: dalla Richard Ginori, all'ex Isi Electrolux, dalla Brunelleschi fino alla Seves, il cui salvataggio quattro anni fa fu salutato come un "successo storico" dalle istituzioni fiorentine e che oggi è di nuovo a rischio scomparsa. Purtroppo il difficile momento si sta ripercuotendo anche sul Valdarno, dalla Pirelli fino al Gruppo Alimentare in Toscana, oggetto di nostre interrogazioni parlamentari, senza dimenticare le vertenze storiche nonché i profondi mutamenti che stanno interessando la filiera dell'alta moda".
"Questo giochino tutto pre-elettorale non lo asseconderemo - precisa Artini - Per questo, oltre a pressare le istituzioni, silenti e immobili in questo momento drammatico per il nostro territorio, ci attiveremo fin dai prossimi giorni per visitare e conoscere da vicino le aziende valdarnesi in crisi e per poter portare le vertenze all'attenzione romana. Un'iniziativa analoga a quella già intrapresa ascoltando le amministrazioni locali sui piccoli-grandi problemi del territorio".

MoVimento 5 Stelle
Figline Valdarno



Figline Valdarno - 

Due giorni fa, in un impeto dettato dalla disperazione, si è quasi buttata dalla finestra della stanza del sindaco. Un grido d'aiuto di una giovane mamma, vedova e con tre figli minori a carico. Oggi Giovanna racconta a Valdarnopost la sua storia. E lancia un appello al Valdarno: "Se qualcuno può, mi dia la possibilità di lavorare. Non chiedo altro"

Non ho potuto fare a meno di pubblicare questo post, con l'intento di dare più visibilità possibile all'appello di questa donna che ieri si è trovata difronte lo sfratto esecutivo

MA DOVE E' LO STATO ??

QUI potete trovare l'articolo originale di riferimento.

Chi può, l'aiuti.

Grazie


Figline Valdarno - 

Ora che la maestrina Stefanini ha espresso la propria opinione, provando ma non riuscendo ad uscire dal suo "torpore" politico, siamo tutti più contenti". E' ironico il commento di Andrea Frallicciardi in merito all'accusa di assenteismo rivolta al Movimento 5 Stelle dall'esponente del PD.

"Non ci stupisce la presa di posizione del consigliere di maggioranza - sottolinea il capogruppo Frallicciardi - dimostra la totale mancanza di argomenti del Partito Democratico, in questi mesi costretto ad inseguire il Movimento 5 Stelle su tutti i temi di interesse per i cittadini: dalla "defunta" discarica Le Borra al Serristori, fino alla difficile situazione della Pirelli, passando dalla raccolta dei rifiuti (v. mozione "rifiuti zero" approvata) agli interventi per il verde pubblico, dalla tutela dell'ambiente e della salute (al consigliere dice qualcosa la battaglia per l'acqua potabile ai residenti dell'area Porcellino Est?) alla trasparenza amministrativa (si informi il consigliere Stefanini di quanta strada deve essere percorsa per una Amministrazione veramente aperta nel rispetto della normativa vigente)". "Forse - se invece di ergersi a "giudice"(di cosa?) ascoltasse le istanze dei cittadini e le problematiche sviluppate in Consiglio Comunale - farebbe una figura nettamente migliore. Ma non si preoccupi Stefanini per i rapporti del Movimento 5 Stelle con i propri elettori ed i cittadini. Prima di dare fiato alla bocca si informi: a differenza del suo partito, siamo vicino ai cittadini ed ai loro problemi. Giornalmente raccogliamo le loro richieste, dopo che hanno trovato porte chiuse nell'Amministrazione che governa e nei rappresentanti della maggioranza che la sostiene. Anche perché siamo loro portavoce e non occupiamo le poltrone, passando da un incarico all'altro con l'obiettivo di restare il più possibile a galla. Certamente - continua Frallicciardi - non ci prestiamo a votare atti di spesa decisi dall'Amministrazione e che non condividiamo assolutamente. Forse Stefanini ed il suo partito rimpiangono maggioranze "bulgare" di lontana memoria". "Riguardo alle presenze nel Consiglio dell'Unione dei Comuni - prosegue il consigliere- il consigliere Stefanini lasci le valutazioni ai diretti interessati e non pensi di indicare modalità di comportamento ad altri soggetti politici. Non è al corrente che sono stato votato ed eletto dai cittadini come consigliere comunale di Figline Valdarno e dimostri per tale carica - se ci riesce - che sono un assenteista. Per la presenza alle riunioni del Consiglio dell'Unione dei Comuni, che è un altro consesso creato per accompagnarne il percorso, lasci la decisione ai singoli componenti ed alle forze politiche che rappresentano. I cittadini sanno bene che in questi giorni la nostra attività politica è tutta rivolta alla tutela dell'ospedale Serristori, dei lavoratori dell'ospedale, dei malati e dei loro familiari (a cui nessuno pensa), che dovrebbero essere i soggetti attivi ed invece subiscono le scelte scellerate di coloro che gestiscono la Sanità: un bene della nostra comunità che l'Unione dei Comuni - al di là di qualche fumoso ordine del giorno - non ha dimostrato né la capacità né la volontà né la competenza amministrativa per tutelarlo. "Ci sono vari modi di ricoprire il proprio ruolo di consigliere - fa notare Frallicciardi - si può essere degli yes men , approvando acriticamente i vari atti presentati dall'Amministrazione Comunale, "sognando" ad occhi aperti in consiglio comunale e scaldando la poltrona (e in quel caso non sarebbe da disprezzare, come fa l'esponente democratico, un salutare caffè), salvo poi "svegliarsi" di soprassalto a comando per la recita. Oppure svolgere fino in fondo il proprio compito, presentando decine di interrogazioni, mozioni e ordini del giorno (il consigliere Stefanini si svegli e vada a rileggersi tutti gli ordini del giorno dei vari Consigli Comunali, forse si renderà conto della sua inadeguatezza a giudicare gli altri), cercando di contestare l'operato per mettere oggettivamente della peggiore amministrazione comunale figlinese di sempre (vedere per credere "Il Programma di mandato" e le realizzazioni dello stesso) con le spalle al muro". "Atti alla mano il M5S di Figline - conclude Frallicciardi - è uno dei gruppi più attivi in consiglio. Per fortuna adesso con la diretta streaming, fortemente voluta dal nostro gruppo, i cittadini hanno la possibilità di farsi direttamente una propria idea. Stefanini riponga quindi la bacchetta in cartella e inizi a presentare qualche proposta nell'interesse dei cittadini per giustificare e dare un senso al proprio ruolo, invece di giocare su livelli per lui forse troppo impegnativi e scivolosi".

MoVimento 5 Stelle Figline Valdarno