Archivio dei post di Dicembre 2013


Figline Valdarno - 

Porcellino est, il Sindaco Nocentini: "Slittano i tempi di ultimazione dei lavori" e chiede aiuto ai deputati del MoVimento 5 stelle. Artini e Segoni: "Amministrazione inconcludente e inattendibile. Ormai la giunta Nocentini non riesce a gestire l'ordinaria amministrazione".

"Siamo alle comiche finali. Su Porcellino Est, l'inconcludente amministrazione comunale prende in giro i cittadini e si perde in un bicchier d'acqua". E' un commento duro e amaro quello del Movimento 5 Stelle. A prendere la parola sono direttamente i deputati Massimo Artini e Samuele Segoni, chiamati in causa nel consiglio comunale di giovedì dal sindaco Riccardo Nocentini.

Durante la seduta il primo cittadino ha risposto ad un'interrogazione del consigliere Andrea Frallicciardi sullo stato di avanzamento dei lavori per portare l'acqua potabile alle famiglie di Porcellino Est, che da più di 10 anni devono fare i conti con la mancanza di acqua potabile e con notevoli disagi ambientali. Nocentini ha in pratica smentito tutte le promesse fatte in questi mesi ai cittadini.

I lavori per l'installazione delle tubature, di competenza della Ditta Bindi, sono ormai bloccati da settimane, in quanto mancano proprio le tubazioni. I lavori erano ripresi a novembre ma subito si sono interrotti per la mancanza del materiale che doveva essere fornito da Publiacqua. "Il sindaco ha spiegato che le tubature destinate ai lavori di Porcellino Est sono state portate via da Publiacqua per effettuare un intervento in viale Galilei e che le nuove saranno messe a disposizione solo dopo che sarà completata la documentazione richiesta da Publiacqua alla ditta Bindi spa (ma nella conferenza stampa del 7 dicembre scorso l'Amministrazione non aveva affermato che tutte le carte erano a posto?). Ha annunciato così che il termine ultimo previsto inizialmente per allacciare le abitazioni alla rete idrica non sarà più il 31 dicembre ma slitterà ulteriormente. Allo stesso tempo ha invitato noi deputati a contattare Publiacqua per sollecitare la pratica" riportano Artini e Segoni.

"Un colpo di teatro finale che smentisce le rassicurazioni date in sede di consigli comunali, in conferenze e comunicati stampa, mettendo a nudo l'incapacità amministrativa della giunta Nocentini - attaccano Artini e Segoni - E' imbarazzante vedere un sindaco chiedere a due deputati - per altro del Movimento 5 Stelle - di chiamare Publiacqua, segno della grande considerazione che il sindaco ha per i deputati valdarnesi del Pd. Ormai il Comune di Figline non è più in grado nemmeno di gestire una pratica di competenza riguardante tra l'altro un diritto fondamentale dei cittadini, quello dell'accesso all'acqua potabile, e si affida ad una forza politica di opposizione che sta dimostrando sul territorio tutta la sua autorevolezza".

"Come Movimento 5 Stelle, siamo profondamente offesi del comportamento della Giunta per le modalità di gestione della vicenda. Tutti i passi che fin qui sono stati fatti si devono all'incessante azione portata avanti dal nostro Movimento negli ultimi 2 anni nonostante il freno dovuto all'incapacità gestionale della giunta figlinese che non ha saputo o voluto richiamare, quando necesssario, i soggetti privati ai loro impegni (in primis la ditta Bindi). Noi, sia chiaro, non ci arrendiamo. Siamo ormai alle porte del 2014, il Comune sarà (per fortuna dei cittadini) commissariato in attesa delle prossime elezioni e Porcellino Est non ha ancora l'acqua potabile: ci domandiamo - concludono Artini e Segoni - che senso abbia parlare di grandi opere e di risultati raggiunti dalla Giunta (al massimo una o due rotonde), se l'Amministrazione figlinese non è in grado di assicurare ai cittadini l'acqua potabile in casa dei propri cittadini, costringendo anziani di 80 anni a rifornirsi con le taniche ai fontanelli di San Giovanni".


Figline Valdarno - 

"Piste ciclabili, situazione drammatica. Il piano approvato dalla maggioranza e costato 4961 euro, utile solo per la campagna elettorale. Il Comune chiarisca sui lavori effettuati in Via Don Mazzolari".

"Un libro dei sogni destinato a rimanere tale. Altro che piste: i cittadini dovranno continuare a fare i conti con stretti marciapiedi ciclabili pericolosi, off-limits anche per i pedoni". Il Movimento 5 Stelle punta il dito sulle recenti promesse dell'amministrazione figlinese per una mobilità sostenibile. La maggioranza ha approvato nell'ultimo consiglio comunale il "Progetto piste ciclabili. Piano integrato della mobilità ciclistica dei Comuni di Figline Valdarno e Incisa in Val d'Arno".

"Nient'altro che uno spot elettorale pagato con i soldi dei cittadini ma che sicuramente non verrà messo in atto come del resto è avvenuto in questi anni - sottolinea il capogruppo Andrea Frallicciardi - Gli illuminati amministratori figlinesi hanno pensato bene di realizzare imbarazzanti piste ciclabili al posto di marciapiedi, hanno sostenuto con la Provincia la realizzazione di una faraonica e inutilizzata passerella sul ponte sull'Arno, non favorendo minimamente e con atti concreti chi utilizza le due ruote. Non convince nemmeno l'istituzione della zona 30 nel centro storico, senza ulteriori interventi nella zona, vista la pericolosità che permane per chi transita a piedi e in bici nelle vie del paese".

"E mentre la maggioranza ha approvato un nuovo programma che rimarrà ad occupare spazio negli archivi comunali - prosegue il consigliere - ha contemporaneamente respinto l'ordine del giorno presentato dal MoVimento 5 stelle: "mobilità sostenibile - adesione alla carta della città in bici", con la scusa che mancano le coperture economiche per sostenere il progetto. Peccato che la Città di Ferrara e altre amministrazioni lo abbiano approvato a costo zero e poi attraverso questo impegno formale abbiano realizzato interventi concreti, non solo a parole. Ovviamente a costare è il progetto dell'amministrazione, visto che sono già stati spesi 4961 euro per la stesura del documento affidata ad una società esterna: tutto per un piano utile solo alla campagna elettorale".

Andrea Frallicciardi ha effettuato nei giorni scorsi vari sopralluoghi in paese. "La situazione è drammatica e ci chiediamo sinceramente come sia possibile progettare interventi così inutili e talvolta pericolosi (il marciapiede tinto di rosso in via Martiri Cavicchi ne è un esempio lampante) come quelli realizzati a Figline. Ci chiediamo anche che fine abbia fatto la pista ciclabile promessa per il nuovo svincolo di Via Don Mazzolari. Secondo gli annunci doveva essere realizzata entro dicembre ma per il momento non si vede traccia: l'ennesima opera fantasma, ci siamo abituati".

Incontro sul rischio idrogeologico a Figline Valdarno


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rischio idrogeologico figline valdarno

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Il deputato Massimo Artini: "Terribili giochini dell'azienda sulla pelle dei 390 dipendenti. Basso profilo del Ministero dello Sviluppo Economico che ha risposto in maniera imbarazzante sulla vertenza. Serve maggior autorevolezza con le multinazionali".

"Ci uniamo alla preoccupazione generale per il futuro dei circa 400 dipendenti valdarnesi della Pirelli e siamo vicino alle tante famiglie. Ma ci preoccupa anche il basso profilo assunto dal Ministero dello Sviluppo Economico: la vertenza non sta assumendo purtroppo un respiro nazionale come auspicato, ma sembra rimanere confinata a Figline, dove le istituzioni locali poco o nulla possono contro lo strapotere delle multinazionali". A parlare è il deputato del Movimento 5 Stelle Massimo Artini.

Il parlamentare valdarnese ha in questi giorni ricevuto la risposta all'interrogazione parlamentare presentata alcuni mesi fa proprio sulla Pirelli, quando già erano iniziati gli interessamenti di altri gruppi internazionali per l'acquisto della business unit Steelcord. "Una risposta ai limiti del ridicolo e quanto mai imbarazzante che mal si addice ad un Ministero che dovrebbe invece avere autorevolezza nei confronti di una multinazionale italiana, che dallo Stato ha ricevuto tanto, per non dire tutto".

La risposta fornita dal sottosegretario Claudio De Vincenti è una mera presa d'atto. L'esponente del Pd, già nel governo tecnico di Monti e confermato da Enrico Letta, ha sottolineato "l'intenzione di esternalizzare la produzione dello steel cord: il rappresentante di Pirelli ha fatto presente che la società è attualmente nella ricerca di partnership nel business dello stesso steel cord e/o di altri prodotti al fine di ampliare la produttività. C'è già stata la manifestazione d'interesse da parte di alcuni partner disponibili a investire per continuare la produzione".

Il Ministero ha riferito delle preoccupazioni delle organizzazioni sindacali e precisato che "nella prima metà di dicembre sarà convocato un nuovo incontro in cui si tratterà anche della possibile proposta di acquisizione da parte di un investitore estero".

"Il tavolo - a quanto ci risulta - non sarebbe stato però ancora convocato, in attesa di sviluppi. In realtà sulla stampa nazionale, è stato dato risalto allo stato avanzato delle trattative in corso con il gruppo belga Bekaert che avrebbe pochi interessi a mantenere attivo il centro di ricerca e sviluppo di Figline. Quello a cui stiamo assistendo sembra prima di tutto un terribile gioco delle parti per alzare la posta in gioco e rilanciare la trattativa. In barba al rispetto dei 390 dipendenti figlinesi e delle loro famiglie, tenuti all'oscuro di queste brutte trame di potere".

Ufficio Stampa - MoVimento 5 Stelle - Figline Valdarno