Archivio dei post di Luglio 2014


Figline Valdarno - 

serristori_andreafrallicciardi.it.jpg
Il M5S di Figline e incisa:"No alla privatizzazione del Serristori.Rischi anche per il Pronto Soccorso H24.Il futuro rischia di essere segnato..

"Le previsioni più nere si avverano e ora più che mai è necessario ribadire il no alla privatizzazione e allo smantellamento in atto sul Serristori"
Questo il commento del Movimento 5 Stelle in merito alla sottoscrizione della convenzione con la casa di cura privata Frate Sole per gli interventi di protesi al ginocchio e all'anca. Ma anche alla previsione di un futuro accordo complessivo sulla chirurgia, sempre con Frate Sole. " La stipula della convenzione - sottolineano i consiglieri comunali Lorenzo Naimi e Piero Caramello - è pratica diffusa in molti settori chirurgici, ma la delibera approvata dall'Asf nasconde una dura verità: il piano di smantellamento celato dietro ad un presunto potenziamento dei servizi. Il tutto avviato con i patti territoriali firmati dalle precedenti amministrazioni che infatti vengono più volte citati nell'accordo con Frate Sole. E' paradossale che dopo aver speso oltre 6 milioni di euro dei cittadini figlinesi, l'ospedale registri la mancanza di personale che si ripercuote inevitabilmente sull'attività quotidiana e al contempo l'azienda decida - sborsando centinaia di migliaia di euro - di inviare gli ortopedici ad operare da Frate Sole". "E' la conclusione di un percorso politico ben chiaro portato avanti da Regione e Asl, più volte denunciato dal Movimento 5 Stelle, di smantellamento dei piccoli ospedali e di quello che rimane della sanità pubblica" precisano i due esponenti comunali . "Il richiamo alla forma mista pubblico privato - proseguono i consiglieri - è un chiaro indizio su come l'azienda sanitaria vede il futuro del nostro ospedale. Tutto giustificato con una presunta migrazione degli utenti fuori regione: l'asl mostri i dati, se ne ha, invece di utilizzare parole vaghe in atti pubblici". "Carta canta - concludono Naimi e Caramello - gli impegni presi a parole dagli amministratori sul Serristori rimarranno inapplicati ed anche il futuro del pronto soccorso h24 è segnato . Infatti mentre nei patti territoriali si parla di Ospedale di 1° livello, nel nuovo piano sanitario regionale questa classificazione è superata e si parla di categorie A B e C, dove nell'ospedale di tipo A (ovvero il Serristori) non è più previsto il pronto soccorso ma di PET Punto di Emergenza Territoriale. In questo scenario sempre più cupo, brilla ancora una volta il silenzio-assenso dell'assessore Ottavia Meazzini e del sindaco Giulia Mugnai. La prima cittadina fino a qualche giorno fa, almeno a parole assicurava il suo impegno a difesa dell'ospedale. Adesso è arrivato il momento di far seguire alle parole i fatti".

Ufficio Stampa - M5S Figline Incisa Valdarno


Figline Valdarno - 

Segnalazioni.jpg
Il Movimento 5 Stelle denuncia: "Nuova organizzazione comunale, nuovi disservizi per i cittadini. A Giulia Mugnai ricordiamo che non è il sindaco solo di Incisa, ma anche di Figline".

Nonostante siano passati oltre sei mesi dalla fusione dei Comuni e oltre un mese dalle elezioni, la macchina organizzativa stenta a partire, palesando continui disservizi ai cittadini. A denunciarlo sono i consiglieri comunali del M5S, Lorenzo Naimi e Piero Caramello: "Le disposizioni organizzative non rispondono minimamente alle esigenze dei cittadini che si vedono dirottati nei vari uffici comunali in assenza di un'informazione adeguata e nel più completo caos, causato dalle due sedi".
"Il primo dato da sottolineare è che il sito internet del nuovo comune non fornisce alcuna informazione circa gli orari di apertura al pubblico degli uffici comunali e soprattutto in quali dei due municipi è possibile reperire le risposte" sottolinea il Portavoce Consigliere Lorenzo Naimi, il quale aggiunge: "Inoltre i cittadini di Figline, che non possiedono un PC ed un relativo collegamento alla rete, sono dirottati ad Incisa anche per piccole incombenze come quelle del ritiro di un semplice modulo".
In particolare, rincara la dose il consigliere Piero Caramello,"numerosi residenti dell'ex Comune di Figline Valdarno sono costretti a recarsi presso l'Ufficio Protocollo in Piazza del Municipio n° 5 ad Incisa per il semplice ritiro del modulo per le Agevolazioni per il servizio mensa e trasposto per l'anno scolastico 2014/2015". I consiglieri sono assolutamente consapevoli che tale disservizio non è imputabile ai dipendenti comunali, i quali, altro non fanno che adeguarsi alle direttive della Giunta guidata dal Sindaco Giulia Mugnai.
Molti cittadini dell'ex Comune di Figline Valdarno hanno segnalato ai Consiglieri del M5S grosse difficoltà anche per prendere un appuntamento con il sindaco: "Il cammino verso l'unificazione dei comuni non può essere può essere intrapreso solamente con un atto amministrativo ma rispettare le esigenze della popolazione limitando al minimo i disagi" puntualizzano i due consiglieri.
"Siamo preoccupati per questo inizio di legislatura e ricordiamo a Giulia Mugnai che ricopre la carica di Sindaco di Figline e Incisa Valdarno e non solo del disciolto comune di Incisa. #Giuliacambiaverso" ironizzano Naimi e Caramello.


Figline Valdarno - 

variante 69 andreafrallicciardi.jpg
Ieri , sabato 5 luglio 2014, si è tenuta una Conferenza stampa organizzata dal Movimento5Stelle sui lavori per la variante alla regionale 69 in Valdarno aretino e fiorentino a cui hanno partecipato l'On. Samuele Segoni , membro della Commissione Ambiente ed i capigruppo consiliari di Terranuova e Figline Incisa, Marco Bonaccini e Lorenzo Naimi, oltre a Piero Caramello, Consigliere di Figline Incisa e Saverio Galardi, Consigliere di Reggello.
La variante alla Sr 69 è l'ennesimo esempio d'incapacità degli Amministratori locali del PD e della Sinistra che, oltre a non completare le opere pubbliche ritenute prioritarie e in certi casi neppure ad avviarle (vedi parte fiorentina dell'opera), riescono a far lievitare i costi, a volte raddoppiandoli e, tanto per non farsi mancare niente, quando capita pagano risarcimenti a privati per non aver rispettato le normative relative agli espropri.
Nel caso specifico, le disponibilità finanziarie c'erano, ma gli enti locali non sono riusciti ad utilizzarle a dovere mentre il territorio deve fare i conti con il traffico e le attività produttive sono penalizzate..
Per i cittadini, ciò che è intollerabile è l'aumento dei costi: "Nella parte aretina c'è la richiesta aggiuntiva di 11 milioni di euro da parte dell'impresa, mentre in quella fiorentina, con l'annullamento dell'iter per il lotto 5 e l'approvazione del nuovo progetto da parte della Provincia, si è reso necessario lo stanziamento di altri 4 milioni di euro".
Ecco dove finiscono i soldi dei cittadini che sono chiamati a pagare nuove tasse ed a far fronte ad aumenti ingiustificati (se non dall'incapacità degli Amministratori) di tutti i servizi.
Non è possibile restare in silenzio di fronte a costi delle opere pubbliche che aumentano di milioni di euro (la variante alla regionale 69 è solo un caso, ricordiamoci della ristrutturazione delle ex Scuole Lambruschini a Figline Valdarno), per questo il M5S scende in strada e si contrappone al 'silenzio assordante' dei sindaci, sperando che i cittadini si rendano conto di essere considerati solo sudditi da spremere.