Archivio dei post di Agosto 2014


Figline Valdarno - 

Le opposizioni compatte insorgono contro la mancata nomina nelle commissioni.

Questa è la denuncia delle forze di opposizione del comune di Figline e Incisa Valdarno: "Delirio di onnipotenza, scarso rispetto istituzionale o paura di non controllare l'assemblea comunale nonostante l'alto numero di consiglieri?" si domandano i consiglieri di minoranza che proseguono: "La nuova amministrazione ad oggi procede al rilento e non garantisce in minima parte la rappresentatività di tutte le forze politiche".

Dopo il 25 Maggio il Pd ha raggiunto circa il 57% dei consensi acquisendo ben 11 consiglieri su 16, anche grazie al complesso meccanismo di calcolo dei voti, e garantendosi una maggioranza indiscussa in consiglio.

"Nel mese di Agosto - sottolineano i consiglieri - in grave ritardo e soprattutto a differenza delle precedenti amministrazioni molto più celeri e veloci negli adempimenti burocratici post elezioni, sono state convocate le commissioni consiliari, organo consultivo e propositivo senza però alcun potere legislativo, per l'elezione del presidente e vice presidente delle 4 commissioni consigliari aventi tematiche d'interesse che vanno dal Bilancio, Tributi e Controllo Gestione alla Sanità, Servizi Sociali passando per Urbanistica, Viabilità e Trasporti, Sport, Cultura e Ambiente".

"L'elezione dei presidenti e vice presidenti di commissione - rimarcano i consiglieri Naimi, Caramello Trambusti, Renzi e Lombardi - denota una scelta politica gravemente irrispettosa delle minoranze e di quella metà di popolazione che rappresentano. E' inaccettabile che su 4 commissioni tutte le presidenze siano state attribuite alla maggioranza".

"E' ancor più grave ed inspiegabile come proprio la presidenza della prima commissione, storicamente assegnata alle forze di opposizione nelle passate legislature, non sia stata affidata ad un consigliere di minoranza.
La prima commissione consiliare discute e propone provvedimenti inerenti ai bilanci, tributi e atti generali. Ha quindi indiscutibili funzioni di controllo e garanzia pur non essendo una commissione speciale. Probabilmente basandosi proprio su questo presupposto e pensando anche all'aumento, se pur minimo, dei costi che porterebbe la creazione di una commissione speciale, nelle passate legislature la presidenza di tale commissione è sempre stata affidata alle minoranze. Come del resto prevede l'art. 44 del T.U.E.L. (Testo Unico Enti Locali), che garantisce alla minoranza la presidenza delle commissioni aventi funzioni di controllo e garanzia, ove costituite".

"Tutto questo alla faccia della democrazia: di democratico, il partito di governo, ha solo il nome. Ci appelleremo al Presidente del consiglio comunale Cristina Simoni certi che nel rispetto del ruolo affidatole saprà garantire i diritti di rappresentatività delle minoranze. Anche perché - concludono M5S, Salvare il Serristori, Fi-Udc e Idea Comune - vista la nascita del nuovo Comune, ci saremmo aspettati una maggior considerazione per le funzioni di controllo che spettano alle opposizioni".


Figline Valdarno - 

Quasi tre milioni di euro in un anno: quasi la metà di quanto speso per le nuove sale operatorie del Serristori. Questo è l'importo economico degli accordi tra l'Asl 10 e Frate Sole.

E' la denuncia del Movimento 5 Stelle di Figline e Incisa che dopo aver studiato l'accordo firmato nei giorni scorsi per le protesi all'anca e al ginocchio adesso approfondisce la vicenda.

"Attraverso una richiesta di accesso agli atti - sottolineano i consiglieri Piero Caramello e Lorenzo Naimi - siamo venuti in possesso del contratto siglato dall'Asl e la casa di cura privata ad agosto 2013, esattamente un anno fa. Per contestualizzare: prima delle amministrative ed in pieno scontro in vista dei patti territoriali poi sottoscritti a dicembre. La convenzione riguarda il "contratto di ricovero ospedaliero e specialistica ambulatoriale": un contratto ponte per effettuare a Frate Sole interventi di ortopedia, traumatologia e chirurgia protesica. Le cifre parlano chiaro: l'Asl ha impegnato nel 2013, euro 2.563.984,47".

Per capitoli di spesa: 1.746,84 per l'oculistica, 2.270.125,46 per ortopedia e traumatologia, 81.808,17 per riabilitazione ortopedica Cod. 56, 143.304 per riabilitazione ortopedica extraospedaliera, e 40mila euro per riabilitazione ambulatoriale. A queste cifre vanno ad aggiungersi i 461.288 euro del recente accordo per gli interventi di protesi all'anca e al ginocchio, in attesa di un annunciato accordo per l'utilizzo delle sale operatorie del Serristori.

"Tutto questo mentre in quei mesi infuriava la polemica per la mancanza di ortopedici all'interno dell'ospedale Serristori e all'insaputa della cittadinanza. Le amministrazioni comunali erano a conoscenza di tale accordo?" domandano i consiglieri Lorenzo Naimi e Piero Caramello.

"Nei vari consigli comunali di quel periodo - ricorda l'ex consigliere comunale Andrea Frallicciardi - mai è venuta alla luce questa convenzione, che avrebbe sicuramente avuto risvolti anche nella discussione per i patti territoriali, firmati dai sindaci con l'avvallo della maggioranza a dicembre".

"E' prassi ormai consolidata la sinergia pubblico-privato con il secondo che va a scapito del primo: il piano nemmeno tanto celato che emerge da questi atti è infatti quello di utilizzare il privato per affossare il pubblico. Lo ripetiamo: l'azienda sanitaria fornisca le cifre esatte delle liste d'attesa e sulle difficoltà organizzative per dare una giustificazione autorevole a questo tipo di accordi con Frate Sole".

"E' allo stesso tempo sconcertante che questo piano venga alla luce un anno dopo la firma della convenzione. Le amministrazioni comunali, nonostante impegni di facciata, dimostrano ancora una volta di non esercitare nessun intervento di verifica, controllo e indirizzo nei confronti dell'Asl 10 venendo meno alle attribuzioni proprie di un sindaco. Ora più che mai - concludono Lorenzo Naimi e Piero Caramello - è necessario ribadire: giù le mani dal servizio pubblico".


Figline Valdarno - 

I consiglieri Lorenzo Naimi e Piero Caramello: "Vicinanza ad Andrea Calò e ai Cobas"

"Dura condanna" al comportamento della Asl da parte del Movimento 5 Stelle di Figline e Incisa Valdarno. I consiglieri Lorenzo Naimi e Piero Caramello sottolineano la loro vicinanza ad Andrea Calò per "l'atto ritorsivo, discriminatorio e intimidatorio ricevuto dai vertici aziendali".

"E' inaccettabile che un rappresentante dei lavoratori, nelle sue funzioni sindacali, venga trasferito da un giorno all'altro da Ponte a Niccheri in una sede periferica, con l'intento - nemmeno troppo celato - di ridurre al silenzio l'ultima voce critica rimasta all'interno degli ospedali fiorentini" proseguono i due consiglieri comunali di Figline e Incisa.

"L'allontanamento da Ponte a Niccheri è sospetto perché avviene alla vigilia di misure draconiane che si abbatteranno sulla sanità fiorentina, sugli operatori e soprattutto sugli utenti. Purtroppo ormai siamo abituati a questo inaccettabile comportamento dell'Asl 10, che da una parte ha mostrato in più occasioni totale disprezzo istituzionale, procedendo a razionalizzazioni e depotenziamento di servizi pubblici informando sindaci e consigli comunali molto spesso a cose fatte, dall'altra evidenziando anche uno scarso rispetto per le legittime posizioni di chi negli ospedali lavora e opera".

"Con Andrea Calò ci divide l'appartenenza politica - concludono Naimi e Caramello - ma non la battaglia per una sanità pubblica, efficiente e ad esclusivo servizio del cittadino, come del resto abbiamo fatto e come continueremo insieme a fare per l'ospedale Serristori. Siamo pronti a sostenere le iniziative pubbliche che i Cobas intenderanno organizzare nei prossimi giorni".

Ufficio stampa M5S Figline incisa Valdarno