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Figline Valdarno - 

Il M5S di Figline e Incisa: "Più tasse e zero investimenti. Altro che Comune Unico, la fusione non sorride ai figlinesi: aumenta del 10% la spesa dei rifiuti".

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"La maggioranza Pd ha approvato il bilancio preventivo 2014 che complessivamente aumenta la pressione fiscale sulle famiglie, ricadendo prevalentemente su quelle di Figline rispetto a quelle di Incisa". E' la denuncia del Movimento 5 Stelle, nonostante l'incomprensibile entusiasmo mostrato dalla maggioranza.

"Il fatto sconcertante - sottolineano i consiglieri 5 Stelle Naimi e Caramello - è la totale mancanza d'investimenti evidenziata anche nel piano delle opere triennali in cui non sono presenti opere pubbliche a medio-lungo termine. Un aumento della pressione fiscale può essere giustificato solo a fronte di spese per la collettività, di investimenti in opere e servizi che migliorino la vita dei cittadini, ma non può essere assolutamente tollerato quando un'amministrazione si mostra priva d'idee riuscendo solo ad aumentare le tasse. In questo contesto è da sottolineare la mancanza di dibattito politico con una maggioranza povera di idee e relegata al mero ruolo di notificatore delle scelte della giunta. In consiglio comunale abbiamo assistito ad un confronto degno di un consiglio di amministrazione aziendale".

Un elemento di spesa considerevole è la gestione del servizio di raccolta rifiuti, affidato ad Aer, che incide sul bilancio per circa 4.500.000 euro coperti dai cittadini e dalle imprese con il tributo della TARI.

"Carta canta: nel 2014 purtroppo le famiglie di Figline vedranno aumentare del 10% rispetto all'anno precedente la spesa complessiva per lo smaltimento dei rifiuti e nonostante la nostra richiesta presentata in consiglio con un emendamento alle tariffe TARI - prosegue il consigliere Naimi - di applicare coefficienti di calcolo del tributo più bassi rispetto agli attuali, il Pd ha ignorato il nostro emendamento neutralizzando di fatto i benefici e gli sgravi fiscali apportati dal commissario prefettizio con l'abbassamento dell'imu e dell'irpef".

Il saldo è negativo, ribadiscono i consiglieri 5 Stelle: "La Tasi e la soprattutto la TARI vanno a neutralizzare tutti i precedenti interventi per abbassare la pressione fiscale confermando il Pd come il partito delle tasse. Il paradosso è che dalla fusione dovevano arrivare benefici, migliori servizi, investimenti, opere pubbliche ed invece per quest'anno l'unica certezza è che pagheremo più tasse".

"Ci auguriamo - concludono Naimi e Caramello - che il bilancio previsionale 2015 sia veramente un'altra storia e soprattutto coinvolga le varie forze politiche e i cittadini per sfruttare al meglio i due anni in deroga al patto di stabilità e i fondi statali e regionali che potranno permetterci di vivere in un comune migliore".