Il PD boccia le proposte del M5S


Figline Valdarno - 

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Lorenzo Naimi lamenta la non approvazione di mozioni, una delle quali redatta insieme alla lista Salvare il Serristori. "La situazione sta assumendo caratteri grotteschi, sinceramente ci saremmo aspettati maggiore responsabilità dal partito che governa il nostro comune nel rispetto di tutti i cittadini"

"La situazione sta assumendo caratteri grotteschi, sinceramente ci saremmo aspettati maggiore responsabilità dal partito che governa il nostro comune nel rispetto di tutti i cittadini, i quali meritano un'amministrazione attenta alle loro esigenze concrete senza perdersi in ripicche di bandiera".

"Già nel precedente consiglio del 27 novembre - continua Naimi - il pd aveva mostrato una condotta singolare abbandonando la seduta con il consigliere Morandini che addirittura minacciava il proprio presidente di una mozione di sfiducia nel caso non si fosse allineato alle indicazioni di partito. Nel consiglio di lunedì quando il capo gruppo Farini ha dichiarato che il suo partito avrebbe votato contrario a priori a tutte le mozioni del M5S, consigliando alle altre forza politiche di non presentare provvedimenti congiunti con i 5 Stelle, si è avuta la conferma definitiva di quale sia la linea politica del pd locale".

Naimi, poi, parla delle tre mozioni, una redatta insieme al gruppo Salvare il Serristori:

"Chiedevamo l'istituzione presso l'ufficio anagrafe di un registro per i donatori di organi, presente peraltro in altri comuni e propedeutico all'aumento dei donatori; chiedevamo, insieme alla collega Trambusti, l'attivazione del comune per la creazione della commissione mensa a tutela dei tanti bambini che usufruiscono del servizio; infine chiedevamo maggiore trasparenza prendendo ad esempio la città di Firenze in cui il sindaco, sempre del pd, ha messo correttamente a disposizione di tutti i cittadini le spese elettorali sostenute dai rappresentanti istituzionali".

"Lo sgomento, anche dei colleghi di opposizione, è stato palese - conclude il consigliere 5 Stelle - ed il fatto che la forza politica di maggioranza riduca il consiglio comunale alla stregua di un'arena in cui attaccare personalmente gli avversari politici anziché ragionare sui temi, denota la totale mancanza di argomentazioni politiche e un disinteresse disarmante per i problemi dei cittadini, non solo dei 1616 elettori del M5S, ma di tutta la comunità, la quale avrebbe sicuramente beneficiato di questi servizi".