Clet multato per l'imbrattamento dei cartelli stradali, il Sindaco Mugnai gli affida 1098,00 € per un progetto nelle scuole.


Figline Valdarno - 

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"Troviamo inaccettabile ed irrispettoso dei cittadini il comportamento della Giunta Comunale ed in primis del Sindaco Mugnai che contro ogni logica ha deliberato di affidare a Clet un progetto di educazione stradale spendendo in maniera scriteriata i soldi pubblici."
"La cosa che ci lascia ancor di più sconcertati - commenta il Capo Gruppo 5 Stelle Naimi - è che tale decisione è stata presa il 19-03-2015 ossia pochi giorni dopo che la Polizia Municipale accertava la violazione del Codice della strada da parte del sig. Clet Abraham, più precisamente dell'art. 15 C.1 lett. b) e C.2 inerenti l'imbrattamento dei cartelli stradali e la relativa sanzione."
"Abbiamo atteso l'esito dell'esposto fatto alla Polizia Municipale e la visione del verbale di accertamento della violazione, ora possiamo esprimere un giudizio definitivo su questa vicenda affermando che il Sindaco Mugnai non ha la minima cura di come vengono spesi i soldi dei contribuenti."

"Nella delibera di Giunta si legge che "il percorso formativo condiviso con gli insegnanti prevede anche la realizzazione di una segnaletica artistica realizzata dall'artista Clet Abraham, nel rispetto delle norme previste dal Codice della strada e dal suo Regolamento di esecuzione", cosa quest'ultima impossibile visto che proprio qualche giorno prima una delle sue opere veniva accertato essere in violazione del Codice della strada.
Lo stesso Clet conferma sia nel progetto che nell'offerta economica, entrambe allegate alla delibera del 19 marzo, la sua intenzione di intervenire sui cartelli stradali del nostro Comune ed inoltre precisa anche i costi: 100 cartelli imbrattati per 1098,00 €."

"La vicenda ha assunto toni grotteschi - sottolinea il consigliere 5 Stelle - stiamo pagando 11,00 € circa a cartello stradale imbrattato per poi sanzionare il trasgressore. Sottraiamo risorse alla Polizia Municipale che magari in questo periodo potrebbero essere molto più utili in altre attività di controllo sul territorio; dopo la sanzione, che non sappiamo se sarà riscossa, ci troveremo di fronte a un centinaio di cartelli stradali fuori legge che il trasgressore dovrebbe ripristinare nello stato originale. A questo punto lo stesso Clet potrebbe tranquillamente dire di non voler distruggere le sue opere d'arte poiché è stata proprio l'Amministrazione a conferirgli l'incarico."

"In questa tragicomica situazione i soldi dei cittadini vengono spesi prima per pagare Clet per imbrattare i cartelli, poi per gli agenti di Polizia Municipale per accertare e sanzionare le violazioni ed eventualmente per ripristinare lo stato originale della segnaletica, che se danneggiata dovrà essere sostituita con un aggravio di spesa.
Tutto questo grazie all'iniziativa del Sindaco e della Giunta che hanno dato il là ad un circolo vizioso chiaro esempio degli sprechi di denaro pubblico."

"Ci chiediamo - conclude Naimi - se non sarebbe stato molto più semplice e corretto eventualmente promuovere e implementare progetti già esistenti a cura della Polizia Municipale, realizzati con personale idoneo a questo tipo d formazione? Se non sarebbe stato doveroso accertarsi preventivamente del modus operandi dell'artista prima di affidargli soldi pubblici? Se non sarebbe stato meglio dire ci siamo sbagliati e annullare il progetto?
Il Codice della strada e i soldi dei cittadini sono una cosa seria quindi ci saremmo aspettati maggiore responsabilità dagli Amministratori del nostro un Comune, invece ci troviamo a segnalare l'ennesima operazione di marketing a spese della comunità."