Il M5S richiede accertamenti per verificare se sussistono le condizioni di incompatibilità per un consigliere del Partito Democratico.


Figline Valdarno - 

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"Giovedì scorso - precisa il Capo Gruppo 5 Stelle Naimi - abbiamo richiesto alla Presidenza del Consiglio Comunale di verificare se sussistono le condizioni di incompatibilità di un consigliere PD. La nostra richiesta è un atto dovuto a seguito della delibera di Giunta n. 113 del 07-05-2015 in cui è stato deliberato dal Sindaco e dagli Assessori, alla presenza del Segretario Generale, un contributo pari ad € 6000,00 - a favore dell'Associazione che organizza il Giro del Valdarno, consueta manifestazione ciclistica che si tiene ogni anno per la ricorrenza del Perdono.
In questa delibera è presente la richiesta formale del contributo da parte dell'associazione a firma del Presidente della stessa - Sig. Sarri Sandro - che riveste anche il ruolo di consigliere comunale."

"Non vogliamo - continua Naimi - entrare nel merito al contributo che l'Amministrazione intende destinare a questo evento, che coinvolge numerosi appassionati, e non vogliamo che la nostra richiesta sia ritenuta un qualcosa di personale nei confronti del consigliere Sarri. Ci siamo limitati ad evidenziare una potenziale causa di incompatibilità. Il Sindaco e la Giunta hanno la facoltà di decidere quali a loro giudizio sono le associazioni meritevoli di sovvenzioni, tuttavia se il presidente dell'associazione in questione è un consigliere comunale ci sembra doverosa una valutazione di legittimità dal punto di vista normativo della sua posizione. L'art. 63, c.1 del D. Lg. 18 agosto 2000, n. 267 precisa in modo molto chiaro le cause di incompatibilità, consigliere comunale compreso, e di conseguenza siamo in attesa delle opportune verifiche.
Naimi puntualizza che "le disposizioni invitano comunque il Consiglio Comunale, qualora si ravvisino potenziali cause di incompatibilità con il ruolo di consigliere comunale, a richiedere un accertamento ed eventualmente a contestarle al diretto interessato per procedere con la surroga. Resta inteso che - nel caso si riscontrassero cause d'incompatibilità - non potremmo esimerci da richiedere una rigorosa applicazione di quanto previsto dalla norma."
 
"La critica che dobbiamo fare fin da ora - sottolinea il 5 Stelle - indipendentemente da quelli che saranno gli esiti della verifica, è relativa all'opportunità, in un momento così delicato per tutta la politica sia a livello locale che nazionale, di destinare un contributo ad un'associazione che ha come presidente un consigliere comunale.
Un Sindaco quando amministra soldi pubblici deve tener conto di molteplici aspetti oltre a quelli normativi, quindi riteniamo assolutamente discutibile la decisione adottata da Mugnai e dalla sua Giunta.
Ci risulta difficile credere che nè il Sindaco, nè gli Assessori, nè il Segretario Generale abbiamo notato il ruolo di consigliere rivestito dal soggetto richiedente il contributo e, nel caso si sia trattato di una svista, saremmo ancora più preoccupati su come vengono amministrati i soldi dei cittadini."
 
"Speriamo - conclude Naimi - che a breve venga fatta chiarezza sulla vicenda e che in futuro non si debbano commentare simili situazioni, le quali sicuramente non riavvicinano i cittadini alla politica ma ne amplificano il disinteresse."