La maggioranza del Partito Democratico approva la variante urbanistica dei terreni di proprietà dei genitori del Sindaco. M5S: riteniamo ci sia un conflitto d'interessi e valuteremo ogni successiva azione in merito.


Figline Valdarno - 

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Nella seduta consiliare del 23 Dicembre - commenta il consigliere 5 Stelle Naimi - i consiglieri del PD hanno fatto aspettare più del solito cittadini e colleghi ritardando quasi un'ora prima di presentarsi in aula. Non sappiamo il motivo del ritardo ed immaginavamo fosse dovuto alla discussione interna sull'opportunità o meno di approvare la variante al regolamento urbanistico per l'area territoriale di Incisa Valdarno Loc. "La Fonte", di proprietà dei genitori del Sindaco. Tuttavia alla fine i consiglieri del PD presenti hanno optato per avallare una proposta di delibera oltre che inopportuna politicamente risulta non condivisibile anche sotto altri aspetti.

Entrando nel merito del provvedimento presentato in Consiglio dobbiamo innanzitutto rilevare che la richiesta è pervenuta solo 3 mesi fa dai genitori del Sindaco e dal Presidente della Croce Rossa di Incisa per la costruzione della nuova sede della stessa. Ci teniamo a sottolineare con forza, onde evitare spiacevoli strumentalizzazioni, che il M5S è assolutamente favorevole ad una nuova sede della Croce Rossa poiché riconosce l'importante e prezioso lavoro svolto da tutti i volontari e comprende che sia problematico rimanere nell'attuale sede, tuttavia per vari motivi non condivide il futuro posizionamento dei nuovi locali e sopratutto pone l'accento sulla questione politica indipendentemente dal futuro utilizzo dei terreni.

E' utile ricordare - prosegue Naimi - in primis che il Sindaco ha la delega alla Pianificazione territoriale tra cui i Piani urbanistici e l'Edilizia Privati, quindi poco importa se lo stesso è uscito al momento della discussione in aula, permane comunque un importante conflitto d'interessi poiché è evidente e naturale che fosse al corrente della proposta. Sarebbe preoccupante il contrario. In secondo luogo è utile sottolineare la celerità con cui questo provvedimento è approdato in Consiglio e saremo curiosi di sapere dal Sindaco, se mai ne sia a conoscenza, se già sono presenti progetti o sono stati stipulati accordi con gli acquirenti prima dell'approvazione della delibera. Inoltre è doveroso evidenziare che la documentazione che doveva essere allegata al provvedimento non è mai pervenuta al domicilio eletto per le comunicazioni dei consiglieri, impedendo di fatto di avere un quadro completo della situazione.

Da un punto di vista tecnico - continua il 5 Stelle - richiederemo tutti i documenti per un'analisi approfondita da parte dei nostri tecnici tuttavia saltano subito all'occhio alcuni punti importanti tra cui che l'intervento sarà soggetto ad un "atto unilaterale d'obbligo" senza specificarne i termini e l'eliminazione di vincoli che come dice il termine stesso servono a porre delle limitazioni che in questo caso non ci sono.
Oltre all'aspetto tecnico sarebbe stata necessaria una valutazione dell'impatto ambientale ed in termini di sicurezza di queste opere al di là di quanto prevedano le normative in materia. Ricordiamoci che stiamo parlano della zona collinare che da Incisa porta alla frazione del Burchio dove è presente una strada molto stretta e priva in alcuni punti anche del marciapiede. La strada in questione spesso è stata oggetto di segnalazioni da parte di cittadini per la mancanza di sicurezza e con la futura destinazione siamo molto preoccupati che le cose peggiorino poiché ci pare naturale che in caso di emergenza i mezzi di soccorso debbano avere la possibilità di ridurre al minimo il tempo d'intervento.

Infine - conclude Naimi - ci saremmo aspettati che il Sindaco, alla luce di quanto successo anche ultimamente con il caso Boschi, per togliere qualsiasi ombra sulla politica locale avesse ritirato l'atto e si fosse adoperato per facilitare la creazione della nuova sede della Croce Rossa in altre zone da subito agibili senza bisogno di importanti e interventi di costruzione, per esempio in locali come il deposito comunale d'Incisa che tra l'altro si trova anche in una posizione più centrale ed il comune ha già messo in vendita. Purtroppo riscontriamo che Mugnai sta diventando sempre più il Sindaco di pochi quando mai come in questo momento la nostra comunità avrebbe bisogno di un Sindaco di tutti.