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Figline Valdarno - 


Dopo anni di attesa e di battaglie a Porcellino Est è arrivata l'acqua potabile ed i residenti hanno deciso di celebrare l'avvenimento con un rinfresco al quale hanno partecipato anche gli esponenti politici che in questi anni si sono battuti in prima fila per l'allacciamento della frazione alla rete idrica: Andrea Frallicciardi, Lorenzo Naimi, del Movimento 5 Stelle, poi raggiunti anche dai deputati Massimo Artini e Samuele Segoni, e Andrea Calò consigliere provinciale di Rifondazione.

Una bandiera italiana è stata issata sulla regionale 69, tra Figline e San Giovanni Valdarno. Un gesto simbolico con il quale i cittadini hanno voluto annunciare l'arrivo dell'acqua potabile.

"E' stata una battaglia lunga ed estenuante - raccontano - Per decenni ci siamo dovuti recare a San Giovanni con le taniche per portare l'acqua potabile nelle nostre case" sottolineano i residenti.

Tutto è iniziato con un'interrogazione in Provincia presentata da Andrea Calò più di tre anni fa. La trafila è stata lunga e piena di ostacoli, ma alla fine grazie al pressing costante del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale con Andrea Frallicciardi e tramite anche i deputati Massimo Artini e Samuele Segoni l'obiettivo è stato raggiunto. La ditta Bindi ha collegato questo gruppo di case alla rete idrica.
"E' bello essere qui a festeggiare l'arrivo dell'acqua potabile a Porcellino Est. Oggi siamo tornati ad apprezzare veramente l'acqua come bene comune. Questa vicenda ci fa capire come i diritti fondamentali non siano scontati nel 2014 e quanto sia necessario lottare tutti i giorni affinché siano garantiti.

Ma la vicenda di Porcellino deve anche essere un monito per tutti, cittadini e politici: quanto avvenuto in passato con le vecchie amministrazioni non deve più ripetersi, non lo permetteremo. Anche per questo continueremo a tenere alta l'attenzione sui problemi ambientali di questa zona e non solo".

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Figline Valdarno - 

I deputati Artini e Segoni effettuano un sopralluogo a Porcellino Est: "Mancanza assoluta del rispetto degli impegni presi. Il termine per l'allacciamento delle abitazioni alla rete idrica slitta ancora".

"Il Movimento 5 Stelle, senza strumentalizzazioni politiche, come sempre fatto, continuerà a sostenere la lotta che i cittadini di Porcellino Est stanno portando avanti per il riconoscimento di un loro primario diritto, quello di avere l'acqua potabile nelle loro case". Questo è il commento che i deputati Massimo Artini e Samuele Segoni ed il candidato sindaco di Figline e Incisa Valdarno Lorenzo Naimi hanno espresso a seguito di un sopralluogo effettuato nella zona venerdì.

"Mancanza assoluta del rispetto degli impegni presi e assenza di un controllo del territorio che ha portato ad una situazione ambientale ed urbanistica intollerabile - continuano i due parlamentari - I lavori si fermano senza una ragione e guarda caso riprendono solo quando il Movimento 5 Stelle programma una visita nell'area, ma nel frattempo le settimane passano e tutti ricordiamo che l'ex amministrazione comunale aveva scritto e precisato in interventi verbali, anche in consiglio, che i lavori sarebbero dovuti terminare entro il 31 dicembre 2013. Adesso il termine dei lavori slitta ancora. E così si assiste al paradosso che i soggetti privati (che si erano impegnati ad effettuare parte dei lavori) si risvegliano quando sono messi all'angolo e richiamati dal Movimento 5 Stelle al rispetto degli impegni mentre Publiacqua ondeggia a secondo del vento: prima mancano le tubazioni, poi arrivano, infine dichiarano che i lavori di competenza sono terminati, ma adesso si viene a sapere che devono ancora essere interrati alcuni metri di tubazione".

"Il gioco delle tre carte continua ma la verità piano piano viene a galla e così si scopre che i disagi dell'area non sono solo legati alla mancanza di acqua potabile ma che esistono altri problemi, ambientali ed urbanistici" riportano Artini e Segoni.

"Abbiamo il dovere di ricordare - a seguito di una verifica ARPAT dell'agosto 2011, fortemente richiesta dai cittadini - l'intervento della Procura della Repubblica che in data 26 gennaio 2012 determinò il sequestro penale di 2 "aree" (con circa 54000 tonnellate di rifiuti pericolosi e non) mentre l'amministrazione comunale ignorava la presenza sul suo territorio di una tale montagna di rifiuti e non solo: è stato necessario che il nostro consigliere uscente (Frallicciardi) presentasse un'interrogazione scritta ed una richiesta atti, nello scorso mese di dicembre, per appurare finalmente e formalmente che nell'area sono presenti insediamenti produttivi privi di autorizzazioni urbanistiche, come emerso dalla risposta del sindaco Nocentini".

"Per questi motivi, per conoscere gli interventi adottati in merito e per avere risposte precise sulle responsabilità dei ritardi per la fornitura di acqua potabile ai residenti di Porcellino Est sarà cura del Movimento 5 Stelle fissare appena possibile un appuntamento col Commissario prefettizio, certi della sua disponibilità. Nei prossimi giorni verificheremo se sono stati confermati gli impegni presi venerdì scorso dalla ditta Bindi per il completamento dei lavori di propria competenza, precisando che la battaglia dei cittadini è la nostra battaglia: le nostre visite sono iniziate 2 anni fa e sono costantemente continuate mentre l'amministrazione e altre forze politiche, pur conoscendo le criticità dell'area, hanno preferito ignorare il problema. Adesso - concludono i deputati Artini e Segoni - è necessario che le parti in causa rispettino finalmente gli impegni presi".

Riportiamo l'ultimo intervento in consiglio comunale sulla vicenda del consigliere uscente Andrea Frallicciardi, che risponde a tono al sindaco Riccardo Nocentini.
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Figline Valdarno - 

Porcellino est, il Sindaco Nocentini: "Slittano i tempi di ultimazione dei lavori" e chiede aiuto ai deputati del MoVimento 5 stelle. Artini e Segoni: "Amministrazione inconcludente e inattendibile. Ormai la giunta Nocentini non riesce a gestire l'ordinaria amministrazione".

"Siamo alle comiche finali. Su Porcellino Est, l'inconcludente amministrazione comunale prende in giro i cittadini e si perde in un bicchier d'acqua". E' un commento duro e amaro quello del Movimento 5 Stelle. A prendere la parola sono direttamente i deputati Massimo Artini e Samuele Segoni, chiamati in causa nel consiglio comunale di giovedì dal sindaco Riccardo Nocentini.

Durante la seduta il primo cittadino ha risposto ad un'interrogazione del consigliere Andrea Frallicciardi sullo stato di avanzamento dei lavori per portare l'acqua potabile alle famiglie di Porcellino Est, che da più di 10 anni devono fare i conti con la mancanza di acqua potabile e con notevoli disagi ambientali. Nocentini ha in pratica smentito tutte le promesse fatte in questi mesi ai cittadini.

I lavori per l'installazione delle tubature, di competenza della Ditta Bindi, sono ormai bloccati da settimane, in quanto mancano proprio le tubazioni. I lavori erano ripresi a novembre ma subito si sono interrotti per la mancanza del materiale che doveva essere fornito da Publiacqua. "Il sindaco ha spiegato che le tubature destinate ai lavori di Porcellino Est sono state portate via da Publiacqua per effettuare un intervento in viale Galilei e che le nuove saranno messe a disposizione solo dopo che sarà completata la documentazione richiesta da Publiacqua alla ditta Bindi spa (ma nella conferenza stampa del 7 dicembre scorso l'Amministrazione non aveva affermato che tutte le carte erano a posto?). Ha annunciato così che il termine ultimo previsto inizialmente per allacciare le abitazioni alla rete idrica non sarà più il 31 dicembre ma slitterà ulteriormente. Allo stesso tempo ha invitato noi deputati a contattare Publiacqua per sollecitare la pratica" riportano Artini e Segoni.

"Un colpo di teatro finale che smentisce le rassicurazioni date in sede di consigli comunali, in conferenze e comunicati stampa, mettendo a nudo l'incapacità amministrativa della giunta Nocentini - attaccano Artini e Segoni - E' imbarazzante vedere un sindaco chiedere a due deputati - per altro del Movimento 5 Stelle - di chiamare Publiacqua, segno della grande considerazione che il sindaco ha per i deputati valdarnesi del Pd. Ormai il Comune di Figline non è più in grado nemmeno di gestire una pratica di competenza riguardante tra l'altro un diritto fondamentale dei cittadini, quello dell'accesso all'acqua potabile, e si affida ad una forza politica di opposizione che sta dimostrando sul territorio tutta la sua autorevolezza".

"Come Movimento 5 Stelle, siamo profondamente offesi del comportamento della Giunta per le modalità di gestione della vicenda. Tutti i passi che fin qui sono stati fatti si devono all'incessante azione portata avanti dal nostro Movimento negli ultimi 2 anni nonostante il freno dovuto all'incapacità gestionale della giunta figlinese che non ha saputo o voluto richiamare, quando necesssario, i soggetti privati ai loro impegni (in primis la ditta Bindi). Noi, sia chiaro, non ci arrendiamo. Siamo ormai alle porte del 2014, il Comune sarà (per fortuna dei cittadini) commissariato in attesa delle prossime elezioni e Porcellino Est non ha ancora l'acqua potabile: ci domandiamo - concludono Artini e Segoni - che senso abbia parlare di grandi opere e di risultati raggiunti dalla Giunta (al massimo una o due rotonde), se l'Amministrazione figlinese non è in grado di assicurare ai cittadini l'acqua potabile in casa dei propri cittadini, costringendo anziani di 80 anni a rifornirsi con le taniche ai fontanelli di San Giovanni".


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"Porcellino Est" ancora a secco. Il gioco delle 3 carte ..... sulla pelle e la salute dei cittadini. I lavori per portare l'acqua potabile sono di nuovo fermi: le tubazioni sono sparite.

Lunedì alle 15, tour della vergogna nella zona, organizzato dal M5S con la stampa ed i residenti.

Porcellino Est, l'Amministrazione Comunale celebra il proprio "8 settembre": "Ha scelto di defilarsi o per meglio dire di scappare di fronte alle proprie responsabilità" attaccano i deputati Massimo Artini e Samuele Segoni. Il Movimento 5 Stelle sosterrà i cittadini con tutti i mezzi e preannuncia azioni ancora più incisive. E annuncia per lunedì un tour con i cittadini e la stampa.

"Oggi i lavori per il posizionamento delle tubazioni ripartiti lunedì scorso per portare l'acqua potabile ai residenti dell'area Porcellino Est sono di nuovo fermi: non c'è traccia degli operatori che per 4 giorni hanno interrato circa 100 metri di tubazione" così dichiara il consigliere comunale Andrea Frallicciardi del Movimento 5 Stelle.

"Come da un copione consolidato da mesi di "messa in atto" - affermano i deputati del Movimento 5 Stelle Massimo Artini e Samuele Segoni, membro della commissione Ambiente della Camera - i "professionisti dell'avanspettacolo" continuano la recita: l'ultima battuta di questo triste spettacolo, che si regge sulla pelle e la salute dei cittadini ed il loro diritto irrinunciabile all'acqua potabile, prevede l'improvvisa scomparsa dei tubi destinati da Publiaqua ai lavori".

"Sì, è incredibile ma è proprio così - continuano i deputati Artini e Segoni- improvvisamente non ci sono più tubi, ma l'assessori Sbarriti, prima di eclissarsi, aveva dichiarato nel Consiglio Comunale del 17 settembre u.s. quanto segue: "Con questa ultima progettazione l'azienda Bindi farà all'interno del comparto su iniziativa pubblica e privata per quanto riguarda la decisionalità e le concessioni e gli accordi ma su spesa esclusivamente ed economicamente a carico dell'azienda Bindi ad esclusione di quanto riguarda la parte della tubatura che è stata messa a disposizione da Publiacqua, si parla di un intervento di 29 mila euro di tubatura, e azienda Bindi farà i dovuti lavori".

"Le parti in causa devono fornire una risposta in merito e pretenderemo da tutti i soggetti interessati il rispetto degli impegni assunti -proseguono i deputati Artini e Segoni - in quanto i media, le Istituzioni ed i cittadini devono sapere che dopo comunicati stampa, una decina di riunioni, con il coinvolgimento di Amministratori, tecnici comunali e soggetti privati, non possiamo continuare a giocare. Continueremo a sottolineare l'inefficienza e l'assordante silenzio degli Amministratori del Comune di Figline - ci riferiamo in particolare al Sindaco Nocentini ed all'assessore Sbarriti - che, oltre alle tante e belle parole spese, non hanno saputo amministrare una vicenda così delicata e a far rispettare gli impegni assunti con i cittadini".

"Sia chiaro, infine - concludono i deputati Artini e Segoni - che aspettiamo ancora risposte chiare sull'assetto dell'area, sull'impatto ambientale e sui risvolti urbanistici delle attività presenti. Deve essere chiaro che non ci fermeremo fino a quando le problematiche dell'area Porcellino Est non saranno definitivamente risolte."

Di conseguenza, il Movimento prosegue con l'operazione "Fiato sul Collo": il deputato Samuele Segoni effettuerà un ulteriore sopralluogo nell'area lunedì 2 dicembre p.v. ed illustrerà in una conferenza stampa sul posto - alle ore 15.00 - le problematiche e le nuove iniziative che saranno avviate.

"Resta inteso - conclude Segoni - che tutti i rappresentanti delle forze politiche sono invitati a partecipare al tour della vergogna, al pari degli Amministratori, se - caso mai - decidessero di mostrarsi nuovamente in pubblico".

Ufficio stampa M5S Figline Valdarno


Figline Valdarno - 

Dopo l'assemblea al Circolo Fanin, ripartiti i lavori a Porcellino Est. Sopralluogo del deputato Samuele Segoni: "L'operazione Fiato sul Collo comincia a dare i suoi frutti. Il Movimento 5 Stelle di fatto si sta sostituendo all'amministrazione comunale al momento latitante. Ma continueremo a controllare settimanalmente l'avanzamento dei lavori".


Ripartiti i lavori per l'allacciamento alla rete idrica di Porcellino Est. Lo ha appurato il deputato del Movimento 5 Stelle Samuele Segoni che ha effettuato ieri pomeriggio un sopralluogo nella zona, accompagnato da alcuni residenti.

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>Sopralluogo dell' On.Samuele Segoni - membro della Commissione Ambiente >


Dopo l'incontro pubblico organizzato sabato al Circolo Fanin il Movimento 5 Stelle ha ritenuto opportuno verificare che quanto annunciato dal rappresentante della ditta Bindi - "I lavori inizieranno lunedì" - corrispondesse a verità.

Ed effettivamente ieri i lavori sono ripresi, dopo tanti ritardi e problemi, con i residenti che ormai da decenni fanno i conti con problemi sanitari e ambientali, chiedendo all'amministrazione che le loro abitazioni vengano allacciate alla rete idrica.

Come da accordi, la ditta Bindi ha riaperto ieri il cantiere in quella striscia di terra nel Comune di Figline, proprio al confine con San Giovanni. Ed il "blitz" è stato necessario per verificare da vicino i lavori e l'installazione delle tubazioni: "Il Movimento 5 Stelle prosegue nella propria operazione di "Fiato sul Collo" sostituendosi di fatto all'Amministrazione comunale che, in questa vicenda così come in numerose altre, è risultata colpevolmente latitante. Abbiamo verificato che gli escavatori sono entrati in funzione, anche se non ci sono ancora certezze su quando i residenti avranno finalmente l'acqua potabile nelle proprie abitazioni" fanno notare il capogruppo Andrea Frallicciardi ed i deputati Samuele Segoni e Massimo Artini.

Il Movimento 5 Stelle però non grida alla vittoria e non si dichiara soddisfatto. Del resto, non potrebbe essere altrimenti: "Purtroppo la storia di Porcellino Est - proseguono i tre esponenti - è costellata di promesse non mantenute, di lavori bloccati e di tanti contrattempi. Per questo è necessario adesso continuare nell'operazione "Fiato sul Collo" e monitorare periodicamente l'avanzamento dei lavori. In consiglio comunale, l'amministrazione promise che entro il 31 dicembre prossimo le abitazioni sarebbero state allacciate alla rete e questo per noi rimane il termine ultimo dei lavori che non può essere superato. Ritrovarsi nel 2013 con una zona completamente a secco di acqua potabile è scandaloso e per questo - conclude il M5S - non sono ammessi altri ritardi".

Massimo Artini, Andrea Frallicciardi, Samuele Segoni >foto_giornale_nazione_firenze


Figline Valdarno - 

Il M5S interviene sull'alluvione che ha colpito Figline: "Il sindaco non può giocare a scaricabarile e piangere sul latte versato. Aver speso tanti soldi per questi risultati è un'aggravante".

"Il sindaco Nocentini e la macchina comunale hanno fallito: basta giocare a scaricabarile con le responsabilità. Un atteggiamento pilatesco imbarazzante". Il Movimento 5 Stelle interviene in merito all'alluvione che ha colpito Figline e altre parti del Valdarno. Lo fa con i parlamentari Samuele Segoni, membro della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, e Massimo Artini.

Il gruppo figlinese intanto annuncia un'interrogazione in consiglio comunale per fare chiarezza su quello che è successo e per accertare le responsabilità:"Il sindaco Nocentini scarica le colpe sui privati e lancia accuse su facebook, ma dimentica di dire che lunedì niente ha funzionato come doveva: dalla cassa di espansione fino alla gestione dell'emergenza" commenta il capogruppo in consiglio comunale Andrea Frallicciardi.

"La macchina comunale è rimasta ferma al palo, con i responsabili che non hanno saputo gestire adeguatamente le delicate fasi dell'emergenza e immediatamente successive all'alluvione. Hanno ragione i cittadini di San Biagio quando dicono di non aver visto nessuno: la gente era disperata, il Comune assente" attacca Andrea Frallicciardi.

"Fatto ben più grave è che, nonostante l'allerta meteo fosse stata lanciata dalla Regione Toscana su tutta la provincia di Firenze, niente è stato fatto per controllare le situazioni a rischio del territorio. Pensiamo al cantiere di via Grevigiana appaltato dalla Provincia di Firenze. Gli enti preposti ma anche il Comune hanno verificato che il cantiere fosse in sicurezza? I lavori dovevano essere conclusi nel 2012: attendiamo ancora la fine di questa odissea oltre alle passerelle dei politici".

"Per quanto riguarda invece il torrente di Ponterosso il sindaco e i responsabili hanno detto di non poter intervenire per problemi di competenza attribuendo la colpa ad un ponte privato. Però ieri mattina una macchina scavatrice era in funzione sul borro: segno che nell'emergenza anche l'amministrazione può fare qualcosa, a parte piangere sul latte versato. Perché il fosso non era stato pulito?".

Il Movimento 5 Stelle punta il dito anche sulla gestione dell'emergenza: "I megafoni installati per avvertire la popolazione, uno collocato proprio a San Biagio, lunedì non sono stati attivati mentre ieri mattina sì: segno che erano perfettamente funzionanti. Anche la cassa di espansione di Ponterosso non è entrata in funzione e non ha accolto l'acqua in eccesso. Ci sono errori progettuali e carenze di manutenzione?" domanda Samuele Segoni. "L'unica cassa di espansione che ha funzionato a Figline è stato il piano sotterraneo della vecchia Coop" fa notare Frallicciardi.

"Infine - conclude il M5S - è un'aggravante quando Nocentini dice che sono stati spesi 11 milioni e 400mila euro per la messa in sicurezza idrogeologica se poi i risultati sono gli stessi di 20 anni fa: danni, fango e detriti. Da parte nostra in Parlamento stiamo lavorando con due proposte di legge per questo problema nazionale: la prima sullo svincolo del patto di stabilità per le spese degli enti territoriali relative a ripristino, previsione e prevenzione del rischio idrogeologico; la seconda sul "geobonus", ovvero agevolazioni fiscali per chi investe in sicurezza del territorio e difesa del suolo. Mentre una mozione su questi temi è stata recentemente approvata" concludono Segoni e Artini.

Ufficio Stampa - MoVimento 5 Stelle - Figline Valdarno


Figline Valdarno - 

M5S:"Il sindaco Nocentini si perde in un bicchier d'acqua: doveva rappresentare tutto il Valdarno Fiorentino all'assemblea dell'Autorità Idrica Toscana che discuteva il Piano Economico e Finanziario. Invece con un atteggiamento pilatesco ha deciso di non presentarsi: ancora una volta emerge un basso profilo istituzionale del sindaco ed il suo silenzio-assenso a politiche calate dall'alto"

"Mentre i suoi colleghi protestano e battono i pugni, il primo cittadino di Figline, Riccardo Nocentini risulta non pervenuto, comedel resto in occasioni di altre importanti decisioni politico-amministrative: un sindaco che appare solo nel momento di prendersi meriti e mettere il cappello su iniziative politiche di altri". Il Movimento 5 Stelle punta il dito sul primo cittadino valdarnese che giovedì ha dato forfait all'assemblea dell'Autorità Idrica Toscana, alla quale erano stati convocati i sindaci in rappresentanza di tutta la regione: "Un appuntamento importante - sottolineano i consiglieri comunali del Valdarno Fiorentino, Andrea Frallicciardi, Saverio Galardi e Antonio Ortolani - in quanto l'assemblea era chiamata ad approvare il Piano Economico Finanziario: l'atto di indirizzo più importante dell'Autorità Idrica, che prevede maxi investimenti, che saranno pretesto per tariffe esorbitanti, confermando la Toscana come una delle regioni più care per quanto riguarda le tariffe idriche".
"Serviva una presa di posizione forte contro quelle politiche che non riescono minimamente a risolvere i disagi dei cittadini, a cominciare dall'annoso problema della dispersione dell'acqua, ma che hanno il solo "merito" di far lievitare i costi per i contribuenti - commentano i tre consiglieri - Servivano voci fuori dal coro e atteggiamenti coraggiosi. Le amministrazioni di Arezzo, Laterina, Montevarchi e Pistoia hanno provato a farlo votando contro al Pef. Anche le amministrazioni comunali del Valdarno Fiorentino avrebbero potuto seguire quella "corrente" se il sindaco Nocentini, che aveva ricevuto la delega anche per i Comuni di Reggello, Rignano e Incisa, si fosse presentato all'incontro. Invece, ancora una volta, il primo cittadino con un atteggiamento pilatesco, se ne è lavato letteralmente le mani e ha deciso di non presentarsi. Come del resto aveva fatto in occasione della protesta contro la discarica delle Borra, per non parlare di altri innumerevoli incontri istituzionali, a cominciare da Aer".
"Adesso - fanno presente i tre esponenti del Movimento 5 Stelle - attendiamo di conoscere le reali motivazioni di tale assenza, e chiediamo agli altri sindaci valdarnesi se ne fossero al corrente. Ma questo non ci impedisce di ribadire il nostro profondo imbarazzo che si traduce in sdegno per un sindaco che, chiamato ancora una volta a rappresentare la voce di migliaia di cittadini, sceglie la strada più facile: quella del silenzio-assenso su scelte calate dall'alto. Fregandosene anche delle mozioni presentate in consiglio comunale sulla ripubblicizzazione del servizio idrico".
"Un profilo di bassissimo livello istituzionale - concludono Frallicciardi, Galardi e Ortolani - in un momento in cui l'acqua invece di tornare nelle mani dei Comuni come chiesto dalla stragrande maggioranza dei cittadini con il recente referendum, è sempre più nelle mani di alcune oligarchie che non conoscono e non vogliono affrontare i reali problemi dei territori. Vecchia politica che tira acqua solo al proprio mulino".


Figline Valdarno - 

Incredibile ma vero ! Dopo appena 7 mesi di lavoro a 5 stelle, siamo riusciti a far pubblicare all'amministrazione comunale , le analisi complete delle acque erogate ai fontanelli pubblici.
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Ma facciamo un piccolo passo indietro, per capire meglio come ci siamo mossi e quali problematiche abbiamo riscontrato su questo tema:

Lavoro svolto in Consiglio Comunale:


  • Venerdì 21 Dicembre 2012 scarica qui il documento
    - Interpellanza del Capogruppo Frallicciardi (Gruppo Consiliare MoVimento 5 stelle): "qualità delle acque erogate dai fontanelli".
  • Martedì 28 Maggio 2013 scarica qui il documento
    - Interrogazione del Capogruppo Frallicciardi (Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle): "affissione analisi delle acque erogate dai fontanelli pubblici".

    - Interpellanza del Capogruppo Frallicciardi scarica qui il documento(Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle): "mancata affissione delle analisi complete delle acque erogate dai fontanelli pubblici".



Richiesta accesso e copia atti:

  • mercoledì 12 Giugno 2013 scarica qui il documento
    - analisi batteriologiche e chimiche delle acque erogate dai "fontanelli pubblici" effettuate dal 1° gennaio 2013 ad oggi , dagli enti preposti (ASL, ecc.) e dall'azienda incaricata della gestione del servizio, suddivise per data e "fontanello".

  • N.B. Le analisi non pervenute in quanto non erano state consegnate all'amministrazione, ne quelle relative all'anno 2012, ne quelle da noi richieste relative all'anno 2013.

  • Martedì 2 luglio 2013 scarica qui il documento
    -contratto stipulato con la ditta Culligan per l'installazione e la manutenzione dei fontanelli pubblici ubicati nel Comune di Figline Valdarno e tutta la corrispondenza intercorsa con la suddetta ditta dal 1° gennaio 2012 ad oggi .


Finalmete il 19 Luglio 2013, sono state rese note le analisi di due fontanelli , su un totale di sei installati nel Comune. Ovvero il fontanello di Matassino , piazza Don Minzoni e quello di Piazza Gen. della Chiesa. L'amministrazione ha provveduto a pubblicarle On-Line.
Ovviamente fin quando non saranno pubblicate tutte le analisi, continueremo a vigilare , stando col fiato sul collo agli amministratori ; infatti, già a settembre sarà in discussione la nostra mozione col la quale chiediamo la pubblicazione sul sito del comune dei risultati delle analisi dell'acqua di rubinetto effettuate dall'asl. scarica qui il documento, con l'obbiettivo di favorire la trasparenza di tutti gli atti pubblici di interesse dei cittadini.


Figline Valdarno - 

Il Movimento 5 Stelle punta il dito sull'Amministrazione Comunale di Figline Valdarno: "L'ennesima promessa non mantenuta. Le famiglie ancora senza acqua potabile mentre aumentano i disagi ambientali. I lavori per l'allacciamento alla rete idrica sono fermi a metà: il Comune faccia sentire la sua voce e sblocchi la situazione".

"Nonostante le mille promesse, le conferenze stampa e gli incontri pubblici, le famiglie di Porcellino Est sono ancora senza acqua potabile". A denunciarlo è il Movimento 5 Stelle di Figline che ha presentato innumerevoli interrogazioni sulla questione e ha portato più volte all'attenzione dell' Amministrazione un problema che ormai si trascina da anni: le case limitrofe alla SR 69 sono senza acqua potabile, con i pozzi inquinati e manca l'allacciamento alla rete idrica.

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"Quasi un anno fa, dopo proteste, esposti, verifiche ARPAT e interventi della Magistratura - sottolinea il capogruppo del Movimento, Andrea Frallicciardi - il Comune era corso ai ripari annunciando la soluzione del problema con un roboante comunicato stampa, in data 15 ottobre 2012, così intitolato "Porcellino-Est: iniziati lavori per portare acqua pubblica a famiglie - Ruspe già in azione: l'intervento realizzato grazie a sinergia tra Comune, Publiacqua e Bindi spa" e di seguito "Di particolare rilievo l'intervento di Porcellino-Est, che ha visto una proficua sinergia tra l'Amministrazione comunale di Figline, Publiacqua e un'azienda del territorio, la Bindi S.p.A., interessata per sua parte all'alimentazione all'interno del comparto.

L'intervento permetterà di fornire finalmente acqua pubblica anche alle 12 famiglie e alle attività artigianali di quell'area, dando inoltre la possibilità anche ad altre famiglie di allacciarsi alla rete.

"Questo intervento dimostra il vero ruolo del servizio pubblico ed è il risultato della buona collaborazione tra enti pubblici e aziende private - hanno commentato il sindaco di Figline, Riccardo Nocentini e l'assessore Danilo Sbarriti -, le famiglie e le aziende di Porcellino-est avevano questo problema da molti anni ed averlo risolto ci dà grande soddisfazione".

I lavori di Publiacqua erano partiti velocemente, i residenti avevano tirato un sospiro di sollievo pensando che fosse la volta buona. "Invece - fa notare Frallicciardi - la situazione negli ultimi mesi si è nuovamente arenata. Publiacqua ha svolto regolarmente i lavori di sua competenza, mentre i ritardi si sono accumulati sugli interventi a carico della ditta Bindi spa. Ad un certo punto i lavori per installare le nuove tubature si sono interrotti: problemi burocratici e di autorizzazioni, ma anche di volontà di fare - come riferiscono i residenti interessati - ed il Comune che avrebbe dovuto agevolare una rapida soluzione non si è impegnato con la forza e la volontà politica necessari a superare gli intoppi ed a richiamare i privati al rispetto degli impegni".

E così ancora lungo la SR 69, in quella striscia di terra "di confine" tra San Giovanni e Figline, è possibile notare le "tubature azzurre" in attesa di essere interrate.

Il Movimento 5 Stelle ha le idee chiare: "Il sindaco Riccardo Nocentini e l'assessore all'Ambiente Danilo Sbarriti devono tornare a far sentire la loro voce. Così non è possibile andare avanti: serve la volontà politica di portare a compimento questo intervento richiesto dai residenti ed approvato dall'Amministrazione con tanto di comunicato stampa. L'Amministrazione deve richiamare l'impresa, che si è impegnata a realizzare i lavori, a rispettare gli accordi. I residenti non sono più disponibili a sopportare questa situazione, alcuni hanno vissuto sulla propria pelle i disagi anche sanitari della mancanza di acqua potabile e del perdurante inquinamento circostante. Rumori elevati durante la notte che non permettono alle famiglie prossimi agli insediamenti di dormire, polveri che durante il giorno creano difficoltà nella respirazione, cattivi odori, insediamenti produttivi che dovrebbero essere costantemente monitorati in relazione alle particolari attività svolte". Frallicciardi continua: "Sono passati 2 anni, era l'11 agosto 2011 quando l'ARPAT effettuò un controllo nell'area che portò al successivo intervento della Magistratura con relativo sequestro giudiziario di alcune aree della zona. Cosa è cambiato da allora? Dove sono le promesse dell'Amministrazione per permettere ai residenti di avere almeno l'acqua potabile? E gli accordi con la ditta Bindi spa che si era fatta carico di tutti i lavori necessari per l'allacciamento alla rete idrica? Addirittura l'impegno era stato preso durante una conferenza stampa organizzata dal Movimento 5 Stelle sulla situazione ambientale dell'area Porcellino Est presso la sede comunale: era il 24 marzo 2012. Ne sono passati di mesi ma i residenti devono continuare a fare i conti con la mancanza di acqua potabile. Forse l'Amministrazione considera tutta l'area confinante con la provincia di Arezzo un territorio di periferia ed i residenti cittadini di serie B, un'area utile solo per confinarvi lavorazioni inquinanti, senza regole urbanistiche in attesa di una fantomatica lottizzazione che da un decennio aspetta di partire, senza viabilità, senza fogne e senza alcuna infrastruttura."

"Non è pensabile poi - conclude Frallicciardi - che appena si spengono le luci dei riflettori sulla vicenda, i lavori si fermano. C'è un interesse pubblico che è preminente: tutti devono fare la loro parte, in primo luogo i privati che si sono impegnati. Inoltre, a valle dell'intervento della Magistratura, i residenti si aspettavano il ripristino delle aree inquinate. Cosa è stato fatto? E le prescrizioni ARPAT sono state attuate? E' arrivato il momento da parte del Comune di dare risposte precise e puntuali con un obiettivo prioritario: subito l'acqua potabile ai residenti. Le promesse non bastano più".



Ufficio Stampa
MoVimento 5 Stelle
Figline Valdarno


Figline Valdarno - 


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Il Movimento 5 Stelle chiede al Comune di pubblicare velocemente le analisi sull'acqua dei fontanelli pubblici. Il capogruppo Andrea Frallicciardi: "Sono settimane che abbiamo inoltrato la richiesta ma ancora non sono stati resi noti tutti i documenti. Per quale motivo? Si tratta di un tema di grande interesse generale. Il Comune si attivi immediatamente con Asl e Arpat"

"Un'acqua poco trasparente". Utilizza un gioco di parole, Andrea Davide Frallicciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle per commentare la vicenda dei fontanelli pubblici di Figline. "Da settimane - racconta l'esponente del Movimento - ho chiesto al Comune di pubblicare le analisi dell'acqua distribuita nei nuovi impianti installati nel paese. Ancora non ho avuto risposte soddisfacenti, per quale motivo?". I fontanelli installati tra ottobre 2011 e marzo 2012 dall'amministrazione comunale sono sei: due esterni e quattro all'interno di strutture pubbliche. Distribuiscono acqua di alta qualità e il capogruppo 5 Stelle ha chiesto al Comune di pubblicare le analisi effettuate dagli enti competenti, come Asl e Arpat. Al momento infatti sono state rese note solo quelle batteriologiche. Ma ancora nulla: "L'assessore Danilo Sbarriti ha scaricato la colpa del ritardo sulla ditta che ha in affidamento il servizio. Ma considerando il fatto che quelle effettuate dall'azienda sono analisi di terzo livello, non c'è bisogno di attenderle. E' molto più opportuno che l'amministrazione pubblichi immediatamente quelle dell' Arpat o dell'Asl". L'assessore ha assecondato la richiesta, ma Frallicciardi rincara la dose: "E' paradossale che si attenda una mia interrogazione per pubblicare dati così elementari: il Comune aveva la possibilità di muoversi autonomamente e non lo ha fatto. Adesso è necessario che la cittadinanza sia informata quanto prima sull'acqua che beve, visto anche il successo che hanno registrato questi nuovi impianti". "Per questo - conclude Andrea Frallicciardi - attenderemo al massimo 20 giorni, altrimenti provvederemo a protocollare una nuova interrogazione per presentarla nel prossimo consiglio comunale di giugno".

Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Figline Valdarno


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Il M5S attacca: "I massimi dirigenti di Ait e Publiacqua non sono venuti. Hanno mandato i tecnici e si sono sottratti ancora una volta al confronto". Il capogruppo Frallicciardi: "La nuova tariffa approvata è uno strumento: garantiti ancora una volta i soci privati. Tradito l'esito referendario: a perdere è sempre la democrazia".

"Hanno preferito mandare i tecnici e non venire, per evitare di essere attaccati politicamente. L'audizione dei vertici dell'Autorità Idrica Toscana e di Publiacqua purtroppo si è conclusa con un triste nulla di fatto. Ancora una volta a perdere sono stati i cittadini". E' duro e intriso di amarezza il commento di Andrea Davide Frallicciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, forza politica che da mesi porta avanti in consiglio comunale a Figline la battaglia per dare piena attuazione agli esiti referendari del 2011. All'incontro era presente Rossella Michelotti, in rappresentanza dei Forum dell'Acqua che ha incalzato più volte gli ospiti dell'audizione. Naturalmente era assente anche il presidente della società mista che si occupa dei servizi idrici nelle province di Firenze, Prato, Pistoia e parte di Arezzo, Erasmo D'Angelis nominato recentemente sottosegretario nel governo Letta. "E' frustrante constatare come la politica e i vari enti competenti, abbiano completamente disatteso le richieste espresse a larghissima maggioranza dai cittadini. Allo stesso tempo preoccupa vedere la regia occulta di queste scelte sottrarsi costantemente al confronto" prosegue Frallicciardi. I due tecnici presenti all'audizione hanno fatto una panoramica sui servizi, sugli investimenti e sul nuovo metodo di determinazione della tariffa approvato nei giorni scorsi in Toscana ed elaborato dall' Autorità per l'Energia Elettrica e Gas. Si sono affidati molto alle presentazioni grafiche durante l'esposizione. Per quanto riguarda la nuova tariffa, decisa dall'Aeeg, e approvata dall'assemblea dell'Ait, i sindaci fiorenti hanno mostrato la loro contrarietà, ma poco importa: alla fine sarà applicata lo stesso. "Si trattata di un nuovo metodo di calcolo, già ribattezzato dai comitati come "tariffa truffa" - sottolinea Frallicciardi -Infatti noncuranti dell'esito referendario, ma anche di quanto espresso dagli organi giudiziari e dalla stessa corte costituzionale, si è deciso di tutelare in tutti i modi i soci privati, trasformando la remunerazione del capitale investito, bocciato sonoramente dai cittadini, in una voce nominata "oneri fiscali e finanziari". Un metodo che ricorda quanto già avvenuto all'indomani del referendum sul finanziamento pubblico ai partiti. Incredibilmente però ancora non sono stati resi noti la formula e i parametri per calcolare la tariffa: c'è da domandarsi cosa abbiano votato molti sindaci toscani". "La verità è che - conclude il capogruppo del M5S - con questo nuovo metodo tariffario, la ripubblicizzazione dell'acqua diventa ancora più difficile, assestando un colpo mortale alla democrazia".

Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Figline Valdarno


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Toscana: D'Angelis nominato sottosegretario. Il Movimento 5 Stelle all'attacco: "Da presidente di Publiacqua ha tradito l'esito elettorale del referendum sul servizio idrico. Adesso, come responsabile dei Trasporti nel governo Letta, dia risposte ai tanti pendolari invece di occuparsi dell'alta velocità"

"Dall'inciucio di palazzo non poteva essere escluso Erasmo D'Angelis, l'uomo giusto per tutte le stagioni e tutti i ruoli di potere". Il Movimento 5 Stelle polemizza sulla nomina del presidente di Publiacqua a sottosegretario nel governo Letta. I deputati Massimo Artini e Samuele Segoni ripercorrono brevemente la sua carriera: "Da giornalista della Rai e del Manifesto a una folgorante avventura politica: uomo di punta di Legambiente, è stato consigliere regionale, tra i fondatori del gruppo della Margherita e infine presidente di Publiacqua, la contestata società mista che si occupa del servizio idrico per le province di Firenze, Prato, Pistoia e parte di Arezzo". "D' Angelis è stato tra i sostenitori del no ai due quesiti referendari sul servizio idrico. E da "buon" amministratore ha completamente disatteso l'esito elettorale - sottolineano Artini e Segoni, che proseguono - I cittadini lo ricordano, più che per l'inaugurazione dei fontanelli, per le bollette salate calcolate sul consumo presunto. A cosa si deve questa promozione a sottosegretario? Forse al suo stretto legame con Matteo Renzi, ormai più dedito a riciclare che a rottamare?". Erasmo D' Angelis è stato nominato sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. "Avrà quindi un bei da fare per risolvere le grane di Renzi per quanto riguarda l'alta velocità ma anche per la tanto voluta bretella autostradale in Mugello" fanno notare i due neodeputati valdarnesi. "Da parte nostra - concludono Artini e Segoni - vigileremo su questo nuovo incarico, pressandolo per misure concrete a favore della mobilità sostenibile e del trasporto ferroviario regionale. Un servizio che attualmente penalizza fortemente i pendolari toscani". Intanto, per quanto riguarda il servizio idrico, il 7 maggio a Figline si terrà un'audizione consiliare dei vertici regionali dell'AIT: la nuova Autorità Idrica Toscana. Incontro al quale è stato invitato proprio D'Angelis nel ruolo di presidente di Publiacqua. "E' un processo conclusivo di un percorso iniziato nel 2012 con la discussione in Consiglio Comunale di una mozione per il rispetto del referendum di Giugno 2011 - spiega il capogruppo Andrea Frallicciardi - Un atto che fu bocciato. Ne presentai un altro, ma fu ritirato per aprire una discussione in commissione: adesso a conclusione di questo percorso è prevista l'audizione alla quale abbiamo invitato i due neo-senatori toscani Maurizio Romani e Laura Bencini".


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Il 14/01/2013 si è svolta la V commissione straordinaria sul tema Acqua

Procede il lavoro del MoVimento 5 stelle di Figline con la maggioranza e tutte le altre forze politiche sul tema Acqua post referendum di Giugno 2011.

Martedì 14 Gennaio nel comune di Figline Valdarno ci siamo riuniti ed all'unanimità abbiamo deciso di convocare un Consiglio Comunale aperto con i vertici della nuova Ait che insieme ad AEEG decideranno le sorti delle bollette dei contriuenti toscani.

Chi o cosa è AIT?

La Legge della Regione Toscana n. 69 del 28/12/2011, pubblicata sul BURT del 29/12/2011 che ha costituito l'Autorità Idrica Toscana stabilisce che alla data del 1° gennaio 2012 i consorzi, di cui all'articolo 4 della L.R.T. 21 n. 81/1995 tra cui l'Autorità di Ambito Territoriale Ottimale n. 4 Alto Valdarno hanno cessato dalle funzioni e i relativi organi sono sciolti. L'Autorità subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi degli ex consorzi di cui all'art. 4 della L.R.T. 21 n. 81/1995, nelle convenzioni per l'affidamento del servizio idrico integrato in essere ed il personale in servizio al 31/12/2011, è trasferito nei ruoli organici della nuova Autorità idrica. E' previsto un periodo transitorio per la costituzione degli organi della nuova Autorità, entro il 30/06/2012, durante il quale le funzioni sono svolte da un Commissario individuato nella figura del Presidente del Consiglio di Amministrazione degli ex Consorzi , in carica al 31/12/2011.

...e che fine ha fatto ATO ?

Il Governo ha decretato la soppressione entro fine anno ( 2012 )degli Ato, cioè degli organismi costituiti dai Sindaci dei Comuni di aree più o meno ampie, che devono garantire il controllo pubblico sulle società per azioni che gestiscono acqua e rifiuti.


Partecipate, l'acqua è un bene vitale e non ha colore politico!Fate sentire la vostra voce per concretizzare il risultato referendario !

Vi terremo informati sulla data del prossimo consiglio, pubblicizzandola su questo sito


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Commento al XXII Consiglio Comunale di Andrea Frallicciardi.

Argomenti trattati


  • Interpellanza 'Qualità delle acque dai fontanelli', saranno rese pubbliche le analisi sulle acque !

  • In arrivo una nuova tariffa 'unica' per sosta nel centro di Figline

  • Approvato il Regolamento sulla TRASPARENZA DEGLI AMMINISTRATORI

  • Approvato il regolamento della Biblioteca Comunale dopo polemica per il mancato passaggio in Commissione Cultura

  • Manifestazione Contro Discarica di 'Le Borra' e contro la 'Sopensione dei reparti ospedalieri del Serristori'

  • MoVimento 5 stelle verso il Parlamento

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Affluenza altissima, così il primo incontro della V commissione si è svolto in Sala Consiliare

Tutti i capigruppi durante la V commissione indetta con lo scopo di indirizzare l'Amministrazione Comunale verso l'applicazione dell'esito referendario del 12 e 13 giugno 2011 , si sono confrontati con i tanti cittadini che hanno partecipato alla riunione.

Chiediamo di :


  • condividere e sostenere la compagna i " obbedianza civile " promossa dal "forum italiano dei movimenti per l'acqua" e dal "Comitato Acqua Pubblica di Firenze".
  • Attivare presso il Commissario ex presidente ATO3, presso la Società Publicaqua Spa e presso tutte le altre sedi ritenute opportune, tutte le azioni necessarie per ottenere l'adeguamento della tariffa sel Servizio Idrico Integrato all'esito referendario, con l'eliminazione della componente relativa alla "adeguata remunerazione del capitale investito"
  • Rifiutare la nuova proposta di legge dell' AEEG per evitare che i profitti possano essere reintrodotti sotto altre forme

  • Pubblicare On-Line i risultati delle analisi dell'acqua sia quelle ASL che quelle di Publiacqua


Partecipate!Fate sentire la vostra voce per concretizzare il risultato referendario !

Vi terremo informati sulla data della prossima V commissione , pubblicizzandola su questo sito

Fiato sul collo - V Commissione (Figline Valdarno)

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Alle ore 21.00 presso la Sala Giunta, con il seguente ordine del giorno:

  • Mozione rispetto del referendum sull'abrogazione della "adeguata remunerazione" del 12/13 giugno 2011
  • Premio Bambagella

  • Varie ed eventuali.



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Dopo il consiglio comunale del 27 settembre 2012, su proposta del MoVimento 5 Stelle e insieme alla presidenza del consiglio comunale, si è deciso di affrontare il tema dell'obbedienza civile e dell'acqua come bene comune.

Sono invitati i cittadini, i comitati e tutti i consiglieri a questa commissione che ha come scopo quello di indirizzare l'amministrazione comunale verso l'applicazione dell'esito del referendum del 12 e 13 giugno 2011.

Partecipate! fate sentire la vostra voce!

La commissione si terrà presso la Sala Consiliare del Comune di Figline Valdarno, lunedì 5 novembre 2012 alle ore 21.00.

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A dispetto di quanto accaduto nell'ultimo anno di vita politica, e anche a fronte della mancata approvazione della mozione del comitato acqua bene comune presentata da parte del MoVimento 5 Stelle in consiglio a settembre, il PD, la Sinistra per Figline e l'ldV sembrano intenzionati a cambiare rotta sulle gestione dell'acqua e sull'esito referendario del 2011.

"Sono rimasto profondamente colpito dall'atteggiamento, comunque altalenante, del PD in consiglio comunale" afferma Andrea Frallicciardi, consigliere portavoce del M5S di Figline Valdarno "perché ho verificato una buona volontà di apertura sull'attuazione della campagna di obbedienza civile da parte dell'amministrazione del Comune di Figline Valdarno."
"Dico altalenante perché sono rimasto stupido dalla successiva apertura sul tema "acqua bene comune", visto che nell'ultimo consiglio di settembre è stata bocciata dal PD e dalla Sinistra per Figline, con il puntuale appoggio della minoranza PdL che ha consentito l'affossamento definitivo della nostra mozione, la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato. In più dopo un anno di muro totale a tutte le proposte che venivano dai forum sull'acqua bene comune."
"L'apertura è stata di tutta la maggioranza" continua Frallicciardi "e ha portato ad affermare, nel consiglio di inizio ottobre, che entro il 31 dicembre 2012 si definisca un percorso che consenta di far applicare la rimodulazione delle tariffe, escludendo la remunerazione del capitale investito (13% del costo in bolletta)"
"Ancora più stupito perché dalle parole si sta passando a fatti concreti: il 5 novembre 2012, presso la sala giunta del Comune di Figline Valdarno si terrà la prima riunione della V commissione mirata all'analisi di questo argomento. "
"È una vittoria dei cittadini" ribadisce il portavoce "e dei movimenti dell'acqua che avranno la possibilità di confrontarsi fattivamente con l'amministrazione per creare un percorso che porti ad una corretta attuazione della volontà di 27.000.000 di cittadini che si sono espressi nel referendum di giugno 2011"
"Invitiamo tutti i cittadini" conclude Frallicciardi "a partecipare numerosi alla commissione, pubblica per legge"

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa:

Ieri sera a Padova, nella seduta del consiglio comunale, si è scelto di calpestare il risultato del referendum del 2011 e di procedere sulla via di una privatizzazione strisciante dell'acqua e degli altri servizi pubblici locali attraverso la vendita (detta fusione per incorporazione) di AcegasAps ad Hera.
La logica, spacciata come ineluttabile, è sempre la stessa: è necessario competere sul mercato e piegarsi agli interessi della finanza.
La maggioranza PD, IDV, SEL, con l'eccezione della consigliera Daniela Ruffini del PRC- PDCI che ha votato contro e l'astensione del consigliere Pisani di maggioranza, ha votato compatta per l'approvazione di questa delibera fortemente voluta dal sindaco Flavio Zanonato.
SEL e IDV hanno piegato la testa a fronte di un piatto di lenticchie (scadute per di più) come la promessa della chiusura della prima linea dell'inceneritore, ma tra 14 anni! O la generica promessa di reinvestimento dei dividendi in welfare e ambiente, o la diminuzione del numero e dei compensi dei consiglieri di amministrazione (che come è noto, nelle SpA quotate in borsa non sono certo materia di approvazione dei consigli comunali!!).
Le richieste di informare e coinvolgere la cittadinanza su questa decisione è stata con arroganza affossata, anche bocciando la mozione presentata dalla consigliera Ruffini che puntava a sospendere la votazione per aprire un percorso di consultazione della città. Giusto per essere chiari su questa mozione di sospensione l'IDV, che detiene l'Assessorato alla partecipazione, ha votato contro e Sel, che detiene l'Assessorato all'Ambiente si è astenuta.
L'opposizione ha, nel gioco delle parti più classico, votato a favore della sospensione e contro la fusione pur dichiarandosi ovviamente d'accordo con l'ottica delle aggregazioni e delle privatizzazioni.
La serata è stata caratterizzata fuori e dentro il Consiglio comunale dalla presenza di numerosi cittadine e cittadini, associazioni, comitati, centri sociali che hanno voluto far sentire la loro voce per sette ore. Una voce che con chiarezza ha contestato la fusione che, per merito, forma e contenuti, è un'operazione volta a salvaguardare gli interessi spartitori di piccoli e grandi poteri ( ... di piccole grandi poltrone !!??) e a subordinare le scelte dalla politica agli interessi del mercato e della finanza.
Da parte nostra, consapevoli dello spartiacque rappresentato da questa vergognosa decisione, continuerà l'impegno per affermare la centralità dell'acqua e dei beni comuni come patrimonio dell'intera comunità.

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Si è tenuta il 24 maggio la II Commissione presso il Comune di Figline Valdarno.

Presenti alla commissione i consiglieri:

  • Mauro Tani (Presidente)
  • Arianna Bagiardi
  • Roberto Renzi
  • Enrico Stefanini

Assenti:


  • Giorgio Laici

per la giunta comunale e come incaricato tecnico:

  • l'arch. Bahman Tavallay

La seduta di commissione si è aperta alle ore 17.30 ed ha analizzato i seguenti punti all'ordine del giorno:

  • Proposta di Piano di Recupero di iniziativa privata, con contestuale variante al Regolamento Urbanistico del Comparto "PdR 30 Area Località Poggiolo". Richiesta di parere preventivo.
  • Incremento funzionale del 20% della SUL e ampliamento del 50% della SUL della struttura turistico ricettiva "Residence Il Gavillaccio (art. 13 comma 2.3.2 NTA). Richiesta di parere preventivo.
  • Piano di Recupero "PTA.4-Riconversione del centro avicolo del Cesto" - Approvazione nuovo schema di convenzione urbanistica per il completamento degli interventi afferenti.
  • Varie ed eventuali

Proposta di Piano di Recupero di iniziativa privata, con contestuale variante al Regolamento Urbanistico del Comparto "PdR 30 Area Località Poggiolo".
Inizia il Presidente Tani affermando che l'argomento è stato già trattato in altre due sedute. Attualmente sono state fatte nuove valutazioni.
Stefanini afferma che la memoria storica, dal lontano 2006, denota molti passaggi di proprietà e che non tutti gli immobili sono stati sanati.
Il PDR prevede un recupero per un massimo di 175 mq da cui potrebbe scaturire una villetta mono/bi familiare. D'altra parte, egli dice, esiste anche un vincolo paesaggistico per cui la struttura deve essere adeguata. Nel progetto, tutto ciò è rispettato solo parzialmente; infatti fino ad ora si è avuto un parere favorevole solo in parte. Egli afferma che, per lui andrebbe bloccato e riformulato.
Prende la parola il tecnico affermando che la commissione edilizia ritiene che si configuri come nuova costruzione poiché non sono state comunicate ed opportunamente documentate le variazioni ed eventuali demolizioni del complesso.
Stefanini dice che trattasi di modifiche che nulla hanno a che fare con l'ambito politico, ma si trova d'accordo con il parere della commissione.
Il tecnico ribadisce che devono essere indicate dettagliatamente le variazioni. Per i motivi sopracitati, pertanto, la commissione edilizia approva unicamente la localizzazione, per la quale non ha niente da obiettare.
Interviene Renzi affermando che, pur non dilungandosi in merito, concorda con il parere limitativo della commissione per vari motivi.

Bagiardi: CONTRARIA
Tani: CONTRARIO
Renzi: CONTRARIO
Stefanini: CONTRARIO

Incremento funzionale del 20% della SUL e ampliamento del 50% della SUL della struttura turistico ricettiva "Residence Il Gavillaccio (art. 13 comma 2.3.2 NTA). Richiesta di parere preventivo.
Inizia il tecnico affermando che la sola visione del fotomontaggio denota alcuni dettagli non accettabili e fortemente impattanti.
Egli dice che, essendo questo un comune molto importante turisticamente, sono già state recuperati molti complessi adibiti ad attività turistiche.
Anche in questo progetto la tendenza è quella di voler realizzare senza dettagliare specificatamente la destinazione del medesimo.
La commissione, pertanto, si trova, nuovamente, ad approvare la localizzazione, ma solo quella. Infatti, anche se non c'è, in questo caso, vincolo paesaggistico, la presentazione non è da ritenersi sufficiente. Sono necessarie, infatti una ulteriore valutazione economica ed uno studio più approfondito delle caratteristiche del territorio nel senso più completo della parola al fine di inquadrare l'intervento in modo più capillare.
Interviene brevemente Renzi che desidererebbe, in particolare, più chiarezza sulle strade vicinali e sui loro utilizzatori.

Bagiardi: CONTRARIA
Tani: CONTRARIO
Renzi: CONTRARIO
Stefanini: CONTRARIO

Piano di Recupero "PTA.4-Riconversione del centro avicolo del Cesto" - Approvazione nuovo schema di convenzione urbanistica per il completamento degli interventi afferenti.Inizia il tecnico affermando che la convenzione originaria è scaduta; si ha, pertanto, una nuova convenzione che contiene una serie di interventi con tempistiche differenziate.
L'approvazione di alcune di queste opere, per tale motivo, sarebbe urgentissima.
La tempistica entro la quale tali opere dovrebbero essere realizzate, vedi sistemazione ambientale, pista ciclabile ecc., varia da un minimo di due mesi ad un massimo di sei mesi.
Precisa, poi, che le aree ad uso agricolo verranno mantenute per un periodo di 10 anni ed, inoltre, l'esecuzione della totalità delle opere deve avvenire tassativamente antecedentemente alla programmata costruzione degli edifici.

Bagiardi: FAVOREVOLE
Tani: FAVOREVOLE
Renzi: ASTENUTO
Stefanini: FAVOREVOLE

A questo punto interviene Renzi chiedendo delucidazioni sui lavori effettuati dalle ferrovie in merito alle barriere acustiche, chiedendo altresì se, a tali lavori, partecipa il comune stesso e precisando che, a suo avviso, non ritiene stiano progredendo troppo correttamente.
Stefanini afferma che la programmazione iniziale di tale realizzazione dovrebbe avere subito alcune modifiche in seguito all'incidente ferroviario di Viareggio.
Renzi torna ripetutamente ad obiettare sulla correttezza di tale realizzazione, nello specifico in base all'altezza dei muri che sono stati eretti in alcuni punti e sulla distanza minima dalle unità abitative.

La riunione si chiude alle 18.30.

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Giovedì 5 Aprile si è tenuto un incontro tra una delegazione del MoVimento 5 Stelle e il presidente della provincia di Firenze Barducci. Importante apertura al dialogo su Rifiuti, sul secondo ponte tra Figline Valdarno e Reggello e lo sviluppo delle fibre ottiche.

Usciamo da questo incontro con la soddisfazione per l'apertura di un dialogo con il presidente Barducci. Nonostante infatti la risaputa divergenza nelle posizioni di partenza, sono risultati anche alcuni importanti punti di contatto. Barducci si è detto molto interessato alle nostre proposte per sviluppare il cablaggio in Fibra Ottica nelle aree di competenza della Provincia di Firenze: questa operazione, con costi modesti, potrebbe ridare slancio all'occupazione rendendo interi distretti più appetibili ad investimenti industriali. In più il Presidente Barducci è apparso sensibile al problema del secondo ponte sull'Arno nel Valdarno fiorentino (vissuto come un opera strettamente necessaria dalle popolazioni sia di Figline che di Reggello) anche se ha confermato che l'opera non vedrà la luce in tempi brevi.
Il punto di maggiore distanza fra il MoVimento 5 Stelle e la Provincia, come previsto, rimane il Piano Interprovinciale dei Rifiuti, basato su quello che noi consideriamo l'obsoleto e deleterio binomio incenerimento-discarica, che comporta danni geneticamente permanenti ai cittadini residenti nelle immediate vicinanze degli inceneritori, così come ribadito dagli attivisti nell'incontro. Il presidente ha rimandato ogni possibilità di dialogo dopo la completa introduzione del piano; ha ribadito la volontà della sua amministrazione ad approvare in ogni caso il piano ed in primis di avviare i lavori dell'inceneritore di Case Passerini, ma non senza porre l'attenzione alle nostre proposte da attuare parallelamente.
Non è ovviamente quello che ci auguravamo, ma questo ci incoraggia a presentare le nostre osservazioni alla Provincia assieme alle altre forze politiche e comitati radicati nei territori. Continueremo difatti a proporre le nostre soluzioni per uscire dal binomio Inceneritore/Discarica, cercando di traghettare la provincia di Firenze e tutta l'ATO Centro nel XXI secolo per quel che riguarda la gestione dei rifiuti. Questo obbiettivo per noi deve essere raggiunto attraverso stimoli alle industrie che lavorano con materie prime seconde e sensibilizzando alla produzione e acquisto di prodotti interamente riciclabili. Un nuovo settore industriale che risponda a questo tipo di domanda e l'applicazione di una tariffazione puntuale unita ad aree di riutilizzo/riparazione sono la mano tesa che porgiamo e continueremo a porgere alle amministrazioni.
A riguardo, abbiamo trovato da parte del Presidente Barducci la disponibilità ad ottimizzare il sistema normativo per il riuso delle materie prime seconde: sarà nostro compito vigilare sull'operato dell'amministrazione provinciale, Informando i cittadini della provincia di Firenze.

Evento: Si Scrive Acqua, Si Legge Democrazia (Pian di Scò)

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Pian di Scò: Al Circolo ARCI alle ore 21.00 Antonio Ortolani del MoVimento 5 Stelle di Reggello parlerà di Acqua e del rispetto del Referendum da parte di PubliAcqua e dei comuni.

Presentazione

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Figline Valdarno - 

Valutazione attenta da parte del MoVimento 5 Stelle della proposta popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico.

Nell'ultimo consiglio comunale è stato deciso di riportare in V commissione la proposta, presentata da Daniela Leoni (IDV) per conto di Valdarno Sostenibile, di ripubblicizzazione del servizio idrico.

Il Mio Voto Va Rispettato.jpgLa risposta del segretario comunale Roberto Onorati (che riportiamo qui allegata) è stata indubbiamente puntuale e ben argomentata; abbiamo inoltrato all'ufficio legale del comitato Acqua Bene Comune, tramite Antonio Ortolani (attivista MoVimento 5 Stelle di Reggello e referente del Comitato per il Valdarno), il documento di risposta, per poter argomentare al meglio la nostra azione politica, nell'interesse e con l'intenzione di voler far ritornare, nel rispetto delle normative vigenti stravolte dall'esito referendario, pubblico il servizio idrico.

Spiace verificare che nessuno dei promotori della proposta (del gruppo di Valdarno Sostenibile) non abbia presenziato alla discussione in consiglio.

L'azione sull'acqua, così come sui rifiuti, non deve essere portato avanti sull'onda emotiva che è scaturita dall'esito del referendum di giugno, solo per mettere il cappello sull'azione politica ed avere solo visibilità locale.

Ci sentiamo vicini ai 161 cittadini che hanno firmato per avere una risposta dal Comune e saremo perciò seriamente impegnati in consiglio per discutere nel merito la risposta al documento prodotto dal segretario comunale.

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Una nuova campagna di propaganda del MoVimento 5 stelle, "i Perché?" una serie di domande mirate alle politiche messe in atto dal Sindaco e dalla Giunta.

Abbiamo volantinato durante la manifestazione di Autumnia, durante il discorso del sindaco, notando la curiosità delle persone che ricevevano questi volantini, questa serie di domande che mettono a nudo l'incoerenza e l'illogicità dell'agire del Sindaco Nocentini e della Sua Giunta.

Aiutaci a diffondere questi volantini! scarica e diffondi gli allegati a questo post!

Aiutaci a porre nuove domande commentando questo post o semplicemente scrivendo a info@figline5stelle.it

i Perché - Acqua Bene Comune i Perché - Discarica Le Borra

fai clic sulle immagini per scaricare il PDF da stampare!

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"Farsa e incoerenza sulla mozione 'Acqua Pubblica' da PD, IDV/SEL"
Il Consiglio Comunale ha contraddetto l'esito del 2° referendum sull'Acqua votato dal 96% dei figlinesi.


Giovedi pomeriggio in consiglio comunale a Figline Valdarno si è inscenata una incredibile farsa da parte dei consiglieri PD e di IDV/SEL sull'attuazione del secondo quesito del Referendum sull'Acqua, che nel giugno scorso ha visto a favore il 96% dei figlinesi. "E' stata bocciata la mia mozione - afferma il consigliere capogruppo del Movimento 5 Stelle, Andrea Frallicciardi - che prevedeva l'applicazione in bolletta della riduzione della tariffa per l'acqua del 7%, come attuazione del referendum: PD, IDV/SEL hanno avanzato motivazioni pretestuose con l'assoluta mancanza di volontà di trovare un accordo". Infatti la stessa maggioranza aveva presentato, in extremis e fuori dai tempi consentiti, una mozione sulla ri-pubblicizzazione del servizio idrico e della successiva abolizione della quota di ricavo assicurata ai privati. Frallicciardi precisa: "mi ero reso disponibile a modificare anche la mia mozione sulla base delle richieste della maggioranza, la quale è rimasta spiazzata di fronte alla mia apertura, ma ha ugualmente bocciato la mia proposta sul secondo quesito del referendum, approvando la propria sul primo referendum".
"La farsa inscenata - continua il portavoce del 5 stelle - consente al comune di fregiarsi di essersi impeganato sulla ri-pubblicizzazione dell'acqua senza però che nei fatti sia possibile renderla esecutiva, perché mancheranno i fondi per riportare pubblico tale servizio e per intero la società Publiacqua. La riduzione del 7% delle bollette dell'acqua era la cosa più concreta e immediata per i cittadini di Figline - conclude Frallicciardi - ma PD, IDV/SEL hanno voluto contraddire l'esito del 2° referendum che loro stessi avevano sostenuto nel giugno scorso".

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Finalmente, alle strette finali di questa campagna elettorale, tutto torna al suo posto. Il consigliere provinciale Calò (che ringraziamo pubblicamente) ha fatto pubblicare dal portale FIGLINE.IT un documento che pare essere un'intesa fra le provincie di Firenze e Arezzo per attuare il piano straordinario per i rifiuti dell'Ato centro, che prevede di conferire nella discarica de LE BORRA a Figline Valdarno, rifiuto indifferenziato. Ci stiamo battendo da almeno un anno ed è per il nostro impegno che la discarica de LE BORRA è tornata, dopo tanti anni, ad essere al centro della campagna elettorale del comune. Abbiamo parlato quando tutti gli altri tacevano. E siamo oggi a dire che appena saremo sicuri che il documento di cui parla Calò esiste realmente (e niente fa pensare il contrario) chiederemo conto al sindaco Nocentini e a tutte le forze che fanno parte della sua coalizione di quello che hanno detto in mesi e mesi di discussioni sulla discarica. E chiederemo a tutti i cittadini di Figline Valdarno e alle forze politiche contrarie alla discarica di mobilitarsi e di scendere in piazza, subito e senza aspettare. Non possiamo accettare che nella discarica de LE BORRA (che già è inadatta per le ceneri) siano conferiti rifiuti indifferenziati. Non possiamo aspettare oltre. Chiediamo infine, a tutte le testate giornalistiche locali di non aver paura, di non lasciare per timore reverenziale la notizia che potrebbe cambiare le sorti della salute di un intera vallata. Anche della vostra. Un po' di coraggio, perchè il momento è adesso.

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Figline Valdarno - 

La frazione di Matassino subisce da anni ogni angheria senza battere ciglio, ormai da troppo tempo e senza nulla ottenere. Dalla frazione passa l'autostrada, la direttissima e tutte le auto della direttrice montagna - stazione di Figline. La frazione è diventata la donna di servizio di Figline visto il grande parcheggio e i servizi che ha.


Oltre a questo vedrà passare sul suo territorio la prossima variante alla SR 69 che nella frazione correrà su piloni. Praticamente un cavalcavia che oltrepasserà il Matassino a fianco dell'autostrada e della ferrovia e che sarà quasi inservibile per i matassinesi stessi. Questo aumenterà l'inquinamento in modo esponenziale in una zona dove già l'incidenza del tumore da inquinamento è superiore alla media nazionale. Per essere più chiari nella zona di cui stiamo parlando delle persone sopra i 65 anni una ogni 3, in media contrae un tumore, una ogni 6 muore entro 3/4 anni dalla scoperta della malattia. In più i lavori della variante e delle casse d'espansione porteranno un aumento enorme dei disagi ai cittadini. Oltre a questo il Matassino continua ad essere oggetto di disuguaglianze date dalla sua assurda divisione in tre comuni e due province.


Per questo il programma del Movimento 5 Stelle per il Matassino prevede:


- Accorpamento di tutto il Matassino sotto un unico comune ( e di conseguenza un'unica provincia) da far scegliere alla popolazione tramite referendum.


- Blocco immediato del progetto e dell'esecuzione dei lavori della variante alla SR 69 e revisione del progetto su piloni (cavalcavia)


- Riservare metà del parcheggio della stazione lato Matassino alle auto con almeno due persone per vettura per diminuire sensibilmente il traffico dalla montagna incentivando il car pooling e l'uso del mezzo pubblico.


- Obbligo per il comune di spendere tutti gli oneri di urbanizzazione della variante alla SR 69 (nel caso in cui dovesse essere comunque fatta) nella frazione stessa.


- Obbligo per il comune di spendere tutti gli oneri di urbanizzazione per i lavori sulle casse di espansione nella frazione stessa.


- Rifacimento dell'intero manto stradale delle strade di competenza comunale della frazione.


- Ridisegnare completamente, insieme con la provincia, la viabilità intorno al ponte, alla nuova rotonda e alla passerella sul ponte che così com'è è inservibile per la gente, una cattedrale nel deserto.


- Costruzione, in collaborazione con il comune di Reggello di una pista ciclabile in riva destra del Resco che possa essere usata dai cittadini di via Mameli e della zona reggellese verso la piazza Don Minzoni.


- Costruzione di una pista ciclabile sulla direttrice Matassino - Figline Valdarno Centro lungo il viale Bianca Pampaloni.


- apertura, in collaborazione con gli altri comuni di un centro per il rifiuto zero dove i matassinesi possano acquistare detersivi, acqua, latte e altri alimenti senza imballo per poter diminuire la quantità di rifiuti in quanto frazione di raccolta differenziata porta a porta.


Queste sono alcune delle nostre proposte, serie, concrete, senza sconti per nessuno, perchè il Matassino si è stancato di fare solo il serbatoio di voti in campagna elettorale. Questa è la più grossa frazione di Figline ed è ora che chi è nella stanza dei bottoni se lo ricordi.