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Ieri 7 Ottobre 2017 siamo scesi in piazza a manifestare insieme a migliaia di cittadini valdarnesi per chiedere l'immediata chiusura della discarica senza neanche aspettare il 2021. Il MoVimento 5 stelle spinge da sempre per una gestione alternativa dei rifiuti che se ben riutilizzati, diventano importanti risorse. La politica deve iniziare ad ascoltare i cittadini e finirla di pensare ai propri interessi.


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Consiglieri e attivisti del movimento 5 stelle presenti nei comuni del Valdarno manifesteranno sabato 7 ottobre insieme ai cittadini vittime della discarica di Podere Rota.
Riteniamo sia un dovere essere vicino a chi è rimasto per troppi anni abbandonato dalla politica locale e regionale.
Coerenti con il nostro programma e progetto per la gestione dei rifiuti non abbiamo mai appoggiato la nascita e l'ampliamento della discarica, mentre oggi quei personaggi sono a cercare di recuperare quelle scelte scellerate scendendo per strada a manifestare. I colpevoli hanno un nome e un partito di appartenenza e non basterà una marcia per riabilitarli.
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I consiglieri e gli attivisti pentasellati non esibiranno nè bandiere nè manifesti per lasciare la manifestazione di pertinenza esclusiva dei cittadini e non associarla a partiti, movimenti o liste civiche.

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In allegato trovate il documento che AER Impianti srl ha depositato al TAR per annullare la delibera che garantiva 60.000 tonnellate di rifiuti all'anno all'inceneritore di Selvapiana!

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Inceneritore di Selvapiana, ricorso al Tar di Aer Impianti con il supporto dei Comuni contro l'Ato. Il M5S del Valdarno e della Valdisieve:

"Doppiogiochismo del Pd: parla di rifiuti zero ma chiede rifiuti da bruciare". I deputati Artini e Segoni: "Subito interrogazione in Parlamento. Le tariffe rischiano di esplodere: gli amministratori ne risponderanno".

"Il Pd cerca di salvare capre e cavoli, e alla fine conferma nelle stanze dei bottoni la sua politica pro-inceneritori in totale disprezzo dell'ambiente e della salute dei cittadini. Basta con questo doppiogiochismo". Questo il commento del Movimento 5 Stelle del Valdarno e della Valdisieve all'indomani della notizia del ricorso al Tar della Toscana presentato da Aer Impianti contro il nuovo piano d'ambito di Ato Toscana Centro.
"Il nuovo piano - sottolinea il Movimento 5 Stelle - riduce i volumi di rifiuti da conferire al nuovo termovalorizzatore di Selvapiana passando da 60mila tonnellate a 45mila. Secondo la società mista Aer Impianti con questa nuova previsione il progetto Selvapiana è economicamente insostenibile e irrealizzabile. Da qui il ricorso al Tar con un messaggio chiaro ed inequivocabile: per Aer ed i Comuni soci il nuovo termovalorizzatore s'ha da fare, costi quel che costi".
"Con questa mossa e l'appoggio ricevuto da alcuni Comuni soci, a cominciare da Rignano sull'Arno, cade l'ultima foglia di fico rimasta al Partito Democratico : al di là delle dichiarazioni pubbliche pro rifiuti zero, con la sottoscrizione anche di protocolli, gli amministratori locali continuano a sostenere una politica totalmente incentrata sulla combustione dei rifiuti in spregio all'ambiente e alla volontà popolare che sempre si è mostrata contraria a tali impianti".
"Stupisce che questo avvenga dopo prese di posizione pubbliche contro l'inceneritore arrivate da alcuni esponenti del Pd di Pontassieve e Rufina. Lo avevamo detto in tempi non sospetti - sottolinea no i deputati Samuele Segoni e Massimo Artini - queste conversioni sulla via di Damasco devono essere supportate da azioni coerenti altrimenti si trasformano in gigantesche prese in giro nei confronti dei cittadini, come poi si è puntualmente verificato. Stupisce anche la presa di posizione del sindaco di Rignano Daniele Lorenzini che prima va a braccetto con Rossano Ercolini facendosi paladino dei "rifiuti zero" e poi si mostra contrario alla riduzione dei volumi di rifiuti da bruciare a Selvapiana. Dove sta la coerenza e la serietà che dovrebbe contraddistinguere l'etica pubblica? Quale è la posizione dei candidati sindaco del Pd in questa vicenda? Il silenzio-assenso non è più tollerabile". Massimo Artini ha fatto anche un rapido calcolo: condannano anche i cittadini a pagare il conferimento dai 290 euro/t a 390euro/t. Tradotto: quattro volte il costo del peggior sistema di smaltimento".
"La verità è che l'Ato Toscana Centro ha certificato una verità che stiamo andando dicendo da tempo: gli impianti previsti nel piano interprovinciale dei rifiuti di Firenze Prato e Pistoia sono sproporzionati e già nati vecchi, visto che con l'aumento della differenziata fortunatamente diminuiscono anche i rifiuti da incenerire e conferire in discarica. Chi si ostina a promuovere la costruzione del termovalorizzatore di Selvapiana, con costi proibitivi per i cittadini, ne dovrà rispondere di fronte ai cittadini" proseguono i due deputati che annunciano: "Il Movimento 5 Stelle presenterà interrogazioni nei Comuni dove è presente ed anche in Parlamento perché tali politiche scellerate devono essere portate alla luce, soprattutto in questo periodo di spending-review. La nostra battaglia proseguirà su tutti i fronti tra i cittadini e nelle sedi istituzionali".
"E' arrivata anche l'ora di fare piena luce su Aer Impianti, un carrozzone nato da Aer nel 2009 proprio per gestire l'affaire Selvapiana: in cinque anni la società mista non è riuscita nemmeno a rendere fruibile un sito internet per assicurare la trasparenza e l'informazione ai cittadini. Quanto sarà la spesa complessiva per i cittadini una volta che la società dovrà essere definitivamente liquidata? Perché spendere altri soldi pubblici per queste politiche fallimentari?" Si domandano infine Segoni ed Artini.


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"Gli eventi meteorologici degli ultimi mesi stanno evidenziando in maniera ancora più palese la gestione "allegra" delle precedenti amministrazioni che hanno permesso, nel tempo, un'urbanizzazione senza una seria valutazione preventiva dei rischi idrogeologici e, ancora più grave, non adottando seri strumenti urbanistici per limitare quanto meno le potenziali criticità" sottolinea il Movimento 5 Stelle di Figline e Incisa.

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"Al Poggiolino, poco sopra Lagaccioni - denuncia il candidato sindaco Lorenzo Naimi - si stanno verificando cedimenti del terreno con la conseguente formazione di ampie crepe in alcuni muri di contenimento in cemento armato: un fenomeno preoccupante e da monitorare attentamente, che rappresenta un pericolo potenziale per alcune abitazioni appena a valle. I tecnici del Comune hanno provveduto da alcuni mesi a transennare parzialmente l'area - marciapiedi e parte di Via del Poggiolino interessata - ma i cittadini non hanno avuto alcuna risposta sulla competenza degli interventi indispensabili a rimettere in sicurezza l'area. E' di competenza dei proprietari privati o dell'Amministrazione, visto che il pericolo riguarda anche Via del Poggiolino? Ma in ogni caso - si chiede il candidato sindaco - perché i mesi passano ed il pericolo rimane? I cittadini si ricordano bene e, così anche i precedenti amministratori, della "fragilità" idrogeologica del Poggiolino ed i lavori che il Comune ha dovuto effettuare circa 10 anni fa, poco sopra gli attuali cedimenti, con importanti opere di consolidamento per la messa in sicurezza della collina".

"Allo stesso tempo abbiamo appurato che si continua a non effettuare la normale manutenzione dei tombini e dei canaletti di scolo dell'acqua piovana, aggravando così l'erosione. Non esiste un contratto con Publiacqua per la manutenzione e la pulizia dei tombini e dei canali di scarico? Certo è che i tombini ed i canaletti sono ripieni di terra e di detriti, l'asfalto delle strade ed i marciapiedi si sbriciolano determinando il formarsi di buche e di profonde crepe. Mentre l'acqua nei giorni di forti temporali scende come un torrente sulla strada."

"Stessa situazione si ritrova, purtroppo, ai piedi del Poggiolino, lungo Via Kennedy (area artigianale e industriale), dove i canali di scarico sono ostruiti e non possono ricevere l'acqua piovana proveniente dalla collina. E così - continua il candidato sindaco - ci ritroviamo troppe volte ad elencare i danni subiti dai cittadini e dalla collettività tutta per eventi alluvionali o per dissesti idrogeologici. A Poggiolino non è stato fatto niente, se non prevedere con l'ultimo Piano regolatore ulteriori capannoni industriali lungo Via Kennedy, che comporterebbero, se realizzati, lo sbancamento dei piedi della collina".

Ma, oltre a prevedere ulteriore cemento, in presenza di un'area fragile e già dissestata, tra l'altro simile a molte zone del territorio valdarnese, il Movimento 5 Stelle chiede pubblicamente "quali interventi siano previsti per la messa in sicurezza del Poggiolino e per la tutela dei cittadini, con particolare riferimento ai cedimenti in atto, e se, nell'area in questione, è garantita la sicurezza dei residenti e di coloro che vi transitano"

"Purtroppo, come abbiamo potuto appurare durante gli eventi alluvionali dello scorso ottobre - conclude Lorenzo Naimi - solo con una seria politica di manutenzione e salvaguardia del territorio, con lavori programmati negli anni e non con interventi a spot legati a specifiche urgenze è possibile arginare gli i disastri e le calamità naturali che si verificano con sempre maggior frequenza nel nostro territorio. Per questo nel nostro programma elettorale saranno inseriti, tra i punti cardine, i principi di precauzione e prevenzione nella valutazione ambientale preliminare alla realizzazione di opere pubbliche e private..

Ufficio stampa M5S Figline-Incisa Valdarno


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Il M5S di Figline e Incisa: "Salvaguardare la quercia secolare di Scampata. I lavori di competenza della Provincia stanno compromettendo la grande farnia. Parte delle radici estirpate: scarsa attenzione per il territorio e la natura".

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"Non abbattete quella quercia: ha più di duecento anni di vita". E' il grido di allarme del Movimento 5 Stelle che ha effettuato un sopralluogo a Scampata. Nella zona limitrofa al Cesto infatti sono in corso i lavori relativi ad un sottopasso idraulico che stanno seriamente compromettendo una farnia secolare. L'opera è di competenza della Provincia e riguarda la messa in sicurezza idraulica della frazione.

Nei mesi scorsi, dopo le proteste di alcuni cittadini, l'allora sindaco Riccardo Nocentini assicurò: il Comune "in sede di approvazione del relativo comparto edificatorio, abbiamo agito affinché, almeno in linea progettuale, se ne prevedesse il mantenimento". Stesse rassicurazioni fornite dalla Provincia: "Da informazioni fornite dai nostri uffici della Direzione Difesa del Suolo, la pianta monumentale che si trova nei pressi del borro di Corbaia, in località Scampata, nel comune di Figline Valdarno, non risulta essere d'ostacolo alla funzionalità idraulica. Di conseguenza i suddetti uffici non hanno assunto alcun provvedimento per il suo abbattimento". Palazzo Medici Riccardi spiegò che "il Comune di Figline Valdarno dispone degli strumenti normativi finalizzati alla tutela degli alberi monumentali, storici o secolari".

"Il solito scaricabarile di competenze - sottolinea il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Figline e Incisa, Lorenzo Naimi - La verità è che i lavori attualmente in corso stanno mettendo in serio pericolo la quercia secolare: l'apparato radicale - come dimostrano le foto -sono state in gran parte estirpate per la realizzazione del fosso, proprio di fianco alla pianta che ha più di duecento anni di vita. E così sebbene gli enti competenti abbiano assicurato che la quercia non verrà abbattuta, il rischio è che la "salute" della pianta sia irrimediabilmente compromessa e così qualcuno giustificherà il taglio come tutela della pubblica incolumità".

"Ma non era possibile salvaguardare l'albero con un tracciato diverso, anche con una deviazione di pochi metri? E' una semplice quercia dirà qualcuno - fa notare Naimi - in realtà è da questa scarsa attenzione per l'ambiente e per la bellezza che si può giudicare la cura che le nostre amministrazioni dedicano al territorio. Quante piante sono state abbattute, oltre ai pini, in questi anni nei nostri paesi. Era proprio necessario?".

Ma il Movimento 5 Stelle non si dà per vinto: "Nelle prossime ore invieremo una lettera agli enti competenti, in primis Regione, Provincia e Comune, per salvaguardare la Quercus peduncolata Ehrh di Scampata chiedendo anche di inserirla nell'elenco degli alberi monumentali".


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"Niente è stato fatto dalle amministrazioni comunali per lo smog. Solo proclami e belle parole, ma il problema delle Pm 10 è reale. Perché nessuno è intervenuto?".

"Niente è stato fatto dalle amministrazioni comunali per lo smog. Solo proclami e belle parole, ma il problema delle Pm 10 è reale. Perché nessuno è intervenuto?". Il Movimento 5 Stelle di Figline ed Incisa prende la parola ad alcuni giorni di distanza dall'intervento del portavoce del Comitato Pendolari Maurizio Da Re che aveva denunciato: "Il Valdarno è avvelenato dallo smog ma i cittadini non lo sanno perché la centralina di Incisa non è più in funzione".

"Carta purtroppo canta - sottolinea il Movimento 5 Stelle - Il 31 gennaio del 2013 l'assessore Danilo Sbarriti rispose ad un'intepellanza di Andrea Frallicciardi spiegando, con toni rassicuranti, che la competenza delle centraline è di Arpat che non aveva previsto installazioni in Valdarno, ma assicurando che la nuova variantina, le nuove rotonde e il bici-plan avrebbero ridotto gli effetti del traffico. E concluse sottolineando che aveva chiesto ad Arpat l'utilizzo di centraline mobili per rilevare le polveri nocive, ma che al momento non erano disponibili"

"Per quanto riguarda l'amministrazione siamo sempre stati sensibili a questo anche per rilevazioni degli inquinanti elettromagnetici e siamo stati anche capofila di queste iniziative, quindi cercherò di percorrere questa possibilità" concluse Sbarriti.

"Ad un anno di distanza - commenta con sarcasmo il Movimento 5 Stelle di Figline e Incisa - abbiamo verificato quanto fosse sensibile l'amministrazione Nocentini al problema.
Purtroppo i superamenti di Pm10 registrati nel 2012 ad Incisa sono paragonabili a quelli di Viale Gramsci a Firenze, ma nel 2013 non è stato possibile appurare il grado dell'inquinamento valdarnese. Il problema quindi non è risolto ma è solo stato nascosto dalla mancanza di rilevazioni. Purtroppo anche l'amministrazione incisana è stata latitante e sull'argomento non è stato redatto nessun documento ufficiale. Per questo ribadiamo la necessità di riattivare la centralina ad Incisa, prevedendo contemporaneamente l'installazione di una nuova in una zona ad alta intensità di traffico come potrebbe essere Matassino. Naturalmente con risorse dei quattro Comuni valdarnesi, come abbiamo previsto nel nostro programma elettorale. Solo così è possibile testare la qualità dell'aria che respiriamo. Lo smog è causa di gravi malattie a cominciare dai tumori per questo gli amministratori devono farsi carico del problema".

"Inutile dire come gli interventi di viabilità non abbiano minimamente risolto e nemmeno ridotto il traffico di Figline e di Incisa. La Variantina è ancora un oggetto misterioso, così come la mobilità ciclabile e la nuova rotatoria al casello autostradale. Mentre anche le nuove ed innumerevoli rotonde non rappresentano interventi risolutivi: oltre al controllo della qualità dell'aria è quindi necessario intervenire con misure concrete per abbattere l'inquinamento, cosa che non è stata fatta in questi anni".

"Come affermò l'assessore provinciale Crescioli, i Comuni avrebbero potuto riattivare con proprie risorse la centralina. Ma non l'hanno fatto: le dichiarazioni di un anno fa di Sbarriti - conclude il Movimento - sono quindi le classiche prese di posizione di circostanza. Parole forse dette con la speranza che qualcuno se le dimenticasse".

Scarica l'interpellanza discussa in consiglio comunale nel gennaio 2013 dal consigliere Andrea Frallicciardi

Scarica il verbale del Consiglio Comunale con la risposta dell'assessore Sbarriti del 31 gennaio 2013


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Porcellino est, il Sindaco Nocentini: "Slittano i tempi di ultimazione dei lavori" e chiede aiuto ai deputati del MoVimento 5 stelle. Artini e Segoni: "Amministrazione inconcludente e inattendibile. Ormai la giunta Nocentini non riesce a gestire l'ordinaria amministrazione".

"Siamo alle comiche finali. Su Porcellino Est, l'inconcludente amministrazione comunale prende in giro i cittadini e si perde in un bicchier d'acqua". E' un commento duro e amaro quello del Movimento 5 Stelle. A prendere la parola sono direttamente i deputati Massimo Artini e Samuele Segoni, chiamati in causa nel consiglio comunale di giovedì dal sindaco Riccardo Nocentini.

Durante la seduta il primo cittadino ha risposto ad un'interrogazione del consigliere Andrea Frallicciardi sullo stato di avanzamento dei lavori per portare l'acqua potabile alle famiglie di Porcellino Est, che da più di 10 anni devono fare i conti con la mancanza di acqua potabile e con notevoli disagi ambientali. Nocentini ha in pratica smentito tutte le promesse fatte in questi mesi ai cittadini.

I lavori per l'installazione delle tubature, di competenza della Ditta Bindi, sono ormai bloccati da settimane, in quanto mancano proprio le tubazioni. I lavori erano ripresi a novembre ma subito si sono interrotti per la mancanza del materiale che doveva essere fornito da Publiacqua. "Il sindaco ha spiegato che le tubature destinate ai lavori di Porcellino Est sono state portate via da Publiacqua per effettuare un intervento in viale Galilei e che le nuove saranno messe a disposizione solo dopo che sarà completata la documentazione richiesta da Publiacqua alla ditta Bindi spa (ma nella conferenza stampa del 7 dicembre scorso l'Amministrazione non aveva affermato che tutte le carte erano a posto?). Ha annunciato così che il termine ultimo previsto inizialmente per allacciare le abitazioni alla rete idrica non sarà più il 31 dicembre ma slitterà ulteriormente. Allo stesso tempo ha invitato noi deputati a contattare Publiacqua per sollecitare la pratica" riportano Artini e Segoni.

"Un colpo di teatro finale che smentisce le rassicurazioni date in sede di consigli comunali, in conferenze e comunicati stampa, mettendo a nudo l'incapacità amministrativa della giunta Nocentini - attaccano Artini e Segoni - E' imbarazzante vedere un sindaco chiedere a due deputati - per altro del Movimento 5 Stelle - di chiamare Publiacqua, segno della grande considerazione che il sindaco ha per i deputati valdarnesi del Pd. Ormai il Comune di Figline non è più in grado nemmeno di gestire una pratica di competenza riguardante tra l'altro un diritto fondamentale dei cittadini, quello dell'accesso all'acqua potabile, e si affida ad una forza politica di opposizione che sta dimostrando sul territorio tutta la sua autorevolezza".

"Come Movimento 5 Stelle, siamo profondamente offesi del comportamento della Giunta per le modalità di gestione della vicenda. Tutti i passi che fin qui sono stati fatti si devono all'incessante azione portata avanti dal nostro Movimento negli ultimi 2 anni nonostante il freno dovuto all'incapacità gestionale della giunta figlinese che non ha saputo o voluto richiamare, quando necesssario, i soggetti privati ai loro impegni (in primis la ditta Bindi). Noi, sia chiaro, non ci arrendiamo. Siamo ormai alle porte del 2014, il Comune sarà (per fortuna dei cittadini) commissariato in attesa delle prossime elezioni e Porcellino Est non ha ancora l'acqua potabile: ci domandiamo - concludono Artini e Segoni - che senso abbia parlare di grandi opere e di risultati raggiunti dalla Giunta (al massimo una o due rotonde), se l'Amministrazione figlinese non è in grado di assicurare ai cittadini l'acqua potabile in casa dei propri cittadini, costringendo anziani di 80 anni a rifornirsi con le taniche ai fontanelli di San Giovanni".

Incontro sul rischio idrogeologico a Figline Valdarno


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rischio idrogeologico figline valdarno

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"Porcellino Est" ancora a secco. Il gioco delle 3 carte ..... sulla pelle e la salute dei cittadini. I lavori per portare l'acqua potabile sono di nuovo fermi: le tubazioni sono sparite.

Lunedì alle 15, tour della vergogna nella zona, organizzato dal M5S con la stampa ed i residenti.

Porcellino Est, l'Amministrazione Comunale celebra il proprio "8 settembre": "Ha scelto di defilarsi o per meglio dire di scappare di fronte alle proprie responsabilità" attaccano i deputati Massimo Artini e Samuele Segoni. Il Movimento 5 Stelle sosterrà i cittadini con tutti i mezzi e preannuncia azioni ancora più incisive. E annuncia per lunedì un tour con i cittadini e la stampa.

"Oggi i lavori per il posizionamento delle tubazioni ripartiti lunedì scorso per portare l'acqua potabile ai residenti dell'area Porcellino Est sono di nuovo fermi: non c'è traccia degli operatori che per 4 giorni hanno interrato circa 100 metri di tubazione" così dichiara il consigliere comunale Andrea Frallicciardi del Movimento 5 Stelle.

"Come da un copione consolidato da mesi di "messa in atto" - affermano i deputati del Movimento 5 Stelle Massimo Artini e Samuele Segoni, membro della commissione Ambiente della Camera - i "professionisti dell'avanspettacolo" continuano la recita: l'ultima battuta di questo triste spettacolo, che si regge sulla pelle e la salute dei cittadini ed il loro diritto irrinunciabile all'acqua potabile, prevede l'improvvisa scomparsa dei tubi destinati da Publiaqua ai lavori".

"Sì, è incredibile ma è proprio così - continuano i deputati Artini e Segoni- improvvisamente non ci sono più tubi, ma l'assessori Sbarriti, prima di eclissarsi, aveva dichiarato nel Consiglio Comunale del 17 settembre u.s. quanto segue: "Con questa ultima progettazione l'azienda Bindi farà all'interno del comparto su iniziativa pubblica e privata per quanto riguarda la decisionalità e le concessioni e gli accordi ma su spesa esclusivamente ed economicamente a carico dell'azienda Bindi ad esclusione di quanto riguarda la parte della tubatura che è stata messa a disposizione da Publiacqua, si parla di un intervento di 29 mila euro di tubatura, e azienda Bindi farà i dovuti lavori".

"Le parti in causa devono fornire una risposta in merito e pretenderemo da tutti i soggetti interessati il rispetto degli impegni assunti -proseguono i deputati Artini e Segoni - in quanto i media, le Istituzioni ed i cittadini devono sapere che dopo comunicati stampa, una decina di riunioni, con il coinvolgimento di Amministratori, tecnici comunali e soggetti privati, non possiamo continuare a giocare. Continueremo a sottolineare l'inefficienza e l'assordante silenzio degli Amministratori del Comune di Figline - ci riferiamo in particolare al Sindaco Nocentini ed all'assessore Sbarriti - che, oltre alle tante e belle parole spese, non hanno saputo amministrare una vicenda così delicata e a far rispettare gli impegni assunti con i cittadini".

"Sia chiaro, infine - concludono i deputati Artini e Segoni - che aspettiamo ancora risposte chiare sull'assetto dell'area, sull'impatto ambientale e sui risvolti urbanistici delle attività presenti. Deve essere chiaro che non ci fermeremo fino a quando le problematiche dell'area Porcellino Est non saranno definitivamente risolte."

Di conseguenza, il Movimento prosegue con l'operazione "Fiato sul Collo": il deputato Samuele Segoni effettuerà un ulteriore sopralluogo nell'area lunedì 2 dicembre p.v. ed illustrerà in una conferenza stampa sul posto - alle ore 15.00 - le problematiche e le nuove iniziative che saranno avviate.

"Resta inteso - conclude Segoni - che tutti i rappresentanti delle forze politiche sono invitati a partecipare al tour della vergogna, al pari degli Amministratori, se - caso mai - decidessero di mostrarsi nuovamente in pubblico".

Ufficio stampa M5S Figline Valdarno


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Dopo l'assemblea al Circolo Fanin, ripartiti i lavori a Porcellino Est. Sopralluogo del deputato Samuele Segoni: "L'operazione Fiato sul Collo comincia a dare i suoi frutti. Il Movimento 5 Stelle di fatto si sta sostituendo all'amministrazione comunale al momento latitante. Ma continueremo a controllare settimanalmente l'avanzamento dei lavori".


Ripartiti i lavori per l'allacciamento alla rete idrica di Porcellino Est. Lo ha appurato il deputato del Movimento 5 Stelle Samuele Segoni che ha effettuato ieri pomeriggio un sopralluogo nella zona, accompagnato da alcuni residenti.

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>Sopralluogo dell' On.Samuele Segoni - membro della Commissione Ambiente >


Dopo l'incontro pubblico organizzato sabato al Circolo Fanin il Movimento 5 Stelle ha ritenuto opportuno verificare che quanto annunciato dal rappresentante della ditta Bindi - "I lavori inizieranno lunedì" - corrispondesse a verità.

Ed effettivamente ieri i lavori sono ripresi, dopo tanti ritardi e problemi, con i residenti che ormai da decenni fanno i conti con problemi sanitari e ambientali, chiedendo all'amministrazione che le loro abitazioni vengano allacciate alla rete idrica.

Come da accordi, la ditta Bindi ha riaperto ieri il cantiere in quella striscia di terra nel Comune di Figline, proprio al confine con San Giovanni. Ed il "blitz" è stato necessario per verificare da vicino i lavori e l'installazione delle tubazioni: "Il Movimento 5 Stelle prosegue nella propria operazione di "Fiato sul Collo" sostituendosi di fatto all'Amministrazione comunale che, in questa vicenda così come in numerose altre, è risultata colpevolmente latitante. Abbiamo verificato che gli escavatori sono entrati in funzione, anche se non ci sono ancora certezze su quando i residenti avranno finalmente l'acqua potabile nelle proprie abitazioni" fanno notare il capogruppo Andrea Frallicciardi ed i deputati Samuele Segoni e Massimo Artini.

Il Movimento 5 Stelle però non grida alla vittoria e non si dichiara soddisfatto. Del resto, non potrebbe essere altrimenti: "Purtroppo la storia di Porcellino Est - proseguono i tre esponenti - è costellata di promesse non mantenute, di lavori bloccati e di tanti contrattempi. Per questo è necessario adesso continuare nell'operazione "Fiato sul Collo" e monitorare periodicamente l'avanzamento dei lavori. In consiglio comunale, l'amministrazione promise che entro il 31 dicembre prossimo le abitazioni sarebbero state allacciate alla rete e questo per noi rimane il termine ultimo dei lavori che non può essere superato. Ritrovarsi nel 2013 con una zona completamente a secco di acqua potabile è scandaloso e per questo - conclude il M5S - non sono ammessi altri ritardi".

Massimo Artini, Andrea Frallicciardi, Samuele Segoni >foto_giornale_nazione_firenze


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E' un dato di fatto, nessuno si occupa della salvaguardia del nostro territorio .
Ci troviamo sempre più spesso di fronte a tragedie facilmente pronosticabili ed a pagarne le spese sempre e solo i cittadini contribuenti. Coloro che lavorano dalla mattina alla sera, che pagano fino all'ultimo centesimo di tasse, ai quali spetterebbe quanto meno il sacrosanto diritto di potersi coricare tranquilli a fine giornata sicuri del fatto che le amministrazioni locali, investano correttamente i soldi delle loro tasse, nella pulizia degli argini, dei tombini , delle fognature, nel controllo del territorio in generale.
L'ultima inverosimile tragedia sarda poteva benissimo non essersi mai concretizzata. Come?
Seguendo quelle che sono le proposte del M5S, regolarmente bocciate dalle altre forze politiche che, a quanto pare preferiscono occuparsi d'altro piuttosto che della salute e della sicurezza ambientale dei propri concittadini.

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Non si tratta di approvare nuove leggi, ma semplicemente di adottare il principio di precauzione, che deriva semplicemente dall'applicazione dell'articolo 191 del Trattato europeo, in base al quale gli interventi sull'ambiente debbono ubbidire ai "principi della precauzione e dell'azione preventiva .... dei danni causati all'ambiente".
A tale proposito, il Consiglio di Stato, Sez. IV, n. 4227, del 21 agosto 2013, prevede addirittura una diretta applicabilità del Principio di Precauzione, in quanto lo stesso discende direttamente dal Trattato Ue che, per ciò solo, costituisce criterio interpretativo valido in Italia, a prescindere da singoli atti di recepimento delle direttive in cui esso si compendia. Tale principio obbliga le Autorità competenti ad adottare provvedimenti appropriati al fine di prevenire i rischi potenziali per la sanità pubblica, per la sicurezza e per l'ambiente, ponendo una tutela anticipata rispetto alla fase dell'applicazione delle migliori tecniche proprie del principio stesso. L'applicazione del principio di precauzione comporta che, ogni qual volta non siano conosciuti con certezza i rischi indotti da un'attività potenzialmente pericolosa, l'azione dei pubblici poteri debba tradursi in una prevenzione anticipata rispetto al consolidamento delle conoscenze scientifiche, anche nei casi in cui i danni siano poco conosciuti o solo potenziali.
Edo Ronchi, attuale sub-commissario 'ambientale' per l'Ilva, scriveva nel 2005 (tratto da: Il territorio italiano e il suo governo - Indirizzi per la sostenibilità di Istituto Sviluppo Sostenibile Italia - Edizioni Ambiente, 2005) quanto segue:

Il principio di precauzione
Non possiamo d'altra parte permetterci di trascurare una diagnosi anche se questa è incompleta: il principio di precauzione richiede che ogni decisione sulla gestione del territorio venga presa con il massimo margine di sicurezza possibile. Poiché la complessità dei sistemi ecologici (e l'imprecisione stessa delle scienze) non permette mai di avere un quadro completo delle conoscenze, né di prevedere con esattezza lo sviluppo delle dinamiche dei sistemi, il principio di precauzione richiede che si agisca avendo sempre come riferimento lo scenario più prudente tra quelli possibili, quello che corrisponde all'attuale livello di dubbio nella conoscenza delle situazioni e nella previsione dei fenomeni futuri. La vera precauzione è nell'agire con i metodi della programmazione dinamica e della pianificazione in presenza di incertezza. È lo stesso principio che suggerisce di limitare la velocità di un'auto per prevenire incidenti gravi.
Precauzione significa limitare gli interventi sul territorio a quelle azioni delle quali possiamo ragionevolmente prevedere effetti non distruttivi e delle quali possiamo comunque assicurare la compatibilità. Poiché i sistemi ecologici sono regolati da un gran numero di interrelazioni con un alto grado di stocasticità, i modelli deterministici di previsione sono inutilizzabili. I modelli probabilistici, meno grezzi, sono spesso limitati dalla scarsità di informazioni sui parametri in gioco e sulle funzioni che li collegano.
Adottare il principio di precauzione su basi scientificamente fondate, specialmente quando i danni temuti possono essere seri, consente di ridurre i rischi e gli errori di valutazione. Il principio di precauzione è codificato in accordi e convenzioni internazionali importanti, a cominciare dalla Convenzione internazionale sulla biodiversità, e costituisce il riferimento più efficace finora disponibile per guidare l'azione antropica nella complessità delle dinamiche dei sistemi naturali.
Seguendo questo principio le risorse naturali devono essere considerate e gestite come risorse limitate, d'importanza vitale per l'uomo e la biosfera, la cui quantità e qualità devono essere gelosamente e continuamente salvaguardate con politiche volte a controllare e, ove possibile, a ridurre o azzerare sprechi, distruzioni e processi di inquinamento e di degrado evitando interventi dagli esiti incerti o non adeguatamente valutabili. La stessa esigenza si pone nei confronti del patrimonio paesistico e culturale come componente essenziale della qualità della vita ed espressione irrinunciabile dell'identità e della storia delle comunità locali e della collettività nazionale. Adottare il principio di precauzione nella gestione del territorio significa attribuire, nella scala delle valutazioni, un elevato livello di priorità alle qualità dei suoi assetti. Tale livello di priorità non deriva tanto e solo dall'aggravamento dei fattori di rischio - pure presente - ma dall'accresciuta percezione pubblica di tali rischi e dalla domanda diffusa di elevata qualità territoriale e ambientale. Solo l'adozione consapevole del principio di precauzione consente di praticare un livello elevato di tutela del territorio, in sintonia con la nuova percezione dei rischi e la nuova domanda sociale di qualità."

Purtroppo tale principio non viene preso in considerazione ed applicato.
A titolo esemplificativo, Il Consiglio Comunale di Figline Valdarno, a Luglio 2013, prima quindi degli avvenimenti alluvionali del 21 Ottobre 2013 di Figline Valdarno, ha bocciato compatto la nostra mozione "applicazione principio di precauzione' nei procedimenti amministrativi inerenti la localizzazione e la realizzazione di attività produttive"
Il principio di precauzione è un passaggio fondamentale che deve essere applicato da qualsiasi amministrazione di buon senso, e se lo fosse stato, adesso non saremo qui a piangere morti, ed a spendere milioni di soldi pubblici per le ricostruzioni. Lo scopo è quello di "investiamo prima" per vivere bene dopo. Ad oggi invece, si fa l'esatto contrario.
Quali erano gli obiettivi legati alla nostra mozione?

1) Principio di precauzione (art. 191 Lisbona , ex art. 174 TCE) è' uno dei principi più importanti, introdotto a livello comunitario col Trattato dell'UE, ma già presente a livello internazionale: nella Dichiarazione di Rio del 1992 questo principio è stato declinato nel seguente modo: gli stati, al fine di proteggere l'ambiente, devono largamente applicare il principio di precauzione adottando una serie di misure preventive ancor prima che abbia inizio un processo di degrado ambientale.

2)L'intento è quello di creare aree industriali coerenti in tutto e per tutto con il nostro territorio;

3)Grazie all'applicazione del Principio di precauzione avremmo un'attenzione maggiore relativamente all'impatto sanitario in senso lato - ant e post insediamento, tenuto conto che la valutazione di impatto sanitario non è un'attività espressamente prevista come processo a sé dalle norme ambientali o sanitarie (si prevedono pareri sanitari se richiesti o dovuti ad esempio per la L.152/06 per l'analisi di rischio sanitario nelle bonifiche dei siti contaminati). In sintesi, attualmente , per legge, NON è obbligatoria la valutazione di impatto sanitario in fase di costruzione di nuovo insediamento industriale. D'altro canto aumentano sempre più le istanze sociali relative all'approfondimento degli impatti sulla salute di impianti e progetti.

4) Grazie all'applicazione del Principio di precauzione, avremmo la possibilità di analizzare con più attenzione le attività produttive insalubri già previste dal D.leg. del '94.

5)E' opportuno per tutti noi procedere con la creazione di insediamenti industriali individuando prioritariamente i contesti idonei e tutte le potenziali ricadute sulla popolazione e sull'ambiente.

6)Per quanto riguarda la nascita di qualsiasi tipo di insediamento, la priorità è quella di coinvolgere in primis la cittadinanza (principio di concertazione).

7)L'intento , non è quello di bloccare o rallentare la creazione di nuovi insediamenti industriali, tutt'altro: intende favorire la coesistenza tra insediamenti civili ed insediamenti industriali, tra ambiente ed urbanizzazione.
La mozione del M5S ,rispecchia le attenzioni delle amministrazioni più avanzate nei confronti del territorio e della popolazione.

Dobbiamo rimettere al centro dell'economia l'uomo e l'ambiente in cui opera: un connubio imprescindibile che quando viene meno genera disastri: l'ILVA di Taranto, ma anche le aree da bonificare nel nostro territorio (il Porcellino Est a Figline Valdarno ) dovrebbero insegnarci qualcosa.


Figline Valdarno - 

Il M5S interviene sull'alluvione che ha colpito Figline: "Il sindaco non può giocare a scaricabarile e piangere sul latte versato. Aver speso tanti soldi per questi risultati è un'aggravante".

"Il sindaco Nocentini e la macchina comunale hanno fallito: basta giocare a scaricabarile con le responsabilità. Un atteggiamento pilatesco imbarazzante". Il Movimento 5 Stelle interviene in merito all'alluvione che ha colpito Figline e altre parti del Valdarno. Lo fa con i parlamentari Samuele Segoni, membro della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, e Massimo Artini.

Il gruppo figlinese intanto annuncia un'interrogazione in consiglio comunale per fare chiarezza su quello che è successo e per accertare le responsabilità:"Il sindaco Nocentini scarica le colpe sui privati e lancia accuse su facebook, ma dimentica di dire che lunedì niente ha funzionato come doveva: dalla cassa di espansione fino alla gestione dell'emergenza" commenta il capogruppo in consiglio comunale Andrea Frallicciardi.

"La macchina comunale è rimasta ferma al palo, con i responsabili che non hanno saputo gestire adeguatamente le delicate fasi dell'emergenza e immediatamente successive all'alluvione. Hanno ragione i cittadini di San Biagio quando dicono di non aver visto nessuno: la gente era disperata, il Comune assente" attacca Andrea Frallicciardi.

"Fatto ben più grave è che, nonostante l'allerta meteo fosse stata lanciata dalla Regione Toscana su tutta la provincia di Firenze, niente è stato fatto per controllare le situazioni a rischio del territorio. Pensiamo al cantiere di via Grevigiana appaltato dalla Provincia di Firenze. Gli enti preposti ma anche il Comune hanno verificato che il cantiere fosse in sicurezza? I lavori dovevano essere conclusi nel 2012: attendiamo ancora la fine di questa odissea oltre alle passerelle dei politici".

"Per quanto riguarda invece il torrente di Ponterosso il sindaco e i responsabili hanno detto di non poter intervenire per problemi di competenza attribuendo la colpa ad un ponte privato. Però ieri mattina una macchina scavatrice era in funzione sul borro: segno che nell'emergenza anche l'amministrazione può fare qualcosa, a parte piangere sul latte versato. Perché il fosso non era stato pulito?".

Il Movimento 5 Stelle punta il dito anche sulla gestione dell'emergenza: "I megafoni installati per avvertire la popolazione, uno collocato proprio a San Biagio, lunedì non sono stati attivati mentre ieri mattina sì: segno che erano perfettamente funzionanti. Anche la cassa di espansione di Ponterosso non è entrata in funzione e non ha accolto l'acqua in eccesso. Ci sono errori progettuali e carenze di manutenzione?" domanda Samuele Segoni. "L'unica cassa di espansione che ha funzionato a Figline è stato il piano sotterraneo della vecchia Coop" fa notare Frallicciardi.

"Infine - conclude il M5S - è un'aggravante quando Nocentini dice che sono stati spesi 11 milioni e 400mila euro per la messa in sicurezza idrogeologica se poi i risultati sono gli stessi di 20 anni fa: danni, fango e detriti. Da parte nostra in Parlamento stiamo lavorando con due proposte di legge per questo problema nazionale: la prima sullo svincolo del patto di stabilità per le spese degli enti territoriali relative a ripristino, previsione e prevenzione del rischio idrogeologico; la seconda sul "geobonus", ovvero agevolazioni fiscali per chi investe in sicurezza del territorio e difesa del suolo. Mentre una mozione su questi temi è stata recentemente approvata" concludono Segoni e Artini.

Ufficio Stampa - MoVimento 5 Stelle - Figline Valdarno


Figline Valdarno - 

Figline Valdarno: "Lo smantellamento del Serristori entra nel vivo, nel silenzio generale dell'asl, della Regione Toscana e dell'amministrazione comunale di Figline Valdarno". E' quanto denuncia Andrea Frallicciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle di Figline.

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"Questa mattina abbiamo appreso dai Cobas e da alcuni lavoratori dell'ospedale che - sottolinea l'esponente di opposizione - è iniziato il trasferimento della chirurgia dal primo al terzo piano dell'ospedale Serristori, senza nessuna comunicazione ufficiale preventiva da parte dell'azienda" sottolinea Frallicciardi.

"Si tratta di una decisione che ci lascia esterrefatti in quanto mina l'attività ospedaliera e ha il celato obiettivo di ridurre ulteriormente i posti letto del Serristori rendendolo di fatto un piccolo ospedale, destinato nei prossimi mesi a diventare semplice casa di cura, in barba ai diritti e alle esigenze dei valdarnesi. Il passaggio successivo non può che essere la chiusura del pronto soccorso - prosegue Frallicciardi - Il trasferimento della chirurgia al terzo piano del complesso ospedaliero al posto dei reparti di medicina e il conseguente spostamento della medicina al primo piano (nelle stanze dell'attuale chirurgia), proprio accanto alle sale operatorie, infatti, renderanno impossibili le operazioni di urgenza così come quelle più complesse. I posti letto della chirurgia passeranno così da 28 a 15, senza considerare il fatto che le nuove sale operatorie costate 6,5 e mezzo di euro sono state realizzate volutamente proprio a fianco della chirurgia per rendere più agevoli gli interventi di chi opera nell'ospedale: la nuova disposizione obbliga il paziente ad uno slalom per raggiungere le sale operatorie vanificando anche quei fondi utilizzati per favorire gli accessi proprio dalla chirurgia alle sale operatorie".

"Insomma si tratta di una decisione opaca, illegittima in quanto non è stata data comunicazione ufficiale, e assai pericolosa per il futuro dell'ospedale. In tutto questo caos, il sindaco Nocentini e la giunta figlinese si fanno notare per il loro assordante silenzio e per la mancanza di autorevolezza di fronte alle scellerate scelte politiche compiute dalla asl 10. Domani alle 14 e 15 - conclude Frallicciardi - parteciperemo come Movimento 5 Stelle all'assemblea dei lavoratori indetta dai Cobas, che si terrà di fronte al bar dell'ospedale. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare: serve una risposta forte a questo smantellamento della sanità pubblica in atto. Risposte che l'attuale amministrazione non ha il coraggio, e forse anche l'interesse politico, di dare".

Ufficio Stampa
MoVimento 5 Stelle
Figline Valdarno


Figline Valdarno - 

Incredibile ma vero ! Dopo appena 7 mesi di lavoro a 5 stelle, siamo riusciti a far pubblicare all'amministrazione comunale , le analisi complete delle acque erogate ai fontanelli pubblici.
fontanello_analisi_figline valdarno_foto
Ma facciamo un piccolo passo indietro, per capire meglio come ci siamo mossi e quali problematiche abbiamo riscontrato su questo tema:

Lavoro svolto in Consiglio Comunale:


  • Venerdì 21 Dicembre 2012 scarica qui il documento
    - Interpellanza del Capogruppo Frallicciardi (Gruppo Consiliare MoVimento 5 stelle): "qualità delle acque erogate dai fontanelli".
  • Martedì 28 Maggio 2013 scarica qui il documento
    - Interrogazione del Capogruppo Frallicciardi (Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle): "affissione analisi delle acque erogate dai fontanelli pubblici".

    - Interpellanza del Capogruppo Frallicciardi scarica qui il documento(Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle): "mancata affissione delle analisi complete delle acque erogate dai fontanelli pubblici".



Richiesta accesso e copia atti:

  • mercoledì 12 Giugno 2013 scarica qui il documento
    - analisi batteriologiche e chimiche delle acque erogate dai "fontanelli pubblici" effettuate dal 1° gennaio 2013 ad oggi , dagli enti preposti (ASL, ecc.) e dall'azienda incaricata della gestione del servizio, suddivise per data e "fontanello".

  • N.B. Le analisi non pervenute in quanto non erano state consegnate all'amministrazione, ne quelle relative all'anno 2012, ne quelle da noi richieste relative all'anno 2013.

  • Martedì 2 luglio 2013 scarica qui il documento
    -contratto stipulato con la ditta Culligan per l'installazione e la manutenzione dei fontanelli pubblici ubicati nel Comune di Figline Valdarno e tutta la corrispondenza intercorsa con la suddetta ditta dal 1° gennaio 2012 ad oggi .


Finalmete il 19 Luglio 2013, sono state rese note le analisi di due fontanelli , su un totale di sei installati nel Comune. Ovvero il fontanello di Matassino , piazza Don Minzoni e quello di Piazza Gen. della Chiesa. L'amministrazione ha provveduto a pubblicarle On-Line.
Ovviamente fin quando non saranno pubblicate tutte le analisi, continueremo a vigilare , stando col fiato sul collo agli amministratori ; infatti, già a settembre sarà in discussione la nostra mozione col la quale chiediamo la pubblicazione sul sito del comune dei risultati delle analisi dell'acqua di rubinetto effettuate dall'asl. scarica qui il documento, con l'obbiettivo di favorire la trasparenza di tutti gli atti pubblici di interesse dei cittadini.


Figline Valdarno - 

Il Movimento 5 Stelle punta il dito sull'Amministrazione Comunale di Figline Valdarno: "L'ennesima promessa non mantenuta. Le famiglie ancora senza acqua potabile mentre aumentano i disagi ambientali. I lavori per l'allacciamento alla rete idrica sono fermi a metà: il Comune faccia sentire la sua voce e sblocchi la situazione".

"Nonostante le mille promesse, le conferenze stampa e gli incontri pubblici, le famiglie di Porcellino Est sono ancora senza acqua potabile". A denunciarlo è il Movimento 5 Stelle di Figline che ha presentato innumerevoli interrogazioni sulla questione e ha portato più volte all'attenzione dell' Amministrazione un problema che ormai si trascina da anni: le case limitrofe alla SR 69 sono senza acqua potabile, con i pozzi inquinati e manca l'allacciamento alla rete idrica.

Porcellino EST.jpg

"Quasi un anno fa, dopo proteste, esposti, verifiche ARPAT e interventi della Magistratura - sottolinea il capogruppo del Movimento, Andrea Frallicciardi - il Comune era corso ai ripari annunciando la soluzione del problema con un roboante comunicato stampa, in data 15 ottobre 2012, così intitolato "Porcellino-Est: iniziati lavori per portare acqua pubblica a famiglie - Ruspe già in azione: l'intervento realizzato grazie a sinergia tra Comune, Publiacqua e Bindi spa" e di seguito "Di particolare rilievo l'intervento di Porcellino-Est, che ha visto una proficua sinergia tra l'Amministrazione comunale di Figline, Publiacqua e un'azienda del territorio, la Bindi S.p.A., interessata per sua parte all'alimentazione all'interno del comparto.

L'intervento permetterà di fornire finalmente acqua pubblica anche alle 12 famiglie e alle attività artigianali di quell'area, dando inoltre la possibilità anche ad altre famiglie di allacciarsi alla rete.

"Questo intervento dimostra il vero ruolo del servizio pubblico ed è il risultato della buona collaborazione tra enti pubblici e aziende private - hanno commentato il sindaco di Figline, Riccardo Nocentini e l'assessore Danilo Sbarriti -, le famiglie e le aziende di Porcellino-est avevano questo problema da molti anni ed averlo risolto ci dà grande soddisfazione".

I lavori di Publiacqua erano partiti velocemente, i residenti avevano tirato un sospiro di sollievo pensando che fosse la volta buona. "Invece - fa notare Frallicciardi - la situazione negli ultimi mesi si è nuovamente arenata. Publiacqua ha svolto regolarmente i lavori di sua competenza, mentre i ritardi si sono accumulati sugli interventi a carico della ditta Bindi spa. Ad un certo punto i lavori per installare le nuove tubature si sono interrotti: problemi burocratici e di autorizzazioni, ma anche di volontà di fare - come riferiscono i residenti interessati - ed il Comune che avrebbe dovuto agevolare una rapida soluzione non si è impegnato con la forza e la volontà politica necessari a superare gli intoppi ed a richiamare i privati al rispetto degli impegni".

E così ancora lungo la SR 69, in quella striscia di terra "di confine" tra San Giovanni e Figline, è possibile notare le "tubature azzurre" in attesa di essere interrate.

Il Movimento 5 Stelle ha le idee chiare: "Il sindaco Riccardo Nocentini e l'assessore all'Ambiente Danilo Sbarriti devono tornare a far sentire la loro voce. Così non è possibile andare avanti: serve la volontà politica di portare a compimento questo intervento richiesto dai residenti ed approvato dall'Amministrazione con tanto di comunicato stampa. L'Amministrazione deve richiamare l'impresa, che si è impegnata a realizzare i lavori, a rispettare gli accordi. I residenti non sono più disponibili a sopportare questa situazione, alcuni hanno vissuto sulla propria pelle i disagi anche sanitari della mancanza di acqua potabile e del perdurante inquinamento circostante. Rumori elevati durante la notte che non permettono alle famiglie prossimi agli insediamenti di dormire, polveri che durante il giorno creano difficoltà nella respirazione, cattivi odori, insediamenti produttivi che dovrebbero essere costantemente monitorati in relazione alle particolari attività svolte". Frallicciardi continua: "Sono passati 2 anni, era l'11 agosto 2011 quando l'ARPAT effettuò un controllo nell'area che portò al successivo intervento della Magistratura con relativo sequestro giudiziario di alcune aree della zona. Cosa è cambiato da allora? Dove sono le promesse dell'Amministrazione per permettere ai residenti di avere almeno l'acqua potabile? E gli accordi con la ditta Bindi spa che si era fatta carico di tutti i lavori necessari per l'allacciamento alla rete idrica? Addirittura l'impegno era stato preso durante una conferenza stampa organizzata dal Movimento 5 Stelle sulla situazione ambientale dell'area Porcellino Est presso la sede comunale: era il 24 marzo 2012. Ne sono passati di mesi ma i residenti devono continuare a fare i conti con la mancanza di acqua potabile. Forse l'Amministrazione considera tutta l'area confinante con la provincia di Arezzo un territorio di periferia ed i residenti cittadini di serie B, un'area utile solo per confinarvi lavorazioni inquinanti, senza regole urbanistiche in attesa di una fantomatica lottizzazione che da un decennio aspetta di partire, senza viabilità, senza fogne e senza alcuna infrastruttura."

"Non è pensabile poi - conclude Frallicciardi - che appena si spengono le luci dei riflettori sulla vicenda, i lavori si fermano. C'è un interesse pubblico che è preminente: tutti devono fare la loro parte, in primo luogo i privati che si sono impegnati. Inoltre, a valle dell'intervento della Magistratura, i residenti si aspettavano il ripristino delle aree inquinate. Cosa è stato fatto? E le prescrizioni ARPAT sono state attuate? E' arrivato il momento da parte del Comune di dare risposte precise e puntuali con un obiettivo prioritario: subito l'acqua potabile ai residenti. Le promesse non bastano più".



Ufficio Stampa
MoVimento 5 Stelle
Figline Valdarno


Figline Valdarno - 

Lo scorso Consigli o Comunale del 1° Luglio, è stata approvata la mozione che ha come oggetto il "Divieto di introdurre o abbandonare bottiglie o contenitori di vetro all'interno di passeggiate, prati, parchi e giardini ad uso pubblico" SCARICABILE QUI

Queste le nostre richieste :

  • provvedere ad installare con apposita segnaletica, in ogni area verde Comunale, cartelli di divieto di introdurre o abbandonare bottiglie o contenitori di vetro all'interno di passeggiate, prati, parchi e giardini ad uso pubblico, citando le sanzioni previste dalla legge.
  • attuare controlli periodici sulla tenuta e manutenzioni delle aree.
  • Vista l'importanza del provvedimento, di provvedere quanto prima ad attuare l'ordinanza in oggetto.


Figline Valdarno - 

Il Movimento 5 Stelle si schiera al fianco di Confesercenti: "Le decisioni della giunta Nocentini ammazzano l'economia locale. Frallicciardi: "Viaggiamo verso la catastrofe, sarà sempre opposizione dura in consiglio comunale".

"Quella della vicesindaco Caterina Cardi e dell'intera amministrazione valdarnese è una visione miope". Così il Movimento 5 Stelle commenta la notizia dell'apertura di Decathlon a Figline, entro il prossimo dicembre. "Si tratta dell'ennesimo centro commerciale che apre nel nostro territorio a danno dell'economia locale e di quei tanti commercianti che tengono vivo il nostro paese" sottolinea Andrea Frallicciardi, capogruppo in Consiglio Comunale.

"Già in occasione della prima approvazione della variante al regolamento urbanistico che ha dato il via libera all'arrivo della multinazionale francese, nell'immobile che fino alla fine del era occupato dalla Coop, abbiamo ribadito la nostra contrarietà a questo folle disegno che prevede l'apertura di un altro grande magazzino" fa notare l'esponente del Movimento 5 Stelle.

Nelle prossime settimane il consiglio comunale sarà chiamato ad approvare definitivamente l'atto di pianificazione ed il gruppo di opposizione annuncia battaglia: "Non ci arrendiamo e ci schieriamo al fianco di Confesercenti e di tutte le forze politiche e sociali, che in più di un'occasione hanno sottolineato la dannosità delle politiche portate avanti dall'amministrazione Nocentini. Anche noi ribadiamo che non possono essere i 25 nuovi posti di lavoro la giustificazione per sostenere l'apertura di Decathlon. Di che tipo di contratti stiamo parlando? Il Valdarno e i suoi giovani hanno già fatto i conti sulla loro pelle riguardo alla precarietà di questo settore. E non si parli di recupero di volumi esistenti: c'erano mille alternative per realizzare in quell'immobile servizi utili alla cittadinanza. Invece il nostro territorio sta morendo: i commercianti locali, che a fatica tengono vivi i nostri centri, sono fortemente penalizzati e costretti a giocare loro malgrado una battaglia impari, in nome della concorrenza più sfrenata e selvaggia".

"Prima gli outlet nei comuni limitrofi, poi la nuova coop infine Decathlon. Dove andiamo a finire è sotto gli occhi di tutti: Figline si sta trasformando sempre di più in una città dormitorio. Viaggiamo verso la catastrofe con ottimismo, guidati da questa amministrazione e intanto il centro storico sta morendo, senza interventi concreti, a parte i proclami verbali del vicesindaco Cardi.

Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Figline Valdarno


Figline Valdarno - 

Devo essere sincero, me lo aspettavo.Un'argomento troppo importante per la salvaguardia del nostro territorio.Così il Consiglio Comunale del 1° Luglio,compatto, ha respinto la nostra mozione SCARICABILE QUI

Di seguito Vi riporto alcuni passaggi del mio discorso in Consiglio:

1) Principio di precauzione (art. 191 Lisbona , ex art. 174 TCE) E' uno dei principi più importanti, introdotto a livello comunitario col Trattato dell'UE, ma già presente a livello internazionale: nella Dichiarazione di Rio del 1992 questo principio è stato declinato nel seguente modo: gli stati, al fine di proteggere l'ambiente, devono largamente applicare il principio di precauzione adottando una serie di misure preventive ancor prima che abbia inizio un processo di degrado ambientale.
Il principio di precauzione è un atto di indirizzo e, pertanto, NON è direttamente applicabile: per questo ho ritenuto opportuno avanzare questa mozione.

2)L'intento è quello di creare aree industriali coerenti in tutto e per tutto con il nostro territorio

3)Grazie all'applicazione del Principio di precauzione avremmo un'attenzione maggiore relativamente all'impatto sanitario - ant e post insediamento, tenuto conto che la valutazione di impatto sanitario non è un'attività espressamente prevista come processo a sé dalle norme ambientali o sanitarie (si prevedono pareri sanitari se richiesti o dovuti ad esempio per la L.152/06 per l'analisi di rischio sanitario nelle bonifiche dei siti contaminati). In sintesi, attualmente , per legge, NON è obbligatoria la valutazione di impatto sanitario in fase di costruzione di nuovo insediamento industriale. D'altro canto aumentano sempre più le istanze sociali relative all'approfondimento degli impatti sulla salute di impianti e progetti.

4) Grazie all'applicazione del Principio di precauzione, avremmo la possibilità di analizzare con più attenzione le attività produttive insalubri già previste dal D.leg. del '94.

5)Credo sia opportuno per tutti noi procedere con la creazione di insediamenti industriali individuando prioritariamente i contesti idonei e tutte le potenziali ricadute sulla popolazione e sull'ambiente.

6)Per quanto riguarda la nascita di qualsiasi tipo di insediamento, la priorità è quella di coinvolgere in primis la cittadinanza (principio di concertazione).

7)L'intento di questa mozione, non è quello di bloccare o rallentare la creazione di nuovi insediamenti industriali, tutt'altro: intende favorire la coesistenza tra insediamenti civili ed insediamenti industriali, tra ambiente ed urbanizzazione.
Questa mozione rispecchia le attenzioni delle amministrazioni più avanzate nei confronti del territorio e della popolazione.
Dobbiamo rimettere al centro dell'economia l'uomo e l'ambiente in cui opera: un connubio imprescindibile che quando viene meno genera disastri: l'ILVA di Taranto, ma anche le aree da bonificare nel nostro territorio dovrebbero insegnarci qualcosa.



Figline Valdarno - 


Nello scorso Consiglio Comunale del 1°Luglio , è stata approvata la mozione SCARICABILE QUI, con la quale si chiede al Sindaco ed alla giunta di iscrivere il Comune di Figline Valdarno alla Coalizione "Italia Europa - LIBERI DA OGM".

Di seguito Vi riporto alcuni passaggi della discussione che ho tenuto in Consiglio:

1) Questa mozione tende a valorizzare le peculiarità del territorio del nostro Comune, i prodotti locali e soprattutto a non pregiudicare le attività agricole esistenti e, di conseguenza, anche a potenziare il già consistente flusso turistico esistente.

2) La Regione Toscana ha sì vietato con Legge Regionale la coltivazione sul territorio di OGM, ma è opportuno e necessario per rafforzare tale principio, anche alla luce della normativa europea e delle possibili evoluzioni a livello nazionale/regionale, una dichiarazione da parte del nostro Comune.

3) La Cassazione ha evidenziato, in linea con quanto già affermato dalla Corte Costituzionale (sentenza n. 116/2006), la presenza del principio di coesistenza in materia. In buona sostanza, la disciplina comunitaria - si legge nella sentenza - si occupa di tutelare l'ambiente, la vita e la salute di uomini, animali e piante, ma consente alla normativa interna (di ciascun stato) la possibilità di adottare le misure più opportune per limitare gli effetti economici connessi alle potenzialità diffusive degli OGM .

4) Non riconoscendo la qualità e l'unicità dei nostri prodotti, si finisce per creare ed a giustificare dei "surrogati" che vanno a compromettere la filiera agricola, una delle risorse fondamentali del nostro Paese.


Figline Valdarno - 

MoVimento 5 Stelle Il Movimento 5 Stelle di Figline all'attacco: "Bizzarro che il sindaco Nocentini metta il cappello sulla vittoria per le Borra. Invece di auto applaudirsi pensi ai rifiuti zero e alla raccolta differenziata, siamo ancora in alto mare".

"Fa sorridere la presa di posizione del sindaco Riccardo Nocentini che per l'ennesima volta si attribuisce meriti che non ha". Utilizza parole forti Andrea Frallicciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle di Figline Valdarno per commentare i toni entusiastici del sindaco dopo la pubblicazione della delibera di giunta della Regione Toscana che rinvia la discussione sulla discarica di Le Borra a dopo il 2021. "Il primo cittadino ha parlato "di una grande vittoria, merito della sinergia con i Comuni di Cavriglia e San Giovanni". Ci fa piacere anche a noi il buonsenso dimostrato dai vertici regionali ma riteniamo bizzarra la sortita del sindaco se si pensa alle sue innumerevoli capovolte su questo delicato tema. Troppo facile mettere il cappello su meriti politici di altri, come del resto ha fatto anche Sel" commenta Frallicciardi.

"Come non ricordare l'ambiguità mostrata dal Comune prima e dopo le elezioni amministrative.- Ci piace ricordare anche quanto bollò come "campagna elettorale" le preoccupazioni dei cittadini in merito agli accordi tra la Provincia di Firenze e Arezzo e dove era poi quando i sindaci di San Giovanni e Cavriglia scendevano in piazza a manifestare sotto la Provincia di Firenze? Se c'è qualcuno che deve gioire sono quei cittadini che hanno incrociato le braccia e quei sindaci che hanno saputo ascoltarli".

Adesso il Movimento 5 Stelle guarda al futuro: "Dal punto di vista amministrativo i problemi restano tutti e sono palesi. L'amministrazione dice di voler adesso puntare sui Rifiuti Zero prendendo spunto dalla mozione approvata su proposta del Movimento 5 Stelle. Siamo contenti ma attendiamo la giunta alla prova del nove. I dati parlano chiaro: al di là dei proclami e delle dichiarazioni di intenti la raccolta differenziata a Figline è ferma al palo e da mesi non riesce più a staccarsi dalla fatidica soglia del 50%". "Ci auguriamo infine - conclude Frallicciardi - che in questi pochi mesi che mancano al commissariamento del Comune, il sindaco e la giunta si impegnino seriamente, e non solo a parole, su problemi concreti quali la viabilità, il futuro del Serristori e il destino della Pirelli. Per auto-applaudirsi, c'è sempre tempo".

Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Figline Valdarno


Figline Valdarno - 

"La sonora bocciatura della variante alla regionale, decretata prima dal Tar e successivamente dal Consiglio di Stato, sanciscono il fallimento politico e amministrativo del sindaco Riccardo Nocentini e della Provincia di Firenze".

Il Movimento 5 Stelle non usa mezzi termini per commentare le decisioni assunte dai tribunali amministrativi che prima hanno accolto il ricorso di un privato cittadino in merito agli espropri e successivamente hanno respinto l'appello del Comune che aveva chiesto la sospensione della sentenza. Ora non rimane che attendere il giudizio di merito del Consiglio di Stato, mentre la variante è stata "congelata".

La nuova regionale in riva destra dell'Arno doveva collegare i caselli autostradali di Incisa e Terranuova interessando quindi le province di Firenze e Arezzo. Ma nel Valdarno Fiorentino i lavori in questi lunghi anni non sono praticamente mai iniziati. A prendere la parola è il capogruppo Andrea Frallicciardi : "La verità è che dopo anni di ritardi, inefficienze e manifesta incapacità degli enti locali, le grandi opere previste in Valdarno saranno ricordate ai posteri solo come grandi incompiute".

Il rappresentante del Movimento ricorda: "Già durante la campagna elettorale, praticamente soli e inascoltati nel panorama politico valdarnese, sebbene non contrari, sottolineammo l'importanza di rivedere il progetto: faraonico, costoso e con un vistoso impatto ambientale. Non potevamo però sapere che a bloccare l'opera sarebbe stato un ricorso in merito agli espropri".

"Certo è che la lunga lista delle opere non realizzate in Valdarno, e a Figline in particolar modo, si allunga sensibilmente: dalla Variante, alla Variantina (anche questa bocciata dal Tar), senza dimenticare il secondo ponte sull'Arno, progetto presentato nei mesi scorsi e già perso tra gli scaffali di Palazzo Medici Riccardi" precisa Frallicciardi.

"Penosa è stata la performance del sindaco e dell'ex vicepresidente della Provincia, ora onorevole, Laura Cantini che nelle numerose apparizioni pubbliche hanno più volte rassicurato e promesso il completamento di queste opere tanto attese dai cittadini. In realtà, in tutti questi anni, non sono riusciti a spendere le decine di milioni di finanziamento stanziate dalla Regione. Mentre il Valdarno ha dovuto fare i conti con gravi problemi di viabilità " attacca il Movimento.

Adesso il gruppo di opposizione chiede alla giunta comunale ed alla Provincia parole chiare e impegni concreti: "Praticamente tutti i lavori sono fermi al palo. Le rassicurazioni adesso non bastano più: i cittadini pretendono di sapere quale futuro li attende e soprattutto che fine faranno i finanziamenti. L'ultima foglia di fico è caduta ed è arrivata l'ora di parlare seriamente della futura viabilità del nostro territorio" chiosa Frallicciardi.

Ufficio stampa M5S Figline Valdarno


Figline Valdarno - 

"Il Governatore Enrico Rossi evita in tutti i modi il confronto. Altro che democratico, il Pd si conferma un partito dipostico che prende le decisioni nel segreto delle sue stanze senza il ritegno di incontrare nemmeno i parlamentari che chiedono informazioni". E' dura la presa di posizione del Movimento 5 Stelle che, da più di due settimane ormai, attende una risposta positiva dal presidente della Regione alla richiesta di un incontro per discutere della sanità regionale.

"Una richiesta legittima, presentata e firmata da tutti e nove i parlamentari toscani del Movimento - spiega il parlamentare Massimo Artini - Vogliamo infatti avere spiegazioni dal presidente sulla futura riforma sanitaria che prevede tagli di duemila posti letto in tutta la Toscana. Una stangata che andrà ad abbattersi in particolar modo sui piccoli ospedali, come il Serristori di Figline Valdarno".

"Purtroppo - sottolinea l'esponente del Movimento 5 Stelle - il presidente Rossi, ancora una volta, dimostra di non voler portare a conoscenza dell'opinione pubblica i piani di smantellamento della sanità pubblica. E ripetutamente, in questa ventina di giorni, con vari escamotage, ha trovato il modo di non incontrarci. Una modalità arrogante e poco democratica di governare e fare politica. Già è grave non trovare il tempo di informare direttamente i cittadini su riforme di grande interesse generale che stanno per essere approvate. Assume i contorni dell'offesa nei confronti dell'elettorato e delle normali regole democratiche, se ad essere snobbati sono nove parlamentari votati in Toscana da migliaia di persone".

"Forse - chiosa amareggiato Massimo Artini - il presidente Rossi ha paura e timore di dover svuotare il sacco e svelare le segreti manovre che riguardano la sanità pubblica, in mezz'ora di incontro".

Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Valdarno


Figline Valdarno - 


Figline Valdarno - 

Andrea Frallicciardi riconfermato Consigliere dagli attivisti del Movimento 5 Stelle. Il capogruppo: "Abbiamo ottenuto risultati storici con la presenza nel consiglio comunale: dai rifiuti zero fino allo stralcio della discarica di Le Borra. Senza dimenticare la diretta streaming del consiglio comunale". Adesso il Movimento 5 Stelle di Figline guarda al futuro e rilancia il proprio impegno in vista di questi ultimi mesi di legislatura.

Andrea Frallicciardi è stato confermato consigliere comunale dagli attivisti del Movimento 5 Stelle. Come ormai di routine, il capogruppo del Movimento ha deciso infatti di rimettere nelle mani degli attivisti le proprie dimissioni in bianco. Dimissioni respinte venerdì sera dai sostenitori a 5 Stelle, in un'assemblea aperta al pubblico.

"L'obiettivo è infatti quello di valutare il mio operato da consigliere e i risultati raggiunti con la nostra presenza nel consiglio comunale - sottolinea Frallicciardi - Far esprimere direttamente i cittadini sul nostro impegno politico, rappresenta prima di tutto un cambiamento culturale partendo proprio dalla partecipazione: quella data al Movimento non è una delega in bianco e non lo sarà mai".

Esame superato a pieni voti. "In questi mesi abbiamo raggiunto risultati importanti e vinto battaglie storiche - spiega il capogruppo riconfermato - Penso alla discarica di Le Borra, dove l'impegno del Movimento è stato massimo e costante: adesso c'è da vigilare affinché le decisioni prese dalla Regione non vengano disattese, affinchè la discarica non sia realizzata. Ma anche l'approvazione da parte del consiglio comunale della mozione sui rifiuti zero, presentata proprio dal Movimento 5 Stelle di Figline, rappresenta un successo storico: era uno dei punti principali del nostro programma elettorale e con questa approvazione il Comune ha deciso di aderire all'osservatorio rifiuti zero, di studiare un percorso per aumentare significativamente e in breve tempo la raccolta differenziata, di avviare un percorso per creare a Figline un centro del riuso dei beni durevoli e infine di pressare anche la provincia su questi temi. Il comune unico sarà la sede naturale dove dare applicazione effettiva a questa volontà politica".

Infine a Figline è diventata realtà anche la campagna "Fiato sul collo": da qualche mese a questa parte tutte le sedute dei consigli comunali sono trasmessi in diretta streaming, con un collegamento sulla rete civica. "Un servizio che può essere migliorato e sviluppato ulteriormente, ma che rappresenta sicuramente un bel segnale di trasparenza in questo momento difficile per la democrazia italiana".

Adesso il Movimento 5 Stelle guarda al futuro e a questi ultimi mesi di legislatura, prima della nascita del Comune Unico. Con vecchie e nuove battaglie da portare avanti: "Dalla Pirelli al Serristori. Dalla raccolta differenziata all'attuazione degli esiti referendari sull'acqua pubblica" chiosa Andrea Frallicciardi.

Ufficio Stampa M5S - Figline Valdarno


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Il Movimento 5 Stelle chiede al Comune di pubblicare velocemente le analisi sull'acqua dei fontanelli pubblici. Il capogruppo Andrea Frallicciardi: "Sono settimane che abbiamo inoltrato la richiesta ma ancora non sono stati resi noti tutti i documenti. Per quale motivo? Si tratta di un tema di grande interesse generale. Il Comune si attivi immediatamente con Asl e Arpat"

"Un'acqua poco trasparente". Utilizza un gioco di parole, Andrea Davide Frallicciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle per commentare la vicenda dei fontanelli pubblici di Figline. "Da settimane - racconta l'esponente del Movimento - ho chiesto al Comune di pubblicare le analisi dell'acqua distribuita nei nuovi impianti installati nel paese. Ancora non ho avuto risposte soddisfacenti, per quale motivo?". I fontanelli installati tra ottobre 2011 e marzo 2012 dall'amministrazione comunale sono sei: due esterni e quattro all'interno di strutture pubbliche. Distribuiscono acqua di alta qualità e il capogruppo 5 Stelle ha chiesto al Comune di pubblicare le analisi effettuate dagli enti competenti, come Asl e Arpat. Al momento infatti sono state rese note solo quelle batteriologiche. Ma ancora nulla: "L'assessore Danilo Sbarriti ha scaricato la colpa del ritardo sulla ditta che ha in affidamento il servizio. Ma considerando il fatto che quelle effettuate dall'azienda sono analisi di terzo livello, non c'è bisogno di attenderle. E' molto più opportuno che l'amministrazione pubblichi immediatamente quelle dell' Arpat o dell'Asl". L'assessore ha assecondato la richiesta, ma Frallicciardi rincara la dose: "E' paradossale che si attenda una mia interrogazione per pubblicare dati così elementari: il Comune aveva la possibilità di muoversi autonomamente e non lo ha fatto. Adesso è necessario che la cittadinanza sia informata quanto prima sull'acqua che beve, visto anche il successo che hanno registrato questi nuovi impianti". "Per questo - conclude Andrea Frallicciardi - attenderemo al massimo 20 giorni, altrimenti provvederemo a protocollare una nuova interrogazione per presentarla nel prossimo consiglio comunale di giugno".

Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Figline Valdarno


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Il M5S attacca: "I massimi dirigenti di Ait e Publiacqua non sono venuti. Hanno mandato i tecnici e si sono sottratti ancora una volta al confronto". Il capogruppo Frallicciardi: "La nuova tariffa approvata è uno strumento: garantiti ancora una volta i soci privati. Tradito l'esito referendario: a perdere è sempre la democrazia".

"Hanno preferito mandare i tecnici e non venire, per evitare di essere attaccati politicamente. L'audizione dei vertici dell'Autorità Idrica Toscana e di Publiacqua purtroppo si è conclusa con un triste nulla di fatto. Ancora una volta a perdere sono stati i cittadini". E' duro e intriso di amarezza il commento di Andrea Davide Frallicciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, forza politica che da mesi porta avanti in consiglio comunale a Figline la battaglia per dare piena attuazione agli esiti referendari del 2011. All'incontro era presente Rossella Michelotti, in rappresentanza dei Forum dell'Acqua che ha incalzato più volte gli ospiti dell'audizione. Naturalmente era assente anche il presidente della società mista che si occupa dei servizi idrici nelle province di Firenze, Prato, Pistoia e parte di Arezzo, Erasmo D'Angelis nominato recentemente sottosegretario nel governo Letta. "E' frustrante constatare come la politica e i vari enti competenti, abbiano completamente disatteso le richieste espresse a larghissima maggioranza dai cittadini. Allo stesso tempo preoccupa vedere la regia occulta di queste scelte sottrarsi costantemente al confronto" prosegue Frallicciardi. I due tecnici presenti all'audizione hanno fatto una panoramica sui servizi, sugli investimenti e sul nuovo metodo di determinazione della tariffa approvato nei giorni scorsi in Toscana ed elaborato dall' Autorità per l'Energia Elettrica e Gas. Si sono affidati molto alle presentazioni grafiche durante l'esposizione. Per quanto riguarda la nuova tariffa, decisa dall'Aeeg, e approvata dall'assemblea dell'Ait, i sindaci fiorenti hanno mostrato la loro contrarietà, ma poco importa: alla fine sarà applicata lo stesso. "Si trattata di un nuovo metodo di calcolo, già ribattezzato dai comitati come "tariffa truffa" - sottolinea Frallicciardi -Infatti noncuranti dell'esito referendario, ma anche di quanto espresso dagli organi giudiziari e dalla stessa corte costituzionale, si è deciso di tutelare in tutti i modi i soci privati, trasformando la remunerazione del capitale investito, bocciato sonoramente dai cittadini, in una voce nominata "oneri fiscali e finanziari". Un metodo che ricorda quanto già avvenuto all'indomani del referendum sul finanziamento pubblico ai partiti. Incredibilmente però ancora non sono stati resi noti la formula e i parametri per calcolare la tariffa: c'è da domandarsi cosa abbiano votato molti sindaci toscani". "La verità è che - conclude il capogruppo del M5S - con questo nuovo metodo tariffario, la ripubblicizzazione dell'acqua diventa ancora più difficile, assestando un colpo mortale alla democrazia".

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Toscana: D'Angelis nominato sottosegretario. Il Movimento 5 Stelle all'attacco: "Da presidente di Publiacqua ha tradito l'esito elettorale del referendum sul servizio idrico. Adesso, come responsabile dei Trasporti nel governo Letta, dia risposte ai tanti pendolari invece di occuparsi dell'alta velocità"

"Dall'inciucio di palazzo non poteva essere escluso Erasmo D'Angelis, l'uomo giusto per tutte le stagioni e tutti i ruoli di potere". Il Movimento 5 Stelle polemizza sulla nomina del presidente di Publiacqua a sottosegretario nel governo Letta. I deputati Massimo Artini e Samuele Segoni ripercorrono brevemente la sua carriera: "Da giornalista della Rai e del Manifesto a una folgorante avventura politica: uomo di punta di Legambiente, è stato consigliere regionale, tra i fondatori del gruppo della Margherita e infine presidente di Publiacqua, la contestata società mista che si occupa del servizio idrico per le province di Firenze, Prato, Pistoia e parte di Arezzo". "D' Angelis è stato tra i sostenitori del no ai due quesiti referendari sul servizio idrico. E da "buon" amministratore ha completamente disatteso l'esito elettorale - sottolineano Artini e Segoni, che proseguono - I cittadini lo ricordano, più che per l'inaugurazione dei fontanelli, per le bollette salate calcolate sul consumo presunto. A cosa si deve questa promozione a sottosegretario? Forse al suo stretto legame con Matteo Renzi, ormai più dedito a riciclare che a rottamare?". Erasmo D' Angelis è stato nominato sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. "Avrà quindi un bei da fare per risolvere le grane di Renzi per quanto riguarda l'alta velocità ma anche per la tanto voluta bretella autostradale in Mugello" fanno notare i due neodeputati valdarnesi. "Da parte nostra - concludono Artini e Segoni - vigileremo su questo nuovo incarico, pressandolo per misure concrete a favore della mobilità sostenibile e del trasporto ferroviario regionale. Un servizio che attualmente penalizza fortemente i pendolari toscani". Intanto, per quanto riguarda il servizio idrico, il 7 maggio a Figline si terrà un'audizione consiliare dei vertici regionali dell'AIT: la nuova Autorità Idrica Toscana. Incontro al quale è stato invitato proprio D'Angelis nel ruolo di presidente di Publiacqua. "E' un processo conclusivo di un percorso iniziato nel 2012 con la discussione in Consiglio Comunale di una mozione per il rispetto del referendum di Giugno 2011 - spiega il capogruppo Andrea Frallicciardi - Un atto che fu bocciato. Ne presentai un altro, ma fu ritirato per aprire una discussione in commissione: adesso a conclusione di questo percorso è prevista l'audizione alla quale abbiamo invitato i due neo-senatori toscani Maurizio Romani e Laura Bencini".


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La maggioranza spiana la strada all'arrivo di Decathlon a Figline. Forte opposizione del Movimento 5 Stelle: "Le piccole botteghe rischiano la chiusura. Queste decisioni mettono in crisi il territorio. Serve un cambio di rotta".

Via libera all'arrivo di Decathlon a Figline . Il consiglio comunale ha approvato la variante al regolamento urbanistico che prevede "l'insediamento di una grande struttura di vendita, anche nella forma del centro commerciale", nell'immobile della ex Coop. La famosa catena, leader mondiale per gli articoli sportivi, potrà così aprire il suo primo punto vendita in Valdarno. Forte opposizione del Movimento 5 Stelle, a cominciare dai neo-deputati Massimo Artini e Samuele Segoni che temono per la sopravvivenza dei piccoli negozi del centro. Come netto è il giudizio anche del capogruppo Andrea Frallicciardi: "Dal punto di vista politico si tratta sicuramente di una decisione controproducente e profondamente sbagliata. Serve un cambio di rotta, l'amministrazione persevera nei propri errori". Nel suo discorso in consiglio comunale, Frallicciardi ha preso spunto da una lettera di una cittadina su internet: "Come ha fatto notare una certa Sabina, storicamente nei nostri comuni sono sempre stati presenti il municipio, la chiesa e la farmacia. Negli ultimi anni a questi si sono aggiunti i grandi supermercati, costruiti anche a distanza di pochissimi chilometri l'uno dall'altro. Intanto i piccoli negozi falliscono per la concorrenza, così come i produttori locali. Quali vantaggi per il tessuto economico e sociale? Nessuno, tutto ciò ha prodotto solo un impoverimento generale della città. Andiamo verso la catastrofe con ottimismo". "La verità - sottolinea Frallicciardi - è che stiamo rincorrendo un treno sbagliato e che ci ha già portato in un vicolo cieco. Continuare a sostenere temi come il consumismo, la crescita e la concorrenza sfrenata, come fa la giunta figlinese con questo atto, significa non rendersi conto delle cause che hanno prodotto l'attuale crisi mondiale. Una crisi che tocchiamo con mano anche sul nostro territorio". Il capogruppo fa notare che "nell'Unione dei Comuni di Figline e Incisa è stato discusso il tema dei gemellaggi ed è stato approvato un emendamento presentato dai 5 Stelle per organizzare rassegne nelle città estere dove promuovere le nostre tecnologie e i nostri prodotti locali". Da qui la domanda provocatoria: "Se continuiamo a far fallire le nostre piccole realtà imprenditoriali, che prodotti metteremo in mostra? Forse quelli trovati sugli scaffali dei supermercati?".


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.........rispettata la volontà popolare. Ma adesso niente ampliamento di Podere Rota". Il deputato Segoni: "Una vittoria dei cittadini: ora avanti tutta con la strategia Rifiuti Zero"

Finalmente una buona notizia, la discarica di Le Borra non si farà, almeno fino al 2021 e probabilmente mai. Il MoVimento 5 Stelle è sempre stato impegnato per evitare che due discariche fossero aperte contemporaneamente in Valdarno. Ma sopratutto affinché non ne venissero realizzate di nuove, a cominciare da quella prevista nel territorio di Figline: "Continueremo a vigilare fino a quando non sarà ufficiale lo stop definitivo alla discarica di Le Borra. Non si pensi ad un ulteriore ampliamento, con conseguente prolungamento di vita, dell'impianto di Podere Rota".

Anche il deputato M5S Samuele Segoni commenta la notizia, sottolineando la grande partecipazione popolare alla vicenda: "Il merito, taciuto dalla stampa, è soprattutto di una grande mobilitazione dal basso che ha coinvolto semplici cittadini, comitati, movimenti e alcune forze politiche."

"I sindaci e gli altri politici che hanno rispettato la volontà popolare, di questi tempi si meritano sicuramente un plauso - sottolinea Segoni - ma ricordiamoci che, in un'Italia normale, questo dovrebbe essere il loro semplice dovere."

Il MoVimento 5 Stelle pone l'attenzione sul futuro, perché situazioni come questa non si ripresentino nuovamente: "Rimane infatti ancora molto per cui batterci: l'alternativa alla discarica di Le Borra non deve essere un'altra discarica ma l'implementazione della strategia "Rifiuti Zero" che - non ci stancheremo mai di ricordare - è più sana, più economica e più vantaggiosa dal punto di vista occupazionale e tariffario" conclude il deputato Segoni, lanciando un messaggio per il prossimo futuro.

Quindi sarà premura del MoVimento continuare ad approfondire maggiormente le possibilità di applicazione in toto della strategia Rifiuti Zero: "Il primo passo nel Valdarno è stato compiuto con l'approvazione del protocollo di adesione del comune di Figline Valdarno, avvenuta su nostra proposta - riferisce il consigliere figlinese Andrea Davide Frallicciardi - Faremo di tutto per estendere l'adesione al nascente comune unico, perché riteniamo che l'impegno preso dal Consiglio Comunale di Figline debba riguardare tutto il futuro comune".

Inoltre la strategia Rifiuti Zero sarà tra le proposte fondamentali che il Movimento 5 Stelle porterà in ogni comune che andrà alle elezioni nel 2014, come fondamento di sostenibilità ambientale e principale volano di rilancio dell'occupazione in tutta la vallata.


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La cittadinanza è invitata a prendere parte al Consiglio Comunale indetto in convocazione straordinaria "aperta" per oggi, Mercoledì 24 Aprile p.v. alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare "Francesco Staderini" dal titolo: Lambruschini quale futuro, con il seguente programma:

1) Intervento Sindaco e/o Assessore (max 15-20 minuti)
2) Interventi Consiglieri ( 5 minuti per ogni gruppo).
3) Interveti cittadini (30 minuti).
4) Risposta del Sindaco e/o Assessore.
5) Interventi Consiglieri (max 3 minuti ciascuno)


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Approvata la mozione rifiuti zero! un successo per il MoVimento!

Nel Consiglio di giovedì 31 Gennaio 2013, è stata approvata all'unanimità con il solo voto contrario del PDL, la mozione volta all'introduzione ed all'applicazione del protocollo rifiuti zero scaricabile quì.

Questo passaggio è da considerarsi un pilastro fondamentale. Era nel nostro programma, non è abitudine del MoVimento 5 Stelle confezionare libri dei sogni per ottenere voti in campagna elettorale. Siamo estremamente fieri del risultato ottenuto .
Adesso il nostro impegno non finisce qui. Monitoreremo l'amministrazione affinchè rispetti gli impegni presi in Consiglio; ecco cosa abbiamo chiesto al sindaco ed alla giunta:



  1. di aderire all' "Osservatorio verso Rifiuti Zero" che ha il compito di monitorare in continuo il percorso verso Rifiuti Zero indicando criticità e soluzioni per rendere il suddetto percorso verificabile, partecipato e costantemente in grado di aggiornarsi anche alla luce dell'evolversi del quadro nazionale ed internazionale.
  2. di studiare un percorso, che proseguendo sul cammino intrapreso dall'amministrazione porti il comune di Figline Valdarno a massimizzare la quota di raccolta differenziata entro il più breve tempo possibile, estendendo quanto più possibile la modalità di raccolta "porta a porta";
  3. di avviare un percorso di studio, insieme con il gestore dei rifiuti, per l'inserimento nel territorio comunale di uno centro comunale per il riuso dei beni durevoli, anche in accordo con associazioni sociali e di volontariato;

  4. di farsi portavoce presso la provincia perché continui la progettazione di soluzioni migliorative per la raccolta e lo smaltimento della parte restante dei rifiuti, minimizzando il conferimento in discarica e individuando sempre soluzioni che salvaguardino per prima la salute dei cittadini;
  5. di farsi portavoce presso l'amministrazione del futuro comune unico perché vengano accolte le richieste di questo documento.

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Il 14/01/2013 si è svolta la V commissione straordinaria sul tema Acqua

Procede il lavoro del MoVimento 5 stelle di Figline con la maggioranza e tutte le altre forze politiche sul tema Acqua post referendum di Giugno 2011.

Martedì 14 Gennaio nel comune di Figline Valdarno ci siamo riuniti ed all'unanimità abbiamo deciso di convocare un Consiglio Comunale aperto con i vertici della nuova Ait che insieme ad AEEG decideranno le sorti delle bollette dei contriuenti toscani.

Chi o cosa è AIT?

La Legge della Regione Toscana n. 69 del 28/12/2011, pubblicata sul BURT del 29/12/2011 che ha costituito l'Autorità Idrica Toscana stabilisce che alla data del 1° gennaio 2012 i consorzi, di cui all'articolo 4 della L.R.T. 21 n. 81/1995 tra cui l'Autorità di Ambito Territoriale Ottimale n. 4 Alto Valdarno hanno cessato dalle funzioni e i relativi organi sono sciolti. L'Autorità subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi degli ex consorzi di cui all'art. 4 della L.R.T. 21 n. 81/1995, nelle convenzioni per l'affidamento del servizio idrico integrato in essere ed il personale in servizio al 31/12/2011, è trasferito nei ruoli organici della nuova Autorità idrica. E' previsto un periodo transitorio per la costituzione degli organi della nuova Autorità, entro il 30/06/2012, durante il quale le funzioni sono svolte da un Commissario individuato nella figura del Presidente del Consiglio di Amministrazione degli ex Consorzi , in carica al 31/12/2011.

...e che fine ha fatto ATO ?

Il Governo ha decretato la soppressione entro fine anno ( 2012 )degli Ato, cioè degli organismi costituiti dai Sindaci dei Comuni di aree più o meno ampie, che devono garantire il controllo pubblico sulle società per azioni che gestiscono acqua e rifiuti.


Partecipate, l'acqua è un bene vitale e non ha colore politico!Fate sentire la vostra voce per concretizzare il risultato referendario !

Vi terremo informati sulla data del prossimo consiglio, pubblicizzandola su questo sito


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Commento al XXII Consiglio Comunale di Andrea Frallicciardi.

Argomenti trattati


  • Interpellanza 'Qualità delle acque dai fontanelli', saranno rese pubbliche le analisi sulle acque !

  • In arrivo una nuova tariffa 'unica' per sosta nel centro di Figline

  • Approvato il Regolamento sulla TRASPARENZA DEGLI AMMINISTRATORI

  • Approvato il regolamento della Biblioteca Comunale dopo polemica per il mancato passaggio in Commissione Cultura

  • Manifestazione Contro Discarica di 'Le Borra' e contro la 'Sopensione dei reparti ospedalieri del Serristori'

  • MoVimento 5 stelle verso il Parlamento
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La vistosa assenza del sindaco Nocentini alla manifestazione di protesta dei primi cittadini del Valdarno in Consiglio Provinciale a Firenze.
L'approvazione del piano interprovinciale di gestione dei rifiuti dell'ATO Toscana, delle Province di Firenze, Prato e Pistoia chiude la parabola politica del centro-sinistra toscano, incapace di assicurare la salute ai cittadini attraverso la prevenzione ed economie della riduzione, del riutilizzo e del riciclaggio, come imporrebbero normative nazionali e comunitarie.
Lunedì 17 infatti numerosi sindaci del Valdarno, insieme ai rappresentanti della Provincia di Arezzo, erano presenti con fasce e gonfaloni davanti a Palazzo Medici Riccardi per dire no all'approvazione del piano interprovinciale, ma con l'assenza/silenzio del sindaco di Figline Valdarno, Riccardo Nocentini. Al centro della protesta la realizzazione della discarica di Le Borra nell'ex area mineraria di Cavriglia/Figline, situata a soli 3 km dalla discarica di Podere Rota. Forse il nostro Sindaco ritiene che il Piano sia di suo gradimento, che la realizzazione di una discarica di rifiuti solidi urbani sia accettabile, che le osservazioni tecniche relative all'inadeguatezza geo-morfologica dell'area Le Borra siano "aria fritta", che il fatto di avere una nuova discarica a circa 3 Km in linea d'area dall'altra già in funzione sia ininfluente, che la salute dei cittadini sia un "surplus" accessorio, che la raccolta in Valdarno da circa 20 anni dei rifiuti di gran parte della provincia di Firenze (capoluogo compreso) sia un atto "dovuto".
Mentre altri Sindaci del Valdarno, in accordo con la Provincia di Arezzo, hanno annunciato la sospensione del patto di reciprocità, che determinerà entro 60 giorni il blocco dei conferimenti dei rifiuti dall'area fiorentina alla discarica di Podere Rota, il Sindaco Nocentini continua a farsi notare il suo silenzio, nonostante l'area interessata sia proprio nel territorio del Comune di Figline.
Nocentini si è limitato ad un'uscita mediatica nella trasmissione messa in onda nei giorni scorsi da Valdarno Channel, sostenendo che la lotta contro la discarica di Le Borra è stato un argomento ampiamente strumentalizzato in campagna elettorale. Intendeva forse dire che il MoVimento 5 Stelle ha usato con fini manipolatori una questione così scottante ed urgente per la salute dei cittadini?
Il sindaco di Figline Valdarno ha dimostrato un'ostinata coerenza nel non riuscire a tutelare la salute dei suoi cittadini, non solo accogliendo e promuovendo sul suo territorio comunale una discarica rischiosa da molti punti di vista, ma anche non riuscendo a far fronte alla chiusura dei servizi ospedalieri del suo Comune, per un grave sforamento del bilancio della Asl.
"Non si riesce a tutelare la sanità e intanto si autorizza la costruzione di una discarica": con questo slogan erano scesi in piazza sabato 15 dicembre gli attivisti e i simpatizzanti del Movimento 5 stelle, Rifondazione Comunista, Sel e associazioni ambientaliste in corteo fino all'Ospedale Serristori a Figline Valdarno, dove si inauguravano le nuove sale operatorie e la radiologia.
"La Asl 10 ha un buco di 60 milioni di euro" osserva Andrea Frallicciardi, consigliere del MoVimento 5 stelle di Figline - "non si capisce come sia stato possibile creare questo debito e intanto trovare 100 milioni di euro per coprire i costi del nuovo piano interprovinciale dei rifiuti. Viene da chiedersi dove si andranno a curare i nostri cittadini, visto che inceneritori e discariche non possono che portare danni alla salute". Samuele Segoni, candidato alla Camera dei Deputati per il MoVimento 5 Stelle, ha poi sottolineato "l'interesse economico che unisce questi due settori, sanità e rifiuti, sottrae denaro dalle tasche dei cittadini e lo fa confluire in maniera cospicua in quelle di chi andrà a gestire gli impianti".
Il sindaco di Figline, che presenziava all'inaugurazione, ha versato lacrime di coccodrillo, queste sì, davvero strumentali: Nocentini attende forse l'esito dell'incontro che il Presidente della Provincia di Firenze ha concesso ai Sindaci contestatori, fissato a Cavriglia il 4 gennaio p.v., per pronunciarsi?
Noi e tutti i cittadini di buon senso siamo, invece, molto preoccupati e ci aspetteremmo una presa di posizione netta da parte del Sindaco: di fonte al suo atteggiamento remissivo dobbiamo riflettere su come vengono gestite problematiche che investono la vita, la salute ed il futuro dei nostri figli.
Fino ad oggi ci sono state raccontate tante versioni di una stessa favola, che purtroppo - al momento - è destinata ad un epilogo tragico.
I cittadini non devono comunque disperare in quanto c'è ancora una possibilità per riprenderci in mano il nostro futuro e restituire i nostri "amministratori" ad attività più consone alle loro capacità: protestare con civiltà, partecipare alla vita politica, non delegare scelte fondamentali a "politicanti" che non curano gli interessi per i quali sono stati eletti.

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Servizio di Valdarno Channel sull'apertura delle sale operatorie al Serristori.

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Manifestazione del MoVimento 5 Stelle, con Rifondazione Comunista, Salvate il Serristori e i comitati AssoValdisieve e delle Vittime di Podere Rota a Figline Valdarno, sabato 15 dicembre 2012.


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MANIFESTAZIONE - Contro il Piano Interprovinciale dei Rifiuti, a tutela dell'Ospedale Serristori
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Ci tagliano la sanità e ci aprono nuove discariche. Adesso BASTA, noi non ci stiamo!

Ritrovo in Piazza Marsilio Ficino Ore 10.50.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

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Alle ore 18.00 presso la Sala Giunta, con il seguente ordine del giorno:


  • Piano strutturale dei Comuni di Figline Valdarno e Incisa in Valdarno

  • Varie ed eventuali



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Respinte la maggior parte delle osservazioni da parte delle Province di Firenze, Prato e Pistoia presentate dagli enti e dai comitati, dalle prime valutazioni abbiamo riscontrato non solo un incremento dei costi del 49% in merito alla realizzazione degli impianti di incenerimento e delle discariche, ma anche una conferma di realizzazione dell'impiantistica in tempi brevissimi.
Il gruppi MoVimento 5 Stelle di Firenze, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano, di Pontassieve e della Rufina, nonché di Figline Valdarno, Reggello, Greve in Chianti e del Valdarno Aretino hanno constatato il fallimento completo delle osservazioni sul Piano Interprovinciale dei Rifiuti dell'ATO Centro avanzate dalle Amministrazioni Comunali, Provinciali e dai Comitati. Infatti sono state respinte quasi tutte le osservazioni basilari, quelle che mettono in discussione la necessità di creare nuovi impianti che assorbono ingiustificatamente milioni di euro, con la minaccia di un'emergenza rifiuti. Sono invece state parzialmente accolte quelle osservazioni ovvie, scontate e facilmente eseguibili.
Dalle tabelle che sono state approvate in primavera abbiamo notato un incremento drammatico di costi, a quanto pare per una mancata valutazione delle nuove normative ambientali (il che implica il fatto che il PIR sia oltremodo vetusto nella sua progettazione) e che pongono l'interrogativo essenziale: sono necessari questi impianti, a fronte di questi costi insostenibili? Ricordiamo infatti che essendo la tariffa che l'utenza paga finalizzata alla copertura dei costi ci dovremo aspettare nuove e più esose TIA.

Tabella PIR
Paraventati dalla lotta guelfa-ghibellina ovvero renziani contro bersaniani, le Province stanno mettendo in atto un impianto di raccolta e smaltimento rifiuti che non rispetta le direttive europee e che impegnerà fiumi di denaro pubblico nei prossimi anni (Inceneritore di Parma docet).
In particolare alcune osservazioni sono discordanti e hanno il totale disprezzo verso le osservazioni portate dagli enti e le amministrazioni locali, nonché verso i comitati dei cittadini.
Per precisione nell'area della discarica di Le Borra (Figline Valdarno) si riscontrano alcune risposte che hanno dell'incredibile:
Nella risposta al Comune di Figline Valdarno troviamo che nella discarica di Le Borra saranno conferiti rifiuti urbani e urbani pericolosi stabili, dizione che non troviamo nel Piano Interprovinciale originario. A pagina 97 si legge: "Ricordato quindi che la discarica prevista nel sito di "Le Borra" è un impianto di ATO e non della sola Provincia di Firenze, destinato quindi ad accogliere i rifiuti solidi urbani, opportunamente trattati come previsto dal D.lgs. 36/2003, prodotti nelle Province di Firenze, Prato e Pistoia".
Questo è al di fuori di ogni precedente affermazione del sindaco Riccardo Nocentini che aveva detto solo le ceneri di Selvapiana sarebbero state accolte dalla discarica.
La tempistica di entrata in funzione non solo della discarica di Le Borra, non può dipendere dalla chiusura di impianti siti in altri ATO. Questo perché, ribadisce seccamente il documento, in risposta alle amministrazioni comunali di Figline Valdarno, San Giovanni Valdarno, Cavriglia e Terranuova Bracciolini si mira all'autonomia dell'ATO. Si sottolinea un passaggio molto grave a nostro avviso a pg. 75: "siamo consapevoli dei disagi che potrebbero derivare alle popolazioni valdarnesi dalla contemporanea presenza di due discariche in esercizio nello stesso territorio e sarà nostra cura cercare di evitare tale situazione. Ma il prezzo da pagare, ovviamente non potrà essere quello della mancata autosufficienza di smaltimento con conseguente emergenza ambientale in ATO Toscana Centro".
Se si applica questo principio, perché allora si considera parte integrante del ciclo dei rifiuti dell'ATO Centro l'impianto di trattamento rifiuti presente a Podere Rota che è in altro ATO?
L'inceneritore di Testi è stato pianificato per il 2016 senza nessun tipo di verifica sulla necessità come precedentemente indicato.
Inoltre il sito delle Borra è stato individuato proprio per la sua vicinanza all'impianto di pretrattamento presente a Podere Rota. Infatti nel PIR a pagina 122 si legge: "Il sito risulta poi strategico per il mantenimento delle sinergie tra l'impianto di selezione e trattamento meccanico dei rifiuti e l'impianto di compostaggio esistenti in località Casa Rota nel Comune di Terranuova Bracciolini (AR) e l'impianto di termovalorizzazione previsto nel Comune di Rufina, in località Selvapiana". Ma non è in contraddizione con la sventolata autonomia?
Rimangono i grandi interrogativi, che già erano stati posti nella fase di pianificazione del PIR. L'inceneritore di Case Passerini entrerà in funziona nel 2015, La discarica di Le Borra entrerà in funzione nel 2014, Selvapiana nel 2015 e Testi nel 2018. Chi troverà i soldi per effettuare questi inutili e dannosi impianti. Li recupereremo dalla Sanità? Già ad oggi sono tolte risorse necessarie al corretto funzionamento del sistema sanitario a scapito di tutti i cittadini. Dopo le sbandierate rassicurazioni da parte degli amministratori locali, come potranno di nuovo presentarsi davanti ai cittadini per continuare ostinatamente ad approvare questi piani?
Chiediamo, come MoVimenti 5 Stelle, con forza la fine di questo piano, vecchio e anacronistico e a tutti i consiglieri provinciali PD, nonché al presidente di ripensare un sistema meno oneroso e gravoso, da subito, prima che si inizino le gare di appalto e si giunga al punto di non ritorno.

Fiato sul collo - IV Commissione - Salute - Figline Valdarno

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Alle ore 21.00 presso la Sala Giunta, con il seguente ordine del giorno:


  • Verifica documento di richiesta servizio di FITOTERAPIA a ASL

  • Aggiornamento situazione Ospedale Serristori a valle degli incontri dell'amministrazione con la dirigenza aziendale

  • Varie ed eventuali.


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Figline Valdarno - 

In diretta da Santa Barbara - Cavriglia (AR)


Live stream by MoVimento 5 Stelle - Valdarno

E' importante conoscere cosa accadrà e quali sono le reali problematiche che queste terre, provenienti da Firenze, porteranno nel Valdarno.
Un incontro con degli esperti che spiegheranno tanti lati della cosa che non troverete mai su nessun giornale o in nessun telegiornale

Parteciperanno alla serata:


  • Maurizio Viligiardi - sindaco di San Giovanni Valdarno (AR)
  • Ivano Ferri - sindaco di Cavriglia (AR)
  • Riccardo Nocentini - sindaco di Figline Valdarno (FI)

  • Alfonso Bonafede - MoVimento 5 Stelle - Firenze
  • Prof. Alberto Ziparo - Associazione NOTAVTUNNEL
  • Tiziano Cardosi - Associazione NOTAVTUNNEL
  • Maurizio Da Re - Comitato Pendolari Valdarno Direttissima

Modera la serata: Mariarosa Ditermine

In diretta streaming testuale: www.valdarnopost.it

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Figline Valdarno - 

Il Movimento 5 Stelle del Valdarno, dopo l'assemblea tenutasi il 4 Ottobre a Santa Barbara, Cavriglia (AR), sul tema: "Le terre di scavo delle TAV Fiorentine in Valdarno", esprime molta preoccupazione.

Segui la diretta Streaming della serata di dibattito


Live stream by MoVimento 5 Stelle - Valdarno

Il sindaco di Cavriglia ha dichiarato, con estrema chiarezza, la sua posizione in relazione al fatto che sarà un controllore attento e vigile in merito alle verifiche che ci saranno sulle terre di scavo della TAV.

Nonostante le buone parole del sindaco emergono alcune preoccupazioni. Queste derivano da alcune riflessioni fatte alla luce dei fatti, già accaduti fuori dal Valdarno e che riguardano queste terre. Al momento l'unico dato estremamente chiaro è la sottovalutazione del problema, l'approccio non abbastanza approfondito della situazione da parte dei primi cittadini.

Tra i tanti i campanelli di allarme possiamo ricordare quello del "Centro di Geotecnologie". Questo dovrebbe monitorare la qualità delle terre dei tunnel. Il problema per niente secondario è che la persona che verrà incaricata di eseguire i controlli è la stessa persona che ha fatto la relazione geologica e geotecnica del progetto definitivo del Passante fiorentino. Non esistono dubbi in merito alle competenze del geologo, non è questo il punto. Il fatto è che il controllore è il controllato coincidono! Sono la stessa la persona! Lasciamo al lettore le conclusioni da trarre.

Altro punto di riflessione è la delega data ad ARPAT per il controllo delle terre. ARPAT di fatto è stato l'ente che, grazie al suo intervento, ha tenuto bloccato fino ad ora le terre di scavo della TAV a Firenze dichiarandole rifiuti. L'ARPAT attualmente possiede risorse appena sufficienti per la propria sopravvivenza. Come ha detto recentemente l'ingegner Parenti - ex presidente dell'Osservatorio Ambientale - in una audizione in Comune di Firenze, i monitoraggi effettuati finora da ARPAT sui cantieri TAV sono stati finanziati dall'Osservatorio stesso, altrimenti non ci sarebbero stati. Meno risorse significa meno controlli, meno controlli significa più rischio ambientale e sanitario per le popolazioni vicine all'intervento.

Il sindaco di Cavriglia, Ivano Ferri, comunque afferma: "non mi interessa quel che dice il decreto Clini, le terre devono essere pulite e basta!". Questo affermazione non ci rassicura affatto. Il motivo sta nel fatto che recentemente è entrato in vigore il decreto 161 del 10 agosto 2012 che, con un abile colpo d'inchiostro, trasforma quelli che finora sono stati definiti rifiuti in "sottoprodotti" autorizzandone così il loro conferimento in luoghi diversi dalle discariche autorizzate.

Un particolare subdolo e pericoloso del decreto è nell'articolo 1: "I materiali da scavo possono contenere, sempre ché la composizione media dell'intera massa non presenti concentrazioni di inquinanti superiori ai limiti massimi previsti dal presente Regolamento, anche i seguenti materiali: calcestruzzo, bentonite, polivinilcloruro (PVC), vetroresina, miscele cementizie e additivi per scavo meccanizzato". Il significato di questo passaggio è che il livello di inquinamento non viene stabilito in ogni singolo lotto di terra, ma sull'intera massa prodotta. Il campionamento degli inquinanti sarà compiuto ogni 5000 metri-cubi di terra prodotta, circa 1 camion ogni 200, ma il livello in base al quale il materiale potrà essere considerato "rifiuto" - da conferire in discarica - sarà sull'intera massa prodotta. Un camion "buono" ogni 200 e tutti i camion diventano "buoni". Sarebbe un po' come se un parcheggio "buono" a pagamento mi garantisse 200 parcheggi gratuiti non pagati. A voi il giudizio.

Si potranno avere molte analisi che stabiliscono un lotto contaminato, ma si potrà decidere il suo conferimento in discarica solo se TUTTO il materiale avrà concentrazioni superiori a quelle prescritte. I sindaci e i cittadini del Valdarno dovranno sapere che non potranno fermare un treno che fosse contaminato, ma dovranno aspettare che tutto il materiale sia accumulato nelle colline artificiali previste e POI fare una media delle analisi di TUTTI i terreni conferiti.

L'impressione del comitato NOTUNNELTAV di Firenze e quella del Movimento 5 stelle di San Giovanni Valdarno è quella che questo decreto sia uno strumento legislativo subdolo che servirà a smaltire terreni inquinati con il principio della diluizione.

Dopo l'incontro una domanda continua ad assillarci. Cosa accadrebbe se l'intera mole delle colline realizzate avesse limiti di contaminazione superiore a quanto prescritto? Teoricamente andrebbe rispedita al mittente. Ma davvero pensiamo che Nodavia sia disponibile a riprendersi quasi 3 milioni di metri-cubi di terre inquinate, "o come dicono tutti" sottoprodotti, per poi portarle in una discarica che non esiste? Chi pagherebbe il controesodo di camion da Santa Barbara al nuovo sito?
Col tempo il decreto in vigore dal 6 ottobre 2012 si sta dimostrando sempre più un frutto avvelenato della potentissima lobby del cemento e tutti, cittadine/i di Firenze e del Valdarno, dovrebbero opporsi a progetti folli che, oltretutto, aumentano la spesa pubblica a scapito dei cittadini per il vantaggio di pochi.
Il territorio del Valdarno è da troppo tempo considerato una discarica per i rifiuti di Firenze (Podere Rota a Terranuova B.ni, Case le Borra a Figline Valdarno e Santa Barbara a Cavriglia).
Ci batteremo perché questo scempio non venga portato ancora avanti.

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Cassonetti in Via Gramsci - Figline Valdarno

Questa la situazione l'8 ottobre 2012

Cassonetti in via Gramsci, Figline Valdarno

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Area cani dietro la stazione di FIgline Valdarno

Questo lo stato al 26 settembre 2012

Area Cani - Figline Valdarno

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In diretta da Santa Barbara - Cavriglia (AR)


Live stream by MoVimento 5 Stelle - Valdarno

E' importante conoscere cosa accadrà e quali sono le reali problematiche che queste terre, provenienti da Firenze, porteranno nel Valdarno.
Un incontro con degli esperti che spiegheranno tanti lati della cosa che non troverete mai su nessun giornale o in nessun telegiornale

Parteciperanno alla serata:


  • Maurzio de Zordo - architetto urbanista

  • Piera Ballabio - Lista civica Libero Mugello

  • Tiziano Cardosi - Associazione NOTAVTUNNEL

  • Alfonso Bonafede - MoVimento 5 Stelle - Firenze

Serata sulla destinazione delle terre di scavo TAV Fiorentina

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Alle ore 21.00 presso la casa del popolo di Santa Barbara il MoVimento 5 Stelle analizza Il problema delle terre di scavo delle TAV Fiorentine "sotterrera'" il valdarno.
E' importante conoscere cosa accadrà e quali sono le reali problematiche che queste terre porteranno nel Valdarno.
Un incontro con degli esperti che spiegheranno tanti lati della cosa che non troverete mai su nessun giornale o in nessun telegiornale

Parteciperanno alla serata:

Maurzio de Zordo - architetto urbanista
Piera Ballabio - Lista civica Libero Mugello
Tiziano Cardosi - Associazione NOTAVTUNNEL
Alfonso Bonafede - MoVimento 5 Stelle - Firenze

La serata è aperta ai cittadini e alle amministrazioni invitate.

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Figline Valdarno - 

La posizione del sindaco di Cavriglia Ferri sulle terre di scavo ci porta a fare delle considerazioni sulla destinazione del Valdarno, ormai considerata da Firenze come il proprio "Tappeto" dove nascondere i rifiuti.

Area della Miniera di Santa Barbara - Invaso di San Donato in Avane/Bomba
Gli attivisti del Movimento 5 Stelle Valdarno accolgono con speranza le dichiarazioni del Sindaco di Cavriglia, Ivano Ferri, relative al destino delle terre che sarebbero scavate per realizzare il Sotto attraversamento Alta Velocità di Firenze: "Anche se (tali terre ndr.) dovessero essere considerate sottoprodotti non significa che possano arrivare a Cavriglia senza analisi specifiche che attestino l'assenza di sostanze inquinanti".
Il MoVimento si augura anche, per tutti i cittadini del valdarno, che il sindaco mantenga questa posizione in futuro, perché quanto è stato detto finora da RFI e Novadia (la società che dovrebbe realizzare il progetto) prevedrebbe il conferimento e l'analisi delle terre scavate direttamente nei pressi della ex-miniera si Santa Barbara e solo allora fare un campionamento delle terre scavate.
In definitiva l'effettiva composizione delle terre verrebbe "resa nota" solo quando depositate sul luogo di destinazione.
I dubbi sorgono circa la possibilità di controllo dopo l'emanazione del Decreto Ministeriale n. 161 del 10 agosto 2012 da parte del governo sulle terre di scavo, in cui si dichiara chiaramente che quello che oggi sono rifiuti dal 6 ottobre saranno nominati "sottoprodotti" che potranno contenere "calcestruzzo, bentonite, polivinilcloruro (PVC), vetroresina, miscele cementizie e additivi per scavo meccanizzato".
Le terre provenienti dallo scavo delle gallerie fiorentine conterranno sicuramente bentonite, tensioattivi, polimeri e additivi perché la modalità di scavo della fresa, che giace inerte da mesi nel cantiere di Firenze Campo Marte, sono tali da non evitare questi contaminanti. Finora i terreni prodotti da queste macchine sono stati portati in discarica e considerati rifiuti speciali.Fresa Monna-Lisa
Come sempre la mancanza di programmazione nelle opere ad alto impatto ambientale ha portato anche in questo caso ad accorgersi solo ora che non esistono in Italia discariche sufficienti a ricevere le terre contaminate fiorentine. Perciò si cambia nome a quello che fino a ieri era rifiuto e si pianifica di portare 3 milioni di metri cubi di "sottoprodotti" a Santa Barbara.
Dichiarare le zone di Santa Barbara una discarica richiederebbe troppo tempo, troppe e lunghe procedure burocratiche e forse anche una rivolta popolare dei cittadini del Valdarno contrariati nel vedere la propria terra ospitare 3 possibili discariche : Podere Rota, attiva da 20 anni, Casa le borra pianificata dal PIR FI-PO-PT per il 2021 e l'eventuale futura a Santa Barbara. Per i nostri amministratori, è molto più semplice cambiare il nome alle cose: i sottoprodotti fanno meno paura dei rifiuti e soprattutto non hanno bisogno di discariche per essere smaltiti. Anche se il risultato concreto è il medesimo: una discarica chiamata "COLLINE SCHERMO". Per porre un esempio, la bentonite ha la proprietà di essere solida in mancanza di acqua, ma appena viene bagnata porta ad una consistenza fluida la terra con cui è miscelata (viene usata proprio questo negli scavi) Trattando le terre e depurandole se ne potrà ridurre il contenuto ma non sarà possibile eliminare ogni traccia di bentonite, pensare di realizzare due colline con terra che in caso di pioggia si trasformi in melma è un rischio che deve necessariamente essere preso in considerazione al fine di non trovarsi, come è ormai consuetudine, al disastro ambientale e conseguente ripercussione su i cittadini.
Riteniamo che le parole del Sindaco di Cavriglia siano estremamente chiare, ma soprattutto ci auguriamo che alle parole seguano i fatti.

La storia delle cose 2.0

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Questo è l'aggiornamento, tradotto e doppiato in italiano dal MoVimento 5 Stelle di Palermo de "La storia delle cose" che da una chiara idea del processo industriale moderno e di come ci stiamo "rovinando" con le nostre stesse mani.

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Valdarno fiorentino: Approvati, a maggioranza, anche per quest'anno, dai consigli comunali di Figline Valdarno e Reggello, i bilanci della Società della Salute, nonostante sia stato ammesso da tutti i consiglieri la acclarata incostituzionalità di questi consorzi.

Le Società della Salute sono consorzi pubblici di servizi socio sanitari territoriali e sono nate come sperimentazioni protraendosi nel tempo senza una precisa struttura né pianificazione negli interventi sui territori di competenza.

Sono "carrozzoni" che non dovrebbero esistere con la targa costitutiva di consorzi tant'è che la Corte Costituzionale, con sentenza 326 del 2010, dichiarò incostituzionali tali consorzi. Successivamente, la stessa corte, ha respinto il ricorso dei legali della Regione Toscana contro la sentenza. Pertanto l'attuale sistema posto in essere dalla Regione Toscana disattende le decisioni di una Corte Costituzionale. Inoltre, proprio di questi giorni, è notizia di un decreto ingiuntivo del Prefetto, che obbliga la chiusura di questi consorzi.

La Corte dei Conti dichiara testualmente: "Le Società della Salute non sembrano aver avuto un significativo impatto sulla programmazione socio sanitaria regionale e sulla relativa distribuzione delle risorse," confermando i dubbi sulla funzionalità di queste strutture." ed aggiunge "D'altra parte, anche nelle zone ove la sperimentazione è più avanzata i dati di accesso alle strutture ospedaliere non sembrano influenzati, per quanto riguarda la popolazione anziana, dalla presenza dei consorzi stessi. Gli anziani, infatti, continuano a costituire una fetta significativa degli accessi al Pronto Soccorso e dei ricoveri ospedalieri." Quindi i servizi territoriali ascrivibili alla Società della Salute hanno inciso poco o per niente su questa problematica!

In considerazione di tutto questo vi è ancora la necessità di discutere se mantenere in vita enti che numericamente sono più delle ASL? È scandaloso considerare che su un totale di 450.000€ di spese per il personale, ben 194.000€ sono riconducibile al compenso del direttore Dott. Laura Peracca. Complici di tutto questi sprechi sono tuttora i nostri amministratori che continuano a tenere in vita questi "poltronifici".

Ed allora la nostra domanda si fa ancora più pressante: cos'è che spinge degli amministratori comunali, che tutti i giorni vediamo piangere su finanziamenti tagliati, su stanziamenti che non vedranno mai più, a partecipare attivamente alla dilapidazione di soldi pubblici attraverso l'ennesima società pubblica che per sopravvivere ha bisogno di più ossigeno (fondi) di quanto è in grado di offrire (servizi)?

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Il MoVimento 5 Stelle Toscana intende porre all'attenzione della pubblica opinione le singolari affermazioni del governatore Enrico Rossi, rilasciate a margine di "TerraFutura".
Secondo le dichiarazioni di Rossi esiste un ambientalismo cattivo "di destra" che, citando le parole del governatore, persegue "un'ecologia antimodernista, nemica dello sviluppo, ovvero coloro i quali sono contrari alla TAV ed agli inceneritori". A questo punto il MoVimento 5 Stelle toscano si chiede perché Rossi voglia confinare tematiche, come quelle ambientali, che nulla hanno di ideologico ma richiedono semplicemente scelte tecniche che vadano nella direzione della ricerca del bene comune, entro steccati ideologici del secolo scorso quali destra e sinistra? Perché la vuole "buttare in politica"? La nostra convinzione è che in realtà con questo stratagemma la giunta Rossi voglia eludere l'approfondimento, il dibattito pubblico, la comparazione tra le varie possibilità che possono essere adottate alla ricerca della soluzione semplicemente migliore. Alimentare un clima di scontro, da curva calcistica, su questi temi non ci sembra costruttivo e crediamo sia fortemente penalizzante in primo luogo per i cittadini. La nostra convinzione è che incenerire le materie prime presenti nei rifiuti o meglio, come dovrebbero essere correttamente chiamati, nei "materiali post uso" sia semplicemente sbagliato sotto ogni profilo: economico, ambientale e sanitario. Sempre Enrico Rossi a "TerraFutura" ha parlato di "ambientalismo strategico" che non dica no all'alta velocità e agli inceneritori. Ma quali interessi ci sono dietro a questa frase? Qual' è il giro di affari dietro al business dei rifiuti? E' un caso che l'ex assessore regionale Agostino Fragai (PD) una volta terminato il suo mandato amministrativo sia passato ad NSE, l'azienda produttrice del pirogassificatore di Castelfranco di Sotto, con richieste in regione, da parte dell'azienda, di installazione di questi impianti?
Se siamo giunti a questo livello retorico significa che l'opinione pubblica, anche quella toscana, comincia a capire che i dogmi calati dal PD sempre più spesso suonano come parole vacue, prive di contenuti. Per cercare di trattenere gli elettori in fuga si rispolverano i vecchi arnesi della contrapposizione ideologica. La crescita, anche nella nostra regione, del MoVimento 5 Stelle testimonia tangibilmente che questi meccanismi sono ormai superati e sconfitti dalla storia.

Fiato sul collo - II Commissione (Figline Valdarno)

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Figline Valdarno - 

Alle ore 17.00 presso la Sala Giunta, con il seguente ordine del giorno:

  • Proposta di Piano di Recupero di iniziativa privata, con contestuale variante al Regolamento Urbanistico del Comparto "PdR 30 Area Località Poggiolo". Richiesta di parere preventivo.
  • Incremento funzionale del 20% della SUL e ampliamento del 50% della SUL della struttura turistico ricettiva "Residence Il Gavillaccio (art. 13 comma 2.3.2 NTA). Richiesta di parere preventivo.
  • Piano di Recupero "PTA.4-Riconversione del centro avicolo del Cesto" - Approvazione nuovo schema di convenzione urbanistica per il completamento degli interventi afferenti.
  • Varie ed eventuali


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Fiato sul collo - II Commissione (Figline Valdarno)

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Figline Valdarno - 

Alle ore 17.00 presso la Sala Giunta, con il seguente ordine del giorno:

  • Proposta di Piano di Recupero, di iniziativa privata, con contestuale variante al Regolamento Urbanistico in Località "Monte Meone".
  • Richiesta di parere preventivo.
  • Proposta di Piano di Recupero di iniziativa privata, con contestuale variante al Regolamento Urbanistico del Comparto "PdR 30 Area Località Poggiolo". Richiesta di parere preventivo.
  • Proposta di Piano di Lottizzazione del comparto "C1.9 Massa di Incisa" di iniziativa privata con contestuale variante al Regolamento Urbanistico. Richiesta di parere preventivo.
  • Incremento funzionale del 20% della SUL e ampliamento del 50% della SUL della struttura turistico ricettiva "Residence Il Gavillaccio (art. 13 comma 2.3.2 NTA). Richiesta di parere preventivo.


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Figline Valdarno - 

Oggi ci troviamo a Capannori per informarci sulla strategia Rifiuti Zero in un incontro formativo di operatività e sulle procedure per applicare la strategia.

Qui la diretta streaming



Video streaming by Ustream - MoVimento 5 Stelle - Milano

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Figline Valdarno - 

Durante la presentazione pubblica del PIR l'Assessore Provinciale all'Ambiente Crescioli e l'Assessore all'Ambiente del Comune di Figline Sbarriti, sono stati protagonisti di dichiarazioni di grande effetto

Durante l'incontro avvenuto martedì 17 aprile 2012 presso il palazzo Medici Riccardi sede della Provincia di Firenze, dopo una esauriente disanima da parte di un tecnico riguardante il Piano Interprovinciale dei Rifiuti, l'assessore Danilo Sbarriti è intervenuto precisando che il Comune di Figline Valdarno avanzerà osservazioni al Piano, ove sarà espressamente richiesta la subordinazione dell'apertura della discarica di Le Borra all'ampliamento dell'inceneritore di Selvapiana. L'Assessore Sbarriti ha poi menzionato uno dei punti salienti che potrebbe addirittura compromettere la nascita della discarica di Le Borra come discarica per rifiuti urbani. Come abbiamo sempre denunciato noi del Movimento 5 Stelle, sembra che anche l'Assessore figlinese si sia reso conto della coesistenza di due discariche nel raggio di 7 km, anche se localizzate in due ATO diversi, e dei gravi danni che il territorio valdarnese dovrà ulteriormente subire. Questo non significa che l'amministrazione non contempli la possibilità di aprire la discarica di Le Borra: infatti le osservazioni che la giunta vorrà fare al PIR non indicano come non possibile la creazione della discarica, ma solo la sua subordinazione al completamente dell'inceneritore di Selvapiana.

A seguito di questa dichiarazione, l'assessore Crescioli ha dichiarato pubblicamente alla platea che, a seguito del miglioramento dei rapporti fra le Provincie di Firenze ed Arezzo, che fanno dimenticare gli screzi passati resi pubblici anche dalla stampa, Podere Rota rimarrà aperto fino al 2021 per sopperire alla necessità di discariche dovuta alle politiche del nuovo piano. Ovviamente, e l'ha notato anche l'Assessore Crescioli, questo confligge con la volontà di autosufficienza del presidente Barducci. L'assessore ha però fatto intendere che questo è il minore dei problemi.

La soddisfazione del Sindaco di Figline Nocentini, presente alla seduta, e dell'assessore Sbarriti erano visibili anche se non se ne capisce il motivo, giacché i danni ambientali (da loro convenuti e riconosciuti nel PIR) inficiano non solo l'area strettamente a ridosso di Podere Rota, ma anche nelle zone a valle del bacino dell'Arno, tra cui Figline Valdarno.

Forse, se il minore dei mali per l'assessore Crescioli è la mancata autosufficienza, per gli amministratori figlinesi è una discarica a 7 km invece che 4 km.

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Giovedì 5 Aprile si è tenuto un incontro tra una delegazione del MoVimento 5 Stelle e il presidente della provincia di Firenze Barducci. Importante apertura al dialogo su Rifiuti, sul secondo ponte tra Figline Valdarno e Reggello e lo sviluppo delle fibre ottiche.

Usciamo da questo incontro con la soddisfazione per l'apertura di un dialogo con il presidente Barducci. Nonostante infatti la risaputa divergenza nelle posizioni di partenza, sono risultati anche alcuni importanti punti di contatto. Barducci si è detto molto interessato alle nostre proposte per sviluppare il cablaggio in Fibra Ottica nelle aree di competenza della Provincia di Firenze: questa operazione, con costi modesti, potrebbe ridare slancio all'occupazione rendendo interi distretti più appetibili ad investimenti industriali. In più il Presidente Barducci è apparso sensibile al problema del secondo ponte sull'Arno nel Valdarno fiorentino (vissuto come un opera strettamente necessaria dalle popolazioni sia di Figline che di Reggello) anche se ha confermato che l'opera non vedrà la luce in tempi brevi.
Il punto di maggiore distanza fra il MoVimento 5 Stelle e la Provincia, come previsto, rimane il Piano Interprovinciale dei Rifiuti, basato su quello che noi consideriamo l'obsoleto e deleterio binomio incenerimento-discarica, che comporta danni geneticamente permanenti ai cittadini residenti nelle immediate vicinanze degli inceneritori, così come ribadito dagli attivisti nell'incontro. Il presidente ha rimandato ogni possibilità di dialogo dopo la completa introduzione del piano; ha ribadito la volontà della sua amministrazione ad approvare in ogni caso il piano ed in primis di avviare i lavori dell'inceneritore di Case Passerini, ma non senza porre l'attenzione alle nostre proposte da attuare parallelamente.
Non è ovviamente quello che ci auguravamo, ma questo ci incoraggia a presentare le nostre osservazioni alla Provincia assieme alle altre forze politiche e comitati radicati nei territori. Continueremo difatti a proporre le nostre soluzioni per uscire dal binomio Inceneritore/Discarica, cercando di traghettare la provincia di Firenze e tutta l'ATO Centro nel XXI secolo per quel che riguarda la gestione dei rifiuti. Questo obbiettivo per noi deve essere raggiunto attraverso stimoli alle industrie che lavorano con materie prime seconde e sensibilizzando alla produzione e acquisto di prodotti interamente riciclabili. Un nuovo settore industriale che risponda a questo tipo di domanda e l'applicazione di una tariffazione puntuale unita ad aree di riutilizzo/riparazione sono la mano tesa che porgiamo e continueremo a porgere alle amministrazioni.
A riguardo, abbiamo trovato da parte del Presidente Barducci la disponibilità ad ottimizzare il sistema normativo per il riuso delle materie prime seconde: sarà nostro compito vigilare sull'operato dell'amministrazione provinciale, Informando i cittadini della provincia di Firenze.

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Si è tenuta il 9 Aprile la II Commissione presso il Comune di Figline Valdarno.

Presenti alla commissione i consiglieri:

  • Mauro Tani (Presidente)
  • Arianna Bagiardi
  • Roberto Renzi
  • Giorgio Laici
  • Enrico Stefanini

per la giunta comunale e come incaricato tecnico:

  • L'Assessore Danilo Sbarriti
  • l'agronomo Lorenzo Venturi

La seduta di commissione si è aperta alle ore 17.00 ed ha analizzato i seguenti punti all'ordine del giorno:

  • Piano programma verde pubblico.
  • Varie ed eventuali

Inizia il presidente Tani parlando per un paio di minuti di una questione sui gettoni di presenza per le commissioni che, in alcuni casi, se l'argomento del tavolo di lavoro non è relativo all'ordine del consiglio, non vengono retribuiti, ma più o meno gli altri commissari sembravano già essere al corrente della cosa.

L'Agronomo Venturi chiede poi alla Consigliera Bagiardi se c'è qualche volontario disponibile per innaffiare due alberi alla frazione di Restone per i quali la sua squadra deve andare appositamente da Figline ed Arianna Bagiardi assicura che si interesserà del caso.

Successivamente il consigliere Tani inizia a valutare l'argomento relativo alla gestione del verde pubblico chiamando in causa anche l'assessore Sbarriti sul fatto che, essendo, egli afferma, sviluppatissima l'area di verde nel nostro paese, sono onerosissimi gli interventi richiesti sia per le zone di verde pubblico attrezzate che per quelle non attrezzate. Da valutare anche la presenza di atti vandalici e la frequente necessità di messa in sicurezza per le aree adibite a giochi per bambini.

L'assessore Sbarriti prende la parola analizzando le varie aree. Parla dei molti giardini esistenti. Afferma che, ad esempio, per le aree non attrezzate c'è l'obbligo di rispettare un certo tipo di urbanizzazione e che l'insieme delle aree di verde pubblico da mantenere in modo quantomeno decoroso sono, a Figline Valdarno, veramente un quantitativo notevole. Infatti, egli afferma, è allo studio, addirittura un piano per il 2013-2014 nel quale cercare, magari, di coinvolgere i cittadini stessi, nel loro interesse, nella manutenzione delle aree che li riguardano.
Per quanto concerne il verde pubblico si avrà una gestione unificata con Gara di appalto da Luglio 2012 a Dicembre 2013 pur con i rischi che questo comporta.
Si afferma che il 60% del lavoro lo eseguono i giardinieri del comune in economia ed il rimanente 40% gli esterni.

L'agronomo spiega che la necessità della gara di appalto esterna è data dal fatto che la superficie è talmente elevata che la sua squadra non potrebbe farcela, altrimenti, a svolgere la dovuta manutenzione nei tempi necessari.

L'assessore Sbarriti, a questo punto, informa che è in atto una sperimentazione di attivazione degli scouts in questo senso, ai quali è stato affidato un piccolo giardino, e ritiene validissimo questo anche per sensibilizzare i cittadini.
Afferma inoltre che, ad esempio, toccando il tasto della messa in sicurezza degli alberi nelle loro varie dislocazioni, divenuta anche più urgente dal recente fenomeno nevoso, andrà diviso in due tronconi sempre nell'impossibilità di realizzarlo tutto in una volta, anche a seguito di alcuni lavori di ampliamento linea elettrica in alcune zone.

A questo punto prende la parola il consigliere Stefanini affermando che Figline Valdarno ha un grossissimo capitale in verde pubblico e che dovrebbe gestirlo al meglio tramite cambiamento di alcuni rilevanti particolari che valorizzerebbero il paese stesso: ad esempio, egli afferma, che si dovrebbe fare una grossa trasformazione sulla specie degli alberi, reintegrando magari alcune piante, ma sostituendone tantissime dato che, una altissima percentuale di alberi del nostro paese sono conifere che egli non ritiene idonee alle condizioni paesaggistiche e climatiche esistenti. Ci sarebbe necessità, specialmente in alcuni luoghi, di alberi che dessero una maggiore luce attraverso una colorazione più chiara ed un fogliame diverso (egli cita le specie presenti nella piazza del teatro) e parla di zone da rivedere come la pineta di Via del Puglia, che definisce piuttosto precaria, e la zona dei Cappuccini.

L'assessore Sbarriti punta il dito sull'esiguità delle risorse disponibili che impediscono di sviluppare certi progetti anche per quanto riguarda la gestione del verde pubblico.

Stefanini ribadisce che, per quanto riguarda l'aver piantato un quantitativo assurdo di conifere, trattasi di frutto di una scellerata politica di alcuni anni orsono.

Prende la parola l'agronomo Venturi dettagliando che abbiamo circa 22/23 ettari attrezzati e poi alcune casse di espansione e gli argini. Afferma che il verde esistente ammonta a 14 mq. per abitante, mentre, per legge, sarebbero sufficienti 9 mq per abitante.
Precisa, sull'argomento dei pini, precedentemente discusso, che, da 770 circa esistenti siamo adesso a 130, per cui grande lavoro è stato già fatto.
Egli dice che operai sono altamente qualificati, ma il lavoro presente a Figline Valdarno è troppo oneroso.
Si dilunga su molti interventi di manutenzione e modifica già fatti in varie zone.
Citando poi un esempio dice che al Matassino la situazione, in alcuni punti, è incresciosa, ma la sovrintendenza impedisce di fare qualsiasi cosa.
Il consigliere Tani chiede informazioni sul destino del giardino Morelli, ma gli viene detto che alcuni particolari come, ad esempio il fatto che sia attraversato dalle automobili in un punto, impediscono di fare grosse modifiche.
L'agronomo Venturi prosegue affermando di nutrire serie preoccupazioni per il futuro servizio che la sua squadra potrà offrire dato che il lavoro, egli afferma, diventa ogni giorno più oneroso; oltretutto un valido collaboratore andrà fra poco in pensione e non si potranno effettuare assunzioni per cui, a suo avviso, andrebbero diminuite alcune aree.
A questo punto c'è una battuta dell'assessore Sbarriti che afferma di avere ricevuto una telefonata dall'agronomo che gli diceva di prepararsi ad andare la domenica mattina con il decespugliatore a dare una mano.

Si discute poi sulla pericolosità nel Viale Galilei, ad esempio, anche delle radici e della necessità di creare un nuovo viale alberato modificato.
Si analizzano alcune zone come il giardino Dalla Chiesa e quello dei Martiri Cavicchi parlando delle modifiche apportate ed ipotizzandone alcune altre.
Viene poi affermato che i risultati di modifica aree verdi, ovviamente, non si apprezzano in brevi periodi, dato che necessitano di anni per consolidarsi.

Si parla, infine, della necessità di rivalutare in genere i grandi giardini e parchi, grande patrimonio esistente e della necessità, espressa da alcuni cittadini, della creazione di aree per sgambatura cani.
Si dovrebbero creare, a questo fine, una o più zone, debitamente recintate, per potere liberare gli animali senza timore affinché potessero correre debitamente.
Si afferma che i cittadini interessati dovrebbero creare un'associazione dato che, in tal modo, il comune sarebbe tenuto a soddisfare le loro esigenze; si prevedono (a me personalmente sembra una previsione troppo onerosa) circa 20.000 € per tale realizzazione. Si è valutata anche l'ipotesi di creare una ulteriore zona, a tal fine, vicino al canile ENPA al Forestello, ma, per tale progetto, si valuta di coinvolgere l'ENPA stessa.

La riunione termina circa alle ore 18.15.

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Figline Valdarno - 

Si è tenuta il 4 aprile la II Commissione presso il Comune di Figline Valdarno.

Presenti alla commissione i consiglieri:

  • Leonardo Favilli(Presidente)
  • Mauro Tani
  • Sandro Sarri
  • Clara Mugnai
  • Andrea Frallicciardi

per il sindacato medici:

  • Dott. Mauro Brucini

La seduta di commissione si è aperta alle ore 21.15 ed ha analizzato i seguenti punti all'ordine del giorno:

  • Incontro con il rappresentante sindacale dei medici di base sull' Abbattimento barriere architettoniche negli studi privati.
  • Varie ed eventuali.

La seduta si è aperta con la richiesta del commissario Tani di prevedere da parte dell'amministrazione la possibilità di richiedere ai medici di base non dotati di uffici senza barriere architettoniche, di ammodernare le strutture per facilitare l'accesso ai pazienti con difficoltà nel camminare o più gravi.
Il commissario Tani si è poi espresso sull'attuale situazione, passando poi la parola al Dott. Brucini.
Il Dottore ha indicato che gli ambulatori sono di proprietà privata dei medici (o quanto meno in affitto) e quindi difficilmente sarebbe possibile obbligare i medici di base ad ammodernare gli uffici.
Quindi, sia Tani che Favilli hanno indicato la necessità di una "moral suasion" verso i medici; in più, anche grazie alla polemica sollevata da Sarri, il presidente Favilli ha richiesto di poter udire l'altro esponente sindacale così da avere una valutazione piena delle disponibilità dei medici.
Su richiesta di tutti i componenti della IV commissione si è convenuto di presentare un OdG in consiglio comunale che avvii un percorso finalizzato all'ammodernamento e alla migliore fruizione degli utenti del servizio di medici di base.

La seduta si è conclusa alle ore 22.35.

Fiato sul collo - IV Commissione (Figline Valdarno)

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Figline Valdarno - 

Alle ore 21.00 presso la Sala Giunta, con il seguente ordine del giorno:

  • Incontro con il rappresentante sindacale dei medici di base sull' Abbattimento barriere architettoniche negli studi privati.
  • Varie ed eventuali.


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Figline Valdarno - 

Commento alla conferenza stampa del 24 marzo 2012.

Fiato sul collo - II Commissione (Figline Valdarno)

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Figline Valdarno - 

Alle ore 17.00 presso la Sala Giunta, con il seguente ordine del giorno:

  • Piano programma verde pubblico.
  • Varie ed eventuali



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Figline Valdarno - 

Si è tenuta il 22 marzo la II Commissione presso il Comune di Figline Valdarno.

Presenti alla commissione i consiglieri:

  • Mauro Tani (Presidente)
  • Arianna Bagiardi
  • Roberto Renzi
  • Giorgio Laici

assente

  • Enrico Stefanini

per la giunta comunale e come incaricato tecnico:

  • l'Arch. Bahman Tavallay

La seduta di commissione si è aperta alle ore 17.00 ed ha analizzato i seguenti punti all'ordine del giorno:



  • Piano di recupero del complesso edilizio posto in localita' "Monte Meone" di iniziativa privata con contestuale variante al regolamento urbanistico.

  • Piano di recupero "PDR 30 area "località Poggiolo" di iniziativa privata con contestuale variante al regolamento urbanistico.

  • Trasporti su gomma - rapporti enti confinanti.

  • Varie ed eventuali


Piano di recupero del complesso edilizio posto in localita' "Monte Meone" di iniziativa privata con contestuale variante al regolamento urbanistico.
E' stata richiesta una variante urbanistica per il recupero di un vecchio rudere in zona Monte Meone, situata tra Figline e Cavriglia.
L'architetto ha presentato il progetto, illustrando quelle che erano le operazioni tecniche da svolgere, come l'inserimento delle mura del rudere nel progetto finale e non l'abbattimento e la ricostruzione.
Progetto gradito da tutti, con la sola osservazione sulle opere di allaccio di acqua, gas, scarichi, viabilità da dover essere a carico dell'acquirente e in alcun modo del comune.
Il consigliere Laici ha fatto la sesguente osservazione: "Ma sanno che hanno comprato una casa in una zone vicina a dove faranno la discarica, visto che sono già stati firmati tutti i documenti inerenti?"
Approvata.

Piano di recupero "PDR 30 area "località Poggiolo" di iniziativa privata con contestuale variante al regolamento urbanistico.
E' stata richiesta una variante urbanistica per costruzione di due villette su piattaforme di costruzioni abusive già fatte demolire.
L'architetto spiega la storia di questi due abusi edilizzi, ora fatti demolire, e illustra la richiesta dei proprietari, dove chiedono di poter costruire in maniera legale e autorizzata dove fin poco tempo fa ubicavano due (non molto chiaro) annessi.
Laici e Renzi si sono mossi contro la cosa, perchè per loro, dove fino a ieri erano due abusi, oggi non puoi chiedermi di farti costruire legalmente spazi neppure di ugual metraggio, ma addirittura superiore.
Non approvata.

Trasporti su gomma - rapporti enti confinanti.
Il presidente Tani ha richiesto spiegazioni sul punto da discutere al consigliere Renzi: in particolare il consigliere voleva conoscere quelli che sono i costi di gestione di linee degli autobus che coprono zone disagiate, per capire quali sono le tratte coperte e quali gli investimenti per il comune in zone quali Gaville, Dudda, Ponte agli Stolli e Restone.
Questa discussione è stata rimandata al prossimo incontro della II commissione che sarà il prossimo 10 aprile alle 17:00

La seduta si è conclusa alle 19.30.

Il resoconto è stato redatto da Marco Vadi.

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Figline Valdarno - 

Nell'ultimo consiglio comunale, tenutosi il 13 marzo, è stato affrontato lo spinoso argomento riguardante la discarica delle Borra.

"Sono tante le risposte che il Comune di Figline deve dare in merito, soprattutto dopo l'adozione del Piano Interprovinciale dei Rifiuti." Esordisce Andrea Frallicciardi, portavoce e consigliere capogruppo del MoVimento 5 Stelle di Figline Valdarno.
"Il Sindaco Nocentini, ribadendo che l'area delle Borra è di proprietà del Comune, (a quando l'atto di compravendita?) garantisce una sorta di supremazia decisionale sulla proprietà." puntalizza Fralicciardi "Ma essendo già stata individuata e confermata la zona come "possibile" discarica, il Comune avrà la forza e la capacità di tutelare gli interessi dei cittadini? e lì saranno conferite solo le ceneri e non i rifiuti tali e quali?"
"Le parole dell'Assessore all'Ambiente Sbarriti mi hanno fatto sobbalzare sulla sedia" riporta Frallicciardi "il quale ha dichiarato che «l'attuazione della discarica ha tempi molto lunghi: è da tanto che se ne parla, il tempo sarà il ponte fra l'oggi ed un domani dal disegno incerto. Dato che il Piano è stato solo adottato e vi sono 60 giorni di tempo per le osservazioni, anche il Comune di Figline avanzerà le sue considerazioni»." Aggiunge Frallicciardi "L'impressione generale è quella che non si voglia affrontare una realtà che si sta abbattendo sui Valdarnesi con una allarmante concretezza suggellata da documenti ufficiali, che i nostri amministratori sembrano voler dimenticare in un cassetto."
"Il Piano Inteprovinciale prevede" incalza Frallicciardi "con estrema chiarezza la costruzione della discarica delle Borra. Tale piano è stato sì solo adottato, ma il Presidente della Provincia Barducci nella riunione di maggioranza tenutasi il 17 febbraio ha dichiarato che: "non sarà possibile rimettere mano alla programmazione di realizzazione degli impianti previsti" e "che non esiste nessuna volontà di stralciare la discarica delle Borra dal Piano".
"Il Piano Interprovinciale nell'all. 1 pgr. 17 prevede che i rifiuti che saranno conferiti a Le Borra saranno costituiti "prevalentemente da rifiuti urbani della raccolta differenziata, pretrattati secondo quanto previsto dalla normativa, da rifiuti da spazzamento stradale, da rifiuti prodotti da trattamento meccanico dei rifiuti e da ceneri e scorie prodotte da impianti termici di trattamento rifiuti". Quindi non propriamente solo le ceneri (che ricordiamo essere rifiuto pericoloso), ma i famosi tali e quali. In più, ripeto che, L'area delle Borra è stata individuata sito per discarica senza nessuno studio specifico preliminare."
"Devo constatare che in Valdarno, a distanza di pochi chilometri, saranno presenti due discariche. Stiamo già subendo i danni all'ambiente ed alle persone per la presenza di una discarica, non possiamo immaginarci il futuro moltiplicando le fonti di inquinamento. Riteniamo che vi siano sufficienti elementi per chiedere ai nostri amministratori locali di leggersi attentamente il Piano Interprovinciale dei Rifiuti, e di concedersi qualche "sana" lettura sui danni causati dalla presenza di discariche ed inceneritori. "

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Figline Valdarno - 

Come potrà la Regione sopperire alla possibile mancanza di un Pronto Soccorso come quello di Figline Valdarno, che evade la richiesta dei cittadini del Valdarno fiorentino.

"Abbiamo richiesto all'azienda sanitaria di Firenze i dettagli circa la produttività dei vari nosocomi dell'USL 10" esordisce Andrea Frallicciardi portavoce e consigliere del MoVimento 5 Stelle di Figline Valdarno "e in tempi rapidissimi abbiamo ricevuto risposta sui dati reali degli ultimi 3 anni dell'ospedale Serristori, con un livello di dettaglio inaspettato".
"Si nota subito che l'Ospedale sarebbe destinato alla chiusura per mancanza di pazienti se solo venisse dimezzato il Pronto Soccorso" fa notare Frallicciardi "infatti circa il 60% dei ricoveri totali dell'ospedale in medicina e chirurgia sono dovuti agli accessi al DEA."
"Tutto questo al momento con un personale ridottissimo, il che significa che la produttività dell'Ospedale è veramente elevata e che le risorse che sono attualmente assegnate (scarse per la verità) potrebbero essere aumentate per migliorare il servizio e la qualità dell'Ospedale del Valdarno Fiorentino."
"Chiediamo cosa stia facendo l'amministrazione comunale, e se sia in grado effettivamente di gestire questo compito di osservazione al Piano Sanitario Regionale, giacché l'Assessore Artini e il Sindaco Nocentini " afferma il portavoce "non hanno degnato il consiglio e la commissione sanità di alcuna nuova informazione in merito, se non direttamente sollecitati anche da consiglieri come Clara Mugnai, dicendoci anche che reperire tali informazioni è molto difficoltoso, per le inadempienze dell'ASF."
"Di qui a breve" conclude Frallicciardi "così come autorizzati dall'assessore regionale alla Sanità Scaramuccia, avremo dall'Azienda Sanitaria di Firenze tutti i dati anche degli altri ospedali e chiederemo al Sindaco - massima autorità per la legge della salute dei cittadini - di discuterne in commissione sanità, così da far capire alla cittadinanza quelle che sono le scelte della Regione nei confronti dell'ospedale."

Scarica il rapporto dell'Azienda Sanitaria

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Figline Valdarno - 

Dopo aver scoperto che la proprietà dell'area di Le Borra è ancora di Enel, il MoVimento 5 Stelle ha verificato che c'è stata scarsa trasparenza e attenzione nei protocolli di intesa per la cessione dei terreni.

"Spiace dover far notare che, anche questa volta, l'Amministrazione Comunale si sottrae ai suoi doveri di trasparenza e di risposta al controllo amministrativo esercitato dal Consigliere" afferma Andrea Frallicciardi del MoVimento 5 Stelle di Figline Valdarno. "Il Comune infatti, su nostra specifica richiesta, non ha avuto la possibilità di presentare (perché non in suo possesso) copia degli allegati al protocollo d'intesa inerenti l'area delle Borra firmati dal Sindaco Longini, in carica al momento della stipula nel 2006."
"La situazione è aggravata dal fatto che i documenti ci sono pervenuti con dei ritardi doppi ai tempi massimi consentiti dal regolamento comunale." incalza il Consigliere Frallicciardi. "In pratica è come se l'acquirente, firmando il contratto per una casa, non validasse con la firma le mappe allegate al progetto, prendendole per buone a prescindere." aggiunge il portavoce. "Mi chiedo come possa il comune di Figline svolgere la funzione di controllo sulla possibile discarica di Le Borra, se non esercita quel ruolo di vigilanza e di buona amministrazione, deputati ad un organo di governo pubblico, su una questione così importante. Che fiducia possono riporre i cittadini in questi amministratori?"
"Ci auspichiamo" conclude Andrea Frallicciardi "che l'Amministrazione Comunale di Figline voglia operare in futuro in modo molto meno superficiale e più trasparente".

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Figline Valdarno - 

Il MoVimento 5 Stelle valuta l'operato del consiglio comunale circa l'Ospedale Serristori e si impegna a suggerire come valorizzare il nosocomio anche nel Piano Sanitario Regionale.

"Nell'ultimo consiglio comunale abbiamo assistito ad un atteggiamento distonico dei consiglieri della maggioranza e della giunta comunale" afferma Andrea Frallicciardi, portavoce del MoVimento 5 Stelle di Figline Valdarno, "Dovendo approvare un ordine del giorno che ribadiva la volontà della maggioranza di mantenere l'ospedale Serristori come ospedale per acuti, abbiamo riscontrato una contraddizione palese: la maggioranza apriva il documento elogiando l'attività di programmazione in campo sanitario della Regione Toscana e quindi il Piano Sanitario Regionale e, nel contempo, chiedeva allo stesso Ente di non declassare l'ospedale di Figline Valdarno, come invece previsto dallo stesso Piano. Infatti il nostro Ospedale Serristori passerà da ospedale di classe B a classe A, senza un Pronto Soccorso, ma con un PET ossia Punto di Emergenza Territoriale".

"Questo atteggiamento "morbido" nei confronti della Regione Toscana" continua Frallicciardi "da parte della maggioranza ed il rifiuto di approvare il documento con gli emendamenti presentati dal Consigliere del gruppo "Salvare il Serristori"-UDC Sig.ra Clara Mugnai, ha comportato l'uscita dalla sala consiliare di tutti i consiglieri dell'opposizione che avevano la volontà di approvare il documento con gli emendamenti. Tali emendamenti erano già stati presentati nella IV commissione e mirati a rendere condivisibile il documento del PD da parte di tutto il consiglio comunale, così come era avvenuto ad ottobre 2011."
"Siamo consapevoli dell'importanza dell'ospedale nella zona del Valdarno" conclude Frallicciardi "e manterremo attiva la vigilanza sugli atti dell'Azienda Sanitaria di Firenze, per evitare un drastico declassamento e la privazione di servizi sanitari ed eventualmente proponendo all'amministrazione comunale suggerimenti su come emendare il piano regionale sanitario".

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Figline Valdarno - 

Pubblichiamo il comunicato stampa di Medicina Democratica, nell'ambito della lotta contro l'adozione del Piano Interprovinciale di gestione dei rifiuti.
I medici ed i tecnici di Medicina Democratica intervenuti all'audizione della terza commissione ambiente della Provincia di Firenze, il giorno 10022012, per presentare l'ALTERPIANO per la gestione dei rifiuti per l' ATO TOSCANA CENTRO, stigmatizzano l'atteggiamento arrogante e gravato di pregiudizi che alcuni membri del partito di maggioranza relativa hanno tenuto nei loro confronti. Ancora una volta i decisori politici del PD di questa provincia nell'ignorare ogni principio di precauzione, fanno sfoggio di una dogmatica assunzione di certezza riguardo alla non nocività dei moderni inceneritori che il metodo scientifico in uso non consente di dare e persistono nella consumata logica "della minimizzazione del danno" e della "rassicurazione ad oltranza", negandosi ad ogni effettiva possibilità di dialogo.
Medicina Democratica nel sottolineare che nessun ulteriore aggravio per la salute umana proveniente dall'incenerimento dei rifiuti può oggi essere considerato accettabile, indica nell'ALTERPIANO dei Comitati ATO Centro la soluzione immediata e concreta per una gestione dei rifiuti, a inquinamento zero, che risparmia la materia, che crea occupazione, che riduce i costi di smaltimento, nel pieno rispetto delle normative europee e nazionali.

Medicina Democratica Movimento di lotta per la salute
Associazione onlus sede di Firenze,
sez.Pietro Mirabelli-p.za Baldinucci, 8r - 50129, Firenze
coordinatore Dr. Gian Luca Garetti, tel 3348668064

Fiato sul collo - Consiglio Provinciale (Firenze)

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Figline Valdarno - 

Alle ore 15.00 presso il palazzo Medici Riccardi, sarà portato per l'adozione, durante il consiglio provinciale, il piano Interpronvinciale per la gestione dei rifiuti. Si invitano i cittadini a partecipare per far sentire forte la nostra voce contro questo piano scellerato.


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Figline Valdarno - 

Analisi del MoVimento 5 Stelle - Valdarno sulle ultime notizie pubblicate su ValdarnoPost.it.

Accogliamo con grande piacere l'inversione di rotta di parte del centrosinistra valdarnese: fino a poche settimane fa compatto nel progetto di realizzare a Figline Valdarno una discarica per i residui incombusti dell'inceneritore di Rufina, adesso richiede alla provincia di Firenze di stralciare il progetto della discarica di Le Borra (Figline Valdarno) dal piano interprovinciale dei rifiuti.
Finalmente si sono accorti di due cose che diciamo ormai da più di un anno:

  • le ceneri degli inceneritori sono rifiuti pericolosi
  • il terreno di Le Borra è geologicamente inadatto ad ospitare una discarica.

Adesso attendiamo trepidanti la decisione della Provincia, che voterà il piano dei rifiuti la prossima settimana. Se tutte le forze in consiglio provinciale rispetteranno i patti sottoscritti con i comitati locali che si oppongono allo scellerato piano interprovinciale dei rifiuti, non ci dovrebbero essere problemi.
Tuttavia, anche se ciò si verificasse, la vittoria non sarebbe ancora completa, per questi motivi:


  • La legge regionale 35/2011 incombe come una mannaia: la norma prevede in sostanza che se la Regione reputa "strategico" un impianto, può autorizzarne la realizzazione in barba all'opposizione (reale o di facciata) di qualsiasi altro soggetto (compresi comuni, province, conferenze dei servizi ecc...). Sta già succedendo per i pirogassificatori del pisano!

  • L'impianto generale del piano interprovinciale dei rifiuti viene messo in crisi solo momentaneamente e non in maniera definitiva: nonostante il no alla discarica a Le Borra si dà il via libera ad altri impianti in Valdarno. Per i nostri politici quindi il binomio inceneritore-discarica dovrà continuare a flagellare il Valdarno: oltre a diversi impianti di discarica al suo interno (a Terranuova Podere Rota, a Figline Le Borra e discariche di materiali contaminati provenienti dagli scavi della TAV) il territorio è anche circondato da inceneritori: San Zeno (Arezzo) a sud-est, Testi (Greve in Chianti) ad ovest, Selvapiana (Rufina) a nord, Case Passerini (Sesto Fiorentino) a nord-ovest.

Ci chiediamo perciò:

  • Se l'area di Podere Rota continuerà fino al 2017 (o forse al 2021) a essere la discarica di Firenze, ingrassando i soci privati con i rifiuti e le ceneri degli inceneritori? Nella delibera 127 della provincia di Arezzo del 24/3/2011: "Podere Rota accoglierà le ceneri pesanti provenienti dagli impianti di termovalorizzazione non diversamente riutilizzabili"
  • Se Podere Rota fosse utilizzata per gli scopi di cui sopra, dove finirebbero i buoni propositi del presidente della provincia fiorentina Barducci sulla tanto sbandierata autosufficienza che il piano interprovinciale doveva garantire?

Nonostante le proposte alternative avanzate dal MoVimento 5 Stelle e dalla società civile, basate su cicli di rifiuti più economici, più veloci e facili da implementare, in grado di generare più posti di lavoro e meno dannosi per la salute della popolazione, sembra che i politici locali abbiano un attaccamento morboso alla spazzatura bruciata e sotterrata.

Insomma: Loro non si arrenderanno mai.. ma noi neppure!

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Figline Valdarno - 

Indetta conferenza stampa e presidio per lunedì 13 febbraio 2012.

I comitati, le associazioni e le forze politiche che si oppongono al piano interprovinciale per la gestione dei rifiuti previsto in adozione per lunedì 13 febbraio al consiglio provinciale di Firenze,

alle 15.00 dello stesso giorno indicono una conferenza stampa
presso il palazzo Medici Riccardi, Via Cavour, 1

finalizzata alla presentazione dei due piani che rappresentano la sintesi delle proposte elaborate da comitati e associazioni, in alternativa a quello interprovinciale, con particolare attenzione alla creazione di posti di lavoro inerenti la gestione dei rifiuti, riduzione dei costi di smaltimento e relativi investimenti.

Gli scriventi ribadiscono la propria contrarietà ad un progetto al di fuori della normativa vigente italiana ed europea, economicamente svantaggioso, che mette a rischio la salute delle popolazioni, con la previsione dell'ampliamento degli inceneritori esistenti, la costruzione di nuovi e con la conseguente necessità di stoccare materiali pericolosi (scorie e ceneri) in luoghi che già la stessa Provincia ha definito non idonei.

Per lo stesso giorno alle ore 16.00 è indetto un presidio presso il palazzo della Provincia al quale tutti i cittadini sono inviatati a partecipare per manifestare la propria opposizione a questo progetto scellerato delle amministrazioni provinciali Firenze, Prato e Pistoia.

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Figline Valdarno - 

Intervista di Marco Bonaccini (Rete Coordinamento Rifiuti) su TV1.

È possibile scaricare il piano alternativo a questo link

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Figline Valdarno - 

Barducci, Gestri e Fratoni (rispettivamente presidenti delle provincie di Firenze, Prato e Pistoia) indicano come molto ambizioso l'obbiettivo del 65% di raccolta differenziata di qualità nel 2015!

Unica forza politica presente alla firma dell'accordo, il MoVimento 5 Stelle ha chiesto specifici approfondimenti ai 3 presidenti, in merito alla sbandierata autosufficienza.

Il presidente Barducci, intervistato dalle testate locali, ha esposto gli obbiettivi di base dell'accordo interprovinciale, mirato al raggiungimento dell'autosufficienza nella gestione integrata dei rifiuti nell'ambito ATO delle 3 provincie. Così come si evince dal comunicato stampa, alla base della soluzione del problema rifiuti si ha l'entrata in funzione o l'ampliamento di inceneritori e discariche quali: Testi a Greve e Selvapiana a Pontassieve, nonché dell'area di "Le Borra" a Figline Valdarno, oltre all'ampliamento di altre discariche come quella di Firenzuola.
L'intenzione (peraltro corretta) è quella di chiudere la discarica di Case Passerini e di altre 4 discariche nelle 3 provincie entro il 2015.

Alla nostra domanda diretta, relativamente al fatto che non ancora è stata fatta nessuna VIA sull'area di Le Borra e quindi sulla probabile impossibilità all'apertura della discarica per motivi di non rispondenza del terreno alle normative idro-geologiche, il presidente ha risposto che nel caso non fosse possibile aprire la discarica "I rifiuti o le ceneri saranno buttati da qualche altra parte".

Immediatamente dopo la firma dell'accordo, i 3 presidenti hanno esposto lo stato dell'arte, ma alla domanda posta da Massimo Artini (attivista del MoVimento 5 Stelle di Figline Valdarno) mirata a capire che fine potrebbero fare gli inceneritori e le discariche (e quindi gli investimenti relativi) nel caso la differenziata raggiunga livelli più alti del 65% (come previsto dal piano), hanno dovuto reagire, spiegando nel dettaglio i contenuti e le loro intenzioni. "Ho chiesto espressamente se gli inceneritori potessero fare la fine di quello che sta accadendo in Veneto, dove vengono spenti per mancanza di combustibile (rifiuti indifferenziati con carta e plastica)" riporta Massimo Artini "la risposta è stata per certi versi una sorpresa: da parte del presidente della provincia di Firenze si è cercato di focalizzare tutto sull'osservatorio costituito con l'accordo interprovinciale, in modo da passare la palla ai cittadini, mentre la presidente di Pistoia, Fratoni, ha affermato che pur differenziando gli inceneritori sono necessari perché non tutta la differenziata viene riciclata per colpa della poca ricettività del mercato".

"Sono rimasto scandalizzato nel sentir dire e confermare che il circa il 30% della differenziata delle 3 provincie viene incenerita, o meglio utilizzata come combustibile ottimale per far funzionare gli inceneritori che altrimenti avrebbero grossi problemi di mantenimento di temperatura".

A termine della conferenza abbiamo avuto modo di contattare direttamente il presidente della provincia di Firenze Barducci e l'assessore all'ambiente Crescioli, che ci hanno dato la disponibilità per un incontro finalizzato al buon funzionamento dell'osservatorio e alla comprensione delle problematiche relative all'area di Le Borra e degli altri impianti limitrofi all'area Valdarnese.

"Pur essendo una forza con una presenza locale e solo in consiglio comunale, lo spirito del MoVimento 5 Stelle, ovvero cittadini attivi che chiedono conto delle scelte dei loro dipendenti, ha dato risultati e risposte insperate sulle quali vigileremo." conclude Artini.

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Figline Valdarno - 

Valutazione attenta da parte del MoVimento 5 Stelle della proposta popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico.

Nell'ultimo consiglio comunale è stato deciso di riportare in V commissione la proposta, presentata da Daniela Leoni (IDV) per conto di Valdarno Sostenibile, di ripubblicizzazione del servizio idrico.

Il Mio Voto Va Rispettato.jpgLa risposta del segretario comunale Roberto Onorati (che riportiamo qui allegata) è stata indubbiamente puntuale e ben argomentata; abbiamo inoltrato all'ufficio legale del comitato Acqua Bene Comune, tramite Antonio Ortolani (attivista MoVimento 5 Stelle di Reggello e referente del Comitato per il Valdarno), il documento di risposta, per poter argomentare al meglio la nostra azione politica, nell'interesse e con l'intenzione di voler far ritornare, nel rispetto delle normative vigenti stravolte dall'esito referendario, pubblico il servizio idrico.

Spiace verificare che nessuno dei promotori della proposta (del gruppo di Valdarno Sostenibile) non abbia presenziato alla discussione in consiglio.

L'azione sull'acqua, così come sui rifiuti, non deve essere portato avanti sull'onda emotiva che è scaturita dall'esito del referendum di giugno, solo per mettere il cappello sull'azione politica ed avere solo visibilità locale.

Ci sentiamo vicini ai 161 cittadini che hanno firmato per avere una risposta dal Comune e saremo perciò seriamente impegnati in consiglio per discutere nel merito la risposta al documento prodotto dal segretario comunale.

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Figline Valdarno - 

Aumentare il riciclaggio dei rifiuti? No, grazie! la maggioranza boccia il Reverse-Vending.

Nell'ottica di ridurre la quantità di rifiuti e ottimizzare il riciclaggio e la formazione dei cittadini verso il concetto di "Rifiuti Zero", Andrea Frallicciardi, portavoce del MoVimento 5 Stelle di Figline Valdarno ha proposto per il consiglio del 13 dicembre una mozione per l'inserimento del reverse-vending anche nel comune di Figline Valdarno; il reverse-vending non è altro che la possibilità di rimborsare il cittadino che riconsegna prodotti quali lattine, bottiglie di plastica o di vetro con moneta contante o buoni acquisto. "In molti paesi del mondo (per esperienza personale Canada, Croazia, Polonia, Danimarca) questo processo di raccolta è applicato e funziona! Funziona perché il cittadino è invogliato a restituire la bottiglia o la lattina perché ne ha un ritorno economico" afferma Andrea Frallicciardi "ma questo purtroppo, non è compreso dal PD e da altri componenti della maggioranza".

"Il MoVimento 5 Stelle si sta prodigando in proposte nuove, in mancanza di quelle della maggioranza, per puntare all'obbiettivo di "Rifiuti Zero", così come anche l'assessore Sbarriti affermava durante il convegno di Capannori sui rifiuti" ribadisce Frallicciardi "ma, al solito, alle nostre indicazioni viene eretto un muro pregiudiziale". "Il nostro obbiettivo è ridurre la quantità di rifiuti che dovrebbero finire in discarica, in modo da non aver necessità di discariche o inceneritori" specifica Frallicciardi "e un ritorno maggiore dalle materie recuperate con modalità diverse di raccolta".
"Ci è stato risposto che sono altri i metodi di ottimizzazione della raccolta differenziata, ma ancora dalla giunta e dalla maggioranza non sono state mai fatte proposte in merito. Sarà che non vi è interesse a ridurre davvero il volume dei rifiuti?" conclude Andrea Frallicciardi.

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Figline Valdarno - 

I tre sindaci nella conferenza stampa di Lunedì 5 dicembre hanno rassicurato la cittadinanza: Le Borra verrà fatta, ma state tranquilli, vigileremo noi che non abbiamo fatto niente per non averla.

La conferenza stampa dei tre sindaci di lunedì 5 dicembre, tenutasi a Figline Valdarno, è una sostanziale conferma di quanto indicato nel piano interprovinciale dei rifiuti: la discarica di Le Borra è certo si farà di qui ai prossimi due o tre anni.
Nessuno dei tre sindaci ha parlato della delibera della Provincia di Arezzo n. 127 del marzo del 2011 che ratificava l'accordo tra Firenze ed Arezzo e sancisce la proroga delle capacità ricettive della discarica di Podere Rota fino al 2014, guarda caso proprio alla data della programmata attivazione della discarica di Le Borra.
Nessuno dei tre sindaci si è imposto per evitare la discarica, che non può essere situata a Le Borra a causa dei contrasti con diverse normative nazionali vigenti in materia di assetto idrogeologico dell'area.
Nessuno ha confutato le tesi del disinformato assessore Crescioli sulla realizzazione dell'impianto in una zona classificata a pericolosità G3/G4 dal Comune di Figline Valdarno.
Tutti e tre i Sindaci hanno considerato come il male minore il fatto che l'invaso debba contenere "solo" le ceneri dell'incenerimento (cioè la parte più inquinante, cancerogena e mutagena, del rifiuto urbano) e non i maleodoranti Tal Quali.
Nessuno ha rilevato (per quanto direttamente informato dal MoVimento 5 Stelle) che tra i tipi di rifiuto che perverranno a Le Borra sono specificati rifiuti pericolosi o nocivi. Questo quanto dichiarava l'assessore Crescioli il 30 Maggio 2011: "i rifiuti che verranno deposti nella futura discarica di Le Borra saranno costituiti da ceneri e scorie prodotte da impianti termici di trattamento rifiuti (codice CER 19.01) [...] da rifiuti della raccolta differenziata (codice CER 20.01) e da rifiuti prodotti da trattamento meccanico dei rifiuti (codice CER 19.12)"

Nessuno ha la volontà di difendere il territorio del Valdarno, già martoriato da anni da altre discariche autorizzate o meno.
Nessuno, né Nocentini, né Ferri, né Viligiardi ha compreso a pieno quella che una delle funzioni cardine della figura del sindaco: la tutela della salute pubblica.


"Noi Continueremo la nostra azione su tutti i fronti, in consiglio, tra i cittadini e nelle istituzioni al fine di evitare questo scempio!"

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Figline Valdarno - 

"L'assessore Crescioli (SEL) scrive senza conoscere le carte e lo stato dell'invaso!"

Il Comune di Figline Valdarno, direttamente dalle carte fornite dal Sindaco Nocentini, ci comunica che l'area è soggetta a frane, ma l'assessore Crescioli ignora questo fatto.
Leggiamo un comunicato stampa dell'Assessore Provinciale all'ambiente Crescioli che non corrisponde alla realtà delle carte già presenti, le quali non consentono, per legge, la realizzazione della discarica nell'Area di Le Borra". Sulla base dell'azione politica svolta in questi mesi, il MoVimento 5 Stelle ed Andrea Frallicciardi (Portavoce in consiglio) affermano: "L'assessore dovrebbe visionare i documenti che ha stilato il comune di Figline Valdarno sulla pericolosità dell'area di Le Borra a livello geomorfologico. Infatti tale terreno è classificato come rischio G3-G4, il che indica la presenza di frane attive; in più è certificato che nel mese di Aprile 2011 e anche in questi ultimi periodi ENEL ha provveduto opere di sbancamento e riassetto dell'invaso dove dovrebbe essere situata l'area indicata nel piano interprovinciale." Facendo riferimento infatti a quanto scritto dal Sindaco Nocentini in risposta alle nostre interpellanze: "In data 18 luglio 2011 [...] ENEL Produzione SPA, [...], ha comunicato come nei primi mesi dell'anno si siano verificati all'interno della discarica mineraria, [...], modesti movimenti d'instabilità morfologica che hanno comunque richiesto interventi di messa in sicurezza da parte di ENEL" Frallicciardi si chiede "se l'assessore Crescioli era a conoscenza di questi movimenti di instabilità".
"Le considerazioni del piano interprovinciale" puntualizza Frallicciardi "sono basate su valutazioni datate dell'area e molto approssimative. Cerchiamo invece di operare verso politiche di gestione dei rifiuti che mirino alla riduzione delle quantità prodotte e ad un maggior riciclo."
"Alle nostre affermazioni dovrà rispondere anche il comune di Figline Valdarno, al quale abbiamo sottoposto nuovamente una interpellanza per spiegare alla popolazione come sono avvenuti gli sbancamenti" Conclude Andrea Frallicciardi

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Figline Valdarno - 

Di fronte al nuovo ed all'imprevisto ci si può stupire, allarmare, scostarsi o avvicinarsi per conoscere. L'ultima reazione è quella affidata a chi ha, di solito, un atteggiamento "di ascolto" e quasi di umiltà: non so, ascolto, mi informo, discuto ed eventualmente modifico il mio atteggiamento verso....
Non è così in consiglio comunale, ove regna la supponenza. Di fronte ad un nuovo argomento "i farmaci venduti al supermercato" invece di accogliere le riflessioni del consigliere del Movimento 5 Stelle, si arriva al sorrisetto e nemmeno tanto mascherato di condiscendenza da parte di una bella fetta di consiglieri e sindaco.

Vendita di parafarmaci al supermercato
Le perplessità sulla vendita di farmaci avanzata dal consigliere Frallicciardi presentavano un taglio di natura etica e non commerciale e costituiscono un argomento molto attuale. Si è assistito negli ultimi anni ad un aumento esponenziale di consumo di farmaci, per patologie anche inesistenti. Tutti i farmaci, nessuno esente, non sono innocui. Vengono addirittura utilizzati nella prevenzione e non solo nella cura! Solo il 2,4% dei farmaci dal 1981 rappresenta un progresso terapeutico. Eppure l'industria farmaceutica è la più fiorente, il che sta a significare che i cittadini sono "indotti" ad assumere i farmaci alla ricerca di un benessere talvolta artificiale.
Accedere facilmente ai farmaci, esporli come una qualsiasi merce sull'ennesimo bancone di un supermercato può indurre l'ignaro consumatore ad un facile e forse evitabile e talvolta dannoso acquisto. Si assiste al paradosso che le aziende farmaceutiche stanno lucrando sui sani, perché il numero dei malati a cui somministrare le medicine è numericamente ridotto. Le aziende per aumentare il fatturato devono allargare il loro" bacino d'utenza"
Il consigliere voleva solamente sottolineare che i cittadini devono essere tutelati anche quando sono esposti a certe forme subdole di imposizione commerciale, soprattutto quando possono essere dannose alla salute.
Leggi l'articolo del Fatto Quotidiano: "Dare medicine ai sani: le case farmaceutiche fanno affari!"

Le Stampanti
Di fronte ad una delle più gravi crisi economiche, anche il Comune di Figline è costretto, suo malgrado a fare qualche conto ed a restringere i cordoni della borsa. Il Consigliere Frallicciardi ha proposto, fra le tante cose (lampioni con luci a LED, controllo maggiore sul riscaldamento negli istituti scolastici e del comune etc) misure di risparmio di immediata applicazione e di minor impatto ambientale come la riduzione della stampa di tantissimi documenti, e se questo non fosse stato possibile almeno consentire la stampa fronte-retro dei documenti. Questo permetterebbe almeno l'abbattimento immediato del 50% dei fogli stampati.
"ELEMENTARE WATSON" avrebbe esclamato il noto detective.
Non è stato così per il consigliere Stefanini che con un sorrisetto arguto ha chiesto al consigliere del 5 stelle di indicare il prezzo di tale strumentazione dalla tecnologia così avanzata (normalissima stampante laser, tra l'altro in dotazione del comune). Non contento il sindaco Nocentini ha rincalzato "Adesso il Consigliere ci dirà anche dove acquistarla".
"Dappertutto Sindaco, perché la vendono in qualsiasi negozio, ed addirittura ne siete già in possesso" , basta che la usi e che smetta di deforestare.

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Figline Valdarno - 

Pubblichiamo la prima bozza, che stiamo studiando, del piano interprovinciale dei rifiuti.

Risultano già agli occhi di tutti dettagli inquietanti come, descritto anche dal Nuovo Corriere Fiorentino oggi:

  • Apertura della discarica di "Le Borra" per il 2015
  • Costo della discarica di circa 18 milioni di euro
  • Si afferma che il terreno di "Le Borra" non è soggetto a frane!!!

Dopo che si è venuto a sapere che è stato affidato l'incarico ad una azienda del settore (la OIKOS srl con sede a Bergamo e un capitale sociale di soli 10.000 €) per la valutazione geologica del terreno, un azienda che nel suo curriculum vanta notevoli esperienze in discariche, inceneritori e affini, questo documento è ancora più inquietante.

Potete scaricare il file da questo link e valutarlo.

Aiutateci a scoprire le magagne di questo documento!!!

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Figline Valdarno - 

La lotta alla discarica di Figline (e a tutte le discariche in generale) passa anche per la riduzione della quantità di rifiuti prodotti.
In campagna elettorale eravamo tutti concordi: è prioritario ridurre gli imballaggi. L'attuale assessore all'ambiente (SEL) rilanciava e si vantava di portare avanti questa strategia non solo in politica ma anche presso la COOP, tanto che il supermercato di Figline, allora in costruzione, sarebbe stato un fiore all'occhiello per ecosostenibilità. Ad esempio ci diceva che si era speso molto per i distributori di "prodotti alla spina".
Questo fine settimana è stata inaugurata la nuova COOP, ma ci sono state alcune brutte sorprese che vanno nella direzione opposta della riduzione dei rifiuti. C'è fortunatamente traccia dei distributori alla spina (anche se distribuiscono detersivi con tensioattivi), ma è stato adottato un software di gestione veramente assurdo e diabolico: il banco gastronomia è organizzato in modo che per gli operatori non sia possibile mettere più di tre prodotti in una confezione sola! Quindi se si compra mezz'etto di salame, un pezzettino di ricotta, una fetta di mortadella e una di pancetta ... vengono utilizzati due incarti! È evidente che in questo modo si produce senza motivo una quantità maggiore di rifiuto che va a finire nell'indifferenziata e da lì agli inceneritori e alle discariche.
Gestioni di questo tipo rendono quindi le discariche più vicine, ma a chi può convenire tutto questo?
Forse a chi cerca di convincere la popolazione che le discariche sono un male necessario. La realtà è che sono necessarie solo a chi sui rifiuti ci fa il business: ricordiamo che intorno ai rifiuti c'è un giro di milioni di euro finanziati con contributi pubblici e con tasse dei cittadini (la provincia ci informa che il costo della sola discarica di Figline sarà di 18 milioni di euro). Mentre molte città di qualsiasi dimensione hanno dimostrato che con la strategia "rifiuti zero" è possibile fare a meno sia di discariche che di inceneritori.
In seguito a questa denuncia, noi non chiediamo spiegazioni. Chiediamo fatti. I politici e gli amministratori di COOP da che parte stanno? Con i comuni cittadini o con la casta che campa sulla loro pelle?

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Figline Valdarno - 

Una nuova campagna di propaganda del MoVimento 5 stelle, "i Perché?" una serie di domande mirate alle politiche messe in atto dal Sindaco e dalla Giunta.

Abbiamo volantinato durante la manifestazione di Autumnia, durante il discorso del sindaco, notando la curiosità delle persone che ricevevano questi volantini, questa serie di domande che mettono a nudo l'incoerenza e l'illogicità dell'agire del Sindaco Nocentini e della Sua Giunta.

Aiutaci a diffondere questi volantini! scarica e diffondi gli allegati a questo post!

Aiutaci a porre nuove domande commentando questo post o semplicemente scrivendo a info@figline5stelle.it

i Perché - Acqua Bene Comune i Perché - Discarica Le Borra

fai clic sulle immagini per scaricare il PDF da stampare!

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Figline Valdarno - 

Il sindaco di San Giovanni Valdarno, Maurizio Viligiardi, nella trasmissione Decoder andata in onda il 4 novembre su Valdarno Channel esprime apertamente quello che è il disegno impiantistico dei rifiuti in Valdarno, sia esso aretino che fiorentino, questo ha poca importanza, dato che si gioca tutto in pochissimi chilometri.
Si parla delle due discariche, una storica "Podere Rota" situata a Terranuova B.ni, ma ai confini di San Giovanni ed un'altra" Le Borra" che ha sede nel comune di Figline, ma molto vicina a San Giovanni e Cavriglia, che si farà, nonostante il terreno sia inadatto ad accogliere una discarica, malgrado l'opposizione della popolazione, ma con la complicità di un'amministrazione comunale che afferma mezza verità per volta perché un'intera verità tutta insieme avrebbe il beneficio della trasparenza e la capacità di una reale informazione.
Il sindaco Viligiardi non dice niente di nuovo: la delibera della Provincia di Arezzo n.127 del 24/3/2011 che ratifica l'accordo fra le Provincie di Arezzo e Firenze sancisce la proroga fino al 2014 della capacità ricettiva della discarica di Podere Rota, poiché il comprensorio fiorentino non è ancora pronto ed autonomo nello smaltimento dei rifiuti. Non è pronto perché l'ampliamento dell'inceneritore di Selvapiana situato nel Comune della Rufina è stato bloccato dal TAR. Quello che non viene detto è che per questo la Provincia di Arezzo e le Amministrazioni Comunali interessate, vengono risarcite in denaro per il disagio ambientale. Ignoriamo quando e come verranno risarciti i cittadini per i danni alla salute.
Sempre ricorrendo alla citata delibera, i rifiuti, nella fase definitiva, verranno portati al centro di selezione di Podere Rota, da qui una parte verranno condotti verso l'inceneritore della Rufina, le cui ceneri, ovvero scorie pericolosissime che costituiscono rifiuti nocivi secondo il Catalogo Europeo dei Rifiuti, verranno ricondotte nuovamente in Valdarno e depositate presso la discarica di Podere Rota. Di conseguenza vi sarà un aumento esponenziale del traffico su gomma dei mezzi pesanti che interesserà il Valdarno.
Quando sarà pronta la discarica delle Borra, secondo il principio di reciprocità, questa accoglierà tutto quello che viene sversato attualmente nella discarica di Podere Rota, e cioè i rifiuti tali e quali, quindi rifiuti non differenziati e le scorie pericolose derivanti dalla combustione dei rifiuti provenienti dal futuro impianto di incenerimento di Selvapiana alla Rufina.
La provincia di Firenze e quella di Arezzo ringraziano per la soluzione dei problemi dei rifiuti, il Comune di Figline ringrazia perchè verrà "risarcito per il disagio ambientale" , il territorio del Valdarno non saprà chi ringraziare quando sarà devastato.

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Figline Valdarno - 

Le Borra: Interpellanza al Consiglio Comunale di Figline di giovedì 27 ottobre
Inaccettabile e incredibile la risposta dell'assessore all'ambiente Sbarriti:
"Non so, chiedete alla Regione".

Continua l'impegno del MoVimento 5 Stelle sull'affaire "Le Borra" e Andrea Frallicciardi, consigliere comunale a Figline, ha presentato un'interpellanza per la seduta del Consiglio di giovedì 27 ottobre. "Dal gennaio 2011 con la variante al Piano Strutturale - riferisce Frallicciardi - il Comune di Figline Valdarno ha indicato le zone di "Le Borra" come soggette a frane attive ed a diffusi dissesti idrogeologici, caratterizzando i terreni con livelli di pericolosità elevata e molto elevata. Anche il MoVimento 5 Stelle - prosegue il consigliere 'portavoce' Frallicciardi - aveva informato la cittadinanza, fin dalla campagna elettorale, di questa instabilità diffusa, che il Comune di fatto conferma nei suoi atti amministrativi".

Nella sua interpellanza al sindaco, Andrea Frallicciardi chiedeva: "se i lavori effettuati da Enel SpA in primavera si sono resi necessari per la messa in sicurezza dell'area da una frana dello scorso aprile e se sono state rispettate tutte le prescrizioni del piano strutturale per le aree con pericolosità elevata e molto elevata".

La risposta dell'assessore all'ambiente Danilo Sbarriti è stata assolutamente inaccettabile e incredibile. Riporta Frallicciardi: "ad ogni mia domanda la risposta è stata: non so, è competenza della Regione. La paura a rispondere e prendere delle responsabilità sullo stato dell'area di Le Borra è totale da parte di tutta la Giunta Comunale. L'unica interpellanza alla quale non è stata data una risposta di merito è la nostra. Sull'interpellanza del Capogruppo Bagiardi" - continua Frallicciardi - "relativa alla terza corsia dell'autostrada, dove la competenza (come su Le Borra) non è completamente del comune, è stata data una risposta puntuale da parte del Sindaco".

"Quando il Sindaco e la Giunta avranno il coraggio - domanda Frallicciardi - di assumersi la responsabilità e di ammettere pubblicamente che l'area di "Le Borra" è assolutamente inadatta come futura discarica? Fino ad allora - conclude Frallicciardi - il MoVimento 5 Stelle di Figline continuerà e intensificherà l'operazione "Fiato sul collo" proprio su Le Borra".

Visualizza ulteriori commenti e la risposta dell'Assessore Danilo Sbarriti.

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Figline Valdarno - 

Abbiamo acquistato da Enel tutto il terreno de le Borra, quindi continueremo a governare da protagonisti questo percorso"
Così, in campagna elettorale il sindaco scriveva sul suo programma e così in sostanza si è mossa tutta la maggioranza. Non più tardi di qualche giorno fa tutti abbiamo visto l'intervista sul mensile REPORTER dell'assessore Sbarriti che ha continuato a dire proprio questo: abbiamo acquistato il terreno, il terreno è di proprietà del Comune.

E invece no.

Tramite un'interrogazione a risposta scritta e in consiglio giovedì 28 il consigliere del Movimento a 5 Stelle Ilaria Bozzuffi ha smascherato tutto. Il (mega) dirigente del comune Iossa smentisce di fatto il sindaco e ci comunica che il terreno de LE BORRA non è affatto di proprietà del Comune di Figline, l'amministrazione ha stipulato solo un compromesso e pagato metà della cifra totale a titolo di caparra nel 2009.

Questa maggioranza ha gestito tutta la campagna elettorale (nella parte che riguardava LE BORRA) su un assunto non vero. Semplicemente. Hanno detto ai cittadini che quel terreno era loro quando non lo era. E adesso? C'è qualcuno nella maggioranza che intende chiedere scusa ai cittadini per questo e porgere le proprie dimissioni? Ovviamente nessuno ha la coerenza da poterselo permettere, resteranno, c'è da giurarselo, tutti in sella.

Vorremmo anche sapere cosa succede, perchè forse ENEL ci potrebbe ripensare. O no? Sono dubbi leciti? Conviene ancora comprarlo? Se si, quando?

Per finire chiediamo al sindaco di pensare a che punto di non ritorno è arrivata la politica figlinese. Qualcuno pagherà per le cose non vere dette durante la campagna elettorale?

Ci siamo astenuti al voto sul programma perchè siamo aperti e perchè voteremo punto per punto senza pregiudiziale alcuna, ci saremmo aspettati degli avversari più corretti.

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Figline Valdarno - 

Ognuno di noi sa, quando decide di costruire una casa, che prima di acquistare un terreno si deve accertare che non ci siano vincoli che possano ostacolarne il progetto. Si deve sapere se vi sono frane, se il terreno è soggetto a movimenti gravitativi o se la sua destinazione d'uso è quella giusta altrimenti la casa non la possiamo fare.
Tutto questo per una costruzione di civile abitazione. Allo stesso modo, ognuno di noi pensa che dovranno essere maggiori le precauzioni nel caso in cui si dovesse costruire una discarica. Cioè gli studi ed i controlli dovranno essere più approfonditi e coinvolgere un maggior numero di esperti, poiché maggiori sono i rischi per la collettività.
E invece no.... In un paese dove tutto va al contrario, prima si individua un luogo, poi si fanno le finte per comprarlo e se ne dichiara la destinazione d'uso (in discarica) senza essere supportati da nessuno studio geologico. Dice Crescioli, assessore all'ambiente della provincia di Firenze: "l'esistenza di fattori penalizzanti presuppone che al momento della VIA (Valutazione Impatto Ambientale) vengano previste tutte le misure necessarie per impedire che la discarica possa costituire un pericolo per le matrici ambientali, ma non rappresenta certamente un ostacolo alla sua realizzazione, ( ) Non spetta al pianificatore svolgere indagini geologiche sui siti che riguardano invece le fasi successive di realizzazione dell'impianto, in particolare la fase di progettazione e quella di VIA". Tradotto significa che prima si compra il terreno e poi si verifica se quel terreno ha le caratteristiche giuste. Oltretutto è compito di chi fa il progetto pagare gli studi per la VIA e non ad un ente terzo, il che può portare a pensare che forse gli studi non saranno fatti da persone completamente indipendenti... O no? E alla fine si dice che, se anche quel terreno non dovesse essere adatto, la discarica si fa lo stesso (pur con tutte le misure necessarie). Avevano fatto così (con tutte le misure necessarie) anche a Podere Rota ed invece anche lì qualche problema c'è... Perchè fidarsi? E soprattutto, il Sindaco Nocentini cosa dice? La comprerebbe una casa dall'assessore Crescioli?

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Figline Valdarno - 

Il sindaco Nocentini durante la campagna elettorale, e anche dopo, ad essere sinceri dimostrando rara coerenza, ha dichiarato che nella discarica delle Borra verranno conferiti solo "ceneri" provenienti dal termovalorizzatore. E comunque essendo individuata come discarica di rifiuti non "pericolosi" non avrebbero potuto essere conferiti rifiuti "tal quali " e quindi non esistevano "pericoli" per la popolazione.
Purtroppo l'assessore provinciale all'ambiente Crescioli non la pensa proprio allo stesso modo e in una risposta scritta ad un'interpellanza dichiara che "i rifiuti che verranno deposti (alle Borra) saranno costituiti prevalentemente da ceneri e scorie prodotte da impianti termici di trattamento rifiuti (CER 19.01) da rifiuti della raccolta differenziata (codice 20.01) e da rifiuti prodotti da trattamento meccanico (CER 19.12)"
Andandoci a leggere la classificazione europea si nota che le classi sopracitate sono costituite prevalentemente da sostanze pericolose.
Il Sindaco e gli amministratori non possono ignorare che le ceneri contengono diossine, quelle che non sono uscite dal camino, si ritrovano nelle ceneri e nei residui di trattamento dei fumi, che a loro volta costituiscono rifiuti - altamente tossici - da smaltire nella discarica sotto casa nostra.
E quindi Le Borra diviene (probabilmente) una discarica per rifiuti pericolosi!
Il Movimento 5 Stelle chiede all'amministrazione comunale (e lo farà anche nelle sedi istituzionali): perchè andare avanti con la discarica anche dopo aver avuto notizie di questo tipo? E la salute dei vostri concittadini viene prima o dopo i dictat della provincia e della regione?
Aspettiamo (poco) fiduciosi.....

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Figline Valdarno - 

Il sindaco di Figline Valdarno Riccardo Nocentini ha impostato la sua campagna elettorale sbandierando a destra e a manca che il comune da lui rappresentato aveva acquistato il terreno delle Borra, sito individuato come discarica, per toglierlo dalle mani di chi avrebbe potuto scaricarci i rifiuti "tal quali", e di aver così, con astuta manovra, messo in sicurezza la popolazione.
E' poi successo che il 30 maggio 2011 l'Assessore Provinciale all'Ambiente Crescioli incalzato dalle interrogazioni ha dovuto dichiarare che tale area era di proprietà dell'ENEL e che il comune di Figline aveva solo stipulato un preliminare di acquisto. Dunque, fare un compromesso, non equivale a esserne il proprietario.
Dagli amministratori ci aspettiamo, oltre al giuramento, qualcosa che assomigli alla onestà almeno intellettuale e in questo caso la verità non è nemmeno tanto soggettiva o opinabile:
Il comune di Figline è o non è proprietario dell'area delle Borra?
Tanto chiederemo anche nelle sedi istituzionali perchè i cittadini di Figline meritano di sapere la verità.

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Figline Valdarno - 

Ilaria Bozzuffi, portavoce del Movimento 5 Stelle appena eletta in Consiglio Comunale a Figline Valdarno, in accordo con tutto il gruppo e insieme a Simone Tommasini (docente universitario, Geologo) e a Clara Mugnai (consigliere comunale) ha deciso di fare un esposto al Corpo Forestale dello Stato per denunciare l'avvenuto sbancamento e disboscamento presso l'area dove dovrebbe sorgere la discarica de LE BORRA. Avevamo promesso in campagna elettorale di fare tutto ciò che di lecito ci fosse permesso per difendere il territorio da quella discarica e cercheremo di non mancare a questo impegno. Abbiamo iniziato la nostra battaglia e il nostro cammino e siamo felici che ogni giorno ci siano sempre più persone che hanno deciso di seguirci con affetto e stima. Cercheremo di ripagarla portando infondo tutte le nostre battaglie, quella contro la discarica per prima, soprattutto perchè questa, fra le altre, è quella dove girano più interessi, ed è quella che avrà bisogno della mobilitazione straordinaria di tutte e tutti. Noi ci siamo, al vostro fianco, cittadini tra cittadini.

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Figline Valdarno - 

Il Movimento 5 Stelle si impegna, in caso di vittoria alle prossime elezioni amministrative a Figline Valdarno ad applicare nei primi 100 giorni di governo i seguenti punti:

  • Cambio di destinazione d'uso del terreno de LE BORRA, dove dovrebbe sorgere una discarica. NO ALLA DISCARICA!!!!!
  • Destinazione di metà del parcheggio della Stazione lato Matassino alle auto con almeno 2 passeggeri.
  • Delibera che esclude la possibilità di nomina di ex politici nelle cariche all'interno delle municipalizzate.
  • Delibera per applicare da subito il principio di congruità negli appalti pubblici del comune, ad esempio se il lavoro che si appalta ha bisogno di 20 operai possono partecipare alla gara solo quelle ditte che ne hanno a libro paga almeno la metà.
  • Delibera per istituire i volumi zero nelle politiche edilizie.
  • Istituzione di un Fondo di Solidarietà.
  • Istituzione di una Commissione Straordinaria sulla scuola.
  • Uscita dalla società AER e riutilizzo immediato delle risorse derivanti dalla vendita delle azioni alle politiche ambientali.
Questa è la nostra sfida alle altre forze politiche, tutti i punti sopracitati sono di veloce realizzazione, basta la buona volontà. Vediamo chi ha il nostro stesso coraggio, quello di guardare in faccia il futuro invece di restare voltati ad osservare il passato fermi e inerti davanti agli eventi. Il nostro tempo è ADESSO.
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Figline Valdarno - 

Il miglioramento del sistema di raccolta, riutilizzo e riciclo dei rifiuti, il miglior utilizzo delle risorse e la trasparenza amministrativa sono da sempre cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle. Per questo ecco le nostre proposte per le amministrative di Figline Valdarno.


GESTIONE DEI RIFIUTI


NO ALLA DISCARICA DE LE BORRA. (variazione immediata di destinazione d'uso del terreno su cui dovrebbe sorgere la discarica)


Strategia RIFIUTI ZERO (economicamente vantaggiosa, non inquinante, attivabile più velocemente di una discarica o di un inceneritore).

Raccolta differenziata porta a porta sul 100% del territorio comunale.

Creazione di un Centro a Gestione Pubblica di selezione e avvio al riciclo dei rifiuti, che crea posti di lavoro (modello Vedelago e Capannori).


Coinvolgimento degli imprenditori locali per aprire nuove fabbriche (o riconvertire linee produttive esistenti alla lavorazione del materiale recuperato), creando nuovi posti di lavoro

Col sistema a regime, abbassamento delle tasse sui rifiuti.
Uscita immediata dalla società AER e nuovo bando per appaltare la gestione della raccolta differenziata porta a porta.
Entro 5 anni riportare la raccolta sotto gestione diretta del Comune. (modello Capannori)


TRASPARENZA AMMINISTRATIVA


Incompatibilità totale tra politica e cariche all'interno delle municipalizzate.
Selezione delle dirigenze delle municipalizzate per CV e capacità effettive.
Uscita immediata da tutte le società municipalizzate (ove possibile per legge).
Pubblicazione di tutti i CV e degli stipendi di tutti gli amministratori sia comunali che delle società partecipate dal Comune.


Per la salute dei cittadini e il futuro dei nostri figli, per non inquinare il territorio dove viviamo.
Per la trasparenza e una nuova questione morale.


Per questo e tutti gli altri punti del nostro programma invitiamo la gente

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Figline Valdarno - 

La frazione di Matassino subisce da anni ogni angheria senza battere ciglio, ormai da troppo tempo e senza nulla ottenere. Dalla frazione passa l'autostrada, la direttissima e tutte le auto della direttrice montagna - stazione di Figline. La frazione è diventata la donna di servizio di Figline visto il grande parcheggio e i servizi che ha.


Oltre a questo vedrà passare sul suo territorio la prossima variante alla SR 69 che nella frazione correrà su piloni. Praticamente un cavalcavia che oltrepasserà il Matassino a fianco dell'autostrada e della ferrovia e che sarà quasi inservibile per i matassinesi stessi. Questo aumenterà l'inquinamento in modo esponenziale in una zona dove già l'incidenza del tumore da inquinamento è superiore alla media nazionale. Per essere più chiari nella zona di cui stiamo parlando delle persone sopra i 65 anni una ogni 3, in media contrae un tumore, una ogni 6 muore entro 3/4 anni dalla scoperta della malattia. In più i lavori della variante e delle casse d'espansione porteranno un aumento enorme dei disagi ai cittadini. Oltre a questo il Matassino continua ad essere oggetto di disuguaglianze date dalla sua assurda divisione in tre comuni e due province.


Per questo il programma del Movimento 5 Stelle per il Matassino prevede:


- Accorpamento di tutto il Matassino sotto un unico comune ( e di conseguenza un'unica provincia) da far scegliere alla popolazione tramite referendum.


- Blocco immediato del progetto e dell'esecuzione dei lavori della variante alla SR 69 e revisione del progetto su piloni (cavalcavia)


- Riservare metà del parcheggio della stazione lato Matassino alle auto con almeno due persone per vettura per diminuire sensibilmente il traffico dalla montagna incentivando il car pooling e l'uso del mezzo pubblico.


- Obbligo per il comune di spendere tutti gli oneri di urbanizzazione della variante alla SR 69 (nel caso in cui dovesse essere comunque fatta) nella frazione stessa.


- Obbligo per il comune di spendere tutti gli oneri di urbanizzazione per i lavori sulle casse di espansione nella frazione stessa.


- Rifacimento dell'intero manto stradale delle strade di competenza comunale della frazione.


- Ridisegnare completamente, insieme con la provincia, la viabilità intorno al ponte, alla nuova rotonda e alla passerella sul ponte che così com'è è inservibile per la gente, una cattedrale nel deserto.


- Costruzione, in collaborazione con il comune di Reggello di una pista ciclabile in riva destra del Resco che possa essere usata dai cittadini di via Mameli e della zona reggellese verso la piazza Don Minzoni.


- Costruzione di una pista ciclabile sulla direttrice Matassino - Figline Valdarno Centro lungo il viale Bianca Pampaloni.


- apertura, in collaborazione con gli altri comuni di un centro per il rifiuto zero dove i matassinesi possano acquistare detersivi, acqua, latte e altri alimenti senza imballo per poter diminuire la quantità di rifiuti in quanto frazione di raccolta differenziata porta a porta.


Queste sono alcune delle nostre proposte, serie, concrete, senza sconti per nessuno, perchè il Matassino si è stancato di fare solo il serbatoio di voti in campagna elettorale. Questa è la più grossa frazione di Figline ed è ora che chi è nella stanza dei bottoni se lo ricordi.