Articoli recenti su Connettività


Figline Valdarno - 

Il 25 Ottobre 2012 nell'Odg del Consiglio Comunale delle ore 18:30, avevamo protocollato al punto N°2 , l' Ordine del giorno con il seguente Oggetto:


Agevolazione all'installazione della fibra ottica nel Comune di Figline Valdarno


Il seguente Documento è stato votato e quindi approvato con l'assenso di tutti i gruppi consiliari, tranne PDL, Lega , Udc.

Di seguito il testo in discussione:


Premesso che:


  • La Legge 133/2008 regolamenta all'art. 2 la realizzazione delle nuove strutture in fibra ottica, consentendo agli operatori della comunicazione la facoltà di utilizzare per la posa della fibra nei cavidotti, senza oneri, le infrastrutture civili già esistenti di proprietà a qualsiasi titolo pubblica o comunque in titolarità di concessionari pubblici.
  • La società Valdarno Sviluppo SpA è proprietaria della dorsale in fibra ottica presente sul territorio valdarnese. L'infrastruttura telematica si compone di una dorsale in fibra ottica, che attraversa longitudinalmente il Valdarno fiorentino ed aretino, dall'area industriale di Pian dell'Isola (Rignano Sull'Arno/Incisa) a Malafrasca (Pergine), cui risultano allacciati, sempre in cavo ottico, 11 siti tecnici dislocati sul territorio ed utilizzati per l'accesso dell'utenza (c.d. ultimo miglio) mediante tecnologia wire o wireless (hiperlan). I punti di accesso (POP) di tipo wire sono ubicati presso le centrali telefoniche di Telecom Italia Spa di Figline Valdarno (FI), Terranova Bracciolini (AR) e Montevarchi (AR), mentre i punti di accesso hiperlan sono collocati in loc. Faella (Pian di Scò), loc. Bomba (Caviglia), S.Giovanni Valdarno (nell'area industriale "S.Andrea" ed in loc. Pruneto), loc. La Penna (Terranuova Bracciolini), Montevarchi (in Loc. Levanella ed ai margini dell'area industriale a Nord del capoluogo) ed in loc. Malafrasca (Pergine).

  • Nel territorio figlinese sono presenti ulteriori dorsali in fibra ottica (Unisource, E-Via) che percorrono la SR 69 anche nella parte centrale di Figline Valdarno.


Considerato che:

  • Un'adeguata politica di investimenti nelle tecnologie digitali può portare ad un incremento del PIL italiano, ad una significativa riduzione della spesa pubblica, contribuendo così a centrare gli obiettivi programmatici per il 2013 (fonte: http://www.ict4executive.it/approfondimento/approfondimentoarticle/journal_content/56_INSTANCE_3j1n/10402/183507), oltre che a tutti gli effetti economici a cascata che ne deriverebbero.
  • L'amministrazione comunale con l'operazione WiFigline si è dimostrata molto sensibile alla necessità di connettività dei cittadini e delle aziende del Comune.
  • Lo sviluppo tecnologico va di pari passo con la capacità produttiva delle imprese, soprattutto in un momento di difficoltà come quello attuale

  • Nei punti programmatici di mandato dell'amministrazione comunale di Figline Valdarno c'è un espresso richiamo al potenziamento della banda larga con particolare attenzione alle aziende del territorio, sfruttando le capacità fornite dalle linee in fibra ottica.


Osservato:

  • L'elevato costo per i lavori di basso livello per la posa interrata della fibra.
  • L'assenza di interferenze elettromagnetiche emesse dalla fibra ottica nei confronti di altri conduttori.
  • Il ridotto costo per l'utilizzo, ove possibile, dei cavidotti elettrici esistenti per il passaggio della fibra ottica stessa.


CHIEDE AL CONSIGLIO COMUNALE

Di dar mandato agli uffici tecnici competenti di approntare, in collaborazione con Valdarno Sviluppo, attuale proprietario della fibra, un progetto per la diffusione della banda larga in tutto il territorio comunale:

  • individuando i punti nevralgici per l'installazione dei POP wireless e wired;
  • valutando la possibilità di utilizzare i corrugati già presenti nel territorio comunale, per la posa della fibra, così da contenere i costi degli eventuali operatori pubblici e privati interessati alla prestazione dei servizi;
  • valutando l'ipotesi di un canone concertato dall'utilizzo dei cavidotti, finalizzato allo sviluppo tecnologico del tessuto industriale del comune e alla mappatura delle condotte esistenti.
  • richiedendo alle aziende che stipuleranno gli accordi di organizzare delle forme di informazione sull'uso e sui vantaggi della banda larga per aziende, cittadini e PA.


Figline Valdarno - 

Oggi 28/2/2012, nella seduta consiliare, abbiamo messo a segno altri 2 colpi:

  1. Dopo circa 2 anni di attesa,oggi, con questa interpellanza siamo finalmente riusciti a far installare ben 2 telecamere con linea dati dedicata, in Sala Consiliare.Il prossimo Consiglio Comunale di Marzo, potrete seguirlo tranquillamente da casa o da lavoro . Finalmente potrete vederci, conoscerci e valutare i lavori che portiamo avanti in Consiglio . Sarà nostra cura informarvi sul link da utilizzare per collegarvi alla diretta straming che immagino sia comunque riportato sulla Home Page del Comune di Figline Valdarno.

  2. Il secondo obbiettivo è stato messo a segno con l' Ordine del Giorno che è stato votato all' unanimità da tutti i gruppi consiliari presenti in aula : Abbiamo chiesto una modifica dell'Art.46 del regolamento del Consiglio, per il deposito degli atti, così da avere:

    • maggiori tempi a disposizione dei Consiglieri per l'esame della documentazione, ricevere gli atti oltre che in forma cartacea

    • atti che siano resi disponibili anche in formato elettronico, in un'area riservata ai Consiglieri sul sito del Comune

    • un miglior e sempre più approfondito rapporto tra le Commissioni ed il Consiglio stesso

    • riportato quanto sopra, nell'approvazione del Nuovo Regolamento che verrà adottato nel momento in cui sarà realizzato il Comune Unico.


Vi ricordo che i nostri due attivisti Massimo Artini e Samuele Segoni , inizieranno a lavorare a breve in Parlamento.

user-pic
di

Figline Valdarno - 

Respinte la maggior parte delle osservazioni da parte delle Province di Firenze, Prato e Pistoia presentate dagli enti e dai comitati, dalle prime valutazioni abbiamo riscontrato non solo un incremento dei costi del 49% in merito alla realizzazione degli impianti di incenerimento e delle discariche, ma anche una conferma di realizzazione dell'impiantistica in tempi brevissimi.
Il gruppi MoVimento 5 Stelle di Firenze, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano, di Pontassieve e della Rufina, nonché di Figline Valdarno, Reggello, Greve in Chianti e del Valdarno Aretino hanno constatato il fallimento completo delle osservazioni sul Piano Interprovinciale dei Rifiuti dell'ATO Centro avanzate dalle Amministrazioni Comunali, Provinciali e dai Comitati. Infatti sono state respinte quasi tutte le osservazioni basilari, quelle che mettono in discussione la necessità di creare nuovi impianti che assorbono ingiustificatamente milioni di euro, con la minaccia di un'emergenza rifiuti. Sono invece state parzialmente accolte quelle osservazioni ovvie, scontate e facilmente eseguibili.
Dalle tabelle che sono state approvate in primavera abbiamo notato un incremento drammatico di costi, a quanto pare per una mancata valutazione delle nuove normative ambientali (il che implica il fatto che il PIR sia oltremodo vetusto nella sua progettazione) e che pongono l'interrogativo essenziale: sono necessari questi impianti, a fronte di questi costi insostenibili? Ricordiamo infatti che essendo la tariffa che l'utenza paga finalizzata alla copertura dei costi ci dovremo aspettare nuove e più esose TIA.

Tabella PIR
Paraventati dalla lotta guelfa-ghibellina ovvero renziani contro bersaniani, le Province stanno mettendo in atto un impianto di raccolta e smaltimento rifiuti che non rispetta le direttive europee e che impegnerà fiumi di denaro pubblico nei prossimi anni (Inceneritore di Parma docet).
In particolare alcune osservazioni sono discordanti e hanno il totale disprezzo verso le osservazioni portate dagli enti e le amministrazioni locali, nonché verso i comitati dei cittadini.
Per precisione nell'area della discarica di Le Borra (Figline Valdarno) si riscontrano alcune risposte che hanno dell'incredibile:
Nella risposta al Comune di Figline Valdarno troviamo che nella discarica di Le Borra saranno conferiti rifiuti urbani e urbani pericolosi stabili, dizione che non troviamo nel Piano Interprovinciale originario. A pagina 97 si legge: "Ricordato quindi che la discarica prevista nel sito di "Le Borra" è un impianto di ATO e non della sola Provincia di Firenze, destinato quindi ad accogliere i rifiuti solidi urbani, opportunamente trattati come previsto dal D.lgs. 36/2003, prodotti nelle Province di Firenze, Prato e Pistoia".
Questo è al di fuori di ogni precedente affermazione del sindaco Riccardo Nocentini che aveva detto solo le ceneri di Selvapiana sarebbero state accolte dalla discarica.
La tempistica di entrata in funzione non solo della discarica di Le Borra, non può dipendere dalla chiusura di impianti siti in altri ATO. Questo perché, ribadisce seccamente il documento, in risposta alle amministrazioni comunali di Figline Valdarno, San Giovanni Valdarno, Cavriglia e Terranuova Bracciolini si mira all'autonomia dell'ATO. Si sottolinea un passaggio molto grave a nostro avviso a pg. 75: "siamo consapevoli dei disagi che potrebbero derivare alle popolazioni valdarnesi dalla contemporanea presenza di due discariche in esercizio nello stesso territorio e sarà nostra cura cercare di evitare tale situazione. Ma il prezzo da pagare, ovviamente non potrà essere quello della mancata autosufficienza di smaltimento con conseguente emergenza ambientale in ATO Toscana Centro".
Se si applica questo principio, perché allora si considera parte integrante del ciclo dei rifiuti dell'ATO Centro l'impianto di trattamento rifiuti presente a Podere Rota che è in altro ATO?
L'inceneritore di Testi è stato pianificato per il 2016 senza nessun tipo di verifica sulla necessità come precedentemente indicato.
Inoltre il sito delle Borra è stato individuato proprio per la sua vicinanza all'impianto di pretrattamento presente a Podere Rota. Infatti nel PIR a pagina 122 si legge: "Il sito risulta poi strategico per il mantenimento delle sinergie tra l'impianto di selezione e trattamento meccanico dei rifiuti e l'impianto di compostaggio esistenti in località Casa Rota nel Comune di Terranuova Bracciolini (AR) e l'impianto di termovalorizzazione previsto nel Comune di Rufina, in località Selvapiana". Ma non è in contraddizione con la sventolata autonomia?
Rimangono i grandi interrogativi, che già erano stati posti nella fase di pianificazione del PIR. L'inceneritore di Case Passerini entrerà in funziona nel 2015, La discarica di Le Borra entrerà in funzione nel 2014, Selvapiana nel 2015 e Testi nel 2018. Chi troverà i soldi per effettuare questi inutili e dannosi impianti. Li recupereremo dalla Sanità? Già ad oggi sono tolte risorse necessarie al corretto funzionamento del sistema sanitario a scapito di tutti i cittadini. Dopo le sbandierate rassicurazioni da parte degli amministratori locali, come potranno di nuovo presentarsi davanti ai cittadini per continuare ostinatamente ad approvare questi piani?
Chiediamo, come MoVimenti 5 Stelle, con forza la fine di questo piano, vecchio e anacronistico e a tutti i consiglieri provinciali PD, nonché al presidente di ripensare un sistema meno oneroso e gravoso, da subito, prima che si inizino le gare di appalto e si giunga al punto di non ritorno.

Fiato sul collo - XXI Consiglio Comunale (Figline Valdarno)

user-pic
di

Figline Valdarno - 

Presso il Palazzo Comunale alle ore 18.30 si terrà il XXI Consiglio Comunale.

  1. Approvazione dello schema di Convenzione per la prosecuzione della gestione associata del servizio pubblico di trasporto locale su gomma per i Comuni della Provincia di Firenze (ad eccezione del Circondario Empolese Valdelsa)
  2. Ordine del Giorno del Capogruppo Frallicciardi (Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle): "agevolazione all'installazione della fibra ottica nel Comune di Figline Valdarno".


Visualizzazione ingrandita della mappa

user-pic
di

Figline Valdarno - 

In tempi record e senza alcuna discussione nei vari consigli comunali, tutte le giunte valdarnesi socie della famosa Valdarno Sviluppo, stanno svendendo le quote di partecipazione.

Valdarno Sviluppo SpA, nata nel 2001 con la missione di "divenire un istituto di stimolo e supporto per lo sviluppo nel Valdarno", è stata negli anni il mezzo per operare alcune pianificazioni infrastrutturali importanti (come la rete in Fibra Ottica) ma è senz'altro stata sottoutilizzata da parte dei soci, che non le hanno conferito quella capacità propositiva che le era stata inizialmente assegnata. Negli ultimi anni infatti l'azione di Valdarno Sviluppo (per miopia o interesse politico) è stata irrilevante. In un momento di crisi come l'attuale, la mancanza di progettazione è andata di pari passo con l'insussistente volontà di infondere sviluppo (contraddicendo la stessa intestazione) da parte della classe politica valdarnese, che ha costituito la maggioranza nella società aziendale.
Questo "fallimento" è senz'altro dovuto alla mancanza di capacità dei soci e quindi dei comuni di saper far fruttare il patrimonio che negli anni la Valdarno Sviluppo ha costruito. Forse in questo c'è stata una volontà nascosta di trasferire, con redditività irrisoria per le casse pubbliche, il patrimonio verso i privati (già pronti a farsi carico del fardello dell'azienda) che si ritroverebbero quasi gratis una serie di infrastrutture potenzialmente molto redditizie.
Se infatti verifichiamo gli ultimi 3 anni di bilancio della Valdarno Sviluppo è facile constatare che l'ultimo anno attivo è il 2009; dal 2010 le perdite, se pur contenute, sono parallele all'assenza totale di azioni da parte dell'azienda per attuare la sua mission. È proprio del 2010 la norma che obbliga i comuni sotto i 30.000 abitanti ad uscire dalle partecipate (DL. 78/2010), con una deroga nel caso l'azienda fosse rimasta in attivo. Guarda caso la Valdarno Sviluppo SpA è in passivo da quell'anno.
Possibile che il patrimonio della Valdarno Sviluppo non abbia alcun valore?
E se non hanno alcun valore, come mai ci sono dei privati che si sono dichiarati disponibili all'acquisto?
Posto questo, il fuggi fuggi generale dalla società, che riteniamo possa essere anche corretto, in quanto a ragion veduta Valdarno Sviluppo non è stato altro che l'ennesimo carrozzone parastatale, va anche considerato che la società non ha come solo valore le quote di capitale sociale detenuto dai comuni (come le giunte vogliono farci credere), ma anche, lo ribadiamo, il patrimonio in termini di know-how e immobili: per esempio la sola rete in Fibra Ottica di proprietà di Valdarno Sviluppo ha un valore di realizzazione pari a circa 2.500.000 € (finanziato peraltro pubblicamente per l'80%); questo patrimonio non è stato minimamente valorizzato nelle cessioni deliberate dai consigli comunali di Reggello e Figline Valdarno (ma anche dagli altri comuni). Così come non è stato valorizzato niente altro, ma anzi si è dato come certa la perdita delle quote nominali di capitale sociale dimezzandone il valore: è così che a Reggello (per fare un esempio) la giunta ha giustificato l'uscita dall'azienda, forzando il consiglio tutto ad evitare qualsiasi discussione su questo argomento e portando il sindaco Benucci a richiamare all'ordine la propria maggioranza, dando per certa una perdita del 50% rispetto al valore nominale della partecipazione.
Tutto questo può configurare un danno all'erario, peraltro con un rischio maggiore della colpa grave da parte degli amministratori tutti (destra e sinistra) ed è per questo che tutto il MoVimento 5 Stelle valdarnese valuterà se presentare un esposto alla corte dei conti per ogni singola amministrazione.
La riduzione del peso pubblico nel mercato, l'eliminazione della partecipazione in aziende para-statali che altro non sono che un parcheggio (ben remunerato) per amici di amici, non significa che i cittadini si debbano far gabbare in tutte le fasi: nella costituzione di un carrozzone a spese della collettività (circa € 400.000), nella cattiva gestione che in 10 anni ha prodotto (fonte sito web www.valdarnosviluppo.it) solo 580 posti di lavoro (circa 60 l'anno pari ad un incremento dello 0,19% in più l'anno, a fronte di investimenti per € 31.000.000 totali) ed infine nella svendita ai privati del patrimonio già pagato ai cittadini.
Gli amministratori dei vari comuni del Valdarno dovranno giustificare ai cittadini queste loro scelte.

user-pic
di

Figline Valdarno - 

A Terranuova Bracciolini dalle ore 9.00 alle 18.00 l'incontro del MoVimento 5 Stelle - Toscana.



Live stream videos at Ustream

user-pic
di

Figline Valdarno - 

Il MoVimento 5 Stelle propone di incrementare lo sviluppo tecnologico sfruttando la rete in fibra ottica già presente nel Valdarno.

"La crisi che attanaglia il Valdarno, la carenza di nuove possibilità di creazione di posti di lavoro e la ridotta capacità delle imprese di sfruttare le nuove tecnologie, ci ha portato ad elaborare una proposta che vada a risolvere questi problemi." afferma Andrea Frallicciardi, portavoce e consigliere del MoVimento 5 Stelle di Figline Valdarno "In particolare ci siamo accorti come nel Valdarno non sia sfruttata la tecnologia a fibre ottiche, già presente e di proprietà della Valdarno Sviluppo SpA"
"Concentrarsi sulla fibra ottica, che consente di connettere a velocità fino a 100 volte più veloci di una ADSL, secondo uno studio del Politecnico di Milano consente di moltiplicare fino a 5-10 volte l'investimento iniziale" riporta Frallicciardi "con un ritorno molto rapido in termini di nuovi posti di lavoro e di produttività delle imprese".
"Il problema che le imprese hanno avuto in questi anni è sempre stato il costo di allacciamento, che ha reso impensabile il cablaggio in fibra; infatti anche aziende di grandi dimensioni sono state scoraggiate dai costi che non hanno mai giustificato tali opere (es. Cablare la rete fino al Comune può costare fino a € 40.000)".
"Il nostro gruppo ha elaborato una proposta basandosi sul fatto che il 98% del costo del cablaggio non è da imputarsi al costo della fibra e della messa a regime della stessa, ma alle opere di scavo" rimarca Frallicciardi "quindi abbiamo proposto al Sindaco e alla Giunta di impegnarsi perché sia reso possibile, in forma pressoché gratuita, l'uso dei condotti che già vengono utilizzati per l'illuminazione pubblica o per l'acqua; questo perché la tecnologia in fibra non risente di alcuna interferenza e quindi utilizzare scavi già fatti abbattere il costi a importo accettabili per tutte le aziende."
"I vantaggi per la comunità, per le imprese e per i lavoratori sarebbero molteplici in termini di attrazione di investimenti in una zona ad alta capacità di comunicazione informatica." conclude Frallicciardi "Dato che con l'operazione WiFigline si è vista una buona propensione verso lo sviluppo tecnologico e la connettività internet a banda larga, auspichiamo che il Sindaco e della Giunta e tutti i gruppi consiliari, abbiano un parere favorevole al nostro ordine del giorno che presenteremo nel consiglio comunale di fine marzo".

Scarica l'Ordine del Giorno - Fibre Ottiche.pdf presentato.

user-pic
di

Figline Valdarno - 

Di fronte al nuovo ed all'imprevisto ci si può stupire, allarmare, scostarsi o avvicinarsi per conoscere. L'ultima reazione è quella affidata a chi ha, di solito, un atteggiamento "di ascolto" e quasi di umiltà: non so, ascolto, mi informo, discuto ed eventualmente modifico il mio atteggiamento verso....
Non è così in consiglio comunale, ove regna la supponenza. Di fronte ad un nuovo argomento "i farmaci venduti al supermercato" invece di accogliere le riflessioni del consigliere del Movimento 5 Stelle, si arriva al sorrisetto e nemmeno tanto mascherato di condiscendenza da parte di una bella fetta di consiglieri e sindaco.

Vendita di parafarmaci al supermercato
Le perplessità sulla vendita di farmaci avanzata dal consigliere Frallicciardi presentavano un taglio di natura etica e non commerciale e costituiscono un argomento molto attuale. Si è assistito negli ultimi anni ad un aumento esponenziale di consumo di farmaci, per patologie anche inesistenti. Tutti i farmaci, nessuno esente, non sono innocui. Vengono addirittura utilizzati nella prevenzione e non solo nella cura! Solo il 2,4% dei farmaci dal 1981 rappresenta un progresso terapeutico. Eppure l'industria farmaceutica è la più fiorente, il che sta a significare che i cittadini sono "indotti" ad assumere i farmaci alla ricerca di un benessere talvolta artificiale.
Accedere facilmente ai farmaci, esporli come una qualsiasi merce sull'ennesimo bancone di un supermercato può indurre l'ignaro consumatore ad un facile e forse evitabile e talvolta dannoso acquisto. Si assiste al paradosso che le aziende farmaceutiche stanno lucrando sui sani, perché il numero dei malati a cui somministrare le medicine è numericamente ridotto. Le aziende per aumentare il fatturato devono allargare il loro" bacino d'utenza"
Il consigliere voleva solamente sottolineare che i cittadini devono essere tutelati anche quando sono esposti a certe forme subdole di imposizione commerciale, soprattutto quando possono essere dannose alla salute.
Leggi l'articolo del Fatto Quotidiano: "Dare medicine ai sani: le case farmaceutiche fanno affari!"

Le Stampanti
Di fronte ad una delle più gravi crisi economiche, anche il Comune di Figline è costretto, suo malgrado a fare qualche conto ed a restringere i cordoni della borsa. Il Consigliere Frallicciardi ha proposto, fra le tante cose (lampioni con luci a LED, controllo maggiore sul riscaldamento negli istituti scolastici e del comune etc) misure di risparmio di immediata applicazione e di minor impatto ambientale come la riduzione della stampa di tantissimi documenti, e se questo non fosse stato possibile almeno consentire la stampa fronte-retro dei documenti. Questo permetterebbe almeno l'abbattimento immediato del 50% dei fogli stampati.
"ELEMENTARE WATSON" avrebbe esclamato il noto detective.
Non è stato così per il consigliere Stefanini che con un sorrisetto arguto ha chiesto al consigliere del 5 stelle di indicare il prezzo di tale strumentazione dalla tecnologia così avanzata (normalissima stampante laser, tra l'altro in dotazione del comune). Non contento il sindaco Nocentini ha rincalzato "Adesso il Consigliere ci dirà anche dove acquistarla".
"Dappertutto Sindaco, perché la vendono in qualsiasi negozio, ed addirittura ne siete già in possesso" , basta che la usi e che smetta di deforestare.

user-pic
di

Figline Valdarno - 

La frazione di Matassino subisce da anni ogni angheria senza battere ciglio, ormai da troppo tempo e senza nulla ottenere. Dalla frazione passa l'autostrada, la direttissima e tutte le auto della direttrice montagna - stazione di Figline. La frazione è diventata la donna di servizio di Figline visto il grande parcheggio e i servizi che ha.


Oltre a questo vedrà passare sul suo territorio la prossima variante alla SR 69 che nella frazione correrà su piloni. Praticamente un cavalcavia che oltrepasserà il Matassino a fianco dell'autostrada e della ferrovia e che sarà quasi inservibile per i matassinesi stessi. Questo aumenterà l'inquinamento in modo esponenziale in una zona dove già l'incidenza del tumore da inquinamento è superiore alla media nazionale. Per essere più chiari nella zona di cui stiamo parlando delle persone sopra i 65 anni una ogni 3, in media contrae un tumore, una ogni 6 muore entro 3/4 anni dalla scoperta della malattia. In più i lavori della variante e delle casse d'espansione porteranno un aumento enorme dei disagi ai cittadini. Oltre a questo il Matassino continua ad essere oggetto di disuguaglianze date dalla sua assurda divisione in tre comuni e due province.


Per questo il programma del Movimento 5 Stelle per il Matassino prevede:


- Accorpamento di tutto il Matassino sotto un unico comune ( e di conseguenza un'unica provincia) da far scegliere alla popolazione tramite referendum.


- Blocco immediato del progetto e dell'esecuzione dei lavori della variante alla SR 69 e revisione del progetto su piloni (cavalcavia)


- Riservare metà del parcheggio della stazione lato Matassino alle auto con almeno due persone per vettura per diminuire sensibilmente il traffico dalla montagna incentivando il car pooling e l'uso del mezzo pubblico.


- Obbligo per il comune di spendere tutti gli oneri di urbanizzazione della variante alla SR 69 (nel caso in cui dovesse essere comunque fatta) nella frazione stessa.


- Obbligo per il comune di spendere tutti gli oneri di urbanizzazione per i lavori sulle casse di espansione nella frazione stessa.


- Rifacimento dell'intero manto stradale delle strade di competenza comunale della frazione.


- Ridisegnare completamente, insieme con la provincia, la viabilità intorno al ponte, alla nuova rotonda e alla passerella sul ponte che così com'è è inservibile per la gente, una cattedrale nel deserto.


- Costruzione, in collaborazione con il comune di Reggello di una pista ciclabile in riva destra del Resco che possa essere usata dai cittadini di via Mameli e della zona reggellese verso la piazza Don Minzoni.


- Costruzione di una pista ciclabile sulla direttrice Matassino - Figline Valdarno Centro lungo il viale Bianca Pampaloni.


- apertura, in collaborazione con gli altri comuni di un centro per il rifiuto zero dove i matassinesi possano acquistare detersivi, acqua, latte e altri alimenti senza imballo per poter diminuire la quantità di rifiuti in quanto frazione di raccolta differenziata porta a porta.


Queste sono alcune delle nostre proposte, serie, concrete, senza sconti per nessuno, perchè il Matassino si è stancato di fare solo il serbatoio di voti in campagna elettorale. Questa è la più grossa frazione di Figline ed è ora che chi è nella stanza dei bottoni se lo ricordi.