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Serata sulla destinazione delle terre di scavo TAV Fiorentina

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Figline Valdarno - 

Alle ore 21.00 presso la casa del popolo di Santa Barbara il MoVimento 5 Stelle analizza Il problema delle terre di scavo delle TAV Fiorentine "sotterrera'" il valdarno.
E' importante conoscere cosa accadrà e quali sono le reali problematiche che queste terre porteranno nel Valdarno.
Un incontro con degli esperti che spiegheranno tanti lati della cosa che non troverete mai su nessun giornale o in nessun telegiornale

Parteciperanno alla serata:

Maurzio de Zordo - architetto urbanista
Piera Ballabio - Lista civica Libero Mugello
Tiziano Cardosi - Associazione NOTAVTUNNEL
Alfonso Bonafede - MoVimento 5 Stelle - Firenze

La serata è aperta ai cittadini e alle amministrazioni invitate.

La storia delle cose 2.0

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Figline Valdarno - 

Questo è l'aggiornamento, tradotto e doppiato in italiano dal MoVimento 5 Stelle di Palermo de "La storia delle cose" che da una chiara idea del processo industriale moderno e di come ci stiamo "rovinando" con le nostre stesse mani.

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Figline Valdarno - 

In tempi record e senza alcuna discussione nei vari consigli comunali, tutte le giunte valdarnesi socie della famosa Valdarno Sviluppo, stanno svendendo le quote di partecipazione.

Valdarno Sviluppo SpA, nata nel 2001 con la missione di "divenire un istituto di stimolo e supporto per lo sviluppo nel Valdarno", è stata negli anni il mezzo per operare alcune pianificazioni infrastrutturali importanti (come la rete in Fibra Ottica) ma è senz'altro stata sottoutilizzata da parte dei soci, che non le hanno conferito quella capacità propositiva che le era stata inizialmente assegnata. Negli ultimi anni infatti l'azione di Valdarno Sviluppo (per miopia o interesse politico) è stata irrilevante. In un momento di crisi come l'attuale, la mancanza di progettazione è andata di pari passo con l'insussistente volontà di infondere sviluppo (contraddicendo la stessa intestazione) da parte della classe politica valdarnese, che ha costituito la maggioranza nella società aziendale.
Questo "fallimento" è senz'altro dovuto alla mancanza di capacità dei soci e quindi dei comuni di saper far fruttare il patrimonio che negli anni la Valdarno Sviluppo ha costruito. Forse in questo c'è stata una volontà nascosta di trasferire, con redditività irrisoria per le casse pubbliche, il patrimonio verso i privati (già pronti a farsi carico del fardello dell'azienda) che si ritroverebbero quasi gratis una serie di infrastrutture potenzialmente molto redditizie.
Se infatti verifichiamo gli ultimi 3 anni di bilancio della Valdarno Sviluppo è facile constatare che l'ultimo anno attivo è il 2009; dal 2010 le perdite, se pur contenute, sono parallele all'assenza totale di azioni da parte dell'azienda per attuare la sua mission. È proprio del 2010 la norma che obbliga i comuni sotto i 30.000 abitanti ad uscire dalle partecipate (DL. 78/2010), con una deroga nel caso l'azienda fosse rimasta in attivo. Guarda caso la Valdarno Sviluppo SpA è in passivo da quell'anno.
Possibile che il patrimonio della Valdarno Sviluppo non abbia alcun valore?
E se non hanno alcun valore, come mai ci sono dei privati che si sono dichiarati disponibili all'acquisto?
Posto questo, il fuggi fuggi generale dalla società, che riteniamo possa essere anche corretto, in quanto a ragion veduta Valdarno Sviluppo non è stato altro che l'ennesimo carrozzone parastatale, va anche considerato che la società non ha come solo valore le quote di capitale sociale detenuto dai comuni (come le giunte vogliono farci credere), ma anche, lo ribadiamo, il patrimonio in termini di know-how e immobili: per esempio la sola rete in Fibra Ottica di proprietà di Valdarno Sviluppo ha un valore di realizzazione pari a circa 2.500.000 € (finanziato peraltro pubblicamente per l'80%); questo patrimonio non è stato minimamente valorizzato nelle cessioni deliberate dai consigli comunali di Reggello e Figline Valdarno (ma anche dagli altri comuni). Così come non è stato valorizzato niente altro, ma anzi si è dato come certa la perdita delle quote nominali di capitale sociale dimezzandone il valore: è così che a Reggello (per fare un esempio) la giunta ha giustificato l'uscita dall'azienda, forzando il consiglio tutto ad evitare qualsiasi discussione su questo argomento e portando il sindaco Benucci a richiamare all'ordine la propria maggioranza, dando per certa una perdita del 50% rispetto al valore nominale della partecipazione.
Tutto questo può configurare un danno all'erario, peraltro con un rischio maggiore della colpa grave da parte degli amministratori tutti (destra e sinistra) ed è per questo che tutto il MoVimento 5 Stelle valdarnese valuterà se presentare un esposto alla corte dei conti per ogni singola amministrazione.
La riduzione del peso pubblico nel mercato, l'eliminazione della partecipazione in aziende para-statali che altro non sono che un parcheggio (ben remunerato) per amici di amici, non significa che i cittadini si debbano far gabbare in tutte le fasi: nella costituzione di un carrozzone a spese della collettività (circa € 400.000), nella cattiva gestione che in 10 anni ha prodotto (fonte sito web www.valdarnosviluppo.it) solo 580 posti di lavoro (circa 60 l'anno pari ad un incremento dello 0,19% in più l'anno, a fronte di investimenti per € 31.000.000 totali) ed infine nella svendita ai privati del patrimonio già pagato ai cittadini.
Gli amministratori dei vari comuni del Valdarno dovranno giustificare ai cittadini queste loro scelte.

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Figline Valdarno - 

Di fronte al nuovo ed all'imprevisto ci si può stupire, allarmare, scostarsi o avvicinarsi per conoscere. L'ultima reazione è quella affidata a chi ha, di solito, un atteggiamento "di ascolto" e quasi di umiltà: non so, ascolto, mi informo, discuto ed eventualmente modifico il mio atteggiamento verso....
Non è così in consiglio comunale, ove regna la supponenza. Di fronte ad un nuovo argomento "i farmaci venduti al supermercato" invece di accogliere le riflessioni del consigliere del Movimento 5 Stelle, si arriva al sorrisetto e nemmeno tanto mascherato di condiscendenza da parte di una bella fetta di consiglieri e sindaco.

Vendita di parafarmaci al supermercato
Le perplessità sulla vendita di farmaci avanzata dal consigliere Frallicciardi presentavano un taglio di natura etica e non commerciale e costituiscono un argomento molto attuale. Si è assistito negli ultimi anni ad un aumento esponenziale di consumo di farmaci, per patologie anche inesistenti. Tutti i farmaci, nessuno esente, non sono innocui. Vengono addirittura utilizzati nella prevenzione e non solo nella cura! Solo il 2,4% dei farmaci dal 1981 rappresenta un progresso terapeutico. Eppure l'industria farmaceutica è la più fiorente, il che sta a significare che i cittadini sono "indotti" ad assumere i farmaci alla ricerca di un benessere talvolta artificiale.
Accedere facilmente ai farmaci, esporli come una qualsiasi merce sull'ennesimo bancone di un supermercato può indurre l'ignaro consumatore ad un facile e forse evitabile e talvolta dannoso acquisto. Si assiste al paradosso che le aziende farmaceutiche stanno lucrando sui sani, perché il numero dei malati a cui somministrare le medicine è numericamente ridotto. Le aziende per aumentare il fatturato devono allargare il loro" bacino d'utenza"
Il consigliere voleva solamente sottolineare che i cittadini devono essere tutelati anche quando sono esposti a certe forme subdole di imposizione commerciale, soprattutto quando possono essere dannose alla salute.
Leggi l'articolo del Fatto Quotidiano: "Dare medicine ai sani: le case farmaceutiche fanno affari!"

Le Stampanti
Di fronte ad una delle più gravi crisi economiche, anche il Comune di Figline è costretto, suo malgrado a fare qualche conto ed a restringere i cordoni della borsa. Il Consigliere Frallicciardi ha proposto, fra le tante cose (lampioni con luci a LED, controllo maggiore sul riscaldamento negli istituti scolastici e del comune etc) misure di risparmio di immediata applicazione e di minor impatto ambientale come la riduzione della stampa di tantissimi documenti, e se questo non fosse stato possibile almeno consentire la stampa fronte-retro dei documenti. Questo permetterebbe almeno l'abbattimento immediato del 50% dei fogli stampati.
"ELEMENTARE WATSON" avrebbe esclamato il noto detective.
Non è stato così per il consigliere Stefanini che con un sorrisetto arguto ha chiesto al consigliere del 5 stelle di indicare il prezzo di tale strumentazione dalla tecnologia così avanzata (normalissima stampante laser, tra l'altro in dotazione del comune). Non contento il sindaco Nocentini ha rincalzato "Adesso il Consigliere ci dirà anche dove acquistarla".
"Dappertutto Sindaco, perché la vendono in qualsiasi negozio, ed addirittura ne siete già in possesso" , basta che la usi e che smetta di deforestare.

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Figline Valdarno - 

La frazione di Matassino subisce da anni ogni angheria senza battere ciglio, ormai da troppo tempo e senza nulla ottenere. Dalla frazione passa l'autostrada, la direttissima e tutte le auto della direttrice montagna - stazione di Figline. La frazione è diventata la donna di servizio di Figline visto il grande parcheggio e i servizi che ha.


Oltre a questo vedrà passare sul suo territorio la prossima variante alla SR 69 che nella frazione correrà su piloni. Praticamente un cavalcavia che oltrepasserà il Matassino a fianco dell'autostrada e della ferrovia e che sarà quasi inservibile per i matassinesi stessi. Questo aumenterà l'inquinamento in modo esponenziale in una zona dove già l'incidenza del tumore da inquinamento è superiore alla media nazionale. Per essere più chiari nella zona di cui stiamo parlando delle persone sopra i 65 anni una ogni 3, in media contrae un tumore, una ogni 6 muore entro 3/4 anni dalla scoperta della malattia. In più i lavori della variante e delle casse d'espansione porteranno un aumento enorme dei disagi ai cittadini. Oltre a questo il Matassino continua ad essere oggetto di disuguaglianze date dalla sua assurda divisione in tre comuni e due province.


Per questo il programma del Movimento 5 Stelle per il Matassino prevede:


- Accorpamento di tutto il Matassino sotto un unico comune ( e di conseguenza un'unica provincia) da far scegliere alla popolazione tramite referendum.


- Blocco immediato del progetto e dell'esecuzione dei lavori della variante alla SR 69 e revisione del progetto su piloni (cavalcavia)


- Riservare metà del parcheggio della stazione lato Matassino alle auto con almeno due persone per vettura per diminuire sensibilmente il traffico dalla montagna incentivando il car pooling e l'uso del mezzo pubblico.


- Obbligo per il comune di spendere tutti gli oneri di urbanizzazione della variante alla SR 69 (nel caso in cui dovesse essere comunque fatta) nella frazione stessa.


- Obbligo per il comune di spendere tutti gli oneri di urbanizzazione per i lavori sulle casse di espansione nella frazione stessa.


- Rifacimento dell'intero manto stradale delle strade di competenza comunale della frazione.


- Ridisegnare completamente, insieme con la provincia, la viabilità intorno al ponte, alla nuova rotonda e alla passerella sul ponte che così com'è è inservibile per la gente, una cattedrale nel deserto.


- Costruzione, in collaborazione con il comune di Reggello di una pista ciclabile in riva destra del Resco che possa essere usata dai cittadini di via Mameli e della zona reggellese verso la piazza Don Minzoni.


- Costruzione di una pista ciclabile sulla direttrice Matassino - Figline Valdarno Centro lungo il viale Bianca Pampaloni.


- apertura, in collaborazione con gli altri comuni di un centro per il rifiuto zero dove i matassinesi possano acquistare detersivi, acqua, latte e altri alimenti senza imballo per poter diminuire la quantità di rifiuti in quanto frazione di raccolta differenziata porta a porta.


Queste sono alcune delle nostre proposte, serie, concrete, senza sconti per nessuno, perchè il Matassino si è stancato di fare solo il serbatoio di voti in campagna elettorale. Questa è la più grossa frazione di Figline ed è ora che chi è nella stanza dei bottoni se lo ricordi.