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MoVimento 5 Stelle

Firenze - 

Il 10 marzo scorso durante la conferenza stampa del sindaco Nardella e Diego Della Valle è stato presentato il progetto del nuovo Stadio.

Alla domanda precisa se sono stati valutati i rischi della vicinanza con la pista del nuovo aeroporto il Sindaco ha risposto seccamente: "Che non ci sono pericoli né per la pista attuale né per la pista futura".

Ma in data 14 marzo 2017 l'assessore Bettarini rispondendo alla mia interrogazione n.2017/00495 dichiara riguardo al progetto del nuovo stadio che "non sono state verificate le eventuali interferenze con il progetto della nuova pista".

Nero su bianco.

Non siamo nuovi in consiglio comunale alle differenti visioni fra il Sindaco e l'assessore Bettarini, lo abbiamo potuto constatare in occasione di piazza dei Ciompi, di Mac Donald in piazza Duomo e altre occasioni ma questa volta si tratta di una cosa molto più grave.

Non solo per l'entità dei soldi che sono in ballo nei due progetti xxx + 420 milioni, ma anche perché si parla della sicurezza dei voli e degli abitanti sorvolati, che non sono proprio quattro gatti.

Ci domandiamo a questo punto da dove venga la sicurezza del Sindaco nell'affermare con tanta determinazione che non esistono pericoli perché "è stato valutato" il progetto.

Ma chi lo ha valutato il rischio in Comune?

Chi ha studiato le mappe di rischio se non sono state nemmeno inserite nel progetto di Toscana Aeroporti?

Come può un Sindaco fare dichiarazioni non supportate da elementi tecnici precisi?

I dubbi da sciogliere a questo punto sono molteplici e attendiamo con ansia le risposte, in particolare vorremmo sapere:

Se l'altezza del nuovo stadio (che verrà costruito su una piattaforma per evitare il rischio esondazione dell'Arno) sarà compatibile con le rotte della nuova pista;
se lo stadio rientra nelle zone di interdizione intorno agli aeroporti stabilite dal codice internazionale;
se nel progetto del nuovo stadio è stato valutato l'impatto sullo skyline della città come previsto dalle Zone Buffer individuate da UNESCO (Interrogazione n.2017/00495 in attesa di risposta)


Stamani in tutti i comuni della Piana fiorentina e pratese i consiglieri del M5S hanno depositato una mozione per chiedere ai rispettivi sindaci di sollecitare la pubblicazione della relazione della commissione ministeriale per la Valutazione di Impatto Ambientale che giace nei meandri del Ministero dal 2 dicembre scorso.

Solo dopo la lettura della relazione potremo avere un'idea più chiara sul fatto che le due infrastrutture siano compatibili o meno per questo chiediamo al Sindaco di sollecitarla.

Visto che tutto è fermo in attesa del parere della Commissione VIA ci sembrerebbe doveroso chiedere di sbrigarsi al Ministero.

Altrimenti come farà il Sindaco a realizzare negli ultimi due anni due mesi "i due punti fondamentali del programma politico amministrativo della Giunta comunale in carica"? (Assessore Gianassi 13 gennaio 2017)

Considerando che queste due infrastrutture sempre come dichiarato dall'assessore Gianassi, "determineranno un forte incremento della qualità della vita nel quadrante nord-ovest della città" sarebbe importante capire come e perché.

Silvia Noferi - M5S Firenze
24 marzo 2017



Firenze - 

Si è svolta ieri a Roma la conferenza internazionale sulla ripubblicizzazione dell'acqua organizzata dalla deputata del M5S, Federica Daga.

I relatori hanno portato le loro esperienze e i loro studi a partire dall'europarlamentare Dario Tamburrano, alla vicesindaco di Parigi, al prof. Lobina dell'Università di Greenwich (UK) a molti altri compresi alcuni amministratori 5 Stelle.

In sala presente anche Beppe Grillo, Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista (perennemente perseguitati dai fotografi).

Dalle varie relazioni esce un quadro estremamente chiaro della situazione: le privatizzazioni dei servizi fondamentali, prima fra tutte la gestione dell'acqua, iniziate negli anni Novanta, dovevano essere la soluzioni di tutti i mali ma si sono rivelate un fallimento e moltissime città stanno tornando indietro (Satoko Kishimoto: "821 casi nel mondo di ripubblicizzazione dei servizi fondamentali").

Anzi, come spiega il prof. Emanuele Lobina: "negli ultimi anni questo processo ha subito una fortissima accelerazione a causa della corruzione, della mancanza di trasparenza, di interessi opportunistici, scarsa qualità, sotto-investimenti, tariffe insostenibili e massimizzazione dei profitti delle gestioni a Partenariato Pubblico Privato (PPP)".

Anne Le Strat, ha raccontato del caso Parigi vissuto quando era vice-sindaco e di come la politica che si rende interprete di un'idea forte alla fine riesca a trovare la strada per attuarla. Adesso Parigi insieme a Berlino e Atlanta è una delle tre grandi metropoli (su 400 città) che è riuscita a tornare ad una gestione pubblica delle risorse idriche. Non è stata una passeggiata e all'inizio l'amministrazione parigina si è scontrata anche con l'ostilità dei sindacati. Alla fine i vantaggi per i lavoratori reinternalizzati sono stati notevoli: dall'aumento dei salari alla perdita della precarizzazione tipica delle aziende appaltatrici.

Pablo Sanchez Centellas, Coordinatore della Campagna Europea Right2Water ha ricordato che la Slovenia quattro mesi fa ha cambiato la Costituzione inserendovi l'acqua come diritto umano fondamentale e auspica che anche gli altri paesi europei possano fare altrettanto.

Il rapporto che ha suscitato più mormorii in sala sono state le slide di Merian Research e Lillia sull'analisi del rapporto fra Acea spa e Acea ATO 2 (+ 42% di oneri finanziari in 4 anni) e l'ipotesi della sua ripubblicizzazione, come anticipato ieri dal Fatto Quotidiano.

Non sono mancate le critiche, anche pungenti, del Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua che attraverso le parole di Paolo Carsetti hanno indicato la direzione da prendere. I 27 milioni di italiani che hanno vinto il referendum per l'acqua pubblica sono ancora lì che attendono una risposta.

Nell'interesse dei cittadini di oggi, utenti e lavoratori, sia delle generazioni future, la gestione dell'acqua deve essere improntata ad una logica di tutela mediante investimenti sulle infrastrutture e preservazione delle risorse.

Silvia Noferi - M5S Firenze


Firenze - 

Con un Question Time la Consigliera di opposizione Arianna Xekalos (M5S) ha chiesto se la bozza del nuovo Regolamento degli Artisti di strada è pronta e quando si prevede di indire il nuovo Bando

"Se non l'avessimo presentato chissà quando avremmo potuto sapere che slitta tutto da marzo a giugno.
Doveva essere tutto pronto per marzo, come richiesto dagli Artisti l'anno scorso, prima la modifica del regolamento e poi il nuovo bando biennale; invece no, la proroga delle concessioni rimarrà fino a giugno" commenta la Consigliera Comunale del M5S Arianna Xekalos

"Con la commissione competente abbiamo iniziato i lavori verso novembre proprio per evitare questa situazione. Abbiamo udito gli Artisti, l'allora Assessore allo Sviluppo Economico, abbiamo studiato il regolamento ed individuato le modifiche da apportare. Tutto questo prima della fine dell'anno, ma poi c'è stata la notizia che l'Assessore voleva prorogare le concessioni, come ha fatto.
Dopodiché è cambiato l'Assessore, quindi capiamo che necessita di un po' di tempo per entrare nella macchina burocratica, ma questo non può comportare la sospensione dei lavori ed il loro ritardo, visto che la stessa Assessore vi ha partecipato quando era Consigliera Comunale" continua Xekalos "Ancora una volta si fanno promesse che poi non vengono mantenute. A questo punto c'è un solo modo per accelerare i lavori: la proposta di modifica del Regolamento dev'essere fatta dalla Commissione che si è occupata del tema in tutti i suoi aspetti. Invitiamo quindi il Presidente della Commissione a muoversi in questa direzione, insieme a tutti i Commissari"


Firenze - 

Non sa o fa finta di non sapere?

Circa un mese fa è circolato un file audio di una conversazione tra una persona ed un membro della RSU aziendale, il quale affermava che <>.
Abbiamo quindi chiesto al Sindaco se ne era a conoscenza e se avesse intenzione di capire se le affermazioni fossero vere, ma per lui le dinamiche interne alle Direttive RSU devono rimanere di esclusiva pertinenza del suddetto Organo.
Dobbiamo forse pensare che la scelta di privatizzare il servizio di trasporto pubblico nasca anche per scaricare i problemi e le responsabilità alla Società?
Peccato che un buon Sindaco dovrebbe comunque occuparsene, essendo questo un servizio pubblico

In un'altra interrogazione, sempre su Ataf, abbiamo chiesto quali criteri sono stati adottati e quali verranno adottati per selezionare i nuovi autisti", ma anche qui non ha saputo rispondere dimostrando, ancora una volta, totale mancanza di interesse per questo servizio.
A chi dovrebbero rivolgersi i cittadini stufi delle corse saltate, di trovarsi pigiati negli autobus come sardine, di pagare biglietti e abbonamenti troppo cari rispetto al servizio offerto, se non alla Società ed al Sindaco? La Società è privata per cui pensa soprattutto al profitto, ma il Sindaco? Perché non pensa né si preoccupa di questo servizio? È una vergogna


Firenze - 

Controlleremo che la promessa sulla partecipazione sia mantenuta, ma non capiamo perché il Comune vuole spostare i banchi storici di Piazza San Firenze con tutta questa fretta

Sono trascorsi quasi tre mesi da quando l'allora Assessore allo Sviluppo Economico Bettarini avrebbe dovuto presentare, in Commissione e poi in Consiglio Comunale, il nuovo Piano delle Aree Mercatali.
Non solo non è stato ancora presentato nulla, ma non si sa neanche quando sarà pronto

Oggi l'Assessore Del Re ci ha fatto però una promessa: il nuovo Piano sarà redatto insieme alle Associazioni di categoria ed ai Rappresentanti degli ambulanti. Una promessa a cui teniamo molto, fondamentale per un Comune che parla sempre di partecipazione senza realizzarla mai.
Ci auguriamo che la neo-assessore quando parla di "partecipazione" non intenda solo ascoltare e poi decidere come vuole, come hanno fatto il Sindaco ed altri Assessori molte volte, ad esempio per il futuro di Piazza dei Ciompi.
Abbiamo affrontato anche il tema dei banchi in Piazza San Firenze, per noi è inaccettabile spostarli con la scusa che minacciano i monumenti presenti in Piazza. Lo stesso spazio pubblico viene utilizzato dai dehors. Perché i primi non possono rimanere e i secondi si?
Per noi devono rimanere entrambi, perché è ridicola la valutazione secondo cui questi possano ledere i monumenti. Siamo seri, quali lesioni possono fare?
Le lesioni sono un'altra cosa, ma si sa, questa Giunta quelle vere non le vede.
Tra l'altro non capiamo tutta questa fretta di spostarli dal momento che il Decreto della Sovrintendenza che richieste questo spostamento non prevede termini entro cui operare

Uno stadio da record


Firenze - 

Il progetto del nuovo stadio presentato stamani a Palazzo Vecchio alla presenza del Sindaco, di numerosi giornalisti, della Giunta, dei Presidenti di Quartiere (mai citati), di alcuni consiglieri comunali fra cui la sottoscritta, è stato un'occasione per celebrare un progetto da record.
Protagonisti sono stati i numeri. Dal costo dell'opera complessiva, calcolato in 420 milioni di Euro, al numero di spettatori: 40.000 posti a sedere, ai parcheggi: 700 posti auto coperti, alla superficie che coprirà circa 48 ettari, ai volumi comprensivi degli spazi commerciali: 77mila metri quadrati.
Uno stadio da record che vedrà impegnata la famiglia Della Valle nella realizzazione dell'opera da mettere a disposizione della "città-squadra" di Firenze, ma non solo loro; stanno ancora cercando dei partner industriali per la realizzazione e il finanziamento.
Dovrà essere fatta una variante urbanistica al PUE di Castello per poter spostare il Centro Alimentare Polivante (da vedere cosa accadrà al netto dei ricorsi al TAR che abitualmente il Comune perde) e anche altro visto che tali metrature non corrispondono al principio dei "volumi zero" del nuovo Regolamento Urbanistico. Possibile che sia "Volumi zero" solo quando riguarda i privati cittadini?
Le intenzioni sono buone non c'è che dire, se si parla in via teorica di riqualificare l'area e il contesto e migliorare la mobilità. Come? Secondo il Sindaco attraverso l'abbattimento della vecchia Mercafir, la realizzazione del nuovo aeroporto, la realizzazione di nuove piste ciclabili che arrivino fino allo stadio, la costruzione di due stazioni (in viale Guidoni e a Castello) per collegarlo tramite ferrovia, la linea della tramvia già in fase di realizzazione, il nuovo svincolo dell'autostrada.
Sarà così possibile raggiungere il nuovo stadio in moltissimi modi, in macchina, in treno, in tramvia, in bicicletta e se sarà costruito il nuovo aeroporto anche in aereo, altrimenti si dovranno organizzare corsi di paracadutismo (di questa proposta però rivendichiamo la paternità).
La costruzione del nuovo stadio creerà dai 3000 ai 4000 nuovi posti di lavoro, cosa da non sottovalutare, e farà da volano "per lo sviluppo economico della zona e della città, anche attraverso il polo commerciale".
La domanda è sempre la stessa, ma i piccoli commercianti di Novoli già messi in difficoltà dai lavori della tramvia come faranno a competere con i nuovi centri commerciali della cittadella viola?
Come si pensa di tutelare la rete dei piccoli commercianti su cui molte famiglie basano il loro sostentamento?
Degna di nota la risposta del Sindaco ad un giornalista che gli ha chiesto se il progetto fosse compatibile con i piani di rischio del nuovo aeroporto. Dario Nardella esclude categoricamente che il nuovo stadio sia pericoloso o che entri nelle zone di rischio dell'aeroporto, sia di quello attuale che di quello futuro.
Peccato che nessuno sappia attualmente come verranno calcolate le zone di rischio e su quali aeree ricadranno. La certificazione VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) della commissione ministeriale è ancora top-secret tranne per qualche indiscrezione che riguarda proprio questo punto.
Attualmente il Comune di Firenze su cui ricade la responsabilità di assimilare le zone di rischio ENAC nel Regolamento Urbanistico lo ha fatto soltanto per l'aeroporto esistente (anche se con un ritardo di dieci anni).
Come può sostenere con tale sicurezza il Sindaco che le zone di rischio del nuovo aeroporto sono compatibili se non sono ancora state calcolate da nessuno?
Per vederci più chiaro in questa vicenda, contestualmente alla pubblicazione di questo comunicato stampa, stiamo presentando una richiesta di accesso atti all'Ufficio Mobilità del Comune per avere copia dei piani di rischio del nuovo aeroporto su cui il Sindaco dice di basare le sue affermazioni.
Ci azzardiamo ad interpretare le parole convinte del Sindaco: il nuovo stadio sarà al sicuro da eventuali incidenti aerei proprio perché vede l'allontanarsi della realizzazione del nuovo aeroporto?


Silvia Noferi
M5S - Firenze


Firenze - 

Aspettiamo di avere il progetto, sempre che ci venga dato

Nessun Consigliere del M5S del Comune e dei Quartieri parteciperà alla Conferenza stampa indetta per venerdì 10 marzo 2017 alle ore 10.30 presso la Sala d'Arme, Palazzo Vecchio.
"Ormai è evidente a tutti che la maggioranza utilizza il consiglio comunale come vetrina per i loro bisogni.
Se davvero rispettassero il suo ruolo e le sue funzioni, il progetto sarebbe stato presentato prima di tutto ai Consiglieri di Quartiere e del Comune, invece che direttamente in Conferenza Stampa anche ai giornalisti" commentano tutti i consiglieri del M5S, dal Quartiere al Comune.

"La democrazia è un'altra cosa e rispettarla significa dare strumenti adeguati a tutti per poter controllare ed intervenire sulle decisioni della città. Questo non avviene mai, anzi, le decisioni più importanti non vengono prese nelle sedi appropriate, quali Quartieri e Comune, ma altrove, per poi arrivare nelle sedi appropriate già pronte, impacchettate e concluse"

Arianna Xekalos, Consigliera M5S Comune Firenze
Gabrio Evi, Consigliere M5S Quartiere 1
Cosimo Giorgetti, Consigliere M5S Quartiere 1
Angelo Spensierato, Consigliere M5S Quartiere 2
Daniele Bellucci, Consigliere M5S Quartiere 2
Laura Magni, Consigliera M5S Quartiere 3
Luca Madiai, Consigliere M5S Quartiere 3
Aleandro Marini, Consigliere M5S Quartiere 4
Giampiero Palazzo, Consigliere M5S Quartiere 4
Maria Luisa Cappelli, Consigliera M5S Quartiere 5
Veronica Ravagli, Consigliera M5S Quartiere 5


Firenze - 

Presentata una proposta in Comune, nel Quartiere 5 e presto anche negli altri Quartieri

Zone di ricarica free e zone wi-fi per tablet e smartphone installate alla stazione Santa Maria Novella che si alimentano grazie al flusso dei passi dei passeggeri, corridoi delle scuole fiorentine illuminate grazie alle corse dei bambini: non è una visione fantasiosa ma una proposta che potrebbe trasformarsi in realtà.
Il MoVimento 5 Stelle di Firenze ha presentato una mozione innovativa che chiede all'Amministrazione Fiorentina di valutare la possibilità di installare sul suolo del territorio fiorentino delle speciali mattonelle, ormai diffuse nel resto del mondo, che trasformano l'energia cinetica dei pedoni, che vi camminano sopra, in energia elettrica pulita e rinnovabile.

"Siamo fiere di poter presentare questa proposta politica" - commentano la Consigliera del M5S a Firenze Arianna Xekalos e la Consigliera del M5S del Quartiere 5 Maria Luisa Cappelli - "dopo la maratona che si è svolta a Parigi nel 2013 che ha visto partecipare oltre 40.000 atleti i quali, calcando le particolari piastrelle installate presso gli Champs-Elysees, produssero l'energia per le segnaletiche luminose di gara; dopo i lampioni delle passeggiate di Las Vegas illuminati grazie all'impiego di queste speciali mattonelle e dopo le diverse e variegate applicazioni in numerose città di tutto il mondo di questa tecnologia, per la prima volta anche la città di Firenze potrebbe avvalersene andando così a produrre energia green e ridurre le emissioni del Co2, nocivo per l'ambiente" continuano Xekalos e Cappelli.

"A Firenze risiedono più di 378.000 abitanti, ogni anno vi sono oltre 9milioni di turisti, più di 2milioni arrivano all'Aeroporto ed oltre 160.000 alla Stazione Santa Maria Novella. Sono perciò infinite le possibilità di impiegare queste speciali mattonelle, senza contare i mercati, i musei e le biblioteche.
Attualmente abbiamo presentato la mozione in Comune e nel Quartiere 5, ma la presenteremo in tutte gli altri Quartieri. Siamo ottimiste che l'Amministrazione accetti di misurarsi in questa importante sfida che punta ad una nuova visione della città, sempre più smart, tecnologica e libera dall'utilizzo di combustibili fossili" concludono Xekalos e Capelli


Firenze - 

Sono strumenti che restituiscono ai cittadini sovranità popolare e che il PD non vuole

In un paese come il nostro, e soprattutto in una città come la nostra, è fondamentale inserire nello Statuto sia referendum propositivi che abrogativi oltre a prevederne un quorum zero.
Ormai ci si sta abituando a vedere le decisioni politiche prese tra le quattro mura di qualche stanza ai molti sconosciuta. Questa non è democrazia e non si esaurisce con il voto alle elezioni comunali.
Troviamo davvero assurde posizioni e affermazioni espresse da alcuni consiglieri comunali del PD dette per giustificare il loro voto negativo. C'è chi ha affermato che "il referendum è un eccesso di democrazia", chi pensa che "i referendum portino alla dittatura della minoranza" e chi, ancora, ritiene "inutile l'uso dei referendum".
Quando ascolti questi commenti ti rendi conto che molte persone a Palazzo Vecchio non hanno la minima idea di cosa sia davvero la democrazia e hanno ancora meno voglia di realizzarla

Certo, da un partito che non segue mai ciò che esprimono i cittadini con i referendum - come il referendum sulla tramvia del 2008 ed il referendum sull'acqua pubblica del 2011 - non potevamo che aspettarci un voto contrario


Firenze - 

Dagli imminenti annunci dell'uscita dell'autorizzazione ministeriale per il nuovo aeroporto di Firenze pochi giorni dal voto referendario del 4 dicembre ad oggi non si è saputo più nulla.
Il PD ha perso il referendum ma deve aver perso anche l'autorizzazione VIA in qualche ufficio ministeriale perché ad oggi, dopo oltre 90 giorni le 250 pagine della relazione ministeriale non sono ancora state pubblicate.
Comincia a trapelare qualche indiscrezione e qualche giornale on-line (uno soltanto) ha pubblicato uno stralcio di una delle più importanti prescrizioni: quella che chiede uno studio del rischio di incidente aereo ad un soggetto terzo pubblico con esperienza, esautorando di fatto l'Ente Nazionale per la Navigazione Civile (ENAC).
Questo vuol dire sostanzialmente che ENAC non è stata ritenuta attendibile (!) e che i rischi per il volo e per la popolazione circostante esistono e sono fondati, come abbiamo sempre detto in Consiglio Comunale e scritto in tutti i nostri documenti.
Non solo, ma la Commissione VIA chiede anche che vengano evitate rotte con il sorvolo dello stabilimento di Toscochimica vista la sua estrema pericolosità: il massimo livello della Direttiva Seveso. In questo caso essendo la pista monodirezionale (dovendo cioè servire sia ai decolli che agli atterraggi) sarà difficile evitare di sorvolare la fabbrica durante l'atterraggio, proprio per l'impossibilità di procedere a zig-zag a pochi metri dal suolo.
La Commissione VIA chiede inoltre di far calcolare all'Ente Terzo le zone di rischio intorno alla nuova pista con i più moderni sistemi, le cosiddette "Curve di isorischio", che basandosi sui dati statistici e altri fattori, possono più realisticamente calcolare le zone di interdizione vicino alla pista al posto delle antiquate zone di stampo geometrico che sono state usate, come abbiamo richiesto già il 28 novembre 2016 nella nostra interrogazione n.2145.
In questo intreccio di valutazioni rientra anche il progetto del nuovo stadio per il quale non sono ancora riusciti a rispondere alla semplice domanda: "È compatibile l'esistenza di uno stadio da 40.000 posti a meno di un chilometro dalla pista di un aeroporto intercontinentale? Non sarà un tantino azzardato?"
Invece di rispondere con cognizione di causa continuano le dichiarazioni e le giornalate con gli annunci del nuovo progetto.
Il problema della sicurezza e della salute della popolazione evidentemente importa poco a questa amministrazione che ha sottovalutato il rischio di disastro aereo e intenzionalmente evitato di rispondere a tutte le nostre sollecitazioni a riguardo, spesso rispondendo fischi per fiaschi.
L'ultimo saggio si è avuto anche con la nostra mozione n. 2147 che chiedeva di valutare l'impatto cumulativo delle grandi opere (inceneritore, aeroporto, stadio, terza corsia autostradale, mercafir) sulla salute della popolazione dell'area di Firenze Ovest dove verranno realizzate. La mozione è stata valutata in commissione congiunta, Sanità più Ambiente, e nonostante l'audizione di un epidemiologo regionale che ha dichiarato l'assenza di una valutazione sanitaria globale, è stata rinviata di trenta giorni per poter essere bocciata con più calma.
L'andazzo è quello di farci passare come "allarmisti", "tecnici improvvisati", "trogloditi anti-progresso" e in ogni occasione, dal consiglio comunale tematico alle commissioni, ci appellano come incompetenti e ci ridicolizzano, quando semplicemente ci informiamo e studiamo ogni particolare con l'aiuto di esperti del settore.
Fatto sta che ad oggi, il parere al progetto del nuovo aeroporto non è favorevole, tanto da venire nascosto, e gli incompetenti molto probabilmente non eravamo noi ma chi asseriva che il nuovo aeroporto avrebbe portato posti di lavoro e sviluppo.
Adesso capiamo il nervosismo del presidente Carrai che nelle scorse settimane è arrivato anche ad inviare risposte alle nostre domande all'amministrazione comunale del tutto gratuite e inopportune. Forse lui la relazione della Commissione VIA l'ha già letta e non l'ha trovata di suo gradimento?
Silvia Noferi
M5S Firenze 01 marzo 2017