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MoVimento 5 Stelle

Marzo 2011


Forlì - 


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Questa mattina, 28 marzo, presso la sede della Facoltà di Scienze Politiche del polo forlivese dell'università di Bologna è stata discussa la Tesi di laurea "La rete sfida la politica: i video online del MoVimento 5 Stelle nelle elezioni regionali 2010″ conseguendo la votazione di 110 su 110 e portando a conclusione nella maniera migliore il corso di Laurea Magistrale "Mass Media e Politica".

La neo dottoressa Natascia Fraschetti è una delle migliori anime della Lista Civica DestinAzione Forlì e ha colto l'innovazione del MoVimento 5 Stelle anche nel campo della comunicazione. I video in rete come strumento di propaganda politica oltre che di denuncia hanno raggiunto livelli di innovazione nella comunicazione notevoli soprattutto in Emilia-Romagna (citiamo su tutti i video "Terapia a 5 Stelle" e "Cogliamo l'attimo" in cui si fa la parodia al film L'attimo fuggente) riuscendo nello stesso tempo a far conoscere il principale candidato Giovanni Favia, le proposte salienti del programma e, nel contempo, a divertire gli spettatori.

L'impegno che Natascia ha dedicato alle attività della Lista Civica, nonostante l'intensa attività di studio, è encomiabile. Tutti i volontari di DestinAzione Forlì desiderano ringraziare lei ed il fidanzato Riccardo; è grazie a persone come loro se possiamo ancora lavorare per un'Italia migliore.


Forlì - 

A PALAZZO ALBERTINI, IN PIAZZA SAFFI, IL PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE

Nei locali al piano terreno di Palazzo Albertini cinque percorsi dedicati ognuno ad un aspetto del ciclo dei rifiuti (Riduzione, Riuso, Raccolta Differenziata, Riciclo, Recupero), danno modo ai visitatori di constatare a che livello è la produzione di rifiuti e di valutare come ciò che buttiamo possa essere riusato in modo giocoso, utile e creativo.

Gli itinerari permettono anche di valutare quanto sia immeritato l'appellativo di immondizia per i materiali opportunamente separati toccando con mano la materia "prima seconda" e gli oggetti con essa realizzati, affondando le dita nel terriccio estratto da un compostatore, assistendo ad un breve racconto animato sulle tracce dei fumi dell'inceneritore. Il progetto permetterà di acquisire esperienza smontando ed assemblando un vecchio computer facendolo ri-funzionare ed anche di apprezzare il patrimonio ambientale romagnolo valorizzando la natura insidiata da rifiuti ed inquinamento.

Il progetto coinvolgerà quasi 700 ragazzi di 27 classi elementari e medie (ben oltre le 13 previste inizialmente). Un contributo fondamentale al progetto è venuto dai vari soggetti coinvolti, che lo hanno arricchito di spunti e contenuti, oltre che di oggetti: GULLIVER Cooperativa Sociale, Forlì; Preco System srl, Gemona del Friuli; Centro Riciclo Vedelago, Vedelago; TRASHWARE , Cesena; Webanim/l'Atelier del Cartone Animato, San Pietro in Vincoli; ArtigianArti, Forlì; Fantariciclando, Forlì. L'allestimento è stato realizzato interamente con materiale di recupero. La mostra sarà aperta al pubblico dalle 16,00 alle 19,00 tutti i giorni, esclusì lunedì e giovedì.

Per informazioni:
info@tavoloassociazioniambientalisteforli.org; www.tavoloassociazioniambientalisteforli.org ;
Cell. 340 5472172.


Forlì - 

... luoghi di cura a forte strutturazione, country hospital, hospice, Casa della Salute Piccola Media o Grande tendenzialmente di vallata, rimodulazione dei posti letto..."?

Ma perchè non parliamo un linguaggio comprensibile, chiaro, in modo che alle parole corrisponda un concetto traducibile in vita reale?

Il politichese per caso si è impossessato anche della sanità e non lo molla più?

Per DestinAzione Forlì è finalmente arrivato il momento di ammettere senza mezzi termini che "fare politica" dovrebbe essere reso sempre più comprensibile a qualsiasi cittadino comune, ed un uso intenzionale di parole poco chiare e difficili al posto di un linguaggio semplificato e alla portata di tutti, significa discriminare il cittadino che dovrebbe essere l'oggetto del servizio.

Pensiamo sia ora di smetterla di tentare di cambiare nome alle cose, cercando di cambiare anche la sostanza delle cose. Pensano che funzioni? Ovviamente no! "Rimodulazione dei posti letto", a cosa equivale? Al cambio delle lenzuola o a dei tagli? Un cittadino normale deve fare lavoro di fantasia per cercare di capire a cosa ci si riferisca. E la "Casa della Salute", che cosa diavolo è? Una stanza dove respirare aria pulita?

Sembra solo un'operazione di marketing: ci si rifà il trucco pensando di ringiovanire.
Vogliamo essere un po' più concreti? Per fare un piano di rientro dell'AUSL di Forlì non serve arrampicarsi sugli specchi, cambiare nome alle cose e tagliare da qualche parte... bastano due cose: chiudere il Laboratorio di Pievesestina e l'Irst, riportando in vita il reparto di oncologia dell'ospedale.

Avevamo un reparto oncologico fiore all'occhiello di tutta l'Italia?
Lo abbiamo smantellato. Geniale. Non era sufficiente potenziarlo con la ricerca, senza invece distruggerlo, per costruire poi un qualcosa di slegato e di isolato senza nemmeno che ci fosse un bacino di utenza sufficiente per una struttura di quel tipo?
L'ausl di Forlì paga la stragrande maggioranza dei costi.
E il Laboratorio di Pievesestina? Da quando trasportare campioni di sangue in giro per la strada e aspettare più tempo per raggruppare più esami aiuta ad avere degli esami di qualità? E da quando tenere in funzione i laboratori (con relativo personale e costi di gestione giornalieri) dei vari ospedali, aggiungendoli a quelli del nuovo laboratorio è un modo per risparmiare?

E l'affitto milionario? E la giustificazione per l'utilizzo di una struttura faraonica assolutamente sovradimensionata quale sarebbe? La parsimonia del buon padre di famiglia?
Questo documento presentatoci oggi è solo un piano di rientro provvisorio, poi ci saranno momenti di discussione, ma sarà meglio, se vogliamo discutere, recuperare un po' di realtà.

Non avremmo mai dovuto costruire questi due mastodonti, ma il danno è fatto e se vogliamo rimediare, senza andare a ridurre la qualità dei servizi sanitari, dovremo prendere decisioni coraggiose prima che sia troppo tardi.

Raffaella Pirini
Consigliere Comunale a 5 Stelle
Lista Civica DestinAzione Forlì


Forlì - 

Da alcuni giorni DestinAzione Forlì, attraverso la presenza dei suoi attivisti sul territorio forlivese, sta con piacere constatando i benefici effetti che il Porta a Porta sta producendo: i cittadini del Ronco, residenti nelle aree interessate dal servizio, sono non solo in gran parte (se non tutti) soddisfatti, ma si sono anche resi attivi protagonisti della tutela dell'ambiente. A detta di alcuni, infatti, ora il quartiere Ronco appare pulito, senza accumuli di immondizie nauseabonde sparse ai margini delle strade, come accadeva in precedenza in vicinanza delle zone provviste dei vecchi e maleodoranti cassonetti. Proprio in merito a questo, DestinAzione vuole dire grazie a tutti i cittadini del Ronco e di tutte le altre zone di Forlì che stanno veramente iniziando a credere alla realtà che si può costruire insieme: il Porta a Porta non solo funziona, e lo realizziamo tutti noi, ma contribuisce anche alla nostra salute e a quella dei nostri figli. Grazie


Forlì - 

Roma, 23 mar. (TMNews) - Per i referendum contro il nucleare, la privatizzazione dell'acqua e per l'abrogazione della legge sul legittimo impedimento si voterà il 12 e 13 giugno. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri, stabilendo che "le votazioni sui referendum abrogativi si svolgeranno nelle giornate di domenica 12 e lunedì 13 del mese di giugno". Ne ha dato notizia il comunicato finale sulla riunione del Governo.

Noi votiamo Sì!!!


Forlì - 

FONTE: RomagnaOggi http://www.romagnaoggi.it/forli/2011/3/24/188997/

FORLI' - "Per fare un piano di rientro dell'Ausl di Forlì non serve arrampicarsi sugli specchi, cambiare nome alle cose e tagliare da qualche parte. Bastano due cose: chiudere il Laboratorio di Pievesestina e l'Irst, riportando in vita il reparto di oncologia dell'ospedale".Lo afferma con sicurezza Raffaella Pirini, consigliere comunale Lista Civica DestinAzione Forlì. "E'finalmente arrivato il momento di ammettere senza mezzi termini che "fare politica" dovrebbe essere reso sempre più comprensibile a qualsiasi cittadino comune".

"Un uso intenzionale di parole poco chiare e difficili al posto di un linguaggio semplificato e alla portata di tutti, significa discriminare il cittadino che dovrebbe essere l'oggetto del servizio. 'Luoghi di cura a forte strutturazione, country hospital, hospice, Casa della Salute Piccola Media o Grande tendenzialmente di vallata, rimodulazione dei posti letto'. Ma perchè non parliamo un linguaggio comprensibile, chiaro, in modo che alle parole corrisponda un concetto traducibile in vita reale? Il politichese per caso si è impossessato anche della sanità e non lo molla più?", si chiede Pirini

"Pensiamo sia ora di smetterla di tentare di cambiare nome alle cose - continua - cercando di cambiare anche la sostanza delle cose. Pensano che funzioni? Ovviamente no! "Rimodulazione dei posti letto", a cosa equivale? Al cambio delle lenzuola o a dei tagli? Un cittadino normale deve fare

lavoro di fantasia per cercare di capire a cosa ci si riferisca. E la "Casa della Salute", che cosa diavolo è? Una stanza dove respirare aria pulita? Sembra solo un'operazione di marketing: ci si rifà il trucco pensando di ringiovanire. Vogliamo essere un po' più concreti?Avevamo un reparto oncologico fiore all'occhiello di tutta l'Italia? Lo abbiamo smantellato. Geniale. Non era sufficiente potenziarlo con la ricerca, senza invece distruggerlo, per costruire poi un qualcosa di slegato e di isolato senza nemmeno che ci fosse un bacino di utenza sufficiente per una struttura di quel tipo?"

"L'ausl di Forlì paga la stragrande maggioranza dei costi. E il Laboratorio di Pievesestina? Da quando trasportare campioni di sangue in giro per la strada e aspettare più tempo per raggruppare più esami aiuta ad avere degli esami di qualità? E da quando tenere in funzione i laboratori (con relativo personale e costi di gestione giornalieri) dei vari ospedali, aggiungendoli a quelli del nuovo laboratorio è un modo per risparmiare? E l'affitto milionario? E la giustificazione per l'utilizzo di una struttura faraonica assolutamente sovradimensionata quale sarebbe? La parsimonia del buon padre di famiglia? Questo documento presentatoci oggi è solo un piano di rientro provvisorio, poi ci saranno momenti di discussione, ma sarà meglio, se vogliamo discutere, recuperare un po' di realtà".

"Non avremmo mai dovuto costruire questi due mastodonti, ma il danno è fatto e se vogliamo rimediare, senza andare a ridurre la qualità dei servizi sanitari, dovremo prendere decisioni coraggiose prima che sia troppo tardi".


Forlì - 

Forli' 21-02-2011


Al Presidente di Circoscrizione 1

AVV.PIERO FUSCONI


OGGETTO: DICHIARAZIONE DI VOTO espresso per il punto :

n. 4 ) Lavori pubblici nel territorio della Circoscrizione n.1 con il budget 2010: Decisione in base alle variazioni elencate nella II^ Commissione del 14.12.2010 come da richiesta del Cons. Angelini) della seduta di Consiglio del 22-12-2010.

La Consigliera Cimatti Patrizia intende dichiarare le proprie considerazioni circa il punto in oggetto e farne dichiarazione di voto.-

Il tema dei Giardini Orselli è stato più volte presentato dal Coordinatore di Quartiere di appartenenza e non solo, quale indispensabile motivo di considerazione, viste le problematiche di ordine pubblico che da molto tempo vanno presentandosi nell'area citata . Attraverso un intervento di manutenzione dei giardini , si intravede la possibile soluzione ai problemi esistenti.

Decoro ambientale, pulizia e ordine delle infrastrutture , dei beni e degli spazi comuni, sono elementi senza ombra di dubbio fondamentali e necessari allo stimolo e al richiamo del senso civico nonché al rispetto del patrimonio pubblico , diversamente stato di abbandono e di degrado non alimentano quel senso di appartenenza, di buona educazione e senso civico, ma alimentano uno stato di frustrazione e di inadeguatezza, per chi è sensibile al problema e uno stato crescente di inciviltà e disinteresse per chi di attenzioni e buona educazione ne è carente.

Detto questo, reputo importante che si opti a contribuire ad opere di manutenzione ordinaria di competenza Circoscrizionale , atte a ridare ordine e decoro all'infrastruttura esistente.

Sembra dalle informazioni derivanti dal Consiglio del 22-12-2010, che di ben altro si intenda parlare. Appare citata una cifra dell'ordine di 100.000,00 euro (?) si parla di manutenzione straordinaria che comprende un progetto strutturale e architettonico che va a stravolgere totalmente l'attuale struttura architettonica esistente.

Negli ultimi 15-20 anni sembra siano state impiegate per i Giardini Orselli, risorse economiche di notevole proporzione , che fra l'altro diventa necessario per fattori di trasparenza e correttezza a questo punto, conoscerne l'entità.

Se le necessità citate e principali sono quelle di ordine pubblico, non si comprende come sia necessario come primo intervento , scegliere di spendere tale denaro per modifiche architettoniche e non si decide invece di intervenire nell'immediatezza, con un recupero di immagine estetica e decoro quale risulti appartenere un intervento di semplice "manutenzione ordinaria " e prediligerein primis un intervento vero e proprio a garantire l' ordine pubblico.

L'intero territorio Comunale negli ultimi tempi sta subendo un allarmante e crescente aumento di atti di criminalità- micro-criminatà e furti da alimentare uno stato esistenziale non troppo sostenibile per molti cittadini Forlivesi.

Con 100.000,00 euro forse sarebbe opportuno , se di ordine pubblico si tratta, convogliare l'attenzione all'assunzione di agenti di polizia che essendo decimati non possono garantire presenza e immediatezza di interventi là dove necessitano.

Inoltre da non dimenticare lo stato grave di bilancio cui grava il nostro Comune. Va sicuramente fatta riflessione su quanto e dove spendere. Sicurezza e tutela del cittadino, per garantire uno stile di vita idoneo a tutela della salute psico-fisica, sono sicuramente aspetti che rientrano al primo punto , cui il Sindaco di ogni Comune è richiamato a considerare.

Per quanto sopracitato il mio voto come da integrazione nel verbale del 22-12-2010, vuole essere a favore di una manutenzione ordinaria da parte della Circoscrizione, atta a ripristinare decoro- pulizia- igiene dell'esistente, contestualmente a un intervento concordato e collegato di pertinenza dell'Amministrazione Comunale.


Consigliere di Circoscrizione 1

Patrizia Cimatti


Forlì - 

Ti sponsorizzo il Ravenna calcio, ma solo se verrà autorizzata una centrale per la produzione di biodiesel ed un inceneritore di oli vegetali da 53 megawatt nell'area portuale del petrolchimico ravennate. Il tutto con il non insolito intreccio di calcio e politica. Solo che qui il presidente onorario del Ravenna calcio è lo stimato Vidmer Mercatali, senatore del Pd nonché ex sindaco di Ravenna ed il presidente della squadra annuncia sul sito della sua società , la Ecit, tra le prossime commesse lavori per 35 milioni di eurolegati per una non meglio precisata "Centrale Biodiesel / Elettrica - Ravenna".

La denuncia arriva dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giovanni Favia che parla di "contratto anomalo" e che sta studiando un esposto da portare in Procura della Repubblica di Ravenna nei prossimi giorni le carte relative al contratto di sponsorizzazione tra la Carburanti del Candiano Spa appartenente al gruppo Setramar dell'imprenditore Giuseppe Poggiali ed il Ravenna calcio. "Spetta agli organi competenti, legislativi e giudiziari esprimersi, noi segnaliamo questa anomalia", dice il consigliere regionale che sta predisponendo anche una interrogazione.

Il fatto. Esiste un contratto fra la Carburanti del Candiano Spa, del gruppo Setramar e il Ravenna Calcio. Fino a qui nulla di strano. "La sponsorizzazione a favore del club, però, è subordinata all'ottenimento di "i titoli autorizzativi per la realizzazione dello stabilimento industriale" per la costruzione di un impianto per la produzione di biodiesel da materie prime di importazione e una nuova centrale elettrica da 53 MW nella città di Ravenna" spiega Favia. Il contratto di sponsorizzazione è risalente al 21 maggio 2009. "Ci domandiamo se sia lecito o quanto meno opportuno vincolare una sponsorizzazione al buon esito della valutazione d'impatto ambientale. Vorremmo infatti supporre che inceneritori da oli vegetali, centrali di produzione di biodiesel e pallone non siano parte di uno stesso mondo", continua. A livello di autorizzazioni il 26 ottobre 2010 il ministero dell'Ambiente e quello ai Beni Culturali, hanno dato il via libera al progetto come informa la stessa società del gruppo Poggiali ed ora gli ulteriori iter autorizzativi sono in mano alla Regione Emilia Romagna ed alla Provincia di Ravenna.

Il Comune di Ravenna, con il sindaco Matteucci (Pd) che aveva difeso la sponsorizzazione dagli attacchi dei grillini, con una delibera urbanistica del 7 marzo ha dato il via libera al progetto dal punto di vista urbanistico. L'impianto di trattamento da biodiesel avrà una capacità pari a 350.000 tonnellate l'anno. 250.000 tonellate l'anno di biodiesel più ulteriori 100.000 tonnellate l'anno di cosiddetto "poweroil" (incentivato con i cosiddetti "certificati verdi" per le rinnovabili) provenienti da oli vegetali provenienti via nave dal Sud Est Asiatico. Questo nel contesto di un area, quella del petrolchimico già sottoposta a forte inquinamento ed impatto ambientale.

La sponsorizzazione: 1,5 milioni per cartelloni a bordo campo. Quel che fa storcere il naso a Favia ed al candidato sindaco civico dei grillini Pietro Vandini, oltre alla clausola che vincola la validità del contratto alla realizzazione degli impianti industriali "è "l'esposizione mediatica risibile a fronte di un contratto di sponsorizzazione da 1,5 milioni di euro in quattro anni". La Carburanti del Candiano Spa "è un sponsor secondario, nemmeno presente sulle maglie, di una formazione che milita a metà classifica in Lega Pro, ex Serie C. Molte squadre di A non riescono ad arrivare ad ottenere tali cifre". Meglio: in pochissime ci riescono.

In totale sono quattro rate da 350.000 euro all'anno, Iva esclusa, da pagarsi in due rate da 175.000 l'una. In cambio si legge nel contratto è prevista "esposizione del marchio su rotor per un tempo di 4 minuti nel corso di ogni gara", "esposizione del marchio sulla panchina del quarto uomo", "pubblicità fonica allo stadio per 2 passaggi da massimo 12 secondi per ogni gara", "esposizione del marchio su calzoncini delle squadre del settore giovanile", "esposizione del marchio presso il centro di allenamento di Glorie", "esposizione del marchio nel back drop delle interviste presente all'interno della sala stampa", "esposizione del marchio nelle locandine promozionali e nella distinta distribuita in tribuna", "esposizione del marchio nel sito internet ufficiale del Ravenna Calcio ".

Poi una serie di attività di ufficio stampa, conferenza stampa di presentazione della sponsorizzazione, articolo pubblicato sulla rivista ufficiale del Ravenna e all'interno del sito internet della stessa società di calcio. 2 tessere di tribuna Gold, 4 tessere tribuna vip, 8 inviti alla cena di Natale degli sponsor del Ravenna, eventuali donazioni di biglietti durante la stagione, una visita dei giocatori in azienda (su specifica richiesta della "Carburanti"), volantinaggio allo stadio Benelli, utilizzo dell'identità visiva del Ravenna calcio.

La condizione necessaria. La parte che più suscita curiosità è quella relativa alla "condizione sospensiva". Nella parte iniziale del contratto di sponsorizzazione , firmato nel maggio del 2009, si spiega che "Carburanti del Candiano Spa ha come oggetto sociale la produzione e commercializzazione di biodiesel e di energia elettrica" e "Carburanti ha avviato le pratiche per l'ottenimento delle autorizzazioni necessarie alla realizzazione di uno stabilimento industriale per la produzione di biodiesel ed energia elettrica da oli vegetali nella zona portuale all'interno del sito petrolchimico multisocietario di Ravenna . Si arriva poi al punto 6, la cosiddetta "condizione sospensiva" dove viene specificato che "l'accordo di sponsorizzazione è vincolato al verificarsi della situazione configurata in premessa ed essenziale e cioè che la Carburanti abbia ottenuto i titoli autorizzativi per la realizzazione dello stabilimento industriale meglio indicato in premessa entro il 31 dicembre 2009". In pratica se non si fa la centrale il Ravenna calcio non avrà i suoi soldi. L'Italia si sa è terra di lungaggini burocratiche e le proteste contro questi tipo d'impianti inquinanti come le centrali ad oli vegetali (in questo stabilimento ne verrebbero bruciati circa centomila tonnellate provenienti via nave dal sud est asiatico) sono all'ordine del giorno. Così per meglio tutelarsi da eventuali inghippi il contratto spiega che "l'eventuale validità della presente lettera d intenti verrà automaticamente prorogata di un ulteriore anno e cioè fino al 31 dicembre 2010 divenendo pertanto questo anche il termine finale per il verificarsi delle condizioni di cui sopra, qualora la stessa non si sia verificata entro il predetto termine entro il 31 dicembre 2009". Tutto però è filato per il verso giusto per la Carburanti del Candiano Spa sul versante di Roma visto che lo scorso 26 ottobre è arrivato il primo via libera ed ora la partita finale è nelle mani di Regione e Provincia di Ravenna.

L'azienda del presidente e la centrale di Candiano. Il presidente del Ravenna Gianni Fabbriha minacciato querela definendo "demenziali" le accuse dei grillini che a loro volta hanno risposto con il consigliere regionale Favia che "sarà Fabbri ad essere querelato mentre l'ex sindaco e senatore del Pd Mercatali dovrebbe dimettersi dal suo ruolo, visto che sembra non conoscere nemmeno gli iter autorizzativi a livello politico".

Fabbri ha chiesto ed ottenuto anche un incontro con Vandini. Da parte sua Fabbri ha spiegato "la bontà del progetto della centrale e l'importanza per il sostegno della squadra sportiva". Vandini ha dichiarato di non aver nulla contro il Ravenna calcio ma "desidero solo tutelare la salute dei cittadini e fare chiarezza" . Rilanciando però su una nuova questione. L'azienda di impianti elettrici Ecis, di proprietà di Fabbri secondo il Movimento 5 Stelle "avrebbe in ballo un affare da 35 milioni di euro per lavori dentro la nuova centrale". Controllando sul sito della Ecis, alla voce realizzazioni si legge una commissione di quell'importo per una non meglio specificata "centrale elettrica biodiesel di Ravenna". Il costo di realizzazione totale di quella centrale sarà di oltre 100 milioni di euro. Mentre l'indotto annuo sarà intorno a 288 milioni di euro come dichiarato dalla società di Poggiali dove un ruolo determinante lo avranno gli incentivi pubblici per la combustione di oli vegetali attraverso il meccanismo dei certificati verdi. "Nulla di illegittimo chiariamo, ma il legame tra Fabbri e la Carburanti del Candiano qui è evidente" dice Vandini.

Calcio & politica. Il calcio, nonostante il Ravenna navighi nella ex serie C con la miseria di 564 abbonati e nelle ultime partite con Paganese e Sorrento i paganti siano stati rispettivamente 412e 533 è sempre un ottimo veicolo di consenso politico-mediatico. Da qui l'attacco dei grillini che fanno notare come "il consenso dei cittadini passa anche attraverso il calcio, ne sa qualcosa Vidmer Mercatali, senatore del Partito Democratico , ex sindaco della città e ora presidente Onorario del Ravenna Calcio". Sia Mercatali, ma in prima battuta il sindaco di Ravenna Matteucci hanno difeso sia la bontà della sponsorizzazione che del progetto della centrale a biodiesel e l'inceneritore alimentato ad oli vegetali. No comment invece da parte della società Carburanti del Candiano.


Forlì - 

Mozione per richiesta di mettere in atto entro 1 mese le procedure di accertamento definitivo dei siti contaminati da amianto con modalità che siano in linea con quelle utilizzate a San Lazzaro, per ottemperare alla delibera di Consiglio Comunale di Forlì n° 125 del 4 ottobre 2010.

SCARICA IL FILE ALLEGATO: "Mozione censimento amianto"


Forlì - 

Come in ogni presentazione di bilancio c'è la valutazione tecnica, che qui non dà adito a tante considerazioni, e c'è quella politica.
Nonostante ci siano alcuni argomenti portati avanti da questa Giunta e da questa Amministrazione sicuramente con un passo diverso rispetto a quello degli anni passati, ci sono parecchi punti che non concordano con il modo di intendere la gestione della cosa pubblica proprio di DestinAzione Forlì.
Andando a vedere alcuni passi, c'è da rilevare che una voce importante per reperire fondi è quella che riguarda viabilità e trasporti, ma sono quasi solo multe (30%) per parcheggi scaduti.
Non ho presentato emendamenti, ma spero che questo suggerimento che andrò a fornire possa essere accolto, se non nel bilancio in corso, almeno per quello del prossimo anno.
Si propone di fare contravvenzioni non per semplice punizione per pochi minuti di sforamento della sosta, ma per danni ambientali come scarichi abusivi.
I vigili, a differenza di quanto comunicato in Circoscrizione 1, possono e debbono già elevare sanzione amministrativa ad esempio per abbandono di rifiuti.
Fra l'altro nei costi della raccolta stradale e nello spazzamento parrebbe già essere compresa la raccolta dei rifiuti abbandonati da ignoti, mentre Hera invece non vuole farlo se non con un aumento dei costi.
E qui ancora una volta viene da chiedersi che cosa ce ne facciamo, e soprattutto che cosa se ne fanno i cittadini, di Hera.

Una collega consigliera in commissione ha detto che bisogna guardare la politica del personale per recuperare fondi.
Bisogna risparmiare, dice. Sicuramente ci saranno sprechi, ma sono convinta, girando e assistendo al lavoro complesso dei vari uffici, che non è facile individuarli e fare tagli indiscriminati al personale non so se sia il metodo per far lavorare meglio i dipendenti.
Sono sempre più convinta che si debbano fare colloqui con il personale stesso per capire quali sono le esigenze e ci sono persone che sanno fare questo di mestiere, cioè analizzare dove sono i problemi di relazioni fra i diversi uffici andando trasversalmente e vedendo dove si arenano le procedure, analizzando i colli di bottiglia per risolvere le mancanze di conclusione delle pratiche portate avanti.
Mi sarei aspettata che il Direttore Generale avesse questo compito, probabilmente è ancora troppo poco che si è insediato perché questo lavoro, che sicuramente starà facendo, dia i suoi frutti.

Ci sono spese che sicuramente si possono evitare e l'ultima questione sollevata in circoscrizione 1 ne è la riprova, ma questa non è la sede più opportuna per parlarne. DestinAzione però fa nel suo piccolo quanto è in suo potere per evitare sperperi di denaro pubblico.

Si è detto in commissione che il Sindacato ha fatto i complimenti per la stesura del bilancio assieme alle associazioni di categoria che sono sempre venute, tranne Confesercenti che non si è mai presentata, le altre due sì. Però Confesercenti ha mandato una lettera a tutti i consiglieri molto in contrasto con quanto si è affermato: dice che le sue proposte non sono state tenute in considerazione, e questo può anche accadere, ma dice anche che non c'è stata nessuna consultazione e questo è diverso e penso che ciò necessiti di un chiarimento

Avrei le solite notazioni dell'anno scorso fra cui lo sperpero di soldi stornati dall'Europa e dalla Regione nell'aeroporto, quando avremmo potuto utilizzarli per mettere a regime un vero sistema di parcheggi scambiatori e di trasporto pubblico che desse prospettive di lungo periodo riguardo ad un aumento notevole di posti di lavoro, riduzione dei costi di parcheggio e del consumo di carburante per i cittadini, riconsegnando la città ai forlivesi e tutelando la loro salute.

Ma quest'anno c'è la novità dell'ultimo minuto: la creazione della holding delle partecipate, auspicata, secondo il Sindaco, per evitare il controllo politico e per ridurre i costi.
Ammesso che sembra quasi una barzelletta che la Holding sia slegata da logiche politiche, mi sembra che le partecipazioni del comune riguardino società di servizi alla comunità o che si inseriscono in strategie a supporto del territorio e quindi le scelte debbano essere necessariamente politiche.
Il problema di fondo rimane quello delle finalità della politica: se la finalità è il bene della comunità o la tutela degli interessi di qualcuno.
Detto questo l'operazione mi sembra quella di sottrarre al controllo del Consiglio comunale le singole partite: la Holding fa e disfa, poi al massimo verremo informati a cose fatte, ma sicuramente con grandissimo rammarico da parte dell'amministrazione, né più e né meno come è successo con Sapro.

Si intende sfruttare il fatto di poter attingere alle partecipate in attivo per sanare i buchi delle altre, ma dalla lettura del bilancio passato risultava che Hera portava al Comune 174.000. Questo, unito a quel che portano poche altre partecipate, come Romagna Acque e Unica Reti (che non è tanto difforme da quello che porta Hera) dovrebbe servire a ripianare il debito MILIONARIO dell'aeroporto.
Mischiare le partecipate non ha senso. Quello che ho detto già in commissione, mi scuseranno i miei colleghi consiglieri, ma è l'unica cosa che andava pensata e fatta notare: abbiamo contratti capestro e cosa facciamo, li proroghiamo?

Cosa può fare DestinAzione: riportare la politica ai cittadini e far vedere che alle volte basta avere buon senso per andare nella direzione giusta e cercare le alternative che consentono di avere prospettive economiche positive per il futuro.
Basta andare a vedere cosa succede nella nostra Regione.
Parma è l'esempio di come Forlì non si deve comportare. Noi ci siamo arrivati col buon senso, ma se non ci credete ancora, consiglieri, abbiamo un esempio pratico: sia la privatizzazione dell'aeroporto sia la holding sono dei fallimenti.
A Parma hanno creato un sistema di Holding delle partecipate con l'obiettivo di far risparmiare soldi diminuendo i consigli di amministrazione delle singole società e dare maggior coordinamento nell'indirizzo delle stesse.
In realtà non ha funzionato. I cda non sono diminuiti, il controllo non c'è, ed il coordinamento manca come affermato dallo stesso presidente della Holding.
Tante belle parole.
In realtà ancora non si sa se il numero dei consiglieri delle STU sia diminuito ed era uno degli obiettivi della holding, cioè la riduzione dei costi di governante; degli altri due obiettivi, l'ottimizzazione dei processi di acquisto e l'ottimizzazione del carico fiscale non si sa nulla.
In compenso era stato nominato un presidente che aveva presieduto precedentemente la partecipata della mobilità e si è dovuto dimettere perchè è emerso che quando era in questa aveva agito in maniera poco lecita.
Cosa grave: il sindaco non era stato informato dell'operazione!

La holding maschera quello che non va, di Sapro ce ne saremmo accorti chissà quando.

Dal punto di vista tecnico avrei una richiesta, non se è accoglibile, ma spero che ci si possa arrivare.
Attualmente nel bilancio le voci non sono ben comprensibili, ad esempio i dati dell'aeroporto sono spostati da un capitolo di spesa ad un altro.
Bisognerebbe semplificare il più possibile la lettura del bilancio, pur dovendolo redigere n maniera conforme: andrà suddiviso in capitoli come d'obbligo, ma si dovrebbe poi esplicitarlo in capitoli accessibili a tutti i cittadini, come ad esempio: aeroporto, teatro, polo didattico, ospedale, Irsst, Laboratorio Pievesestina... con indicati le spese e gli incassi specifici voce per voce.

Continuiamo poi a far rilevare che la raccolta fondi solo con gli oneri di urbanizzazione è una cosa che porta solo alla distruzione del territorio con costruzione di appartamenti e di capannoni che rimarranno sfitti.

Mi ha fatto piacere che l'assessore Briccolani abbia proposto di fare matrimoni a pagamento nella Chiesa del San Domenico, chissà che non ci porti fortuna, visto che è la stessa cosa che il Sindaco di Cassinetta di Lugagnano ha usato per aumentare le entrate, in alternativa al ricorso agli oneri di urbanizzazione.

Ritornando alle partecipate: saranno un problema infinito, ancor peggiore se si intraprenderà la strada della holding.
Tutto ciò finché non ci sarà il passaggio fondamentale, ovvero la trasformazione delle Municipalizzate in Public Company, ovvero società ad azionariato diffuso.
Questo tipo di forma societaria, però, presenta un difetto importante. Molto spesso di fronte all'alta frammentazione dell'azionariato, i manager (consigli di amministrazione), detengono di fatto il pieno controllo della società. I consigli di amministrazione riescono a stabilirsi, in molti casi, anche i loro compensi.
È possibile eliminare, o quantomeno limitare, queste situazioni con uno statuto societario che preveda che i soci siano i singoli cittadini residenti e ognuno di essi sia proprietario di una singola azione. L'assemblea deve nominare gli amministratori in base ai curricula e prospettando loro obiettivi, raggiunti i quali verranno premiati con progressivi benefit.
Probabilmente il modo migliore per garantire il bene alla maggior parte della collettività è quello di estromettere dall'interno della società sia i pochi privati che, come le leggi fondamentali del mercato, intendono solo massimizzare gli utili, sia il controllo della stessa dalle mani dei partiti politici che trovano nelle risorse generate il mezzo per affrontare campagne elettorali o altri interessi diversi da quelli che riguardano i cittadini utenti.
Se i cittadini diventano nel contempo clienti e titolari delle azioni, il mero gioco economico finisce. Se io come titolare dell'azienda applico un aumento tariffario, come cliente subirò questo aumento, il fattore economico si annulla e allora non userò più questi operazioni.
Quali sono le azioni/operazioni che mi rendono contento in entrambi i miei ruoli? La risposta è semplice, tutte quelle che riusciranno ad eliminare degli sprechi e basta.

Poi adesso tutti non fanno altro che parlare di federalismo come della soluzione di tutti i mali. Io penso che la soluzione di tutti i mali, invece sarebbe il buonsenso, che mi pare sia ancora un invitato poco presente nella politica italiana e basterebbe cominciare ad applicare le piccole grandi modifiche che abbiamo suggerito come gruppo per vedere i primi benefici.

Dopo l'intervento del Sindaco nella seconda giornata di discussione sul bilancio, nella dichiarazione di voto, dico che sono allibita nell'udire le sue parole, in cui continua a parlare della creazione della holding come della soluzione dei mali delle partecipate.
Il mio voto sarà contrario al bilancio proprio perché, al di là di alcuni argomenti condivisibili, come soprattutto alcuni punti sulla gestione dei rifiuti, ci sono molte cose che divergono, come questo della holding, dal modo di concepire la gestione della cosa pubblica da parte di DestinAzione Forlì. È proprio diverso il "dove si vuole andare".

Raffaella Pirini
Consigliere Comunale 5 Stelle
Lista Civica DestinAzione Forlì


Forlì - 

Scarica qui sotto gli allegati della convocazione (formato zip):

Convocazione 10 MARZO 2011


Forlì - 

26 marzo 2011

Ore 14.00 - Piazza della Repubblica

Manifestazione nazionale a Roma

VOTA SI' AI REFERENDUM PER L'ACQUA BENE COMUNE!

SI' per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni,

dei diritti, della democrazia

Una vittoria dei SI ai referendum della prossima primavera può costituire una prima e fondamentale tappa, non solo per riconsegnare il bene comune acqua alla gestione partecipativa delle comunità locali, bensì per invertire la rotta e sconfiggere le politiche liberiste e le privatizzazioni dei beni comuni che negli ultimi trent'anni hanno prodotto solo l'impoverimento di larga parte delle popolazioni e dei territori e arricchito pochi gruppi finanziari con una drastica riduzione dei diritti conquistati, determinando la drammatica crisi economica, sociale, ecologica e di democrazia nella quale siamo tuttora immersi.

Cambiare si può e possiamo farlo tutte e tutti assieme.

Per questo chiamiamo tutte le donne e gli uomini del territorio forlivese ad una grande manifestazione nazionale del popolo dell'acqua e dei movimenti per i beni comuni a Roma sabato 26 marzo 2011.

Una manifestazione aperta, allegra e plurale.

Per lanciare la vittoria dei SI ai referendum per l'acqua bene comune.

E per dire che un'altra Italia è possibile. Qui ed ora.

Perché solo la partecipazione è libertà.

Perché si scrive acqua e si legge democrazia.

PARTENZA PULLMAN DA FORLI' ORE 7.30 Via Punta di Ferro ( Fiera )

PARTENZA PULLMAN da S. Sofia ore 6.35

PARTENZA PULLMAN da Galeata ore 6.40

PARTENZA PULLMAN da Civitella ore 6.45

PARTENZA PULLMAN da Cusercoli ore 6.50

PARTENZA PULLMAN da Meldola ore 7.00

PARTENZA PULLMAN da Forlimpopoli ore 7.10

Info - Prenotazioni: acquaforli@gmail.com cell. 339 3242067 Marilena Pallareti

Info - Prenotazioni: CGIL - Forlì Tel. 0543/453711


Forlì - 

Sabato 5 marzo 2011 ore 17,00 Salone Comunale Piazza Sa! 8, Forlì

cerimonia di consegna del premio

Ligaza Romagnola

da parte del Sindaco di Forlì Prof. Roberto Balzani

Quest'anno il premio sarà consegnato ad un Medico Pediatra che si è particolarmente distinto per l'impegno nella difesa della salute infantile dai rischi ambientali. La cerimonia sarà seguita da una conferenza-dibattito sull'ambiente e la salute dei bambini da parte dell'Illustre Vincitore.

Giunto alla sua seconda edizione, il premio (ideato da Romagna Fiere e Rivoluzione Naturale, assegnato da un comitato costituito da medici ed esponenti dell'associazionismo romagnolo, Eco della Romagna, ARRT e ISDE Forlì) consiste in una piccola scultura dell'artista Davide Bertolaso, rappresentante la tradizionale 'ligaza' (tovaglia con le cocche annodate, ripiena di prodotti alimentari) e della stessa tovaglia, questa volta ripiena di cibi 'veri'.

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