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Ambiente


Forlì - 

PRONTI A FARNE PARTE, MA DAL 14 MAGGIO ANCORA NESSUNA NOTIZIA (DIRE) Bologna, 9 giu. - Benissimo il tavolo tecnico sulla diossina,peccato che sia stato solo annunciato e non ancora convocato. E' quanto fa presente l'Ordine dei medici di Forli', che in una nota "promuove" il tavolo tecnico sul sospetto inquinamento da diossina nell'ambiente e negli alimenti, di cui dovrebbe fare parte, ma al contempo chiede lumi sulla sua costituzione. Il presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Forli'-Cesena, Giancarlo Aulizio, ha infatti scritto un comunicato in cui sottolinea che "e' opportuno fornire alle istituzioni tutte ed ai cittadini le informazioni piu' corrette e trasparenti" sulla "delicata questione" della diossina. E' proprio "per evitare che il dibattito scientifico si svolga attraverso i mass media", spiega Aulizio, che "l'Ordine ha aderito con favore all'iniziativa promossa dall'Azienda sanitaria forlivese e dal Comune di Forli' dell'istituzione del cosiddetto 'tavolo tecnico', allargato alla Provincia e all'Arpa". E "giustamente la notizia dell'istituzione di questo 'tavolo tecnico' ha avuto ampia risonanza sui quotidiani locali lo scorso 14 maggio".
L'Ordine, dunque, "resta in attesa che venga formalizzata questa commissione ed ha gia' anticipato di disporre di due professionisti in grado di fornire il loro contributo". Pero', riporta in conclusione Aulizio, "a tutt'oggi non risulta che la commissione si sia riunita ne' sia stato formalizzato l'atto di indirizzo delle sue prerogative, nonostante nella recente audizione avvenuta in Provincia sul tema della diossina, e di cui quest'Ordine non era a conoscenza, si sia affermato che 'e' nato un tavolo del quale fanno parte Comune, Provincia, Ausl, Arpa e Ordine dei medici'".
(Com/Red/ Dire) 11:23 09-06-11


Forlì - 

Apprendiamo dalla stampa degli ottimi risultati che il sistema Porta a
Porta sta ottenendo nei quartieri Ronco, Villa Selva e San Leonardo,
con una raccolta differenziata che sfiora l'80%.

C'è chi ancora sostiene che è impossibile arrivare a queste
percentuali (Gianni Lettieri, Il candidato sindaco PDL di Napoli). E'
evidente, una volta di più, che chi fa affermazioni come queste è
profondamente ignorante sulla questione oppure ha tanto, veramente
tanto da nascondere.

Nel ringraziare tutti i cittadini e gli operatori per il lavoro
svolto, vorremmo ricordare ad Hera che non è necessario inventarsi
algoritmi e alchimie varie per aumentare "sulla carta" la percentuale
di raccolta mantenendo il sistema a cassonetto.
Basta proseguire in questa direzione, impegnandosi concretamente per
risolvere i piccoli problemi che via via si presenteranno.

La strada è quella giusta, tuttavia secondo noi si sta procedendo a
velocità fin troppo ridotta. L'informazione è certamente fondamentale,
tuttavia non capiamo perchè si debba camminare al ritmo di 2-3
quartieri all'anno. Siamo a Forlì, non a New York. Acceleriamo il
passo, per mettere presto questo sistema a regime e potere così
arrivare all'introduzione della tariffa puntuale: chi separa meglio
paga meno.

La filiera del riciclo inoltre porrà le condizioni per l'obiettivo
finale: lo smantellamento dell'inceneritore. Per quanto arduo ed
impegnativo, lo scopo di DestinAzione Forlì e del Movimento 5 Stelle è
questo, senza compromessi.

Nel settore privato chi fa investimenti sbagliati poi paga, invece per
Hera è fin troppo facile fare la SpA quotata in borsa con i soldi
nostri.

Le loro colpe non devono ricadere né sulle nostre tasche né tantomeno
sui nostri polmoni.

Siamo portati a pensare male quando sentiamo qualcuno gioire per i
risultati del Porta a Porta e, allo stesso tempo, leggere
dichiarazioni in cui si difende l'inceneritore. Sarebbe ora di di
essere un poco coerenti, oltre che trasparenti al di la dei manifesti
pubblicitari.

Raffaella Pirini
Consigliere Comunale a 5 Stelle
Lista Civica DestinAzione Forlì


Forlì - 

A PALAZZO ALBERTINI, IN PIAZZA SAFFI, IL PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE

Nei locali al piano terreno di Palazzo Albertini cinque percorsi dedicati ognuno ad un aspetto del ciclo dei rifiuti (Riduzione, Riuso, Raccolta Differenziata, Riciclo, Recupero), danno modo ai visitatori di constatare a che livello è la produzione di rifiuti e di valutare come ciò che buttiamo possa essere riusato in modo giocoso, utile e creativo.

Gli itinerari permettono anche di valutare quanto sia immeritato l'appellativo di immondizia per i materiali opportunamente separati toccando con mano la materia "prima seconda" e gli oggetti con essa realizzati, affondando le dita nel terriccio estratto da un compostatore, assistendo ad un breve racconto animato sulle tracce dei fumi dell'inceneritore. Il progetto permetterà di acquisire esperienza smontando ed assemblando un vecchio computer facendolo ri-funzionare ed anche di apprezzare il patrimonio ambientale romagnolo valorizzando la natura insidiata da rifiuti ed inquinamento.

Il progetto coinvolgerà quasi 700 ragazzi di 27 classi elementari e medie (ben oltre le 13 previste inizialmente). Un contributo fondamentale al progetto è venuto dai vari soggetti coinvolti, che lo hanno arricchito di spunti e contenuti, oltre che di oggetti: GULLIVER Cooperativa Sociale, Forlì; Preco System srl, Gemona del Friuli; Centro Riciclo Vedelago, Vedelago; TRASHWARE , Cesena; Webanim/l'Atelier del Cartone Animato, San Pietro in Vincoli; ArtigianArti, Forlì; Fantariciclando, Forlì. L'allestimento è stato realizzato interamente con materiale di recupero. La mostra sarà aperta al pubblico dalle 16,00 alle 19,00 tutti i giorni, esclusì lunedì e giovedì.

Per informazioni:
info@tavoloassociazioniambientalisteforli.org; www.tavoloassociazioniambientalisteforli.org ;
Cell. 340 5472172.


Forlì - 

Da alcuni giorni DestinAzione Forlì, attraverso la presenza dei suoi attivisti sul territorio forlivese, sta con piacere constatando i benefici effetti che il Porta a Porta sta producendo: i cittadini del Ronco, residenti nelle aree interessate dal servizio, sono non solo in gran parte (se non tutti) soddisfatti, ma si sono anche resi attivi protagonisti della tutela dell'ambiente. A detta di alcuni, infatti, ora il quartiere Ronco appare pulito, senza accumuli di immondizie nauseabonde sparse ai margini delle strade, come accadeva in precedenza in vicinanza delle zone provviste dei vecchi e maleodoranti cassonetti. Proprio in merito a questo, DestinAzione vuole dire grazie a tutti i cittadini del Ronco e di tutte le altre zone di Forlì che stanno veramente iniziando a credere alla realtà che si può costruire insieme: il Porta a Porta non solo funziona, e lo realizziamo tutti noi, ma contribuisce anche alla nostra salute e a quella dei nostri figli. Grazie


Forlì - 

Roma, 23 mar. (TMNews) - Per i referendum contro il nucleare, la privatizzazione dell'acqua e per l'abrogazione della legge sul legittimo impedimento si voterà il 12 e 13 giugno. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri, stabilendo che "le votazioni sui referendum abrogativi si svolgeranno nelle giornate di domenica 12 e lunedì 13 del mese di giugno". Ne ha dato notizia il comunicato finale sulla riunione del Governo.

Noi votiamo Sì!!!


Forlì - 

FONTE: RomagnaOggi http://www.romagnaoggi.it/forli/2011/3/24/188997/

FORLI' - "Per fare un piano di rientro dell'Ausl di Forlì non serve arrampicarsi sugli specchi, cambiare nome alle cose e tagliare da qualche parte. Bastano due cose: chiudere il Laboratorio di Pievesestina e l'Irst, riportando in vita il reparto di oncologia dell'ospedale".Lo afferma con sicurezza Raffaella Pirini, consigliere comunale Lista Civica DestinAzione Forlì. "E'finalmente arrivato il momento di ammettere senza mezzi termini che "fare politica" dovrebbe essere reso sempre più comprensibile a qualsiasi cittadino comune".

"Un uso intenzionale di parole poco chiare e difficili al posto di un linguaggio semplificato e alla portata di tutti, significa discriminare il cittadino che dovrebbe essere l'oggetto del servizio. 'Luoghi di cura a forte strutturazione, country hospital, hospice, Casa della Salute Piccola Media o Grande tendenzialmente di vallata, rimodulazione dei posti letto'. Ma perchè non parliamo un linguaggio comprensibile, chiaro, in modo che alle parole corrisponda un concetto traducibile in vita reale? Il politichese per caso si è impossessato anche della sanità e non lo molla più?", si chiede Pirini

"Pensiamo sia ora di smetterla di tentare di cambiare nome alle cose - continua - cercando di cambiare anche la sostanza delle cose. Pensano che funzioni? Ovviamente no! "Rimodulazione dei posti letto", a cosa equivale? Al cambio delle lenzuola o a dei tagli? Un cittadino normale deve fare

lavoro di fantasia per cercare di capire a cosa ci si riferisca. E la "Casa della Salute", che cosa diavolo è? Una stanza dove respirare aria pulita? Sembra solo un'operazione di marketing: ci si rifà il trucco pensando di ringiovanire. Vogliamo essere un po' più concreti?Avevamo un reparto oncologico fiore all'occhiello di tutta l'Italia? Lo abbiamo smantellato. Geniale. Non era sufficiente potenziarlo con la ricerca, senza invece distruggerlo, per costruire poi un qualcosa di slegato e di isolato senza nemmeno che ci fosse un bacino di utenza sufficiente per una struttura di quel tipo?"

"L'ausl di Forlì paga la stragrande maggioranza dei costi. E il Laboratorio di Pievesestina? Da quando trasportare campioni di sangue in giro per la strada e aspettare più tempo per raggruppare più esami aiuta ad avere degli esami di qualità? E da quando tenere in funzione i laboratori (con relativo personale e costi di gestione giornalieri) dei vari ospedali, aggiungendoli a quelli del nuovo laboratorio è un modo per risparmiare? E l'affitto milionario? E la giustificazione per l'utilizzo di una struttura faraonica assolutamente sovradimensionata quale sarebbe? La parsimonia del buon padre di famiglia? Questo documento presentatoci oggi è solo un piano di rientro provvisorio, poi ci saranno momenti di discussione, ma sarà meglio, se vogliamo discutere, recuperare un po' di realtà".

"Non avremmo mai dovuto costruire questi due mastodonti, ma il danno è fatto e se vogliamo rimediare, senza andare a ridurre la qualità dei servizi sanitari, dovremo prendere decisioni coraggiose prima che sia troppo tardi".


Forlì - 

Forli' 21-02-2011


Al Presidente di Circoscrizione 1

AVV.PIERO FUSCONI


OGGETTO: DICHIARAZIONE DI VOTO espresso per il punto :

n. 4 ) Lavori pubblici nel territorio della Circoscrizione n.1 con il budget 2010: Decisione in base alle variazioni elencate nella II^ Commissione del 14.12.2010 come da richiesta del Cons. Angelini) della seduta di Consiglio del 22-12-2010.

La Consigliera Cimatti Patrizia intende dichiarare le proprie considerazioni circa il punto in oggetto e farne dichiarazione di voto.-

Il tema dei Giardini Orselli è stato più volte presentato dal Coordinatore di Quartiere di appartenenza e non solo, quale indispensabile motivo di considerazione, viste le problematiche di ordine pubblico che da molto tempo vanno presentandosi nell'area citata . Attraverso un intervento di manutenzione dei giardini , si intravede la possibile soluzione ai problemi esistenti.

Decoro ambientale, pulizia e ordine delle infrastrutture , dei beni e degli spazi comuni, sono elementi senza ombra di dubbio fondamentali e necessari allo stimolo e al richiamo del senso civico nonché al rispetto del patrimonio pubblico , diversamente stato di abbandono e di degrado non alimentano quel senso di appartenenza, di buona educazione e senso civico, ma alimentano uno stato di frustrazione e di inadeguatezza, per chi è sensibile al problema e uno stato crescente di inciviltà e disinteresse per chi di attenzioni e buona educazione ne è carente.

Detto questo, reputo importante che si opti a contribuire ad opere di manutenzione ordinaria di competenza Circoscrizionale , atte a ridare ordine e decoro all'infrastruttura esistente.

Sembra dalle informazioni derivanti dal Consiglio del 22-12-2010, che di ben altro si intenda parlare. Appare citata una cifra dell'ordine di 100.000,00 euro (?) si parla di manutenzione straordinaria che comprende un progetto strutturale e architettonico che va a stravolgere totalmente l'attuale struttura architettonica esistente.

Negli ultimi 15-20 anni sembra siano state impiegate per i Giardini Orselli, risorse economiche di notevole proporzione , che fra l'altro diventa necessario per fattori di trasparenza e correttezza a questo punto, conoscerne l'entità.

Se le necessità citate e principali sono quelle di ordine pubblico, non si comprende come sia necessario come primo intervento , scegliere di spendere tale denaro per modifiche architettoniche e non si decide invece di intervenire nell'immediatezza, con un recupero di immagine estetica e decoro quale risulti appartenere un intervento di semplice "manutenzione ordinaria " e prediligerein primis un intervento vero e proprio a garantire l' ordine pubblico.

L'intero territorio Comunale negli ultimi tempi sta subendo un allarmante e crescente aumento di atti di criminalità- micro-criminatà e furti da alimentare uno stato esistenziale non troppo sostenibile per molti cittadini Forlivesi.

Con 100.000,00 euro forse sarebbe opportuno , se di ordine pubblico si tratta, convogliare l'attenzione all'assunzione di agenti di polizia che essendo decimati non possono garantire presenza e immediatezza di interventi là dove necessitano.

Inoltre da non dimenticare lo stato grave di bilancio cui grava il nostro Comune. Va sicuramente fatta riflessione su quanto e dove spendere. Sicurezza e tutela del cittadino, per garantire uno stile di vita idoneo a tutela della salute psico-fisica, sono sicuramente aspetti che rientrano al primo punto , cui il Sindaco di ogni Comune è richiamato a considerare.

Per quanto sopracitato il mio voto come da integrazione nel verbale del 22-12-2010, vuole essere a favore di una manutenzione ordinaria da parte della Circoscrizione, atta a ripristinare decoro- pulizia- igiene dell'esistente, contestualmente a un intervento concordato e collegato di pertinenza dell'Amministrazione Comunale.


Consigliere di Circoscrizione 1

Patrizia Cimatti


Forlì - 

Ti sponsorizzo il Ravenna calcio, ma solo se verrà autorizzata una centrale per la produzione di biodiesel ed un inceneritore di oli vegetali da 53 megawatt nell'area portuale del petrolchimico ravennate. Il tutto con il non insolito intreccio di calcio e politica. Solo che qui il presidente onorario del Ravenna calcio è lo stimato Vidmer Mercatali, senatore del Pd nonché ex sindaco di Ravenna ed il presidente della squadra annuncia sul sito della sua società , la Ecit, tra le prossime commesse lavori per 35 milioni di eurolegati per una non meglio precisata "Centrale Biodiesel / Elettrica - Ravenna".

La denuncia arriva dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giovanni Favia che parla di "contratto anomalo" e che sta studiando un esposto da portare in Procura della Repubblica di Ravenna nei prossimi giorni le carte relative al contratto di sponsorizzazione tra la Carburanti del Candiano Spa appartenente al gruppo Setramar dell'imprenditore Giuseppe Poggiali ed il Ravenna calcio. "Spetta agli organi competenti, legislativi e giudiziari esprimersi, noi segnaliamo questa anomalia", dice il consigliere regionale che sta predisponendo anche una interrogazione.

Il fatto. Esiste un contratto fra la Carburanti del Candiano Spa, del gruppo Setramar e il Ravenna Calcio. Fino a qui nulla di strano. "La sponsorizzazione a favore del club, però, è subordinata all'ottenimento di "i titoli autorizzativi per la realizzazione dello stabilimento industriale" per la costruzione di un impianto per la produzione di biodiesel da materie prime di importazione e una nuova centrale elettrica da 53 MW nella città di Ravenna" spiega Favia. Il contratto di sponsorizzazione è risalente al 21 maggio 2009. "Ci domandiamo se sia lecito o quanto meno opportuno vincolare una sponsorizzazione al buon esito della valutazione d'impatto ambientale. Vorremmo infatti supporre che inceneritori da oli vegetali, centrali di produzione di biodiesel e pallone non siano parte di uno stesso mondo", continua. A livello di autorizzazioni il 26 ottobre 2010 il ministero dell'Ambiente e quello ai Beni Culturali, hanno dato il via libera al progetto come informa la stessa società del gruppo Poggiali ed ora gli ulteriori iter autorizzativi sono in mano alla Regione Emilia Romagna ed alla Provincia di Ravenna.

Il Comune di Ravenna, con il sindaco Matteucci (Pd) che aveva difeso la sponsorizzazione dagli attacchi dei grillini, con una delibera urbanistica del 7 marzo ha dato il via libera al progetto dal punto di vista urbanistico. L'impianto di trattamento da biodiesel avrà una capacità pari a 350.000 tonnellate l'anno. 250.000 tonellate l'anno di biodiesel più ulteriori 100.000 tonnellate l'anno di cosiddetto "poweroil" (incentivato con i cosiddetti "certificati verdi" per le rinnovabili) provenienti da oli vegetali provenienti via nave dal Sud Est Asiatico. Questo nel contesto di un area, quella del petrolchimico già sottoposta a forte inquinamento ed impatto ambientale.

La sponsorizzazione: 1,5 milioni per cartelloni a bordo campo. Quel che fa storcere il naso a Favia ed al candidato sindaco civico dei grillini Pietro Vandini, oltre alla clausola che vincola la validità del contratto alla realizzazione degli impianti industriali "è "l'esposizione mediatica risibile a fronte di un contratto di sponsorizzazione da 1,5 milioni di euro in quattro anni". La Carburanti del Candiano Spa "è un sponsor secondario, nemmeno presente sulle maglie, di una formazione che milita a metà classifica in Lega Pro, ex Serie C. Molte squadre di A non riescono ad arrivare ad ottenere tali cifre". Meglio: in pochissime ci riescono.

In totale sono quattro rate da 350.000 euro all'anno, Iva esclusa, da pagarsi in due rate da 175.000 l'una. In cambio si legge nel contratto è prevista "esposizione del marchio su rotor per un tempo di 4 minuti nel corso di ogni gara", "esposizione del marchio sulla panchina del quarto uomo", "pubblicità fonica allo stadio per 2 passaggi da massimo 12 secondi per ogni gara", "esposizione del marchio su calzoncini delle squadre del settore giovanile", "esposizione del marchio presso il centro di allenamento di Glorie", "esposizione del marchio nel back drop delle interviste presente all'interno della sala stampa", "esposizione del marchio nelle locandine promozionali e nella distinta distribuita in tribuna", "esposizione del marchio nel sito internet ufficiale del Ravenna Calcio ".

Poi una serie di attività di ufficio stampa, conferenza stampa di presentazione della sponsorizzazione, articolo pubblicato sulla rivista ufficiale del Ravenna e all'interno del sito internet della stessa società di calcio. 2 tessere di tribuna Gold, 4 tessere tribuna vip, 8 inviti alla cena di Natale degli sponsor del Ravenna, eventuali donazioni di biglietti durante la stagione, una visita dei giocatori in azienda (su specifica richiesta della "Carburanti"), volantinaggio allo stadio Benelli, utilizzo dell'identità visiva del Ravenna calcio.

La condizione necessaria. La parte che più suscita curiosità è quella relativa alla "condizione sospensiva". Nella parte iniziale del contratto di sponsorizzazione , firmato nel maggio del 2009, si spiega che "Carburanti del Candiano Spa ha come oggetto sociale la produzione e commercializzazione di biodiesel e di energia elettrica" e "Carburanti ha avviato le pratiche per l'ottenimento delle autorizzazioni necessarie alla realizzazione di uno stabilimento industriale per la produzione di biodiesel ed energia elettrica da oli vegetali nella zona portuale all'interno del sito petrolchimico multisocietario di Ravenna . Si arriva poi al punto 6, la cosiddetta "condizione sospensiva" dove viene specificato che "l'accordo di sponsorizzazione è vincolato al verificarsi della situazione configurata in premessa ed essenziale e cioè che la Carburanti abbia ottenuto i titoli autorizzativi per la realizzazione dello stabilimento industriale meglio indicato in premessa entro il 31 dicembre 2009". In pratica se non si fa la centrale il Ravenna calcio non avrà i suoi soldi. L'Italia si sa è terra di lungaggini burocratiche e le proteste contro questi tipo d'impianti inquinanti come le centrali ad oli vegetali (in questo stabilimento ne verrebbero bruciati circa centomila tonnellate provenienti via nave dal sud est asiatico) sono all'ordine del giorno. Così per meglio tutelarsi da eventuali inghippi il contratto spiega che "l'eventuale validità della presente lettera d intenti verrà automaticamente prorogata di un ulteriore anno e cioè fino al 31 dicembre 2010 divenendo pertanto questo anche il termine finale per il verificarsi delle condizioni di cui sopra, qualora la stessa non si sia verificata entro il predetto termine entro il 31 dicembre 2009". Tutto però è filato per il verso giusto per la Carburanti del Candiano Spa sul versante di Roma visto che lo scorso 26 ottobre è arrivato il primo via libera ed ora la partita finale è nelle mani di Regione e Provincia di Ravenna.

L'azienda del presidente e la centrale di Candiano. Il presidente del Ravenna Gianni Fabbriha minacciato querela definendo "demenziali" le accuse dei grillini che a loro volta hanno risposto con il consigliere regionale Favia che "sarà Fabbri ad essere querelato mentre l'ex sindaco e senatore del Pd Mercatali dovrebbe dimettersi dal suo ruolo, visto che sembra non conoscere nemmeno gli iter autorizzativi a livello politico".

Fabbri ha chiesto ed ottenuto anche un incontro con Vandini. Da parte sua Fabbri ha spiegato "la bontà del progetto della centrale e l'importanza per il sostegno della squadra sportiva". Vandini ha dichiarato di non aver nulla contro il Ravenna calcio ma "desidero solo tutelare la salute dei cittadini e fare chiarezza" . Rilanciando però su una nuova questione. L'azienda di impianti elettrici Ecis, di proprietà di Fabbri secondo il Movimento 5 Stelle "avrebbe in ballo un affare da 35 milioni di euro per lavori dentro la nuova centrale". Controllando sul sito della Ecis, alla voce realizzazioni si legge una commissione di quell'importo per una non meglio specificata "centrale elettrica biodiesel di Ravenna". Il costo di realizzazione totale di quella centrale sarà di oltre 100 milioni di euro. Mentre l'indotto annuo sarà intorno a 288 milioni di euro come dichiarato dalla società di Poggiali dove un ruolo determinante lo avranno gli incentivi pubblici per la combustione di oli vegetali attraverso il meccanismo dei certificati verdi. "Nulla di illegittimo chiariamo, ma il legame tra Fabbri e la Carburanti del Candiano qui è evidente" dice Vandini.

Calcio & politica. Il calcio, nonostante il Ravenna navighi nella ex serie C con la miseria di 564 abbonati e nelle ultime partite con Paganese e Sorrento i paganti siano stati rispettivamente 412e 533 è sempre un ottimo veicolo di consenso politico-mediatico. Da qui l'attacco dei grillini che fanno notare come "il consenso dei cittadini passa anche attraverso il calcio, ne sa qualcosa Vidmer Mercatali, senatore del Partito Democratico , ex sindaco della città e ora presidente Onorario del Ravenna Calcio". Sia Mercatali, ma in prima battuta il sindaco di Ravenna Matteucci hanno difeso sia la bontà della sponsorizzazione che del progetto della centrale a biodiesel e l'inceneritore alimentato ad oli vegetali. No comment invece da parte della società Carburanti del Candiano.

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