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INIZIATIVE

NEWS - FAI LA TUA INTERPELLANZA!

Questa nuova sezione è creata per i cittadini che possono così proporre argomenti da portare in CONSIGLIO COMUNALE o in COMMISSIONE.
Fai la tua interpellanza e scrivi qui sotto un commento o scrivici a info@destinazioneforli.it


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"COME SOCIO MI DISSOCIO"

reciclo.jpgDopo le elezioni, qualunque cosa accada, continueremo a lavorare per realizzare tutti i punti del nostro programma che, al contrario di tutti gli altri candidati, abbiamo già iniziato a mettere in pratica attraverso le due iniziative: "COME SOCIO MI DISSOCIO" (per cambiare il rapporto fra Amministrazione/cittadini ed Hera) e la Class Action per recuperare i soldi dei contribuenti destinati dai Cip6 alle fonti rinnovabili ma, invece, utilizzati maggiormente da gestori di raffinerie e inceneritori.

SCARICA LA CARTOLINA

L'iniziativa "come socio mi dissocio"
parte da un'idea di una lista civica di Bologna, "Bologna città libera" ed è volta al fatto di coalizzare i cittdini, elettori, quindi parte integrante dell'amministrazione, quindi "soci" di nel affermare la volontà di dissociarsi dall'attuale modello di gestione delle società di servizio e di chiedere ai prossimi amminstratori della città di ridiscutere pubblicamente le convenzioni con Hera.

Già altre liste civiche di Bologna e dei territori limitrofi hanno aderito a questa campgana e noi vogliamo diffonderla sul territorio romagnolo.
La raccolta e la gestione dei rifiuti a Forlì è affidata al gruppo Hera, che gestisce anche l'inceneritore di Forlì. Così come per l'acqua, il gas, l'illuminazione pubblica... Oggi le scelte del gruppo mirano a promuovere i profitti dell'azienda, spesso a discapito della salute e delle tasche dei forlivesi. La lista civica destinAzione Forlì propone di rivedere questo modello di gestione. Promuove la campagna COME SOCIO MI DISSOCIO per chiedere che le scelte in un settore strategico così importante tornino in mano al consiglio comunale.
I cittadini eleggono i propri rappresentanti nelle amministrazioni comunali, che detengono quote azionarie di HERA. Sono quindi soci della multi-utility e in condizione di esprimere a pieno titolo un'opinione forte sulle politiche di gestione.

La lista civica DestinAzione Forlì invita i cittadini di Forlì a dissociarsi dalle politiche di HERA partecipando alla campagna COME SOCIO MI DISSOCIO. Basta compilare la cartolina simbolo dell'iniziativa che verrà consegnata al futuro sindaco ed al futuro consiglio comunale.

SCARICA LA CARTOLINA


"RECUPERO QUOTE BOLLETTA CIP 6″

inceneritore_1.jpgNel 91 l'Italia attraversava un periodo di carenza energetica per stimolare la produzione di energia alternativa a quella fossile , sono stati introdotti i contributi cip 6/92. Tali fondi sono stati finanziati da tutti i titolati di utenza elettrica che si sono visti aumentare l'importo della bolletta di oltre il 7%. Tutti, privati ed imprese abbiamo finanziato questo meccanismo, ma solo pochi sono i privilegiati ne hanno beneficiato: dalle raffinerie di petrolio ,agli inceneritori di rifiuti. Solo nel 2006 l'importo dei cip 6 e' stato di 3,5 miliardi di euro. Il decreto 77 del 1999 ha creato il gestore dei servizi elettrici GSE in sostituzione dell'enel. La direttiva europea 2001/77 ha sancito che i rifiuti non biodegradabili fossero esclusi dagli incentivi. La legge italiana col decreto 387 del 29/12/2003 non ha recepito tale direttiva e di conseguenza l'europa ha aperto una procedura di infrazione contro l'italia.
La soluzione con lo stop agli incentivi anche se in parte vanificata da deroghe e' arrivata con la finanziaria 2007.

Per questo e' nostro diritto chiedere il rimborso dei nostri soldi utilizzati per incentivare attivita' non previste dalla norma europea dal 2001 al 2008.

I contributi finanziari rendono conveniente bruciare plastica, legno carta, mentre sarebbe piu' redditizio dal punto di vista energetico ed economico, riciclarli o riutilizzarli.

Tutto questo ha messo in crisi anche l'industria del riciclo , che deve comprare materiale all'estero perche' in italia il materiale scarseggia. Questo impoverisce il sistema economico perche' priva di posti di lavoro che sarebbero creati con questo sistema virtuoso e che ovviamente blocca la raccolta differenziata. Le cifre elargite sono spaventose. L'inceneritore di Brescia riceve cip 6 per 25 milioni di euro all'anno.
Riteniamo che questo meccanismo dei cip 6 abbia sottratto denaro in maniera illegale. Per questo, coordinati con altre associazioni presenti su tutto il territorio italiano stiamo facendo partire una azione legale, denunciando il GSE ed intimando la restituzione di quella quota dei cip 6 sottratto dal 2001 al 2007.

Ogni utente potra' intraprendere una azione legale,
con l'assistenza della nostra associazione chiedendo quindi il rimborso di quella parte di bolletta elettrica che servita per incentivare illegalmente gli impianti di incenerimento.
Tutto questo muovendoci in modo autonomo, senza condizionamenti ideologici o di partito, solo per chiedere il rispetto di un diritto che altrimenti sarebbe ignorato.

avvocato.jpgCHIEDIAMO INDIETRO I NOSTRI SOLDI
Ci avvaliamo di un collegio di avvocati che ha preso a cuore la causa, che ha valutato nei dettagli ogni aspetto. Il cittadino che aderira' NON corre alcun rischio.
All'atto della sottoscrizione dell'adesione versera' solo alcune decine di euro, firmera' una delega di fronte ad un avvocato , il trattamento dei dati personali e la dichiarazione che lo solleva da tutte le responsabilita' civili del processo.
Le azioni successive saranno seguite dall'associazione. Ogni utente di energia elettrica in regola con i pagamenti si deve presentare munito della propria bolletta e di documento di identita'. Questo per il cittadino e' il solo fastidio da sopportare.
Solo i caso di vittoria chi ha aderito versera' il 20% di quanto riavuto dal GSE per le spese legali sostenute. In caso contrario nulla sara' dovuto.
Questa iniziativa sta raccogliendo numerose adesioni in tutta Italia.

Ci rivolgiamo non solo ai cittadini ed alle utenze domestiche, ma anche ad attivita' commerciali, artigianali ed industrie.
Ora ci occuperemo della richiesta del rimborso ma il primo passo da fare e' senza dubbio eliminare il balzello dei Cip 6 che grava sulle attivita' commerciali .
Questo aggravio che va ad arricchire gli industriali a discapito della salute e dell'ambiente è anche un aggravio di spesa che contribuisce a rendere meno competitive le nostre aziende sul mercato.

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