Forlì - Come in ogni presentazione di bilancio c'è la valutazione tecnica, che qui non dà adito a tante considerazioni, e c'è quella politica.
Nonostante ci siano alcuni argomenti portati avanti da questa Giunta e da questa Amministrazione sicuramente con un passo diverso rispetto a quello degli anni passati, ci sono parecchi punti che non concordano con il modo di intendere la gestione della cosa pubblica proprio di DestinAzione Forlì.
Andando a vedere alcuni passi, c'è da rilevare che una voce importante per reperire fondi è quella che riguarda viabilità e trasporti, ma sono quasi solo multe (30%) per parcheggi scaduti.
Non ho presentato emendamenti, ma spero che questo suggerimento che andrò a fornire possa essere accolto, se non nel bilancio in corso, almeno per quello del prossimo anno.
Si propone di fare contravvenzioni non per semplice punizione per pochi minuti di sforamento della sosta, ma per danni ambientali come scarichi abusivi.
I vigili, a differenza di quanto comunicato in Circoscrizione 1, possono e debbono già elevare sanzione amministrativa ad esempio per abbandono di rifiuti.
Fra l'altro nei costi della raccolta stradale e nello spazzamento parrebbe già essere compresa la raccolta dei rifiuti abbandonati da ignoti, mentre Hera invece non vuole farlo se non con un aumento dei costi.
E qui ancora una volta viene da chiedersi che cosa ce ne facciamo, e soprattutto che cosa se ne fanno i cittadini, di Hera.
Una collega consigliera in commissione ha detto che bisogna guardare la politica del personale per recuperare fondi.
Bisogna risparmiare, dice. Sicuramente ci saranno sprechi, ma sono convinta, girando e assistendo al lavoro complesso dei vari uffici, che non è facile individuarli e fare tagli indiscriminati al personale non so se sia il metodo per far lavorare meglio i dipendenti.
Sono sempre più convinta che si debbano fare colloqui con il personale stesso per capire quali sono le esigenze e ci sono persone che sanno fare questo di mestiere, cioè analizzare dove sono i problemi di relazioni fra i diversi uffici andando trasversalmente e vedendo dove si arenano le procedure, analizzando i colli di bottiglia per risolvere le mancanze di conclusione delle pratiche portate avanti.
Mi sarei aspettata che il Direttore Generale avesse questo compito, probabilmente è ancora troppo poco che si è insediato perché questo lavoro, che sicuramente starà facendo, dia i suoi frutti.
Ci sono spese che sicuramente si possono evitare e l'ultima questione sollevata in circoscrizione 1 ne è la riprova, ma questa non è la sede più opportuna per parlarne. DestinAzione però fa nel suo piccolo quanto è in suo potere per evitare sperperi di denaro pubblico.
Si è detto in commissione che il Sindacato ha fatto i complimenti per la stesura del bilancio assieme alle associazioni di categoria che sono sempre venute, tranne Confesercenti che non si è mai presentata, le altre due sì. Però Confesercenti ha mandato una lettera a tutti i consiglieri molto in contrasto con quanto si è affermato: dice che le sue proposte non sono state tenute in considerazione, e questo può anche accadere, ma dice anche che non c'è stata nessuna consultazione e questo è diverso e penso che ciò necessiti di un chiarimento
Avrei le solite notazioni dell'anno scorso fra cui lo sperpero di soldi stornati dall'Europa e dalla Regione nell'aeroporto, quando avremmo potuto utilizzarli per mettere a regime un vero sistema di parcheggi scambiatori e di trasporto pubblico che desse prospettive di lungo periodo riguardo ad un aumento notevole di posti di lavoro, riduzione dei costi di parcheggio e del consumo di carburante per i cittadini, riconsegnando la città ai forlivesi e tutelando la loro salute.
Ma quest'anno c'è la novità dell'ultimo minuto: la creazione della holding delle partecipate, auspicata, secondo il Sindaco, per evitare il controllo politico e per ridurre i costi.
Ammesso che sembra quasi una barzelletta che la Holding sia slegata da logiche politiche, mi sembra che le partecipazioni del comune riguardino società di servizi alla comunità o che si inseriscono in strategie a supporto del territorio e quindi le scelte debbano essere necessariamente politiche.
Il problema di fondo rimane quello delle finalità della politica: se la finalità è il bene della comunità o la tutela degli interessi di qualcuno.
Detto questo l'operazione mi sembra quella di sottrarre al controllo del Consiglio comunale le singole partite: la Holding fa e disfa, poi al massimo verremo informati a cose fatte, ma sicuramente con grandissimo rammarico da parte dell'amministrazione, né più e né meno come è successo con Sapro.
Si intende sfruttare il fatto di poter attingere alle partecipate in attivo per sanare i buchi delle altre, ma dalla lettura del bilancio passato risultava che Hera portava al Comune 174.000. Questo, unito a quel che portano poche altre partecipate, come Romagna Acque e Unica Reti (che non è tanto difforme da quello che porta Hera) dovrebbe servire a ripianare il debito MILIONARIO dell'aeroporto.
Mischiare le partecipate non ha senso. Quello che ho detto già in commissione, mi scuseranno i miei colleghi consiglieri, ma è l'unica cosa che andava pensata e fatta notare: abbiamo contratti capestro e cosa facciamo, li proroghiamo?
Cosa può fare DestinAzione: riportare la politica ai cittadini e far vedere che alle volte basta avere buon senso per andare nella direzione giusta e cercare le alternative che consentono di avere prospettive economiche positive per il futuro.
Basta andare a vedere cosa succede nella nostra Regione.
Parma è l'esempio di come Forlì non si deve comportare. Noi ci siamo arrivati col buon senso, ma se non ci credete ancora, consiglieri, abbiamo un esempio pratico: sia la privatizzazione dell'aeroporto sia la holding sono dei fallimenti.
A Parma hanno creato un sistema di Holding delle partecipate con l'obiettivo di far risparmiare soldi diminuendo i consigli di amministrazione delle singole società e dare maggior coordinamento nell'indirizzo delle stesse.
In realtà non ha funzionato. I cda non sono diminuiti, il controllo non c'è, ed il coordinamento manca come affermato dallo stesso presidente della Holding.
Tante belle parole.
In realtà ancora non si sa se il numero dei consiglieri delle STU sia diminuito ed era uno degli obiettivi della holding, cioè la riduzione dei costi di governante; degli altri due obiettivi, l'ottimizzazione dei processi di acquisto e l'ottimizzazione del carico fiscale non si sa nulla.
In compenso era stato nominato un presidente che aveva presieduto precedentemente la partecipata della mobilità e si è dovuto dimettere perchè è emerso che quando era in questa aveva agito in maniera poco lecita.
Cosa grave: il sindaco non era stato informato dell'operazione!
La holding maschera quello che non va, di Sapro ce ne saremmo accorti chissà quando.
Dal punto di vista tecnico avrei una richiesta, non se è accoglibile, ma spero che ci si possa arrivare.
Attualmente nel bilancio le voci non sono ben comprensibili, ad esempio i dati dell'aeroporto sono spostati da un capitolo di spesa ad un altro.
Bisognerebbe semplificare il più possibile la lettura del bilancio, pur dovendolo redigere n maniera conforme: andrà suddiviso in capitoli come d'obbligo, ma si dovrebbe poi esplicitarlo in capitoli accessibili a tutti i cittadini, come ad esempio: aeroporto, teatro, polo didattico, ospedale, Irsst, Laboratorio Pievesestina... con indicati le spese e gli incassi specifici voce per voce.
Continuiamo poi a far rilevare che la raccolta fondi solo con gli oneri di urbanizzazione è una cosa che porta solo alla distruzione del territorio con costruzione di appartamenti e di capannoni che rimarranno sfitti.
Mi ha fatto piacere che l'assessore Briccolani abbia proposto di fare matrimoni a pagamento nella Chiesa del San Domenico, chissà che non ci porti fortuna, visto che è la stessa cosa che il Sindaco di Cassinetta di Lugagnano ha usato per aumentare le entrate, in alternativa al ricorso agli oneri di urbanizzazione.
Ritornando alle partecipate: saranno un problema infinito, ancor peggiore se si intraprenderà la strada della holding.
Tutto ciò finché non ci sarà il passaggio fondamentale, ovvero la trasformazione delle Municipalizzate in Public Company, ovvero società ad azionariato diffuso.
Questo tipo di forma societaria, però, presenta un difetto importante. Molto spesso di fronte all'alta frammentazione dell'azionariato, i manager (consigli di amministrazione), detengono di fatto il pieno controllo della società . I consigli di amministrazione riescono a stabilirsi, in molti casi, anche i loro compensi.
È possibile eliminare, o quantomeno limitare, queste situazioni con uno statuto societario che preveda che i soci siano i singoli cittadini residenti e ognuno di essi sia proprietario di una singola azione. L'assemblea deve nominare gli amministratori in base ai curricula e prospettando loro obiettivi, raggiunti i quali verranno premiati con progressivi benefit.
Probabilmente il modo migliore per garantire il bene alla maggior parte della collettività è quello di estromettere dall'interno della società sia i pochi privati che, come le leggi fondamentali del mercato, intendono solo massimizzare gli utili, sia il controllo della stessa dalle mani dei partiti politici che trovano nelle risorse generate il mezzo per affrontare campagne elettorali o altri interessi diversi da quelli che riguardano i cittadini utenti.
Se i cittadini diventano nel contempo clienti e titolari delle azioni, il mero gioco economico finisce. Se io come titolare dell'azienda applico un aumento tariffario, come cliente subirò questo aumento, il fattore economico si annulla e allora non userò più questi operazioni.
Quali sono le azioni/operazioni che mi rendono contento in entrambi i miei ruoli? La risposta è semplice, tutte quelle che riusciranno ad eliminare degli sprechi e basta.
Poi adesso tutti non fanno altro che parlare di federalismo come della soluzione di tutti i mali. Io penso che la soluzione di tutti i mali, invece sarebbe il buonsenso, che mi pare sia ancora un invitato poco presente nella politica italiana e basterebbe cominciare ad applicare le piccole grandi modifiche che abbiamo suggerito come gruppo per vedere i primi benefici.
Dopo l'intervento del Sindaco nella seconda giornata di discussione sul bilancio, nella dichiarazione di voto, dico che sono allibita nell'udire le sue parole, in cui continua a parlare della creazione della holding come della soluzione dei mali delle partecipate.
Il mio voto sarà contrario al bilancio proprio perché, al di là di alcuni argomenti condivisibili, come soprattutto alcuni punti sulla gestione dei rifiuti, ci sono molte cose che divergono, come questo della holding, dal modo di concepire la gestione della cosa pubblica da parte di DestinAzione Forlì. È proprio diverso il "dove si vuole andare".
Raffaella Pirini
Consigliere Comunale 5 Stelle
Lista Civica DestinAzione Forlì