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Sviluppo


Forlì - 

Apprendiamo dalla stampa degli ottimi risultati che il sistema Porta a
Porta sta ottenendo nei quartieri Ronco, Villa Selva e San Leonardo,
con una raccolta differenziata che sfiora l'80%.

C'è chi ancora sostiene che è impossibile arrivare a queste
percentuali (Gianni Lettieri, Il candidato sindaco PDL di Napoli). E'
evidente, una volta di più, che chi fa affermazioni come queste è
profondamente ignorante sulla questione oppure ha tanto, veramente
tanto da nascondere.

Nel ringraziare tutti i cittadini e gli operatori per il lavoro
svolto, vorremmo ricordare ad Hera che non è necessario inventarsi
algoritmi e alchimie varie per aumentare "sulla carta" la percentuale
di raccolta mantenendo il sistema a cassonetto.
Basta proseguire in questa direzione, impegnandosi concretamente per
risolvere i piccoli problemi che via via si presenteranno.

La strada è quella giusta, tuttavia secondo noi si sta procedendo a
velocità fin troppo ridotta. L'informazione è certamente fondamentale,
tuttavia non capiamo perchè si debba camminare al ritmo di 2-3
quartieri all'anno. Siamo a Forlì, non a New York. Acceleriamo il
passo, per mettere presto questo sistema a regime e potere così
arrivare all'introduzione della tariffa puntuale: chi separa meglio
paga meno.

La filiera del riciclo inoltre porrà le condizioni per l'obiettivo
finale: lo smantellamento dell'inceneritore. Per quanto arduo ed
impegnativo, lo scopo di DestinAzione Forlì e del Movimento 5 Stelle è
questo, senza compromessi.

Nel settore privato chi fa investimenti sbagliati poi paga, invece per
Hera è fin troppo facile fare la SpA quotata in borsa con i soldi
nostri.

Le loro colpe non devono ricadere né sulle nostre tasche né tantomeno
sui nostri polmoni.

Siamo portati a pensare male quando sentiamo qualcuno gioire per i
risultati del Porta a Porta e, allo stesso tempo, leggere
dichiarazioni in cui si difende l'inceneritore. Sarebbe ora di di
essere un poco coerenti, oltre che trasparenti al di la dei manifesti
pubblicitari.

Raffaella Pirini
Consigliere Comunale a 5 Stelle
Lista Civica DestinAzione Forlì


Forlì - 

Leggiamo sui giornali le esternazioni di uomini politici dalla
"grande" esperienza, che finora si sono occupati del Ridolfi, che si
incolpano l'un l'altro del fallimento dell'aeroporto di Forlì.

Se la situazione non fosse tragica ci sarebbe da ridere a guardare
questo arrampicarsi sugli specchi, questo agitarsi convulso quando dei
semplici cittadini entrati in politica, già da due anni fa, sapevano
come sarebbe andata a finire la storia.

Basta il buonsenso per far capire che l'aeroporto non ha futuro perché
non ha bacino d'utenza.

Secondo questi "luminari" noi di DestinAzione Forlì e del MoVimento 5
Stelle siamo quelli quelli inesperti, quelli dell'antipolitica.

Però siamo stati gli unici a fare un ragionamento semplice e dire che
nessun privato avrebbe mai speso una lira se non ci fossero stati i
soldi pubblici a tappare le perdite. Non ci vuole una laurea in
economia per arrivarci.

Siamo stati gli unici a votare contro i ripianamenti delle perdite di
Seaf. Gli altri tutti favorevoli, non c'erano né maggioranza né
opposizione. Sarà l'esperienza...

Poi sull'unione dei due aeroporti di Forlì e di Rimini abbiamo detto e
ripetuto che dall'unione di due buchi sarebbe potuto venir fuori solo
un buco più grande e questo succederà se ci si ostina a non fare
l'unica cosa necessaria, cioè portare i libri contabili in tribunale.

In due anni l'aeroporto ha perso circa 20 milioni di euro. Non c'è
ancora nessuno che prova vergogna per averli buttati sapendo che non
ci sarebbe stata nessuna via d'uscita?

Cari amministratori illuminati, che vedete il Ridolfi come una grossa
opportunità, perchè non iniziate a tirare fuori di tasca vostra i
soldi per la Seaf? Non chiedete più nulla ai cittadini di Forlì.

Magari capireste che ogni tanto si deve avere il coraggio di guardare
in faccia la realtà.

Raffaella Pirini
Consigliere Comunale a 5 Stelle
Lista Civica DestinAzione Forlì


Forlì - 

Forli, 18 maggio 2011 - Aree industriali, case e villette, strade e parcheggi. Negli ultimi 35 anni il suolo urbanizzato, cioé quello non agricolo, è salito dal 9,15% del 1976 al 14,01% del 2008. Ecco l'altra faccia dello sviluppo: più benessere, ma anche un territorio che si è via via lastricato d'asfalto e costruzioni. L'associazione ambientalista Italia Nostra ha raccolto ed elaborato una marea di dati e ne ha tratto un'approfondita analisi. Risultato: l'assalto del cemento è stato più intenso dell'aumento della popolazione. I rilievi fatti dagli aerei 'fotografano' nitidamente la situazione: col passare degli anni porzioni sempre più vaste di terreni, siepi e macchie boscose sono state ricoperte. Nel 1976 vivevano nel comune di Forlì 110 mila 275 abitanti, di cui 16 mila 323 in centro storico. All'epoca il suolo urbanizzato era il 9,15%. Erano anni di dinamismo economico, c'era bisogno di infrastrutture e 18 anni dopo, nel '94, il cemento si è esteso all'11,66% del territorio, anche se nel frattempo la popolazione è scesa di quasi 2 mila persone. Negli anni seguenti l'espansione rallenta: al 2003 il consumo di suolo è aumentato 'solo' dello 0,19%, mentre la curva demografica si è rialzata: i cittadini sono 110 mila e 209. Nei dieci anni fra il 1991 e il 2001, stando a dati dell'Agenzia del Territorio, il patrimonio immobiliare in provincia di Forlì-Cesena si è irrobustito da 147 a 160 mila abitazioni.
Fonte: Quotidiano.net


Forlì - 


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Questa mattina, 28 marzo, presso la sede della Facoltà di Scienze Politiche del polo forlivese dell'università di Bologna è stata discussa la Tesi di laurea "La rete sfida la politica: i video online del MoVimento 5 Stelle nelle elezioni regionali 2010″ conseguendo la votazione di 110 su 110 e portando a conclusione nella maniera migliore il corso di Laurea Magistrale "Mass Media e Politica".

La neo dottoressa Natascia Fraschetti è una delle migliori anime della Lista Civica DestinAzione Forlì e ha colto l'innovazione del MoVimento 5 Stelle anche nel campo della comunicazione. I video in rete come strumento di propaganda politica oltre che di denuncia hanno raggiunto livelli di innovazione nella comunicazione notevoli soprattutto in Emilia-Romagna (citiamo su tutti i video "Terapia a 5 Stelle" e "Cogliamo l'attimo" in cui si fa la parodia al film L'attimo fuggente) riuscendo nello stesso tempo a far conoscere il principale candidato Giovanni Favia, le proposte salienti del programma e, nel contempo, a divertire gli spettatori.

L'impegno che Natascia ha dedicato alle attività della Lista Civica, nonostante l'intensa attività di studio, è encomiabile. Tutti i volontari di DestinAzione Forlì desiderano ringraziare lei ed il fidanzato Riccardo; è grazie a persone come loro se possiamo ancora lavorare per un'Italia migliore.


Forlì - 

Da alcuni giorni DestinAzione Forlì, attraverso la presenza dei suoi attivisti sul territorio forlivese, sta con piacere constatando i benefici effetti che il Porta a Porta sta producendo: i cittadini del Ronco, residenti nelle aree interessate dal servizio, sono non solo in gran parte (se non tutti) soddisfatti, ma si sono anche resi attivi protagonisti della tutela dell'ambiente. A detta di alcuni, infatti, ora il quartiere Ronco appare pulito, senza accumuli di immondizie nauseabonde sparse ai margini delle strade, come accadeva in precedenza in vicinanza delle zone provviste dei vecchi e maleodoranti cassonetti. Proprio in merito a questo, DestinAzione vuole dire grazie a tutti i cittadini del Ronco e di tutte le altre zone di Forlì che stanno veramente iniziando a credere alla realtà che si può costruire insieme: il Porta a Porta non solo funziona, e lo realizziamo tutti noi, ma contribuisce anche alla nostra salute e a quella dei nostri figli. Grazie


Forlì - 

FONTE: RomagnaOggi http://www.romagnaoggi.it/forli/2011/3/24/188997/

FORLI' - "Per fare un piano di rientro dell'Ausl di Forlì non serve arrampicarsi sugli specchi, cambiare nome alle cose e tagliare da qualche parte. Bastano due cose: chiudere il Laboratorio di Pievesestina e l'Irst, riportando in vita il reparto di oncologia dell'ospedale".Lo afferma con sicurezza Raffaella Pirini, consigliere comunale Lista Civica DestinAzione Forlì. "E'finalmente arrivato il momento di ammettere senza mezzi termini che "fare politica" dovrebbe essere reso sempre più comprensibile a qualsiasi cittadino comune".

"Un uso intenzionale di parole poco chiare e difficili al posto di un linguaggio semplificato e alla portata di tutti, significa discriminare il cittadino che dovrebbe essere l'oggetto del servizio. 'Luoghi di cura a forte strutturazione, country hospital, hospice, Casa della Salute Piccola Media o Grande tendenzialmente di vallata, rimodulazione dei posti letto'. Ma perchè non parliamo un linguaggio comprensibile, chiaro, in modo che alle parole corrisponda un concetto traducibile in vita reale? Il politichese per caso si è impossessato anche della sanità e non lo molla più?", si chiede Pirini

"Pensiamo sia ora di smetterla di tentare di cambiare nome alle cose - continua - cercando di cambiare anche la sostanza delle cose. Pensano che funzioni? Ovviamente no! "Rimodulazione dei posti letto", a cosa equivale? Al cambio delle lenzuola o a dei tagli? Un cittadino normale deve fare

lavoro di fantasia per cercare di capire a cosa ci si riferisca. E la "Casa della Salute", che cosa diavolo è? Una stanza dove respirare aria pulita? Sembra solo un'operazione di marketing: ci si rifà il trucco pensando di ringiovanire. Vogliamo essere un po' più concreti?Avevamo un reparto oncologico fiore all'occhiello di tutta l'Italia? Lo abbiamo smantellato. Geniale. Non era sufficiente potenziarlo con la ricerca, senza invece distruggerlo, per costruire poi un qualcosa di slegato e di isolato senza nemmeno che ci fosse un bacino di utenza sufficiente per una struttura di quel tipo?"

"L'ausl di Forlì paga la stragrande maggioranza dei costi. E il Laboratorio di Pievesestina? Da quando trasportare campioni di sangue in giro per la strada e aspettare più tempo per raggruppare più esami aiuta ad avere degli esami di qualità? E da quando tenere in funzione i laboratori (con relativo personale e costi di gestione giornalieri) dei vari ospedali, aggiungendoli a quelli del nuovo laboratorio è un modo per risparmiare? E l'affitto milionario? E la giustificazione per l'utilizzo di una struttura faraonica assolutamente sovradimensionata quale sarebbe? La parsimonia del buon padre di famiglia? Questo documento presentatoci oggi è solo un piano di rientro provvisorio, poi ci saranno momenti di discussione, ma sarà meglio, se vogliamo discutere, recuperare un po' di realtà".

"Non avremmo mai dovuto costruire questi due mastodonti, ma il danno è fatto e se vogliamo rimediare, senza andare a ridurre la qualità dei servizi sanitari, dovremo prendere decisioni coraggiose prima che sia troppo tardi".


Forlì - 

Come in ogni presentazione di bilancio c'è la valutazione tecnica, che qui non dà adito a tante considerazioni, e c'è quella politica.
Nonostante ci siano alcuni argomenti portati avanti da questa Giunta e da questa Amministrazione sicuramente con un passo diverso rispetto a quello degli anni passati, ci sono parecchi punti che non concordano con il modo di intendere la gestione della cosa pubblica proprio di DestinAzione Forlì.
Andando a vedere alcuni passi, c'è da rilevare che una voce importante per reperire fondi è quella che riguarda viabilità e trasporti, ma sono quasi solo multe (30%) per parcheggi scaduti.
Non ho presentato emendamenti, ma spero che questo suggerimento che andrò a fornire possa essere accolto, se non nel bilancio in corso, almeno per quello del prossimo anno.
Si propone di fare contravvenzioni non per semplice punizione per pochi minuti di sforamento della sosta, ma per danni ambientali come scarichi abusivi.
I vigili, a differenza di quanto comunicato in Circoscrizione 1, possono e debbono già elevare sanzione amministrativa ad esempio per abbandono di rifiuti.
Fra l'altro nei costi della raccolta stradale e nello spazzamento parrebbe già essere compresa la raccolta dei rifiuti abbandonati da ignoti, mentre Hera invece non vuole farlo se non con un aumento dei costi.
E qui ancora una volta viene da chiedersi che cosa ce ne facciamo, e soprattutto che cosa se ne fanno i cittadini, di Hera.

Una collega consigliera in commissione ha detto che bisogna guardare la politica del personale per recuperare fondi.
Bisogna risparmiare, dice. Sicuramente ci saranno sprechi, ma sono convinta, girando e assistendo al lavoro complesso dei vari uffici, che non è facile individuarli e fare tagli indiscriminati al personale non so se sia il metodo per far lavorare meglio i dipendenti.
Sono sempre più convinta che si debbano fare colloqui con il personale stesso per capire quali sono le esigenze e ci sono persone che sanno fare questo di mestiere, cioè analizzare dove sono i problemi di relazioni fra i diversi uffici andando trasversalmente e vedendo dove si arenano le procedure, analizzando i colli di bottiglia per risolvere le mancanze di conclusione delle pratiche portate avanti.
Mi sarei aspettata che il Direttore Generale avesse questo compito, probabilmente è ancora troppo poco che si è insediato perché questo lavoro, che sicuramente starà facendo, dia i suoi frutti.

Ci sono spese che sicuramente si possono evitare e l'ultima questione sollevata in circoscrizione 1 ne è la riprova, ma questa non è la sede più opportuna per parlarne. DestinAzione però fa nel suo piccolo quanto è in suo potere per evitare sperperi di denaro pubblico.

Si è detto in commissione che il Sindacato ha fatto i complimenti per la stesura del bilancio assieme alle associazioni di categoria che sono sempre venute, tranne Confesercenti che non si è mai presentata, le altre due sì. Però Confesercenti ha mandato una lettera a tutti i consiglieri molto in contrasto con quanto si è affermato: dice che le sue proposte non sono state tenute in considerazione, e questo può anche accadere, ma dice anche che non c'è stata nessuna consultazione e questo è diverso e penso che ciò necessiti di un chiarimento

Avrei le solite notazioni dell'anno scorso fra cui lo sperpero di soldi stornati dall'Europa e dalla Regione nell'aeroporto, quando avremmo potuto utilizzarli per mettere a regime un vero sistema di parcheggi scambiatori e di trasporto pubblico che desse prospettive di lungo periodo riguardo ad un aumento notevole di posti di lavoro, riduzione dei costi di parcheggio e del consumo di carburante per i cittadini, riconsegnando la città ai forlivesi e tutelando la loro salute.

Ma quest'anno c'è la novità dell'ultimo minuto: la creazione della holding delle partecipate, auspicata, secondo il Sindaco, per evitare il controllo politico e per ridurre i costi.
Ammesso che sembra quasi una barzelletta che la Holding sia slegata da logiche politiche, mi sembra che le partecipazioni del comune riguardino società di servizi alla comunità o che si inseriscono in strategie a supporto del territorio e quindi le scelte debbano essere necessariamente politiche.
Il problema di fondo rimane quello delle finalità della politica: se la finalità è il bene della comunità o la tutela degli interessi di qualcuno.
Detto questo l'operazione mi sembra quella di sottrarre al controllo del Consiglio comunale le singole partite: la Holding fa e disfa, poi al massimo verremo informati a cose fatte, ma sicuramente con grandissimo rammarico da parte dell'amministrazione, né più e né meno come è successo con Sapro.

Si intende sfruttare il fatto di poter attingere alle partecipate in attivo per sanare i buchi delle altre, ma dalla lettura del bilancio passato risultava che Hera portava al Comune 174.000. Questo, unito a quel che portano poche altre partecipate, come Romagna Acque e Unica Reti (che non è tanto difforme da quello che porta Hera) dovrebbe servire a ripianare il debito MILIONARIO dell'aeroporto.
Mischiare le partecipate non ha senso. Quello che ho detto già in commissione, mi scuseranno i miei colleghi consiglieri, ma è l'unica cosa che andava pensata e fatta notare: abbiamo contratti capestro e cosa facciamo, li proroghiamo?

Cosa può fare DestinAzione: riportare la politica ai cittadini e far vedere che alle volte basta avere buon senso per andare nella direzione giusta e cercare le alternative che consentono di avere prospettive economiche positive per il futuro.
Basta andare a vedere cosa succede nella nostra Regione.
Parma è l'esempio di come Forlì non si deve comportare. Noi ci siamo arrivati col buon senso, ma se non ci credete ancora, consiglieri, abbiamo un esempio pratico: sia la privatizzazione dell'aeroporto sia la holding sono dei fallimenti.
A Parma hanno creato un sistema di Holding delle partecipate con l'obiettivo di far risparmiare soldi diminuendo i consigli di amministrazione delle singole società e dare maggior coordinamento nell'indirizzo delle stesse.
In realtà non ha funzionato. I cda non sono diminuiti, il controllo non c'è, ed il coordinamento manca come affermato dallo stesso presidente della Holding.
Tante belle parole.
In realtà ancora non si sa se il numero dei consiglieri delle STU sia diminuito ed era uno degli obiettivi della holding, cioè la riduzione dei costi di governante; degli altri due obiettivi, l'ottimizzazione dei processi di acquisto e l'ottimizzazione del carico fiscale non si sa nulla.
In compenso era stato nominato un presidente che aveva presieduto precedentemente la partecipata della mobilità e si è dovuto dimettere perchè è emerso che quando era in questa aveva agito in maniera poco lecita.
Cosa grave: il sindaco non era stato informato dell'operazione!

La holding maschera quello che non va, di Sapro ce ne saremmo accorti chissà quando.

Dal punto di vista tecnico avrei una richiesta, non se è accoglibile, ma spero che ci si possa arrivare.
Attualmente nel bilancio le voci non sono ben comprensibili, ad esempio i dati dell'aeroporto sono spostati da un capitolo di spesa ad un altro.
Bisognerebbe semplificare il più possibile la lettura del bilancio, pur dovendolo redigere n maniera conforme: andrà suddiviso in capitoli come d'obbligo, ma si dovrebbe poi esplicitarlo in capitoli accessibili a tutti i cittadini, come ad esempio: aeroporto, teatro, polo didattico, ospedale, Irsst, Laboratorio Pievesestina... con indicati le spese e gli incassi specifici voce per voce.

Continuiamo poi a far rilevare che la raccolta fondi solo con gli oneri di urbanizzazione è una cosa che porta solo alla distruzione del territorio con costruzione di appartamenti e di capannoni che rimarranno sfitti.

Mi ha fatto piacere che l'assessore Briccolani abbia proposto di fare matrimoni a pagamento nella Chiesa del San Domenico, chissà che non ci porti fortuna, visto che è la stessa cosa che il Sindaco di Cassinetta di Lugagnano ha usato per aumentare le entrate, in alternativa al ricorso agli oneri di urbanizzazione.

Ritornando alle partecipate: saranno un problema infinito, ancor peggiore se si intraprenderà la strada della holding.
Tutto ciò finché non ci sarà il passaggio fondamentale, ovvero la trasformazione delle Municipalizzate in Public Company, ovvero società ad azionariato diffuso.
Questo tipo di forma societaria, però, presenta un difetto importante. Molto spesso di fronte all'alta frammentazione dell'azionariato, i manager (consigli di amministrazione), detengono di fatto il pieno controllo della società. I consigli di amministrazione riescono a stabilirsi, in molti casi, anche i loro compensi.
È possibile eliminare, o quantomeno limitare, queste situazioni con uno statuto societario che preveda che i soci siano i singoli cittadini residenti e ognuno di essi sia proprietario di una singola azione. L'assemblea deve nominare gli amministratori in base ai curricula e prospettando loro obiettivi, raggiunti i quali verranno premiati con progressivi benefit.
Probabilmente il modo migliore per garantire il bene alla maggior parte della collettività è quello di estromettere dall'interno della società sia i pochi privati che, come le leggi fondamentali del mercato, intendono solo massimizzare gli utili, sia il controllo della stessa dalle mani dei partiti politici che trovano nelle risorse generate il mezzo per affrontare campagne elettorali o altri interessi diversi da quelli che riguardano i cittadini utenti.
Se i cittadini diventano nel contempo clienti e titolari delle azioni, il mero gioco economico finisce. Se io come titolare dell'azienda applico un aumento tariffario, come cliente subirò questo aumento, il fattore economico si annulla e allora non userò più questi operazioni.
Quali sono le azioni/operazioni che mi rendono contento in entrambi i miei ruoli? La risposta è semplice, tutte quelle che riusciranno ad eliminare degli sprechi e basta.

Poi adesso tutti non fanno altro che parlare di federalismo come della soluzione di tutti i mali. Io penso che la soluzione di tutti i mali, invece sarebbe il buonsenso, che mi pare sia ancora un invitato poco presente nella politica italiana e basterebbe cominciare ad applicare le piccole grandi modifiche che abbiamo suggerito come gruppo per vedere i primi benefici.

Dopo l'intervento del Sindaco nella seconda giornata di discussione sul bilancio, nella dichiarazione di voto, dico che sono allibita nell'udire le sue parole, in cui continua a parlare della creazione della holding come della soluzione dei mali delle partecipate.
Il mio voto sarà contrario al bilancio proprio perché, al di là di alcuni argomenti condivisibili, come soprattutto alcuni punti sulla gestione dei rifiuti, ci sono molte cose che divergono, come questo della holding, dal modo di concepire la gestione della cosa pubblica da parte di DestinAzione Forlì. È proprio diverso il "dove si vuole andare".

Raffaella Pirini
Consigliere Comunale 5 Stelle
Lista Civica DestinAzione Forlì


Forlì - 

26 marzo 2011

Ore 14.00 - Piazza della Repubblica

Manifestazione nazionale a Roma

VOTA SI' AI REFERENDUM PER L'ACQUA BENE COMUNE!

SI' per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni,

dei diritti, della democrazia

Una vittoria dei SI ai referendum della prossima primavera può costituire una prima e fondamentale tappa, non solo per riconsegnare il bene comune acqua alla gestione partecipativa delle comunità locali, bensì per invertire la rotta e sconfiggere le politiche liberiste e le privatizzazioni dei beni comuni che negli ultimi trent'anni hanno prodotto solo l'impoverimento di larga parte delle popolazioni e dei territori e arricchito pochi gruppi finanziari con una drastica riduzione dei diritti conquistati, determinando la drammatica crisi economica, sociale, ecologica e di democrazia nella quale siamo tuttora immersi.

Cambiare si può e possiamo farlo tutte e tutti assieme.

Per questo chiamiamo tutte le donne e gli uomini del territorio forlivese ad una grande manifestazione nazionale del popolo dell'acqua e dei movimenti per i beni comuni a Roma sabato 26 marzo 2011.

Una manifestazione aperta, allegra e plurale.

Per lanciare la vittoria dei SI ai referendum per l'acqua bene comune.

E per dire che un'altra Italia è possibile. Qui ed ora.

Perché solo la partecipazione è libertà.

Perché si scrive acqua e si legge democrazia.

PARTENZA PULLMAN DA FORLI' ORE 7.30 Via Punta di Ferro ( Fiera )

PARTENZA PULLMAN da S. Sofia ore 6.35

PARTENZA PULLMAN da Galeata ore 6.40

PARTENZA PULLMAN da Civitella ore 6.45

PARTENZA PULLMAN da Cusercoli ore 6.50

PARTENZA PULLMAN da Meldola ore 7.00

PARTENZA PULLMAN da Forlimpopoli ore 7.10

Info - Prenotazioni: acquaforli@gmail.com cell. 339 3242067 Marilena Pallareti

Info - Prenotazioni: CGIL - Forlì Tel. 0543/453711


Forlì - 

Mentre i politici dei partiti accusano il Movimento 5 Stelle di "non avere idee", "non avere programmi" le nostre proposte avanzano e vengono insegnate anche all'Università. Stiamo parlando delle tecniche di gestione "Rifiuti Zero" e le alternative a discariche e inceneritori. Ricordate la gestione Zero Waste fatta a Cesena durante Woodstock con il 91% di materiale post consumo inviato a riciclo e compostaggio e la riduzione rifiuti grazie al nostro progetto e le decine di volontari ? Il "caso Woodstock Rifiuti Zero" è entrato a far parte di un corso universitario online di "gestione sostenibile dei rifiuti" promosso dall'Università di Modena e Reggio nell'ambito di un progetto finanziato dall'Unione Europea.
Trovate lezioni su "compostaggio", "riciclo eco-efficiente", "trattamento meccanico biologico", "Centro Riciclo Vedelago e Rifiuti Zero", "come gestire a livello comunicativo gestionale programmi rifiuti zero", il "trattamento meccanico biologico", la "raccolta porta a porta".

Il corso in e-learning è gratuito ed aperto a tutti. Basta registrarsi presso il sito
http://www.eco-ambiente.unimore.it/
Si possono seguire lezioni singole o tutto il corso online. Seguirlo liberamente oppure fare il corso vero e proprio con esame ed attestato finale. Tutto sempre gratuitamente.
GUARDA IL LINK DI APPROFONDIMENTO


Forlì - 

Dopo Parigi , Berlino ! Un sentito e grande ringraziamento ai Berlinesi e al
Comitato Promotore che ce l'hanno messa tutta per giungere a questo splendido
ed enorme risultato, di ottimo auspicio per tutte/i noi in Europa !
Ora Berlino chiama Italia ! Gli italiani hanno a portata di mano il referendum
vincente per cominciare un'altra storia !

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