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MoVimento 5 Stelle

Frosinone - 

E' un darsi incondizionatamente nonostante i mille ostacoli che quotidianamente ci sono; è una possibilità di vero cambiamento; è uno strumento da usare per lasciare ai nostri figli o nipoti un mondo migliore e un mondo di cui essere orgogliosi! È un volontariato quotidiano che mi fa stare bene e mi riempie di speranza! Il MoVimento è la mia endorfina quotidiana! Nel mio piccolo mi sto mettendo a completo servizio del progetto perché ci credo fermamente e credo che non sono le ramanzine, i discorsi, le belle parole ad apportare modifiche alla cultura, ma l'unica forza che smuove i cuori è l'ESEMPIO, con i gesti che accompagnano o sostituiscono le parole. Ed io cerco con l'esempio di agire. Essere prima di tutto un'attivista del MoVimento, essere stata scelta portavoce, aver affrontato una delle esperienze più emozionanti della mia vita, mi ha cambiata totalmente: ho permesso al movimento di farlo, senza barriere! Ho donato, e continuo a farlo completamente, la mia intelligenza, la mia giovane competenza, il mio entusiasmo, la mia positività, tutto ciò che di buono riesco a fare e a dare, senza voler indietro niente, lo metto a disposizione e spero di dare il mio contributo e quando vedo che le nostre battaglie iniziano ad indirizzarsi nel verso giusto il mio cuore si riempie di gioia e mi dico che tutte le fatiche, le energie, non sono state usate invano. E' per questo che utilizzo parte della mia giornata a cercare di fare il mio uno nel miglior modo che ritengo possibile. Le parole cambiamento, onestà, sobrietà, coerenza, giustizia, comunità, trasparenza, partecipazione , emozione, entusiasmo ormai sono un tatuaggio nella mia vita e cerco sempre di apportare miglioramenti al mio comportamento visto che tutto è in evoluzione. Io ho una visione da biologa, probabilmente, ma credo che ciò che oggi è una mutazione per un singolo, un domani, se la natura la accetta come migliore, diventerà la normalità attraverso quel processo che chiamiamo EVOLUZIONE. Ecco, dobbiamo continuare a lavorare sull'onestà, sulla trasparenza, sulla giustizia, così un domani saranno la nostra normalità. Immaginate che meraviglia!


Frosinone - 

Il tav. turismo e cultura del Movimento 5 stelle di Frosinone inizia i lavori partendo dalla protesta sulla malagestione delle autorità e degli enti preposti in materia di beni culturali-turismo-cultura.
Chiunque si trovi a passare per questa città può rendersi conto che l'immagine suscettibile che essa offre è del tutto sminuita o per meglio dire volutamente celata agli occhi dei cittadini.
Nell'ambito culturale e turistico, nonostante il capoluogo sia dotato di strutture quali un museo civico, un archivio storico, ed un intero sistema creato al fine di occuparsi della promozione del territorio, pagato dai cittadini, che passa dal Ministero, dalla regione, provincia e comune, con relativi enti statali di promozione turistica, in questa città negli ultimi anni non si è combinato quasi nulla in tal senso.
Ad una attenta analisi risulta emergere che sul territorio cittadino esistono alcune opere d'arte di rilevanza storica totalmente abbandonate alle intemperie.
In questa situazione di degrado applicato sul territorio dai nostri amministratori spicca l'annosa vicenda della cosidetta Protome Bovina di Frosinone, un antica pietra calcarea finemente lavorata con una raffigurazione di un bue sacro scolpita in basso rilievo su entrambe i lati. Si tratta di una delle pietre ornamentali più antiche della città, fu scoperta all'epoca degli scavi effettuati nella zona di viale roma, ed è uno dei simboli del grande passato di questa zona da sempre abitata dall'uomo. Ricordiamo inoltre che in storiografia si dibatte per datazione e collocazione, in quanto per alcuni era un altare sacrificale per altri la chiave di volta di un arco probabilmente incastonato nelle mura della città.
Una bellissima opera d'arte antica come questa invece di trionfare in una collocazione adatta, oggi scandalosamente, giace sul terreno del parco delle colline senza alcuna protezione, in balia di animali e agenti atmosferici.
Allo sgomento si aggiunge lo sdegno dei cittadini nel sapere che al suo posto, collocata al sicuro nelle mura del museo civico, ne esiste una copia in vetro resina realizzata dai giovani dell'Accademia di Belle Arti della nostra città.
Concludendo: oggi un "simbolo" della nostra storia cittadina, dopo essere stato ripulito da anni di azione di agenti erosivi, è abbandonato per terra in un parco in cui i padroni portano gli amici a 4 zampe per la passeggiatina, senza un indicazione della sua importanza, mentre una sua copia è al sicuro nel museo.

Si chiede a tutti i cittadini di non dimenticare l'identità di questo luogo, Frosinone vanta una storia antichissima che deve essere ricostruita.
Il tavolo Turismo creerà un database appositamente chiamato Registro delle opere d'arte della città, in cui verranno registrate tutte le opere d'arte attualmente abbandonate, con le relative coordinate georeferenziate, al fine di garantire il controllo e la gestione sui simboli della nostra identità.

Tavolo Turismo e cultura

Movimento 5 Stelle Frosinone


Frosinone - 

Con il termine georeferenziazione si intende la procedura mediante la quale unità statistiche sono localizzate sul territorio. La componente spaziale dei dati sociali consente infatti di potenziare notevolmente le possibilità interpretative grazie all'applicazione di analisi che, se non si considerasse tale caratteristica, sarebbero difficilmente possibili. Creare un Registro Patologie Territorio su standard georeferenziato significa mappare, le aree del territorio in cui i cittadini sono stati colpiti da specifiche patologie. Sino ad oggi non è stato possibile, per limiti tecnologici, di competenza e strumentali, differenziare le aree geografiche tra loro per valutarne i rischi sulla salute dei cittadini. Nel breve periodo si è sviluppata una serie di tecnologie che consentono di utilizzare mappe del territorio per segnare aree ed eventi, collegandoli a specifiche categorizzazioni. Molti conoscono Google Maps o Google Earth, prodotti totalmente gratuiti che permettono, per fare esempi specifici di assoluta importanza, di censire la frequenza e la portata dei terremoti oppure poter individuare la presenza di amianto e legarla a valori precisi come latitudine e longitudine, oltre che alla tipologia di impianti e ad altri fattori. A partire dagli anni '90, l'utilizzo dei G.I.S. (Geographical Information System ) nell'ambito dell'epidemiologia, ha introdotto nuove metodiche per lo studio di eventuali relazioni tra particolari esposizioni e specifiche malattie. In futuro ci sarà sempre maggiore necessità di pianificazione del territorio, intesa nella sua complessità di eventi e risvolti, di tipo ambientale, sanitario, infrastrutturale, gestionale, sociale, economico e politico. L'introduzione della referenza su base geografica renderà più immediata l'analisi patologica, semplificando il rapporto tra la gestione di ambiente e territorio, con dati reali sulle ripercussioni allo stato di salute della popolazione. L'abilitazione di questo strumento non richiede specifiche raccolte dati, come opere mastodontiche di censimento, e neanche l'adozione di nuove e difficili tecnologie. Non sono richieste costose consulenze o macchinari complessi. La georeferenziazione non richiede speciali professionalità per la produzione di un risultato. Diventa utile come strumento di analisi e controllo per tutti gli incaricati della tutela del territorio, per monitorare la situazione di salute dei residenti basandosi su storici in continuo aggiornamento.

Tutto ciò di cui si ha bisogno per attuare la mappatura delle patologie è già presente nei database di ricovero dei vari istituti ospedalieri e serve solo la volontà politica di coniugare dati esistenti con una mappa del territorio. Ciò potrebbe portare a scoprire, ad esempio, che una determinata area della città è soggetta all'influsso delle tubature in amianto, mentre un'altra area è soggetta a inquinamento ambientale, ad esempio. Di contro si potrebbe rilevare che aree sospettate di essere a rischio inquinamento, siano in realtà totalmente prive di conseguenze sulla popolazione residente negli ultimi decenni. Come Movimento 5 Stelle chiediamo al Sindaco e all'Amministrazione che si impegnino in prima persona per una forte azione politica di coinvolgimento verso i principali Enti territoriali di tutela alla salute, per attivare un comitato interdisciplinare e interassessorile la cui attività sia legata e finalizzata alla creazione di un Registro delle Patologie del Territorio su standard Georeferenziato.

Tavolo Sanità M5S (Andrea Affinita, Francesco Petriglia, Marco Zagarella, Paolo Ruggeri, Ilaria Fontana, Fernando Fioramonti, Antonio Nalli, Pierluigi Fanfera, Luca D'Agostini. Un grazie anche alla competenza messa a disposizione da Paola Indigeno,Paolo Accettola e con la collaborazione Tavolo Sanità del Meetup di Monte San Giovanni Campano).


Frosinone - 

La prevenzione delle malattie si basa soprattutto sul loro studio e sulla
loro effettiva espansione territoriale nonché sul loro rapporto di
incidenza tra numero di persone sane e persone che le abbiano contratte.
Visto i ricorrenti e allarmanti casi di malattie oncologiche presenti sul
territorio, vista la richiesta dei Cittadini, il MoVimento 5 Stelle di
Frosinone chiede l'istituzione del Registro Tumori a carattere Comunale.
L'archiviazione e lo studio delle notizie raccolte oltre ad essere
prezioso darà la corretta informazione alla popolazione e permetterà di
prendere i necessari provvedimenti preventivi qualora ve ne fosse
necessità. Questo progetto si prefigge la raccolta dei dati di casi di
tumore da parte dei Medici di famiglia. Alla pubblicazione dei dati della
Comunità dando inizio alle prime esperienze di raccolta sul Territorio
Comunale. Il consenso e l'entusiasmo possono portare alle prime
elaborazioni dei dati utilizzando come fonti le S.D.O. dei nosocomi locali
e i dati raccolti presso le divisioni di Anatomia patologica della
AUSL/FR. Preziose possono dimostrarsi le informazioni cliniche fornite dai
medici di Famiglia, depositari naturali del followup del paziente. Il
R.T.I. non è stato pensato come un progetto a termine ma nasce come rete
di sorveglianza oncologica permanente e del rischio lavorativo; per tale
motivo vedrà coinvolta anche la medicina del lavoro nelle sue varie
espressioni, istituzionali (Università e AUSL) e private (fabbriche). In
Italia esistono a tutt'oggi 36 Registri Tumori accreditati e pubblicati in
sede internazionale, che sono in continua evoluzione. Questi Registri
coprono circa il 40% della popolazione residente in Italia. La finalità di
un R.T. è anche quella di sorvegliare l'insorgenza di patologia
neoplastica in rapporto all'esposizione a sostanze cancerogene
(chimiche,fisiche e biologiche) e ad altri fattori di rischio, secondo le
indicazioni dei Decreti Interministeriali e D.Lgs. 277\91. Per ovviare a
criticità che possono essere identificate per il RTI (come il
decentramento territoriale degli operatori o la moli di dati da
esaminare), si potrebbe mettere in atto una soluzione di questo tipo:
a) centralizzare il database del registro per tutte le provincie
interessate, con
accessi client-server per gli operatori applicando soluzioni di protezioni di
altissimo livello;
b) realizzare un software che permette l'archiviazione di tutte le
informazioni
oncologiche rilevate, l'elaborazione delle fonti raccolte, la
identificazione dei
casi incidenti, la loro codifica, la creazione dei tracciati records e dei
reports, la elaborazione statistica e la verifica di tutti i parametri
previsti
dalle regole dettate per la validazione dei Registri Tumori, nonchè la
creazione del tracciato record univoco per le banche dati nazionalie/o
europee.
La registrazione è l'unico modo per sapere quante persone residenti in un
determinato territorio sono malate di cancro e che tipo di tumore hanno.
Molti paesi nel mondo hanno una rete di registri tumori. Le informazioni
registrate sono vitali per la ricerca sul cancro. Permettono di studiare
le cause di alcuni tumori, di valutare l'eventuale impatto di fattori
sociali o ambientali e di valutare l'efficacia dei programmi di
prevenzione e di screening. Rilevando l'andamento delle malattie
neoplastiche in Italia, i Registri forniscono uno strumento utile per il
Servizio sanitario nazionale al fine di migliorarne i servizi. Ecco alcuni
esempi delle informazioni derivanti dal lavoro dei registri: l'incidenza
dei tumori in Italia è in crescita; la sopravvivenza è migliorata ma
esistono differenze Nord-Sud; la sopravvivenza nei bambini è fortemente
migliorata negli ultimi anni; si osserva un miglioramento del trattamento
dei tumori nelle aree coperte da screening i tassi del melanoma della
pelle aumentano di anno in anno; il mesotelioma è causato dall'esposizione
all'amianto; Alcuni esempi delle informazioni che non sarebbero più
disponibili senza il lavoro dei registri: numero dei tumori incidenti per
anno e quali sono i più frequenti; andamento dei tassi di incidenza e di
sopravvivenza; confronto dei tassi di incidenza e di sopravvivenza con
quelli di altri Paesi non si saprebbe dire: se le disuguaglianze
socioeconomiche di trattamento o di sopravvivenza sono state ridotte; se i
programmi di screening sono efficaci; se le persone che vivono vicino alle
discariche o alle linee elettriche hanno un rischio più alto di tumore.
Auspichiamo al suo avvio il più presto possibile ricordando che la Salute
è tra i beni sanciti dalla nostra Costituzione e nostro dovere è
tutelarla.

A riveder le stelle!


Frosinone - 

Ed eccoci! Siamo entrati, dalle 10.30 siamo entrati in quasi 9 milioni nella nostra casa. Che bello!!! Che responsabilità, ma che bello! Che atmosfera che si respirava lì davanti: aria nuova, aria di cambiamento, giovani, tanti giovani! SOBRIETà! si, sembra essere dovunque. Una sobrietà che si respira dovunque: nei volti, nei gesti, nei gruppi di persone...ed è una sobrietà che si spera coinvolga e travolga anche tutti gli altri!!! Che meraviglia! Non ci sono parole per descrivere l'atmosfera che c'era: tanta consapevolezza del cambiamento ma anche tanto orgoglio. La politica torna nelle mani dei cittadini. Ora ci siamo davvero. E' il momento più importante. Non lasciamoli soli, non lasciamo i nostri eletti soli proprio ora. Hanno bisogno di noi.

Un grande in bocca al lupo a tutti, ma soprattutto a Luca Frusone, il nostro portavoce alla Camera, che ci rende protagonisti assieme a lui di questo cambiamento!!!

Da oggi cambiamo la storia, insieme!!!


Frosinone - 

Il nostro programma, presentato durante le amministrative del 2012 riguardante l'Accademia si trova a pag. 26, sezione "Cultura, istruzione e sport", sottoscrive la nostra volontà del trasferimento della sede al Tiravanti.

"L'Accademia di Belle Arti necessita di una sede adeguata
al prestigio dell'ente che rappresenta e adeguata al lavoro da svolgere al suo interno.
Il Palazzo Tiravanti (e il piazzale panoramico davanti allo stesso) può essere utilizzato
come sede permanente dell'Accademia di Belle Arti in quanto racchiude in se il
prestigio di un palazzo d'epoca e la vastità di locali al suo interno. Creare delle
partnership tra Accademia di Belle Arti e comune di Frosinone per la valorizzazione di
aree degradate della città con l'installazione di monumenti commissionati ad-hoc agli
studenti dell'Accademia (concorsi di idee e progetti a basso impatto economico per il
comune) e la valorizzazione dei muri periferici con la creazione di nuovi murales in stile
Via Ciamarra."

Oggi durante il Consiglio comunale è stata ufficializzata la cosa. Dal 4 settembre che l'amministrazione pareva orientarsi verso questa scelta, fortunatamente è stata definitivamente dimenticata l'ipotesi del trasferimento della stessa alla Banca d'Italia. Apprezzando l'intervento del sindaco Ottaviani nell'annosa questione, ribadiamo la totale nostra estraneità a posizione ideologiche che fanno solo male a una buona e ottimale gestione della comunità in cui viviamo.

P.S. Prossimo obiettivo? La trasparenza nella gestione della res pubblica!


Frosinone - 

Ringraziamo tutti i cittadini della provincia di Frosinone per la fiducia espressa alle elezioni nazionali e regionali.

Queste elezioni hanno permesso l'elezione di 7 Portavoce del Movimento 5 Stelle nel Consiglio regionale del Lazio, 54 Portavoce nel Senato della Repubblica e 108 Portavoce nella Camera dei Deputati.

I Portavoce al Consiglio Regionale sono:

Davide Barillari
Devid Porrello
Valentina Corrado
Gianluca Perilli
Silvana Denicolò
Gaia Pernarella
Silvia Blasi
Purtroppo le nostre candidate provinciali Ilaria Fontana ed Enrica Segneri, non hanno ottenuto un seggio nel Consiglio. Tuttavia non possiamo che essere orgogliosi delle numerose preferenze ottenute, rispettivamente 2.613 e 1.598. Tutta questa fiducia non può che darci la forza di perseguire con rinnovato spirito di andare avanti e continuare il rinnovamento della classe politica che è appena iniziato.

Al Senato i Portavoce eletti nel Lazio sono:

Anitori Fabiola
Fattori Elena
Mastrangeli Marino
Simeoni Ivana
Taverna Paola
Vacciano Giuseppe
I Portavoce eletti alla Camera dei Deputati nella nostra circoscrizione:

Bernini Massimiliano
Frusone Luca
Iannuzzi Cristian
Facciamo gli Auguri di buon cambiamento ai tutti i nostri Portavoce , ma un augurio particolare va a Luca Frusone che è stato fin dagli inizi del Movimento 5 Stelle ispiratore e motivatore per tutti gli attivisti ciociari.

Ringraziamo tutti i cittadini che nel periodo di campagna elettorale e in questi giorni non mancano di inviarci email ed SMS di sostegno e incoraggiamento: NE ABBIAMO BISOGNO!

In ultimo, ma non per questo meno importante: non sprechiamo questa possibilità di far entrare le nostre proposte nelle istituzioni grazie ai Portavoce! In Movimento!


Frosinone - 

Nella società di oggi la fanno da padrone nuove parole, ai tempi dei nostri nonni sconosciute , come stress, fretta, pari opportunità, famiglie allargate... e ci si trova dispersi in contesti alienanti che rinchiudono le persone, i ragazzi e gli anziani in un micromondo dal quale è difficile uscire. Gli anziani ed i bambini sono quelli che pagano di più lo scotto di una tale situazione. Diamo un'occhiata oggettiva alla realtà: i bambini da una parte vengono sempre meno seguiti, ma contemporaneamente devono andare a scuola, sottoporsi ad attività extrascolastiche , e alla fine si ritrovano con un carico di lavoro magari superiore a quello dei genitori. Questi ultimi , non per loro volere, ma per necessità lavorative ignorano le effettive necessità dei ragazzi!! Le case rimangono vuote tutto il giorno e si rientra tutti la sera stanchi e difficilmente disponibili gli uni verso gli altri! In questo contesto poi, l'anziano rimane completamente isolato e spesso abbandonato a se stesso! Ecco la necessità di nuove figure che possano aiutare a ricreare, o per meglio dire. riempire le " falle " di questa società caotica!! Ben vengano allora strutture come il vostro centro, che possano ristabilire un equilibrio e permettere a tutti, adulti , bambini , anziani di ritrovare un certo grado di serenità, avendo qualcuno che arriva in proprio soccorso. Quello che a me più rammarica è che la necessità di avere centri del genere non venga presa in considerazione dal nostro Governo , nazionale o regionale che sia. Nel nostro programma, vi ricordo , aperto all'ascolto delle necessità di tutti i cittadini, proponiamo lo spostamento, ad esempio, della cura di alcune patologie , dall'ospedale al territorio dove ormai è provato che una loro gestione, a parità d'efficacia, è sicuramente meno dispendiosa e più gradita da parte dei cittadini. Occorre quindi implementare la capacità di fare rete di tutta l'assistenza territoriale e in particolare della medicina generale, che di essa ne è la parte determinante. Secondo il Movimento l'assistenza territoriale deve essere inserita al centro del Servizio Sanitario Nazionale, con la realizzazione, delle Associazioni Funzionali Territoriali (AFT) e delle Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP), cioè reti di poliambulatori aperti tutti i giorni, interfacciati telematicamente con gli ospedali, nonché di notte con i medici di guardia medica, realizzando la vera continuità assistenziale. Auspichiamo anche un aumento dei posti nelle strutture territoriali quali RAF (RESIDENZA ASSISTENZIALE FLESSIBILE), RSA (RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE) inserendo nell'organico la presenza dei volontari delle varie associazioni ed i lavoratori in mobilità/cassa integrazione, con istituzione di borse di lavoro. Bisogna investire sui consultori familiari cambiandone anche la funzionalità. Il consultorio familiare dovrebbe essere inteso, oltre che come centro di ascolto, anche come centro operativo in cui si va incontro concretamente alle esigenze familiari, cosa a cui voi già assolvete in modo egregio. Quello che noi vogliamo è che questi centri non siano solo frutto di privati. ma che riescano ad entrare anche nel pubblico mettendo a disposizione della collettività il loro operato. Il nostro obiettivo è quello che ne siano creati diversi a livello pubblico. Ciò comporterebbe un incremento di posti di lavoro e contemporaneamente includerebbe anche un CAMBIAMENTO della nostra forma mentis in cui ognuno possa mettere la propria esperienza a disposizione del prossimo. Introdurre queste strutture in una rete pubblica porterebbe a garantirne l'esistenza, oggi, ahimè, fortemente dipendente da fondi privati. Il M5S mira ad un cambiamento epocale che metta al centro di tutto le necessità PRATICHE dei cittadini. Non bisogna effettuare tagli casuali, anzi, bisogna incentivare una corretta integrazione del privato nel pubblico e non tagliare il pubblico a favore del privato! Deve crearsi una rete fra le due realtà che non danneggi , ma che incrementi le risorse dell'uno e dell'altro contesto, ponendo al centro di tutto il CITTADINO, sia questo l'anziano, il bambino, insomma NOI STESSI! Sappiamo benissimo che le cose che noi diciamo possono sembrare cose lontane da un'applicazione immediata, ma se si riescono a rompere i muri costruiti dalla vecchia politica a sostegno di categorie protette (politici...) siamo sicuri che si possono creare queste nuove realtà! Mi chiederete ." da dove prenderete i soldi per far ciò". Vi rispondo che saremo noi i primi a prenderli dai nostri stipendi, se venissimo eletti,e dai rimborsi elettorali che ci spetterebbero. E' una cosa che, vi garantisco, stiamo già facendo in Sicilia, dove abbiamo stanziato fondi per le piccole e medie imprese, che il movimento sta già tangibilmente distribuendo. Non mi dilungo oltre , ma prometto che noi saremo le vostre voci alla Regione, in Parlamento e in Senato. Noi infatti teniamo ad essere chiamati CANDIDATI PORTAVOCE, vogliamo quindi ascoltare e dare richiamo alle vostre e nostre necessità. NOI siamo VOI nelle ISTITUZIONI. Questo è il nostro intento!!!


Frosinone - 

Il giorno 7.2.2013 le Candidate Portavoce per il MoVimento5Stelle alla Regione Lazio Dott. Ilaria Fontana e Dott. Enrica Segneri e il candidato alla Camera Luca Frusone hanno chiesto colloquio estemporaneo al Direttore Generale della ASL di Frosinone in merito alla decisione presa dall'Ente di sospendere la distribuzione dell'acqua insieme ai pasti ai ricoverati. Era, inoltre, presente il Candidato Portavoce alla Camera dei Deputati Luca Frusone M5S.
Nello specifico si precisa che dal 12.1.2013 la ASL ha deciso di sospendere tale erogazione in nome della Spending Review ordinata dal Governo Monti. Il MoVimento5Stelle trovando questa soluzione di "risparmio" alquanto fantasiosa e priva di fondamento in quanto l'acqua è essenziale per le persone degenti si è posto il problema ed ha chiesto spiegazioni.
Il Direttore della ASL impegnato, evidentemente in qualche altro provvedimento di risparmio, ha risposto tramite ilo suo Capo Ufficio Stampa come se fossimo dei giornalisti invece che una delegazione di CITTADINI. Le sue spiegazioni sono state fantasiose e aliene a qualsiasi giustificata contingenza che non stiamo ad appalesare perché creerebbero ilarità in una questione così seria.
Ribadiamo che la SALUTE E L'ACQUA sono due STELLE del MoVimento5Stelle; annodiamo un nodo al nostro fazzoletto e ci ricorderemo delle risposte che ci hanno dato come Cittadini subito dopo il 26.2.201.

I re della monnezza!


Frosinone - 

Dopo aver presenziato alla manifestazione dinnanzi all'impianto di trattamento della SAF a Colfelice possiamo affermare che c'è qualcosa che puzza e non è solo l'immondizia. Oltre alla grande rabbia dei cittadini abbiamo potuto constatare che non c'è una grande trasparenza intorno all'impianto. Le domande che abbiamo posto precedentemente forse avranno, almeno in parte, una risposta dal sopralluogo dei NOE dei Carabinieri voluto dal Ministro Clini. A questo punto ci chiediamo quanto possibilità di trovare una risposta hanno le restanti domande sollevate da noi, normali cittadini, sulla gestione dell'impianto se addirittura un Ministro , per avere dati certi su un impianto a partecipazione pubblica, debba mandare dei Carabinieri. Oltre a queste perplessità, anche se sappiamo che il nostro Paese non brilla certo per trasparenza, ci siamo scontrati di nuovo con l'incapacità di programmazione della nostra classe politica. Dire no ai rifiuti della Capitale è una cosa giusta, ma allo stesso tempo non possiamo stare ad ascoltare le stesse persone che per anni hanno appoggiato idee vecchie e remunerative per pochi a discapito dei cittadini e dell'ambiente. Le stesse persone che per anni hanno appoggiato la costruzione di inceneritori, che non hanno incentivato minimamente la raccolta differenziata, che non hanno seguito la strada virtuosa già tracciata da diversi Comuni italiani. Secondo progetti innovativi di professionisti italiani, gli inceneritori come quello di San Vittore o l'impianto di Colfelice sono destinati alla riconversione in forme di trattamento più evoluto o addirittura sono destinati a sparire perché non ci saranno rifiuti da smaltire ma risorse da riutilizzare. Questi progetti sono copiati ed applicati in tutto il mondo e proprio noi che ne siamo gli autori facciamo tanta fatica ad approfittare di questa opportunità. Il mondo della vecchia politica però è completamente sordo a queste voci. A questo punto ci chiediamo perché non investire su un ciclo virtuoso dei rifiuti che porterebbe più occupazione, farebbe risparmiare molti soldi in cure sanitarie e farebbe respirare di nuovo questi terreni martoriati? L'unica cosa che sappiamo è che questa gestione potrebbe togliere un bel business alle organizzazione camorristiche, potrebbe portare un vantaggio sulle bollette dei cittadini, oltre che all'ambiente ma potrebbe diminuire il guadagno dei cosiddetti "re della monnezza". Quindi, possiamo dire con certezza che oggi non avremmo bisogno di fare le barricate se ci fosse stata una gestione più attenta, più trasparente e più innovativa del problema dei rifiuti e crediamo che anche gli stessi politici che, in odore, anzi in questo caso puzzo di campagna elettorale hanno colto la palla al balzo per farsi un po' di pubblicità gratis, lo sanno bene e siamo convinti che chi è parte del problema non può risolverlo.

Soluzioni dal nostro programma regionale:

RIFIUTI
La fallimentare e insostenibile gestione dei ri?uti nel territorio laziale degli ultimi decenni e' ormai conosciuta in tutta
Europa, tanto da essere nuovamente in procedura di infrazione europea, con un ulteriore salasso per le casse di tutti gli
italiani.
Nel rapporto della Commissione Petizioni Europea, a seguito della visita nel Lazio, è chiaramente denunciato "the
irresponsible behaviour of so-called responsible authorities" (il comportamento irresponsabile delle cosiddette autorità
responsabili).
E' insostenibile limitarsi al conferimento del ri?uto in discarica, così come e' fallimentare il cosiddetto "ciclo integrato dei
ri?uti" basato su una piccola parte di differenziata, una gran parte incenerita e una parte conferita in discarica. Un inceneritore, oltre alle ripercussioni sull'ambiente e sulla salute derivanti dalle emissioni, è una soluzione che irrigidisce il
sistema. Per costruire un impianto infatti occorrono diverse centinaia di milioni di euro che gli enti pubblici non possono
più permettersi. Devono dunque ricorrere al project ?nancing e dunque a garanzie bancarie. I ?nanziatori però chiedono
in cambio una costanza di conferimento per 20 - 30 anni nel corso dei quali appunto non si può più intervenire con azioni
di prevenzione, riuso e riciclo perché andrebbero a diminuire il quantitativo di ri?uti in ingresso all'impianto, inducendo
il gestore -?nanziatore a imporre sanzioni all'ente pubblico o ad aumentare le tariffe unitarie di conferimento.
L'obiettivo primario è quello di andare verso un nuovo modo di gestione del ri?uto, come il Parlamento Europeo ha
indicato il 24 aprile 2012 nella relazione (2011/2068(INI)): abolire progressivamente l'incenerimento dei ri?uti riciclabili,
concentrandoci su raccolta differenziata, impianti di riciclo e pretrattamento a freddo, compostaggio e , in primis,
riduzione dei ri?uti.
Lo smaltimento deve essere solo la fase residuale, sempre più ridotta ai minimi termini avendo la prospettiva di RIFIUTI
ZERO. Il piano ri?uti inoltre deve dare piena attuazione alla direttiva 2011/92 CE sulla valutazione di Impatto Ambientale
che prevede all'art.6 co.4 che alla cittadinanza siano offerte opportunità di partecipazione alle procedure decisionali in
materia ambientale.

Per tutte le soluzioni del nostro programma partecipato cliccate qui http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/lazio/Programma%20Partecipato%20M5S%20LAZIO.pdf

In movimento,

con elmetto, sorriso e scarpe comode!

Sostieni la Campagna Elettorale del MoVimento 5 Stelle Lazio con un libero contributo tramite bonifico alle seguenti coordinate IBAN: IT 58 A 05018 03200 000000153293 Intestatario: Anselmo Falbo - Mandatario elettorale di Davide Barillari.
Indicare come causale: "Campagna elettorale 2013 Regione Lazio"

I candidati a Frosinone

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    enrica segneri
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    Alessandro Calcagni
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    Alessandro Sabellico
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    Andrea Fortuna
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    Basile Giuseppe
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    Christian Bellincampi
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    fabrizio conte
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    Francesco Lucia
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    ilaria fontana
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    Laura Pia
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    marco de girolamo
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    Marino Mastrangeli
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    MATTEO SEGNERI
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    Pierpaolo Iafrate
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    Vittorio Tersigni

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