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MoVimento 5 Stelle

Frosinone - 

Da un anno circa abbiamo intrapreso uno sforzo sociale di individuazione di una linea politica di valorizzazione e riscoperta dei tesori della storia e della cultura del territorio comunale di frosinone.
Infatti, attraverso il m.u., e le riunioni con diverse associazioni apartitiche e semplici cittadini, abbiamo iniziato a realizzare un sogno fino ad oggi lontano dalla realtà, la costituzione di una rete cittadina di azione e difesa della nostra zona.
In ambito "cultura e turismo", siamo riusciti a creare un tavolo permanente che in qualche mese attraverso comunicati stampa, banchetti, manifestazioni e passaparola ha puntato i riflettori sullo scempio della nostra identità frusinate.
Ecco che piano piano in tutti i vicoli e in ogni bar o luogo di aggregazione, si vanno percependo nuove speranze di cambiamento, e antiche aspirazioni mai sopite.
La rete di cittadinanza dunque si è chiusa, e come un muro, oggi si innalza attorno al nostro territorio, siamo noi i suoi mattoni, i massi, e le pietre che Vigilano sulla terra.
Si, perché da troppo tempo ci eravamo scollati, permettendo a persone incaricate di tutelarci e aiutarci nello sviluppo delle nostre potenzialità, di venire a fare il loro comodo sulla nostra misera vita.
La rete dei cittadini comincia a stringersi, la gente in città torna a guardare gli scempi e gli orrori che troppe volte neanche ricordavamo, e finalmente, monta di giorno in giorno una curiosità su chi sia il responsabile di certe nefandezze, su quale accordo segreto tenga al sicuro tutti i peggiori delinquenti negli uffici statali cittadini.
La rete che imbriglia gli squali e lascia liberi i pesciolini, la rete che si stringe attorno ai cattivi quasi fosse un cappio, fino a togliere il respiro a chi ha la coscienza sporca: dirigente.... non sei più protetto, non potrai scappare da questa città in una carrozza con il favore delle tenebre, prima dovrai impattare con le schifezze che hai creato, e poi dopo aver pagato la gogna che ti aspetta, lascerai il bottino dalle tue mani luride, un sacco pieno si aprirà, e la nostra speranza, i nostri tesori, la nostra identità tornerànno liberi.
Sorridiamo perché la strada è davanti a noi, e le stelle tornano ad illuminarci, festeggiamo perché la coscienza sociale nella città sale, cresce e si affila le unghie, nelle strade, nei vicoli e nei bar la gente finalmente parla di anfiteatri distrutti, monumenti abbandonati, e resti archeologici cancellati; il prossimo passo sarà raggiungere le menti dei politici, i quali, come i dirigenti che non osano rimuovere o redarguire, saranno sotto assedio della rete, la stessa che arriverà fino al vertice di quella che appare sempre più un organizzazione a delinquere, più che la democratica realizzazione di un difficile patto sociale.
Ai politici del territorio, tutti impegnati a dimostrare di essere cittadini come noi, impegnati a difendere il territorio, recapiteremo tante letterine, e tante voci giungeranno alle loro orecchie,... sarà il passaparola che oggi lanciamo da gazebo e dalla rete web.
La pochezza messa in campo dagli enti pubblici nella tutela e nello sviluppo del turismo e della cultura frusinate sono sempre meno celati, e il futuro sarà difficile per chi non lavorerà sodo, in un anno di proteste e di proposte lanciate dalla rete, non si è visto nulla di conseguenziale, non ci da retta mai nessuno,...eppure i cittadini ci seguono, e la vera città torna a squotere le proprie fondamenta.
Abbiamo seguito le proteste sulle terme romane e le necropoli volsche, rimaste sepolte sotto tonnellate di bitume e cemento; abbiamo scelto e seguito i sentieri che ci offre il fiume cosa e invece per la creazione del parco nessun sindaco o consigliere sembra adoperarsi, abbiamo fotografato il monumento mastroianni abbandonato perché non si conosce il suo valore inestimabile; siamo stati i primi a manifestare per denunciare cosa hanno fatto con la protome bovina: restaurata e poi rigettata a terra a far da sasso per i cani; abbiamo a cuore l'incredibile vicenda del mausoleo di via Sant Angelo: lasciato alle cure di un privato che oggi ne gode quasi come fosse suo senza permettere a tutti di vederlo.
Abbiamo dato l'appoggio a ragazzi che con le associazioni si battono per un ciclofficina, contribuiamo alla realizzazione di visite guidate nel centro storico e sostenuto progetti di creazione di percorsi archeologici e archeo astronomici che prendono forma in tutta la regione, perché crediamo che questa città abbia la naturale propenzione al turismo megalitico e archeologico, intendiamo inserirla di diritto in una visione della ciociaria e del lazio quale culla della moderna civiltà, torneremo a parlare della nostra storia gloriosa, dei personaggi che abbiamo nutrito e regalato al mondo, e.... come predatori notturni saremo noi a strillare nella notte quando i dirigenti dormono e i politici escono a cena, per ricordare loro che la fuori ci siamo noi, e ci resteremo.
Davvero oggi riesco a sorridere, se penso a quello che succederà negli uffici competenti alla tutela e alla salvaguardia dei beni culturali, o negli uffici degli enti per il turismo, e nelle sedi degli enti territoriali di zona, quando la voce della nostra città li raggiungerà, un po' come ad un ossessione, i delinquenti non penseranno ad altro che a salvarsi la poltrona, e per farlo cominceranno a cascare teste, usciranno i nomi e gli accordi segreti saranno bruciati e disattesi, una piccola rivoluzione culturale avrà la forza di rinnovare profondamente la nostra ciociaria:.. ne sono certo perché gia sta avvenendo.
Per questo da vecchio giovane vi dico non molliamo perché:.. "Noi siamo la rete, e siamo il moVimento, siamo dovunque e controlliamo la nostra terra, siamo gli ultimi, ma insieme a voi torneremo i primi".

Tavolo Turismo

Ripartiamo da zero


Frosinone - 

Durante tutte le riunioni e le manifestazioni dei m.u., sia nazionali che locali, si è parlato della ineguatezza degli strumenti urbanistici posti a tutela dello sviluppo funzionale e architettonico delle città, in quanto l'obiettivo di tali normative, a Frosinone, come in tutta italia, è sempre stato disatteso, eluso, tanto da rendere, nonostante i limiti posti dalla legge all'azione dell'ente territoriale, l'area urbana frusinate un ammasso informe di edifici dal profilo architettonico scostante, e poco funzionale.
In effetti a guardar bene nel corso degli anni, tutta la zona edificata ha subito continue modifiche, e cambiamenti tali, da apparire il risultato di speculazione edilizia senza freni, e rimane oggi, l'orrore e la devastazione davanti agli occhi dei cittadini.
Il comportamento delle precedenti giunte in sede deliberante appaiono cassabili così come gia detto nella sentenza del tar che qui si intende commentare, soprattutto per il continuo ricorso a cambiamenti al prg degli anni 70 mai rispettato nè fatto rispettare, perchè in cambio di bustarelle o favori tutto si può modificare, adattare, rimaneggiare.
Tutti i cittadini, oggi, dopo 40 anni di suprusi e vessazioni, guardano frosinone quasi fosse un quadro intitolato DISFUNZIONE, dell'artista di turno, un opera moderna e inconprensibile, ma in realtà sotto gli schizzi di vernice in superfice, si intravedono le reali linee del precedente ritratto cittadino.
Qui si tratta di ricordare che l'abusivismo sulle sponde del cosa prolifera indisturbato, che anche i viadotti e gli ascensori nascono senza progetti e senza favorevoli pareri della regione, che le strade si distruggono senza motivo, e si ricostruiscono a metà, solo per fare soldi in maniera illecita, che i mercati, le piazze e i parchi sono da cancellare o dimenticare, dove anfiteatri, ponti, acquedotti, mausolei, terme, necropoli, strade, una volta esistenti, vanno ricoperti per fare posto a centri commerciali.
Poi dopo quarantanni, non si ritrova un marciapiede senza barriera architettonica, e una strada di collegamento tra la casilina sud e nord capace di garantire scorrimento: ricordiamoci infatti che i veicoli che transitano dal nord verso il sud devono per forza attraversare tutta la città per raggiungere il sud, etc..
Dietro questo scempio c'è una mentalità, un attento studio sull'aggirare le regole, sull'affossare la socialità a favore del guadagno degli stessi investitori speculatori.
Il sacrificio più alto lo abbiamo pagato noi, piccoli insignificanti uomini, senza un luogo in cui respirare o passeggiare, senza una strada, un percorso per raggiungere il posto di lavoro, senza una via rapida per raggiungere roma, etc...
Infatti la legge dota le amministrazioni di strumenti per emettere nuove norme in materia di edificabilità sull'impianto del prg originario, ma in maniera logica, prescrivendo i limiti e stabilendo chiari riferimenti quadro nella applicazioni delle modifiche e nelle specifiche regolamentazioni che la giunta intederebbe porre in atto.
Invece le nostre amministrazioni....., sotto l'assedio dei soliti 2, o 3 investitori, se ne fregano, e per la pagnotta si vendono tutto: la famiglia, la casa e pure la chiesa.....
Il tutto a scapito della città e dei suoi cittadini, sia quelli che non riescono a ritenere Fr. una città funzionale (smart), sia per tutti quelli che si sono visti recapitare un esproprio, per questo o quel progetto, e senza ulteriori specifiche comunicazioni, hanno subito la depauperazione del proprio patrimonio immobiliare per un lungo periodo, anche per 10 anni, senza che ciò fosse servito a nulla: la beffa finale è l'incapacità della giunta di turno a realizzare il benchè minimo progetto, fosse stato lecito o abusivo.
I mezzi e gli strumenti urbanistici a disposizione delle giunte sono attualmente mal utilizzati, e causano ingenti danni ai cittadini, probabilmente sono il semplice frutto della lobbistica cerchia di signorotti in cerca di un facile gruzzolo a scapito delle aspettative di un capoluogo, infatti, non ci dispiace ritenere sia stato scelto lo strumento di sistemazione delle aree in contrasto con il prg per il semplice motivo della pura e semplice speculazione edilizia.
Il prg di frosinone deve tornare ad essere esaminato perchè atto primigenio e ricco di indicazioni di sviluppo, attraverso la partecipazione e il giudizio dei cittadini, e le aspirazioni di tutti noi ciociari, si perchè infondo il capoluogo è indissolubilmente di tutti i ciociari.
Oggi il territorio va ripreso in mano, le continue imprese di sistemazione hanno lasciato sul campo una completa disfunzionalità che i cittadini sono stufi di pagare.
Il problema è che per adattare alle nuove norme il vecchio prg la giunta dovrà sacrificare gli accordi segreti ancora vigenti che vincolano lo sviluppo del territorio alla scelta espressa degli speculatori?
Non ci interessa più....., senza paura alziamo la voce e diciamo che per mettere mano ai piani di sviluppo della città si deve tenere conto dei cittadini!!!, delle loro vite, della necessità di spostamento, della necessità di luoghi di aggregazione a contatto con la natura, seguendo le tutele e i vincoli, le leggi, i regolamenti e le osservazioni emesse dalla regione, ma questo percorso lecito è quanto di più odiano i lobbisti.
Non scordiamoci che tutte le opere realizzate con delibere dalle giunte precedenti sono state impugnate e oggetto di indagini e processi, segno che chi ha i soldi a frosinone ha la speranza di ottenere favori e può realizzare qualsiasi mostruosità urbanistica.
Il futuro della città è legata al suo carattere millenario, la città ha una caratteristica basilare rappresentata dal fatto che è attraversata dal fiume cosa e su questa sua caratteristica il moVimento cittadino pone la sua massima attenzione, il percorso fluviale cittadino deve essere fruibile al più presto per dimostrare la capacità funzionale di una via di comunicazione che renderebbe facile l'attraversamento di tutta la città a piedi o in bicicletta.
Inoltre il profilo architettonico va uniformato seguendo i principi di sviluppo delle caratteristiche costruttive più innovative, capaci di abbassare l'inquinamento e aumentare la resa energetica delle strutture, proponendo l'incentivo alla ristrutturazione piuttosto che alla nuova costruzione.
Nelle aree rurali vorremmo vedere incentivate le abitazioni popolari ad unità familiari distinte, che vengono finanziate dalla ue, a km 0, ossia con profili architettonici tradizionali, realizzate secondo le tecniche costruttive tradizionali, nel rispetto della sostenibilità, del basso impatto ambientale, con la reperibilità dei materiali nella zona, con l'incentivo a chi si affida a ditte locali, le uniche a saper costruire senza ricorso al cemento armato e in pieno rispetto con l'ambiente....
Ci muoviamo affinchè cessi la possibilità di lottizzare ad uso commerciale interi quartieri, perchè poi nel lungo periodo, come attualmente succede, non sussistano mostri immobiliari, giganteschi e abbandonati, si deve costituire un nuovo indotto dell'edilizia tradizionale a km 0 per aiutare la piccola e media impresa, quella che ad oggi è scomparsa a favore delle mega imprese e dei lobbisti.
Saremo vigili e resteremo a guardare cosa succede, faremo sentire la nostra voce solo fino a quando ci saranno tanti uomini e donne a volere combattere per la propria terra.

Meet Up Frosinone
Uno vale Uno


Frosinone - 

Questo articolo nasce così, da considerazioni a 4 mani sulle criticità territoriali nostrane nate da una chiacchierata poi diventata sfogo cartaceo, con la speranza e la fiducia e l'ottimismo di sempre che ci contraddistingue sempre.
Da qui sono nati alcuni punti da cui ripartire e così subito dopo la denuncia, ecco la proposta!
Non abbiamo più voglia di vedere impassibili e inerti violentare le nostre terre da personaggi che lo fanno non curandosi di niente e nessuno.
Quest'analisi non deve essere una sterile critica di quel che è' stato, ma deve spingere a non ricadere nei soliti errori. La nostra generazione ha l'obbligo di non arrendersi ad un'eredità fallimentare.
Il futuro delle nostre terre deve iniziare ad essere una nostra responsabilità.

1) La situazione della disoccupazione nella provincia di Frosinone :il dato è che più del 90 per cento dei giovani (fino a 40 anni) residenti nella provincia sono senza lavoro
2) Tale dato rappresenta la certezza per la provincia di essere individuata dalle norme della comunità europea quale provincia sotto sviluppata , questo garantisce la possibilità di accedere ai finanziamenti destinati a quegli enti territoriali che devono riallinearsi alle provincie virtuose .
3) Il ricorso a tali finanziamenti al momento non sono stati mai utilizzati a dovere e quindi urge la necessità di rivedere il piano per la promozione e la sensibilizzazione presso il pubblico (soprattutto giovani studenti universitari e piccoli imprenditori) sulle enormi possibilità di accesso a tali strumenti finanziari
4) Le grandi aziende del territorio sono state abbandonate nel momento del bisogno, casi eclatanti sono quelli della Video Color e della Marangoni, ma non meno attuali la Multiservizi e tutte le medie e piccole imprese per le quali i comuni non riescono a garantire alcun investimento e incentivo (in merito esistono problemi legati ai centri storici -questi borghi ciociari fino a poco fa vivevano di quella micro imprenditoria dei centri che oggi è scomparsa per la sproporzionata comparsa dei grandi distributori agevolata dai patti tra le lobbies e gli enti territoriali pronti a offrire il massimo sostegno agli investitori esterni e zero incentivi ai piccoli imprenditori locali- occorre ristabilire equilibrio fornendo preclusioni all'accesso delle gare di appalti alle majours per tentare di sviluppare un imprenditoria residente nei comuni stessi creando un aumento dei punti in gara a chi partecipa da residente autoctono piuttosto che alle ditte esterne). Il km 0 non viene mai citato ma deve divenire un must su tutte le attività intraprese dalle amministrazioni .
5) La riconversione degli impianti delle mega industrie marangoni e videocolor non sono quasi mai prese in considerazione ma esiste la possibilità per questi giganti in crisi di far ricorso all'ampia offerta di collaborazione istituzionale locale rappresentata dalla presenza di università e tanti giovani studenti che si occupano di ingegneria e tutte le materie che studiano i processi produttivi esistenti nella valle del sacco, si può tentare di affidare interi piani gestionali a equipe formate da profesori di materie inerenti alle produzioni e a studenti che essendo interessati a svolgere tirocini verrebbero coinvolti per la prima volta nel mondo del lavoro assiduamente garantendo così una retribuzione formativa e a basso costo ma di massima resa , quindi largo spazio a lla sperimentazione e alla formazione di nuovi lavoratori specializzati attraverso ricorso a finanziamenti regionali statali e d europei
6) Migliaia di lavoratori pagano lo scempio fatto in tutta la valle del sacco le industrie svendute o abbandonate devono essere oggetto di un piano per lo sviluppo che sia inteso al ripristino della produzione, capace di riutilizzare e rendere produttivi migliaia di metri quadrati di immobili adibiti e macchinari, allo scopo delle produzioni industriali di nuove tecnologie, migliaia di uomini che chiedono lavoro, occorre solamente organizzare la riconversione abbiamo tutte le risorse per garantire uno sbocco lavorativo ai nostri giovani abbiamo acquisito le competenze tecniche di una super potenza ma non vogliamo organizzarci. Includiamo questi stabilimenti in un ottica di sviluppo di ricerca finanziabile e sostenibile, coinvolgiamo le università e gli studenti gli operai specializzati e i disoccupati, possiamo garantire finanziamenti a lungo periodo se creiamo un nuovo indotto sostenibile sulle innovazioni tecnologiche , invitiamo le aziende a investire nella valle del sacco con incentivi. Oggi siamo una struttura pronta a sviluppare prodotti antichi e desueti, costosi e altamente inquinanti tutto il contrario di quanto succede in altri paesi all'avanguardia.
7) Per questo diventa triste l'unica scelta di ricorrere a svendite e abbandoni, a casse integrazioni e mobilità, nessuno farà luce su questa tragedia, dobbiamo concorrere tutti nella corsa allo sviluppo, chiediamo soldi per non far lavorare le persone , umiliandoci come genere, quando concertando con i lavoratori tutti si potrebbe concorrere a dimezzare i costi e gli stipendi pur di riprendere a vivere, i patti tra aziende lavoratori e stato devono essere indirizzati allo sviluppo di nuovo benessere e non allo scopo di guadagnare senza altri obiettivi.
8) Le amministrazioni e lo stato non garantiscono la ripresa ma devono aiutare e sostenere i piani di sviluppo da anni nella valle non ci sono piani unitari e sostenibili, occorre ridisegnare un percorso per il bacino a sud di roma , che sia sostenibile a basso costo e innovativo, nessuno potrà ostacolare lo sviluppo

A riveder le stelle, continuiamo a camminare!!!

Ilaria Fontana, Paolo Ruggeri
Attivisti Meetup Frosinone


Frosinone - 

ATTIVATI!
Partecipa alle iniziative, comunica cosa vuoi fare con noi e diventa un cittadino attivo!
Partecipare alle iniziative è semplice e ti consentirà di passare dalla passiva indignazione per le situazioni che vivi quotidianamente a Frosinone ad una reale partecipazione alla vita della nostra città.
Lasciaci i tuoi dati nei messaggi o iscriviti al meetup, ed indica
cosa vuoi fare con noi. Sarai contattato al più presto.
Cosa vuoi fare con noi?
-Diffondere le attività tramite il web (Facebook, Twitter, ecc.), tramite e-mail o tramite passaparola
-Partecipare ad azioni di volantinaggio divulgativo
-Distribuire volantini ed esporre materiale nel mio negozio / locale
-Stampare del materiale a mie spese / a poco prezzo
-Fare riprese e preparare dei video
-Organizzare incontri pubblici o altri eventi
-Partecipare ai gazebi / banchetti informativi
-Fare proposte da portare nelle istituzioni comunali (Consiglio Comunale, Commissioni Consiliari)
Vuoi partecipare ad un gruppo di lavoro tematico?
I gruppi di lavoro tematici sono il modo migliore per approfondire i temi che sfociano in proposte da portare in consiglio comunale o nelle commissioni consiliari.
-salute/sanità
-tutela Ambiente e Territorio, Urbanistica, Lavori pubblici e Infrastrutture
-Trasporti e Mobilità
-Turismo, Sociale, Scuola e Cultura, Sport e Tempo Libero
-Attività Produttive, Economia e Produzioni Locali, Bilancio, Pubblica Amministrazione, Trasparenza, Politiche Finanziarie e Patrimonio
-Acqua Bene Comune
A RIVEDER LE STELLE....verso il terzo V-day!

Meetup Movimento 5 Stelle Frosinone


Frosinone - 

Leggiamo dai giornali e apprendiamo dai media le manifestazioni di giubilo per il protocollo d'intesa siglato tra la Regione Lazio, il Ministero per lo Sviluppo economico, la Provincia di Frosinone e l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, che porterà nella casse di imprese private oltre 80 milioni di euro per (a detta dei soggetti promotori) rilanciare l'economia e l'occupazione nella provincia di Frosinone.
Ci preme sottolineare come questo "modus operandi" non differisce dai precedenti utilizzati negli ultimi decenni per "sovvenzionare" le imprese di questo territorio nella vana speranza di rilanciare un territorio dilaniato proprio e soprattutto da questo tipo di politiche industriali, a nostro avviso, completamente fuori obiettivo.
Investire questa enorme cifra di soldi pubblici (di tutti i contribuenti) per sovvenzionare progetti privati senza il ben che minimo investimento diretto sul territorio, che possa migliorare le infrastrutture presenti nelle zone industriali della nostra provincia, lo reputiamo uno sperpero colpevole che ulteriori danni arrecherà al nostro territorio.
Questa provincia ha profonda ed estrema necessità di vedere migliorata la propria attrattività industriale investendo direttamente nell'ammodernamento delle infrastrutture viarie, tecnologiche, fognarie, di regimentazione degli scarichi industriali, di depurazione e del'autosufficienza energetica per permettere a soggetti privati di trovare nel nostro territorio le condizioni ottimali per fare impresa e per creare occupazione.
Non possiamo continuare ad attuare politiche occupazionali "giornaliere" che non abbiano la minima lungimiranza verso il futuro di questo territorio in gravissima crisi economica ed occupazionale.
Non vi è, da parte di alcun soggetto promotore del protocollo d'intesa, alcuna citazione a investimenti sulla fibra ottica, sulla creazione di impianti di generazione e/o cogenerazione di energia rinnovabile che possano realmente aiutare lo sviluppo del territorio e creare attrattività per imprese nazionali e internazionali oltre a creare lavoro "utile" a questo territorio (per lavoro utile si intende un processo industriale che sia finalizzato anche al miglioramento e allo sviluppo del territorio in cui insiste il sito industriale e che non può più essere avulso da ciò che lo circonda).
I finanziamenti a pioggia e la speranza nel buon cuore dei promotori privati di progetti industriali hanno dimostrato su questo territorio i loro fallimentari risultati. Ricordiamo, senza voler infilare il dito nella piaga, le decine di milioni di euro di soldi pubblici intascati dagli indiani Dhoot, senza nessun investimento nella fabbrica ex Videocolor, per la totale incompetenza e malagestione dei nostri amministratori dell'epoca (c'è chi ora è parlamentare), con l'attuale situazione di 1300 persone a casa.
I disoccupati e soprattutto i giovani inoccupati della nostra provincia sono stanchi di fumo negli occhi e di sovvenzioni statali che sminuiscono la dignità, la competenza e le professionalità presenti (magari dopo anni e anni di studi) che serve soltanto a creare ai nostri amministratori dei crediti elettorali da rivendicare sotto elezioni.
La Ciociaria merita ben altro di vane promesse e dubbie prospettive.

Meetup Frosinone

E alla fine VINCIAMO NOI!


Frosinone - 

Le parole di Alessandro (vedesi link alla fine), sono le mie, le nostre, di tutti coloro che credono fermamente nel cambiamento che sta avvenendo. Sono stati mesi duri, molto duri! Abbiamo iniziato a combattere questa battaglia con tanto coraggio mettendoci in gioco. Mettersi in gioco però comporta responsabilità, sacrificio, il fatto che ti cambia la vita, perché tutte le nostre vite sono cambiate. Il Cambiamento non va letto con accezione negativa, anzi! E' un qualcosa che è in fieri e ci prende totalmente, dal cuore alla testa.
Non dobbiamo avere paura di dire la nostra, non dobbiamo avere paura di essere cambiati dal percorso intrapreso. Ogni strada, un'opportunità.
L'Italia ha bisogno di noi, ne sono convinta. Aiutiamo i nostri Portavoce nella loro Missione, che poi è la nostra. Accompagniamoli nel loro percorso, che poi è il Nostro!!! Hanno bisogno di noi, così Noi di Loro. Loro sono Attivisti prima di essere Deputati, consiglieri,senatori, sindaci! Sono Attivisti e il loro UNO conta proprio come il NOSTRO: questa la nostra Forza.
Ognuno di noi deve cercare di capire come meglio aiutare la propria città e come meglio può dare il suo Uno, senza che altri si intromettano in questa cosa, perché il nostro uno è sempre e comunque prezioso, proprio perchè nostro!
Andiamo avanti che il nostro obiettivo va oltre le persone, va oltre le stupidaggini.
Per chi a volte ha dei ripensamenti (perché camminare combattendo non è sempre facile!) consiglio di ricordare da dove siamo partiti...e dove siamo arrivati! Ripensiamo allo spirito che avevamo e cerchiamo di non perderlo, perché è proprio quello che ci fa andare avanti e ci permette di COSTRUIRE!
Alla fine,si!!!, possiamo dirlo: alla fine VINCIAMO NOI!
A riveder le stelle.

http://www.youtube.com/watch?v=q_o00-HIhwA

Ilaria Fontana, attivista Meetup Frosinone


Frosinone - 

In un Paese normale un laureato troverebbe il posto per cui ha speso il suo tempo e sacrificato i suoi risparmi; in un Paese normale una persona deciderebbe volontariamente di andare fuori dalla città e dai suoi affetti per andare a lavorare; in un Paese normale sarebbe la base ad avere sovranità piena. In un Paese normale un condannato starebbe in carcere e non seduto in Parlamento; in un Paese normale ci indigneremmo in massa per la mancanza di libertà a cui siamo quotidianamente sottoposti! In un Paese normale i quaquaraqua starebbero con il bavaglio, anziché stare a dettare le linee guida per milioni di cittadini!
Ci ritroviamo invece in un Paese in cui un laureato si ritrova a fare tutt'altro; ci ritroviamo in un Paese in cui si è costretti ad andare lontano per cercare di sopravvivere; ci ritroviamo in un paese in cui il vertice decide per sé non rispettando niente e nessuno, un Paese in cui chi comanda è disonesto, colluso e menefreghista e riesce a far passare il tutto come se fosse quella la "Normalità"!
Ma dove siamo? In un Paese al contrario.
Nonostante tutto ciò non riesco a non odiarlo, non riesco a non amarlo e a credere che qualcosa ancora possa cambiare!
Esempio, concretezza, cultura. Sono le uniche vie da seguire per tornare a quella normalità di cui tutti abbiamo bisogno.

Stay tuned!

Ilaria Fontana


Frosinone - 


Il giorno 14 giugno, presso l'Uff. Protocollo del comune di Frosinone, il M5S Frosinone ha ufficializzato la richiesta di incontro con l'assessore Fulvio De Santis per studiare possibili soluzioni ai problemi evidenti ed alle carenze di informazione del servizio di trasporto pubblico locale GEAF.

Il Movimento da tempo si batte per una mobilità alternativa, che non sia uno specchietto per le allodole da sfruttare in campagna elettorale per poi essere buttato nel dimenticatoio o in qualche slogan d'effetto propagandistico.
La rete di mezzi pubblici conta più di 10 linee urbane, dislocate nel territorio, ma della cui esistenza sono in pochi ad esserne al corrente. Sono centinaia le persone intervistate che mostrano stupore alla notizia del numero delle linee e delle corse che ogni mezzo pubblico effettua ogni giorno.
Frequente lamentela mossa dai viaggiatori, è la poca o addirittura nulla informazione presso le pensiline di attesa dei mezzi. Nessuna cartina, nessun orario, nessuna informazione utile, se non un elenco di strade riportate in alto su una palina, spesso assenti anche da lì. L'unica pensilina dotata di orario di partenza dei mezzi, è quella collocata presso la Stazione delle FF.SS., ma anche lì nessuna cartina. Non ci permettiamo di chiedere al Comune la creazione di una App per Smartphone, ne tantomeno paline elettroniche con minutaggio delle attese alla fermata.
Per sopperire a questa mancanza però, il Movimento 5 stelle di Frosinone chiede all' ass.re ai trasporti del Comune di Frosinone Fulvio De Santis, di provvedere a garantire un servizio pubblico alla portata di tutti, di dotare le pensiline di mappe/cartine illustrative in cui indicare il percorso della linea che transiterà in quella fermata, l'orario dei passaggi alla fermata (basterebbe anche l'orario di partenza dal capolinea) e il costo dei biglietti con loro relativa durata. Il fine è quello di incentivare l' uso del trasporto pubblico e di permettere ai cittadini di poter lasciare l' auto a casa propria, o in aree di sosta anche lontane dal proprio posto di lavoro, per muoversi liberamente ed informati in città.
Tale iniziativa permetterebbe ai cittadini di Frosinone di poter vivere il centro storico senza doversi spostare con l'auto, soprattutto in vista della ZTL che il comune farà partire in occasione della festa dei Santi Patroni e che si protrarrà per tutta l' estate.



Frosinone - 

Il MoVimento 5 Stelle Frosinone,

VISTO l'articolo 1, comma 172, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, il quale prevede la verifica del Ministero della salute sull'effettiva erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza compresa la verifica dei relativi tempi d'attesa;
VISTA l'Intesa tra il Governo le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano sul Piano Nazionale di Contenimento dei Tempi di Attesa per il triennio 2006-2008, di cui all'art. 1, comma 280 della Legge 23 dicembre 2005 n. 266;
VISTO l'accordo sancito dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 14 febbraio 2002 che definisce i criteri di priorità per l'accesso alle prestazioni diagnostiche e terapeutiche e sui tempi massimi di attesa;
VISTO l'articolo 52, comma 4, lettera c della Legge 289/2002 che dispone che, tra gli adempimenti a cui sono tenute, le regioni provvedano all'attuazione nel proprio territorio, nella prospettiva dell'eliminazione o del significativo contenimento delle liste di attesa, di adeguate iniziative, senza maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato;
VISTO l'articolo 1, comma 280 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 che prevede la realizzazione da parte delle regioni degli interventi previsti dal Piano nazionale di contenimento dei tempi di attesa;
VISTO l'articolo 1, comma 282 della suddetta legge n. 266/2005 che, nel quadro degli interventi per il governo dei tempi di attesa a garanzia della tutela della salute dei cittadini ha stabilito il divieto di sospendere le attività di prenotazione delle prestazioni disponendo che le regioni sono tenute ad adottare misure per regolamentare i casi in cui la sospensione dell'erogazione sia legata a motivi tecnici dandone informazione semestrale al Ministero della salute;
VISTO il comma 5 dell'art. 50 del decreto legge 30 settembre 2003 n. 269, convertito in legge n. 326 del 2003 e successivi provvedimenti dirigenziali del Ministero dell'economia e delle finanze, tra cui il decreto del Ragioniere Generale dello Stato del 18 marzo 2008 che ha introdotto la raccolta delle informazioni relative al monitoraggio dei tempi di attesa in attuazione di quanto previsto dal punto e) dell'articolo 1, comma 280 della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
VISTO il DPR 352/92, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;

HA CHIESTO
in data 10 giugno 2013 all'Urp e alla PEC della direzione generale della ASL la documentazione più recente, relativa al monitoraggio delle liste d'attesa oppure in alternativa la possibilità di visionare la suddetta documentazione.


Frosinone - 

il Tavolo Sanità ha protocollato una richiesta al nostro Comune : l'obbligo di manutenzione e recinzione dei terreni privati incolti presenti nel centro abitato.
Uno dei problemi più sentiti e riscontrabili all'interno del territorio comunale è l'incuria e lo stato di abbandono a cui sono soggetti, in ambito urbano, molti appezzamenti di terreno dove si formano vistosi accrescimenti di erba oltre cumuli di macerie e/o rifiuti con il pericolo che vengano attirati animali diversi come ratti, rettili, zecche e zanzare.

La manutenzione del verde non è solo una questione estetica bensì un problema di salute. In assenza di manutenzione del verde non si possono controllare insetti e roditori, il che rappresenta un pericolo per la salute dei cittadini. Di fatti il verde, soprattutto quando è frequentato da categorie sanitariamente più deboli come bambini e anziani, se non è adeguatamente curato e manutenuto, è fonte di rischi sanitari. Da tempo sono ormai note le "patologie infettive e allergiche del tempo libero".

Nei terreni incolti, soprattutto quando si sviluppano arbusti, le zecche (che rappresentano per l'uomo anche una fastidiosa causa di allergie) e le zanzare (che trasportano e inoculano anche infezioni o parassitosi) trovano un ottimo ambiente di sviluppo. Nel verde non curato trovano un habitat favorevole anche i topi e i ratti. Non soltanto possono ricavarci il nido e riprodursi, ma hanno a facile disposizione alimenti vegetali. Infine, nel verde non curato si sviluppa una grandissima varietà di piante selvatiche, diverse delle quali dotate di potere allergizzante. Molte delle "nuove allergie" o in periodi insoliti possono essere imputate alle nuove piante che si sviluppano in città.

Dopo questa ampia premessa, ben si può comprendere l'esigenza comunale di stabilire un obbligo di cura e sfalcio dei terreni privati incolti. La regolamentazione dell'attività di pulizia dei terreni, anche non coltivati, deve essere assunta dal Comune per motivi di igiene, sicurezza urbana e incolumità pubblica, di prevenzione del rischio incendi, di sicurezza della circolazione stradale ex art. 16,18,29 C.d.S. o anche ai sensi dell'art. 3, co. 2 della legge n°267/2000, per la cura degli interessi e la promozione dello sviluppo della comunità.

Al fine di far osservare la legge e i regolamenti in materia è necessario fare ricorso agli ordinari poteri di ordinanza in maniera tale che l'ente potrà disporrà l'esecuzione d'ufficio del provvedimento e l'applicazione delle sanzioni previste a carico degli inadempienti ai sensi dell'Art. 21-ter. della legge n° 241/90, rubricato "Esecutorietà". In relazione alla competenza comunale per l'emanazione dell'ordinanza, l'Ente in base agli atti della competente A.S.L. ed agli accertamenti dallo stesso effettuati, può provvedere con l'adozione dell'ordinanza contingibile ed urgente prevista dal quinto comma dell'art. 50 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, da parte del Sindaco quale rappresentante della comunità locale in materia di igiene.

Per quanto sopra il Movimento 5 Stelle chiede che venga effettuata una maggiore e più incisiva azione di contrasto all'incuria e al degrado, e nel caso specifico nella gestione di un terreno che può legittimare, a pieno titolo, il ricorso alle ordinanze di cui al novellato art. 54/4^co. del T.U.E.L. alla luce della declaratoria prevista nell'art. 2/lett. c del D.M. 5/08/08:

"Ai sensi di quanto disposto dall'art. 1, il sindaco interviene per prevenire e contrastare:

a) le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l'insorgere di fenomeni criminosi, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l'accattonaggio con impiego di minori e disabili e i fenomeni di violenza legati anche all'abuso di alcool;

b) le situazioni in cui si verificano comportamenti quali il danneggiamento al patrimonio pubblico e privato o che ne impediscono la fruibilità e determinano lo scadimento della qualità urbana;

c) l'incuria, il degrado e l'occupazione abusiva di immobili tali da favorire le situazioni indicate ai punti a) e b)..."

Per le ragioni sopra esposte e considerata l'importanza della materia chiediamo immediato riscontro e la riproposizione della ordinanza "contingibile ed urgente" a tutela della pubblica incolumità e per la salvaguardia del decoro urbano.

I candidati a Frosinone

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