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Garbagnate Milanese - 

Della seduta del Consiglio Comunale del 18 Dicembre, nella quale si sarebbe dovuto approvare il regolamento per le videoriprese, e dei successivi interventi di rappresentati delle varie forze politiche e non riportati sulle varie testate giornalistiche non resta che l'amaro in bocca.

divieto_videocamera.pngCome noto, la questione è in ballo dal giugno 2012, quando protocollammo la richiesta per riprese video del Consiglio Comunale da parte dei Cittadini. A questa sono seguite, in maniera molto diluita, varie sedute della Commissione Statuti e Regolamenti che hanno portato ad una soluzione condivisa quasi un anno e mezzo dopo (ottobre 2013).

Durante tutto l'iter l'Amministrazione Comunale, benché sollecitata, non si è mai resa disponibile a farsi carico della produzione della diretta su sito istituzionale adducendo non ben dettagliati "motivi di bilancio" sebbene nessun preventivo sia mai stato sottoposto ai membri della Commissione e il nostro preventivo, molto economico, non sia stato preso in considerazione. In quella sera d'ottobre quindi la Commissione approvò a maggioranza lo stesso regolamento proposto dal Presidente del Consiglio che è andato all'ordine del giorno in consiglio.

L'epilogo purtroppo è quello noto a tutti, ma i retroscena sono da non perdere: 2 ore di discussione, giri di consultazioni per aggiungere commi a tutela dei dipendenti comunali e di limitazione alla diffusione delle immagini, riunioni capigruppo, sospensione per riunione del gruppo consiliare PD con tanto di urla annesse udibili dalla sala e complessivo imbarazzo bipartisan da parte di molti consiglieri; a chiusura della discussione ecco l'intervento salomonico del Sindaco che, vista la bagarre, propone le riprese fatte dal Comune, ovvero ciò che la Commissione Statuti e Regolamenti, su proposta del consigliere Moro, richiese all'Amministrazione nel lontano ottobre 2012.

Da qui il gran finale: il Regolamento sistemato "al volo" viene sconfessato da maggioranza consiliare e si ricorre a un'ulteriore riunione dei capigruppo: dopo il rilancio del Sindaco infatti molte forze politiche ritengono il Regolamento superfluo e il Presidente, suo proponente iniziale, ne è spiazzato.

Tornati in aula avviene la magica sparizione della votazione del Regolamento ma si passa alla proposta, fortemente voluta dal nostro capogruppo, di mettere immediatamente in votazione almeno un ordine del giorno in cui il Consiglio Comunale impegna il Sindaco all'attuazione di questo punto entro tempi certi, ovvero entro la fine di febbraio.

L'amaro in bocca non è tanto nel nuovo rinvio, nella mancanza di coerenza da parte di una maggioranza che prima propone un regolamento da lei redatto e votato unanime in commissione, prima della discussione in aula chiede di aggiungere delle parti e poi riesce comunque a sfaldarsi al momento della discussione attraverso l'ostracismo di un consigliere che pur di non far passare il regolamento minaccia di fare interventi con le spalle girate alla telecamera, ma per quello che in realtà è emerso dal dibattito.

All'interno del Consiglio Comunale ci sono tanti membri che hanno più a cuore la propria persona che il bene di Garbagnate: la ripresa video, soprattutto se fatta gratuitamente da un libero cittadino (che ricordiamo ha tutto il diritto di farlo, come da pronunciamento del Garante della Privacy dell'11 marzo 2002 che stabilisce la liceità di riprendere le sedute dei consigli comunali), viene vista come potenzialmente dannosa all'immagine del Consigliere, come arma che può sfruttare un cittadino in malafede per modificare il senso degli interventi dei vari consiglieri, e non come uno strumento in più che aiuti la cittadinanza ad avvicinarsi alla politica, come inteso in tantissimi comuni d'Italia (anche limitrofi) che l'adottano da tempo.

C'è chi ha criticato la lunghezza del dibattito su argomenti poco importanti se rapportati ad altri di ben più alto spessore e su questo non possiamo che concordare, ma la quantità di tempo speso per un dibattito è direttamente proporzionale all'interesse che i consiglieri stessi hanno rispetto a questo argomento. Alcuni consiglieri hanno dimostrato come la paura che la Politica ha del Cittadino è ben radicata anche nella nostra realtà, preferendo mandare a monte un lavoro di un anno e mezzo e utilizzare risorse comunali per accentrare le riprese piuttosto che normare, ovvero rendere possibile secondo regole condivise, un diritto del cittadino.

Se n'è parlato troppo e troppo a lungo anche perché in quella stessa seduta c'erano punti molto più importanti da discutere come il Bilancio Partecipato e la mozione Conai-Anci, ma l'arma di procrastinare il problema ha avuto ancora la meglio ed una discussione che doveva essere un pro-forma è sfociata in un valzer delle contraddizioni.

Ora la palla passa al Sindaco, che proprio in chiusura della seduta ha accettato la sfida di trovare entro marzo le modalità ma soprattutto le disponibilità economiche che non ha potuto - o voluto? - predisporre negli ultimi 18 mesi per garantire ai cittadini le riprese video del consiglio sul sito comunale.

E' doveroso ricordare però che i cittadini stessi hanno piena facoltà di riprendere in prima persona, con mezzi propri e nel rispetto dei codici vigenti, e che quindi la presenza di un servizio "istituzionale" non sospende questo diritto.

Predisponendo un Regolamento consiliare specifico questo diritto sarebbe stato garantito; abbiamo perso l'occasione di mettere a sistema tutte le norme a tutela dei lavori del consiglio, della privacy del pubblico presente, delle persone fisiche, della veridicità e della completezza delle informazioni, a Garbagnate come in metà dei Comuni italiani.

Noi crediamo quindi che prevedere un servizio di riprese comunale sia una soluzione percorribile, ma che questa non debba escludere la possibilità di un cittadino di riprendere un evento pubblico di suo interesse.

Riguardo l'utilizzo delle immagini rimangono le norme valide per la diretta audio, assegnata a Radio Panda con molto meno clamore e senza Regolamenti di sorta: una volta che un evento è in rete, chiunque può farne uso e, purtroppo, anche abuso. Chi ne abusa viene denunciato e ne risponde in appropriate sedi: non è di certo censurando l'informazione che agevoliamo un sano interesse verso la politica locale!

Arrivati a questo punto non possiamo che auspicare che le immagini saranno trasmesse sul sito web del comune a partire da Marzo; ma nel frattempo, ai cittadini che chiederanno di riprendere il Consiglio Comunale, che risposte daremo?

Banchetto PGT - #stopcemento


Garbagnate Milanese - 

m5s call to action - stop consumo suolo - banner fb.png

Domani mattina (Sabato 9 Novembre 2013) saremo in Piazza della Croce a Garbagnate Milanese con un banchetto il cui intento è quello di discutere e divulgare il PGT (Piano di governo del territorio) proposto dall'Amministrazione Comunale.

Avremo a disposizione le tavole e i documenti del PGT che abbiamo iniziato a studiare negli scorsi giorni.

Contestualmente saremo lieti di parlare della legge #stopcemento proposta a livello nazionale dal Movimento Cinque Stelle.

L'Italia ha 4 milioni di alloggi in più del numero delle famiglie residenti, senza considerare gli immobili abusivi. Ogni giorno il cemento sommerge un'area di suolo vergine pari a 100 campi da calcio, senza alcun criterio né visione del futuro.

Stiamo distruggendo irrimediabilmente la nostra fonte primaria di sostentamento. Il M5S ha presentato una proposta di legge che prevede l'azzeramento del consumo di suolo, non c'è più tempo da perdere.

Vogliamo tutelare il suolo e il paesaggio come beni comuni. Priorità va data al riuso, alla rigenerazione e al recupero dell'edificato esistente, spesso inutilizzato o abbandonato.

Il consumo di suolo libero va reso economicamente sconveniente, deve essere preservata l'attività agricola favorendola dal punto di vista fiscale e tutelando con vincoli paesaggistici il paesaggio rurale.

Vi aspettiamo!


Garbagnate Milanese - 

Nel Consiglio comunale di Martedì 1 Ottobre si è discusso ed approvato il bilancio preventivo 2013.

Durante il nostro intervento abbiamo commentato la situazione "surreale" nella quale ci siamo ritrovati nel parlare di bilancio "preventivo" ad Ottobre e nel dover prender atto degli sforzi che i Comuni sono costretti a fare per trovare le risorse necessarie a mantenere servizi ai cittadini, a volte non riuscendoci, mentre a livello nazionale gli stessi partiti che qui si lamentano dei tagli preferiscano finanziare le spese militare con l'acquisto degli F35 (53 miliardi di euro), abbuonare la multa ai concessionari di slot machines (2,5 miliardi di euro) e non rinunciare ai rimborsi elettorali (91 milioni di euro).

riunione_m5s-300x275.jpgAbbiamo provato a far riflettere la Giunta riguardo ai tagli effettuati (servizi per i giovani, associazionismo, contributi a cinema e scuole) e alle opere pubbliche in progetto; abbiamo cercato di sensibilizzare l'Amministrazione affinché coinvolgesse i cittadini nel processo decisionale su tagli e opere pubbliche necessarie, abbiamo chiesto al Sindaco quali azioni intendesse fare per adempiere alla delega della partecipazione, della quale ha insignito tutti gli Assessori, e su come intendesse diminuire i costi della macchina comunale, prima di continuare con l'opera di potatura dei servizi al cittadino.

Abbiamo insomma chiesto quando inizieranno a coinvolgere il Consiglio ed i Cittadini nell'amministrazione della "cosa pubblica" e smetteranno di governare come ragionieri.

La risposta avuta, o, in alcuni casi, NON avuta, ci spaventa. Ci spaventa il fatto che il nostro Sindaco sia convinto che il suo modo di governare sia "partecipato" (da chi? ci chiediamo) e che non necessitino attività ad hoc in tal senso; ci spaventa il fatto che alla domanda "come intende diminuire i costi della macchina comunale" non abbia risposto; ci spaventa che il nostro tentativo di far si che l'Amministrazione evolva le modalità di dialogo che ha con il Consiglio da "mera esecuzione di normative di legge" in "partecipazione e coinvolgimento attivo" venga visto, stravolgendone completamente il senso, come attacco ai tecnici comunali, che invece rispettiamo sia come persone che come risorse fondamentali della nostra città; ci spaventa, da ultimo, il fatto che, nel concreto, questa Giunta si stia allontanando dall'obiettivo "Partecipazione", tanto sbandierato in Campagna Elettorale (basti pensare che il piano del diritto allo studio non è stato volutamente discusso in Consiglio Comunale e, a distanza di più di un anno dall'insediamento, non si è ancora istituita la commissione referendaria),

Come abbiamo avuto modo di dire in consiglio, finché questa amministrazione sarà convinta di sapere cos'è bene per la città e di essere capace di poter governare da sola, non andremo da nessuna parte.


Garbagnate Milanese - 

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Nel programma Elettorale con il quale ci siamo presentati alle elezioni Comunali del 2012 a proposito di "piste ciclabili e parcheggi" scrivevamo di voler realizzare la "videosorveglianza delle aree parcheggio delle biciclette e ulteriore sviluppo delle piste ciclabili", mentre in fase di discussione del "Regolamento Energetico" in Consiglio Comunale, preso atto che all'interno dello stesso il Comune imponeva al privato " l'installazione di portabiciclette sicuri " in tutti i nuovi edifici ed in quelli soggetti a ristrutturazione, abbiamo proposto un emendamento che impegnava il Comune "all'installazione di velostazioni per il rimessaggio delle biciclette in luogo sicuro e protetto in numero congruo allo spazio disponibile" nei pressi delle Stazioni Ferroviarie cittadine.
Purtroppo però tale emendamento è stato bocciato, nonostante la Giunta si sia detta favorevole, a parole, alla realizzazione degli stessi.

E' per questo che come Gruppo Movimento 5 Stelle di Garbagnate Milanese ci sentiamo di sostenere la raccolta firme che in questi giorni un gruppo di cittadini sta effettuando nei pressi della Stazione Ferroviaria Garbagnate Centro.

Per tutti quelli quelli che volessero dare il proprio contributo alla causa, l'appuntamento è tutti i giorni da Lunedì 16 a Venerdì 20 Settembre dalle 16:30 alle 19:30 nei pressi dell'area pedonale dove insistono le rastrelliere delle biciclette nei pressi della Cooperativa il Grillo Parlante.


Garbagnate Milanese - 

rifiuti_riciclo.jpgA Garbagnate Milanese abbiamo un dato relativo alla Raccolta differenziata riferito all'anno 2011 pari al 52,48% , sulla carta un dato apprezzabile in rapporto alla media provinciale del 47,10%, ma di fatto deludente se rapportata alla media provinciale con esclusione del capoluogo di Provincia (Milano) che è pari al 57,27%.

In particolare, mentre i dati della Provincia escluso il capoluogo, sono aumentati dal 53,78% del 2008 al 57,27% del 2011, con un incremento del 6,5%, a Garbagnate Milanese viceversa si è passati da una percentuale del 52,57% del 2009 al 52,48% del 2011 con un decremento percentuale del 0,3%.*

E' evidente quindi che, nonostante la produzione totale di rifiuti sia in termini assoluti diminuita in questi anni, la percentuale di rifiuti differenziati nel nostro Comune abbia avuto una battuta d'arresto dopo l'incremento avuto qualche anno dopo che l'Amministrazione in carica passò dal conferimento dei rifiuti differenziati presso le "piazzole ecologiche" alla raccolta "porta a porta".

E' anche per questo che crediamo sia giunto il momento di pianificare azioni mirate al fine di aumentare le percentuali di RD che oltre al beneficio ecologico potrebbero portare anche benefici economici derivanti dall'abbattimento delle tariffe di raccolta rifiuti.

A questo proposito durante il Consiglio Comunale del 27 Giugno 2013 in fase di discussione del "REGOLAMENTO PER L'ISTITUZIONE E L'APPLICAZIONE DEL TRIBUTO COMUNALE SUI RIFIUTI E SUI SERVIZI" (TARES) e il relativo piano finanziario, abbiamo proposto degli emendamenti finalizzati all'ottenimento degli obiettivi di cui sopra, in particolare chiedevamo che:

nella definizione del costo del servizio si tenga conto del costo reale della raccolta differenziata e dei contributi, che alcune tipologie di rifiuti recuperabili, ricevono dal sistema CONAI, così come dei proventi della vendita dei materiali recuperabili.
vengano stabilite agevolazioni destinate all'utenza che conferisce specifiche tipologie di rifiuti differenziati presso i Centri di Raccolta Rifiuti dotati di sistemi informatizzati di registrazione dei conferimenti.
vengano date agevolazioni alle utenze domestiche per la raccolta differenziata mediante sconti di zona modulati di anno in anno
vengano individuate agevolazioni declinate secondo il metodo della misurazione e della Tares puntuale.

Purtroppo però i tecnici comunali hanno dato "parere tecnico e contabile negativo alla proposta", giustificandosi con il fatto che "l'attuale servizio di raccolta differenziata è organizzato secondo le modalità previste nel capitolato speciale di appalto per i servizi di igiene urbana e ambientale" approvato nel 2011 con valenza dal 2011 al 2018 e che lo stesso non prevede "la pesatura del rifiuto prodotto dalle singole utenze".

Peccato che nelle stesse motivazioni si asserisce che "Il Capitolato speciale d'appalto è comunque aperto anche a cambiamenti nella frequenza piuttosto che nella modalità di raccolta..."

Sta di fatto che le nostre proposte non erano vincolanti, tanto è vero che negli emendamenti si parlava di "eventuali agevolazioni" e di quantificazione delle stesse da definire di anno in anno e che sarebbero state un primo segnale per cambiare marcia sulla questione rifiuti che questa Amministrazione e la maggioranza che la sostiene sembrano essere d'accordo a parole, ma ad oggi assente nei fatti e nelle proposte.

E' per questo che nei prossimi mesi continueremo a lavorare affinché questi concetti vengano recepiti dall'Amministrazione Comunale e si possa intraprendere la strada verso la politica "Rifiuti Zero".

Movimento 5 Stelle - Garbagnate Milanese

* fonte http://www.provincia.milano.it/export/sites/default/ambiente/doc/p_rifiuti_PubblicazioneDati2011.pdf


Garbagnate Milanese - 

Il prossimo 14 Giugno il Movimento 5 Stelle di Garbagnate Milanese organizzerà un incontro pubblico per fare il punto sul primo anno a 5 Stelle nel nostro Comune.

Come anticipato in campagna elettorale infatti, ogni sei mesi, come abbiamo fatto lo scorso Dicembre, riassumeremo l'operato dei nostri consiglieri Comunali che chiederanno la riconferma agli attivisti facendo il punto della situazione sui progetti e sulle battaglie che intendiamo portare avanti nei sei mesi che verranno.

L'incontro sarà anche utile per far conoscere ad una più ampia platea i nostri strumenti di lavoro e condivisione, per fare il punto su alcuni punti caldi in discussione in queste settimane (riprese video dei consigli comunali, situazione ASM e Farmacie, aggiornamenti PE4, etc...) e per far sì che nuove persone si avvicinino al gruppo e partecipino attivamente alla vita politica della nostra città.

Ulteriori informazioni sull'iniziativa disponibili sul nostro sito all'indirizzo: www.garbagnate5stelle.it

L'appuntamento è per il prossimo 14 Giugno alle 21:00 presso il "Cardellino" di Via Villoresi, 55 a Garbagnate Milanese.


Movimento 5 Stelle - Garbagnate Milanese


Garbagnate Milanese - 

Nel Consiglio Comunale di Lunedì 27 Maggio tra gli argomenti all'ordine del giorno c'era l'approvazione della convenzione per l'adesione al Parco del Lura.

Il Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle di Garbagnate Milanese, pur essendo pienamente concorde nella sostanza che intende salvaguardare il territorio rispetto alla cementificazione edilizia dilagante, si è astenuto in quanto contrario al metodo utilizzato dall'Amministrazione Comunale che ha deciso, senza alcuna condivisione con la città, di aderire al Parco mettendo quindi in conto una spesa annuale di adesione di almeno €. 35.000,00 senza ancora aver discusso e tanto meno approvato il Bilancio previsionale 2013.

parco_del_lura-295x300.jpgRiteniamo scorretto il fatto di essere arrivati a Giugno e non aver ancora parlato di Bilancio previsionale per l'anno in corso, tra l'altro non ci è stata data neanche risposta in Consiglio Comunale sul perché tale delibera non sia preventivamente passata in Commissione Finanze, ma oramai siamo abituati al modus-operandi di questa Amministrazione che ci rende partecipi a cose già fatte!

Resta inteso che vigileremo in fase di approvazione del futuro Bilancio preventivo (quando???) e trarremo le dovute conclusioni se si deciderà di tagliare ulteriormente i servizi ai cittadini.

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle
Garbagnate Milanese


Garbagnate Milanese - 

Nel corso dell'ultima seduta pubblica, il M5S ha presentato un'interrogazione inerente la "ripresa audiovisiva del consiglio comunale da parte dei cittadini". Di fatto si è chiesto come intenderebbero porsi il Consiglio e il suo Presidente nel caso in cui un privato cittadino facesse regolare comunicazione di voler riprendere le attività del Consiglio.

Lapidaria la risposta del Sindaco Piermauro Pioli: il regolamento del Consiglio Comunale prevede che sia il Presidente del Consiglio a valutare la questione e che, in questo senso, "non ci sarà alcuna videoripresa". Fine delle trasmissioni.

In realtà i temi delle videoriprese e di una diretta streaming delle sedute pubbliche del Consiglio comunale erano state ampiamente dibattute nell'ottobre 2012 durante la Commissione Statuti e Regolamenti con un'unanime valutazione circa l'opportunità di garantire questo diritto dei cittadini a livello di istituzione comunale.

Quanto avvenuto dopo la dice lunga su come i temi della trasparenza e della partecipazione siano sentiti dall'attuale Sindaco Piermauro Pioli.

Nel mese di dicembre un cittadino inizia a riprendere autonomamente le attività del Consiglio e viene prontamente invitato a interrompere la videoripresa. Nel frattempo, il M5S, per agevolare il percorso, procura un'ipotesi di costi e operatività a importi molto bassi (totale 870 €), lo presenta a tutti i membri capigruppo del Consiglio, e si rende disponibile a verificare la strumentazione necessaria in ottica di minimizzare ulteriormente i costi.

Nel corso della scorsa seduta, il Sindaco precisa di aver richiesto ed ottenuto dei preventivi ritenuti troppo onerosi per le casse del Comune, ma non contempla né approfondisce la possibilità a basso costo da noi presentata.

Riteniamo opportuno ricordare che è stato recentemente rinnovato, al costo di 250 € a seduta (circa cinquemila euro annui), un accordo con Radio Panda, per la trasmissione audio delle sedute. Tale accordo non copre pienamente la durata delle sedute. Infatti, dei cittadini ci hanno segnalato che, in diversi casi, le sedute protratte oltre la mezzanotte non sono state trasmesse fino a conclusione.

Perché il M5S ritiene che le videoriprese siano un diritto dei cittadini?

Il M5S ritiene che il Comune, secondo il fondamentale principio della trasparenza, dell'accesso e della partecipazione dei cittadini all'attività amministrativa, dovrebbe dotarsi di un sistema di registrazione audio-video delle sedute del consiglio comunale, liberamente accessibile ai cittadini tramite internet.

In linea di principio, il consigliere comunale eletto diventa, nei limiti della sua funzione, personaggio "pubblico", per cui esiste il diritto del cittadino di essere informato del come l'eletto adempie la funzione assegnatagli. Essendo evidente che l'esercizio della funzione di consigliere comunale trova la sua espressione massima nella partecipazione alla seduta del consiglio comunale, appare indubitabile il diritto del cittadino di effettuare la videoripresa del consiglio comunale.

Perché non si può negare questo diritto e cosa dice la Legge?

A tal proposito, il Garante per la privacy ha dato un parere, già nel lontano 2001, in materia di riprese audiovisive dei consigli comunali, a favore della loro legittimità.

Secondo il Garante, "è possibile documentare via Internet lo svolgimento delle sedute pubbliche del consiglio comunale, purché i presenti ne siano informati e non vengano diffusi dati sensibili".

In pratica, secondo il Garante, le sedute del Consiglio comunale sono pubbliche e, come tali, non possono essere proibite le relative riprese invocando il rispetto della legge in materia, per esempio, di trattamento di dati personali. Fanno eccezione i soli casi in cui oggetto di discussione del consiglio sono dati sensibili, come ad esempio quelli sanitari. In questi casi i lavori del Consiglio sarebbero svolti a porte chiuse.

A eccezion fatta di questi casi le riprese sono sempre permesse, salvo solo l'obbligo, per chi intende effettuare le riprese, di informare tutti i partecipanti del consiglio, anche senza particolari formalità.

Infatti, il Garante della Privacy indica che la pubblicità di atti e sedute consiliari è espressamente garantita dal testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (d.lg. n.267/2000), il quale demanda al regolamento comunale l'introduzione di eventuali limiti.

Nel regolamento comunale del Comune di Garbagnate Milanese, quello dedicato al funzionamento del consiglio comunale, non si menziona nemmeno il fenomeno delle riprese audiovisive. Se, comunque, queste fossero vietate/limitate da atti del Comune, sarebbe da valutarne la legittimità.

Al riguardo il Ministero dell'interno in data 20 dicembre 2004 scrive che "in assenza di un'esplicita previsione regolamentare, l'ammissione della registrazione può essere regolata, caso per caso, dal Presidente" dell'organo consiliare nell'esercizio dei poteri di direzione dei lavori dell'assemblea medesima, ai sensi dell'art. 39, comma 1, del t.u. approvato con d.lgs. 18.8.2000, n. 267 "in stretta correlazione alle esigenze di ordinato svolgimento dell'attività consiliare".

Quali sono le esigenze di ordinato svolgimento dell'attività consiliare che impediscono al Presidente del Consiglio Fontanarosa e al Sindaco Pioli di agevolare la videoripresa delle sedute del Consiglio Comunale ?

Il M5S ritiene, infatti, che impedire la videoregistrazione delle sedute contrasta palesemente con i fondamentali principi dell'efficienza e della trasparenza dell'azione amministrativa.

Va aggiunto che molti altri Comuni (anche di centrosinistra) già trasmettono in streaming le sedute pubbliche e altri si stanno adoperando per avere l'opportunità di far giungere a casa le immagini dello svolgimento dei lavori, anche per coinvolgere di più i cittadini nelle problematiche della comunità amministrata.

Sappiamo bene che il fascino delle immagini potrebbe avvicinare le persone alla vita pubblica, obiettivo che i partiti a fatica riescono a raggiungere. Inoltre, verrebbe salvaguardata la trasparenza dei lavori e degli atti relativi. Trasparenza significa anche dare la massima visibilità alla più alta espressione della vita democratica, cioè al Consiglio Comunale!

In definitiva, nell'ultima seduta, si è persa un'occasione per realizzare tutto questo.

Come dice il proverbio..."tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare". E in questo caso ci sono anche i naufraghi: i cittadini.

L'auspicio è che il Sindaco, presa coscienza che il tempo passa (e i tempi cambiano), presti attenzione al tema durante la stesura del bilancio 2013.

Si accorgerà che i costi della politica, della trasparenza e della democrazia possono anche risultare non particolarmente elevati, mentre quelli delle false promesse di agevolare la partecipazione potrebbero costare caro.

Abbiamo capito benissimo!


Garbagnate Milanese - 

Non siamo noi che non vogliamo capire, come ci è stato detto in Consiglio Comunale dal Sindaco, anzi abbiamo capito benissimo il senso della delibera di Giunta 173 del 22 Novembre scorso.

Abbiamo capito che in un momento in cui sono stati alzati i costi per le Associazioni per l'utilizzo della Sale Comunali e ridefinito il Regolamento per l'accesso alle stesse con il fine di renderlo meno clientelare e non soggetto a privilegi di anzianità, si sia invece approvata una delibera ad hoc per auto-concedersi due Sala Comunale non accessibili alle Associazioni, per giunta a titolo gratuito, escludendo da tale possibilità quei movimenti che non dovessero coalizzarsi, disattendendo in questo modo quella stessa legge che il Sindaco ha citato per giustificarsi anche se a nostro avviso non attinente al caso in questione.

Stiamo parlando della legge 515 del 10 dicembre 1993 (art. 19 comma 1), che prevede che i Comuni debbano mettere a disposizione "dei partiti e dei movimenti presenti nella competizione elettorale", ma a Novembre non erano ancora definiti quali fossero visto che la presentazione delle liste è avvenuta dopo, "in misura uguale tra di loro", non distinguendo in questo caso tra chi corre da solo o tra chi si coalizza!

A nostro avviso si è persa un'occasione per dare l'esempio sull'attuazione e l'importanza del processo di eliminazione di sprechi e privilegi che questa Amministrazione dice di voler fare.

Finiamo con una frase attribuita al Sindaco Pioli, che condividiamo, che abbiamo letto in questi giorni sul sito del Comune e indirizzata all'ex Assessore Alberto Pirola:

"I Cittadini sono tutti uguali, hanno i medesimi diritti e doveri ed è a tale uguaglianza che il Comune conforma i propri comportamenti, non potendo trovare spazio né pretese, né favoreggiamenti di qualsivoglia natura."

Regolamento ad Coalizionem


Garbagnate Milanese - 

Zeroprivilegi-490x347.jpgCon la delibera di giunta n. 173 del 2012, proposta in data 19-Novembre ed approvata in data 22-Novembre dalla Giunta Comunale, è stata definita la "CONCESSIONE UTILIZZO SPAZI COMUNALI AI COMITATI ORGANIZZATORI DELLE PRIMARIE DI COALIZIONE - ANNO 2012 2013″

Con tale delibera si è definito che il Centro Polifunzionale il Sole ed i locali della Biblioteca Comunale, che non risultano essere spazi destinati all'utilizzo da parte di soggetti esterni all'Amministrazione, possono essere concessi in caso di richiesta dei "Comitati Organizzatori delle Primarie di Coalizione" a livello locale, provinciale, regionale e nazionali.

Tre giorni dopo l'approvazione di tale delibera, la Coalizione di Centro Sinistra ha organizzato anche nel nostro Comune le Primarie per la scelta del candidato alla Presidenza del Consiglio utilizzando i benefici di tale regolamento.

Nella giornata odierna abbiamo presentato una interrogazione con la quale chiediamo:

Con quale criterio si è scelto di "concedere" tali sale solo per l'organizzazione di Primarie e solo per "primarie di coalizione" escludendo così eventuali consultazioni tra forze politiche che non intendono coalizzarsi o per altri fini di democrazia-diretta
Quale onere finanziario è stato richiesto alla Coalizione di centro-sinistra che ha organizzato nelle suddette sale Comunali le Primarie sopra citate nella data del 25 Novembre e nelle eventuali date successive (per il ballottaggio e per le primarie della Lombardia e per le recenti primarie dei Parlamentari)
Restiamo in attesa della risposta del Sindaco.

I candidati a Garbagnate Milanese

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