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MoVimento 5 Stelle

Genova - 

voltriOgni tanto capita che cittadini, organizzati e attivi, riescano a vincere delle battaglie per la difesa del proprio quartiere e della propria dignità contro istituzioni spesso sorde e, come in questo caso, anche mute.

Non capita spesso purtroppo, ma ogni tanto capita. E quando accade è la chiara dimostrazione di quanto il territorio, oggi più che mai, abbia urgente bisogno di noi cittadini: solo chi lo vive e lo ama giorno dopo giorno può realmente comprenderlo fino in fondo. Dopo decenni e decenni di amministrazioni locali che hanno adottato come unica cura ai problemi della città il cemento in tutte le salse, i cittadini stessi rappresentano l'ultima speranza a cui può aggrapparsi un territorio straziato dal degrado.

E' appena stata presentata la nuova proposta del piano regolatore portuale di Genova. Lo scenario che, fino all'anno scorso, prevedeva il prolungamento della diga del VTE verso est , davanti a Pegli, non c'è più ed è stato sostituito da soluzioni alternative e meno impattanti. Era uno scenario che avrebbe distrutto l'ultimo chilometro di mare aperto rimasto a ponente, uccidendo quel poco di vivibilità e di dignità rimasti al quartiere di Pegli. Ma a questo giro i cittadini si sono ribellati e si sono organizzati per dire NO!

Il Movimento 5 Stelle, che  è sceso in campo al fianco dei cittadini attraverso varie iniziative sul tema tra cui una raccolta firme (quasi 1500) presentata alle istituzioni interessate, si sente partecipe di questa vittoria e ringrazia tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo. Non capita spesso, ma quando capita ... è una gioia.

Stay tuned con M5S!

Gruppo Territoriale VII Ponente
Gruppo Consiliare M5S Municipio VII Ponente
Gruppo Consiliare M5S Comune Genova,

Sollecitazioni


Genova - 


Avrei potuto non rispondere, ma l'ho sempre fatto e lo farò anche stavolta.

Venerdì andrò con piacere, insieme ad Alice, altri attivisti e consiglieri, all'incontro promosso da Don Paolo Farinella e da alcuni cittadini che con lui condividono una passione culturale per il bene della comunità e per la buona gestione pubblica;
considero andarci utile come consigliere comunale e interessante come cittadino.

Ribadisco a tal proposito quello che ho sempre detto e creduto opportuno, che il Movimento considera come unica alleanza interessante quella con la cittadinanza, quindi non credo in alcuna "alleanza" con la sinistra (termine peraltro n.p. nel panorama attuale), così come con la destra.

In questo momento il Movimento ha scelto una squadra di persone ed Alice è una giovane donna molto determinata che vuole dedicarsi e dedicare il suo tempo alla Comunità ligure. Non voglio concedere alibi a nessuno che possa indebolirla o vanificare i suoi sforzi per avvicinare la comunità al Movimento.


Paolo Putti



Genova - 

alice

Ieri il Movimento ha individuato la sua candidata alla elezioni Regionali Liguri . Una giovane donna entusiasta, motivata e grande attivista. Buon viaggio Alice, la strada non sarà semplice ma l'importante è percorrerla fino in fondo per aiutare a crescere e migliorare la comunità ligure, i compagni di viaggio e potere accorgersi alla fine di avere migliorato molto anche noi stessi.

Paolo Putti e tutto il Gruppo consiliare M5S di Genova.


Genova - 

graticolagenova

 

Ma quanto mi costi?


Genova - 



Piazza Tienanmen

di Paolo Putti - Capogruppo M5S)

Caro Sindaco Doria, leggendo il suo sermone sugli sprechi da noi indotti in Consiglio Comunale ho pensato all'uomo della foto: chissà quanta benzina avrà fatto sprecare a tutti quei carri armati in fila fermi, accesi e chissà quanto saranno costati tutti quei soldati inoperosi allo stato Cinese.

Ancora ho pensato a quello sprecone di Pellizza da Volpedo, che con il suo "Quarto stato" ha stimolato un secolo di scioperi: quanti soldi buttati via a fermare le fabbriche, ad interrompere i lavori di chi non arrivava negli uffici, quanta carta sprecata a fare volantini nelle piazze.

E mi fermo perché mi stanno venendo in mente esempi sempre più spinti, di persone che hanno dato la propria vita per restituire la libertà al proprio paese non curandosi del costo delle pallottole e delle granate che tiravano o che gli venivano tirate, preferisco non offendere suscettibilità di nessuno, neanche quelle dei benpensanti.

Vede Signor Sindaco, non pretendo di paragonarci a tanti uomini più o meno noti, più o meno importanti che hanno fatto grandissimi gesti semplicemente perché era necessario farli, senza misurare con il registratore di cassa i costi delle loro azioni. Non pretendo di paragonarci a questi, ma, qualche mese fa, mi sarei aspettato rispetto da Lei solamente perché lottavamo contro un'opera inutile, costosissima e dannosa, che porterà in giro per la Val Polcevera ed in parte nel ponente genovese 5 milioni di metri cubi di smarino contaminato da rocce amiantifere, perché cercavamo con i nostri poveri e semplici mezzi da opposizione (noi sì, reale) di impedire un progetto che amplierà quel solco profondo che già c'è tra la città vivibile e la città delle servitù, dove la vita degli abitanti vale meno; oggi, mi aspettavo da Lei solo quel minimo di rispetto dovuto a chi nel silenzio della quotidianità restituisce oltre il 95% dei fondi a disposizione del proprio gruppo consiliare, non ritira i gettoni di presenza oltre il 12° e oltre tutto ha un gruppo consiliare con solo il 40% di lavoratori dipendenti i cui stipendi e quindi rimborsi sono medio-bassi.

Quei tristi richiami allo spreco di denaro legato alla nostra (fosse anche velleitaria) lotta me lo sarei aspettato da Lella Paita o da qualche consigliere del Pdl, testa e croce della stessa moneta, ma non da Lei, che per l'ennesima volta mi ha deluso.


Genova - 

stampa(di Paolo Putti)

Io ho pubblicato un comunicato-letterain cui ho scritto: "Aprendoci così all'unica alleanza che da sempre il Movimento ha e che rivendica con orgoglio: l'alleanza con la comunità. Altri si alleano tra loro scambiandosi favori e garantendosi poltrone o dirigenze; noi possiamo offrire solo passione e sacrificio, ma l'obiettivo ultimo è il più interessante "SCONFIGGERE IL MALE" (politico) provare che "SI PUO' VINCERE" per ridare la speranza a cittadini che da tempo l'hanno perduta (prova ne è l'astensionismo alle urne)."

Un giornale ha pubblicato un articolo con il titolo: "Alleanza tra M5s e sinistra, dopo la scomunica, Putti resiste......", alludendo senza avere alcun dato ad una mia proposta di alleanza con la sinistra.

Mi viene in mente allora il gioco della settimana enigmistica che chiede di trovare le tre differenze, io ho notato queste, non so voi:

1) nella mia io dico CHIARAMENTE, e non per superbia tanto è vero che io chiedo aiuto riconoscendo il bisogno di crescere, che l'unica alleanza che possiamo avere è quella con i cittadini;

1 bis) nel titolo si allude ad una mia proposta di alleanza con la sinistra;

2) non sono stato "scomunicato", come canta Vasco " io sono ancora qua", segno che nel Movimento esiste una dialettica, magari che fa fatica a mettersi insieme con la scelta di non avere struttura, ma c'è;

2 bis) nel titolo sono già partito, forse è tentativo di profezia che si auto-adempie, per potere immolare la nuova vittima sacrificale alla possibilità di dire quanto siano cattivi i vertici del movimento;

3) nella mia lettera ed anche nell'intervista appare chiaramente come io faccia una proposta perché sento ogni giorno la sofferenza della mia comunità, dal mio pezzo di mondo vedo i piccoli imprenditori massacrati dal Mercato ed abbandonati da uno Stato che non ha ancore di salvataggio, perché piccolo e quindi più solo, quindi non fa gola come elettore. Vedo i commercianti che sono annientati dalla grande distribuzione che ci fa trovare 20 pizze congelate sul banco alle 20.59 e pazienza se poi se ne buttano via 19 alle 21.00, vedo gli operai delle piccole fabbriche senza mobilità, senza cassa integrazione, i lavoratori delle partecipate demotivati e scaricati come costo sociale, vedo i precari della scuola, della sanità, del commercio, vedo i disoccupati di 40, 45, 50 anni a cui si è detto dovete lavorare fino a 67, vi possono licenziare più facilmente ed ora vi trovate senza lavoro, senza che nessuno vi voglia, con grande esperienze e capacità lavorative che nessuno vuole perché è più facile assumere un apprendista, tenerlo 5 anni e poi buttarlo a mare, vedo le scuole, penso a Don Milani. Credo che anche tanti insegnanti e genitori sperino di trovare di nuovo quell'idea sacra e fantastica della scuola come occasione di giustizia , di crescita comune , di diffusione di saperi e conoscenze ed invece vedo un luogo spogliato dei laboratori, dei colori dell'idea di opportunità, vedo gli insegnanti mortificati, demotivati.

Ecco, dalla mia piccola finestra vedo questo mondo e non ho potuto fare a meno di desiderare di trovare una risposta, di ricostruire con loro una speranza, che verrebbe invece annichilita dalla riconferma in Regione di questo potere.

3bis) Come mai non traspare nel titolo tutto questo, le mie paure, le mie speranze, mah, a pensar male potrei pensare che è meglio non farle sapere.

Voi le avete viste?

Concludo con questa riflessione:  non sarà che al quotidiano in questione, non tanto la giornalista che conosco ed è ottima e seria professionista con cui spesso e con piacere scambio pensieri e riflessioni, ma magari la redazione covava la speranza o che qualcuno mi trombasse o che si mettesse in cattiva luce il Movimento.

Ps: un'ultima cosa mi dispiace, che alcuni abbiano espresso pregiudizi senza leggere né l'articolo, né il mio post, ma solo un titolo fatto da altri.


Genova - 

m5sbg copia(di Paolo Putti)

"... Supereroi contro le forze del male ..." cantava qualcuno qualche anno fa. Finalmente sappiamo con chi si deve combattere.

Devo dire che da semplice uomo quale sono ho avuto subito un momento di terrore perché l'idea di trovarsi di fronte al male (politico in questo caso) ci tira fuori qualcosa di atavico che incute terrore, poi pian piano si fa spazio il piccolo Ulisse o Leonida che nascostamente si trova dentro di noi, a volte più celato, altre più spavaldamente evidente e allora si diffonde il calore, quasi il rossore di doversi confrontare con il male quello vero, non un suo surrogato.

Preferireste avere a che fare con una guardia imperiale di Guerre stellari o con Dart Fener o l'Imperatore?

Ecco noi ora sappiamo di doverci confrontare con Dart Fener (Darth Vader per gli anglofili): possiamo certamente, e così faremo, mettercela tutta sacrificandoci ancora una volta e provando come Ulisse ad abbattere il ciclope ma uscendo dalle metafore oltre alle risorse umane oneste, trasparenti che possiamo offrire noi attivisti, il Movimento ha un'altra risorsa enorme, grandiosa, che solo noi possiamo genuinamente coinvolgere: la società civile o meglio la comunità.

Allora faccio questo appello innanzi tutto allo staff, poi agli attivisti e spero poi di poterlo fare ai miei concittadini i Liguri: mettiamo rapidamente in campo un percorso come quello che il Movimento ha attivato per scegliere il candidato presidente della Repubblica o il giudice per la Corte Costituzionale.

Chiediamo alla comunità ligure di indicarci la persona che vorrebbero come candidato Presidente: per tutelarli, promuovere la Liguria, generare il cambiamento. Naturalmente inclusi i nostri candidati-consiglieri già selezionati con le regionalie on-line che volessero candidarsi. Tra tutte le segnalazioni componiamo un gruppo delle 5 figure più nominate votiamo on-line tra gli attivisti M5S liguri per individuare il candidato Presidente della Liguria

Aprendoci così all'unica alleanza che da sempre il Movimento ha e che rivendica con orgoglio: l'alleanza con la comunità.

Altri si alleano tra loro scambiandosi favori e garantendosi poltrone o dirigenze; noi possiamo offrire solo passione e sacrificio ma l'obiettivo ultimo è il più interessante "SCONFIGGERE IL MALE" (politico) provare che "SI PUO' VINCERE" per ridare la speranza a cittadini che da tempo l'hanno perduta (prova ne è l'astensionismo alle urne).

Potrei far finta di niente, stare nel mio, non rischiare (risparmierei anche gli ennesimi attacchi) e sostenere sicuramente la brava persona che come Movimento potremmo individuare tra quelle selezionate ed aspirare ad una buona percentuale.

Ma non è questo il momento, purtroppo non basta alla Liguria e a tutti noi liguri; la mia coscienza di uomo mi obbliga a credere nel miracolo, di dare fiamma alla speranza, per cui chiedo al Movimento di lanciare un messaggio nell'aria perché qualcuno con speciali capacità della mia Regione lo colga o meglio perché lo colgano i suoi vicini, i suoi amici, i suoi colleghi e lo convincano e sostengano affinchè ci accompagni ad affrontare IL MALE (politico). Vi prego cogliete con me quest'occasione, qui ed ora possiamo coglierla adesso, non ieri, non domani.

Io non ho potuto fare a meno di ascoltare i tanti attivisti, le tante persone vicine al movimento che non abbiamo convinto o che fatichiamo a coinvolgere; quelli che ci chiedevano "fate qualcosa", "giocatevela fino in fondo".

Non posso neanche fare a meno di sentire l'odore della paura che aleggia nelle forze del male al solo pensiero che noi, osando, possiamo rompere gli indugi.

So long, Paolo


Segue l'idea alla base che ho condiviso con tante persone tra cui il gruppo Consiliare di cui faccio parte e diversi attivisti e consiglieri della Regione.


PREMESSA

Rispettando le regole del M5S nessun consigliere eletto ha potuto candidarsi.

Nessuno di noi, quindi, ha un interesse personale/diretto

Vogliamo solo provare a proporre il miglior progetto possibile ai cittadini liguri per raggiungere il nostro obiettivo principale: cambiare profondamente la Liguria e restituire la speranza ( che ha perso) alla sua popolazione.

PERCHÈ

La superpotenza PD, con tentacoli in ogni pertugio ligure (e il suo alleato ormai ufficiale Centro Destra) non ha saputo proporre di meglio che candidature low-profile.

Ha vinto una giovane rampante: ruoli di governo regionale senza traccia significativa di successi/risultati, onnipresente nei social e nei salotti, assente nei momenti più difficili del nostro territorio. Compagna d'amorosi sensi (politici, s'intende) con Burlando che molti indicano come il Presidente peggiore della storia ligure.

QUANDO

Abbiamo accompagnato il percorso di selezione delle candidature ed aspettato le votazioni on-line dei nostri candidati per non distrarre gli attivisti con altre questioni.

La nostra proposta non è un giudizio sui validi nomi selezionati bensì la prima riflessione che chiediamo:

  • al gruppo cui saranno affidate le speranze elettorali a 5stelle;
  • agli attivisti di tutta la regione;
  • agli elettori che ci hanno sostenuto;
  • ai cittadini tutti.
  • allo staff del Movimento

COSA

Il M5S può stare a guardare, accontentandosi di mandare 4/5 grillini nel prossimo Consiglio regionale per fare quello che finora abbiamo fatto molto bene:

  • fiato sul collo;
  • portare fuori le informazioni;
  • portare dentro le istanze della gente comune

Il M5S può provare a restituire la Liguria ai cittadini suoi legittimi proprietari semplicemente mettendo in pratica quello che da sempre sosteniamo:

  1. nessuna alleanza
  2. trasparenza: un percorso tutti assieme per costruire una Liguria migliore per noi ed i nostri figli
  3. comunità: coinvolgere quanti più cittadini possibili, stanchi di un sistema di potere granitico, inscalfibile e, ormai, insopportabile.
  4. competenza: convogliare le migliori risorse tecniche verso il governo della regione, cancellando lottizzazione e clientele

Secondo noi, per una serie di fattori esiste oggi un'opportunità irripetibile di vincere. Vogliamo coglierla, rivivendo tutti assieme quell'emozione di 2 anni fa quando si respirava nell'aria il "Boom!" in arrivo.

COME

STEP1 - Far proporre ai cittadini liguri tramite candidatura on-line un elenco di persone, liguri di nascita o d'adozione. Magari con nomi di sicuro affidamento per competenza, capacità, riconoscimento dalla società civile capaci di essere identificati da tutti i cittadini come capaci di rivoltare un destino già scritto, donne/uomini che rispettino i requisiti base del M5S, gli stessi richiesti ai ns. candidati on-line:

  • nessuna tessera di partito
  • incensurati
  • non hanno mai corso in liste concorrenti dei partiti.

Naturalmente inclusi i nostri candidati-consiglieri già selezionati con le regionalie on-line che venissero indicati.

STEP2 - Far scegliere il candidato Presidente tra i 5 nomi più indicati. Votazione on-line degli attivisti sul portale ufficiale M5S (che cortesemente lo staff nazionale vorrà mettere a disposizione) secondo l'impostazione già scelta per il Giudice della Corte di Cassazione e per il Presidente della Repubblica

STEP3 -  Monocolore 5 stelle = lista elettorale e listino composti da soli candidati M5S, già selezionati sul blog con le votazioni on-line. Squadra di governo (assessori) selezionati dal Candidato Presidente tra figure di spicco del network personale e professionale (tutti devono rispettare le regole base, vedi sopra)

Vantaggi

  • si prova a far vincere la cittadinanza
  • reciproco equilibrio: il M5S controlla il Consiglio (maggioranza monocolore), la società civile esprime la squadra di governo

Svantaggi

  • il PD dovrà preoccuparsi che trovino un posto di lavoro: la Paita, una decina di ex-consiglieri e (appena siamo dentro) anche ad un bel numero di collaboratori. I maligni pensano che non avranno problemi grazie al proprio "ufficio di collocamento" sempre attivo per gli amici.

Genova - 
nogronda

(di Giorgio Campi - Consigliere nel Municipio Val Polvecera)

E ci risiamo....solito sistema adottato dal Partito Democratico che sembra non conoscere il metodo della condivisione e della discussione.

Dopo aver ricevuto la comunicazione con urgenza da parte del Presidente del Municipio Valpolcevera che ci sarebbe stato un consiglio a dicembre per esprimere il parere sulla famigerata Gronda di Ponente, in seguito ad alcune nostre lamentele (sulle modalità e le tempistiche della convocazione del consiglio) viene indetta una commissione municipale ad hoc.

Passa qualche giorno, ma la convocazione ufficiale del consiglio non arriva. Abbiamo poi avuto oggi l'ufficialità che i Municipi interessati dall'opera non esprimeranno alcun tipo di parere.

A prescindere dal fatto che si è fatta una commissione inutile, ci chiediamo quando finiranno questi metodi esercitati dal PD.  Ci interroghiamo inoltre sul perchè venga completamente trascurato un importante documento, votato e approvato all'unanimità dalla prededente amministrazione di Municipio del sig.Crivello (oggi assessore nella giunta Doria), nel quale venivano elencati alcuni vincoli alla costruzione dell'opera come ad esempio:

il declassamento della A7 a scendere, direzione Bolzaneto Genova Ovest, per garantire, nei due sensi di marcia, un uso pubblico urbano di collegamento con tutte le zone collinari in sponda sinistra, con la entrata in funzione di una linea AMT.

parcheggi di interscambio (come in tutte le città europee) per stimolare l'utilizzo di mezzi pubblici, in particolare nei pressi delle stazioni FS e dei capolinea. Tra queste consideriamo strategica l'area ampiamente sotto utilizzata, di Pontedecimo.

Il Municipio Valpolcevera non esprimerà alcun tipo di parere. Che razza di modo è di amministrare una Città? Cosa c'è dietro a questo "Pasticciaccio Antidemocratico" ? L'assessore Bernini che lotta contro il tempo per andare a Roma alla conferenza dei servizi?

Oppure il PD ha paura di passare nei municipi, perché su tale argomento rischia di non avere la maggioranza, visto che in comune, nella scorsa commissione, SEL, FDS, LISTA DORIA e MOVIMENTO 5 STELLE hanno espresso parere contrario! O forse la paura che i cittadini vogliono altre priorità, come la salvaguardia del territorio e la lotta contro il dissesto idrogeologico e non ulteriore cementificazione delle nostre colline.

C'è forse la paura di una ulteriore perdita di consensi sul territorio, assolutamente da evitarsi a pochi giorni dalle primarie del partito democratico e prima delle elezioni regionali. Insomma esigiamo delle spiegazioni, perché sono sei anni che siamo su questo argomento, senza che i signori del Pd si degnino di dare delle motivazioni tecniche sulla sostenibilità dell'opera, se non riempirsi la bocca di parole come "progresso", "sviluppo" oppure "non si può rimanere tagliati fuori...". Mi sembra di sentire il Matteo nazionale!
Le motivazioni del NO alla GRONDA invece sono molte e complesse, vogliamo elencarne alcune:

  • ulteriore Dissesto Idrogeologico che andrà ad incidere sulle nostre colline con il conseguente prosciugamento di parecchie decine di Sorgenti;
  • studio costi benefici mai presentato (l'opera che sarà il più grande scavo al mondo non si ripagherà nemmeno in 1000 anni);
  • Insufficienza di misure preventive in considerazione di tutto l'amianto che dovrà essere smaltito. E state pur tranquilli che un po' di amianto ce lo respireremo, in quanto una volta frantumata, la Serpentinite libera la fibra assassina che floccula in aria per moltissimo tempo; e ricordiamo che tali fibre sono le stesse che venivano impastate per produrre l'eternit;
  • il grande rischio che lo "slurrydotto" (fangodotto) da costruire sul greto del Polcevera con 540 piloni, previsto per portare a mare lo smarino delle gallerie, alla prima piena, ormai purtroppo troppo ricorrenti in questi ultimi anni, collassi provocando lo sversamento nel fiume di tale materiale.

Potremmo elencare ancora molti punti di debolezza di quest'opera per la quale siamo sempre disponibili, con chiunque, ad un sincero e onesto confronto, che in questi anni, per altro, è stato spesso evitato. Ultima considerazione è l'aspetto legale: è presente un ricorso al TAR, presentato da oltre mille persone che sta seguendo il suo iter ma che necessiterebbe di un approfondimento che magari riporteremo in un prossimo articolo.

E' ora che le amministrazioni da qui in avanti pensino al bene comune e non a quello di pochi; ma ormai sembra che sia a livello nazionale che sul territorio sia rimasto molto poco di Democratico a quello che una volta era il Partito che era vicino al Popolo. Si scavalcano i territori, non si interpellano i cittadini e si decide tutto nella stanza dei bottoni. Noi a questo modo di far politica non solo ci opporremo e chiederemo spiegazione in modo formale alle istituzioni, ma gridiamo a gran voce BASTA BASTA BASTA!

da: genova5stelle.it


Genova - 

Banner Aspl Genova www.asplgenova.it23 dicembre 2014, il regalo di Natale del Sindaco Marco Doria ai genovesi è la soppressione di un organismo di garanzia per i cittadini, l'Autorità dei servizi pubblici locali. M5S: firmate la nostra petizione su change.org.

L'Autorità dei servizi pubblici locali (Aspl) è un organismo del Comune di Genova, istituito nel 2008 con una delibera di Consiglio comunale, con lo scopo di verifica e controllo sulle attività del Comune stesso e delle sue aziende partecipate. Nel tempo, ha potuto verificare le Carte dei servizi di aziende come Amt, Amiu, Aster, ma anche vigilare sulle attività amministrative di altre realtà meno note ma non meno importanti come Spim (la prima delibera di Aspl poneva l'accento sull'acquisizione di titoli derivati rischiosi da parte dell'azienda che possiede i beni immobiliari del Comune). Aspl ha indagato anche sulle assicurazioni RC di Amt, con il risultato di temere un cartello sfavorevole all'azienda e quindi invitandola ad autocandidarsi per un controllo da parte della Autority per la concorrenza, al momento ancora in corso.

La lunga lista allegata delle attività dell'Aspl si è fermata al 30 settembre, quando la stessa è stata definitivamente congelata dalla cancellazione dei fondi per farla funzionare.

Aspl ha curato un sito web molto ben fatto (www.asplgenova.it), dove oltre alle delibere sono state pubblicate le osservazioni dei cittadini, liberamente consultabili secondo criteri di massima trasparenza. Doria non ha ben chiarito che fine farà questo sito, anche se è prevedibile che resterà congelato e poi, tra qualche tempo, cancellato.

Già durante l'approvazione del bilancio 2014 a fine luglio si era manifestata la volontà di azzerare questo importante organismo di controllo indipendente, lasciando a fine settembre i genovesi in una situazione kafkiana nella quale l'Aspl esisteva ma non poteva funzionare, alla moda delle peggiori politiche del passato di questo paese.

Oggi la Giunta ci propone la "soluzione finale", firmata da Doria, Lanzone e Miceli, per cancellare definitivamente l'Aspl, e lasciare quindi il controllo delle partecipate e del Comune agli stessi soggetti che dovrebbero essere controllati, evidenziando una volontà di limitare il controllo e promettendo un affidamento "esterno" all'Università di Genova. Una farsa.

Con la scusa di un costo da tagliare, che avrebbe potuto invece essere facilmente rielaborato al ribasso insieme alla Aspl stessa, aprendola a nostro avviso anche all'ingresso dei cittadini, Doria decide senza quasi discussione di chiudere ogni possibilità per i cittadini di usare un ente terzo nel proprio rapporto con l'Amministrazione comunale, rapporto che sempre più spesso risulta incrinato nella fiducia e che azioni come queste non fanno altro che peggiorare.

Il Movimento 5 Stelle segnala questo grave fatto a tutti i cittadini e associazioni di consumatori genovesi e li invita a firmare questa petizione.

Il gruppo consiliare del
Movimento 5 Stelle di Genova

FIRMATE LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG


Genova - 

spread(di Paolo Putti)

Il dato è sconfortate, se non sconvolgente: "Conta più Standard and Poor's Corporation (S&P) che Riccardo,cittadino qualunque di una città Italiana qualunque"; certo non è una novità, in qualche modo l'abbiamo capito da alcuni anni, da quando per riportare giù lo spread ci siamo dovuti sacrificare, privare di risorse, abbassare il livello di diritti garantiti, tagliare la scuola, la sanità, i trasporti, la qualità della vita; ma quando ci sbatti contro nella quotidianità e ti restituisce con la sua violenza cosa vuol dire nelle piccole cose di tutti i giorni, lo schiaffo che ricevi è veramente forte:

Avremmo potuto rimandare il pagamento delle tasse ai cittadini ed ai negozianti alluvionati, dare un piccolo segnale (perché in realtà altro dovrebbe essere il segnale di vicinanza e tutela che uno stato deve dare ai suoi cittadini) di disponibilità, sostenere chi come Riccardo, negoziante genovese, ha dovuto chiamare gli amici ed i parenti chiedendo se per favore possono non farsi i regali di Natale per non metterlo in difficoltà perché quest'anno Lui i soldi non li ha, gli ultimi li ha dovuti investire nelle Tasse Statali e locali; capire come si sentiva umiliato nell'aver dovuto chiedere questo, Riccardo, mentre me lo raccontava, ci indica quanto sia lontana dalla vita delle persone la politica; Riccardo infatti dovrà pagare le tasse oggi e non fra 6 mesi perché l'Europa ha timore che dovendo inserire nel prossimo bilancio l'ammanco di cassa dovuto all'eventuale mancato introito, l'Italia possa non stare nei patti di Stabilità e magari avere un rating non sufficientemente  alto. Cioè abbiamo timore di una valutazione di una società privata che, da quanto si legge su wikipedia, NON SI QUOTA IN BORSA(quindi non si fa valutare) ma non della nostra Coscienza quando costringiamo un nostro Concittadino ad umiliarsi perché non riusciamo ad aiutarlo.

Per questo siamo andati stamattina Matteo, Simone, Sergio parlamentari 5 stelle , Beppe cittadino Genovese ed io ,capogruppo a Tursi, a chiedere al Prefetto di rappresentare allo Stato quanto sia importante per i Cittadini sentire lo Stato vicino, sentire le Istituzioni a fianco, soprattutto nel momento di difficoltà e come questa volta si potesse farlo semplicemente rimandando le scadenze delle tasse.

So long, Paolo.

I candidati a Genova

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    Paolo Putti
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    Andrea Boccaccio
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    anna
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    Antonietta Faggiano
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    Barbara Scarcella
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    carlo di bernardo
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    Carlo Marino
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    cosimo gastaldi
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    cristiano panzera
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    Cristina Capelli
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    daniele
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    Daniele C.
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    Delio Colaianni
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    Diego Gaglia
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    Enrica Ottonello
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    Enrico Baratelli
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    enrico pazienti
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    Fabio Colombo
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    Gabriele Fiannacca
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    Giorgio Campi
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    Iliana Pastorino
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    laura bonafè
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    Lucio Alessandro Mezzone
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    Luisa Pastorino
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    Marco Collami
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    Marina Sonnino
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    maurizio bortolai
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    mauro assanti
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    Mauro Muscarà
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    milo flavio bernucci
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    PATRIZIA REBORA
  • user-pic
    rino valcavi
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    Stefano Camisasso
  • user-pic
    Stefano De Pietro
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