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MoVimento 5 Stelle

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Come avrete letto sul sito di Beppe, per dare modo a tutti i cittadini di ascoltare i candidati alle regionalie dell'area della provincia di Genova, organizziamo due incontri ai quali saranno presenti i candidati e dove saranno poste le domande arrivate dalla rete.

Avete una domanda (massimo due) da porre? Mandatele entro mercoledi 17 dicembre ore 12.00 a graticola5stelle@gmail.com. Saranno lette, assiemate e ottimizzate in una lista finale di 4 domande alle quali i candidati risponderanno durante gli incontri.

Volete sentire le risposte? Metteremo online le due registrazioni in modo da condividere il risultato della graticola.

Le graticole sono previste mercoledi 17 e giovedi 18 dicembre, in serata.
Stay tuned!


Genova - 

distrettiuesti sono i nuovi distretti di trasformazione (clicca qui per ingrandire l'immagine) previsti dopo l'utlima revisione del Puc di Genova. Chiediamo un aiuto a livello cittadino nel presentare riflessioni su ogni singolo distretto, compresi quelli che sono stati stralciati nelle variazioni tra le due edizioni del Puc.

Abbiamo bisogno di tecnici e di cittadini che ci aiutino a definire il miglior progetto possibile per queste aree.Crediamo nella partecipazione come strumento per la costruzione  di progettazioni urbanistiche, come insegna tra gli altri l'architetto De Carlo, che scrive:

Per uscire dalla sterile situazione di isolamento in cui si trova l'architettura, è importante che la gente partecipi ai processi di trasformazione delle città e dei territori ma è anche importante che la cultura architettonica si interroghi su come rendere l'architettura intrinsecamente partecipabile; o, in altre parole, come cambiare le concezioni, i metodi e gli strumenti dell'architettura perché diventi limpida, comprensibile, assimilabile: e cioè flessibile, adattabile, significante in ogni sfaccettatura.

La partecipazione è molto più di così: si chiede, si dialoga, ma si "legge" anche quello che la vita quotidiana e il tempo hanno trascritto nello spazio fisico della città e del territorio, si "progetta in modo tentativo" per svelare le situazioni e aprire nuove vie alla loro trasformazione. Ogni vera storia di partecipazione è di un processo di grande impegno e fatica, sempre diverso e il più delle volte lungo e eventualmente senza fine.

La partecipazione impone di superare diffidenze reciproche, riconoscere conflitti e posizioni 


Genova - 

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Musica da Camera, Arie d'Opera, Musica Sacra,

questo e' il programma che grazie a musicisti e cantanti professionisti sia del Carlo Felice che di altre realta' si avra' modo di apprezzare questa Domenica 7 Dicembre,ore 16 e 30, presso la Parrocchia Diecimila Martiri Crocifissi, Via Canevari 34


entrata ad offerta libera

il denaro raccolto sara' affidato a Don Mario,
Parroco della Chiesa dei Diecimila Martiri Crocifissi, cosa non nuova per Don Mario gia' referente di altre raccolte.

Il nostro contributo sara' promuoverlo al massimo su tutte le nostre piattaforme oltre ché, grazie ai nostri attivisti, alcuni giorni prima, ad una capillare distribuzione di locandine nei negozi e portoni dei caseggiati di gran parte del territorio della città, siete tutti invitati sia all'evento sia per chi lo desidera al lavoro di diffusione,comunque sia grazie.

Vi aspettiamo con i vostri amici e parenti.

L'evento su Facebook da condividere:
Evento

Discariche: a volte capita


Genova - 


mele(di Lorella Zafferri)

A volte capita ...

capita che un'amministrazione provi a far passare un progetto, presentato di gran corsa alla popolazione, in pochi giorni perché urgente e lo definisca di "riqualificazione ambientale", quindi migliorativo..

capita invece di scoprire che nella realtà è una discarica di smarino del Terzo Valico fatta sopra ad un'altra già esistente, magari bisognosa di una messa in sicurezza ma non con questa soluzione che pare "la toppa peggio del buco" e soprattutto in un terreno già franoso sopra le case del paese, proprio sulla testa dei suoi abitanti..

capita di conoscere poi la coincidenza che esiste tra l'operazione e la chiusura di Scarpino dove questi circa 700.000 metri cubi di terreno dovevano finire..

capita ancora di sapere che la Società Autostrade permetterebbe l'entrata e l'uscita da passaggi di servizio per raggiungere la discarica a circa 44.000 camion in totale, per 5 anni per 24 ore al giorno, con autocertificazione da parte della stessa ditta, sulla natura non inquinante dello smarino trasportato sempre sulle strade  tra le abitazioni..

capita anche di notare sul posto in questi giorni molti mezzi pesanti dell'esercito che operano in zona per due frane in corso causate dalle recenti alluvioni e allora sembra ancora più surreale la proposta..

Ma a volte capita..

che le persone reagiscano in difesa della sicurezza e della salute della comunità e del territorio e si ribellino a questa operazione di solo interesse privato ( il terreno è tale e così la ditta).

Così sabato siamo accorsi a Mele per sostenerli, ma dobbiamo ringraziarli perché è sempre una sorpresa che tocca i cuori, in un periodo per lo più di rassegnazione ed astensionismo, trovare una partecipazione così viva e fattiva e si ha molto da imparare in momenti di consapevolezza condivisi che forse piano piano riescono a diffondere un cambiamento totale di mentalità sulle scelte che non offendano più l'ambiente, la salute, le comunità, in poche parole la qualità della vita delle persone.

E solo così capiterà qualche volta che le multinazionali, i super potenti, le ditte nate ad hoc per l'occasione, con grandi nomi come Cociv, siano costrette a farsi due conti in più prima di passare sulle nostre teste come se niente fosse, nei terreni che continuano a franare, vicino a rivi a rischio esondazione, e magari a fare un passo indietro e noi speriamo che questa sia una di quelle volte.

Mele siamo con voi, come Movimento 5 Stelle Genova con i gruppi territoriali di Ponente.


Genova - 


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Novembre 2013 - Novembre 2014

E' trascorso un anno e purtroppo siamo di nuovo qui, nelle stesse identiche condizioni, questa volta a richiedere, oltre a interventi urgenti per la prevenzione, anche IMMEDIATI provvedimenti per la salvaguardia delle persone e del quartiere.

Noi abbiamo una proposta concreta, siamo di nuovo in via Fereggiano per condividerla con i cittadini e chiedere a gran voce che venga realizzata.


Video di approfondimento "Dopo il Fango"

Donazioni per l'alluvione

Iscriviti e partecipa alle attività del M5S di Genova


Genova - 


Raccolta fondi per l'alluvione 2014

(di Paolo Putti - portavoce M5S Genova)

Carissimi, 12 giorni dopo l'alluvione la situazione è questa. I CITTADINI hanno faticato con pale e secchi, senza sosta né colori. Con il solo obiettivo di far rialzare la testa alla nostra città. I VOLONTARI sono arrivati da tutta Italia. Una solidarietà ed un aiuto impagabili. Un abbraccio che ci ha dato calore e nuove energie. I POLITICI LOCALI ed I TECNICI, non vi sorprenderà, hanno giocato allo scarica barile con la solita tattica "responsabilità di tutti=responsabilità di nessuno".

A prima vista, passando per la città, sembra che Genova stia tornando, come si dice in questi casi, lentamente alla normalità. Se normale può intendersi vivere in un luogo in cui buona parte del territorio rischia di finire sott'acqua ogni autunno, se normale può essere vivere con ansia ogni volta che il cielo si oscura più del dovuto e la quantità di acqua che scende dal cielo dà l'impressione di essere troppo forte, troppo intensa, troppo duratura.

In realtà, come un set dei film western dell'Italia anni '70, se volti dietro alla facciata, se volti l'angolo, ritrovi disperazione. La trovi nelle cataste d'auto private travolte dall'acqua, completamente distrutte e da rottamare appartenenti magari a persone che già l'avevano persa nel 2011, a lavoratori ai quali è necessaria per il lavoro quotidiano. La trovi negli occhi e nelle parole asciutte, che con grande dignità restituiscono la disperazione di decine di famiglie che sono state sfollate dalle case che erano il luogo di costruzione del loro progetto di vita ed ora non sanno se potranno mai rientrarvi. La trovi negli sguardi fieri, senza più lacrime o forse senza averne mai ospitate dei negozianti della nostra città, gente tosta a volte ruvida, che ha saputo resistere ad una crisi devastante, ad altre alluvioni, a concorrenze di multinazionali, ma che ora rischia di dire BASTA, di non farcela più a ripartire. Negozi e magazzini completamente distrutti; in molti caso gli stessi di 3 anni fa, per cui i titolari stanno ancora oggi ripagando i debiti contratti sui danni d'allora.

Rimangono quindi le ferite, profonde e dolorose, danni per centinaia di milioni di euro a edifici, strutture, attività.

Per questo vi chiediamo, comprendendo che il momento è durissimo per tutti, che dobbiamo ancora una volta essere noi persone comuni a supplire alle mancanze delle istituzioni, di dare una mano alla nostra città, alla sua comunità. Beppe ha aperto un conto corrente dedicato all'alluvione di Genova. Si farà tesoro della somma raccolta per portare un po' d'aiuto a chi si trova in difficoltà e vi restituiremo informazioni dettagliate sull'utilizzo delle risorse.

Grazie per quello che potrete donare. In alto i cuori.


Genova - 



Genova, 14 ottobre 2014


Al Presidente del Municipio III Bassa Val Bisagno
Comune di Genova
Arch. Massimo Ferrante

Alla Giunta del Municipio III Bassa Val Bisagno

Oggetto: mozione su rischio idrogeologico e gestione delle emergenze

I recenti e nuovamente tragici avvenimenti che hanno travolto una Genova fortemente impreparata ed indifesa ci spingono ad una riflessione, che vorremmo in questa sede condividere.
Sulle possibili soluzioni alle problematiche di rischio idrogeologico abbiamo avuto in passato opinioni discordanti, a partire dal progetto del mini-scolmatore, che per come ci è stato presentato ci ha trovato contrari per le motivazioni già spiegate in Consiglio e pubblicate sui nostri siti per chi volesse andare a verificarle, ma sappiamo bene che tutte queste soluzioni - che ci trovino d'accordo o meno, che si parli di permeabilizzazione dei versanti, vasche di raccolta, rinforzo degli argini o scolmatori - sono comunque opere che non saranno realizzate domani.
In questo quadro dunque ci siamo posti come priorità la protezione delle persone, che è un tassello di una politica di prevenzione più ampia ma che, come già detto, ha inevitabilmente tempi di realizzazione più lunghi.

Un buon sistema di gestione delle emergenze dovrebbe essere composto da diversi punti:
- un sistema previsionale di allerta basato su rilevamenti meteorologici,
- un sistema di rilevazione puntuale che in tempo reale "traduce" i segnali in codici da trasmettere agli addetti ai lavori, con una doppia funzione: allertare in caso di emergenza e creare un data-base statistico per poter meglio programmare le opere di prevenzione utili su un determinato territorio,
- un sistema di informazione ai cittadini che possa gestire avvisi tramite pannelli luminosi (del Comune ma anche ad esempio di AMT per avere notizie in tempo reale su eventuali deviazioni del traffico), via SMS o mail, segnali acustici e visivi nelle zone più critiche (ad esempio sirene, semafori),
- un piano di gestione dell'emergenza collaudato tramite periodiche esercitazioni e prove di evacuazione che coinvolgano i cittadini e gli enti che di fatto devono gestire l'emergenza (Comune, Municipio, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, ecc.) sia durante la situazione di pericolo che nelle successive attività di assistenza e ripristino dei danneggiamenti.
Il principio basilare di questo sistema è che ognuno di questi passaggi deve essere ridondante: non si deve verificare il blocco del sistema se, per qualche motivo, un anello della catena salta. Per questo devono essere previste procedure alternative che consentano di proseguire nella catena.

Crediamo sia palese a tutti che, nonostante l'iniziativa e la buona volontà dei singoli, questo sistema purtroppo a Genova non abbia funzionato, per stessa ammissione del Sindaco Doria e, aggiungiamo noi, non ha funzionato né per questa né per le passate alluvioni, e se volessimo allargare il discorso potremmo dire che in tutta Italia la gestione delle emergenze è un problema da tempo irrisolto.

Non sta certo a noi indicare come gli anelli di questa catena vadano congiunti tra loro tramite procedure e coinvolgimento dei soggetti interessati; abbiamo solo cercato di dare un quadro di quello che dovrebbe essere una seria politica di gestione delle emergenze per introdurre la nostra proposta.

Auspicando che, a livelli che non sono certamente il nostro, si lavori immediatamente per sopperire alla mancata integrazione dei sistemi di rilevazione, allerta ed informazione, chiediamo oggi a questo Municipio di provare a porre una base a questo sistema, qualcosa che sia alla nostra portata in termini progettuali ed economici.
Abbiamo allegato a questa mozione un progetto, realizzato con il supporto di Limet, Associazione Ligure di Meteorologia (che ha già contribuito alla realizzazione di un sistema di questo tipo sul torrente Boate, a Rapallo), per una rete di rilevatori idrometrici e pluviometrici sul Fereggiano collegati ad un sistema di acquisizione dati in tempo reale, la cui realizzazione prevede un costo di 20-25000 euro.
Per un sistema di questo tipo naturalmente è fondamentale la sua gestione, ed è proprio su questo che dovrebbe ricadere il massimo impegno come Municipio, perché, forti di un intervento di nostra realizzazione, potremmo richiedere con maggior peso ai soggetti preposti la realizzazione in tempi brevi di un corretto sistema di gestione.
Ci teniamo a precisare che non vi chiediamo oggi di dare un voto al progetto presentato: questo è solo uno dei possibili esempi di intervento realizzabili ad un prezzo contenuto e in tempi brevi che potrebbero essere veramente utili.
Quello che vorremmo oggi è
impegnare il Presidente del Consiglio Municipale e la Giunta
- ad individuare in condivisione con il Consiglio ed a realizzare al più presto una proposta di progetto, con il supporto di Uffici tecnici ed altri eventuali soggetti esperti in materia e con le modalità ritenute più opportune, che vada ad incidere nella catena della gestione dell'emergenza sopra descritta e possa, con la sua realizzazione, facilitarne ed accelerarne il corretto funzionamento;
- a seguito della realizzazione del progetto, ad esercitare una forte pressione sui soggetti preposti (Comune, Regione, Arpal, ecc.) per l'integrazione del progetto e l'implementazione generale del sistema cittadino di gestione delle emergenze.
Speriamo si sia capito in questi due anni che, al di là delle possibili differenti visioni, non siamo qui per fare polemica ma per cercare di trovare delle soluzioni ai problemi; in questo frangente ci piacerebbe che non venissero prese posizioni "politiche" ma che si cercasse di rimboccarsi le maniche, come tutti noi abbiamo già fatto negli scorsi giorni, per dare ancora un aiuto concreto al nostro territorio, questa volta non da semplici cittadini ma all'interno delle istituzioni.

Cosimo Carlo Gastaldi
Cristina Capelli
Iliana Pastorino

Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle - Municipio III Bassa Val Bisagno

La mozione è stata approvata nel Consiglio municipale del 22/10/2014


Genova - 

(di Stefano De Pietro)

Durante l'ultimo Consiglio comunale abbiamo evidenziato il fatto che per l'impossibilità di Genova Parcheggi di bloccare tutti i parchimetri dislocati nelle aree blu e azzurre e per effetto di una inefficace di comunicazione ai cittadini, questi hanno continuato a pagare il posteggio nonostante, per effetto del piano di emergenza dovuto all'alluvione, siano stati dichiarati liberamente fruibili le aree di sosta stradali.

Abbiamo quindi presentato una mozione per indicare alla Giunta di dare disposizione a Genova Parcheggi di donare gli incassi di quei giorni al fondo comunale per gli alluvionati.

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Genova - 

Genova, 10 ottobre 2014. Oggi non è giorno di polemiche politiche o di altra natura. Oggi è il giorno della preghiera, della solidarietà per le vittime. Una persona ha perso la vita, a lui e alla sua famiglia va il nostro commosso abbraccio. Invitiamo gli attivisti tutti e i cittadini genovesi a rimanere aggiornati con le pagine della Protezione civile e con le pagine del Movimento per capire dove prestare la propria opera di soccorso. Paolo Putti, il nostro portavoce, partirà per Roma per restituire comunque al Movimento tutto ciò che è stato fatto e per testimoniare questa nuova tragedia. Agli altri che sono in partenza per quello che doveva essere un incontro festoso, ma che invece è divenuto un momento di dolorosa testimonianza, chiediamo di raccontare a tutti con sobrietà cosa è Genova e chi sono i Genovesi, anche in questi momenti.


Genova - 

sciopero-scuola(di Paolo Putti)

"Una sera passeggiavo per un sentiero, da una parte stava la città e sotto di me il fiordo...Mi fermai e guardai al di là del fiordo, il sole stava tramontando, le nuvole erano tinte di rosso sangue. Sentii un urlo attraversare la natura: mi sembrò quasi di udirlo. Dipinsi questo quadro, dipinsi le nuvole come sangue vero. I colori stavano urlando." Così Munch descrive la sua angoscia di uomo ne "L'urlo".

È questa la mia sensazione di piccolo uomo nell'ascoltare ogni giorno il grido di dolore che proviene dalla gente della mia città:

  • dai lavoratori, spaventati per l'insicurezza della precarietà o della perdita di occupazione;
  • dagli studenti, che devono imparare sin dalla tenera età che quello che offre loro il mondo degli adulti è chiusura (di numero all'università e di opportunità), scarsa o nulla considerazione e frustrazione del loro slancio giovanile (al massimo li classifichiamo mammoni non curandoci del fatto che le classificazioni servono solo a chi le fa e per nulla a chi le subisce);
  • dai padri e dalle madri, che già in difficoltà ad imparare e a rinnovare il difficile ruolo di genitori, si trovano a dovere fare da tutor, da garanti , a dover pregare, a dover sperare con angoscia per un futuro dei figli a cui nulla più è assicurato, né i diritti, né le opportunità, né le speranze;
  • dagli anziani, posteggiati ai margini della società civile nella speranza che si tolgano dal disturbo al più presto, altrimenti aumenta la spesa sanitaria.
  • dai bambini, a cui abbiamo rubato il diritto e la possibilità di insegnarci quali siano le cose vere ed importanti della vita: la curiosità, la scoperta, l'amore gratuito, il sorriso, il pianto ... per sostituirle con il Pil, lo Spread, l'economia globale un tempo a nostro servizio, ora divinità a cui sacrificare tempo, affetti, relazioni.

Anche le case della mia città partecipano a quest'urlo con una avanzata fatiscenza legata alla mancanza di risorse per rifarne le facciate, per curarne gli impianti, anche loro sembrano piangere ed urlare; per non parlare della natura che pieghiamo e violiamo a nostro piacere e volere non ascoltandone le mille voci.

Ecco io TUTTI i giorni ascolto questo urlo di dolore che sale e non trova pace, lenitivo o calmante, possibile; Assessore PAITA! Regina del presenzialismo preelettorale, mi sorprende che Lei non riesca a sentire tutto ciò e passi il tempo a urlare che farà la GRONDA , che ci vuole la GRONDA , che presto verrà fatta la GRONDA, NON HA VERAMENTE ALTRO DA DIRE? Ormai lo abbiamo capito che, da esperti piazzisti, cercate di venderci quello che Vi interessa come soluzione per tutti i nostri problemi, sono convinto che  Lei non sappia neanche dove passa la Gronda, che non sappia che ad oggi si investono in città più di 7 miliardi di euro in infrastrutture (oltre dieci volte quello che si spende in qualsiasi altro campo) e pensi persino che non ci lavora quasi nessun genovese o ligure, come testimoniano i lavoratori edili, che non sappia che la Liguria è la regione più cementificata d'Italia, che non sappia che ormai tutti (persino i general contractor!) si sono espressi contro l'utilità, l'opportunità e l'economicità di quest'opera. Ma non entro nemmeno nel merito dell'opera con Lei, solo mi sorprendo ed un poco mi compiaccio, che ormai non

ABBIA PIU' NIENTE ALTRO DA VENDERCI.

Vorrei aggiungere qualche nota agli amici giornalisti che personalmente ho sempre cercato di capire per rispetto della professione altrui, perché non mi considero "imparato" in nulla e perché, se siete costretti a scrivere ciò che spesso proponete, molto è per colpa nostra che non vi chiediamo di scrivere dell'altro, esigendo di voler acquisire attraverso voi più consapevolezza, chiarezza , trasparenza. La mia aggiunta è questa: "ma perché dovete ogni giorno propinarci il minimo sussulto della Reginetta della comparsata che spesso non ha nulla da dirci, non vi chiedo di raccontare alcune cose interessanti che facciamo, può darsi non lo siano abbastanza, ma vi chiedo di aiutarci a costruire dei cittadini informati e consapevoli".

I candidati a Genova

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    Paolo Putti
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    Andrea Boccaccio
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    anna
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    Antonietta Faggiano
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    Barbara Scarcella
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    carlo di bernardo
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    Carlo Marino
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    cosimo gastaldi
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    cristiano panzera
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    Cristina Capelli
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    daniele
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    Daniele C.
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    Delio Colaianni
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    Diego Gaglia
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    Enrica Ottonello
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    Enrico Baratelli
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    Fabio Colombo
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    Gabriele Fiannacca
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    Giorgio Campi
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    Iliana Pastorino
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    laura bonafè
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    Lucio Alessandro Mezzone
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    Luisa Pastorino
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    Marco Collami
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    Marina Sonnino
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    maurizio bortolai
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    mauro assanti
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    Mauro Muscarà
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    milo flavio bernucci
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    PATRIZIA REBORA
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    rino valcavi
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    Stefano Camisasso
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    Stefano De Pietro
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