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MoVimento 5 Stelle

Grosseto - 

I politici tentano, come è loro abitudine, di nascondere la verità utilizzando le armi di sempre: la calunnia e le bugie; ultimamente accusano il M5S di essere l'antipolitica, di offendere le istituzioni e di rappresentare un voto di protesta. Tutto falso!

La verità è, come sempre, il contrario di quanto loro affermano e urlano.
Il voto assegnato dai cittadini al M5S è un voto di consapevolezza, difesa delle Istituzioni e volontà di fare politica.

Consapevolezza: i cittadini hanno capito la situazione che i politici hanno creato ed esprimendosi civilmente attraverso il voto comunicano le loro opinioni in merito; vogliono migliorare il proprio Paese.

Difesa delle Istituzioni: i cittadini, attraverso il M5S, vogliono far sì che venga restituita alle Istituzioni la loro funzione di garanzia della sovranità popolare e le vogliono togliere dalle mani di chi, come i politici, le utilizza per fare gli interessi dei loro amici potenti a discapito dei cittadini.
Le Istituzioni, signori politici, sono la garanzia dei cittadini in uno Stato di diritto minimo, non lo strumento di potere per gestire i propri affari!

Volontà di fare politica: i cittadini vogliono partecipare attivamente alla vita politica e hanno il diritto di condividere le decisioni che incidono sul loro futuro, così come hanno il dovere di collaborare e contribuire affinché la politica sia effettivamente una cointeressenza.

Chi vota per il M5S manifesta la sua dignità di cittadino al pari di chi esprime un voto diverso e per questo non si può accettare, in un Paese che si definisce democratico e libero, una discriminazione sul voto espresso, come quella che i politici fanno nei confronti di questi cittadini.

Gente in
Movimento 5 Stelle Grosseto


Grosseto - 

FONDAZIONE GROSSETO CULTURA
Passa la proposta del Movimento 5 Stelle
Via libera alle auto-candidature. Adesso tocca ai cittadini

Un po' dappertutto, negli ultimi 10-15 anni, il tema della democrazia partecipativa si è fatto strada.

Nel Comune di Grosseto i gruppi consiliari di opposizione PDL, SEL, Movimento 5 Stelle, Grosseto Oggi e Buon Governo sono stati chiamati, per legge, a nominare un membro del nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione Grosseto Cultura.

I capi gruppo hanno condiviso l'idea che si devono creare modelli di più forte inclusione dei cittadini nel processo politico al di là del voto, al fine di superare quel deficit democratico delle società contemporanee che porta con sé crisi di legittimazione, sfiducia, calo della partecipazione politica, crescita dell'antipolitica, ecc. ed hanno, quindi, ritenuto che tale nomina potesse essere una buona occasione per testare anche a Grosseto il processo di riforma della democrazia volto a includere più strettamente ed efficacemente i cittadini nel processo politico, specialmente con riferimento alla formazione delle policy che investono direttamente le loro vite.

Il posto di consigliere di minoranza del nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione Grosseto Cultura non sarà assegnato quale nomina politica per "piazzare" qualcuno ma, accettando ad unanimità la proposta del Movimento 5 Stelle, le opposizioni hanno deciso che sarà assegnato soltanto dopo la valutazione delle auto-candidature che potranno essere presentate da tutti i cittadini interessati e con un curriculum specifico. Per quanto riguarda i criteri con cui saranno valutati i curricula, non intendiamo partecipare ad una selezione che dia l'impressione di essere poco trasparente e quindi proponiamo un metodo che includa la valutazione dei curricula resi anonimi e la successiva estrazione a sorte tra una rosa di 4 o 5 curricula selezionati. Del resto, la nostra proposta originaria prevedeva che fossero direttamente i cittadini ad esprimersi con le proprie preferenze ma questo non è stato ritenuto accettabile da nessun partito di minoranza.

Chiunque è interessato ad avanzare la propria candidatura, ha tempo fino al 30 aprile per consegnare il proprio curriculum presso la Segreteria del Consiglio Comunale, p.zza Duomo, 1 Grosseto. Tutte le informazioni sulla Fondazione possono essere reperite attraverso il sito internet www.fondazionegrossetocultura.it

Invitiamo a passare parola di questa opportunità intesa come un primo passo verso quella democrazia partecipativa che auspichiamo possa essere il nuovo modus operandi del Comune di Grosseto, anche se alcuni partiti di minoranza come il PDL e probabilmente l'intera maggioranza, hanno dichiarando che per loro (ma non per noi) non si crea nessun precedente e che probabilmente rimarrà una iniziativa isolata. Staremo a vedere, certo è che la nostra azione politica in futuro tenderà ad eliminare l'oppressione dei partiti nelle scelte che governano le partecipate, fondazioni e società in house che rimarranno in essere dopo una forte riduzione del numero delle stesse; condizione necessaria dopo l'abuso e il sopruso perpetrato negli anni passati dal centrodestra e dal centrosinistra e, soprattutto, dopo il mutato scenario normativo.

Grosseto, buon 25 aprile 2012

Gente in
Movimento 5 Stelle Grosseto


Grosseto - 

Il meccanismo è sempre lo stesso e questa volta a lasciarci le penne è stato il neo assessore Luca Ceccarelli. L'assessore è persona probabilmente una persona perbene. Vederlo oggi pomeriggio rimanere vittima del meccanismo infernale della politica PDina Regione-Provincia-Comune, è stato per noi un momento triste. L'assessore è un uomo nuovo della politica, pulito, con tanta voglia di fare ma, questo, evidentemente non basta per chi ha scelto la strada del cambiamento dall'interno. La Regione ordina, la Provincia esegue, il Comune zitto e mosca!
Ecco in pratica la sintesi di una delle pagine più nere della scuola grossetana. Quello che dovrebbe essere un valore aggiunto, ovvero la nascita di istituti comprensivi scolastici con un piano formativo didattico di alto valore e progettato per l'intero primo ciclo di apprendimento di un bambino, si trasforma in un oggetto non identificato che solleva problemi soltanto a guardarlo.
Sul banco degli imputati ci sono tutti, in primis la Regione Toscana e la sua mania di voler apparire sempre la prima della classe. Roma ci chiede di tagliare 8 circoli didattici in tutta la Toscana, loro cosa fanno? siamo già a quota 24. Questo comporta ovviamente maggiori tagli a livello locale, la Provincia alza la voce nei confronti del Comune, impone tempi e modi e l'Amministrazione Comunale volta le spalle al proprio Assessore, forse perchè ha osato chiedere la proroga in merito all'applicazione della normativa; una proroga che avrebbe consentito una elaborazione di un piano largamente partecipato da tutte parti in causa e non soltanto dal comitato "spontaneo" dei Dirigenti scolastici, peraltro con evidenti conflitti di interesse, ma questo alla provincia, proprio non è andato giù. Dalle parole dell'Assessore in III Commissione esce un quadretto da brividi. Incontri urgenti con improvvisi cambi di rotta, accordi non mantenuti, imposizioni minacciose, gioco dello scarica barile, clientele più o meno velate, insomma, la politica che conosciamo bene e che vorremmo che sparisse per sempre.
L'unica cosa certa è che fin da settembre dello scorso anno i Consiglieri Comunali avrebbero potuto lavorare al piano della verticalizzazione degli istituti scolastici, nella Commissione di competenza, organizzare audizioni dei diretti interessati, elaborare un piano il più condiviso possibile, e invece? Invece, noi poveri Consiglieri, ci siamo abbonati ai tre giornali locali, almeno in questo modo qualcosa sappiamo di quello che succede in città.

p.s. la nostra mozione sull'istituzione del servizio Piedibus (portare i bambini a scuola a piedi), approvata dal Consiglio Comunale, giace sempre nel cassetto della Giunta, lato rotture di ...... . Ci siete? battete un colpo, magari quello di grazia! Si lavora poco, ma almeno a quel poco dategli un seguito!


Grosseto - 

"Lo scorso 26 gennaio si è tenuto il tanto sbandierato consiglio aperto sul tema della crisi economica.
Noi poveri "grillini", così appellati spregiativamente dalla politica ufficiale, eravamo in ansia. Già prevedevamo mosse e contromosse dei "poteri forti" locali per rilanciare i temi ricorrenti in questo inizio di millennio: liberismo selvaggio, deregulation, abbandono del sistema dei controlli, imbarbarimento delle condizioni di lavoro, livellamento dei diritti civili verso il basso ecc,ecc.!
Niente di tutto questo. La nostra città, la nostra cultura, la nostra "intellighenzia" non sono nemmeno capaci di scimmiottare la classe egemone nazionale.
Si dirà è vero; perché siamo autonomi, autorevoli e proiettati nel futuro. E' vero perche' abbiamo idee nuove e migliori e stiamo lavorando, tutti insieme, per un futuro migliore.
Purtroppo è solo un sogno: la realtà è terribile e sconfortante. Dietro la politica attuale e dietro le sue sigle, siano esse di partito o di associazione, c'è il vuoto pneumatico, la completa assenza di idee e l'incapacità di lettura dell'attuale momento storico.
E' stato umiliante per la città quel consiglio straordinario. E' stato umiliante per svariati motivi:
primo fa tutti, ad immortalare l'incapacità della politica nel coinvolgere i cittadini, l'assenza dei cittadini medesimi.
Senza spettatori le liturgie della politica e dei suoi derivati tossici, le associazioni, naufragano su se stesse; e così è stato. Non tanto per ciò che è stato detto ma per tutto quello che non è stato detto.!
Gli attori principali, vecchi guitti di un teatrino agonizzante, si sono esibiti in parti di repertorio per poi abbandonare il teatro senza fischi e senza applausi, nell'ovattata indifferenza degli altri attori che non ascoltavano. Ormai non si ascoltano nemmeno più fra loro..
E questa è stata la seconda umiliazione:
vedere i consiglieri tacere senza indignarsi quando quasi tutti gli attori hanno lasciato il teatro dopo la loro interpretazione. Dileguarsi verso quelle stanze del sottopotere che attua e supporta le decisioni e le non decisioni della politica.
Lo spettacolo non è certo migliorato nel pomeriggio quando ad interpretare le loro parti, uno ad uno, sono sfilati sul palco gli altri attori, i consiglieri membri eletti dalla comunità per apportare un contributo al governo della cosa pubblica.
Anche qui, senza entrare nel merito delle cose dette e non dette, è stato umiliante osservare la platea, costituita prevalentemente dagli altri consiglieri ed addetti ai lavori, sbadigliare, aggregarsi in capannelli, vagabondare nella sala ma, soprattutto non ascoltare nessuno. Non si ascoltano nemmeno fra sé, non ascoltano niente, parlano, parlano e basta. Quasi sempre del nulla!
Qualcuno, che abbia la pazienza di leggerci, dirà che siamo arroganti e che pensiamo di avere la verità in tasca.
Se essere arroganti significa vergognarsi di questo modo di fare politica ebbene sì siamo arroganti, molto arroganti.
Per quanto riguarda la verità non pensiamo di averla in tasca ma siamo convinti che ad essa ci si avvicini di più ascoltando che parlando. Ma soprattutto imparando: dai libri, dalla rete, dagli esperti, dagli altri insomma in un continuo processo di riqualificazione delle nostre conoscenze che è, attualmente, del tutto estraneo alla politica ed ai suoi rappresentanti.
Siamo certi che anche questa volta, pur con i suoi tempi, "l'Umanità" avrà ragione della pochezza degli uomini e sospingerà la società verso giorni migliori."

Movimento 5 Stelle Grosseto


Grosseto - 

In merito alle considerazioni sull'inceneritore di Scarlino rilasciate dal Presidente della CNA, Gabriele Fusini, devo con amarezza constatare una imbarazzante miopia o superficialità in materia, oppure, ma non ci voglio credere, una ben più deplorevole azione premeditata tesa a difendere gli interessi economici di pochissimi imprenditori e di qualche "grande" gruppo sempre presente, i quali, miopi anche loro, non riescono a vedere più in la del proprio naso, ovvero, del proprio ed esclusivo tornaconto.
Il tutto, per giunta, a scapito della salute dei cittadini.

Che dire, il quadro è davvero imbarazzante. Tutte le tesi del "mio" presidente Fusini (essendo anch'io un iscritto alla CNA) sono drammaticamente fuorvianti perché in contrasto con almeno due considerazioni che oggi sono diventate assiomi mondiali.

Il primo riguarda la pericolosità dell'incenerimento dei rifiuti solidi urbani per la salute della popolazione. E' ormai ampiamente dimostrato che la combustione ad alte temperature provoca la formazione di diossine sottoforma di nanoparticelle classificate, dalla gran parte del mondo scientifico, altamente pericolose della salute. Infatti, soprattutto la loro microscopica dimensione le rende immuni a qualsiasi filtrazione e trattamento. Si tratta delle particelle PM2,5. In confronto, le già pur famose PM10 del traffico veicolare sono macigni. La legislazione attuale, per ora, non riconosce queste particelle e pertanto non le monitorizza. Tuttavia professionisti del settore, ricercatori e medici di tutto il mondo le hanno individuate come sostanze capaci di creare gravi rischi per la salute. In Italia, l'associazione Medici per l'ambiente sta portando avanti una importante e sentita campagna di informazione, purtroppo per ora, nell'indifferenza delle istituzioni.

L'ultimo comunicato stampa dell'associazione è datato 23 gennaio 2012 (per chi lo vuole, è a disposizione) e mette sotto accusa la "leggerezza" dello studio Moniter sugli inceneritori promosso dalla regione Emilia Romagna. Tale studio, comunque, aveva accertato l'aumento di cancro nelle zone dove è sorto ed opera un inceneritore. Tutto si può dire e tutto si può fare, ma sempre nel rispetto di quel Principio di precauzione che, nel dubbio, dovrebbe diventare il principio informatore di una società evoluta. In questo caso, siamo purtroppo, ben oltre.

Il secondo assioma riguarda il concetto di differenziazione e successiva valorizzazione dei rifiuti solidi urbani. Bruciare oggi i rifiuti, non solo è pericoloso, ma anche stupido, non ha senso. La tecnologia ha fatto passi da gigante ed oggi il differenziato, almeno quello al di fuori dai soliti monopoli o duopoli all'Italiana (vedi ad esempio il vetro che stiamo per raccogliere) è una risorsa sottoforma di materia prima da valorizzare in un momento in cui le materie prime scarseggiano e quelle che ci sono è bene che restino a madre natura. In conclusione, caro amico Gabriele, utilizzare il problema dello smog veicolare per "giustificare" l'inquinamento provocato dall'inceneritore è una caduta di stile. Certo, sono due problemi, due diversi e gravi problemi per la salute, ma vanno eliminati entrambi! Non puoi trincerarti dietro l'uno per giustificare l'altro! Il tuo intervento sulla stampa non poteva essere più tempestivo, infatti pochi giorni prima è andata in onda una una puntata di "presa diretta" del giornalista Iacona dove si è parlato anche di San Francisco, con particolare riferimento all'incenerimento ed alla raccolta differenziata. Ebbene, laddove si è puntato sulla differenziazione e valorizzazione del rifiuto, è nata una filiera che è stata capace di creare tantissimi posti di lavoro; posti sicuri in tutti i sensi, lo sappiano i lavoratori della piana di Scarlino! Un'economia partecipata, piccoli impianti diffusi nel territorio capaci di distribuire equamente la ricchezza prodotta. Sono nati molti centri di selezione e recupero, centri di trattamento e produzione di semilavorati, aziende artigiane che con queste materie prime progettano e costruiscono beni ed oggetti da reinserire nel mercato. Quanto sarebbe stato gratificante vedere la mia Associazione degli artigiani lottare per un progetto di questo tipo. Lottare per il bene diffuso dell'intera categoria, dell'ambiente e dei cittadini. Insomma, diventare artigiani del benessere! Al contrario di quanto affermato dalla dirigenza della CNA, le imprese artigiane che vogliono investire nel settore della raccolta differenziata, nel trattamento meccanico biologico, nel trattamento di selezione stile Vedelago, nello sviluppo di progetti sostenibili utilizzando materie prime derivate dal ciclo dei rifiuti, ci sono eccome! Basta volerlo, basta ammettere che l'attuale piano regionale e provinciale dei rifiuti è pernicioso e fuori dal tempo. Basta decidere di cambiare rotta e di puntare tutto sulla strategia "rifiuti zero". San Francisco insegna, Grosseto apprende e mette in atto. Sarà mai possibile?

In conclusione un'osservazione di carattere prettamente da associato alla CNA: ma perchè questo sacro fuoco in difesa di operatori che non ci sembrano appartenere alla nostra modesta ma operosa famiglia? La domanda a qualcuno potrà apparire retorica ma noi la consideriamo dirimente rispetto all'operato della CNA e delle sue prerogative d'istituto. Ci sembrerebbe più opportuno, in un momento di grave crisi come questo, un impegno più lungimirante e più consono ai veri interessi della nostra categoria.

Giacomo Gori

Consigliere Comunale

Movimento 5 Stelle Grosseto

UNA GRANDE OPPORTUNITA'


Grosseto - 

Durante la riunione di una passata Commissione comunale il sindaco nota la presenza di un individuo seduto, in silenzio, accanto al Consigliere Gori e immediatamente si rivolge a costui con tono minaccioso "Lei chi è?".
L'uomo risponde pronunciando il proprio cognome e scatena l'ira del Sindaco che gli intima di alzarsi e allontanarsi da quella sedia in quanto lì seduto contro legge, costringendolo a sedere pochi metri più in là. Il Movimento 5 stelle ha immaginato un dialogo tra il Consigliere Gori e il Sindaco per lanciare un messaggio dei cittadini all'Amministrazione Comunale.

Gori:" Sindaco, cosa c'è di male se un cittadino mi siede accanto, in silenzio, durante la riunione di una Commissione comunale? I cittadini sono sovrani"

Sindaco:" Cittadini sovrani?! Ecco Gori ora metti in testa al maremmano che è re!"

Gori:" Sindaco, il cittadino sovrano non è il re, è semplicemente il cittadino che attraverso la sua partecipazione attiva alla vita del proprio comune vede riconosciuti e tutelati i suoi diritti costituzionalmente sanciti e garantiti."

Sindaco:" Allora Gori non hai ancora capito nulla di come funziona la politica oggi e il potere che hanno i partiti. Cerca di capire è semplice, il popolo ci elegge e noi lo rappresentiamo prendendo le decisioni che riteniamo più giuste."

Gori:" Sindaco l'Italiano non è un cittadino suddito che con il voto si sceglie il Padrone! L'Italiano, il maremmano, il Grossetano è un individuo libero che elegge un'Amministrazione non per essere rappresentato. Quell'Amministrazione è lo strumento, in mano del cittadino stesso, atto a realizzare la volontà della comunità che prende decisioni condivise con gli stessi cittadini. È questo che occorre fare oggi, soprattutto a livello locale, per risolvere i gravi problemi economici attuali e cercare di costruire un avvenire migliore ed è in questa direzione, Sindaco, che Lei e l'Amministrazione comunale dovete andare se volete essere con i cittadini in futuro!"

Sindaco:"Gori, questa è una minaccia?!"

Gori:" No Sindaco, questa è una grande opportunità!"

Il Movimento 5 Stelle Grosseto


Grosseto - 

Correva l'anno 2006 quando il 24 maggio alle ore 21,39 venne postato (scritto, per chi ha poca confidenza con internet) da un grossetano, il primo commento sulla piattaforma web lanciata dal comico Beppe Grillo, il Meetup 221. In poco tempo nacque quello che oggi è il Movimento 5 Stelle Grosseto. Ebbene, da quella data ne sono state fatte di iniziative, proposte, incontri, confronti e, perché no, scontri anche molto aspri. Da quell'ormai lontano 24 maggio 2006 il Movimento è andato avanti sempre e solo grazie alla caparbietà e la volontà dei cittadini attivi e simpatizzanti che hanno permesso di ottenere splendidi risultati, come ad esempio l'elezione di un Consigliere in Comune nel 2011 con una campagna elettorale sobria e del valore di 1800 euro completamente finanziati da una moltitudine di cittadini.
Si, è certo! Possiamo affermare di aver dimostrato con i fatti che la politica si porta avanti anche senza l'utilizzo di soldi pubblici, che le manifestazioni, i convegni, più in generale l'informazione, possono essere finanziati in analogo modo. Abbiamo dimostrato che fare politica, insomma, significa almeno per noi prestare una parte della nostra vita al bene comune, alla civiltà, al governo della propria terra, per puro senso civico e con un preciso limite di mandato elettorale.
Per questo, non vogliamo che siano liquidati i gettoni di presenza al Consigliere del Movimento 5 Stelle e vorremmo che anche gli altri Consiglieri Comunali facessero altrettanto, accantonando così somme di denaro pubblico da impiegare in quei progetti minori che solitamente trovano molta difficoltà ad essere finanziati. Pensandoci meglio, potremmo ad esempio finanziarci la realizzazione del Piedibus (il progetto che consente di portare i nostri figli a scuola utilizzando i piedi ) presentato dal Movimento 5 Stelle nella passata seduta consiliare e votato favorevolmente ad unanimità dal Consiglio, non prima di aver accettato la richiesta, da parte della maggioranza, di stralciare il punto con il quale si chiedeva un esiguo finanziamento di 4-5 mila euro reperibili dai proventi delle multe e che sarebbero stati utilizzati per la messa in sicurezza dei percorsi casa-scuola, la realizzazione di qualche serie di strisce pedonali e il fissaggio di qualche cartello per la segnaletica verticale.
Poco importa, reperiremo le risorse in altra maniera e con il contributo di noi cittadini, ci impegneremo per vedere realizzato il Piedibus anche a Grosseto.

AUGURI !


Grosseto - 


Grosseto - 

In Consiglio Comunale, a Grosseto, solo Giacomo Gori ha votato no all'Ordine del Giorno relativo al decreto Bolkestein. Questo e solo questo dicono i Giornali, senza accennare minimamente alle motivazioni.
La dirigenza, tutta, e gli organi d' informazione hanno capito che siamo fuori dai loro giochi. Hanno capito che la nostra è una sincera battaglia di cittadini per i cittadini e che quindi non c'è spazio all'ipocrisia del palazzo, alle loro false amicizie, false alleanze. Là dentro è tutto falso e tutto deve seguire quegli schemi del potere partitico che ci ha portato al disastro.
Per risolvere i problemi, nessuno là dentro agisce secondo logiche di principio democratico e di partecipazione, ma imperano invece quelle legate a interventi che pongono al centro il dato in termini elettorali, di consenso e opportunismo.
Così facendo è scontato il supporto a determinate categorie, rappresentanze, parti di società. A volte la coerenza e la difesa dei beni comuni sono sinonimi di scelte impopolari e sconvenienti per alcune categorie, ma di fatto sono decisioni prese tenendo bene a mente quel senso civico e quel concetto di bene pubblico come generatore di ricchezza equamente distribuita.
La votazione del M5S in Consiglio Comunale è stata coerente con tutto questo e dispiace per essere stati gli unici ad assumere un comportamento, appunto, coerente, consapevole e soprattutto lontano da quell'ipocrisia che, l'altro giorno in Consiglio, si affettava con il coltello. Ci riferiamo alla Direttiva europea che ha messo le mani sulla questione beni demaniali e loro concessioni a privati, la cosiddetta Bolkestein.
Sono state dette tante cose, anche che l'Italia è un esempio unico nel mondo per quanto riguarda il sistema degli stabilimenti balneari e la Direttiva Biolkestein farebbe crollare tutto questo. L'unicità in questo caso non può essere vista come un vanto, un merito. Siamo unici perchè siamo tragicamente fatti male. Da noi altro che difesa dei beni comuni, distribuzione equa delle risorse, chiarezza e trasparenza. Da noi, tutto il contrario.
Si è spinto per anni, per decenni e decenni, fino al punto di assimilare come normale una cosa che di normale ha ben poco: le "proprietà di fatto" degli stabilimenti balneari costruiti sul demanio pubblico e tramandati di generazione in generazione. Con la nuova direttiva tutto decade, tranne che il mare, la spiaggia, la sobrietà di quei servizi essenziali che servono per godere di un spettacolo unico: la natura.
L'Italia è un paese strano ed a subirne le conseguenze, alla fine, c'è sempre e solo il cittadino. Il pensiero, dal punto di vista umano, corre verso quelle famiglie che hanno investito ingenti capitali recentemente e che non sono stati ancora ammortizzati. Del resto, però, investire su un terreno pubblico è una scelta ben precisa, un rischio imprenditoriale come è un rischio investire in borsa o nei BTP. Gli imprenditori del mare avranno fatto le loro considerazioni, avranno seguito il consiglio di consulenti e professionisti che li incitavano a procedere il tal senso; avranno considerato I rapporti con la politica come una indissoluibile alleanza, una Santa Alleanza che oggi si è incrinata sotto i colpi di una nuova moralità che finalmente incomincia a raddrizzare questo modo inconsulto di gestire la cosa pubblica.
Gli imprenditori del mare non sono esenti da colpe, ma è il "sistema" Il vero flagello, il meschino, subdolo assassino. Peccato che a molti sfugge oggi il fatto che questo "sistema" è composto da persone, non da entità astratte. Persone che spesso sono colluse con il meccanismo degli interessi, dei privilegi, delle ingiustizie e disparità. Ci dispiace per i balneari, ma votare SI ad un testo istituzionale che mira soltanto a chiedere una deroga senza minimamente accennare cosa vogliamo fare per il futuro, senza ammettere che fino ad oggi è andata come è andata ma occorre cambiare rotta, sarebbe stato un gesto politico degno della più bassa considerazione che si può avere della politica e dei cittadini presenti quel giorno, in Consiglio. Sono state date concessioni, praticamente a vita, con logiche che in passato hanno creato scandalo e indignazione, ma vogliamo inquadrare il vero nocciolo della questione?
Ovvero, ma la spiaggia pubblica dove è?
Perchè in Italia si è permesso di fare colate di cemento su di esse?
Se sono pubbliche significa una cosa sola: pubbliche!
Una parola che va in controtendenza rispetto a chi ha permesso la costruzione privata di bagni faraonici, appartamenti, ville, che si tramandano di generazione in generazione, appunto.
Dalla passeggiata a Marina di Grosseto, per esempio, dovremmo essere inebriati dalla vista del mare, dalla linea d' orizzonte.
Cosa vedo invece? Cemento, cemento a perdita d' occhio nel suolo demaniale pubblico. E' giusto?
Perche' non si e' costruito, oppure lo si è fatto attraverso l'utilizzo di manufatti leggeri, facilmente rimovibili, in un'ottica di sobrietà e sufficienza nell'erogare quei servizi che devono essere sottomessi al "godere della natura".
Ecco l'anomalia tutta italiana.
In europa non sono pazzi o contro l'imprenditoria balneare difesa a spada tratta dalla solita associazione di categoria e dalla politica.
La pazzia è in Italia dove è stato permesso di lottizzare e cementificare le spiagge pubbliche.
Votare NO in Consiglio Comunale ha significato dare un alto valore di contenuto sociale ed una visione futura di quello che dovrà essere l'intento di gestire la cosa pubblica. Una scelta lungimirante, ritenuta senza alternativa da parte di chi, come noi del M5S, starà sempre dalla parte del bene comune inteso come equità, trasparenza, condivisione delle risorse, nel rispetto della salute delle persone e della salvaguardia ambientale, contro ogni casta, qualunque essa sia.


Grosseto - 

Dalla risposta dell'ass. Borghi alle nostre osservazioni sul concetto di "urbanistica ed Edilizia" traspare il disappunto per quello che lui ritiene, erroneamente, un attacco personale.
Si tranquillizzi, non è così: l'attacco non è a lui ma a alla politica in generale che ha smarrito, da anni, le ragioni più profonde del suo stesso esistere.
Per quanto attiene alle velatamente intimidatorie allusioni all'anonimato di chi scrive gli interventi del nostro movimento: " il primo aspetto che dispiace è che queste persone si nascondano dietro una sigla senza presentarsi con nome e cognome......." Avrà notato, l'assessore, che in Consiglio Comunale siede un nostro rappresentante, con nome e cognome, regolarmente eletto e che, guarda caso è anche il portavoce del movimento.
O l'assessore vuole sapere anche nome, cognome ed indirizzo di ogni singolo attivista in considerazione del fatto che il Movimento 5 Stelle non è strutturato organizzativamente come gli altri partiti?
E qui siamo noi che ci rammarichiamo, perché gli interessano quei nomi? Per presentargli le congratulazioni?
Pensi a fare il suo lavoro al meglio accettando anche le critiche e le osservazioni di chi a tale scopo è stato eletto e senza porsi il problema di chi le ha scritte.
Sono del Movimento 5 Stelle e basta!
Anche i suoi riferimenti alla nostra inesperienza ed alle nostre scarse conoscenze amministrative tradiscono il suo nervosismo e la sua difficoltà a ribattere alle argomentazioni lineari e pragmatiche, facilmente leggibili dai cittadini, che andiamo ponendo.
Già il Sindaco, affare "contributi alla curia", ha dovuto sbattere il naso su alcune denigranti considerazioni in merito alla nostra preparazione amministrativa.
Ci dica, piuttosto, il nostro permaloso ed informatissimo assessore, oltre al numero di abitanti in più della nostra città, quanti sono gli appartamenti sfitti che, con opportune politiche, potrebbero evitare il consumo di territorio con ulteriori costruzioni.

Il Movimento 5 stelle di Grosseto

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