Grugliasco -
In questi giorni "Equitalia"sta recapitando le cartelle esattoriali per il pagamento della tassa smaltimento rifiuti solidi urbani. Credo non sia sfuggito a nessun contribuente che, rispetto allo scorso anno, l'aumento è di circa il 33%. A questo proposito volevo attirare l'attenzione dei cittadini sul ciclo produttivo del rifiuto e attraverso un elementare conto aritmetico valutare quante volte paghiamo il rifiuto : 1) Il Sig..Rossi si reca in un noto centro commerciale e acquista 3 etti di gorgonzola . Il gorgonzola viene confezionato in un simpatico contenitore di plastica. Il Sig. Rossi acquista il gorgonzola e il "rifiuto".
2) Finito il gorgonzola, il Sig. Rossi, getta il rifiuto nel cassonetto e paga una cospicua tassa smaltimento rifiuti solidi urbani 3) Il calore prodotto dalla combustione dei rifiuti, "nell'inceneritore",viene convertito in energia elettrica/termica e immesso nelle reti elettriche e di teleriscaldamento. Il Sig. Rossi pagherà il teleriscaldamento.
4) Il Sig. Rossi pagherà il consumo elettrico.
5) In caso di malattie, causate dall'inquinamento prodotto dall'inceneritore, il Sig. Rossi dovrà ricorrere alla sanità e pagherà le cure mediche 2 volte.Una volta attraverso le tasse per la sanità e l'atra per l'acquisto di medicinali o ricorso a strutture ospedaliere private.
Stabilito che dal punto di vista economico il rifiuto è una ricchezza, non si capisce perché tutti questi soldi debbano finire nelle mani dei soliti (banche,imprese private). Tra le proposte del M5S ci sono la creazione di aziende municipali che utilizzando manodopera locale ( posti di lavoro) possono arrivare a fare una raccolta differenziata che recuperare fino al 78% dei rifiuti prodotti (vedi città di San Francisco). E sviluppare politiche che obblighino i servizi commerciali a ridurre le confezioni. Questo produrrebbe un guadagno economico e un sicuro guadagno in salute per i cittadini. Ecco perché vi chiediamo di sostenere attivamente tutte le iniziative legali e civili che verranno intraprese per impedire la messa in esercizio dell'inceneritore del Gerbido. L'impianto prevede di bruciare 421.000 t/a di rifiuti urbani (e vuole essere potenziato), in una delle città più inquinate d'Italia. Se finirà nelle mani dei privati diventeranno difficili i controlli e le ricadute sulla nostra salute verranno scoperte dalle ASL nei prossimi 5/6 anni.
I disonesti sanno organizzarsi molto bene. E' arrivato il momento, anche per gli onesti, di organizzarsi.
