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In conclusione di un'estate caratterizzata dalle secchiate di acqua gelata, puntuale arriva la doccia fredda per i cittadini di Guidonia Montecelio: un mega impianto di trattamento rifiuti a ridosso di ASL, Italian Hospital Group e Centro Commerciale autorizzato da Comune, Provincia e Regione.

Nemmeno il tempo di godere del blocco dei lavori dell'impianto TMB all'Inviolata, sequestrato ad agosto dalla Forestale perché sprovvisto delle autorizzazioni paesaggistiche, che un nuovo fardello torna ad interessarci. Ancora impianti di trattamento dei rifiuti e ancora a Guidonia Montecelio!

<<Il Movimento 5 Stelle richiederà una rapida convocazione della Commissione Ambiente per valutare la grave situazione e contestualmente sta presentando un'interrogazione per comprendere il ruolo dell'amministrazione in questa vicenda - afferma Serenella Di Vittorio membro della commissione - Il provvedimento finale non è ancora stato firmato dalla Direzione Ambiente della Regione, forse siamo in tempo a far valere il diritto degli esasperati cittadini di Guidonia Montecelio>>

Ecco la storia: il 9 gennaio 2014 viene presentata alla Regione Lazio una richiesta di "Verifica di assoggettabilità a VIA", del progetto per la realizzazione di una "Piattaforma polifunzionale per il trattamento e il recupero dei residui di pulizia stradale e altri rifiuti non pericolosi in loc. Martellona". Tra i rifiuti trattati anche i residui di pulizia delle fognature. Dalla pubblicazione avvenuta su BURL n.3 del 9.1.2014, si rileva che il progetto sia stato consegnato in quella data anche al nostro Comune.

Si sono svolte poi ben 3 conferenze di servizi, la prima delle quali in data 30 aprile, proprio a ridosso delle elezioni amministrative. Sarà per questo che non sono state invitate le associazioni ambientaliste a prendervi parte? E sarà per questo che nessun amministratore locale, il Sindaco in primis, abbia ritenuto opportuno mettere a conoscenza i cittadini di questa scelta scellerata? Le altre due conferenze ci sono state nel mese il 9 luglio  e quella finale e definitiva il 16 dello stesso mese.

In quella sede il Comune di Guidonia Montecelio ha concesso sia il parere favorevole al rilascio del permesso di costruire (Area Urbanistica) e che il Nulla Osta dell'Area Ambiente e Parchi. L'istruttoria di verifica sembra essersi conclusa nei giorni scorsi e ha decretato che NON E' NECESSARIA la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale! Ma come è possibile che un impianto che tratta 60 mila tonnellate di rifiuti l'anno NON NECESSITA DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE! Come mai NESSUNO dei partecipanti alla conferenza non ha fatto notare che lo stesso piano rifiuti regionale vigente nei criteri di localizzazione degli impianti individua proprio "ospedali, aree per il tempo libero e centri turistici" come Fattori Escludenti?

Sembra proprio che chi ci amministra, a tutti i livelli, non riesca o non voglia vedere il nostro territorio da una prospettiva diversa da quella di "pattumiera" regionale.

L'impiantistica descritta nello studio preliminare scaricato dal sito della Regione Lazio, non è altro che un TMB camuffato. Ci indigna non poco dover scoprire il tentativo di rifilarci un altro impianto impattante e nocivo dopo le lunghe battaglie per la difesa del nostro territorio, senza minimamente coinvolgere i cittadini. Eppure l'Amministrazione Comunale ha sempre affermato che le scelte sarebbero state prese con il coinvolgimento dei cittadini, come previsto da Agenda 21.

<<Continua il tentativo di fare di Guidonia il polo provinciale dei rifiuti e continua la malsana idea che sullo stesso territorio, a poca distanza l'uno dall'altro, possano coesistere eccellenze sanitarie e centri di trattamento rifiuti - Conclude Serenella Di Vittorio - Dieci anni fa si proponeva di costruire un centro trapianti poco distante da un TMB e dalla discarica. Adesso si vorrebbe costruire un impianto di trattamento vicino ad un ospedale. I nostri amministratori stanno dimostrando tutta la loro incapacità di progettare una città diversa, più vivibile, più sostenibile>>.

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<<Siamo in una fase di predissesto economico>>.

E' quanto hanno evidenziato consiglieri portavoce del M5S Sebastiano Cubeddu e Giuliano Santoboni dall'analisi del bilancio del comune di Comune di Guidonia Montecelio.

 

Secondo la banca dati certificata a livello europeo Aida Pa che anche attraverso strumenti di rating si occupa di verificare la stabilità finanziaria delle pubbliche amministrazioni, in una scala da A ad E, il nostro comune è passato da D1 a D2: pre-dissesto economico.

Continua il capogruppo Cubeddu : <<E' proprio dai numeri contenuti nel bilancio che si evidenzia lo stato di salute nel quale versa la nostra città e che poi si traduce inesorabilmente in mancanza di servizi, investimenti e capacità di reagire alla crisi:20 milioni di euro di crediti inesigibili, cioè persi per sempre, e 12 milioni di euro di mutui dalla  Cassa Depositi e Prestiti. Com'è possibile chiedere soldi in prestito quando l'amministrazione comunale non riesce ad esigere neanche soldi che gli spettano? Solo per fare degli esempi, non abbiamo riscosso 1 milione 651mila euro solo di evasione Ici, un misero 2% di riscossione di canoni commerciali, ben 383 giorni in media per pagare i fornitori con conseguente aumento delle difficoltà delle imprese oltre che aumento dei prezzi , e nessun ricorso agli investimenti>>.

Il gruppo M5S ha dichiarato la sua intenzione di presentare un'interrogazione sul mancato recupero di questi crediti da parte del comune, crediti che servirebbero per servizi ed opere alla cittadinanza. <<C'è un'incapacità strutturale sul recupero del credito - conclude Cubeddu - per un'evidente carenza di indirizzo politico ed errori procedurali sulla modalità di riscossione. Ci mettiamo a disposizione per cercare la soluzione migliore per uscire dal pantano>>.

Oltre alle osservazioni sul bilancio e alla dichiarazione di voto negativo sullo stesso, i portavoce hanno affrontato altri temi. Primo tra tutti la fallimentare gestione delle commissioni comunali, che non riescono neanche a riunirsi e a svolgere degnamente il loro compito istituzionale, in primis quella alle finanze. <<Proporremo rigide modifiche al regolamento per per far uscire le commissioni dal loro attuale ruolo di distributore automatico di gettoni di presenze e poltroncine di pseudo potere - afferma nel primo intervento Santoboni - e auspichiamo che quanto prima venga reso pubblico uno strumento per i cittadini per verificare le presenze dei propri rappresentanti in consiglio e in commissione>>.

E' stata poi espressa soddisfazione per il sequestro giudiziario del cantiere TMB  e conseguentemente reso pubblico dai portavoce la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica per verificare la legittimità dell'opera che Colari vorrebbe ultimare all'Inviolata e un altro sul cantiere che sta distruggendo via della Selciatella. <<Ai nostri esposti, seguirà la presentazione di due interrogazioni sugli stessi temi al Parlamento Europeo - concludono i consiglieri - anche per appurare come vengono spesi i fondi comunitari nel nostro territorio>>.

Noi tuteliamo il nostro territorio ed i cittadini, l'amministrazione comunale invece dov'è?



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Con enorme soddisfazione apprendiamo la notizia che aspettavamo con ansia: decaduta  la sospensiva del MIBACT e malgrado già dall'acclamazione del rieletto sindaco Rubeis i lavori fossero ripresi a pieno ritmo nel tentativo di concludere l'impianto del TMB all'Inviolata, oggi la procura di Tivoli ha decretato il sequestro, avvalendosi del  Nucleo investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale di Roma.

Le illegittimità che si sono susseguite in questi ultimi anni da parte della Regione e dello stesso proprietario dell'impianto Sig. Cerroni, condannato ad aprile scorso per falso in atto pubblico nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione dei rifiuti nel Lazio, sono finalmente state riconosciute anche dal Tribunale di Tivoli.
<<Merito va a chi in questi anni non ha abbassato mai la guardia - afferma visibilmente soddisfatto Sebastiano Cubeddu, capogruppo consiliare M5S a piazza Matteotti - ed ha concentrato la sua azione verso questo obiettivo. In primis il Comitato per il Risanamento ambientale e tutte le associazioni firmatarie del Ricorso al Tar del 2008, di cui si attende la decisione entro un paio di mesi, che alla luce di questi ultimi eventi, fa sperare in un positivo epilogo>>.

Unico interrogativo, che rimane in sospeso in questo momento è la posizione assunta a tal proposito dal sindaco Rubeis che dovrebbe, una volta per tutte chiarire alla comunità perché ha operato pubblicamente in favore di un impianto ritenuto illegittimo da procure, ministeri e tribunali, sostituendosi addirittura a Cerroni nel suggerire azioni di risarcimento contro la Soprintendenza dell'eventuale danno subito dai Comuni!

<Siamo noi cittadini a dover chiedere i danni alle amministrazioni che hanno deturpato il nostro ambiente per decenni e consentito che si sviluppassero attività oggetto  di sequestri e indagini della magistratura!! - continua Cubeddu -Il Movimento 5 Stelle formulerà un' interrogazione sull'argomento quanto prima  e chiederemo che facciano lo stesso i nostri portavoce in Regione Lazio e in Parlamento per poter chiarire ai cittadini perché un'opera così obsoleta e ritenuta superflua persino nei piani rifiuti più recenti in un'area già massacrata dalla discarica preesistente che non ha fatto altro che inquinare le falde acquifere e far arricchire i soliti noti, sia stata  continuamente caldeggiata in questi anni anche dal Sindaco e dalla maggioranza>>.


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Spendere mezzo milione di euro per un marciapiede nei quartieri alti del consorzio privato di Parco Azzurro a scapito dei pulmini per malati e disabili, dei buoni acquisto di libri scolastici e del supporto a disoccupati e inoccupati.


Queste sembrano essere le intenzioni del duo Bertucci-Mazza (il capostipite, quello pensionato) in in un lungo, stancante e controverso consiglio comunale che lunedì 28 luglio 2014 ha visto l'approvazione di un bilancio che sembra non tener conto delle vere esigenze della città di Guidonia Montecelio, e soprattutto dei suoi abitanti.


Il Movimento 5 stelle già dai primi interventi del capogruppo Sebastiano Cubeddu e successivamente del consigliere Giuliano Santoboni ha evidenziato l'anomalia di trovarsi ad analizzare il bilancio preventivo in mancanza dell'approvazione del consuntivo che rendesse noto l'ammontare delle spese, la loro destinazione e le effettive disponibilità di cassa. Cosa ancora più singolare, la redazione in maniera sommaria e poco chiara di un importante documento, la Relazione Previsionale e Programmatica, che richiederebbe invece essere compilata secondo un particolare modello stabilito per legge proprio per consentire una vera elaborazione di un piano di sviluppo del nostro territorio. Continua Cubeddu: <<La Relazione dovrebbe assicurare la trasparenza dell'attività dell'Amministrazione nei confronti del cittadino-contribuente offrendo l'opportunità di comprendere in modo schematico le scelte fatte con i soldi pubblici. Era lacunosa e con alcune parti addirittura in bianco>>.


Altro nodo degli interventi dei nostri portavoce è stato quello sulla reale necessità di indebitamento dell'ente attraverso mutui per oltre 11 milioni con la Cassa Depositi e Prestiti che graverà sulle casse comunali almeno fino al 2043! <<In un momento di crisi, non si fa fronte alle necessità indebitandosi con mutui trentennali che pagheranno i nostri figli, ma risparmiando sulle spese superflue - spiega Cubeddu - come ridurre le consulenze esterne e cercando di distribuire equamente ai vari settori le risorse realmente disponibili>>.


A fronte di oltre 140 emendamenti sul supporto sociale alle fasce più deboli della popolazione, il presidente del consiglio comunale come primo firmatario e l'assessore alle finanze come profondo ispiratore, hanno presentato ad un'aula stremata da oltre 12 ore di lavori, una serie di emendamenti che hanno lasciato a bocca aperta per primi i loro colleghi di maggioranza e gli altri assessori presenti, che si guardavano in faccia stupiti mentre si snocciolavano questioni di "vitale" importanza quali appunto il mezzo milione per i marciapiedi, oltre che 3 milioni di euro per un "crematorio comunale" o ben 6 milioni per la "casa funeraria". Immediate le proteste da tutta l'aula, che a fronte di interventi chiarissimi sull'inopportunità delle proposte in un momento di crisi, faceva arretrare Bertucci dal proposito iniziale che, deludendo forse gli altri pochi firmatari, annunciava pubblicamente il ritiro degli emendamenti.


<<Siamo arrivati in consiglio per capire le reali intenzioni della maggioranza - afferma il capogruppo Cubeddu - e come nostro solito non volendo esprimere un pregiudizio, la posizione era quella di astenerci dalla votazione di un bilancio menomato e impossibile da comprendere. Evidentemente il provinciale "la Provincia di Roma" che ha speso invano titoli e opinioni in merito, non ha avuto la tenacia di attendere le considerazioni successive espresse alla luce di un attenta analisi da parte nostra, quando ho esclamato "VOTIAMO CONTRO" per manifesta cecità politico amministrativa di questa maggioranza>>.

 

Questa mattina, in meno di un'ora, abbiamo distribuito circa 500 copie del nostro "Volantone", un insieme di tutte le notizie riguardanti ciò che stiamo facendo nel nostro territorio. Segno che il vento sta cambiando e la popolazione di Guidonia Montecelio inizia a svegliarsi. Chi non avesse avuto modo di leggerlo in formato cartaceo può scaricarlo o sfogliarlo online al seguente link:


Tempo di approvazione del bilancio preventivo nel nostro Comune e andando a curiosare tra le spese degli anni passati, non passa inosservata quella riguardante la realizzazione dell'Isola Ecologica.

Quest'opera "faraonica" nei costi, ma mai entrata in funzione, vede il suo inizio nel 2006 con la determina N° 134 con cui l'amministrazione si assume l'impegno di spesa per sua la realizzazione. La proposta rimane  poi  nel dimenticatoio per circa 4 anni.

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Nel 2010 (governo Rubeis) con determina 96, l'opera viene nuovamente inserita nel piano triennale dei lavori pubblici e viene riapprovato l'impegno di spesa iniziale di Euro 409.193,32di cui Euro 182.853,28 per lavori. La determina sarà poi resa esecutiva nel novembre 2011 e dato incarico all'arch. Tuzia con la funzione di Responsabile del Procedimento ed al  Geom. Iannilli con la funzione di  Direttore dei lavori.

Con una successiva determina, la 124 del 20/12/2011, i lavori vengono affidati alla ditta SICER srl  con sede in via Zoe Fontana a Roma con un ribasso di 8,15% sull'importo a base d'asta.

Il contratto quindi viene sottoscritto il 27/06/2012 e viene dato inizio ai lavori. Ad opera parzialmente terminata ci si rende conto della necessità di appaltare opere di completamento (quali sorveglianza, pulizia del canale di scolo delle acque ed opere varie per un importo aggiuntivo di Euro 91.095,70 che vedranno sempre impegnata la SICER srl .

Ad Agosto 2013 vengono terminati i lavori, con un importo totale a questo punto attestato a circa  500.000,00 euro....

E' passato un anno ed oggi l'opera giace in completo stato di abbandono con buona pace anche degli importi spesi per la sorveglianza!

Dopo un esborso di mezzo milione di euro, e in ben 8 anni di gestazione per quest'opera fondamentale per il completamento della Raccolta Differenziata, chiediamo al Sindaco quali sono i provvedimenti che intende adottare per rendere immediatamente  fruibile quest'impianto e per avviare la realizzazione di altri aventi la stessa funzione (e speriamo vivamente un costo decisamente inferiore, anche in virtù  dell'utilizzo di terreni comunali, abbiamo speso 175.000 euro per l'acquisto di quest'area) necessari in un territorio di così vasta estensione che vuole arrivare ad una corretta gestione dei rifiuti.

Lo chiediamo in questo comunicato e lo chiederemo direttamente al Sindaco attraverso i nostri portavoce in Consiglio Comunale con la certezza che  Rubeis saprà indicarci la strada che porta all'Isola che per ora .... non c'è!!!

In attesa del prossimo Consiglio Comunale apprendiamo da comunicati stampa di alcune testate locali che il rieletto sindaco Eligio Rubeis ha finalmente firmato  i decreti di nomina dei  7 assessori  che comporranno la Giunta  di governo della nostra città.


La particolarità che salta subito agli occhi è la presenza di parenti stretti tra gli assessori con alcuni componenti del consiglio Comunale. L'assessore ai lavori pubblici Ernelio Ciprani , padre dell'omonima consigliera in quota forza Italia e l'assessore al  bilancio e risorse finanziarie Adriano Mazza, padre della consigliera Silvia eletta in quota alla lista civica Rubeis, ne sono gli esempi più eclatanti.  Avremmo sperato in un segnale diverso che mettesse fine al "nepotismo" che ha dilagato all'interno della nostra amministrazione nel corso delle ultime consiliature.  Ci chiediamo quindi in che modo sarà garantita "l'imparzialità ed il buon andamento della Pubblica Amministrazione" di cui all'art. 97 della Costituzione, già violato in altra circostanza (oggetto di sentenza del Consiglio di Stato) dal Sindaco Rubeis, laddove l'organo Consiliare deputato, tra l'altro, alla verifica ed al  controllo sull'operato dell'organo esecutivo, diventa una questione di famiglia?

Si richiederebbe, invece, un livello minimo di terzietà tra un organo e l'altro , ma a quanto pare a Guidonia l'importante sembra essere sistemare parenti, affini e amici stretti, a discapito della valorizzazione delle competenze che probabilmente , andando ad esaminare qualche curriculum, si sarebbero certamente trovate anche al di fuori della solita "cerchia".  

Se questo è l'inizio.....

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All'esito della Conferenza dei Capigruppo del 3/7/2014 presso il Comune di Guidonia Montecelio, i presenti: Marco Bertucci, Presidente del Consiglio ed anche in rappresentanza di Forza Italia, Emanuele Di Silvio per il Partito Democratico, Aldo Cerroni per la relativa lista, Augusto Cacciamani per Nuovo Centro Destra, Sebastiano Cubeddu per Movimento 5 Stelle e Alessandro Messa per Fratelli d'Italia, preso atto della situazione che ha coinvolto i circa 50 dipendenti della Coop di Guidonia (presso il Centro Commerciale Tiburtino Shopping Center) i quali, senza essere stati preventivamente informati, così come accaduto per le relative rappresentanze sindacali, vedono concretizzarsi la possibilità di perdere il proprio posto di lavoro in conseguenza di un'operazione di cessione dell'attività commerciale da parte della Unicoop Tirreno in favore della Conad, tanto da indurli allo sciopero ed al ricorso ad ogni strumento idoneo ad esprimere il loro stato di agitazione,

CHIEDONO

formalmente e con il presente documento, ai soggetti interessati alle operazioni di cessione dell'attività commerciale, il rispetto delle normative lavoristiche e delle relazioni sindacali "assicurando e garantendo" il posto di lavoro ai dipendenti Coop coinvolti nelle vicende in applicazione, comunque, dell'art.2112 c.c.

Si fa riserva di convocare apposito Consiglio Comunale all'esito della riunione del Cda della Unicoop Tirreno che dovrebbe avere luogo lunedì prossimo ( 7 luglio 2014).

 

Guidonia, 3 luglio 2014

Conferenza dei Capigruppo del 3/7/2014.pdf


Solidarietà ai lavoratori UNICOOP TIRRENO, pronta

  Interrogazione ParlamentareM5S


Conferenza dei Capigruppo del 372014.jpg


Useremo tutti gli strumenti a nostra disposizione sia personali che istituzionali per difendere i lavoratori della Coop del Centro Commerciale Tiburtino - afferma il M5S di Guidonia Montecelio - Domani stesso faremo richiesta di un consiglio comunale straordinario e urgente che possa prendere in esame la situazione e che abbia come punto principale all'ordine del giorno la formazione della commissione Lavoro. Chiederemo inoltre al Sindaco di accelerare la composizione della giunta assegnando prima possibile la delega all'occupazione. 

I cittadini e i consiglieri eletti del M5S di Guidonia Montecelio hanno partecipato sabato e domenica alla serrata con adesione del 100% organizzata dai dipendenti della Coop per manifestare tutta la loro preoccupazione per una situazione che potrebbe portare al licenziamento dei lavoratori in conseguenza della poco chiara vendita del negozio alla Conad. 

<Abbiamo investito della questione anche i nostri referenti regionali e nazionali - spiega Sebastiano Cubeddu, capogruppo M5S nell'assise guidoniana - perché sembra che Guidonia sia solo il primo di una lunga serie di punti vendita Coop a rischiare la vendita e il conseguente licenziamento del personale. Martedì incontreremo al Senato esponenti delle Commissioni Lavoro di entrambe le camere per illustrare la situazione di estrema gravità che si profila all'orizzonte. Grazie poi all'interessamento del Sindaco 5 stelle neo eletto di Livorno Filippo Nogarin abbiamo mandato anche una lettera scritta congiuntamente da noi e dai lavoratori che verrà consegnata ai delegati Unicoop Tireno che si riuniranno nella sede di Piombino con la richiesta esplicita di essere chiari con i lavoratori e di applicare i famosi "valori" che da sempre sono un vanto per la Coop>>.


Oggi, in occasione della prima seduta del Consiglio Comunale, alcuni lavoratori della COOP del Centro Commerciale Tiburtino ci hanno segnalato la grave situazione di cui sono vittime e che mette in grave rischio il loro posto di lavoro.

E' stata consegnata nelle nostre mani una copia di una comunicazione sindacale ufficiale per mezzo della quale si diffida la Coop Centro Tiburtino (UNICOOP TIRRENO) a prendere qualsiasi decisione che non sia stata preventivamente discussa e spiegata ai lavoratori e di rendere disponibili immediatamente informazioni in merito ad un'eventuale cessione del negozio con il conseguente LICENZIAMENTO di 50 impiegati.

Il M5S di Guidonia Montecelio esprime sin da ora piena solidarietà ai soci lavoratori coinvolti che attualmente si trovano in stato di agitazione ed di sciopero garantendo ogni intervento utile a livello istituzionale e politico affinché venga garantito il posto di lavoro e ricevano ogni tutela necessaria.
 
<<La difesa del lavoro è stata uno dei punti nevralgici di tutta la nostra campagna elettorale - spiega Sebastiano Cubeddu capogruppo M5S a Piazza Matteotti - e ricevere queste notizie il primo giorno di insediamento della nuova assise cittadina ci fornisce la misura di quanto la situazione dell'occupazione sia grave a Guidonia Montecelio. Abbiamo immediatamente dato ai lavoratori e alle famiglie coinvolte la nostra piena solidarietà e l'impegno a portare le loro istanze presso tutte le istituzioni locali e nazionali in cui il Movimento è presente e domani saremo davanti alla coop al Tiburtino a manifestare assieme a loro tutta la nostra vicinanza e tutto il nostro appoggio>>


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