Referendum costituzionale: faccia a faccia col PD

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Il PD si sta mobilitando (si fa per dire) per il SI al referendum di ottobre sullo scempio..ops pardon riforma della Costituzione.
Anche a Jesi i vertici del partito hanno dato la benedizione a soggetti vari che sostengono la riforma, creando un curioso e variopinto aggregato "pro scempio"'.

La strategia pdina appare piuttosto semplice: siccome il merito del nuovo testo costituzionale è indifendibile, spostano l'attenzione e tentano di trasformare il referendum di ottobre prossimo in un voto politico pro o contro il grande capo Renzi e la sua dama costituente Boschi.

Vediamo se almeno nella nostra città ce la fanno a "stare sul pezzo" ed a discutere nel merito dell'impresentabile testo di "riforma": sono pronto ad un faccia a faccia con il capogruppo del PD jesino per un confronto pubblico sul merito dei nuovi assetti istituzionali e costituzionali che vorrebbero dare al nostro Paese con la legge di modifica costituzionale che andrà a referendum.

Spero si possa fare e che il capogruppo pdino accetti questa occasione pubblica di dibattito su un argomento fondamentale per il futuro del nostro Paese e dei nostri figli...

Jesi, 25 maggio 2016

MASSIMO GIANANGELI
Capogruppo M5S - Jesi

#votaNO

PS. Stasera vi aspettiamo per il secondo appuntamento informativo per approfondire insieme il testo della "riforma" costituzionale che andrà a referendum in autunno.Tratteremo del tentativo di accentrare competenze e poteri sull'esecutivo e sulle enormi criticità della legge elettorale detta "italicum" che in combinato disposto con la nuova Costituzione farebbe assomigliare per molti aspetti l'Italia ad un paese oligarchico e dittatoriale da terzo mondo. Ci vediamo alle 21.15 presso il nostro Spazio 5 Stelle in Via Garibaldi 69

#votaNO: IL M5S ORGANIZZA
TRE INCONTRI INFORMATIVI A JESI

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Il MoVimento 5 Stelle Jesi organizza tre incontri pubblici di informazione ed autoformazione per approfondire la "riforma costituzionale" che sarà sottoposta a referendum il prossimo autunno.

Verranno comparati e commentati assieme ai cittadini i vari articoli della Costituzione modificati. Cercheremo così di fare chiarezza nel merito di questa inaccettabile "riforma" che appare palesemente volta a concentrare il potere nelle mani dell'esecutivo, ridurre notevolmente il ruolo dei contrappesi istituzionali, rendere sostanzialmente inefficace la rappresentanza politica, tentare di imbavagliare il dissenso e di imporre al Paese le decisioni del governo.

Gli incontri si terranno a Jesi presso lo "Spazio a 5 Stelle" in Via Garibaldi 69, nei seguenti giorni:

Mercoledì 18 maggio, ore 21.15
Mercoledì 25 maggio, ore 21.15
Mercoledì 1 giugno, ore 21.15

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

Jesi, 16.05.2016

MoVimento 5 Stelle - Jesi
email: movimento5stellejesi@gmail.com
web: www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/jesi/

Tel. 338.4674945
facebook: Lista Civica Cinque Stelle Jesi; Movimento Cinque Stelle Jesi

STOP AMPLIAMENTO DISCARICA:
L'AZIONE DEL M5S E LA VITTORIA DEI CITTADINI

In questo breve video assieme a Leonardo Guerro, Consigliere Comunale M5S a Maiolati, spieghiamo, atti alla mano, perché il progetto di ampliamento della discarica di Maiolati è stato bocciato, come sono andate le cose nel procedimento autorizzativo e qual è stato il ruolo determinante avuto dai nostri interventi, come consiglieri M5S di Jesi e Maiolati, all'interno del procedimento, per poter arrivare a tale diniego.

Lo stop dato dalla Provincia, come risulta dal Verbale della Conferenza dei Servizi del 17 marzo 2016[1] è basato sostanzialmente su due pilastri motivazionali:
1) criticità di natura epidemilogica/sanitaria;
2) non rispetto dei criteri localizzativi di cui al Piano Regionale di Gestione Rifiuti.

1) Riguardo al primo punto, determinante è stato il parere congiunto ASUR-ARPAM del 22 febbraio 2016[2]. Nel video, oltreché commentare tale parere, ricordiamo che criticità di natura epidemilogica erano già state portate all'attenzione dell'autorità provinciale con una nostra memoria del 10 novembre 2015[3]. Se qualcuno ricorda l'assemblea pubblica di VIA organizzata dalla Provincia lo scorso 16 settembre 2015[4], i contenuti di tali memorie li avevamo già anticipati in tale occasione, smentendo clamorosamente nel merito, davanti ai cittadini presenti, le tesi dei consulenti del Comune di Maiolati volte a sostenere che la situazione non fosse affatto preoccupante. Quegli stessi documenti da loro utilizzati, invece, raccontavano una realtà differente. Così, dopo aver dimostrato docuementi alla mano dove stava il punto di piena verità in occasione di tale inchiesta pubblica di VIA, abbiamo poi, come già detto, direttamente depositato agli atti del procedimento le nostre memorie sopra richiamate. Nel febbraio 2016, forti elementi di criticità su questo aspetto sono stati pienamente confermati, come sopra detto, da ARPAM e ASUR;

2) Riguardo al secondo aspetto, la criticità cruciale è stata determinata dal fatto che l'impianto proposto non rispetta i requisiti per la localizzazione delle discariche previsti nel Piano Regionale Gestione Rifiuti (PRGR). Nello specifico, il progetto si troverebbe ad una distanza ben inferiore dei 2 km previsti come distanza minima da centro abitato. Occorre ricordare che tale requisito è espressamente indicato nel vigente PRGR, approvato nell'aprile del 2015 (Delibera Amministrativa del Consiglio Regionale DACR n. 128 del 14.04.2015[5]). Tuttavia, all'interno dello stesso piano, proprio a seguito di una osservazione proposta in sede di redazione dello stesso dal Comune di Maiolati, è stata inserita una clausola che esonera dall'applicazione di tali requisiti restrittivi i progetti con un iter autorizzativo già antecedentemente avviato. Poiché per il progetto di ampliamento della discarica di Maiolati, l'iter autorizzativo era stato avviato nell'agosto del 2013 presso la Provincia (Autorità Competente), quella clausola sembrava "salvare" il progetto proposto dal Comune di Maiolati.
In presenza di tale situazione, nell'ottobre 2015 la Regione Marche, cui spettava durante l'iter autorizzativo la prerogativa di esprimere un parere sul progetto in autorizzazione nel quale fosse contenuta anche una valutazione sulla congruità dello stesso con il PRGR, ha inviato una nota (cfr Nota Regione Marche, Servizio P.F. Ciclo Rifiuti e Bonifiche Ambientali del 06 ottobre 2015[6]). In tale nota, pur ponendo alcune specifiche, ribadiva la clausola sopra esposta che esonerava il progetto dai criteri localizzativi del nuovo Piano Regionale, lasciando di fatto un via libera alla realizzazione dell'ampliamento.
Studiando ed approfondendo i documenti e dopo aver già presentato nel procedimento una memoria datata 30 novembre 2015[7] che trattava tale aspetto, ci siamo però accorti che la fascia di tutela di 2 km da centro abitato era stata già introdotta nel previgente Piano Regionale di Gestione Rifiuti con la DACR 66/2013 del 26 febbraio 2013[8], quindi ben prima dell'avvio del procedimento autorizzativo dell'ampliamento di Maiolati. Di questa DACR 66/2013 chissà perché, nessuno aveva mai fatto menzione negli atti fino a quel momento. Abbiamo perciò ritenuto di inviare alla Provincia una memoria datata 17 dicembre 2015[9] nella quale si rendevano ufficialmente edotti della situazione i soggetti ed i funzionari coinvolti nel procedimento autorizzativo in corso, in merito al contrasto fra il progetto proposto ed il PRGR, invitando espressamente i responsabili del procedimento a non rilasciare alcuna autorizzazione.
Finalmente qualcosa si è mosso e la Regione ha emesso un nuovo parere datato 7 gennaio 2016[10] che ha corretto il tiro rispetto al precedente chiarendo che dovevano essere applicati i criteri localizzativi inseriti nel PRGR con la DACR 66/2013, quelli cioè che prevedono la distanza minima di 2 km da centro abitato.
A quel punto, la nostra ultima memoria del 10 gennaio 2016[11] ha ricapitolato in maniera inequivocabile togliendo qualsiasi possibilità di dubbie interpretazioni tutta la vicenda della individuazione delle fasce di rispetto in vigenza, contestando anche alcune misurazioni delle distanze ed altri dati contenuti nel progetto. Nella stessa nota, oltre ad invitare nuovamente a non approvare, abbiamo inteso richiamare le responsabilità dei singoli funzionari e soggetti coinvolti sul fatto di essere in presenza di un progetto in palese contrasto con la normativa pianificatoria regionale vigente, nonché sull'inspiegabile prolungarsi di oltre due anni e mezzo della procedura, viste le palesi difformità con il PRGR e un preavviso di diniego già emesso dalla Provincia addirittura nel novembre 2013[12].
Rendere ufficialmente edotti ed informati dentro al procedimento i funzionari coinvolti dell'evidenza delle argomentazioni e delle criticità insormontabili del progetto, come sopra descritto; richiamare esplicitamente nel procedimento le responsabilità dei soggetti responsabili dell'iter; coinvolgere i cittadini tenendoli sempre informati ed organizzando eventi e manifestazioni; chiamare in causa i sindaci, specie quelli che poi hanno giustamente ed opportunamente ripreso tali argomentazioni facendole valere nei tavoli decisori di Conferenza dei Servizi: tutto ciò ha incastrato definitivamente l'ampliamento proposto ed a quel punto, la Provincia non ha potuto fare altro che dare il diniego e rigettarlo.

Il tutto rafforzato da una continua e incessante azione politica sul territorio: informazione costante che dura da anni ad opera del M5S a Maiolati e nei vari comuni della Vallesina; coinvolgimento della Commissione Ambiente di Jesi; iniziative propositive congiunte, in cui abbiamo dimostrato pubblicamente con esempi concreti ed empirici che una gestione differente dei rifiuti ed una economia sana del territorio è possibile anche in Vallesina.

Credo che la combinazione virtuosa di competenza e coinvolgimento di territori e cittadini sia stata determinante per questa ennesima enorme vittoria della nostra comunità, di Jesi, Maiolati e della Vallesina, contro proposte inaccettabili che, per portare profitto a pochi, mettono a rischio Ambiente, Salute e Diritti della collettività.


Jesi, 8 maggio 2016

MASSIMO GIANANGELI
MoVimento 5 Stelle - JESI

[1] Verbale della Conferenza dei Servizi del 17.03.2016: https://app.box.com/s/f5rzwhuhq4gtznog41kk5znxoovjpw0l;

[2] parere congiunto ASUR-ARPAM del 22.02.2016: https://app.box.com/s/uzp3rafs2jarrkdeq79hslirj2t1t4lo;

[3] Memoria N.3 (GIANANGELI-GUERRO) del 10.11.2015 ad oggetto <<Osservazioni in merito al Contributo Epidemiologico SEA/OEA realizzato da Arpam in relazione al progetto "Lavori di completamento dell'ampliamento del IV stralcio della discarica" proposto dal Comune di Maiolati Spontini>>: https://app.box.com/s/4xpedclf5n6epqo0062zosvdptba11dz;

[4] Video Inchiesta Pubblica di VIA del 16.09.2016 su progetto Ampliamento discarica di Maiolati: https://www.youtube.com/watch?v=xmKxXaRjBJs;

[5] Piano Regionale Gestione Rifiuti Marche, Delibera Amministrativa del Consiglio Regionale DACR n. 128 del 14.04.2015: http://www.consiglio.marche.gov.it/banche_dati_e_documentazione/iter_degli_atti/paa/pdf/d_am98_9.pdf;

[6] Nota Regione Marche, Servizio P.F. Ciclo Rifiuti e Bonifiche Ambientali del 06.10.2015: https://app.box.com/s/stbukbnpbvdedpigdawjq22djy14vdh1;

[7] Memoria N.4 (GIANANGELI-GUERRO) del 30.11.2015 ad oggetto "Applicazione criteri localizzativi con le indicazioni del vigente Piano Regionale dei Rifiuti approvato con DACR del 14.04.2015 e del previgente Piano Regionale dei Rifiuti approvato con DACR del 15.12.1999": https://app.box.com/s/a66bd3xa3bfv7981sxjj8qh43h1okc3u;

[8] DACR 66/2013 del 26.02.2013: http://www.consiglio.marche.gov.it/banche_dati_e_documentazione/iter_degli_atti/paa/pdf/d_am50_9.pdf;

[9] Memoria N.6 (GIANANGELI-GUERRO) del 17.12.2015 ad oggetto "Lavori di completamento dell'ampliamento del 4° stralcio discarica - Comparto rifiuti speciali. Proponente: Comune di Maiolati Spontini. INVITO A NON APPROVARE": https://app.box.com/s/bskftsg7b82yh1h44ho2kenfnnr2si41;

[10] Nota Regione Marche, Servizio P.F. Ciclo Rifiuti e Bonifiche Ambientali del 07.01.2016: https://app.box.com/s/f4cum04nzjxns94l6io2jtn898ytfkzi;

[11] Memoria N.7 (GIANANGELI-GUERRO) del 10.01.2015 ad oggetto "Lavori di completamento dell'ampliamento del 4° stralcio discarica - Comparto rifiuti speciali. Proponente: Comune di Maiolati Spontini. - Precisazioni in merito all'applicazione dei criteri localizzativi del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. Invito a non approvare. Richiesta accertamenti.": https://app.box.com/s/j91n89ysx2k8t8yfxmfijgay3pcbq9n4;

[12] Provincia di Ancona-Preavviso di Rigetto_21.11.2013: https://app.box.com/s/0lunpne8dlvtgdtj3y2y0kn9pwzd88q9;

Riunione del MoV 5 Stelle Jesi - 4 maggio 2016

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RIUNIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE JESI
Mercoledì 4 maggio 2016, ore 21.15
Spazio 5 Stelle, Via Garibaldi 69 - Jesi (AN)

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Invito al Consiglio Comunale del 28 aprile 2016

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CONSIGLIO COMUNALE DI JESI

GIOVEDI' 28 APRILE 2016

Invitiamo i cittadini a partecipare alla seduta del Consiglio Comunale di Jesi che si terrà il giorno 28 aprile 2016, dalle ore 9.30 in poi.

Qui di seguito si riportano l'ordine del giorno e le pratiche che andranno in discussione e votazione

ODG 28-04-2016 (1).jpg ODG 28-04-2016 (2).jpg
ODG 28-04-2016 (3).jpg ODG 28-04-2016 (4).jpg


Punto n.3
MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI LENTI PAOLA DEL GRUPPO JESIAMO, PUNZO ALFREDO DEL GRUPPO PATTO PER JESI E ROSSETTI GIORGIO DEL GRUPPO INSIEME CIVICO, AD OGGETTO: CONSULTAZIONE REFERENDARIA DEL 17 APRILE 2016 SULLE TRIVELLE PER L'ESTRAZIONE DI GAS E PETROLIO ENTRO LE 12 MIGLIA MARINE
https://app.box.com/s/0wzjskpueg6rohhwfla3yqby9rkkyxzs

Punto n.5
OGGETTO: APPROVAZIONE RENDICONTO DI GESTIONE ESERCIZIO 2015
https://app.box.com/s/4s6iogss6hq2n83in0ibsl3dgcbz2xxg

Punto n.6
OGGETTO: VARIAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2016/2018
https://app.box.com/s/arl85hpnncbhoopelo5v9j7qyytttukb


Punto n.7
OGGETTO: SENTENZE CORTE DI APPELLO DI ANCONA - SEZIONE CIVILE - N.1031/2015 - N.1032/2015 - N.1033/2015 DI CONDANNA DELL'ENTE COMUNALE. RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO EX ART. 194 LETT. A) D.LGS N.267/2000
https://app.box.com/s/udr7klqnwbpg7lmizu0wxbbdnyn6werl


Punto n.8
OGGETTO: RATIFICA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 71 DEL 05.04.2016 AD OGGETTO: "REFERENDUM POPOLARE DEL 17.04.2016 - VARIAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2016-2018"
https://app.box.com/s/22otarlq5g1zplixnt26pn0zmia030e8

Punto n.9
OGGETTO: CONCESSIONE FIDEIUSSIONE A FAVORE DELLA SOCIETA' SPORTIVA RUGBY JESI 1970
https://app.box.com/s/uczt4wfyrhxx6zxkwyik7ukfuw38lh6t

Punto n.10
OGGETTO: APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL'INTERPELLO TRIBUTARIO, IN ATTUAZIONE DELL'ART. 8 DEL D.LGS. N. 156/2015
https://app.box.com/s/8ewhvaiem70vralfm3fsvapfy8yhxsr1

Punto n.11
OGGETTO: PROGRAMMA DI INCARICHI DI STUDIO, RICERCA E CONSULENZA PER L'ANNO 2016, DI CUI ALLA DELIBERAZIONE DI C.C. N. 145 DEL 27.11.2015 - INTEGRAZIONE
https://app.box.com/s/g3mwkotk9dfkvr4h09wboqxumkgza9tl

11 Allegato A - Programma incarichi - Integrazione
https://app.box.com/s/fbr4a18vmcetzbwnsyh3fe4iym8mywhv


Jesi, 26 aprile 2016
MoV 5 Stelle - Jesi

PIANO PER L'ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE:
PER IL M5S JESI DEVE ESSERE UNA PRIORITA'


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Nella seduta del Consiglio Comunale del 24 marzo scorso il M5S Jesi ha presentato un'interpellanza per capire a che punto è la predisposizione del P.E.B.A. (Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche) e quali sono le tempistiche previste per il suo completamento.

Lo scorso 15ottobre 2015 la Giunta Comunale ha approvato con la delibera n.207 le Linee Guida per la redazione del Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.) in attuazione degli indirizzi e delle modalità definiti dall'art. 32 della Legge 41/86 e dall'art. 24 comma 9 della Legge 104/92.

Tale piano ha come finalità quella di portare a conoscenza di situazioni di impedimento, rischio o ostacolo per la fruizione degli edifici e spazi pubblici ed innalzare la qualità delle rete della mobilità e della vita, favorendo l'eliminazione delle barriere fisiche che impediscono la piena libertà di movimento non solo a chi ha dei problemi di deambulazione ma a tutte le persone che si muovono con difficoltà.
Dalle linee guida approvate, risulta che l'elaborazione di tale piano può avvenire tramite il raggiungimento degli obiettivi previsti nelle sottoelencate fasi:

- Fase 1_ classificazione e mappatura di tutto il patrimonio immobiliare e dei percorsi urbani mediante la raccolta di tutte le informazioni necessarie per redigere una mappa tematica inerente l'accessibilità urbana tramite la raccolta delle informazioni sugli spazi edilizi ed urbani e sul loro contesto funzionale e prestazionale;
- Fase 2: effettuazione di rilievi plani-altimetrici-fotografici delle strutture e dei percorsi individuati per verificare i nodi di conflitto uomo-ambiente di tipo fisico o sensoriale, con restituzione di elaborati schematici completi di planimetrie-sezioni e particolari costruttivi;
- Fase 3: verifica e standardizzazione delle informazioni raccolte e successiva predisposizione degli interventi;
- Fase 4: redazione di schede specifiche di intervento per l'analisi dei sistemi ambientali con individuazione delle soluzioni atte a migliorare i conflitti uomo-ambiente rilevati nonché classificazione in base alla tipologia degli interventi da effettuare;
- Fase 5: redazione di programmi annuali e triennali d'intervento nei quali indicare, oltre alle scale temporali, anche le spese da sostenere.

Nella citata DGC 207/2015 inoltre è ritenuto necessario:
- per la predisposizione del P.E.B.A., costituire apposito Gruppo di Lavoro che si occupi di effettuare i rilievi, mappare e progettare nonché approfondire i vari aspetti tecnici, giuridici, amministrativi;
- aprire un confronto sui temi trattati a livello di professionisti ed associazioni che operano nei vari settori della disabilità finalizzato a sensibilizzare l'opinione pubblica, attraverso le forme di pubblicità e partecipazione ritenute più opportune, e renderla consapevole che la pianificazione degli interventi per una città accessibile a tutti, sia dal punto di vista fisico che psicosensoriale, è un problema tecnico-urbanistico, oltre che una questione culturale;

Le risposte avute in sede di Consiglio Comunale sono state per il M5S piuttosto insoddisfacenti.
Ad esempio, solo per la costituzione del gruppo di lavoro previsto nella Delibera di Giunta dell'ottobre 2015 propedeutico all'avvio dell'iter per la redazione del PEBA sono trascorsi più di tre mesi, essendo lo stesso definito lo scoro 27 gennaio 2016 con la determinazione dirigenziale n. 105/2016.

Non risulta inoltre traccia di avvio della consultazione e del confronto con professionisti ed associazioni che operano nel settore ed il crono programma prevista nella medesima determinazione 105/2016 indica addirittura il 30 giugno 2017 la possibile data di conclusione della redazione del Piano.

Ricordiamo che il Piano è propedeutico all'avvio effettivo dei lavori ed allo stanziamento delle specifiche risorse di bilancio necessarie ad attuarli. Pertanto, far slittare così in avanti la data di definizione del Piano, per altro oltre la data di fine della attuale legislatura, ci fa preoccupare ed ipotizzare tempi biblici per la reale soluzione dei problemi di superamenti barriere architettoniche.

Riteniamo che il PEBA possa e debba essere chiuso entro la fine di quest'anno affinché già dal 2017 partano i primi lavori, almeno per le situazioni più gravi.
Riteniamo inoltre che sia opportuno, contestualmente a quanto sopra richiesto, che venga anche attuato l'impegno approvato dal Consiglio Comunale il 29 aprile 2014, per altro su proposta del Consigliere Torri della stessa maggioranza, alla individuazione ed attuazione, attraverso il coinvolgimento delle Associazioni che si occupano di disabilità, di almeno 5 opere e/o interventi di urgente manutenzione finalizzata alla rimozione delle suddette barriere architettoniche.

Ci dispiace che ad una questione così importante non sia data stata finora dall'Amministrazione la dovuta priorità e ci auguriamo che tutte le forze politiche ed associative contribuiscano a fare quanto possibile per accelerare i tempi di redazione del PEBA, arrivando alla sua approvazione entro fine legislatura ed avviando già gli interventi più urgenti ed importanti, come deliberato dall'Aula consiliare due anni fa.


Jesi, 21 aprile 2016

MoVimento 5 Stelle Jesi

EX BANCA MARCHE, SIT-IN DI PROTESTA A JESI

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COMUNICATO STAMPA CONSIGLIERE REGIONALE ROMINA PERGOLESI

MOZIONE DEL M5S MARCHE PER LA TUTELA
DEI DIRITTI DEI RISPARMIATORI


Il primo Consiglio Regionale del 2016 avrà all'Ordine del Giorno la questione "Banca Marche".

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Il M5S, assieme a tutte le opposizioni, ha infatti preteso ed ottenuto che fossero iscritte all'Ordine del Giorno dell'Assemblea Legislativa del 12 gennaio prossimo, le Mozioni presentate subito dopo lo scandaloso Decreto Salva Banche. Un provvedimento assurdo che ha di fatto cancellato un diritto sancito dalla Costituzione. Un precedente pericoloso che rischia di minare la salvaguardia dei risparmi di tutti gli italiani e non solo dei 130mila azionisti ed obbligazionisti di Banca Marche, Banca Etruria, Cariferrara e Carichieti.

I 5 Stelle chiedono al Presidente Ceriscioli di attivarsi presso il Governo Renzi per proporre un immediato ripensamento che riconsideri l'intera risoluzione e salvaguardi nel miglior modo possibile gli azionisti e gli obbligazionisti subordinati, privilegiando i risparmiatori privati, permettendo loro di rientrare almeno parzialmente dalle perdite, ad esempio tramite partecipazioni future nella nuova banca e/o negli utili della bad bank.

Al Presidente della Giunta regionale i 5 Stelle chiedono anche di valutare la fattibilità di una impugnazione presso la Corte Costituzionale del Decreto Legge 183/2015 per farsi parte attiva in azioni collettive, tramite un pool di avvocati, e creare un fronte comune contro un provvedimento penalizzante per il nostro territorio, per i risparmiatori marchigiani e per il futuro degli otre 2000 posti di lavoro marchigiani.

"Oggi, assieme a tantissimi cittadini - afferma in una nota la Consigliera Regionale Romina Pergolesi che ha presentato la mozione - ho partecipato al presidio organizzato dall'Associazione Vittime del Salva-Banche e dall'Associazione Azionisti Privati Banca Marche davanti alla principale sede operativa di BM di Jesi. Una manifestazione di protesta non contro i dipendenti dell'Istituto, vittime loro stessi del famoso Decreto, ma contro le truffe perpetrate dalla vecchia banca ai danni dei propri clienti risparmiatori. Contro l'indolenza della Nuova Banca Marche nel trovare una soluzione per le vittime di questa "criminale" manovra. Contro Banca d'Italia e Consob per la loro responsabilità nella mancata vigilanza e attivazione delle corrette procedure e contro questo Governo che non solo non è più in grado di tutelare i suoi cittadini, ma addirittura è l'artefice del provvedimento che li danneggia."

"Riteniamo gli impegni della mozione oggettivamente condivisibili in quanto puntano ad esigere il rispetto di diritti Costituzionali dei risparmiatori e dei cittadini. Ci auguriamo per tanto un'approvazione a larga maggioranza e vista l'importanza della questione invitiamo tutti i cittadini ed i diretti interessati a partecipare al prossimo Consiglio Regionale."

Romina Pergolesi
M5S Marche

Ancona, 4 gennaio 2016


RIUNIONE DEL MOV 5 STELLE JESI
MERCOLEDI' 2 DICEMBRE 2015, ORE 21.15
"SPAZIO 5 STELLE", VIA GARIBALDI 69 - JESI

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Discuteremo degli argomenti affrontati negli ultimi consigli comunali, con particolare riferimento a:

- Banca delle Marche
- Fondo Sociale
- Multiservizi ed EDMA spa
- Farmacie comunali
- Parcheggi rosa, ecc...

Aggiorneremo sulle questioni che stiamo seguendo come MoVimento 5 Stelle e ascolteremo le eventuali proposte dei cittadini da portare in Consiglio.

Ricorderemo inoltre le modalità di partecipazione all'attività del MoVimento a livello locale, regionale e nazionale.

Saranno presenti i nostri portavoce M5S in Consiglio Comunale MASSIMO GIANANGELI e CATIA MORRESI e la nostra portavoce M5S in Consiglio Regionale ROMINA PERGOLESI.

TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI A PARTECIPARE


MoVimento 5 Stelle - Jesi
email: movimento5stellejesi@gmail.com
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FARMACIE COMUNALI: CHE NE SARA'?
Il M5S Jesi presenta una interpellanza in Consiglio Comunale

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Circa un anno fa venne paventata dalla maggioranza jesina l'eventualità concreta di vendita delle due farmacie comunali, gestite attualmente dalla Jesi Servizi srl (partecipata 100% dal Comune di Jesi). Le farmacie in questione, giusto per ricordarlo, sono quella in Via San Francesco (Farmacia Comunale 1) e quella in Via Ancona (Farmacia Comunale 2).

L'assessore ai lavori pubblici ci riferì, in riunione capigruppo durante la quale espose il piano triennale opere pubbliche 2015-2017 che sarebbe stato portato in approvazione in consiglio, che una parte dei lavori previsti nel piano si sarebbero potuti finanziare con la vendita delle due farmacie.

Non ci vennero però fornite risposte dettagliate ad alcune domande, fra le quali: perché alienare una attività comunque in attivo e con ampie possibilità di rilancio? Perché non valorizzare il servizio anziché dismetterlo, sfruttando proprio il fatto che l'attività è attualmente pubblica e, in quanto tale, senza scopo di lucro, rendendo quindi possibile ad esempio offerte particolari, magari per le persone più deboli ed in difficoltà o con particolari esigenze?

Richiedemmo allora che prima di adottare qualsiasi decisione, venisse convocata una apposita seduta di commissione consiliare (anche congiunta 1 e 2) sul tema, con la presenza in commissione anche del Presidente della società partecipata JesiServizi srl, dei direttori delle due farmacie comunali oltrechè, naturalmente, quella dell'/degli assessore/i competente/i. Ciò affinché, documenti alla mano, si potesse effettuare una adeguata valutazione nel merito dei costi/benefici di ogni possibilità permettendo cos al Consigli Comunale di poter nel caso perseguire una scelta consapevole e documentata.

Tale approfondimento in Commissione, ad oggi, non è stato mai effettuato; nel frattempo, durante l'ultimo anno, alla società Jesi Servizi srl sono state trasferite ulteriori diverse altre attività (gestione parcheggi, trasporto scolastico, ecc...).

Abbiamo pertanto depositato una interpellanza per il prossimo Consiglio Comunale del 27 novembre con la quale si chiede:

1) di conoscere quali sono le intenzioni dell'Amministrazione in merito alla possibile vendita delle Farmacie Comunali;
2) se si intende coinvolgere preventivamente il Consiglio Comunale e l'apposita Commissione dando ai consiglieri la possibilità di valutare tutte le possibili ipotesi ed i costi/benefici di ogni possibilità.

Confidiamo in una risposta chiara ed esaustiva che faccia conoscere preventivamente quale potrebbe essere la sorte delle nostre farmacie comunali. Ciò al fine di permettere che prima di ogni decisione possano esserci i necessari approfondimenti e una discussione adeguata e partecipata con il Consiglio Comunale e con i cittadini.


Jesi, 26.11.2015

MoVimento 5 Stelle - Jesi
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MULTISERVIZI E... LA GARA DEL GAS
<< IL SINDACO ESIGA UNA VERIFICA SULLA CORRETTEZZA E REGOLARITA' DELLE PROCEDURE PER LA COSTITUZIONE DI EDMA SPA >>

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A fine 2013 evidenziammo come M5S forti dubbi in commissione ed in Aula sull'iter intrapreso da Multiservizi spa a da alcuni comuni soci per arrivare alla costituzione di EDMA SPA, (Energia del Medio Adriatico) la società nata nel 2014 dalla alleanza fra la nostra Multiservizi spa, appunto, e la Estra spa di Prato. Fatturato consolidato di 270 milioni di euro, 85 milioni di patrimonio netto, 120 dipendenti, 190mila clienti per la vendita di gas ed energia elettrica e 150mila punti gas distribuiti in cinque regioni del Centro Italia (cfr. da il Sole24Ore del 05.08.2014 "Nasce EDMA, la società luce e gas del Medio Adriatico")

In tale società la nostra Multiservizi ha conferito sostanzialmente il ramo di attività relativo alla vendita del gas, prima costituito dalla partecipata Prometeo spa.
La costituzione di tale società era finalizzata alla partecipazione alla gara per la gestione del servizio del gas che avverrà obbligatoriamente nei prossimi anni per tutti gli ambiti territoriali (nel nostro caso, l'ambito coincide più o meno con il territorio della Provincia di Ancona).

Su mandato della assemblea dei soci di Multiservizi spa del 27.12.2013 sono state avviate le procedure che hanno portato alla costituzione della società EDMA spa, assieme alla società toscana ESTRA spa; come detto, Multiservizi ha di fatto conferito in EDMA spa le proprie partecipazioni in Prometeo spa (cfr. Verbale Assemblea Soci Multiservizi spa del 27.12.2013).

L'indirizzo da esprimere in sede di assemblea dei soci di Multiservizi spa per la costituzione di EDMA spa è stato dato dai Consigli Comunali ai rispettivi sindaci, membri della assemblea dei soci, mediante apposite delibere approvate indicativamente nel novembre/dicembre 2013, sulla base di uno schema di delibera presumibilmente pervenuto dalla Multiservizi stessa.

Il 13 agosto di quest'anno il Collegio dei Revisori del Comune di Ancona ha rilevato gravi ipotesi di irregolarità nella delibera di indirizzo del Consiglio Comunale di Ancona del 20.12.2013, propedeutica a dare mandato al Sindaco di Ancona di esprimere parere favorevole alla costituzione di EDMA ed a tutta l'operazione di conferimento del "settore gas" di Multiservizi nella nuova società (cfr. Verbale Collegio dei Revisori del Comune di Ancona n. 85 del 13.08.2015)
In estrema sintesi, le irregolarità presunte dai Revisori dei Conti di Ancona riguarderebbero l'aver considerato tale delibera di Consiglio Comunale un "mero atto di indirizzo" e quindi non averla corredata dei dovuti pareri istruttori tecnici e di regolarità contabile previsti dall' art.49 del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali, Dlgs. 267/2000), togliendo in seguito sostanzialmente alle decisioni del Consiglio l'ambito economico delle operazioni societarie ed operando così una sottrazione dal controllo del Comune delle attività economiche intraprese dal gruppo Multiservizi.
Tale delibera approvata dal Comune di Ancona risulterebbe probabilmente essere del tutto simile o analoga a quelle approvate anche in diversi altri comuni e, pertanto, le criticità rilevate dal Collegio dei Revisori di Ancona potrebbero verosimilmente essere le medesime in tali altri comuni soci in cui l'atto è stato approvato.
In tale eventualità, tutta l'operazione di costituzione di EDMA spa rischierebbe di essere viziata "all'origine" dalla presenza di un atto ad essa presupposto, propedeutico ed imprescindibile per il quale risultano forti ipotesi di irregolarità.

A Jesi le cose andarono diversamente: dopo un battage abbastanza acceso in Commissione, dove fu invitato in audizione il Direttore Generale di Multiservizi, il Consiglio Comunale approvò una delibera diversa da quella inizialmente proposta, richiedendo prima di dare l'assenso, tutta una serie di chiarimenti, volti a dimostrare preventivamente la sostenibilità economico-finanziaria del progetto nella sua complessità, nel medio e lungo periodo ed gli eventuali benefici dell'operazione.
Pertanto, in sede di assemblea soci Mutliservizi spa del 27.12.2013 il sindaco di Jesi, pur approvando il progetto esposto dal direttore generale, coerentemente con il deliberata del Consiglio Comunale si astenne, unitamente ad altri 3 comuni presenti.

Per tutto quanto sopra espresso, come M5S Jesi presenteremo al prossimo Consiglio Comunale una mozione in cui si impegna il sindaco:
- a richiedere in sede di assemblea dei soci di Multiservizi spa una verifica della correttezza e della legittimità delle procedure adottate per la costituzione di EDMA, a partire dalle delibere di indirizzo approvate nei vari consigli comunali dei comuni soci, propedeutiche all'avvio dell'operazione, e di emettere, in attesa di tali verifiche, i necessari o dovuti provvedimenti di sospensione e/o revoca, ecc.. in autotutela dei provvedimenti già emessi e di ogni attività già in essere, sino all'esito delle verifiche suddette;
- ad individuare, agli esiti delle verifiche di cui al punto precedente, le eventuali responsabilità all'interno degli enti comunali e degli organi di Multiservizi spa ed a procedere con le dovute conseguenti azioni, anche di segnalazione agli organi, agli enti ed alle autorità proposte, di tutte le eventuali irregolarità riscontrate e/o di rimozione dei possibili responsabili dagli incarichi ricoperti;
- a procedere, all'esito delle sopracitate verifiche, all'annullamento di tutte gli atti eventualmente ritenuti emanati in violazione delle norme vigenti;
- a mettere in campo ogni azione affinché vengano inserite nei regolamenti e negli statuti delle società di cui ai nuovi assetti societari, delle clausole di trasparenza e controllo che consentano e garantiscano una piena vigilanza da parte del Comune e dei propri organi, ivi incluso il Collegio dei Revisori.

Contestualmente, invieremo una segnalazione alle autorità competenti (anche di magistratura) per esporre la situazione e procedere comunque con le dovute azioni eventualmente necessarie.

La mozione proposta dal MoV 5 Stelle Jesi andrà in discussione nella seduta di Consiglio Comunale del 27 novembre prossimo.

Jesi, 20 Novembre 2015

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