BANCA MARCHE:
LA BANCA D'ITALIA E LA CONSOB CHIARISCANO COSA AVVENNE NEL 2012 !!

Uno del passaggi cruciali ed emblematici nella "questione Banca Marche" fu l'aumento di capitale avvenuto nel febbraio 2012 e tutte le vicende ad esso antecedenti, ricostruite dettagliatamente grazie agli atti acquisiti durante i lavori della Commissione Speciale di studio su Banca Marche istituita dal Consiglio Comunale di Jesi, nella quale ho svolto il ruolo di vicepresidente.

Da tali atti emergono enormi dubbi o contraddizioni nei comportamenti tenuti dai due organi di vigilanza, ovvero BANCA D'ITALIA e CONSOB.
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BANCA MARCHE: LA BANCA D'ITALIA E LA CONSOB
CHIARISCANO COSA AVVENNE NEL 2012!

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Uno del passaggi cruciali ed emblematici nella "questione Banca Marche" fu l'aumento di capitale avvenuto nel febbraio 2012 e tutte le vicende ad esso antecedenti, ricostruite dettagliatamente grazie agli atti acquisiti durante i lavori della Commissione Speciale di studio su Banca Marche istituita dal Consiglio Comunale di Jesi, nella quale ho svolto il ruolo di vicepresidente.
Da tali atti emergono enormi dubbi o contraddizioni nei comportamenti tenuti dai due organi di vigilanza, ovvero BANCA D'ITALIA e CONSOB.
Si riportano qui di seguito i fatti rilevati e le conseguenti richieste di chiarimenti da svolgersi presso le competenti sedi parlamentari.


1) PREMESSA
Quando una Banca effettua un aumento di capitale emettendo delle azioni che verranno poi acquistate da soggetti pubblici o privati (Enti, risparmiatori, ecc...) si devono avviare delle procedure di garanzia e controllo da parte dei due organi deputati a tale compito di vigilanza, cioè BANCA D'ITALIA e CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa).
I cittadini, gli Enti e tutti i soggetti interessati all'acquisto delle azioni emesse dalla Banca hanno diritto ad essere pienamente informati sul reale stato della Banca stessa, sulla sua patrimonializzazione, sulla situazione dei bilanci, ecc... A tale scopo, in occasione di un aumento di capitale, viene emesso un documento denominato "Prospetto Informativo" che serve proprio a rendere chiara e visibile la situazione dell'Istituto di Credito che sta effettuando l'aumento di capitale, affinché i potenziali acquirenti possano essere pienamente consapevoli di ciò che stanno effettuando, dei possibili o eventuali rischi, ecc...
E' evidente, quindi, che la piena correttezza del Prospetto Informativo e la sua piena coerenza con la reale situazione della Banca che emette azioni è un requisito fondamentale affinché coloro che sottoscrivono l'aumento di capitale possano effettuare l'operazione in una condizione di piena consapevolezza, correttezza e trasparenza.
Per tale ragione, il Prospetto Informativo viene preventivamente sottoposto all'approvazione della CONSOB la quale controlla che le informazioni contenute nel Prospetto siano corrette e non fuorvianti. Ai fini dell'approvazione del Prospetto, CONSOB ovviamente si informa anche sugli esiti dei controlli o delle ispezioni che BANCA D'ITALIA regolarmente effettua presso i vari istituti di credito italiani, nell'esercizio delle funzioni di vigilanza che gli competono per legge.

2) I FATTI
Qui di seguito vengono riportati i fatti emersi dai documenti depositati agli atti della Commissione.

In data 24/10/2011 l'assemblea straordinaria di Banca delle Marche approva un aumento di capitale da un minimo di 180 milioni ad un massimo di 212 milioni di euro, al prezzo unitario tra € 0,85 e € 1,00 (poi definitivamente fissato ad € 0,85) su proposta predisposta dal CdA nelle sedute del 12/07/2011 e 31/08/2011 (cfr. Comunicato Stampa Banca Marche 24/10/2011 e "RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO DELL'ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEGLI AZIONISTI DI BANCA MARCHE S.P.A. AI SENSI DELL'ART. 125-TER T.U.F.").

Il 05/12/2011 la CONSOB chiede alla BANCA D'ITALIA (Servizio Supervisione Gruppi Bancari) di «voler fornire, con la consueta cortese sollecitudine» ogni elemento ritenuto utile per l'istruttoria in corso su Banca Marche in vista dell'aumento di capitale.[1]

Il 28/12/2011 la BANCA D'ITALIA risponde alla CONSOB con una comunicazione piuttosto scarna di una pagina e mezzo in tutto[2]. Il primo foglio fornisce informazioni "risultanti dalle ultime segnalazioni di vigilanza disponibili". A leggerla si direbbe una carrellata di "buone notizie": al 30/09/2011 la Banca delle Marche, capogruppo dell'omonimo gruppo bancario, aveva una dotazione patrimoniale di 1,7 miliardi di euro, "con un Tier 1 ratio e un Total Capital ratio rispettivamente al 10,65% e al 15,51%", ben al di sopra del 4% e 8%, requisiti prudenziali minimi per questi due indici (cfr Consiglio europeo/Consiglio dell'Unione europea. Requisiti patrimoniali per il settore bancario. 1. Il regolamento sui requisiti patrimoniali - CRR - punti chiave e Wikipedia_Capitale Tier1 Composizione).

Di fatto la banca risultava patrimonializzata per il doppio dei requisiti minimi. In valore assoluto il patrimonio di vigilanza eccedeva di ben 826 milioni i valori prudenziali minimi di Total Capital ratio (difatti l'8% di questo indice corrisponde ad un patrimonio di vigilanza di 881 milioni, mentre quello dell'istituto risultava precisamente di 1.707 milioni).

Uno scenario davvero positivo dunque, senza aggiungere che la nota della BANCA D'ITALIA prosegue facendo presente che "l'utile consolidato del primo semestre 2011 è risultato pari a € 50,7 milioni (a fronte di € 45,5 milioni del primo semestre 2010)" e che "la realizzazione del prospettato aumento di capitale consentirebbe di innalzare il livello di patrimonializzazione del gruppo in vista dell'entrata in vigore delle nuove regole di vigilanza prudenziale (Basilea 3)". Quest'ultima frase, riletta oggi, sembra andare al di là di un'ovvia (e quindi inutile) osservazione, e sembra quasi sottolineare che l'aumento di capitale sarebbe stata un'operazione "buona e giusta", che avrebbe consentito alla Banca delle Marche, la cui situazione era già così positiva, di rafforzarsi ancora di più in vista delle nuove regole di Basilea 3.

Nell'ultima mezza pagina BANKITALIA riferisce alla CONSOB circa gli accertamenti ispettivi che aveva condotto. In appena 9 righe, vengono elencate inadeguatezze, che nel contesto e nei toni generali della lettera, non sembrano destare criticità: "Tali ispezioni hanno evidenziato, in particolare, tensioni di liquidità derivanti da sostenute dinamiche di crescita degli impieghi non associate a coerenti flussi di raccolta al dettaglio; uno scadimento della qualità dell'erogato imputabile, tra l'altro, alle carenze rilevate nel processo del credito; lacune nell'ambito dei presidi di governo e controllo".
Dopo aver segnalato ulteriori inadeguatezze delle procedure interne in materia di antiriciclaggio, la lettera però conclude: "Successivamente a detti accertamenti ispettivi, la banca ha avviato una serie di iniziative volte a rimuovere le lacune sopra evidenziate. Sul punto sono in corso valutazioni da parte della BANCA D'ITALIA". Un finale dunque apparentemente piuttosto rassicurante.

Senonché, dopo appena 12 giorni, il 09/01/2012, la BANCA D'ITALIA invia una lettera[3] a firma del Governatore Ignazio Visco al Presidente del CdA di Banca Marche, (approvata in via d'urgenza) di tenore ben diverso rispetto alla precedente comunicazione alla CONSOB del 28/12/2011: i toni sono pesanti e ultimativi. La lettera inizia così: "La situazione aziendale del gruppo Banca delle Marche ha evidenziato, nel corso degli ultimi anni, elementi di crescente criticità, riconducibili soprattutto alle diffuse carenze presenti negli assetti di governance e nel sistema dei controlli interni e alla rilevante esposizione ai rischi di natura creditizia e finanziaria, parzialmente controbilanciata da una dotazione patrimoniale adeguata e da una capacità reddituale soddisfacente. I tre accertamenti ispettivi condotti sul gruppo bancario nel corso del 2010, tutti conclusisi con un giudizio "parzialmente sfavorevole", hanno in particolare messo in luce la presenza di ampie lacune nei sistemi di governo e controllo e le connesse ripercussioni sulle politiche di assunzione e gestione dei rischi". Già da subito sembra che non si stia parlando della medesima banca descritta nella comunicazione della stessa BANCA D'ITALIA alla CONSOB del 28/12/2011. La lettera infatti continua: "Il sistema dei controlli interni, si è rivelato non idoneo a presidiare i diversi profili di rischio, risentendo dei ritardi nell'adeguamento delle strutture e della collocazione organizzativa che non assicura la necessaria indipendenza ed autonomia dalle funzioni operative. Scarsamente incisiva è stata l'azione del Collegio sindacale, che non ha vagliato criticamente i riferimenti forniti dalle strutture operative e di controllo ed ha manifestato ridotta consapevolezza delle criticità aziendali, limitandosi a recepire le informazioni fornite dalle altre strutture di controllo. Le richiamate inadeguatezze degli assetti interni sono anche alla base della significativa esposizione aziendale ai rischi creditizi e finanziari. Il processo del credito risulta caratterizzato da debolezze e disfunzioni in tutte le sue fasi, il che ha contribuito, data anche l'avversa fase congiunturale, allo scadimento della qualità del portafoglio".

E ancora: "Particolarmente elevata è risultata l'esposizione del gruppo al rischio di liquidità, riconducibile sostanzialmente al crescente squilibrio della struttura d'intermediazione, con una crescita degli impieghi nettamente superiore a quella della raccolta e alla perdurante dipendenza dal mercato dei capitali e dalla raccolta large corporate, situazione peraltro non correttamente rappresentata all'organo amministrativo a causa dell'inadeguata reportistica."

BANKITALIA conclude impartendo tassative disposizioni, tra cui:
- l'introduzione di esponenti connotati da elevata professionalità, in occasione del rinnovo del CdA previsto per il successivo aprile del 2012;
- l'individuazione di un nuovo Direttore Generale che sostituisse Massimo Bianconi la cui uscita era prevista entro il 2014 e contestualmente un ricambio di management nelle funzioni di direzione generale con l'assunzione di figure professionali e qualificate;
- la ridefinizione del sistema dei controlli interni;
- la revisione della reportistica interna, al fine di assicurare agli organi aziendali e alle funzioni di controllo la piena conoscenza e la governabilità dei rischi assunti;
- la revisione complessiva di tutta l'Area Crediti adeguando, tra gli altri accorgimenti, anche le deleghe di potere in materia di erogazione del credito.

Via Nazionale si aspetta un celere adempimento: ("In considerazione dei significativi elementi di anomalia che caratterizzano la situazione aziendale, la Vigilanza si attende che Banca delle Marche adotti in tempi brevi gli interventi richiesti sulla base di un documento di pianificazione operativa che definisca puntualmente i diversi progetti, i responsabili e la relativa tempistica"), e infine ammonisce che in caso di mancato adempimento si sarebbe potuto giungere addirittura al commissariamento: ("Ove venga riscontrato il mancato adeguamento alle indicazioni sopra fornite, la BANCA D'ITALIA fa sin d'ora riserva di esercitare i poteri previsti dall'art.53 del D.Lgs. 385/93").

3) CONSIDERAZIONI
Orbene, i contenuti e i toni di questa ultima comunicazione appaiono all'evidenza profondamente diversi e anzi addirittura diametralmente opposti a quelli della lettera alla CONSOB del 28/12/2011. Perché la BANCA D'ITALIA non intraprese nessuna ulteriore azione fra quelle ovviamente possibili nell'esercizio delle sue prerogative di vigilanza, tra cui quella di avvisare la CONSOB facendole ad esempio pervenire la lettera del 09/01/2012, mancanza oltremodo grave e inspiegabile stante l'imminente aumento di capitale che la Banca delle Marche avrebbe attuato di lì a poco e cioè dal 8 febbraio al 9 marzo? CONSOB sapeva? Oppure esistono della ragioni per le quali ufficialmente non avrebbe dovuto sapere? Forse la BANCA D'ITALIA rimase in silenzio e non intervenne pubblicamente per non compromettere l'aumento di capitale in cui furono collocati 180 milioni di azioni, di cui quasi la metà a risparmiatori e clientela retail? Non volle intervenire perché sperava che con quell'aumento di capitale le cose sarebbero potute migliorare?

Certo è che i contenuti del prospetto informativo di 290 pagine sull'aumento di capitale, approvato dalla CONSOB il 03/02/2012 e pubblicato il 07/02/2012, non fanno un chiaro riferimento ai duri rilievi della lettera del 09/01/2012 di BANCA D'ITALIA, né lasciano trapelare le sue preoccupazioni sul futuro dell'istituto marchigiano. Essi sembrano anzi ricalcare più i toni della lettera del 28/12/2011 alle pag. 234-237 nella Sezione I, Capitolo 20 relativo alle "Informazioni finanziarie riguardanti le attività e le passività, la situazione finanziaria e i profitti e le perdite dell'emittente", paragrafo 20.9 "Procedimenti giudiziari e arbitrali". Si minimizza infatti sugli accertamenti ispettivi e sui rilievi mossi: "Per doverosa informazione, si precisa peraltro che - senza che ciò abbia avuto ripercussioni sulla situazione finanziaria o sulla redditività dell'Emittente o del Gruppo - il Gruppo ha avuto, negli anni 2010-2011, tre ispezioni da parte della BANCA D'ITALIA, una sulla Controllata Medioleasing spa e due sulla Capogruppo".
Gli fa eco la lettera agli azionisti del Presidente Michele Ambrosini del 07/02/2012 che si conclude così: "Per concludere va evidenziato che nel tempo su Banca Marche sono state fatte molte divagazioni lontane dalla realtà, ma ciò è anche significativo della grande crescita dell'Istituto che si è inserito tra le prime 20 banche italiane e che oggi svolge un ruolo trainante nell'economia dell'Italia Centrale. In tal senso il C.d.A. e tutta la struttura hanno fiducia che i risultati conseguiti siano la risposta operativa nei confronti di chiacchiere solo dannose: la Nostra Banca, la Vostra Banca, non è stata mai così liquida e patrimonializzata come oggi".
Tra l'altro nella Nota del 18/02/2016 fatta pervenire dall'ex Presidente Ambrosini alla Commissione Studio su Banca Marche del Comune di Jesi in risposta ad alcuni quesiti che gli erano stati posti dalla stessa Commissione, si legge che la BANCA D'ITALIA (come anche il CdA di Banca Marche e le Fondazioni bancarie) fu informata sulla lettera che egli aveva predisposto per gli azionisti prima della sua pubblicazione e (poiché non vi fu alcun dissenso) fu successivamente pubblicata, a suo dire "al fine di far conoscere agli azionisti le risultanze delle ispezioni conclusesi nel 2011 e quanto stava facendo l'Istituto di Credito".

Se ciò dovesse essere confermato, ci troveremmo di fronte ad un ulteriore elemento di criticità che si aggiungerebbe alla lista dei ben più forti riscontri in merito a quella che si configurerebbe come una mancata o quantomeno inadeguata trasmissione delle informazioni al pubblico dei risparmiatori.

Infatti resta ancora oggi un mistero come il prospetto informativo dell'aumento di capitale autorizzato dalla CONSOB non abbia riportato in alcun modo i toni forti e ultimativi della lettera del 09/01/2012 indirizzata da BANKITALIA ai vertici di Banca Marche.

Quanto sopra esposto, inoltre, apre la strada ad un'ulteriore ultima riflessione.
Il 31/12/2012, (pochi mesi dopo l'aumento di capitale collocato in larga parte ad una ignara clientela retail, spesso legata alla banca da uno storico rapporto di fiducia), si verificò la prima perdita nella storia della Banca delle Marche: -518 milioni di euro contro un utile dichiarato nella semestrale al 30/06/2012 di 42 milioni. Nell'estate di quell'anno fu dato l'addio a Massimo Bianconi e nel settembre arrivò Luciano Goffi e il nuovo management, chiamato dalle Fondazioni ad attuare le direttive che la BANCA D'ITALIA aveva loro dettato. Nella semestrale al 30/06/2013 si registrò un'ulteriore perdita di circa 230 milioni che condusse Banca delle Marche all'amministrazione provvisoria ad agosto, e ad ottobre al definitivo commissariamento.

Come si può non ipotizzare, a rigor di logica, che questi eventi traumatici e di enorme portata, di fatto già prospettati da BANKITALIA nella nota del 9 gennaio 2012, occorsi in rapida successione in tempi così ravvicinati all'aumento di capitale di febbraio 2012 non possano essere stati, almeno parzialmente, già messi in conto dalla vigilanza fin da quei tempi, se non addirittura ritenuti in sostanza pressoché certi?
E dunque perché non fu impedito il "massacro" dei risparmi di quei tantissimi clienti che obiettivamente - dalle informazioni "rassicuranti" fatte loro pervenire (tra cui anche i riferimenti alle certificazioni dei bilanci da parte della società di revisione Price Waterhouse Coopers, alle quali dedicherò un prossimo articolo di approfondimento) - pensavano di aver fatto un buon affare e di aver investito in una banca del territorio, la loro banca, che aveva alle spalle un solido passato e di fronte a sé, floride prospettive di crescita?

4) CONCLUSIONI E RICHIESTE
Come già detto, quello dell'aumento di capitale dei Banca Marche del 2012 risulta essere un passaggio cruciale ed emblematico di tutta la vicenda. Avevamo invitato sia CONSOB sia BANCA D'ITALIA in audizione presso la Commissione Speciale di Jesi per sottoporre loro in massima trasparenza una fondata richiesta di chiarimenti in merito agli episodi ed agli atti sopra riportati. Nessuno dei due organismi ha accettato l'invito di partecipare alla Commissione jesina. In particolare, solo BANCA D'ITALIA ha accettato di fornire alcune risposte a quesiti formulati, che si sono tuttavia rivelate piuttosto insoddisfacenti (vedere Banca d'Italia_Risposta a quesiti Commissione Jesi_25-03-2016, pag. 4). Nulla di rilevante a riguardo è invece è pervenuto alla Commissione dalla CONSOB.
Si ritiene pertanto necessario e fondamentale che i Parlamentari della Repubblica chiamino i vertici dei due organismi, nelle persone del Governatore della BANCA D'ITALIA Ignazio Visco e del Presidente di CONSOB Giuseppe Vegas a riferire e chiarire quanto accaduto nelle competenti sedi di commissione. Si ritiene inoltre ovvio che in mancanza di spiegazioni chiare ed esaustive, davanti alle evidenze sopra riportate, gli stessi apparirebbero quantomeno inadeguati al ruolo sostenuto, comportando ciò come minimo l'ovvia conseguenza della rimozione dai loro incarichi.



Jesi, 11 gennai0 2017

MASSIMO GIANANGELI
Capogruppo MoV 5 Stelle - Jesi

[1] Nota di "CONSOB-Divisione Informazione Emittenti" indirizzata a "Banca d'Italia-Servizio Supervisione Gruppi Bancari", prot.11097049 del 05/10/2011 ad oggetto "Prospetto informativo relativo all'offerta in opzione agli azionisti di n.212.562.262 azioni ordinarie della Banca delle Marche s.p.a" (scaricabile qui)
[2] Nota di "Banca d'Italia-Area vigilanza bancaria e finanziaria, Servizio Supervisione Gruppi Bancari" indirizzata a "CONSOB-Divisione Informazione Emittenti", prot.1072501/2011 del 28/11/2011 (scaricabile qui)
[3] Nota di "Banca d'Italia-Area vigilanza bancaria e finanziaria, Servizio Supervisione Gruppi Bancari" indirizzata "Al Presidente del Consiglio di Amministrazione della Banca delle Marche s.p.a.", prot.0015120/2012 del 09/01/2012 (scaricabile qui)


VERSO LE AMMINISTRATIVE 2017:

PRIMA PARTE DEL PROGRAMMA DEL M5S JESI SU SALUTE E SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI

Si è svolta ieri la prima delle tre riunioni pubbliche organizzate per questa settimana dal MoV 5 Stelle Jesi finalizzate alla stesura del programma da presentare alle Elezioni Amministrative 2017. Nell'incontro, è stata elaborata la parte relativa alla tutela della Salute ed ai servizi socioassistenziali.

Il Comune deve svolgere un ruolo centrale di raccordo con i cittadini nel verificare costantemente la qualità dei servizi, raccogliere le segnalazioni e le osservazioni, definire le priorità e le soluzioni concretamente realizzabili, individuando poi gli interlocutori con i quali lavorare per garantire l'efficienza dei servizi.
Sulla base di questi principi, la sezione elaborata del programma individua obiettivi e strumenti, combinando l'ambizione del cambiamento con la concretezza degli step necessari a raggiungerlo.

Nell'incontro che si terrà stasera, invece, discuteremo la parte del programma relativa ad ambiente, urbanistica, verde pubblico, viabilità.
Domani sera ci occuperemo di cultura, turismo, associazionismo/commercio, attività produttive.

Gli incontri saranno tutti presso il nostro Spazio 5 Stelle in Via Garibaldi 69, alle ore 21.15.

Tutti coloro che vogliono dare una mano, proporre idee e aiutare a portarle avanti con il MoV 5 Stelle sono invitati a partecipare


Jesi, 10.01.2017

MoVimento 5 Stelle - Jesi
email: movimento5stellejesi@gmail.com
web: www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/jesi/
Tel. 338.4674945
facebook: Lista Civica Cinque Stelle Jesi; Movimento Cinque Stelle Jesi

Comunicato stampa
Prossimi incontri del MoV 5 Stelle Jesi: "verso le Amministrative 2017"
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La scorsa settimana, si è svolta una riuscita assemblea pubblica del M5S Jesi con molti cittadini intervenuti, nonostante il freddo serale ed il clima natalizio. Scopo della riunione era quello di raccogliere idee e proposte per un progetto di città a Cinque Stelle.
Tale iniziativa si colloca all'interno di tutta una serie di riunioni pubbliche che ormai da molti mesi abbiamo calendarizzato con all'odg proprio portare e discutere idee per la città.

Il MoVimento 5 Stelle infatti è stata l'unica forza politica a Jesi ad essere in questi anni costantemente presente sul territorio, non solo una settimana o un mese prima delle varie tornate elettorali, con continuità, dando sempre la possibilità a chiunque di partecipare alle nostre riunioni, aperte a tutti, per portare idee o suggerimenti e per dare una mano.

Nell'ultima riunione della settimana scorsa sono emersi molti spunti, per cui è stato concordato di organizzare tre riunioni pubbliche operative tematiche per i giorni 9,10 11 gennaio proprio per approfondire e redigere il programma da presentare alle prossime elezioni amministrative. Ovviamente, tali riunioni saranno come sempre aperte a chiunque voglia partecipare e venire ad aiutare.

Questi gli argomenti che tratteremo in tali occasioni:

Lunedì 9 gennaio 2017: sanità/servizi socioassistenziali
Martedì 10 gennaio 2017: ambiente, urbanistica, verde pubblico, viabilità;
Mercoledì 11 gennaio 2017: cultura, turismo, associazionismo/commercio, attività produttive.
Gli incontri saranno tutti presso il nostro Spazio 5 Stelle in Via Garibaldi 69, alle ore 21.15.

Esattamente come cinque anni fa, non ci interessano i battage elettoralistici vuoti su alleanze, nomi, ecc... Per noi prima vengono le idee poi in base a queste si decide insieme quali sono le gambe più idonee sulle quali farle camminare...
Lo stesso sarà per il candidato sindaco: esattamente come cinque anni fa, sarà il gruppo a individuare chi potrà essere la persona più adatta, in base agli obiettivi che saranno stabiliti nel programma.

Il progetto del Movimento Cinque Stelle è quello di far interessare i cittadini alla politica perché chi amministra decide del futuro di tutti ed il primo grande obiettivo è quello di permettere ai cittadini di partecipare ed incidere su tali decisioni!
Molto lontano da quanto avvenuto con questa Amministrazione che, al contrario, ha preso troppe volte le decisioni o ignorando i cittadini oppure, in qualche caso, andando solo dopo aver deciso ad ascoltare le gente.

Crediamo che anche Jesi, come avvenuto in tantissimi altri comuni, abbia diritto ad avere un Sindaco a 5 Stelle e vogliamo lavorare con i cittadini per raggiungere questo obiettivo.

Jesi, 06.01.2017
MoVimento 5 Stelle - Jesi

email: movimento5stellejesi@gmail.com
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Tel. 338.4674945
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"Verso le Amministrative 2017"
GIOVEDI' 29 DICEMBRE 2016, ore 21.15
Spazio 5 Stelle, Via Garibaldi 69, JESI (AN)

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IMU E RETROCESSIONE A TERRENI AGRICOLI

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Durante il Consiglio Comunale dello scorso 21 dicembre, in occasione della discussione sul Regolamento per la Disciplina dell'Imposta Unica Comunale, il MoVimento 5 Stelle Jesi ha proposto una risoluzione con la quale affrontare una problematica legata alla tassazione delle aree edificabili a destinazione industriale.

Per tali aree risulta di fatto una tassazione eccessiva, inadeguata alla reale attuazione della potenzialità edificatoria, fortemente penalizzata ormai in maniera sistemica dalla crisi perdurante da anni.
Come è noto, infatti, sono sempre più i capannoni industriali dismessi, per cui risulta piuttosto difficile prevedere ulteriori espansioni e nuove edificazioni, ma nonostante questo, i proprietari sono comunque costretti a pagare una imposta calcolata sul valore venale delle aree.

La nostra risoluzione proneva sia l'introduzione, almeno in prima battuta, di un eventuale coefficiente correttivo di riduzione nei metodi di stima per la determinazione del valore delle aree fabbricabili, correlato allo stato di reale attuabilità della potenzialità edificatoria, sia l'implementazione di un avviso pubblico e di un conseguente iter finalizzato alla individuazione di aree da retrocedere a verde o ad agricole.

Vista la risoluzione, e considerato che la problematica si trascina ormai da anni, siamo riusciti ad ottenere di discutere a stretto giro in una apposita seduta di commissione della questione, per affrontarla in maniera organica e proporre auspicabilmente per i primi mesi del 2017 una soluzione adeguata per il nostro territorio.

Ci confronteremo in tale sede con i consiglieri delle altre forze politiche e con i funzionari degli uffici per dare risposte ai numerosi cittadini colpiti e penalizzati dalla situazione.

Cliccando sulla seguente immagine è possibile visionare il video dell'intervento del MoV
5 Stelle in Aula in merito alla risoluzione presentata.

Jesi, 27.12.2016

MoVimento 5 Stelle - Jesi

email: movimento5stellejesi@gmail.com
web: www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/jesi/
Tel. 338.4674945
facebook: Lista Civica Cinque Stelle Jesi; Movimento Cinque Stelle Jesi


SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI PIÙ CARI PER ANZIANI E DISABILI. AUMENTO RETROATTIVO DELLA QUOTA DI COMPARTECIPAZIONE A CARICO DELLE FAMIGLIE.
Approvata mozione del MoVimento 5 Stelle Jesi


Questo il video del mio intervento lo scorso 21 dicembre in Aula durante il quale ho portato l'attenzione sulla grave problematica dell'aumento retroattivo della quota di compartecipazione a carico delle famiglie di anziani e disabili ed ho esposto la nostra mozione sull'argomento, approvata poi all'unanimità da tutto il Consiglio.

Negli ultimi mesi alle famiglie sono state recapitate fatture pesantissime, talvolta retroattive di diversi mesi e per importi anche fino a 800/1000 € al mese.

Oltre a subire le difficoltà dovute alle gravi patologie che colpiscono alcune famiglie, queste si sono viste messe in forte difficoltà da deliberazioni regionali che hanno creato questa situazione, dalla non piena implementazione del fondo di solidarietà rimasto insufficiente a compensare le situazione di cittadini più incapienti, e infine dalla effettiva difficoltà dei comuni di adempiere al ruolo di sostegno a causa anche dei continui tagli dei trasferimenti.

Avevo presentato la mozione un paio di mesi fa. Mi era stato richiesto un rinvio per approfondimento tecnico in Commissione. Abbiamo perciò effettuato una seduta dedocata della commissione competente con i dirigenti dell'ASP che hanno indicato alcune piccole modifiche tecniche per rendere la mozione ancora più precisa, e che in tale sede hanno confermato una situazione molto grave. I fabbisogni aumentano, ma diminuiscono le risorse messe a disposizione.

Mi fa piacere che al termine di questo lavoro, tutte le forze politiche hanno approvato il testo.

La mozione IMPEGNA IL SINDACO E L'AMMINISTRAZIONE a richiedere alla Regione Marche:
- di istituire celermente e rendere effettivamente fruibile il Fondo di Solidarietà previsto dalla DGR 1195/2013;
- nel frattempo, di sospendere l'implementazione delle quote di compartecipazione a carico degli utenti;

IMPEGNA INOLTRE L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
a valutare modi e tempi di eventuali interventi a sostegno di cittadini incapienti per il pagamento totale o parziale della quota parte della retta in carico all'utente, presentando alla competente commissione consiliare gli esiti di tale valutazione entro 30gg.

Mi auguro che anche altri Consigli Comunali approvino analoghe deliberazioni e si facciano sentire nei confronti della Regione affinché la DGR 1331/2014 e tutti gli altri atti seguenti che entrano in gioco in questa situazione vengano profondamente rivisti.

Al seguente link è possibile scaricare il testo della mozione approvata in Aula:
https://app.box.com/s/5074qj1fo6mbuqz6tjj86fq235olnx1q

Jesi, 24.12.2016

MASSIMO GIANANGELI
MoVimento 5 Stelle - Jesi


PRONTO SOCCORSO DI JESI: A QUANDO L'ASSUNZIONE DEI MEDICI?


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Apprendiamo che l'Area Vasta 2, con Determina del Direttore n. 1725/AV2 del 22.12.2016, ha approvato la graduatoria per l'assunzione di personale medico da assegnare alla Medicina d'Urgenza, cioè ai Pronto Soccorso.
Ora l'ASUR ed il Direttore dell'Area Vasta 2, l'Ing. Maurizio Bevilacqua, hanno lo strumento per mantenere le tante promesse fatte nei mesi e negli anni ai cittadini, ribadite pubblicamente anche nell'assemblea pubblica della scorsa settimana a Palazzo dei Convegni: assumere (almeno) i 4 medici necessari a completare l'organico assegnato al Pronto Soccorso di Jesi in cui sono in servizio 9 medici anziché i 13 previsti.

Prendiamo atto di una certa rapidità ed efficienza con cui questa volta sono state espletate le procedure amministrative del concorso, a dimostrazione del fatto che, quando si vuole, le cose possono essere fatte celermente anche dai funzionari e dai burocrati delle nostre farraginose amministrazioni pubbliche. Probabilmente, avere acceso con forza un faro sulla situazione ormai non più sostenibile ed aver trovato, anche con la nostra petizione, un modo per canalizzare le giuste proteste dei cittadini, permettendo loro di farsi sentire, dentro e fuori le istituzioni, ha aiutato.

Continueremo a vigilare sulle problematiche del Carlo Urbani e del Pronto Soccorso, monitorando lo svolgimento delle procedure del concorso di cui alla determina di ieri, affinché dopo la stesura della graduatoria si arrivi in tempi rapidi alla effettiva assunzione dei medici ed alla assegnazione in numero adeguato al Pronto Soccorso di Jesi.

Riteniamo che le problematiche del Pronto Soccorso e, più in generale, del Carlo Urbani, rimangano comunque tuttora forti e pesanti.

Si trascina orma da troppo tempo la problematica dei posti letto insufficienti per i ricoveri, che comporta lo stazionamento dei pazienti in attesa sulle barelle del Pronto Soccorso anche per diverse ore. Tale problematica è stata ulteriormente aggravata dal recente trasferimento dall'Ospedale di Cingoli di alcuni pazienti a causa della inagibilità della struttura dovuta al terremoto.

Rimangono tuttora le problematiche logistiche, di igiene e di sicurezza legate alla struttura jesina.

Rimane infine totalmente irrisolto il problema del sovraccarico di richieste di accesso, spesso non adeguate e improprie dovute anche a richieste di servizi che dovrebbero essere erogati da altri organismi o soggetti del servizio sanitario e che invece vengono caricati sul Pronto Soccorso.


Jesi, 23.12.2016

MoVimento 5 Stelle - Jesi

email: movimento5stellejesi@gmail.com
web: www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/jesi/
Tel. 338.4674945
facebook: Lista Civica Cinque Stelle Jesi; Movimento Cinque Stelle Jesi


PIANO ANTENNE: NON ACCOLTA RISOLUZIONE DEL M5S PER AVERE MASSIMA CAUTELA

Antenna.jpg

Pur condividendo l'impegno degli uffici nella redazione del Piano per il corretto insediamento degli impianti di telefonia mobile e trasmissione dati, strumento utile per gestire meglio possibile le proposte di insediamento di nuove antenne, ho proposto questa risoluzione volta ad orientare alla massima cautela permessa dalla legge gli iter autorizzativi.

Purtoppo la maggioranza ha bocciato questo atto, ritenedolo superfluo.
Secondo me invece non lo era e poteva dare maggior forza ai nostri funzionari durante gli iter autorizzativi ai fini della tutela della Salute pubblica.

Jesi, 21.12.206
MASSIMO GIANANGELI
MoVimento 5 Stelle - Jesi

______________________

RISOLUZIONE AL PUNTO 15 AD OGGETTO "REGOLAMENTO PER IL CORRETTO INSEDIAMENTO DEGLI IMPIANTI DI TELEFONIA MOBILE E TRASMISSIONE DATI 2016/2019. ESAME ED APPROVAZIONE DELLE MODIFICHE AL PRECEDENTE REGOLAMENTO APPROVATO CON DELIB. DI C.C. N. 53/2010"

IL CONSIGLIO COMUNALE

IMPEGNA GLI UFFICI
a tenere debitamente conto durante gli iter autorizzativi della Raccomandazione 519/1999 del Consiglio Europeo (ripresa nel DPCM 8 Luglio 2003) che prevede in premessa:

"(13) l'adesione ai limiti e ai livelli di riferimento raccomandati dovrebbe fornire un elevato livello di protezione rispetto agli effetti accertati sulla salute, che possono derivare dall'esposizione ai campi elettromagnetici, ma essa non evita necessariamente i problemi di interferenza o effetti sul funzionamento di dispositivi medici quali protesi metalliche, stimolatori cardiaci e defibrillatori, impianti cocleari e di altro tipo; i problemi di interferenza con gli stimolatori cardiaci possono verificarsi per valori inferiori ai livelli di riferimento raccomandati ed esigono quindi precauzioni adeguate che esulano comunque dall'ambito di applicazione della presente raccomandazione e sono contemplate nel contesto della normativa sulla compatibilità elettromagnetica e sui dispositivi medici".

Jesi, 21.12.2016
Il Consigliere Comunale
MASSIMO GIANANGELI


APROVATA RISOLUZIONE SU ASSISTENZA DOMICILIARE INDIRETTA

APPROVATA ORA IN AULA una nostra risoluzione sulla Assistenza Domiciliare Indiretta, che accoglie anche alcune proposte di emendamento condivisibili da parte di altre forze politiche.

Il Consiglio Comunale chiede in prima istanza alla Regione di implementare i fondi dedicati all'Assistenza Domicialiare Indiretta, chiede all'Ammnistrazione di individuare entro il primo trimestre 2017 risorse del Comune da devolvere all'Ass Domicialire indiretta. Entro gennaio 2017 faremo inoltre una apposita seduta pubblica di commissione consiliare alla quale inviatare anche i consiglieri regionali eletti nel territorio oltrechè i dirigenti dell'ASP.

Questa risoluzione vuole essere un passo verso una soluzione di questa problematica, ormai non più sostenibile che penalizza inaccettabilmente le persone colpite da garvi disabilità e le loro famiglie.

Jesi, 21.12.2016
MASSIMO GIANANGELI
M5S JESI

________________
RISOLUZIONE AL PUNTO 13 ad "OGGETTO: ESAME E APPROVAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2017 - 2019"
IL CONSIGLIO COMUNALE
Udita la discussione in Aula

PREMESSO CHE
- con la DGR n.143 del 2 marzo 2015, la Giunta Regionale ha approvato i criteri attuativi per l'attuazione dell'intervento di Assistenza domiciliare indiretta al disabile in situazione di particolare gravità,realizzato dagli Enti locali ai sensi della L.104/92 modificata dalla L.162/98 e dalla L.R. 18/96 e s.m.i.;
- con Decreto del Dirigente regionale del Servizio Politiche Sociali e Sport n.42 del 13/03/2015 sono state approvate le modalità ed i tempi di applicazione dei criteri di cui alla DGR 143/2015;
- ai sensi della medesima DGR 143/2015 sono ammessi al contributo regionale i disabili riconosciuti in situazione di "particolare gravità" ai quali l'Ente Locale (cioè il Comune di residenza) in collaborazione con la competente Unità Multidisciplinare, sulla base di una apposita scheda predisposta con decreto del Dirigente regionale del Servizio Politiche Sociali e Sport, assegna un punteggio tra 16 e 48 punti cui corrisponde un monte ore "MASSIMO" settimanale;
- essendo il monte ore assegnato definito "massimo", accade che una volta assegnata la fascia di punteggio, viene effettivamente erogato un contributo pari ad un numero di ore nettamente inferiore, talvolta pari anche ad appena il 10-15% del monte ore massimo assegnato cui si avrebbe diritto;

RITENUTO NECESSARIO
Individuare risorse da devolvere all'ASP con vincolo di utilizzo per l'Assistenza Domiciliare Indiretta, ad integrazione del sussidio Regionale sottodimensionato rispetto a quanto i beneficiari avrebbero diritto;

TUTTO CIO' PREMESSO E RITENUTO
richiede fortemente alla Regione che venga implementato il fondo regionale da devolvere all'Assistenza Domiciliare Indiretta al fine di rendere il sussidio adeguato alle reali necessità dei beneficiari;

CHIEDE ALL'AMMINISTRAZIONE
- di individuare, entro il primo trimestre del 2017, risorse da devolvere all'ASP come in premessa specificato, da ottenere, a titolo esemplificativo:
. da proventi di eventuali alienazioni, da devolvere alla riduzione dell'indebitamento con conseguente riduzione della spesa corrente;
. da riallocazione delle risorse devolute ai diversi servizi del Comune, in maniera da distribuire in maniera diffusa i minori impegni di spesa per i diversi capitoli di bilancio al fine di minimizzare gli impatti sulle varie aree;
. altre eventuali maggiori entrate o minori spese che dovessero manifestarsi successivamente alla deliberazione odierna.

All'uopo, verrà convocata entro gennaio 2017 la competente commissione consiliare permanente alla presenza dei Consiglieri Regionali eletti nel territorio e dei dirigenti dell'ASP, in una seduta dedicata all'argomento in questione.

Jesi, 21.12.2016
Il Consigliere Comunale
MASSIMO GIANANGELI

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