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VERIFICA DELLA VULNERABILITA' SISMICA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI E NON

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VERIFICA DELLA VULNERABILITA' SISMICA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI E NON

Dopo aver sollevato la questione della mancanza del certificato di agibilità di diverse scuole della città, abbiamo deciso di portare in Aula anche la questione della Verifica della Vulnerabilità Sismica, sia degli edifici scolastici sia di tutti gli edifici che per i quali la normativa prevede l'obbligatorietà di tale procedura.
Questa l'interpellanza depositata oggi che andrà in discussione nella prossima seduta del Consiglio del 6 marzo 2017

Jesi, 27.02.2017

MoVimento 5 Stelle - Jesi
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Tel. 338.4674945
facebook: Lista Civica Cinque Stelle Jesi; Movimento Cinque Stelle JesiMoV 5 Stelle Jesi


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All'Ill.mo Sig. Sindaco della Città di Jesi
All'Ill.mo Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Jesi
e p.c.
Ai Capi - gruppo Consiliari del Comune di Jesi


OGGETTO: Verifica Vulnerabilità Sismica di edifici scolastici e non nel territorio del Comune di Jesi. Interpellanza a risposta orale - ex art. 37 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale.


Il sottoscritto Massimo Gianangeli, Consigliere Comunale - Gruppo "MoVimento 5 Stelle",

PREMESSO CHE
- i recenti eventi sismici verificatisi tra Marche e Lazio hanno fatto emergere in modo sempre più rilevante la necessità di approfondire la conoscenza del rischio sismico del territorio in cui viviamo;
- oltre alla gestione delle emergenze, è ancor più importante una sistematica prevenzione che è intrinsecamente connessa con la conoscenza degli edifici in cui viviamo, al fine di pianificare le opere future da realizzare;
- sapere quali siano le carenze strutturali di un edificio può permettere di pianificarne gli interventi di adeguamento sismico e di altri parametri,

PREMESSO INOLTRE CHE
- dopo il terremoto in Puglia e Molise del 2002 (a San Giuliano crollò una scuola facendo decine di morti tra gli alunni) è stata emanata l'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003 che all'art. 2 commi 2 e 5 obbliga tutti i proprietari, pubblici e privati, di edifici strategici ai fini della protezione civile o rilevanti in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso, realizzati precedentemente al 1984, ad eseguire la valutazione di vulnerabilità sismica entro il termine di cinque anni;
- nel mese di marzo 2013 è scaduto, dopo ripetute proroghe, il termine ultimo entro il quale gli edifici e le opere di interesse strategico e/o rilevanti dovevano essere sottoposti a cura dei rispettivi proprietari ad una verifica tecnica per stabilirne il grado di sicurezza nel caso di evento sismico;
- in particolare, la verifica può essere svolta da tecnici abilitati e consiste nella modellazione di calcolo attraverso software di ciascun "corpo di fabbrica indipendente" che compone l'opera, accompagnata da indagini conoscitive più o meno approfondite (analisi dei documenti disponibili, caratterizzazione dei materiali, ecc.).
- a seguito della Ordinanza 3274/2003 e s.m.i., la Regione Marche ha emesso la Delibera di Giunta Regionale n.1520 del 11 novembre 2003 che individua, nell'Allegato B, un "Primo elenco delle categorie di edifici e di opere infrastrutturali di competenza regionale che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un evento di collasso", elenco nel quale sono inseriti:
EDIFICI
o Asili nido e scuole di ogni ordine e grado.
o Strutture ricreative (cinema, teatri, discoteche, mostre, etc.).
o Strutture destinate ad attività culturali (musei, biblioteche, sale convegni, etc.).
o Edifici aperti al culto non rientranti tra quelli di cui all'allegato 1, elenco B, punto 1.3 del Decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, n° 3685 del 21.10.2003.
o Stadi ed impianti sportivi.
o Strutture sanitarie e/o socio-assistenziali con ospiti non autosufficienti (ospedali, case di cura, cliniche, case di riposo, ospizi, orfanotrofi, etc.).
o Edifici e strutture aperte al pubblico adibite a grandi strutture di vendita, come definite dalle lettere c) e d) del comma 1 dell'art. 5 della Legge regionale n. 26 del 4 ottobre 1999, come modificata dalla Legge regionale n. 19 del 15 ottobre 2002, in attuazione del Decreto legislativo n. 114 del 31 marzo 1998.
o Strutture a carattere industriale, non di competenza statale, di produzione e stoccaggio di prodotti insalubri o pericolosi.
- la stessa DGR 1520/2003 individua all'Allegato A un primo "Elenco delle categorie di edifici e di opere infrastrutturali di interesse strategico, di competenza regionale, la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile." nel quale sono inseriti:
EDIFICI:
o Edifici destinati a sedi dell'Amministrazione Regionale (*).
o Edifici destinati a sedi dell'Amministrazione Provinciale (*).
o Edifici destinati a sedi di Amministrazioni Comunali (*).
o Edifici destinati a sedi di Comunità Montane (*).
o Strutture non di competenza statale individuate come sedi di sale operative per la gestione delle emergenze (SOUP, SOI, CPPC, COM, COC, etc.).
o Centri funzionali di protezione civile.
o Edifici ed opere individuate nei piani d'emergenza regionali, provinciali, comunali o in altre disposizioni per la gestione dell'emergenza.
o Ospedali e strutture sanitarie dotate di Pronto Soccorso o dipartimenti di emergenza, urgenza e accettazione.
o Sedi Aziende Unità Sanitarie Locali (*).
o Centrali operative 118.
o Presidi sanitari locali.
(*) Limitatamente agli edifici ospitanti funzioni/attività connesse con la gestione dell'emergenza. Infrastrutture

TUTTO CIO' PREMESSO
INTERROGA L'AMMINISTRAZIONE
PER SAPERE
1) quante sono le scuole comunali che sono state realizzate prima del 1984;
2) quali sono gli edifici di proprietà comunale individuati ai fini della Verifica di Vulnerabilità Sismica;
3) dall'anno 2003 ad oggi quante valutazioni di vulnerabilità sismica ha effettuato il Comune sugli edifici scolastici di cui sopra, che accolgono centinaia di bambini e ragazzi, secondo le modalità prescritte nell'ordinanza sopra menzionata e dalle successive Circolari del Dipartimento della Protezione Civile sullo stato delle Verifiche Sismiche;
4) dall'anno 2003 ad oggi quante verifiche della vulnerabilità sismica ha effettuato il Comune sugli edifici di altro tipo, secondo le modalità prescritte nell'ordinanza sopra menzionata e dalle successive Circolari del Dipartimento della Protezione Civile sullo stato delle Verifiche Sismiche;
5) dall'anno 2003 ad oggi, il Comune di Jesi, in base agli esiti delle verifiche sismiche di cui sopra, su quanti edifici (scolastici e non) ha provveduto ad effettuare opere di adeguamento sismico;
6) quali provvedimenti ed azioni intende adottare al fine di completare eventualmente la verifica di vulnerabilità sismica degli edifici per i quali è prevista, e quali sono le previsoni di spesa e di intervento previste a seguito di tali verifiche.
Si richiede l'iscrizione della presente interpellanza all'OdG della prossima seduta del Consiglio Comunale.

Jesi, 27.02.2017

Il Consigliere Comunale
MASSIMO GIANANGELI

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