Con una nuova mozione chiediamo al Comune di tutelare i beni di rilevanza storico-culturale presenti sul nostro territorio.

A Laives vi sono diversi beni storico-culturali privi di qualsiasi tutela (masi, edifici e costruzioni varie), malgrado caratterizzino l'identità della nostra località e del nostro paesaggio. E' quindi dovere del Comune individuare questi beni e porli sotto tutela al fine di preservarli. Purtroppo negli anni passati sono stati persi importanti edifici di rilevanza storica e culturale, simboli del Comune in cui viviamo. Ultimo esempio di mancata tutela è stato il rischio di perdere per sempre il maso "Gutleben - Ca'Rossa". Con questa mozione vogliamo evitare che ciò possa ripetersi mettendo sotto tutela la storia della nostra cittadina.

Per fare ciò chiediamo al Consiglio Comunale di utilizzare uno strumento messo a disposizione dalla Provincia, la "Tutela degli insiemi". Chiediamo quindi venga stilata una lista di tutti quei beni che rispecchiano la storia e l'interazione tra uomo e ambiente e che, per la loro specificità, concorrono a caratterizzare l'identità del luogo e che questi siano messi sotto tutela.
Maso GutlebenCon grande piacere vi annunciamo che il Maso Gutleben, conosciuto ai più come Ca' Rossa, è salvo!

Il 20 dicembre scorso il Consiglio Comunale, dopo la perizia dei tecnici, ha espresso parare contrario all'abbattimento dell'immobile storico. Ora sarà nostro dovere inserirlo nell'annovero degli insiemi da tutelare per preservare la storia della terra in cui viviamo.
Il Movimento 5 stelle provvederà a breve a presentare una mozione in merito.

calcio nel sedere al sincadoÈ giunto secondo noi il doveroso momento di portare la mozione di sfiducia al nostro Sindaco. Le motivazioni sono varie e giustificate: paralisi totale di un'amministrazione che, per più di un anno e mezzo, si è impantanata su un progetto che non aveva alcuna utilità per i cittadini; l'incapacità al dialogo mostrata dai componenti della maggioranza; l'incapacità nel comprendere le primarie necessità della popolazione; le visioni contrapposte tra gli appartenenti alla stessa maggioranza; l'incapacità di portare avanti il programma elettorale firmato; l'indecisione cronica su qualsivoglia proposta, progetto e/o studio.


Non chiedere oggi la sfiducia vorrebbe dire accettare ancora il perdurare di questa situazione di stallo ed immobilismo amministrativo che costano e pesano sulla cittadinanza.

E' necessario quindi che ogni consigliere comunale si assuma una personale responsabilità nei confronti dei nostri concittadini, determinando il futuro di questa amministrazione e quindi della città, la quale ha un evidente bisogno di ritrovare una nuova amministrazione comunale in grado di riprendere serenamente un cammino di normalità e di operatività.

comitato no stadioVittoria, bocciato il progetto dello Stadio! "No allo Stadio", la battaglia da noi cominciata quasi un anno e mezzo fa, oggi ha portato il risultato sperato: le quasi mille firme raccolte, il volantinaggio, la ricerca di informazioni in merito al progetto, la scoperta dell'esistenza di una discarica nell'area di costruzione, il pericolo idro-alluvionale presente nella stessa zona, lo scandalo per presunte speculazioni, le informazioni ottenute grazie alle interrogazioni hanno contribuito in modo decisivo sull'evolversi della vicenda.

Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno lottato assieme a noi per fermare un vero sperpero di soldi e risorse pubbliche e per arrestare un progetto sbagliato voluto nel posto meno adatto ad ospitarlo. Ringraziamo i cittadini che hanno, grazie al passaparola, reso pubblico il vero progetto, ringraziamo i componenti del comitato da noi fondato "No allo Stadio" per l'impegno dimostrato.

Questa è la vittoria dei principi, del buon senso e della buona politica. Questa è anche una dura sconfitta per la politica imprenditorialista, la politica del futile, per tutti i nostri politici che non hanno compreso le vere necessità di Laives e dei suoi abitanti. Oggi a Laives abbiamo vinto tutti, oggi ha vinto Laives, abbiamo dimostrato che anche se in Consiglio siamo dei gruppi in minoranza, con i cittadini alle spalle possiamo rimediare all'irrimediabile e imporci sulle decisioni calate dall'alto. Chiediamo a coloro che in maggioranza hanno lottato assieme a noi di continuare in questa direzione e dare il via a una nuova politica, quella della trasparenza, dell'informazione e della partecipazione totale. Chiudiamo questo brutto periodo politico ed apriamone uno totalmente nuovo!
Stemma di LaivesRicordate la nostra denuncia riguardo l'abuso nell'utilizzo dello stemma comunale, inserito sulle lettere "pro cittadella" inviate nelle vostre case dai promotori della stessa, tra i quali figurava anche il primo Cittadino assieme ad alcuni assessori e Consiglieri di maggioranza?

Ricordate la nostra denuncia riguardo l'abuso nell'affissione di manifesti sulle facciate degli edifici comunali da parte degli stessi promotori?

La segreteria comunale ha confermato la colpevolezza e la presenza di violazioni nel Regolamento Edilizio Comunale e dello Statuto Comunale.
Le sanzioni però fanno molto riflettere: 3 ammende di soli 50€ cadauna, tutte recapitate ad una sola persona, un Consigliere di maggioranza, ritenuto unico colpevole in quanto dichiaratosi capo del gruppo dei sostenitori.

Da sottolineare che le richieste per le autorizzazioni furono consegnate, ma queste non andarono mai a buon fine e malgrado ciò si provvedette comunque, senza autorizzazioni, a porre i manifesti sugli edifici pubblici ed ad inviare le 6.000 lettere "Pro Cittadella", contenenti lo stemma comunale, nelle case dei cittadini.

Possiamo quindi pensare che chiunque, in riferimento a questo caso specifico, potrebbe da domani inviare 6000 lettere, aventi un qualsiasi contenuto, e stamparci sopra lo stemma comunale. Il tutto pagando solo un'ammenda di 50€. Molto più conveniente che effettuare una richiesta protocollata e passare poi per il giudizio democratico del Consiglio Comunale. Poi con altri 50€ di ammenda si potrebbe pure affiggere sopra un edificio comunale uno striscione inneggiante a qual si voglia manifestazione. Molto più conveniente che richiedere una licenzia edilizia, col rischio che non vada a buon fine.

Per noi ancor più grave è la risposta della Sindaca all'interrogazione prot. 20395 nella quale afferma che oramai è consuetudine il non rispetto dei regolamenti per l'ottenimento delle autorizzazioni necessarie all'utilizzo dello stemma comunale e della posa di striscioni su edifici comunali, quindi in violazione all'art. 3 c. 1 lett. F del regolamento edilizio comunale e dell'art. 5 del regolamento per la disciplina dell'uso dello stemma comunale.

Noi del Movimento 5 Stelle ci chiediamo quindi se questi politici si sentano intoccabili e se credono che l'essere politico gli autorizzi ad una interpretazione personale delle leggi.
Il Movimento 5 Stelle di Laives, per mezzo del Consigliere Castelli, del segretario Sbironi e del coordinatore Dell'Osbel, prende le distanze dal sistema di fare politica oggi a Laives. Anzi, proprio per questo motivo si rende noto che prossimamente, al fine di verifica, avanzerà una Mozione di Sfiducia (o Fiducia). Tale decisione deriva dal fatto che è da più di 6 mesi che la Sindaca Di Fede non ha la maggioranza in Consiglio Comunale, il Programma è confuso e fallito, ma soprattutto che la Giunta si occupa della sola ordinaria amministrazione, come se ci fosse già un Commissario.

Pensiamo che la popolazione di Laives abbia il diritto di essere amministrata da una maggioranza provvista di un programma realizzabile con scadenze chiare, delle idee da portare avanti per il futuro grazie anche al dialogo con l'opposizione, ma soprattutto dei Consiglieri certi sui quali contare, cosa che oggi latita.

Il Movimento 5 Stelle è disposto a condividere con la maggioranza (se c'è) alcune opere impellenti quali la Piazza, la riqualificazione di Via Kennedy e altri argomenti seri e concreti. Sottolineiamo questo perché intendiamo ribadire che siamo una forza concreta ma soprattutto costruttiva. Ricordiamo però alla Sindaca che potremmo condividere punti del Suo programma, soltanto se la maggioranza è composta da almeno 16 membri. Da qui nasce proprio l'esigenza di capire chiaramente se la maggioranza c'è o non c'è e di mettere alla prova le forze politiche interessate. Pensiamo poi che ciò possa sbloccare definitivamente una situazione statica di "coma politico" che non può più protrarsi.

In conclusione una mozione di sfiducia, che richiederebbe la sottoscrizione di almeno 6 consiglieri, permetterebbe inoltre di verificare l'esistenza di un'opposizione, considerando il suo attuale silenzio. Al contrario una mozione di fiducia rileverebbe "soltanto" se la Sindaca ha un gruppo reale che la supporti, ma non sarebbe in grado di fermare il comportamento da "trottola" o da attaccamento alla poltrona che hanno alcuni consiglieri.
Cozza dayCome nel resto d'Italia anche dalla nostra città, senza utilizzare alcun contributo pubblico diretto o indiretto, ma a spese di ogni partecipante, è partito un autobus di manifestanti alla volta del Cozza day a Roma, per manifestare pacificamente il proprio sdegno per il rifiuto del Parlamento di discutere una legge di iniziativa popolare:
  • niente condannati in via definitiva in Parlamento;
  • ripristino delle preferenze elettorali;
  • massimo di due mandati (ci sono politici che vantano oltre 10 legislature...).

Niente di così sconvolgente per un paese normale. Ma l'Italia, lo sappiamo bene, deve sempre distinguersi e così queste 350.000 firme giacciono, a prendere polvere, negli scantinati del nostro Senato.

La protesta è contro il silenzio della proposta di legge sul Parlamento pulito presentata da Beppe Grillo con una raccolta di 350 mila firme e che giace in Senato dal 2007. La proposta di legge vuole evitare che in futuro sieda in aula chi ha condanne penali e chi ha già fatto più di due mandati.
La legge porcata di Calderoli fu approvata dal governo Berlusconi nel 2006, gli successe Prodi che in due anni non la cambiò. Nessuno protestò.

Ci siamo trovati all'ora di pranzo, in Piazza Navona, insieme a tantissimi altri amici provenienti da tutta italia: Sardegna, Sicilia, Trentino, Puglia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto... una moltitudine di facce e sorrisi, di speranza e voglia di combattere per essere ancora degni di sentirsi "italiani". C'erano giovani, meno giovani, anziani... in una parola, CITTADINI.

Abbiamo sfilato in silenzio da Piazza Navova fino a Montecitorio, educatamente e senza arrecare disagio alcuno. E sotto Montecitorio abbiamo gridato forte la nostra rabbia e la nostra indignazione verso un Governo ed una opposizione conniventi nel disastro che hanno fatto, e continuano a fare, alla nostra Italia.

Siamo contenti che migliaia di cittadini continuino a firmare contro l' attuale legge elettorale, ci sorprende però il silenzio totale dei referendari sulla nostra proposta di legge d' iniziativa popolare presentata in Parlamento e dopo 4 anni non ancora discussa.
C'è puzza di cozze!

Paolo Castelli
Consigliere Comunale Laives 5 Stelle

Zelger (SVP)Il Sindaco Liliana Di Fede ha tolto la delega da Assessore all'Urbanistica all'esponente SVP del Bauernbund (contrario alla Cittadella) Georg Zelger. A questo si aggiungono le dimissione del Consigliere di maggioranza Roberto Ceol, il quale è passato dl PD al gruppo misto. Secondo il nostro parere, togliere le deleghe a Geog Zelger equivale ad una dichiarazione di guerra alla parte Bauernbund del partito SVP. Vista la già fragile stabilità della Giunta Di Fede, crediamo che con questa mossa si sia definitivamente affondata l'attuale Amministrazione.

Noi del Movimento 5 Stelle più di un anno fa avvisammo che continuare con l'argomento Cittadella, dimenticandosi dei veri problemi della cittadinanza, avrebbe nuociuto alla comunità, e cosi è stato. Il malcontento dentro la maggioranza oramai è generale ed a ciò si aggiunga il più grave ed importante scontento della cittadinanza.

Signora Sindaca, vista la situazione attuale, viste le critiche fattegli da suoi esponenti, visto il crescere del malumore, viste le già dimissioni del Vicesindaco Forti, ha ancora senso andare avanti con la sua Amministrazione?
Con la bocciatura della mozione da noi presentata, riguardante l'impegno ad impedire, su tutto il territorio comunale, la costruzione di centrali idroelettriche dotate di impianto di pompaggio, abbiamo appreso ufficialmente che la Giunta è intenzionata a procedere con questo progetto. Come per la Cittadella dello Sport, riteniamo che questo progetto sia interessante soltanto per i privati che lo realizzeranno.

Oltre a ciò è emersa ancora una volta l'instabilità politica di questa Giunta, sempre più costretta all'appoggio del centro destra. Tra PD e PDL la differenza è sempre meno: se continueranno di questo passo a breve sarà solo la lettera "L" a fare la differenza.

Esito della votazione
Favorevoli
(No alla centrale a pompaggio)
Contrari
(Sì alla centrale a pompaggio)
  • Movimento 5 Stelle;
  • SVP;
  • Verdi;
  • Indipendenti e democratici;
  • Freiheitlichen.
  • PD
  • IDV
  • La Civica (comitato di Pineta)
  • PDL
  • Unitalia
  • Lega
Come ben saprete, dopo il progetto dello stadio, l'amministrazione comunale di Laives sta valutando l'idea di consentire la costruzione di una centrale a pompaggio sul nostro territorio, precisamente nel monte Sait.


Stemma di Laives

Progetto inizialmente proposto al Renon il quale, in seguito ad un'attenta valutazione di impatto ambientale, venne bocciato. Anche nel nostro caso, dopo un'attenta valutazione tra benefici e rischi ed un'analisi sulle esperienze reali (esaminate in una relazione effettuata da un'importante Istituto Tedesco) dobbiamo ritenere questo progetto dannoso e quindi bocciarlo!

Abbiamo quindi portato una mozione che, premessi tutti i rischi per la cittadinanza, impegna la Giunta a impedire la costruzione, su tutto il territorio comunale, di centrali idroelettriche dotate di impianto di pompaggio.