Archivos Settembre 2011

Volantini "pro cittadella": abusivo l'uso dello stemma comunale

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Stemma di LaivesRicordate la nostra denuncia riguardo l'abuso nell'utilizzo dello stemma comunale, inserito sulle lettere "pro cittadella" inviate nelle vostre case dai promotori della stessa, tra i quali figurava anche il primo Cittadino assieme ad alcuni assessori e Consiglieri di maggioranza?

Ricordate la nostra denuncia riguardo l'abuso nell'affissione di manifesti sulle facciate degli edifici comunali da parte degli stessi promotori?

La segreteria comunale ha confermato la colpevolezza e la presenza di violazioni nel Regolamento Edilizio Comunale e dello Statuto Comunale.
Le sanzioni però fanno molto riflettere: 3 ammende di soli 50€ cadauna, tutte recapitate ad una sola persona, un Consigliere di maggioranza, ritenuto unico colpevole in quanto dichiaratosi capo del gruppo dei sostenitori.

Da sottolineare che le richieste per le autorizzazioni furono consegnate, ma queste non andarono mai a buon fine e malgrado ciò si provvedette comunque, senza autorizzazioni, a porre i manifesti sugli edifici pubblici ed ad inviare le 6.000 lettere "Pro Cittadella", contenenti lo stemma comunale, nelle case dei cittadini.

Possiamo quindi pensare che chiunque, in riferimento a questo caso specifico, potrebbe da domani inviare 6000 lettere, aventi un qualsiasi contenuto, e stamparci sopra lo stemma comunale. Il tutto pagando solo un'ammenda di 50€. Molto più conveniente che effettuare una richiesta protocollata e passare poi per il giudizio democratico del Consiglio Comunale. Poi con altri 50€ di ammenda si potrebbe pure affiggere sopra un edificio comunale uno striscione inneggiante a qual si voglia manifestazione. Molto più conveniente che richiedere una licenzia edilizia, col rischio che non vada a buon fine.

Per noi ancor più grave è la risposta della Sindaca all'interrogazione prot. 20395 nella quale afferma che oramai è consuetudine il non rispetto dei regolamenti per l'ottenimento delle autorizzazioni necessarie all'utilizzo dello stemma comunale e della posa di striscioni su edifici comunali, quindi in violazione all'art. 3 c. 1 lett. F del regolamento edilizio comunale e dell'art. 5 del regolamento per la disciplina dell'uso dello stemma comunale.

Noi del Movimento 5 Stelle ci chiediamo quindi se questi politici si sentano intoccabili e se credono che l'essere politico gli autorizzi ad una interpretazione personale delle leggi.

C'è ancora una maggioranza?

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Il Movimento 5 Stelle di Laives, per mezzo del Consigliere Castelli, del segretario Sbironi e del coordinatore Dell'Osbel, prende le distanze dal sistema di fare politica oggi a Laives. Anzi, proprio per questo motivo si rende noto che prossimamente, al fine di verifica, avanzerà una Mozione di Sfiducia (o Fiducia). Tale decisione deriva dal fatto che è da più di 6 mesi che la Sindaca Di Fede non ha la maggioranza in Consiglio Comunale, il Programma è confuso e fallito, ma soprattutto che la Giunta si occupa della sola ordinaria amministrazione, come se ci fosse già un Commissario.

Pensiamo che la popolazione di Laives abbia il diritto di essere amministrata da una maggioranza provvista di un programma realizzabile con scadenze chiare, delle idee da portare avanti per il futuro grazie anche al dialogo con l'opposizione, ma soprattutto dei Consiglieri certi sui quali contare, cosa che oggi latita.

Il Movimento 5 Stelle è disposto a condividere con la maggioranza (se c'è) alcune opere impellenti quali la Piazza, la riqualificazione di Via Kennedy e altri argomenti seri e concreti. Sottolineiamo questo perché intendiamo ribadire che siamo una forza concreta ma soprattutto costruttiva. Ricordiamo però alla Sindaca che potremmo condividere punti del Suo programma, soltanto se la maggioranza è composta da almeno 16 membri. Da qui nasce proprio l'esigenza di capire chiaramente se la maggioranza c'è o non c'è e di mettere alla prova le forze politiche interessate. Pensiamo poi che ciò possa sbloccare definitivamente una situazione statica di "coma politico" che non può più protrarsi.

In conclusione una mozione di sfiducia, che richiederebbe la sottoscrizione di almeno 6 consiglieri, permetterebbe inoltre di verificare l'esistenza di un'opposizione, considerando il suo attuale silenzio. Al contrario una mozione di fiducia rileverebbe "soltanto" se la Sindaca ha un gruppo reale che la supporti, ma non sarebbe in grado di fermare il comportamento da "trottola" o da attaccamento alla poltrona che hanno alcuni consiglieri.

Cozza day

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Cozza dayCome nel resto d'Italia anche dalla nostra città, senza utilizzare alcun contributo pubblico diretto o indiretto, ma a spese di ogni partecipante, è partito un autobus di manifestanti alla volta del Cozza day a Roma, per manifestare pacificamente il proprio sdegno per il rifiuto del Parlamento di discutere una legge di iniziativa popolare:
  • niente condannati in via definitiva in Parlamento;
  • ripristino delle preferenze elettorali;
  • massimo di due mandati (ci sono politici che vantano oltre 10 legislature...).

Niente di così sconvolgente per un paese normale. Ma l'Italia, lo sappiamo bene, deve sempre distinguersi e così queste 350.000 firme giacciono, a prendere polvere, negli scantinati del nostro Senato.

La protesta è contro il silenzio della proposta di legge sul Parlamento pulito presentata da Beppe Grillo con una raccolta di 350 mila firme e che giace in Senato dal 2007. La proposta di legge vuole evitare che in futuro sieda in aula chi ha condanne penali e chi ha già fatto più di due mandati.
La legge porcata di Calderoli fu approvata dal governo Berlusconi nel 2006, gli successe Prodi che in due anni non la cambiò. Nessuno protestò.

Ci siamo trovati all'ora di pranzo, in Piazza Navona, insieme a tantissimi altri amici provenienti da tutta italia: Sardegna, Sicilia, Trentino, Puglia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto... una moltitudine di facce e sorrisi, di speranza e voglia di combattere per essere ancora degni di sentirsi "italiani". C'erano giovani, meno giovani, anziani... in una parola, CITTADINI.

Abbiamo sfilato in silenzio da Piazza Navova fino a Montecitorio, educatamente e senza arrecare disagio alcuno. E sotto Montecitorio abbiamo gridato forte la nostra rabbia e la nostra indignazione verso un Governo ed una opposizione conniventi nel disastro che hanno fatto, e continuano a fare, alla nostra Italia.

Siamo contenti che migliaia di cittadini continuino a firmare contro l' attuale legge elettorale, ci sorprende però il silenzio totale dei referendari sulla nostra proposta di legge d' iniziativa popolare presentata in Parlamento e dopo 4 anni non ancora discussa.
C'è puzza di cozze!

Paolo Castelli
Consigliere Comunale Laives 5 Stelle

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