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fitofarmaci.jpg I prodotti fitosanitari (agrofarmaci o fitofarmaci) sono tutti quei prodotti, di sintesi o naturali, che vengono utilizzati per combattere le principali avversità delle piante (malattie infettive, fisiopatie, parassiti e fitofagi animali, piante infestanti).

Nel mondo sono più di tre milioni all'anno (dati dell'Organizzazione mondiale della sanità) le persone che sono intossicate da pesticidi, delle quali più di 700.000 riportano patologie croniche. Circa 37.000 sono i casi di tumori associati ad alti livelli di esposizione ai pesticidi o ad una lunga convivenza con gli stessi.
Un cittadino ci ha quindi chiesto di interrogare l'Amministrazione per verificare quantità e tipologia di fitofarmaci utilizzati sul verde pubblico (giardini, parchi, viali, aiuole ecc.)

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discarica GaliziaIl venire meno dell'opera "Cittadella dello sport" non deve distogliere l'attenzione dal problema ambientale presente in zona Galizia. Ufficializzata l'esistenza di una discarica nel sottosuolo e di un inquinamento diffuso della zona Galizia dalla relazione tecnica "PIANO DELLA CARATTERIZZAZIONE AMBIENTALE" redatto da Geoproject (Studio di Geologia Applicata-Dr, Geol. Carlo Ferretti), elaborato il 28 gennaio 2011. Chiediamo che venga eseguito un intervento di messa in sicurezza permanente nell'area interessata, intervento che dovrebbe consistere in una copertura e protezione integrale dei terreni contaminati ed un intervento di impermeabilizzazione più importante per la superficie dell''ex discarica. In breve chiediamo di raggiungere l'obbiettivo di salvaguardia ambientale per le zone limitrofe, obbiettivo principe per una Regione che vuole nel prossimo futuro fare del biologico la sua arma vincente.

Non vogliamo pensare che ancora una volta questo problema venga traslato nel tempo da giunta in giunta nella mera speranza che con il passare degli anni, i rifiuti nel sottosuolo si "inertizzino sino a perdere tutto il potere inquinante. Il che vorrebbe dire una continua e progressiva dispersione di sostanze inquinanti nelle aree limitrofe.

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Con una nuova mozione chiediamo al Comune di tutelare i beni di rilevanza storico-culturale presenti sul nostro territorio.

A Laives vi sono diversi beni storico-culturali privi di qualsiasi tutela (masi, edifici e costruzioni varie), malgrado caratterizzino l'identità della nostra località e del nostro paesaggio. E' quindi dovere del Comune individuare questi beni e porli sotto tutela al fine di preservarli. Purtroppo negli anni passati sono stati persi importanti edifici di rilevanza storica e culturale, simboli del Comune in cui viviamo. Ultimo esempio di mancata tutela è stato il rischio di perdere per sempre il maso "Gutleben - Ca'Rossa". Con questa mozione vogliamo evitare che ciò possa ripetersi mettendo sotto tutela la storia della nostra cittadina.

Per fare ciò chiediamo al Consiglio Comunale di utilizzare uno strumento messo a disposizione dalla Provincia, la "Tutela degli insiemi". Chiediamo quindi venga stilata una lista di tutti quei beni che rispecchiano la storia e l'interazione tra uomo e ambiente e che, per la loro specificità, concorrono a caratterizzare l'identità del luogo e che questi siano messi sotto tutela.

cittadella_inondazione.png

Il progetto della cittadella non finisce di riservare sorprese: mentre alcune forze o gruppi politici inviano lettere di propaganda pro cittadella ai cittadini di Laives, noi vogliamo ricordarvi gli interessi poco chiari, ad essa relativi, che qualche mese fa portarono alle dimissioni del Vicesindaco Forti. Ricordiamo inoltre la nostra denuncia pubblica sul problema dell'inquinamento del sottosuolo (visto che sotto i terreni sui quali dovrebbe sorgere tale opera è presente un'ex-discarica "sepolta", problema rilevato già dal 1987 e per il quale sarebbe sconsigliato edificare). Ma come se ciò non bastasse, siamo venuti a conoscenza di un altro rischio che, oltre a destare preoccupazione, dovrebbe far riflettere seriamente sulla realizzazione di questo progetto.

Infatti l'area destinata alla Cittadella dello Sport risulta essere interessata da un grave rischio idrogeologico; tale rischio considerato elevato, è stato evidenziato in una Relazione Tecnica redatta per conto del Comune di Laives nel novembre del 2010, da un Tecnico abilitato di settore. In sostanza da tale relazione si apprende che se si verificasse un innalzamento del livello delle falde o un'inondazione, l'area in progetto verrebbe in gran parte sommersa. I punti più colpiti sarebbero lo Stadio, il Centro Commerciale, Biotopo e il nuovo lido. L'enorme edificazione dell'area potrebbe portare inoltre, ad un altro problema in quanto le aree alluvionali sottratte dalla costruzione della cittadella, per la messa in sucurezza della stessa, porterebbero il rischio idrogeologico più a valle interessando altre aree nelle quali si potrebbero avere ulteriori e/oppure più gravi alluvioni. Per salvare la Cittadella si metteranno a rischio altre aree?

Come sempre da un anno a questa parte siamo indignati nel denunciare pubblicamente situazioni di questo genere, tenute all'oscuro dei cittadini o all'interno di un cassetto di una scrivania e purtroppo guarda caso non pubblicate nella lettera spedita ai cittadini. Come sempre ci chiediamo, per quale motivo tali argomenti come del resto anche il tema discarica non vengono affrontati direttamente dalla Giunta e discussi in Consiglio Comunale, ma devono essere sempre sollevati dal Movimento 5 Stelle. Forse non è chiaro ai membri di Giunta che l'argomento in questione è la sicurezza pubblica e non vorremmo ad alluvione avvenuto, sentire che c'è stata una valutazione in merito, ma che non è stata presa in considerazione per interessi di parte. Non comprendiamo più quale sia la vera motivazione per la quale questa Giunta si ostini a portare avanti tale progetto visti i rischi connessi e gli scandali avvenuti, il tutto a discapito della cittadinanza di Laives.

Ci pare incredibile che la Giunta e parte di questa maggioranza, si ostini a realizzare uno Stadio a 60metri dalle abitazioni, al disopra di una discarica su terreni inquinati per di più in una zona a rischio idroalluvionale. La crisi della Giunta Di Fede è evidente e l'ostinazione a proseguire a testa bassa rispetto alla costruzione dello Stadio, crediamo non gioverà proprio a nessuno.

Movimento 5 Stelle Laives
Paolo Castelli, Alberto Dell'Osbel, Andrea Sbironi.

Sondaggio cittadella

Sul sito QuiMedia.it è stato aperto un sondaggio per chiedere quanti sono favorevoli e quanti contrari alla costruzione della Cittadella dello Sport a Laives.
Il sondaggio scade sabato e invitiamo tutti a votare NO ALLO STADIO!

Tutelare il nostro territorio non è soltanto un diritto, ma anche un nostro dovere. Una volta tanto spendiamo un po' del nostro tempo per informarci e analizzare a cosa andiamo incontro.


  1. Aspetto economico: si dice che lo Stadio sarà Gratis per Laives perché lo paga la Provincia: ma questi 11 milioni di Euro (stanziati appunto dalla Provincia), sono pur sempre soldi di voi contribuenti! Essendo quindi soldi vostri, voi li spendereste in questo modo o li utilizzereste per migliorare servizi o crearne dove oggi ne mancano? Voi che dite, ne vale veramente la pena spendere 11 milioni di soldi pubblici per uno Stadio?

  2. Aspetto commerciale: qualcuno in realtà ci guadagnerà: come sempre gli imprenditori. Pensate un attimo a quanto pagate voi al metro quadro la vostra casuccia. Il terreno sul quale costruiranno negozi, bar, ristorante ecc... lo pagheranno solamente 2.500€ al mq. Con ben 5000 mq faranno una bella concorrenza a tutti i piccoli commercianti di Laives. Voi che dite, ne vale veramente la pena spendere 11 milioni di soldi pubblici per uno Stadio?

  3. Aspetto ambientale: Lo Stadio sarà realizzato al disopra di una discarica e più di 1 milione di metri cuibi di terreni inquinati. La messa in sicurezza permanente della discarica non è compatibile con la futura destinazione d'uso dell'area. Voi che dite, ne vale veramente la pena spendere 11 milioni di soldi pubblici per uno Stadio?

  4. Aspetto sicurezza: 8.000 tifosi agguerriti a poche centinaia di metri dalle abitazione. Ricordiamo che il tifoso italiano non si distingue per il rispetto delle regole, quindi avere disordine pubblico nella nostra città sarà cosa possibile. Voi che dite, ne vale veramente la pena spendere 11 milioni di soldi pubblici per uno Stadio?

  5. Aspetto gestionale: La struttura sarà data in gestione, con contratto a lungo termine, alla squadra F.C. Südtirol. Se questa dovesse fallire o retrocedere, chi si accollerà le spese di gestione? Il Comune non vuole saperne, quindi rischieremmo di avere un'opera abbandonata a se stessa come tante altre in Italia. Voi che dite, ne vale veramente la pena spendere 11 milioni di soldi pubblici per uno Stadio?

  6. Aspetto logistico: Ogni 2 domeniche 8.000 tifosi occuperanno la nuova variante per raggiungere lo Stadio. É un lusso che vogliamo permetterci? Abbiamo voluto questa variante per decongestionare la vecchia statale; ora cosa facciamo, congestioniamo la nuova variante? Voi che dite, ne vale veramente la pena spendere 11 milioni di soldi pubblici per uno Stadio?

  7. Aspetto tributario: La sede della squadra F.C. Südtirol è situata da poco a Bolzano e per trasferirla a Laives ci sono parecchi cavilli burocratici da oltrepassare. Potremmo quindi ritrovarci ad avere uno Stadio, ma senza introiti per il nostro Comune, i quali andrebbero al Comune di Bolzano. Voi che dite, ne vale veramente la pena spendere 11 milioni di soldi pubblici per uno Stadio?

  8. Lo specchio per le allodole: la Provincia e l'F.C. Südtirol non hanno intenzione di finanziare ne il biotopo, ne il lago naturalistico, ne il lido ne la piscina olimpionica; queste opere saranno quindi tutte a carico del Comune. Il Comune non avendo risorse per finanziare ciò non le potrà realizzare. Indi per cui lo Stadio non porterà nulla di quanto promesso. Voi che dite, ne vale veramente la pena spendere 11 milioni di soldi pubblici per uno Stadio?

Una discarica sommersa utilizzata negli anni '70 il cui volume stimato è pari a 37.000m3 per 11 metri di profondità.

Tra gli anni '97 e '98 è stata eseguita un'analisi del terreno ed i principali contaminanti rilevati sono: nichel, piombo, cadmio, cloruri e zinc

Tra il 1994 ed il 2003 sono state effettuate delle analisi delle acque e in questo caso è stato rilevato un carico inquinante elevatissimo, con valori assimilabili a percolato di discarica.

Nel 2010 non sono state eseguite ulteriori analis

Nel progetto della Cittadella dello Sport, il primo lotto ha un'estensione di circa  98.000m2 con un volume di 900.000m3 di terreno potenzialmente inquinato. Il secondo lotto ha un'estensione di circa 24.000m2 con un volume di 200.000m3 di terreno potenzialmente inquinato.

Nel 2003 lo studio ambientale redatto da "Geologia e Ambiente" rilevò la necessità di provvedere all'interdizione all'uso idropotabile della risorsa idrica locale.

La messa in sicurezza permanente dei terreni inquinati potrebbe portare a limitazioni d'uso del sito al fine di non creare condizioni di pericolo; uno stadio, un centro commerciale e 3 campi d'allenamento sarebbero compatibili?

Quelle che fino ad ora erano solamente voci, ricordi e considerazioni finalmente hanno trovato fondamento scientifico. La discarica esiste ed è ancora là , proprio in zona Galizia dove un domani vorrebbero costruire lo stadio.

I dubbi li avevamo ed è per questo che attendavamo con ansia l'esito degli ultimi carotaggi effettuati nell'area Galizia. Ma alla fine non è da questi che ne abbiamo avuto la prova, ma da documenti di molti, molti anni prima. I carotaggi 2010 non ne mostravano traccia semplicemente perché non fatti là  dove la discarica giace.

ex_discarica_galizia.png

L'amara sorpresa l'abbiamo avuta dalle analisi effettuate tra il 1998 e il 2003. Analisi preoccupanti che mostrano un inquinamento estremamente elevato sia del terreno che della falda acquifera. Un inquinamento troppo alto per considerarla una semplice discarica per inerti. Tant'è che dopo le analisi effettuate nel 2003, l'istituto "Geologia e Ambiente" rilevò la necessità  di provvedere all'interdizione all'uso idropotabile della risorsa idrica locale per una vasta area attorno all'ex-discarica.

Nel 2010 sono stati commissionati 5 nuovi carotaggi nella zona Galizia, ma il caso vuole che nessuno andasse a lambire la zona "ad alto rischio ambientale". Le responsabilità  per l'assenza di nuovi carotaggi sull'ex discarica sono state, stranamente, attribuite al rispetto del piano economico e delle disponibilità  finanziarie del Comune ed alla presenza dei terreni di riporto che ne ricoprono l'intera superficie (materiale di riporto della nuova variante SS12).

Una nuova "ambigua" vicenda tutta da chiarire; per comprendere meglio vi consigliamo di leggere la nostra interrogazione.

Nell'immagine sottostante è indicata l'area d'interdizione per lo sfruttamento idropotabile dell'acquifero superficiale proposta da "Geologia e Ambiente" (anno 2003)

Come annunciato in un post precedente, mercoledì 17 novembre si è svolta l'assemblea per la costituzione del Comitato Referendario "No Stadio".
All'incontro erano presenti, oltre al sottoscritto, Rosario Grasso (RifondaLaives), Theodor Perathoner (Freiheitlichen), Marco Delli Zotti (Laives Pro Leifers) più molti nostri concittadini.

Di seguito vi riporto un estratto dell'assemblea dove illustro i motivi che ci hanno spinto ad intraprendere la strada verso questa campagna referendaria; potrete inoltre ascoltare gli interventi che hanno fatto gli altri componenti del comitato referendario.

Siete tutti invitati all'assemblea per la costituzione del comitato promotore del referendum contro lo Stadio a Laives.

L'appuntamento è per mercoledì 17 novembre alle ore 20 presso la sala del Comune di Laives.

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Clicca sull'immagine per ingrandirla.

Sarà perché noi "grillini" facciamo politica da cittadini senza l'imposizione di coordinatori provinciali e segreterie di partito, sarà perché pensiamo che di fronte a temi enormi per Laives riteniamo ovvio dare voce ai residenti, sarà perché crediamo semplicemente nella democrazia che non possiamo condividere la linea politica intrapresa da La Civica e dai Verdi. Ne prendiamo comunque atto e comunichiamo pubblicamente che i Consiglieri Magagna e Zanvettor non collaboreranno con le altre forze alla raccolta firme per indire il Referendum.

La posizione di Magagna ci pare "come suo stile" sempre incoerente, in quanto non darebbe la possibilità agli abitanti di Pineta (dove costruì il suo seggio), completamente investiti dal tema stadio, di potersi esprimere in merito. Riteniamo che nascondersi dietro un programma di maggioranza, maggioranza nella quale Magagna è una semplice "comparsa", la troviamo una scusa sterile. Con un po' di spessore personale e politico i programmi si possono limare o, come in questo caso, migliorare per il bene del cittadino, soprattutto quando la maggioranza dispone di soli 16 Consiglieri su 30.

Dell'atteggiamento dei Verdi non ne rimaniamo assolutamente sorpresi in quanto, in questi mesi, sono sempre stati ambigui, dimostrando un finto interesse al problema. Collaborare attivamente per i fini referendari poteva essere un'occasione per tornare a fare i Verdi, soprattutto quando alle elezioni di maggio sono usciti con le "ossa rotte" e con 500 voti in meno rispetto al 2005. Auguriamo alla Civica e ai Verdi buon lavoro, ricordando loro che mancano un'enorme occasione democratica. A breve comunicheremo i consiglieri che aderiranno al REFERENDUM.

Comunicato stampa: In maggiornanza a tutti i costi (pdf)