Novedades en la categoría Energia

Mozione bocciata: sì alla centrale a pompaggio

Voto 0 Votos
Con la bocciatura della mozione da noi presentata, riguardante l'impegno ad impedire, su tutto il territorio comunale, la costruzione di centrali idroelettriche dotate di impianto di pompaggio, abbiamo appreso ufficialmente che la Giunta è intenzionata a procedere con questo progetto. Come per la Cittadella dello Sport, riteniamo che questo progetto sia interessante soltanto per i privati che lo realizzeranno.

Oltre a ciò è emersa ancora una volta l'instabilità politica di questa Giunta, sempre più costretta all'appoggio del centro destra. Tra PD e PDL la differenza è sempre meno: se continueranno di questo passo a breve sarà solo la lettera "L" a fare la differenza.

Esito della votazione
Favorevoli
(No alla centrale a pompaggio)
Contrari
(Sì alla centrale a pompaggio)
  • Movimento 5 Stelle;
  • SVP;
  • Verdi;
  • Indipendenti e democratici;
  • Freiheitlichen.
  • PD
  • IDV
  • La Civica (comitato di Pineta)
  • PDL
  • Unitalia
  • Lega

Interrogazione: fotovoltaico, nuove tecnologie

Voto 1 Voto
fotovoltaico_stick_01.pngEvolviamoci assieme alla ricerca!
Il Movimento 5 Stelle di Laives, consapevole dell'importanza di investire in energia da fonti rinnovabili, attraverso un'interrogazione, vuole mettere a conoscenza l'Amministrazione Comunale che la ricerca sul fotovoltaico ha introdotto nuovi materiali fotosensibili.
Oltre ai comuni pannelli al silicio oggi sono disponibili:
  • i pannelli al Tellururo di Cadmio;
  • i pannelli CIGS.
I pannelli al Tellururo di Cadmio non gli consideriamo in quanto il Cadmio è un materiale cancerogeno che, incendiandosi, potrebbe mettere a rischio la salute pubblica. Vorremmo quindi soffermarci sui pannelli CIGS (la sigla deriva dai quattro minerali impiegati: Rame, in inglese Copper, Indio, Gallio e Selenio). La peculiarità di questi pannelli stà nella loro flessibilità, grazie alla quale risultano estremamente leggeri. Il CIGS è un materiale più durevole (ha maggior resistenza agli agenti atmosferici) e garantisce un maggior campo di utilizzo (i CIGS infatti possono essere stampati direttamente su una varietà di materiali da costruzione quali vetro, acciaio, metalli, compositi e alcuni polimeri), creando prodotti per edilizia in grado di generare energia.

Le caratteristiche principali dei pannelli CIGS sono:
  • l' estrema flessibilità, non presente nei pannelli in silicio;
  • l'efficienza paragonabile a quella dei pannelli in silicio policristallino;
  • la durata superiore rispetto a ai pannelli in silicio, oltre i 25 anni;
  • la minor richiesta di energia per la fabbricazione rispetto ai pannelli in silicio;
  • l'impatto architettonico quasi azzerato, a differenza dei convenzionali pannelli al silicio, non richiedono inclinazioni minime rispetto alla fonte luminosa ma possono adattarsi perfettamente alla superficie esistente;
  • l'estrema leggerezza, non richiedono sottostrutture aggiuntive, permettendo un notevole risparmio di peso. Ciò consente l'installazione anche sui tetti che, a causa della ridotta resistenza ai carichi, risultavano prima non idonei allo scopo;
  • il costo minore in quanto i materiali che li compongono sono meno pregiati rispetto al silicio cristallino.
Chiediamo quindi all'Amministrazione Comunale se ha intenzione di applicare questa nuova tecnologia nei futuri progetti riguardanti l'installazione di pannelli fotovoltaici sulle strutture pubbliche del Comune.

Leggi l'interrogazione (PDF).

Incubo nucleare e radioattività in Alto Adige

Voto 0 Votos

Viene controllata la radioattività in Alto Adige? Il Laboratorio di chimica fisica gestisce in Alto Adige oltre alla rete di misura dell' inquinamento dell'aria anche una rete di controllo della radioattività nell'ambiente la quale funge da sistema di preallarme: in caso di necessità fa scattare un piano d'allarme con tutti i dispositivi e le contromisure atte a proteggere la salute della popolazione. Le stazioni di misura si trovano a Bolzano, Brunico, Vipiteno, Salorno, Laces, Renon (a 1750 m s.l.d.m.). Parametro di misura: la dose gamma in µSv/h.

Controlla in tempo reale i dati sulla radioattività!

Sono ore di paura a Fukushima. Le notizie sullo stato della centrale nucleare colpita l'11 marzo dal sisma e dallo tsunami si fanno sempre più allarmanti. Dopo le due esplosioni registrate questa notte ai reattori numero 1 e numero 3, la società che gestisce l'impianto fa sapere di non potere escludere la stessa sorte anche per il reattore 2, quindi è molto probalibe una nuova esplosione nelle prossime ore.

Attualmente pare che le barre di combustibile nel reattore 3 siano completamente esposte ed è sempre più confermata la voce che afferma la parziale fusione delle stesse. Qualora la fusione fosse confermata e quindi dovesse continuare si arriverebbe ad un punto di non ritorno, per il quale non vi sono ad oggi tecnologie in grado di arrestare il processo.

L'aggravarsi della situazione in Giappone ha portato:

  • la Germania a sospendere la decisione di prolungare la vita delle proprie centrali nucleari;
  • la Svizzera a sospendere tutte le concessioni per la costruzioni di nuove centrali nucleari.

Cosa è la fusione del nocciolo? La fusione avviene quando la reazione nucleare delle barre di zirconio che contengono il combustibile di uranio non è più controllata, il nocciolo radioattivo arriva a migliaia di gradi e inizia a liquefarsi. Una fusione completa può rompere la struttura di contenimento e altre barriere protettive diffondendo prodotti radioattivi. Tuttavia, un reattore non esplode come una bomba atomica. Per prevenire la fusione il primo passo fondamentale è la riduzione della temperatura in tutti i contenitori del reattore.Il nocciolo del reattore è circondato da un pesante sarcofago di acciaio e questo a sua volta coperto da una gabbia di contenimento in calcestruzzo e acciaio.

Perchè sono esplosi i contenitori di contenimento? I tecnici sono stati costretti a ridurre la pressione all'interno del nocciolo al fine di scongiurare una fusione. Nel rilasciare la pressione incamerata, composta essenzialmente da idrogeno, questa a contatto con l'aria ha interagito esplodendo. L'esplosione ha cosi disintegrato l'involucro esterno.

Cosa potrebbe accadere? In genere il nucleo di una centrale nucleare è chiuso in un contenitore in acciaio, e quest'ultimo a sua volta è racchiuso in un pesante «cubo» di cemento armato. Quest'ultimo accorgimento a Chernobyl mancava, per cui quando esplosero i tubi degli impianti idraulici di raffreddamento in seguito alla pressione provocata dal calore eccessivo, ci fu una dispersione nell'atmosfera di grandi quantità di sostanze radioattive. Il cubo di contenimento dei reattori di Fukushima-1, invece, a quanto pare hanno resistito al terremoto. Il problema è che, nel caso il nucleo dovesse fondersi, i reattori si trasformeranno in sarcofaghi perpetui in cui è chiusa una massa informe di metallo fortemente radioattivo, inavvicinabile e intrattabile.

Questo, in pratica per l'eternità: occorrono milioni di anni perché la radioattività naturale dell'uranio si estingua naturalmente. Il rischio più grave è che, nel corso delle procedure per domare il reattore di Fukushima si verifichi qualche ulteriore incidente di tipo esplosivo, a causa della pressione soverchiante o dell'idrogeno che si sviluppa per reazioni incontrollabili, e che questo liberi nell'atmosfera grandi quantità di materiale radioattivo. Per questo, al fine di raffreddare il nocciolo, i giapponesi stanno ricorrendo a ogni mezzo possibile, compreso l'impiego di acqua di mare (assai rischioso, perché è altamente corrosiva). Se ci riusciranno, alla fine si avrà un vero e proprio monumento all'atomo: un grande cubo di cemento e acciaio dal cuore altamente radioattivo, che dovrà essere continuamente monitorato da possibile rotture, che provocherebbero un disastro ambientale immane.

Risposta all'interrogazione "Illuminazione pubblica a led"

Voto 0 Votos

Pubblichiamo la risposta dell'Assessore all'interrogazione da noi esposta sull'introduzione nel nostro Comune dell'illuminazione pubblica a LED.

Interrogazione n.35205 del 16.09.2010

La ringrazio per la Sua interrogazione e per l'utile confronto che mi propone su questo importante argomento.
Rispondo alla Sua sollecitazione, non  potendo negare quanto sia importante concretizzare politiche di risparmio e di razionalizzazione dei consumi di energia elettrica.

Già da alcuni anni il Comune, attraverso il cantiere comunale, ha adottato una linea precisa per ottimizzare il rapporto costi/benedici concernenti l'illuminazione pubblica e non solo.

A tale proposito, nel costo del tempo sono stati effettuati investimenti relativi a tecnologie sempre più perfezionate che hanno già prodotto significativi abbattimenti del consumo energetico.

Oggi possiamo affermare che lo stato degli impianti d'illuminazione (circa 2.100 punti luce su tutto il territorio comunale) si attesta ad un buon livello d'efficienza.

Ad esempio, l'80% dei corpi illuminanti è stato munito di quadri per la riduzione della potenza nelle ore notturne e questo ha consentito di ottenere una diminuzione dei consumi di energia elettrica, compresa tra il 20 e il 30% rispetto al passato.

Sicuramente, come indicano i dati di cui siamo in possesso, suffragati anche da quelli che Lei ha segnalato, la tecnologia LED inciderebbe sui consumi in modo ancora più rilevante. Dobbiamo, purtroppo, mettere in evidenza che i vantaggi ottenuti subiscono cospicue riduzione a causa della presenza di costi fissi non abbattibili, che gravano sulla bolletta (anche fino al 50%).

Al dilà di queste difficoltà, nell'anno in corso sono state fatte delle sperimentazioni con lampade a LED e precisamente in via Pietralba ed in via Dante, mentre sono state installate definitivamente due lampade a LED presso la nuova piazza di Pineta.

Invece, per la
nuova zona di espansione Toggenburg 1 è tato realizzato un progetto per l'installazione di tutta l'illuminazione pubblica con questa tecnologia.

Tutto ciò premesso, questa amministrazione sta studiando la possibilità di sostituire i corpi illuminanti della città, a cominciare da quelli obsoleti, nelle modalità e nei tempi più opportuni.  
Nel ringraziarLa per il Suo contributo al proficuo sviluppo di questa tematica, voglia gradire i più cordiali saluti.

L'Assessore alla Cultura all'Ambiente e Piccole Cose

Dino Gagliardini

Crear nueva entrada
« Connettività | Incio - Blog | Archivos | Servizi ai cittadini »