Novedades en la categoría Trasporti

Il via alla Mobilità elettrica.

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auto_elettrica.jpgCon l'introduzione del piano "Energia pulita per il trasporto" introdotto dalla Commissione europea il 24.01.2013, entro il 2020 l'Italia dovrà disporre di almeno 125.000 colonnine per la ricarica elettrica di autoveicoli. Con questa mozione vogliamo sensibilizzare la Giunta sul futuro della mobilità e chiediamo che:

1. sia realizzata almeno una colonnina pubblica per la ricarica dei veicoli elettrici 
2. Sia introdotto l'obbligo per gli edifici privati non residenziali dell'installazione di colonnine di ricarica in ciascun parcheggio coperto o scoperto compresi eventuali box auto.
3. prevedere l'esenzione di pedaggio nei parcheggi a pagamento per i veicoli elettrici non ibridi.

Crediamo che gli obbiettivi non siano impossibili da raggiungere, attendiamo la  risposta di Giunta. Nell'attesa vi "linkiamo" un'utile mappa riguardo l'attuale dislocazione delle colonnine elettriche presenti sul territorio Nazionale, clicca qui.

Per leggere la mozione, clicca qui.

Una ciclabile per cyclette

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Siamo andati in cerca di nuove ciclabili, ma non siamo stati in grado di trovare differenze tra oggi ed il pre-elezioni 2010. Comprendiamo che la Giunta non abbia avuto tempo da dedicare alle biciclette, vista l'ingente mole di progetti che  non ha portato a conclusione in questi due anni.... auspichiamo però che esista uno schizzo, fatto anche su un postil, che dimostri che per lo meno ci hanno pensato. Qualora non aveste fatto ancora nulla, crediamo che nei 30 giorni che avete a disposizione per risponderci, possiate fare un discreto lavoro, visto che con lo Stadio e la zona Vallarsa avete dimostrato di riuscire a fare quasi dei miracoli.

Mentre Bolzano risulta in Europa tra le città più virtuose nell'utilizzo della bicicletta, grazie al sviluppato circuito ciclabile, Laives risulta la più virtuosa nell'utilizzo dell'automobile, grazie al sottosviluppato circuito ciclabile.

Interroghiamo quindi la giunta su quale sia lo stato di progettazione del circuito ciclabile promesso in campagna elettorale, quali siano le volontà di giunta ed i tempi di attuazione previsti.

Leggi l'interrogazione, clicca qui.

 

Aeroporto, Movimento chiede di ricorrere al TAR

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Il Movimento 5 Stelle di Laives, come già mostrato in passato, fa e farà di tutto per fermare tutti quei progetti che hanno sino ad oggi permesso al Paese Italia di eccelle in un unico primato, quello sul debito pubblico. Investire oggi in un aeroporto è inconcepibile, soprattutto dopo la relazione dell'ENAC la quale sottolinea la presenza troppo frammentata di aeroporti sul territorio italiano, presenza che va ridimensionata al più presto al fine di evitare un collasso del sistema.

"Le Regioni se vogliono nuovi aeroporti se li paghino....... Noi abbiamo il dovere istituzionale di dire agli investitori privati quali sono gli scali su cui investire perché hanno possibilità di sviluppo. Questo naturalmente implica che non si facciano nuovi aeroporti." Queste le parole del presidente del ENAC (ente nazionale aviazione civile).

Ci troviamo quindi a chiedere alla Giunta del Comune di Laives di presentare ricorso al TAR in merito alla delibera della Giunta Provinciale n. 1071 del 16.07.2012 in quanto gli atti citati nelle premesse della delibera non sono ad oggi approvati da parte dell'ENAC.

Leggi la mozione, clicca qui.

Bolzano, un Aeroporto per piccioni.

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Proprio così, all'aeroporto di Bolzano sono più piccioni che esseri umani a prendere il volo. Pensiamo che l' Aeroporto di Bolzano abbia dimostrato ampiamente in questi anni che i numeri non ci sono perciò difficilmente si potrà realizzare il tanto voluto, a livello Provinciale, "decollo" della struttura. Nel frattempo il cittadino continua a pagare, si perché è la provincia che risana le casse dell'aeroporto, casse sempre più rosse quasi tendenti all'infrarosso, anche il CDA ha mostrato di non saper cosa fare per rilanciare la struttura.
Pensiamo che nonostante tutti gli sforzi economici, Bolzano sia nella morsa degli scali di Verona, Monaco e Innsbruck, quindi logisticamente sfavorito. E visto lo scarso bacino di possibili utilizzatori, difficilmente si potrebbero realizzare offerte tanto vantaggiose da incentivare l'utilizzo dell'aeroporto locale.

Ci chiediamo per quale motivo la Provincia si ostini a "buttare" ancora soldi su tale struttura, malgrado i dati disastrosi registrati e lo scarso impiego da parte dei cittadini. Non si vorrà mica tenere in servizio un aeroporto solo perché la classe politica ne possa usufruire? Ad oggi meno del 1% della popolazione Altoatesina beneficia potenzialmente dello scalo, mentre sono molti i politici che ne fanno uso. Per tale motivo il Movimento 5 Stelle farà la giusta opposizione.

In merito all'allungamento della pista, pensiamo che il territorio del Comune di Laives sia in forte sofferenza e che se non vi sarà la partecipazione attiva' della popolazione, si giungerà nuovamente ad un Referendum in ambito Provinciale.

Dissuasori velocità amplificano i rumori.

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C'è stato un tempo nel quale, anche a Laives, l'introduzione di "dissuasori" o "dossi artificiali" sulle strade cittadine sembrava essere la soluzione di tutti i problemi creati dal traffico e dalla velocità. Ne furono introdotti di due tipi sostanzialmente: quelli di plastica, detti anche "vigili coricati" e quelli costituiti da un innalzamento della carreggiata mediante materiali diversi (cubetti di pofido). La differenza tra gli uni e gli altri, oltre che economica ( i dossi di cubetti costano molto di più) è che con i dossi di plastica si impone sicuramente una drastica riduzione della velocità (salvo poi riprenderla appena superati) mentre gli innalzamenti di carreggiata sono meno efficaci come dissuasori della velocità. E di dissuasori si occupa anche una mozione del consigliere di Laives 5 stelle, Paolo Castelli, che punta il dito verso i disagi causati da queste presenze lungo le strade cittadine. "Disagi per il rumore che producono i mezzi che vi transitano sopra, in particolare camion, furgoni e trattori - dice Castelli - rumore che probabilmente supera anche i limiti indicati dalle normative. È una situazione che crea grossi disagi per coloro che abitano attorno, come succede ad esempio nella popolosa via Marconi, dove ci sono due di questi dossi artificiali. La gente si lamenta proprio del rumore, soprattutto di notte e adesso che arriva il caldo, diventa un problema notevole rimanere in casa con le finestre aperte. Quello che chiedo con la mozione è di mettere mano a questi dissuasori presenti nel centro abitato, per fare in maniera che non creino il disagio da rumore denunciato dai residenti, disagio che, a lungo andare, incide anche sull'equilibrio psicologico delle persone".

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