La Spezia -
MOBILITA'
Il Movimento 5 Stelle è contrario all'inquinamento, allo spreco energetico e al traffico superfluo. Gli strumenti a disposizioni saranno concentrati in due fasi:
La prima indirizzata verso il consolidamento e miglioramento delle attuali strutture pubbliche di trasporto che potrebbero già sufficientemente supplire alle necessità di spostamento dei cittadini, tramite il potenziamento delle linee esistenti sia nell'aumento di frequenza del passaggio che nella creazione di nuove tratte. Si intende incentivare l'utilizzo di mezzi ecologici: non solo gli autobus a metano, ma anche i filobus e una metropolitana di superficie ad alta frequenza di passaggio che potrà collegare le diverse località cittadine quali La Spezia Centrale, Migliarina, Cà di Boschetti ecc..
Si potranno valutare traghetti veloci diretti nelle varie località marittime, sfruttando a pieno le risorse gratuite che la natura ci mette a disposizione, cioè il nostro mare.
Si dovrà inoltre dare continuità alle tratte ciclabili frammentate sul territorio, creando punti di attraversamento ad oggi insufficienti.
Si presterà una particolare attenzione alla mobilità sostenibile, intesa per chi ha problemi di deambulazione, creando rampe e passaggi agili per tali scopi che attualmente non sono abbastanza.
Contestualmente verrà disincentivato il trasporto automobilistico, specialmente individuale che provoca enormi problemi di mobilità e inquinamento.
La seconda fase sarà rivolta all'incentivazione dei nuovi strumenti di mobilità, quali:
Car Sharing, letteralmente auto condivisa, cioè un servizio a disposizione del cittadino che permette di utilizzare un'automobile, prelevandola e riportandola in un parcheggio predestinato e pagando in ragione dell'utilizzo conseguito. Ciò avverrà tramite una gara d'appalto che vedrà in concorrenza il miglior utilizzo per il cittadino tra le diverse società partecipanti e quindi a costo zero;
Car Pooling, traducibile come auto in gruppo, cioè un servizio che si propone la condivisione di un'auto per spostarsi da un luogo all'altro. Questo strumento sarà attuabile esclusivamente tramite un'efficiente diffusione dell'informazione al cittadino che privatamente potrà accordarsi con conoscenti per raggiungere destinazioni analoghe e tramite l'incentivazione rivolta alle aziende che vorranno utilizzare Bus Pooling per raccogliere i propri dipendenti, riducendo costi per il cittadino e tempi per le aziende.
EFFICIENZA ENERGETICA E FONTI RINNOVABILI
Indicazione sui requisiti dei rendimenti energetici e sulle procedure di certificazione degli edifici ed incentivi pubblici ad esso collegati e tempo di applicazione.
Il quadro normativo di base sarà la direttiva U.E 2002/91/ce rendimento energetico degli edifici recepito con D.l.Gs 192/05 recepimento direttiva 2002/91/ce modif. 311/06 e successive integrazioni, modificazioni e linee guida.
L'efficienza energetica ha lo scopo di ridurre il consumo di energia e l'emissione di gas serra. L'ambito di applicazione riguarda tutti gli edifici siano essi privati o pubblici, residenziali e nel settore privato.
I requisiti minimi di efficienza energetica riguarderanno sia nuove costruzioni che edifici esistenti. Sui secondi in base agli interventi di ristrutturazione, e alla loro localizzazione verranno forniti parametri di intervento diversi. Tutti gli edifici di nuova costruzione, demolizione e ricostruzione totale e/o ristrutturazione totale ad uso residenziale o nel settore terziario( uffici) dovranno rientrare nella classe B, A, A+. Solo nella ristrutturazione totale e previsto il livello B. Tutte le costruzioni pubbliche o ad uso pubblico dovranno ricadere nelle classi A+ se di nuova fattura, negli altri casi A.
Negli edifici esistenti in base all'intervento verranno fornite tabelle specifiche con le relative classi di appartenenza futura. Al fine di limitare i consumi di energia primaria non rinnovabili e di contribuire alle limitazioni delle emissioni inquinanti è d'obbligo l'utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia termica ed elettrica per tutti gli edifici di nuova costruzione, demolizione e ricostruzione totale sia essi privati o pubblici o ad uso pubblico. Gli edifici pubblici o ad uso pubblico dovranno essere dotate di panelli solari per acqua calda sanitaria che coprano un minimo del 50% del fabbisogno. Nella rimanente superficie del tetto verranno applicati pannelli fotovoltaici fino ad esaurimento della superficie. L'utilizzo di mezzi di produzione di energia alternativa dovrà essere applicato entro un anno dall'entrata in vigore di detta normativa al di la di lavori di riqualificazioni.
Gli edifici privati avranno l'obbligo di produrre acqua calda sanitari per un minimo del 50 % del fabbisogno, nei centri storici la percentuale sarà del 20%. La produzione minima di energie elettrica sarà di 1 Kw per unità abitativa e/o 0.2 Kw per 100m2. Tali parametri verranno adottati anche nei centri storici. In alternativa parteciperanno in quote equivalenti in potenza nel territorio. Nei centri storici la non fattibilità, documentati da relazione tecnica, di produzione di acqua sanitaria calda verrà sostituita con il con pari superficie dal fotovoltaico. L'uso di tegole fotovoltaiche attenuerà l'impatto nei centri storici. Per quote superiori al minimo sarà previsto un incentivo comunale attraverso sgravi fiscali.
La collocazione degli edifici sul territorio (es: centri storici dovrà avere una percentuale di obbligatorietà diversa da zona a zona). L'impossibilità termica dovrà essere illustrata nella relazione tecnica, in mancanza di tali elementi conoscitivi il progetto è irricevibile.
Procedure di certificazione energetica degli edifici , dalla progettazione al rilascio del certificato conformità edilizia e titoli abilitativi (agibilità e abitabilità).
Il progetto deve contenere una relazione sulle prestazioni di efficienza energetica e l'individuazione della classe in cui esso andrà a ricadere una volta completata l'opera.
Inoltre dovrà evidenziare tutta una serie di dettagli costruttivi nei punti significativi dell'involucro. Due controlli di cantiere da parte dell'amministrazione pubblica nei momenti costruttivi più significativi con relativa documentazione fotografica dei particolari( obbligatori). La relazione del tecnico progettista correlata da fotografie che attestino la conformità dell'opera eseguita e il progetto di efficienza energetica. Amm. Comunale rilascerà il certificato di conformità edilizia e titoli abilitativi ed abitativi, una volta verificata la correttezza della documentazione presentata. Gli edifici privati dovranno ricadere obbligatoriamente nella fascia B salvo comprovata impossibilità di realizzazione attraverso perizia tecnica. Gli edifici ricadenti in fascia A godranno di una riduzione sugli oneri di urbanizzazione e agevolazioni per impianti di produzione energetica rinnovabili nella quantità e modalità da stabilire. Gli sgravi fiscali verranno resi effettivi dall'Amm. Comunale una volta verificato il buon esito della costruzione.
Prestazioni energetiche totali
Residenziali
Classe Kwh/m2 annuo
A+ EP Tot < 25
A " " < 40
B 40
C 60
D 90
E 130
F 170
G EPtot >210
EDILIZIA Il Movimento 5 stelle è contrario allo sfruttamento del territorio per uso edificatorio, fatto salvo i diritti acquisiti dai privati cittadini sui loro immobili.
L'indirizzo principale sarà il recupero del patrimonio edilizio esistente sia privato che pubblico.
Analisi di tutto il patrimonio pubblico al fine di redigere un piano per il reinserimento degli immobili per indirizzarle alle fasce più deboli. Quelli non ritenuti economicamente sostenibili dal punto di vista della ristrutturazione verranno venduti a prezzo di mercato, il resto verrà messo a rendita per il miglior uso.
Ricerca e predisposizione di un'area già attrezzata per adibirla allo sviluppo della piccola e media impresa focalizzata sulle attività artigianali (giovani?).
Nel settore dell'edilizia privata è possibile solo la demolizione totale e ricostruzione a patto di nessun aumento della volumetria nel rispetto dell'efficienza energetica di classe B/A (vedesi specifiche punto programmatico efficienza energetica ecc.).
Ristrutturazione edilizia esistente con possibilità di ampliamento in misura non superiore a 15mq di S.E.L (superficie esterna lorda) per abitazioni non superiori a 50 mq della S.I.L (superficie interna lorda).
E' vietato il frazionamento di unità immobiliari di S.I.L inferiori a 80 mq.
Per il frazionamento di unità immobiliari viene imposto un vincolo per almeno una abitazione di 5 anni di mantenimento della proprietà.
Tutte le pratiche potranno essere svolte tramite lo sportello dell'edilizia online.
ACQUA PUBBLICA
Alla Spezia, quando ancora ci chiamavano grillini, siamo stati alcuni tra i promotori del referendum per l'acqua pubblica, partecipando attivamente come cittadini ai lavori del comitato Acqua. Ci siamo battuti dal primo giorno, da quando si raccoglievano le firme, fino all'ultimo, quando diversi di noi si sono prestati a fare i rappresentanti di lista sempre per il locale comitato. Senza bandiere, per il più comune e più prezioso tra tutti i beni comuni: l'acqua.
In più di un anno ne abbiamo viste di cose.
Abbiamo assistito e pseudo convegni al Jolly Hotel dove il centro destra declamava le lodi di un servizio idrico totalmente in mano ai privati.
Abbiamo visto cittadini di ogni età e idea condividere il pensiero che almeno l'acqua, fonte di vita, non doveva sottostare alle regole dei mercati.
Abbiamo visto il PD appendere il cappello a un referendum di cui avrebbe voluto volentieri fare a meno, festeggiando in piazza una vittoria non sua ma dei cittadini tutti.
Abbiamo visto lo stesso PD cercare dopo il referendum di portare avanti pervicacemente un accordo per cedere Acam a Hera, con un accordo che definire capestro per i cittadini è un eufemismo.
Qualcuno già inizia a cercare di accollarci e ad accollare a tutti coloro che hanno votato si al referendum il peso di eventuali posti di lavoro che si potrebbero perdere ora che l'accordo è saltato.
Sinceramente, anche con tutto l'impegno e la fantasia possibili non riusciamo proprio a sentirci in colpa per altri che negli anni passati hanno gestito male e a volte in malafede una azienda monopolista sul suo mercato (essere i soli a fornire un servizio e andare in passivo non è da tutti).
Riteniamo, da cittadini, che l'acqua debba essere gestita in modo pubblico. E quando diciamo in modo pubblico intendiamo in modo che sottostia alle leggi del diritto pubblico, perché l'acqua non è e non può essere una merce.
Perché una s.p.a. anche quando gestita a capitale pubblico ha un consiglio di amministrazione e gli azionisti, che siano pubblici o privati, si comportano da azionisti e vogliono dei dividendi a fine anno.
Siamo convinti che il punto di arrivo a cui tendere debba essere una azienda non solo pubblica, ma il cui bilancio sia partecipato dai cittadini, i quali devono aver voce in capitolo nella scelta degli investimenti e abbiano diritto alla massima trasparenza sulla gestione di un bene che appartiene a tutti.
N.B. Il presente programma non è completo. Questa è una prima bozza parziale ed è soggetta a cambiamenti. Il programma verrà discusso, integrato con le proposte che usciranno dalla rassegna di incontri "La Parola ai Cittadini" e con i commenti ricevuti online. Ricordatevi di commentare e postare suggerimenti. Queste bozze di programma sono fatte proprio per essere discusse con tutti i cittadini attivi che vorranno metter in campo le loro competenze ed esperienze. LA PARTECIPAZIONE E' ESSENZIALE.
Ricordatevi di partecipare sui nostri contatti facebook qui e qui...e ovviamente sul nostro sito internet qui.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Aggiornamento: Sul fronte rifiuti stiamo valutando la possibilità di concludere accordi con i principali supermercati per far sì che valutino l'opzione di acquistare macchine automatiche che ritirano i vuoti (lattine e bottiglie/bottigliette) e restituiscono un buono da spendere nel supermercato di appartenenza.
Leggevo il buon jeremy rifkin e mi e' parsa buona un idea che hanno sviluppato in Olanda a proposito delle società esco. Provo a riassumerla qui di seguito proponendo di farla propria.
Queste società effettuano lavori di ristrutturazione su immobili, trasformandoli in edifici ad altissima efficienza energetica a costo zero (http://it.wikipedia.org/wiki/Esco) (ES, se il tuo immobile consuma 10, diciamo che loro lo portano a consumare 3. Tu continui a pagare 10 fino a che non hai coperto il costo delle ristrutturazioni dopodiché paghi 3. Quindi senza un esborso cash ti permettono di ristrutturare, risparmiare e aumentare il valore al tuo immobile). Ovviamente lavorano poco o niente sulla singola abitazione preferendo grandi ristrutturazioni. A Utrecht hanno ovviato al problema facendo fare da personale esperto una valutazione energetica di tutti gli edifici cittadini suddividendoli in tre categorie in base al consumo energetico. Poi e' stato creato un sito internet dedicato attraverso il quale i cittadini hanno potuto accedere condividendo informazioni e programmi. Così facendo l'amministrazione pubblica e' riuscita a coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza sull'argomento, ha raccolto adesioni sui progetti e proposto alle società sopracitate la ristrutturazione non piu di una singola abitazione ma di complessi residenziali e gruppi di case in base alle categorie di appartenenza rendendo piu corposo il guadagno e appetitoso l'appalto. In questo modo anche i cittadini hanno potuto accedere ai servizi di queste compagnie in altri modi difficilmente realizzabile.
Credo che la cosa sia realizzabile anche nella nostra città.