Latina - In deroga alle disposizioni di cui all'articolo 3, commi 1 ed 1 bis, della legge 7 aprile 1997, n. 96, e all'articolo 52-ter, commi 1 ed 1 bis, del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, le banconote, i biglietti e le monete in lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell'Erario con decorrenza immediata ed il relativo controvalore è versato all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato al Fondo ammortamento dei titoli di Stato.
Queste poche righe (art. 26), inserite "alla chetichella" nella manovra più equa degli ultimi 150 anni, hanno mandato definitivamente in pensione (fortunata!!!) la nostra vecchia moneta, con oltre due mesi di anticipo rispetto al termine previsto (28 febbraio 2012).
Poco male, verrebbe da pensare, nel complesso di questa manovra da "Robin Hood al contrario" il pre-pensionamento della Lira è il male minore e non colpisce praticamente nessuno. Questo pensiero devono averlo formulato anche i quotidiani nazionali, che dopo un timido accenno alla questione, fatto quando ancora si parlava in termini di indiscrezioni, hanno praticamente sepolto la notizia.
Eppure stiamo parlando di un "articoletto" che frutterà allo Stato, secondo una stima Banca d'Italia risalente al maggio di quest'anno, circa un miliardo e trecento milioni di Euro...
Be', si dirà, in fondo sono passati circa dieci anni dal change-over, chi aveva delle Lire in tasca poteva pensarci prima, altrimenti "peggio per loro"...
Eppure il discorso non sta in questi termini.
Non stiamo parlando di soldi rubati a qualcuno semplicemente sottratti al fisco per trovare riparo in paradisi esotici, salvo poi rientrare in Italia con tutti gli onori e i ringraziamenti commossi dei nostri politicanti, sotto la beffarda protezione dello "scudo fiscale". Certo, in mezzo alle lire ancora in circolazione ci saranno anche quelli provenienti da attività illecite o, quantomeno, dalla cosiddetta "economia sommersa", ma per la maggior parte si tratta del frutto di lavoro, di risparmi dimenticati (o nascosti) in posti impensabili da persone anziane o defunte. Chi ritrovava questi "piccoli tesori" solitamente perdeva un po' di tempo per continuare a cercare sotto gli altri mattoni, negli angoli dei vecchi mobili di legno, nei materassi e nei cuscini della nonna, nel cappotto con il quale il nonno andava a riscuotere la pensione, confidando nel fatto di avere un altro pò di tempo.
E poi ci sono quelli (e posso assicurarvi che sono tanti) che i soldi non li hanno cambiati per scelta. Attenzione, non sto parlando dei collezionisti, che seppure incolpevoli, hanno in qualche modo "accettato" un certo fattore di rischio in un periodo di crisi, mantenedo riserve di banconote per fare gli ultimi scambi o affari (la faccenda della prescrizione anticipata era già saltata fuori nel luglio di quest'anno, per poi essere accantonata).
Penso piuttosto a quanti hanno scelto di crearsi un piccolo "fondo" per affrontare le spese natalizie in un periodo difficile, a chi ha atteso il periodo festivo perchè ha qualche giorno libero dal lavoro e la Banca d'Italia (dove ancora c'è) è aperta solo di mattina, a chi, infine, ha deciso di non cambiare fino all'ultimo momento "per non spenderli".
Motivazioni futili? Sciocchezze? Può darsi, ma posso assicurare che il lo sguardo sconsolato di chi viene a chiedere la conversione e si sente rispondere che dal 7 dicembre non è più possibile effettuare quest'operazione è esattamente quello di chi ha visto un ladro allontanarsi con in mano il proprio portafogli.
Allora mi chiedo: è impossibile tassare i miracolati dello scudo fiscale oltre un risibile 2%, perche si tradisce la fiducia nello Stato. E' impossibile mettere all'asta le frequenze TV (sempre che qualcuno ci pensi) perchè se no quelli che governavano prima (che sono sempre quelli che siedono in parlamento ora) se ne hanno a male. E' impossibile far pagare lCI, IMU o come diavolo si chiamerà la tassa sugli immobili, alle istituzioni religiose sulle attività palesemente commerciali (badate, TUTTE le istituzioni religiose, di qualsiasi credo siano), perchè.... Boh, non l'ho capito perchè. E'impossibile rinunciare ai caccia bombardieri, perchè evidentemente dobbiamo dichiarare guerra a San Marino. E' impossibile cercare di scalfire le lobbies di farmacisti, tassisti, banchieri, perchè altrimenti comprano loro i caccia bombardieri e ci dichiarano guerra. E' impossibile fare una patrimoniale seria perche se no sempre quelli che governavano prima non votano la fiducia (quindi, tanto per dire, si prenderebbero tranquillamente la responsabiltà dell'eventuale fallimento del Paese, costante minaccia nei discorsi di Monti). E'impossibile fare accordi internazionali per il contrasto dell'evasione fiscale, perchè tanto non servono a nulla.
L'unica cosa possibile è dire, senza alcuna pubblicità, senza alcuna "trattativa" (del resto non c'è una controparte individuabile, tipo la lobby degli sfigati possessori di vecchie Lire), senza alcun preavviso che contrariamente a quanto dichiarato in tutti questi anni, dalla sera alla mattina le Lire che potevate cambiare fino a febbraio, IERI non valgono più niente...
E' davvero un comportamento equo? E'il corretto modo di agire? E la fiducia nello Stato in questo caso non viene tradita? E se lo avessero fatto "quelli di prima" ?
Ah, è vero, ma adesso siamo sotto il Governo dei "Salvatori dell'Italia", ai quali tutto è concesso, perchè "è un governo tecnico", che può fare scelte coraggiose e non deve rispondere ad alcun interesse politico ed economico... O no?