
"Il risultato delle amministrative è stato tragico: gli italiani hanno iniziato a perdere la speranza"
La colpa è di Beppe Grillo? Come prendersela con lui se:
- non è responsabile di alcun esborso dalle tasche dei contribuenti
- assieme al M5S ha già proposto e intrapreso molti tentativi per cambiare questo Paese
- parla pubblicamente dei contenuti condivisi del nostro programma da oltre dieci anni.
E mentre Letta Nipote annuncia un taglio dei rimborsi elettorali mai avvenuto, i parlamentari M5S rinunciano ai rimborsi elettorali per 42 milioni di euro, concretizzando quanto promesso.
Ma veniamo alla Regione Lazio e al lavoro che quotidianamente noi sette portavoce portiamo avanti.
PD e PDmenoELLE tutti i giorni ci dimostrano come le differenze tra loro non esistano praticamente più e, mentre Zingaretti governa la Giunta, Storace la fa da padrone in Consiglio. Zingaretti parla, in un ingannevole slogan elettorale, di una regione pulita di cui fidarsi mentre poi, sgattaiolando via da una seduta di Consiglio, approva una deliberazione di Giunta con cui aumenta del 30% gli stipendi ai segretari (delibera 79/2013). Storace, dal canto suo, per diminuire le spese regionali vorrebbe far chiudere il Co.Re.Co.Co. (il comitato regionale di controllo contabile la cui presidenza è affidata al M5S Lazio) ma dall'altra parte non è certo favorevole all'abolizione dei vitalizi.
Ci dovremmo scoraggiare, ma andiamo avanti.
Presentiamo proposte di legge per evitare il cumulo di cariche, contrastando i politici di professione che allo stesso tempo fanno i sindaci, i senatori, i consiglieri di amministrazione (e chi più ne ha più ne metta) ammassando stipendi, pensioni, vitalizi, liquidazioni... Proponiamo il taglio dei vitalizi, anche quelli della passata legislatura, la cosiddetta norma anti Fiorito, che naturalmente non hanno fatto passare. Fiorito, quel signore dello scandalo per cui la Regione Lazio è crollata lo scorso settembre, sì, proprio lui, quello della giunta Polverini, che con tutti i suoi colleghi percepirà a vita i soldi dei cittadini del Lazio. Li hanno definiti diritti acquisiti. Ma per noi i veri diritti sono quelli degli esodati, dei pensionati, dei disoccupati, e di tutti i cittadini inascoltati dai potenti.
Non ci fermiamo e andiamo avanti.
Poi ci siamo tagliati gli stipendi. Ce li siamo tagliati proprio come dicevamo in campagna elettorale, e ogni mese restituiamo oltre 40.000 Euro... e siamo solo in 7!!! Abbiamo quindi chiesto l'apertura di un conto regionale in cui tutti i consiglieri potessero versare parte del loro stipendio: ce l'hanno bocciato! Neanche questo va bene, lo hanno definito un cattivo esempio per i cittadini, perché distingue tra buoni e cattivi. Proprio così!
E ora ripetiamo la domanda: la colpa è di Beppe Grillo? Veramente pensate questo? Non pensate che, forse, la rivoluzione culturale che il MoVimento 5 Stelle sta portando avanti richieda tempi più lunghi dei 3 mesi trascorsi dalle elezioni, a fronte di 40 anni di mala politica? Noi lo pensiamo, anzi, ne siamo convinti. Noi portavoce regionali 5 Stelle, che ogni giorno ci confrontiamo con la realtà politica della regione Lazio, siamo convinti che il problema non sia Beppe Grillo: i suoi post sono fin troppo teneri. Potremmo scrivere di molto peggio. Che il Consiglio regionale del Lazio è una scatola vuota. Una scatola da riempire con nuovi contenuti e metodologie.
Teniamo a precisare che il MoVimento 5 Stelle del Lazio crede fermamente in Beppe Grillo e nelle tantissime e difficili battaglie che porta avanti quotidianamente al nostro fianco. La nostra strategia politica è chiara e limpida e non è cambiata: siamo l'unica alternativa alle larghe intese fra PD e PDmenoELLE. Siamo l'unica forza politica che opera con trasparenza e onestà, svolgendo la propria attività istituzionale rinunciando a gran parte degli emolumenti e dei privilegi. I nostri attivisti ci danno la forza per continuare il nostro progetto di rivoluzione culturale senza alcun ripensamento o rallentamento. Il rapporto fra portavoce eletti e cittadini non è mai mancato e stiamo predisponendo ulteriori strumenti e momenti di condivisione per coinvolgere ancora di più tutti gli attivisti nelle nostre scelte e nelle nostre decisioni.
In Regione Lazio lo stiamo dimostrando ogni giorno: la nostra attività è in crescita, e l'impegno e il livello di approfondimento delle tematiche che portiamo in discussione in Consiglio regionale viene riconosciuto e apprezzato da tutta l'assemblea legislativa.
Il problema non è Beppe Grillo: il problema è nel sistema che combattiamo e che si difende in ogni modo. Noi stiamo con Beppe, anzi non saremmo qui senza di lui. E andiamo avanti!
I portavoce regionali del M5S Lazio