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Lissone - 

Ce l'hanno fatta.
L'hanno fatto fallire. Con l'incapacita' e la supponenza.
Il Movimento 5 Stelle non e' mai stato contro Progetto Lissone ma contro questo modo sgangherato di salvarlo.
Il Movimento 5 Stelle e' per creare le aziende, non per liquidarle.

Tantissimi risponderanno di questo fallimento. Anche chi in Consiglio ha proposto una delibera mai condivisa. Ma degli artigiani soci tra poco non ne parlera' piu' nessuno.

Questo il nostro Comunicato stampa.

25 ottobre 2013

Progetto Lissone ........la fine di un incubo 

Il 28 ottobre Progetto Lissone, dopo 16 anni di vita tra alti e bassi, si spegnera'.

La Giunta di Lissone, supportata dalla maggioranza, ha dimostrato attraverso fatti concreti la sua incapacità politica nel formulare un processo decisionale democratico ed efficiente nella gestione della cosa pubblica e l'incompetenza professionale nel porre in essere lavori di sviluppo socio - economico del territorio, come richiesto attraverso l'utilizzo ottimale e senza spreco delle risorse della collettività: il denaro pubblico.
I nostri soldi.

La società Progetto Lissone SpA, in gravi difficoltà finanziarie e redditizie, il 26 giugno 2013 è stata oggetto di un tentativo di salvataggio da parte del Comune di Lissone, socio al 56%. Con un prelievo dalle casse comunali (discrezionale, al contrario di quanto affermato dalla Giunta, e quindi distraendo soldi da altri investimenti) di circa 200.000,00 , la Giunta ha promesso di rifinanziare e rilanciare con un presunto piano di sviluppo economico Progetto Lissone SpA.
Tale operazione era la conseguenza, a detta della Giunta, del parere della Corte dei Conti sezione regionale di controllo della Lombardia, che oltre ad aver dato parere negativo al tentativo del Comune di accollarsi la somma totale di un mutuo di circa 460.000,00 giustificando l'operazione in quanto necessaria data la "rilevanza dell'attività della SpA per la comunità", ha deliberato che, data la situazione economica patrimoniale di Progetto Lissone SpA, le alternative erano o la liquidazione o la ricapitalizzazione, come dettato dal Codice Civile.
Tuttavia, la Corte dei Conti, in più di un punto della delibera 535 del 27 dicembre 2012, metteva in rilievo la sua preoccupazione sulle modalità in cui venne gestita tale vicenda, anche alla luce dei vincoli espressi dal Patto di Stabilità e quindi del massimo impegno e serietà richiesto nella gestione delle risorse pubbliche.
Niente da fare. Cocciutamente a luglio 2013 la maggioranza ha deliberato il via libera alla ricapitalizzazione mettendo mano alle risorse della collettività. Il voto contrario del M5s, unico e ampiamente motivato, a nulla e' servito.

Per mesi attraverso la nostra pagina ufficiale Lissone5Stelle.it abbiamo illustrato e rappresentato dettagliatamente la scelleratezza di tale operazione.
Abbiamo dimostrato che nessun principio contabile era stato rispettato nel concreto.
Abbiamo dimostrato che nessun indice reddituale, finanziario o patrimoniale, applicato alla situazione patrimoniale di Progetto Lissone SpA, risultava positivo.
Abbiamo previsto, quasi un anno fa, quale sarebbe stato l'esito: il fallimento e la responsabilita' in solido della Giunta e del Consiglio.
L'abbiamo scritto e l'abbiamo ribadito durante i consigli comunali. Niente.

Poi ieri sera la svolta.

Il nuovo CdA di Progetto Lissone SpA, insediatosi per nomina dal Sindaco Concetta Monguzzi, illustra al consiglio e al pubblico la vera situazione patrimoniale ed economica dell'azienda. Traducendo in numeri quanto da noi sempre affermato.
Commesse inesistenti.
Poste Creditizie che diventano immobilizzazioni.
Acconti e lettere d'intenti trattati alla stregua di contratti firmati e impegnati.
Perdite che risultano, dopo un'attenta analisi, più che multiple.
Inefficienza nella gestione e nella tenuta della contabilità dove viene intravista anche una grave situazione di "conflitto d'interessi" che ne pregiudica l'affidabilità.
Principio prudenziale, stella polare nella contabilita' di questa Giunta, ignorato in lungo e in largo con un piano industriale gonfiato nelle entrate e svuotato dei costi.
1,3 milioni di euro di debiti.
120.000 euro di "sviluppo lavori" senza nessun giustificativo.
Nessun conto in regola. Una situazione "totalmente fuori controllo" come relazionato dal nuovo CdA.
Per dare respiro alla situazione ed evitare il dramma immediato servirebbe almeno un milione di euro abbondante.
In poche parole, la liquidazione ormai è l'unico rimedio.
Quindi, i 200.000 euro investiti dal Comune a luglio non sono serviti a niente. Sono persi.
Inghiottiti anche loro da quel buco nero delle operazioni finanziarie. Una situazione "drammatica".
E noi di fronte a tutto questo scempio ci chiediamo con quale perizia e responsabilita' i membri della maggioranza che hanno votato la delibera a luglio abbiamo letto la documentazione contabile della SpA prima di prendere la decisione di voto.
Cosa hanno capito?? Ma l'hanno letta?? Non hanno colto una situazione "totalmente fuori controllo"?!?
E, tra lo stupore di tutti i presenti, il PD, primo partito di maggioranza, che chiedeva chiarimenti al CdA DOPO aver deliberato il salvataggio senza battere ciglio. Un loro consigliere che chiedeva al presidente del CdA i termini dell'incarico affidato dalla sua stessa Giunta!

Adesso nessuno sa niente, o meglio, "abbiamo preso un granchio", "non eravamo stati informati".
E non si rendono conto che "il non essere stati informati",anche se vero, è grave quanto aver contribuito direttamente al disastro. "Non essere stati informati" significa "non informarsi".
Significa non studiare. Significa fregarsene credendosi superiori. Significa "credere alle chiacchiere" perché di quelle ormai si campa.
E, gravissimo, non solo non erano informati ma hanno impedito che anche la minoranza si informasse su tutta la documentazione necessaria per un voto consapevole ed esercitando quella indispensabile funzione di controllo che le e' assegnata dalla normativa nazionale. Documenti mai condivisi (commesse? Lettere d'intenti? Mai viste) e introvabili (un piano industriale poi rivelatosi ridicolo).
Il M5Stelle di Lissone, come è ampiamente illustrato nella nostra pagina ufficiale Lissone5Stelle.it, si è sempre opposta a tutte le decisioni prese dalla maggioranza in merito alla vicenda.
Ma non per pregiudizi ideologici: il M5S vuole aprirle le aziende, non liquidarle.
Il M5S Stelle denuncia l'incompetenza sia politica che professionale nella gestione di tutte le operazioni di salvataggio che hanno caratterizzato Progetto Lissone SpA.
Un'incompetenza dimostrata dai fatti illustrati dal nuovo CDA .
Molta gente in questa Giunta deve cambiare mestiere.
Perchè quello non è il loro mestiere.
E molti nella maggioranza dovrebbero lasciare il posto a persone piu' meritevoli che leggono documenti con piu' attenzione di loro, nell'interesse collettivo e su base volontaristica.

Gruppo di Lavoro Bilancio
Movimento 5 Stelle Lissone


Lissone - 

Ci abbiamo provato. In tutti i modi.

2 interrogazioni. 2 ordini del giorno e relative delibere sulla riorganizzazione delle partecipate e la retrocessione delle quote di ALSI. Discussioni sull'affidamento a Brianzacque...

Ci abbiamo provato a convincere che l'amministrazione comunale andra' a sbattere. E si fara' male.

Abbiamo lanciato segnali a gruppi consiliari che storicamente si sono battuti per la difesa dei beni comuni.

Ci hanno ascoltato per cortesia istituzionale ma non e' servito a nulla. La gestione dell'acqua pubblica la vogliono pervicacemente illegittima e privata. "Perche' tanto a oggi non ci sono sanzioni". Contro il referendum del 2011. Contro il volere dei cittadini.

E cosi' non ci resta che partecipare al ricorso al TAR presentato dal Comitato per i Beni Comuni Monza e Brianza insieme ad altri gruppi del M5S locale contro l'ATO della Provincia di Monza e la gestione folle del Sistema Idrico Integrato.

Prossimo appuntamento il Consiglio comunale aperto del 5 ottobre. Ore 9. Per sentire la proposta del Comitato. E smentire chi ci vuole ingannare. Tutti i lissonesi sono invitati a partecipare.

Qui l'articolo completo di allegati,
http://www.lissone5stelle.it/7-notizie/283-m5s-lissone-per-la-legalita-e-l-acqua-pubblica.html

Le pietre tombali


Lissone - 

Di quante pietre tombali ha bisogno questo misero PD per capire che ormai e' finito e tutto cio' che sta facendo e' solo un'agonia piu' per stesso?

Con la decisione sull'IMU abbiamo raggiunto livelli di ipocrisia da record. Presentato come una "promessa mantenuta" nei confronti degli elettori, in realta' e' un regalo a un pregiudicato che, in imbarazzante crisi di cedibilita', aveva proprio bisogno di un regalo. Peccato che lo stesso PdL aveva promesso anche il rimborso della rata IMU 2012. Chi l'ha vista?

Allora facciamo due conti. La cancellazione dell'IMU in realta' si traduce in una nuova tassa (Service TAX). E tutto cio' senza neppure aspettare qualche settimana. Si credono gli italiani ormai talmente stupidi che che si sopprime una tassa e se ne crea una identica nello stesso giorno! La prima rata IMU 2013, dal valore di 2,5 miliardi di euro, e' cancellata trovando copertura con una pacca sulla spalla agli evasori delle slot-machine (mentre consiglieri del PD di Lissone si battono contro la piaga della ludopatia sul territorio...la famosa base del PD). Mentre la seconda rata al momento si paghera' in attesa di una decisione politica a settembre (ma non era urgente? E questo non era il governo del fare?). La Service Tax, poi, sara' riscossa interamente dai comuni che, con le casse vuote, non potranno fare altro che aumentarla all'inverosimile.

E la polemica sulla Chiesa? Uno scherzo. Continueranno a non pagare per gli immobili destinati a finalita' non-profit ma molto redditizi (alberghi, scuole...).

Nel frattempo i comuni (e i consiglieri!) vengono presi per i fondelli, vere vittime di questo teatrino sterile e penoso. Nel previsionale 2013 abbiamo appena approvato 10,5 milioni di euro di entrate dall'IMU a Lissone. Che fine faranno? E sembra che l'IMU si fondera' con la TARES. E allora a cosa e' servito determinare quest'ultima con tanto di prima rata pagata a luglio? E sempre il governo del Fare ha concesso ai comuni, alla luce di quest'ignobile confusione per fini elettorali, la proroga al 30 novembre per l'approvazione del bilancio previsionale 2013 (DUEMILATREDICI!!!).

Fateci un favore. ANDATEVENE!!!

Inutili e dannosi


Lissone - 

Questo e' esattamente quanto accade in Consiglio comunale a Lissone. Diverso livello istituzionale, medesime modalita'.

http://www.youtube.com/watch?v=Bmsj52Sx5zM

Consiglieri di maggioranza che non entrano mai nel merito di emendamenti, istanze e proposte ma seguono pedissequamente le indicazioni della Giunta, anche se errate o infondate. Esempio? Emendamento che chiedeva un'area giochi in via dei Platani. Parere tecnico non favorevole perche' l'area rientrava nel contratto di quartiere. Errore ammesso dallo stesso assessore. Voto della maggioranza? Bocciato....

Altro esempio? L'anno scorso un nostro emendamento al bilancio fu approvato NON PRIMA che l'assessore Colnaghi correggesse i consiglieri di maggioranza che aveva SBAGLIATO a votare contro. Tutto a verbale. Tutto da ridere.

La domanda e': a che servono?

DISGUSTOSO


Lissone - 

Cosi' ho definito ieri sera non la variante al PGT ma la procedura seguita per arrivare alla sua approvazione. E l'elemento scatenante e' stata la SCOMPARSA delle 18 istanze raccolte dal M5S Lissone e protocollate nei tempi lo scorso settembre. Abbiamo posto una domanda chiara all'assessore, dove fossero finite le istanze, e chiarissima e' stata la risposta: "le abbiame guardate e valutate". Da chi? In che sede? Con quali procedure e quali criteri? Con quali risultati? Come sono stati comunicati ai firmatari? La stessa commissione urbanistica, per bocca del presidente Zagari, ha ammesso di non averle viste.

Sono davvero stanco di essere preso in giro in questo modo sulla corretta interpretazione di PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA che dovevano unire noi alla maggioranza e invece le distanze non potevano essere piu' abissali. Se pensano di stimolare la partecipazione dei cittadini raccogliendo e buttando nel cestino di rifiuti il lavoro serio di cittadini consapevoli, allora non c'e' spazio di collaborazione.

Finora il lissonese e' stato usato in campagna elettorale, informato forse maggiormente che in passato tramite gli incontri di quartiere, ascoltato, questo si', anche tramite consigli comunali aperti. E poi? Tutto si decide in Giunta e il cittadino non e' coinvolto ne' "capacitato". Bilancio, PGT, Progetto Lissone, Palazzo del Mobile, Acqua pubblica...l'elenco e' lungo. Chiediamo ai cittadini che ne sappiano di tutto cio'?

Flop a chi?


Lissone - 

Passata la delusione per quest'Italia che non vuole cambiare e che si nutre di scandali e sopravvive con le briciole lasciate cadere dalla tavola dei partiti, vogliamo analizzare con voi i risultati elettorali dei principali comuni della Lombardia. E lo facciamo con i numeri. Secondo voi chi ha fatto flop?

2013 2008

Brescia

PD 21254 28594 -26%

PdL 11180 28985 -62%

Lega 6724 16222 -59%

Lodi

PD 4196 6534 -36%

PdL 1545 4442 -66%

Lega 1768 3784 -54%

Sondrio

PD 1369 1656 -18%

PdL 812 1914 -58%

Lega 617 1265 -52%

Cinisello

PD 8694 12293 -30%

PdL 3094 11469 -73%

Lega 1187 3305 -64%

Brugherio

PD 3894 4063 -4%

PdL non presente 5787

Lega 773 2992 -74%

Anche noi attivisti abbiamo dovuto fare faticosi conteggi per arrivarci, ma i giornalisti perche' non ne scrivono?


Lissone - 

Dietro le quinte dell'affare "Palazzo del Mobile" si sta consumando da un po' di tempo una spietata resa dei conti, con tanto di ricorsi e interventi di illustri studi legali, tra varie e opposte schiere di azionisti. E come nelle migliori storie di lotte di potere tra tra gruppi diversi, per semplicità esplicativa e migliore identificazione, abbiamo ritenuto opportuno raggrupparli in due categorie.

Il primo gruppo è quello dei "disinteressati". Tale gruppo, capitanato e coordinato da coloro che occupano posizioni di rilievo negli uffici di amministrazione e di gestione della SpA della Nuova Valassina, ormai da parecchio tempo hanno gettato la spugna. Palazzo del Mobile non gli interessa più.

Al diavolo la storiella di un Palazzone simbolo di Lissone e della sua storia centenaria nel mercato del mobile. La situazione economica è critica. Le perdite si susseguono di anno in anno. E' meglio abbandonare la nave prima che affondi.

I "disinteressati" optano per le soluzioni più semplici: "liquidiamo o svendiamo". Nel frattempo,come nei peggiori e scorretti ammutinamenti, mettono in campo comportamenti che non stanno facendo altro che "pregiudicare ulteriormente" l'andamento economico della società: lasciano vuoti e deserti gli spazi dedicati ai loro stands mostrando uno spettacolo indecoroso agli eventuali visitatori e clienti, ed, inoltre, ostacolano tutte le misure che consentano la riutilizzazione degli stessi. Parecchi di questi soci risultano anche morosi rispetto alla rifusione dei costi di gestione. Gli amministratori, in parte simpatizzanti con questa situazione, non si rendono conto ( ..o fanno finta..) della gravità della situazione e della loro responsabilità amministrativa mostrando anche poca professionalità nell'inerzia rispetto all'elementare compito di incassare quanto necessario a far fronte almeno alle spese correnti della società. In questa situazione di "vuoto di potere" tutto è lasciato a se stesso.

Continua a leggere...
http://www.lissone5stelle.it/prima-stella-partecipazione-e-trasparenza/262-la-resa-dei-conti-interna-al-palazzo-del-mobile.html


Lissone - 

Stanno arrivando le prime magliette del Movimento 5 stelle che il gruppo di Lissone ha ordinato!

Si tratta ti magliette in cotone biologico e con stampa in colori non inquinanti. La serigrafie viene effettuata da una cooperativa sociale.

Magliette certificate per la filiera di produzione etica.

Si certifica l'assenza di sfruttamento e di utilizzo di lavoro minorile.

Per un totale di quattro certificazioni.

Guarda:
http://www.lissone5stelle.it/consumi-consapevoli/259-prossimamente-sulle-nostre-spalle.html

Per info o per prenotazioni contatta: consumi.consapevoli@lissone5stelle.it

I candidati a Lissone

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    emanuele sana
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    Davide Lazzari
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    galaxya
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    Luca Cardullo
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    mariella viganò
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    piero vailati facchini
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    simone arosio
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    sonia valensisi
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    walter sala

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