MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista

MoVimento 5 Stelle

Livorno, la svolta continua.... 25/04/2016

user-pic
di Donato

Livorno - 

In questi giorni Livorno è al centro del dibattito politico nazionale. Noi però siamo amministratori locali e solo di questo ci vogliamo occupare.
Approfitto dunque dei riflettori accesi sulla nostra città per mettere in fila alcuni risultati che abbiamo raggiunto negli ultimi mesi. Proverò a raccoglierli in tre post che ci accompagneranno fino al 25 aprile: una marcia verso la festa della Liberazione, in questo caso dalle menzogne del Pd.

Meno di dieci giorni fa abbiamo approvato il bilancio triennale 2016-2018.
Un bilancio rigorosissimo che mette al sicuro i conti del Comune di Livorno senza per questo alzare le tasse: le aliquote sono rimaste invariate, la Tari non è cresciuta e abbiamo anzi cancellato la Tosap.
Si tratta dell'imposta sull'ombra, pagata dai 2.300 esercenti circa che ogni giorno allestiscono strutture esterne ai loro locali. Dalle tende da sole, agli ombrelloni. Un risparmio da 160mila euro per gli i titolari dei locali livornesi.
A questo va aggiunto un piano di investimenti triennali che solo per i lavori pubblici ammonta a 20 milioni di euro.E scusate se è poco, in un periodo così complicato per le casse degli Enti locali.

Stiamo assistendo, tra l'altro , a una vera e propria farsa politico mediatica. Il partito democratico sta tentando di ribaltare la realtà addossando all'amministrazione 5 stelle le responsabilità delle condizioni in cui ha versato per anni Aamps, la municipalizzata dei rifiuti.
Non intendiamo prestarci a questo sporco gioco: non vogliamo fare noi da parafulmine per le loro responsabilità. E' bene dunque giocare a carte scoperte e mettere in fila i fatti.
Quando ci siamo insediati abbiamo ereditato una situazione drammatica: l'azienda aveva 42 milioni di euro di debiti nel 2014 verso banche e fornitori e un buco da 21,4 milioni. Un buco determinato per 11 milioni da crediti Tia - la tassa sui rifiuti - mai riscossi dai vertici aziendali, senza che il socio unico, ovvero il Comune a guida Pd muovesse un dito per recuperarli.
La situazione era drammatica: un'azienda da 300 dipendenti rischiava di fallire da un giorno all'altro in una città che già detiene il poco invidiabile record di 30mila disoccupati e col rischio che divenisse una discarica a cielo aperto.
A quel punto abbiamo deciso di percorrere l'unica strada possibile, quella del concordato preventivo. Una scelta che ha giustamente portato la magistratura a aprire un'inchiesta sulla gestione di Aamps dal 2012 a oggi.
Nella lista degli indagati al momento ci sono 9 persone: ci sono 3 esponenti della passata giunta Pd, sindaco compreso, i vertici passati di Aamps, un manager chiamato per salvare la baracca già nel 2012, un componente del cda che abbiamo revocato e l'attuale assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti.
Io e Lemmetti abbiamo firmato il bilancio 2014 contro il parere dei revisori dei conti depurandolo di 11 milioni di crediti Tia mai riscossi. Non lo avessimo fatto l'azienda sarebbe fallita e 300 persone sarebbero finite in mezzo a una strada.
Abbiamo poi deciso di assumere 33 precari storici che erano rimasti appesi al ricatto occupazionale della vecchia politica. Senza queste persone non sarebbe stato possibile rilanciare l'azienda.
L'ultimo punto è la revoca del cda. Stavano rallentando le pratiche per accedere al concordato, ignorando di fatto le linee guida del socio unico, e cioè il Comune.
Ancora oggi non sappiamo a cosa sia legato l'avviso di garanzia per il nostro assessore, perché evidentemente ci sono ancora indagini in corso e non è quindi stato reso noto. A noi non serve che si arrivi al processo o alla condanna definitiva. Non facciamo sconti agli altri e non ne faremo neanche ai nostri. Ma questi dunque sono i fatti. La magistratura giudicherà sulla bontà delle nostre scelte. Abbiamo affrontato con coraggio una situazione drammatica creata da chi ci ha preceduto e stiamo cercando di portare fuori dalla polvere l'azienda dei rifiuti. La reazione politica del Pd è invece quella di un partito che vede sgretolarsi il suo sistema di potere e clientele che gli aveva permesso di occupare per decenni questa città. Un colpo di coda cui noi reagiremo come abbiamo sempre fatto: puntando su scelte coraggiose di buon governo nell'interesse dei livornesi. In questo momento abbiamo bisogno del sostegno di tutta la comunità 5 stelle, stateci vicini.

Filippo Nogarin, sindaco M5S di Livorno.

Prossime elezioni amministrative programmate nel 2014