angera

Il M5S Lombardia ha depositato un progetto di legge, di modifica della riforma della sanità voluta dal Presidente Roberto Maroni, perché l'ex distretto Asl di Sesto Calende, che per l'attuale riforma fa parte dall'Asst dei Sette Laghi e quindi è amministrato da Varese, ritorni con il suo ospedale di riferimento, quello di Angera, sotto l'Asst della Valle Olona, cioè Busto Arsizio.

Per Paola Macchi, consigliere regionale del M5S Lombardia: "Il territorio va unito al suo ospedale di riferimento, la riforma della sanità parla chiaramente di integrazione fra territorio ed ospedali, la massima criticità che abbiamo potuto tutti riscontrare nella riforma formigoniana. Non abbiamo mai compreso quindi perche nell'allegato 1 si sia fatta questa scelta in palese contraddizione con quanto contenuto nella legge di riferimento, di conseguenza portiamo avanti da mesi questa battaglia, su cui c'è  accordo sia della cittadinanza che dell'amministrazione locale , tanto che è nato anche un Comitato di cittadini. La persona e le sue necessità specifiche devono essere il centro del sistema socio-sanitario nell'ottica del miglioramento della qualità dei servizi e delle prestazioni effettuate, con una concreta presa  in carico dei cittadini che ne hanno necessità durante tutto il loro percorso di cura ; e' quindi fondamentale che sia un'unica ASST ad occuparsi di tutto un territorio e dei presidi ospedalieri che su di esso si collocano".

star

"La Star è un marchio italiano acquistato da spagnoli, va assolutamente mantenuto sul territorio per preservare i posti di lavori e il know-how. Vogliamo capire anche se la Regione ha fatto davvero la sua parte per preservare la continuità aziendale o lo ha solo annunciato", così Stefano Buffagni, capogruppo del M5S Lombardia, sul possibile licenziamento di 65 lavoratori dell'azienda Star di Agrate Brianza

 

bit

Il turismo è un settore che noi vogliamo supportare perché possa diventare un traino per tutta l'economia del nostro territorio, non tagliargli le gambe come fanno Lega Nord, Ncd e Forza Italia, che con le loro assurde proposte ideologiche stanno rendendo una barzelletta il nuovo testo di legge sul turismo in discussione in commissione (il Pd come al solito rimane non pervenuto). La Lega ha apparecchiato una legge-porcata fatta per limitare l'erogazione dei contributi alle strutture alberghiere che hanno percepito fondi dal ministero per l'ospitalità dei richiedenti asilo. Ma con la scusa ideologica, per una manciata di voti in più, penalizzeranno anche chi ha ospitato le forze dell'ordine e gli sfollati italiani, una fetta non indifferente di tutto il settore. Il M5S si batterà fino in fondo per correggere questo testo di legge e difendere il nostro turismo. Questo è quello che abbiamo detto a gran voce agli operatori del settore oggi alla BIT di Milano - così i portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio Regionale Dario Violi e Stefano Buffagni.

suzzara-disabili

"Recentemente, grazie alla segnalazione di alcuni cittadini, sono venuto a conoscenza dei disagi subiti dalle persone con disabilità per l'accesso ai treni della linea ferroviaria Mantova-Modena, in particolare presso la stazione ferroviaria di Suzzara. Dal sito RFI (Sala Blu di Bologna) risulta infatti che per la stazione di Suzzara è prevista l'assistenza per i passeggeri a ridotta mobilità (PRM), ma tale servizio è limitato ai viaggiatori che non necessitano di carrello elevatore o di sedia a ruote. Inoltre ci risulta anche che le carrozze dei convogli della linea Mantova-Modena non dispongono dello spazio utile affinché sia garantito l'accesso e il libero movimento di una persona in carrozzina, costringendo quindi il personale a spostare la persona disabile sulla poltrona per poi chiudere la carrozzina. La segnalazione dei cittadini mi ha portato celermente a scrivere una lettera all'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia Alessandro Sorte e, per conoscenza, anche alla direzione regionale dell'Emilia Romagna e ai suoi principali responsabili. Qualora sulla linea in oggetto siano in programma interventi per migliorarne l'accessibilità gradiremmo saperlo in modo tale da comunicarlo immediatamente ai diretti interessati. In caso contrario abbiamo chiesto di cercare intervenire celermente affinché vengano affrontate e risolte le criticità descritte, per quanto mi riguarda sono disponibile a metter in  atto tutte le azioni possibili per agevolare tali interventi. La lettera stessa vuole avere uno spirito collaborativo, nel tentativo di cercare di risolvere il problema".

Andrea Fiasconaro - Portavoce Regionale del M5S Lombardia

tramtrain-bg

"Il tramtrain per Seriate è solo l'ennesimo spot della politica bergamasca. Quand'è che i politici bergamaschi la smetteranno di promettere opere pubbliche di per tutti, che poi, puntualmente, non realizzano mai? Ricordiamoci che il trasporto pubblico locale ha subito forti tagli la scorsa estate a causa dei mancati trasferimenti statali e regionali e, se come previsto non arriveranno altre risorse prima della prossima estate, dovremo aspettarci nuovi tagli alle corse dei mezzi pubblici nella bergamasca entro la prossima estate. Non sono stati capaci di reperire poche qualche milione di euro per garantire il trasporto pubblico locale, eppure sono settimane che si fanno pubblicità sui giornali con progetti da decine di milioni di euro come l'Autostrada Bergamo-Treviglio, il treno per Orio, l'interporto da un milione di mq su terreno agricolo a Caravaggio, il tram-train per l'ospedale Bolognini, la TEB fino a Clusone e, per concludere, con la Teb2 per la Valbrembana. Pochi giorni fa il Ministro Delrio è intervenuto mettendo la parola fine all'estensione della Pedemontana fino ad Osio, confermando così ciò che noi dicevamo da anni. L'incapacità di questa classe politica è riscontrabile anche dalla situazione della TEB, che per colpa di Comune e provincia di Bergamo, ha bilanci in rosso ormai da diversi anni, nonostante il servizio sia molto utilizzato dai cittadini. Diciamocelo con chiarezza: queste opere sono solo propaganda e non si faranno mai. Se fossi nei parlamentari del PD inizierei invece a lavorare per migliorare i servizi ridotti al minimo piuttosto che raccontare favole. Nel centro sinistra una buona iniezione di serietà e rispetto per i bergamaschi non farebbe male", così Dario Violi, consigliere del Movimento 5 Stelle Lombardia.

Cava-Manara-9-2-2016

Nella seduta del 20 gennaio 2016, la Commissione VIA (Valutazione Impatto Ambientale) di Regione Lombardia ha approvato il preavviso di diniego relativo al progetto di una discarica di amianto nel Comune di Cava Manara.

Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S, dichiara: "Abbiamo preso atto, con soddisfazione, del preavviso di rigetto della Commissione Regionale di VIA al progetto di una discarica di amianto nel Comune di Cava Manara (PV) contro la quale il M5S si batte da anni. All'interno del provvedimento regionale, è elencata una serie infinita di criticità ed irregolarità del progetto che noi avevamo già evidenziato all'interno di un'interrogazione del 10 luglio 2014 (Leggi qui: http://www.lombardia5stelle.it/2014/07/10/cava-manara-irregolarita-nel-progetto/ )."
"Si tratta di un progetto -  continua Nanni -  che si trascina dal 2010 e che, sin da subito, ha presentato elementi di elevata criticità in termini di alto impatto sanitario ed ambientale sui nostri territori, nonché di inutile consumo di suolo agricolo e risicolo che deve invece essere tutelato e preservato da logiche speculative. Per evitare ulteriori dispendi di tempo e risorse in capo alla collettività, abbiamo scritto all'Assessore Regionale all'Ambiente (SCARICA QUI) affinchè NON sia concessa alcuna proroga alla società proponente che, per legge, può presentare le proprie osservazioni entro il termine perentorio di 10 giorni dal ricevimento del preavviso di diniego.E' ora di mettere una pietra tombale su progetti di questo tipo che comporterebbero solo devastazione dei nostri territori e pericolo per la salute pubblica e per l'ambiente. Più volte abbiamo richiesto a Regione Lombardia di procedere con una mappatura delle area morfologicamente e geologicamente compatibili con l'insediamento di discariche di questo tipo, ma non c'è alcuna volontà politica di procedere in questo senso. Non si può andare avanti a permettere che siano le società a decidere dove proporre progetti simili, senza alcuna logica e criterio con un conseguente impatto ambientale, economico e sanitario su territori inadatti ad ospitare tali discariche."

 

sarmi grafica

Il manager di una società partecipata che viene nominato all'interno di uno dei principali gruppi privati di costruzioni, che proprio da quella società ha ricevuto importanti appalti pubblici: un evidente conflitto di interesse. Al centro della vicenda Massimo Sarmi, già numero uno di Poste Italiane, presidente di Pedemontana e amministratore delegato di Milano Serravalle. E' stato lui l'uomo ad essere nominato, e poi revocato in tutta fretta per evitare ulteriori imbarazzi, a capo di Gif, Grandi Lavori Fincosit.

"Sarmi colleziona poltrone anche in palese conflitto di interesse. Per il M5S è inopportuna la nomina di Sarmi a Presidente di Grandi Lavori Fincosit: è già Amministratore delegato di Milano Serravalle e presidente di Pedemontana. Fincosit, che è una società privata, ha vinto un importante appalto collegato a Serravalle. Scriveremo all'ANAC perché  faccia chiarezza. A nostro avviso esistono profili di incompatibilità molto dannosi per gli interessi pubblici. Già nel recente passato abbiamo sollevato dubbi su Sarmi: percepisce una delle cosiddette "pensioni d'oro" e di conseguenza, per il "decreto Madia", non può ricevere emolumenti da aziende a partecipazione pubblica, cosa che invece riceve, ed anche di ingenti importi. Possibile che Sarmi sia l'amministratore buono per ogni carica? Non esistono in Italia altri manager capaci?" Stefano Buffagni, capogruppo del M5S Lombardi.

Va' a laura Marùn

dialetti

E' stato presentato ufficialmente al Pirellone il progetto di legge "per la tutela della lingua lombarda", depositato nelle scorse settimane dalla Lega. Tra le iniziative della proposta l'istituzione di un osservatorio regionale e di un registro per associazioni e studiosi che si occupano della tutela dei dialetti; l'utilizzo del 'bilinguismo' su cartelli stradali e di toponomastica, ma anche sui siti internet della Regione.

"Io conosco il bergamasco, il bresciano, il milanese, il pavese, il lodigiano, ecc... decine di dialetti territoriali, anche molto diversi tra loro. La proposta della Lega quindi non ha alcun senso perché vuole tutelare qualcosa che non esiste. Il dialetto, l'identità e le culture locali sono un patrimonio da valorizzare, non da strumentalizzate a fini elettorali. La Lega la smetta con queste pagliacciate del dialetto unico nei cartelli stradali o nei siti internet della pubblica amministrazione. Con quei soldi piuttosto sistemiamo le scuole dei nostri figli che cadono a pezzi!" questo il commento del portavoce regionale del M5S Dario Violi alla strampalata proposta della Lega Nord.

CAP-lettera

I portavoce nei comuni soci Cap (compreso il nostro sindaco di Sedriano) hanno sottoscritto una lettera comune ai vertici della società del servizio idrico, facendo seguito all'inchiesta sui derivati portata avanti dal portavoce regionale del M5S Gianmarco Corbetta, per chiedere "che nei criteri per l'assegnazione della consulenza sia tenuta in considerazione la necessità di garantire un adeguato livello di indipendenza del vincitore dal sistema finanziario, al fine di evitare conflitti di interessi o posizioni di subalternità nei confronti dello stesso. Sarebbe a nostro giudizio auspicabile, ad esempio, che il soggetto vincitore non abbia svolto consulenze e non abbia ricoperto incarichi dirigenziali o di rappresentanza presso istituti di credito o finanziari negli ultimi 10 anni."

 

Vi riportiamo di seguito la lettera per intero.

Egregio Dott. Russo,

Egregio Avv. Falcone,

facendo seguito ai rapporti intercorsi con il nostro portavoce regionale Gianmarco Corbetta, abbiamo appreso con soddisfazione che Cap Holding ha accolto positivamente il nostro invito a valutare la possibilità di rivalersi nei confronti delle banche che in passato avevano venduto derivati i cui contratti presenterebbero costi impliciti e non dichiarati e non rispetterebbero il dovere di trasparenza e adeguata informazione nei confronti della società che rappresentate.

Riteniamo difatti che tramite un'adeguata azione risarcitoria nei confronti delle banche possano rientrare nelle casse di Cap Holding svariati milioni di euro, a tutto vantaggio dei cittadini dei comuni soci.

Siamo lieti di apprendere che avete deciso di pubblicare un bando di gara per assegnare una consulenza finalizzata a studiare a fondo la questione e verificare se sussistano i presupposti per intraprendere tale azione risarcitoria.

A nostro giudizio la pubblicazione di questo bando rappresenta un passaggio molto importante. Con la presente siamo a formularvi il nostro auspicio che nei criteri per l'assegnazione della consulenza sia tenuta in considerazione la necessità di garantire un adeguato livello di indipendenza del vincitore dal sistema finanziario, al fine di evitare conflitti di interessi o posizioni di subalternità nei confronti dello stesso. Sarebbe a nostro giudizio auspicabile, ad esempio, che il soggetto vincitore non abbia svolto consulenze e non abbia ricoperto incarichi dirigenziali o di rappresentanza presso istituti di credito o finanziari negli ultimi 10 anni.

Certi di un vostro riscontro positivo, vi ringraziamo per l'attenzione e porgiamo i nostri più cordiali  saluti.

Il Sindaco e i portavoce del MoVimento 5 Stelle nei Consigli Comunali dei comuni soci

Loris Balsamo - Arese

Lidia Ronchi - Agrate Brianza

Maurizio Lo Presti - Assago

Simone Ligorio - Bareggio

Marco Maria Corbella - Besana in Brianza 

Ilenia Lovato - Bollate

Massimiliano Mantovani - Bollate

Andrea Monachino - Brugherio

Alessandro Mura - Caponago

Giancarlo Insinsola - Cesano Boscone

Walter Mio - Cesano Maderno

Mauro Aimi - Cernusco Sul Naviglio

Alessandra Riccardi - Cinisello Balsamo

Giancarlo Della Costa - Cinisello Balsamo

Cologno Monzese - Monica Motta

Manuela Santalucia - Corsico

Benedetto Pallotti - Cusano Milanino

Marco Fais - Cusano Milanino

Matteo Afker  - Garbagnate Milanese

Alfredo Gentili - Lachiarella

Barbara Menegazzo - Lainate

Marinella Saitta - Legnano

Riccardo Olgiati - Legnano

Barbara Sordini - Novate Milanese

Gregorio Mammi - Pieve Emanuele

Massimo Zappa - Pozzo d'Adda

Gianluca Palmieri - Rozzano

Patrizia Mura - Rozzano

Roberto Andò - Rozzano

Innocente Curci - S. Donato Milanese

Angelo Cipriani - Sindaco di Sedriano

Diego Di Malta - Segrate

Serena Franciosi - Sesto San Giovanni

Salvatore Procopio - Settimo Milanese

Nicola Roncelli - Solaro

Guido Nani - Trezzano sul Naviglio

PierPaolo Motta - Truccazzano

cannabinoidi

"Prendiamo atto con soddisfazione che la proposta di legge regionale d'iniziativa popolare sull'uso gratuito e senza restrizioni della cannabis terapeutica sarà discussa dal Consiglio regionale. Invieremo una lettera al presidente della Commissione Sanità per chiedere che la proposta sia abbinata al nostro progetto di legge già depositato nel 2013 sulle modalità di erogazione e somministrazione di farmaci e preparazioni a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche. Ci auguriamo che si raggiunga rapidamente una sintesi anche perché il Consiglio regionale si è già espresso favorevolmente, ad agosto, su un nostro ordine del giorno che invitava  la Giunta Maroni a riconoscere l'uso dei farmaci a base di cannabis a fini terapeutici e ad avviare una sperimentazione per il trattamento di malattie come Sla e sclerosi multipla.

La letteratura medica è chiarissima: i cannabinoidi hanno un elevatissimo potere antidolorifico e riducono gli effetti collaterali della chemioterapia. E' assurdo che il Ministero della Salute sia così tiepido su questi medicinali. Ci auguriamo che la Lombardia faccia da apripista.", così Iolanda Nanni, consigliere regionale del M5S Lombardia e prima firmataria del  PDL 122 "MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI FARMACI E DELLE PREPARAZIONI A BASE DI CANNABINOIDI PER FINALITÀ TERAPEUTICHE".

 

pedemontana

Pedemontana va completata. È un'opera strategica, lascio le polemiche a chi vuole farle. Il nostro impegno è completare l'infrastruttura nei tempi previsti. Ho letto le dichiarazioni del ministro Delrio e mi hanno molto sorpreso. Avevo parlato con lui e, oltre ad annunciarmi che sarebbe venuto in Lombardia entro metà febbraio per fare il punto, mi aveva anche detto che proprio Pedemontana sarebbe entrata nel 'piano Juncker'". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine di un convegno di Federfarma.

Queste le dichiarazioni di Maroni dopo l'incontro di giovedì scorso del M5S con il Ministro Delrio per chiedere lo stop definitivo al mostro d'asfalato Pedemontana. Ma la risposta del portavoce pentastella Gianmarco Corbetta non si è fatta attendere.

"Al di là della babele di dichiarazioni di questi giorni, restano i fatti. La revisione del piano economico finanziario di Pedemontana è bloccata al Ministero da 8 mesi; l'autostrada ad oggi non fa parte della lista di opere italiane inserite nel Piano Junker; il Governo ha snobbato le richieste di Maroni di abbassare i pedaggi e caricare sulle casse pubbliche il mancato introito; all'Anac di Cantone è aperto un dossier sugli appalti delle ultime tratte di Pedemontana; il piano di caratterizzazione dei terreni contaminati dalla diossina dell'Icmesa di Seveso è fermo al palo. Ora Maroni può fare tutte le dichiarazioni che vuole ma i fatti parlano chiaro. Capisco che il fallimento di Pedemontana è il fallimento di Maroni e quindi non lo vuole ammettere, ma questa grande opera inutile risponde ad un modello di mobilità vecchio di 50 anni, oggi è fuori da qualsiasi idea di mobilità moderna e sostenibile sia dal punto di vista ambientale che finanziario", così Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del M5S Lombardia in replica alle dichiarazioni di Maroni

 

Giovedì una delegazione del MoVimento 5 Stelle composta dai portavoce nazionali e regionali Davide Tripiedi, Gianmarco Corbetta e Bruno Marton si è recata in visita a Graziano Delrio. Abbiamo rappresentato al Ministro tutte le drammatiche criticità che Pedemontana sta portando in Brianza, per chiedere l'abbandono del progetto e lo stanziamento di risorse per il potenziamento del trasporto pubblico locale.

La condizioni di mobilità dei cittadini nel Nord Milano e in Brianza sono indubbiamente critiche, ma un collegamento autostradale non serve a risolvere la situazione. Infatti le tipologie di spostamento sono sostanzialmente due: gli spostamenti dei pendolari verso e da Milano, e gli spostamenti di breve e medio raggio di artigiani e piccole medie imprese, che si muovono con i loro furgoni per movimentare merci e semilavorati da e verso clienti e fornitori. E in entrambi i casi non serve un'autostrada Varese-Bergamo, bensì trasporti pubblici efficienti e il potenziamento della rete stradale ordinaria.

Abbiamo chiesto al Ministro di intervenire e fermare il delirio di cementificazione dell'amministrazione lombarda e di destinare risorse per potenziare il trasporto pubblico, rafforzare il sistema ordinario di viabilità che non comporti consumo di suolo, e mettere in sicurezza la Milano-Meda che da anni versa in un vergognoso stato di abbandono e degrado.

Difatti è fondamentale per il nostro territorio sbloccare definitivamente la metrotranvia Milano-Limbiate, prolungare la metrò verde fino a Vimercate e la linea Lilla fino a Monza centro, nonché potenziare le linee ferroviarie esistenti. Ora più che mai è urgente fermare l'opera anche per altri motivi. Dalle notizie emerse fino ad oggi, il numero di veicoli che transitano sui tratti aperti è un terzo di quello atteso. Pedemontana va ad allungare le fila delle grandi opere inutili che hanno devastato la Lombardia (Brebemi e Teem).

L'innesto sulla Milano-Meda ha comunque portato ad un aumento del traffico che sta paralizzando un'arteria già di per sé al limite del collasso e, nel caso questa divenisse a pagamento con la trasformazione in tratta b2 della Pedemontana, verrebbe abbandonata dagli automobilisti che paralizzerebbero il traffico sulla viabilità ordinaria della zona. Inoltre il prezzo pagato dal territorio per il proseguimento dell'opera sarebbe enorme in termini di devastazione e consumo di suolo, basti pensare al faraonico svincolo di Desio e alla movimentazione dei terreni ancora oggi contaminati dalla diossina dell'incidente Icmesa di Seveso del 1976.

Ma ciò che rende ridicolo il solo pensiero di proseguire con la realizzazione di Pedemontana è l'assoluta mancanza di liquidità nelle casse della stessa! I tre miliardi di euro che servono per andare avanti non ci sono. Dovevano metterli i privati e le banche ma si sono ben guardati dal farlo! Non bisogna quindi inserire Pedemontana nel Piano Juncker o coinvolgere la Cassa Depositi e Prestiti o il Fondo Strategico Italiano nel piano di finanziamento dell'opera. In definitiva, occorre stralciare Pedemontana dall'elenco delle opere ritenute prioritarie dal Governo. Altrimenti si finisce come sempre con soluzioni "all'italiana", con tutti i costi a carico del pubblico e i profitti ai privati!

Abbiamo trovato il ministro piuttosto sfuggente di fronte alle responsabilità di questo governo rispetto al proseguimento dell'opera, ma è chiaro che il progetto Pedemontana non lo entusiasma e che non intende metterci un euro in più di soldi pubblici rispetto a quanto già previsto e speso. La crisi finanziaria di Pedemontana resta dunque irrisolta: i privati non credono più nell'opera e il Governo si rifiuta di coprire il buco da 3 miliardi. Senza contare il dossier in mano a Cantone relativo agli appalti sulle ultime tratte, che il Ministro Delrio ha dimostrato di tenere ben in considerazione. Insomma Pedemontana è un mostro d'asfalto senza futuro.

Gianmarco Corbetta - Portavoce Regionale del M5S Lombardia

 

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"Si faccia chiarezza, si tranquillizzino i pazienti e si tutelino le professionalità che lavorano nell'ospedale Locatelli di Piario", a chiederlo, con un'interrogazione depositata oggi, il consigliere regionale Dario Violi (M5S).

Per Violi: "Al momento sono 11 le persone coinvolte nell'inchiesta del pm Carmen Pugliese che sta cercando di fare luce sulle morti sospette. L'indagine ha suscitato grande preoccupazione ed è necessario rendere pubbliche e trasparenti le decisioni eventualmente emanate relative al personale coinvolto nell'inchiesta. Chiediamo poi alla regione di prevenire casi come questo. In questa triste vicenda, che va rapidamente chiarita dal punto di vista giudiziario, sembrerebbero essere mancati i controlli a monte come, per esempio, rilevazioni sulla mortalità nel presidio con gli indici statistici del numero di decessi".

"Mi auguro che il Presidente Maroni prenda personalmente in mano la questione. Deve dare risposte agli utenti dell'ospedale e evitare che questa inchiesta costringa i cittadini dell'alta Valseriana a scegliere altri presidi ospedalieri. Vanno poi tutelate le professionalità del Locatelli che hanno sempre operato correttamente per offrire un servizio d'eccellenza", conclude Violi.

stoppedemontana

Una delegazione del M5S Lombardia composta dal consigliere Regionale Gianmarco Corbetta e i parlamentari Bruno Marton e Davide Tripiedi ha incontrato oggi il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio per chiedere l'abbandono del progetto Pedemontana e il trasferimento delle risorse previste per il completamento dell'opera sul trasporto pubblico locale.

"La condizioni di mobilità dei cittadini nel Nord Milano e in Brianza sono indubbiamente critiche, ma un collegamento autostradale non serve a risolvere la situazione. Infatti le tipologie di spostamento sono sostanzialmente due: gli spostamenti dei pendolari verso e da Milano, e gli spostamenti di breve e medio raggio di artigiani e piccole medie imprese, che si muovono con i loro furgoni per movimentare merci e semilavorati da e verso clienti e fornitori. E in entrambi i casi non serve un'autostrada Varese-Bergamo, bensì trasporti pubblici efficienti e il potenziamento della rete stradale ordinaria. Per questo chiediamo al Ministro Delrio di intervenire e fermare il delirio di cementificazione dell'amministrazione lombarda e di destinare le risorse per potenziare il trasporto pubblico da e verso Milano per i pendolari, di sbloccare definitivamente la metrotranvia Milano-Limbiate, il prolungamento della metrò verde fino a Vimercate, il prolungamento della linea Lilla fino a Monza centro, il potenziamento delle linee ferroviarie esistenti e, parallelamente, un rafforzamento del sistema ordinario di viabilità che non comporti consumo di suolo, oltre allo stanziamento di risorse per la messa in sicurezza della Milano-Meda che da anni versa in un vergognoso stato di abbandono e degrado."

Gianamarco Corbetta - Consigliere Regionale del M5S Lombardia

rosa-camuna2016
Anche quest'anno il Premio Rosa Camuna di Regione Lombardia viene assegnato a tutti coloro che si distinguono nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia e che sono riconosciuti pubblicamente per l'impegno, l'operosità, la creatività.

Aiutateci a trovare persone e realtà meritevoli che hanno dato valore alla nostra regione: non permettiamo che a ricevere questi premi siano sempre gli amici degli amici, cambiamo le regole del gioco e premiamo il merito!

Potete mandare le vostre segnalazioni compilanto e inviando questo modulo di partecipazione, con relativi riferimenti e descrizione, a rosacamunam5s@gmail.com

Stefano Buffagni -  Portavoce M5S Lombardia

PD e Lega continuano la loro battaglia in Consiglio Regionale sul tema della stabilizzazione del personale dei gruppi consiliari, ovvero quei dipendenti che, essendo assunti direttamente dai gruppi eletti per supportare il lavoro dei consiglieri regionali, quindi senza un concorso, hanno un contratto a tempo determinato legato alla durata della legislatura in corso. L'obiettivo di Lega Nord e Pd è quello di fare un provvedimento condiviso affinché la Regione assuma a tempo indeterminato il personale già assunto dai gruppi politici. Il motivo? Evitare di ritrovarsi senza personale se dovesse andare in porto la riforma centralista di Renzi, che con il referendum sulle riforme costituzionali prevede la cancellazione dei fondi ai gruppi regionali (art 34). Dato il rischio concreto di vedersi azzerati i fondi, e con il referendum di Renzi sempre più vicino, Pd e Lega hanno iniziato a forzare la mano, nel palazzo e a livello mediatico. Il MoVimento 5 Stelle è fermamente contrario a questa scorciatoia. Mentre a Roma il PD di Renzi distrugge la nostra Costituzione, il PD lombardo pianifica di stabilizzare a spese dei cittadini il personale politico dei gruppi consiliari con l'avvallo della Lega di Maroni. Come si può essere così incoerenti allo stesso tempo? E' inaccettabile procedere all'assunzione del personale politico senza prevedere concorsi pubblici. La toppa è peggio del buco: una proposta incostituzionale per sanare le "schiforme" dell'accentratore Renzi.
Siamo consapevoli e crediamo che il personale dei gruppi è fondamentale per espletare il mandato al meglio in un ente legislativo, e anche che i budget sono già stati ridotti da quando siamo nelle istituzioni, ma queste "furbate" per noi sono intollerabili. Perché invece il PD non trova un po' di coraggio per dire al suo leader padrone che sta distruggendo la Costituzione più bella del mondo e contestualmente affossando gli enti locali, gli unici che possono dare risposte concrete ai cittadini sul territorio che altrimenti si perderebbero nel tritacarne burocratico che è Roma? Il M5S farà di tutto per difendere le nostre istituzioni e le professionalità che ci aiutano a fare un buon lavoro per i cittadini sul territorio, essenziali  in una regione così grande, importante e diversificata come la Lombardia, ma non a spese dei cittadini lombardi. Noi vogliamo tutelare gli interessi dei lombardi, non della politica!

I portavoce del M5S Lombardia

frontalieri

Il M5S Lombardia ha depositato , questa mattina in Consiglio regionale, una mozione urgente per discutere le problematiche riguardanti l'accesso al sistema sanitario nazionale dei frontalieri. La Presidenza del Consiglio ha ritenuto che la mozione non avesse i requisiti di urgenza ma abbiamo comunque ottenuto dall'Assessore Brianza l'impegno di portare la discussione in una riunione congiunta delle commissioni Rapporti con la Confederazione Svizzera e Sanità, richiedendo la presenza di una rappresentanza della direzione dell'assessorato alla salute e di una dei frontalieri.

Per Paola Macchi, consigliere del M5S Lombardia: "Riteniamo indispensabile intervenire in tempi brevissimi su quello che rischia di diventare un grosso problema per molti frontalieri per i prossimi 2 anni. Una circolare del Ministero della Salute sta creando confusione, disagio e disparità di trattamento e di diritti a di cittadini italiani che vivono in un territorio in cui molte imprese si sono trasferite oltre frontiera e che conta circa 60.000 frontalieri che giornalmente vanno a lavorare in Svizzera. Questi lavoratori rivendicano il loro diritto di accedere gratuitamente al sistema sanitario nazionale visto che pagano comunque le tasse all'Italia in modo indiretto con i ristorni trasferiti dalla Svizzera, ristorni che vengono utilizzati , come altri gettiti fiscali, per costruire strade, scuole , ospedali. Ci eravamo presi l'impegno di presentare la mozione urgente durante il Frontaday di sabato scorso e l'abbiamo fatto puntualmente, ora chiediamo che venga convocata al più presto la commissione congiunta per dare risposte certe ed eque a migliaia di cittadini lombardi."

pirellone-off-mozione

Il Consiglio regionale ha approvato a voto segreto una mozione del M5S Lombardia che chiedeva di regolamentare l'uso di Palazzo Pirelli, sede istituzionale del Consiglio Regionale, per iniziative pubbliche, anche alla luce dell'apparizione della scritta "Family Day" sulla facciata del palazzo. La mozione impegna la Giunta regionale a "definire tutti gli strumenti legislativi ed organizzativi affinché la proprietà di Palazzo Pirelli sia lasciata nella piena disponibilità del Consiglio Regionale della Lombardia ed in particolare dell'Ufficio di Presidenza" e a "concordare con l'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale qualsiasi iniziativa pubblica che coinvolga nel frattempo le strutture e gli uffici di Palazzo Pirelli". Il Sottosegretario Ugo Parolo ha chiesto di riscrivere la mozione per impegnare la Giunta "a definire in accordo con l'ufficio di presidenza del Consiglio Regionale ulteriori modalità d'uso di Palazzo Pirelli". Eugenio Casalino, consigliere segretario alla Presidenza del Consiglio Regionale del M5S Lombardia, ha rifiutato la riscrittura della mozione. Per Stefano Buffagni, capogruppo del M5S Lombardia: "La Maggioranza non c'è. Maroni dovrebbe ringraziare se stesso e le sue iniziative spot che hanno reso ridicola la Lombardia. Certo sull'uso di Palazzo Pirelli ci aspettavamo un gesto forte del Presidente del Consiglio regionale Cattaneo che è stato scavalcato dalla Giunta e ci aspettavamo da lui un gesto forte per difendere l'Istituzione. Cattaneo se ne sta bello attaccato alla poltrona e non ha mosso un dito per difendere la dignità della Lombardia". Casalino, consigliere regionale del M5S Lombardia, aggiunge: "Questo voto difende la dignità e l'autonomia del Consiglio regionale. E' assolutamente grave e prepotente che Maroni decida di proiettare qualsiasi cosa sulla facciata di Palazzo Pirelli. La Giunta ha deciso autonomamente un'iniziativa senza consultare il Consiglio, un'iniziativa grave e lesiva delle prerogative del Consiglio regionale. Questo consiglio merita un'autonomia degna di questo nome nella gestione dei propri spazi. Il Consiglio regionale si deve riappropriare della potestà piena sulla propria sede. Non è necessaria una legge, sarebbe stato sufficiente un intervento organizzativo. Questa maggioranza con il voto segreto ha tolto a Maroni l'uso e l'abuso di Palazzo Pirelli".

Il Consiglio regionale della Lombardia ha risposto a un question time del Movimento 5 Stelle e approvato una mozione per difendere lo strumento del fattore di pressione delle discariche quale criterio per la realizzazione o meno di nuovi siti sul territorio lombardo.

Per il M5S è un bene che la regione Lombardia difenda lo strumento del fattore di pressione, individuato all'interno del piano rifiuti, al fine di determinare un ulteriore criterio escludente e non interpretabile per la realizzazione di nuove discariche sul territorio lombardo. L'esclusione di nuove localizzazioni o di ampliamenti di impianti esistenti, ove tale indicatore superi la soglia indicata dal piano rifiuti, aumenta il grado di tutela della salute della popolazione in aree in cui le pressioni ambientali sono già eccessivamente elevate.

Purtroppo però il valore ad oggi individuato dalla regione non è sufficiente a garantire il grado di tutela ambientale necessario, poiché secondo i dati - arrivati dalle province - solo 12 comuni in tutta la regione hanno superato il parametro (160.000 m3 di rifiuti smaltiti/km2) individuato come fattore escludente, e sono dunque esclusi dalla eventuale costruzione di nuove discariche.

Stando al piano rifiuti, la Regione, infatti, dovrebbe determinare un nuovo valore del fattore di pressione, basandosi sui dati inviati dalle province, che però sono ancora incompleti.

Per Giampietro Maccabiani, consigliere regionale del M5S Lombardia: "è necessario che la regione solleciti le province ad inviare i dati sulle discariche presenti sul territorio e che individui al più presto un fattore di pressione più stringente che permetta una seria salvaguardia dei territori, primo fra tutti la provincia di Brescia, davvero saturi e martoriati dalla presenza di impianti di smaltimento rifiuti. Il territorio bresciano ha superato infatti, per presenza di rifiuti, la famigerata "Terra dei Fuochi" in Campania.

La strada intrapresa è corretta ma ricordiamoci che gli strumenti di difesa del territorio ci sono già e nell'attesa dell'esito dell'appello al Consiglio di Stato Regione Lombardia ha già a disposizione tutti gli strumenti per dire basta a nuovi impianti di smaltimento".

"Le fatture di rimborso sono state saldate entro il 31 dicembre e sono state anche liquidate le spettanze del personale di AREU. Eventuali competenze accessorie saranno liquidate entro il mese di febbraio", così il Sottosegretario regionale all'Attuazione del programma, ai rapporti istituzionali nazionali e alle relazioni internazionali Alessandro Fermi in risposta a un question time del Movimento 5 Stelle della Lombardia che chiedeva se il Personale sanitario per l'evento EXPO fosse stato regolarmente retribuito nel 2015.

Per Dario Violi, consigliere regionale del M5S Lombardia: "Più di 3 milioni e mezzo di euro sono stati stanziati alle aziende ospedaliere per far fronte alla maggior richiesta di primo soccorso o pronto soccorso per Expo. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni sulla mancata liquidazione delle prestazioni. Bene quindi che entro febbraio saranno pagate tutte le prestazioni, ma è tardi: Expo ha chiuso i battenti il 31 ottobre e alcuni di coloro che hanno lavorato per garantire la continuità del soccorso hanno dovuto aspettare quattro mesi per essere pagati".