Ieri la Commissione Territorio e Infrastrutture della Regione Lombardia, presieduta da Alessandro Sala (Maroni Presidente), ha prorogato, per la quarta volta, i termini per l'approvazione dei Piani di Governo del territorio per i Comuni, riesumando i vecchi PRG e bocciando un emendamento del M5S che avrebbe evitato altre speculazioni edilizie.

La bocciatura dell'emendamento del Movimento 5 Stelle, presentato dai consiglieri Iolanda Nanni e Gianmarco Corbetta, rende palese che la dilazione decisa dalla Commissione penalizza tutti i piccoli comuni che in questi anni di crisi, e con il settore edilizio praticamente fermo, si sono svenati per redigere un piano molto complesso, sobbarcandosi di costi onerosi che avrebbero potuto destinare ai servizi per i cittadini.

La proroga accordata dalla Commissione con l'ennesimo voto bipartisan PdL, Lega e Pd premia, ancora una volta, i comuni inadempienti che potranno incassare l'IMU sui terreni edificabili esattamente come i comuni virtuosi e distrugge quel poco di credibilità che era rimasto all'Ente Regione Lombardia, costretto a rimangiarsi l'ennesimo termine "ultimativo" per l'adozione del Piano di Governo del Territorio, stabilito meno di sei mesi fa.

Per gli inadempienti si è introdotto un sistema sanzionatorio fotocopia rispetto a quello previsto dalla legge nazionale, e mai applicato, che non tutelerà l'ambiente dal consumo di suolo e dalle speculazioni edilizie.

Iolanda Nanni, Consigliere regionale Movimento 5 Stelle Lombardia
Gianmarco Corbetta, Consigliere regionale Movimento 5 Stelle Lombardia


Movimento 5 Stelle Lombardia, su iniziativa del consigliere regionale Eugenio Casalino, ha presentato una interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale su di un bando di assunzione a tempo determinato di 24 dirigenti che il movimento ha ritenuto opaco e non in linea con i criteri di merito e trasparenza che l'ente regionale meriterebbe nel procedere con le assunzioni.

M5S contesta alla Giunta la sostanziale invisibilità del bando, la sua apertura di soli nove giorni e l'estrema genericità dei requisiti richiesti. Tra questi, per esempio, una laurea qualsiasi, "comprovata qualificazione professionale" di cinque anni in "organismi ed enti pubblici" e poco altro. Il bando non è stato pubblicato né sulla Gazzetta ufficiale né sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.

Per Eugenio Casalino, "questo bando è sospetto, sembra scritto a tavolino per favorire gli amici, e gli amici degli amici. Sembra essere studiato per escludere una partecipazione ampia di candidati. Non è stato pubblicato né sulla Gazzetta ufficiale né sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. E poi quanta fretta: nove giorni per inviare i curriculum e sei per l'assunzione. La mancanza di trasparenza amministrativa in questo atto della Giunta Maroni è scandalosa: stiamo valutando anche eventuali profili di illegittimità del bando".

Nell'interrogazione Movimento 5 Stelle Lombardia chiede alla Giunta quante domande sono state presentate per il bando e con quali criteri sono stati giudicati i candidati. Il gruppo chiede anche alla Giunta chi è stato incaricato alla selezione dei dirigenti e quale numero minimo di candidature è stato ritenuto necessario per procedere all'individuazione dei dirigenti da assumere.

Il testo dell'interrogazione con risposta scritta: http://bit.ly/YWGqr8.


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Il 26 e il 27 maggio si vota in tutta Italia per le elezioni comunali. Ben 150 comuni hanno presentato una lista del MoVimento 5 Stelle. A partire da lunedì 13 maggio, e fino a venerdì 24, Beppe Grillo sarà di nuovo nelle piazze d'Italia per sostenere le liste civiche del M5S insieme ai candidati, agli attivisti locali e agli eletti del Movimento 5 Stelle.

Le date lombarde del "Tutti a casa tour":

sabato 18 maggio

ore 14, piazza Gramsci - Cinisello Balsamo - Con i candidati delle liste di Cinisello Balsamo, Bresso e Nova Milanese. Saranno presenti i consiglieri regionali Silvana Carcano e Stefano Buffagni.

ore 16, piazza Togliatti - Brugherio - Con i candidati delle liste. Sarà presente il Consigliere regionale Gianmarco Corbetta.

martedì 21 maggio

ore 16, piazza della Vittoria - Lodi - Con i candidati delle liste e il candidato sindaco Domenico Conia.

ore 20, via Trivellini (angolo via Milano) Brescia - Con la candidata sindaco Laura Gamba, i candidati e con il senatore Vito Crimi, il consigliere comunale Mattia Calise e il consigliere regionale Giampiero Maccabiani.

Siete tutti invitati.

La locandina dell'incontro di Brescia
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Il progetto "Rifiuti Zero" non è un'utopia, ma una pratica virtuosa, applicata con successo in 127 Comuni italiani e in molti paesi del mondo in alternativa ad inceneritori e impianti a biomasse".

Lo afferma il Movimento 5 stelle di Brescia che ha promosso un incontro per sabato 18 maggio alle 17 presso l'Auditorium Capretti Artigianelli, in via Piamarta 6 Brescia (salita Castello da p.le Arnaldo).

I vantaggi di "Rifiuti Zero"? "Risparmio economico, salute dei cittadini, protezione dell'ambiente da agenti molto inquinanti, e persino creazione di posti di lavoro.Gli attivisti bresciani e bergamaschi del MoVimento Cinque Stelle desiderano condividere con i cittadini e gli amministratori locali i risultati di anni di studio sul tema "Rifiuti Zero" mettendo a confronto le best practice mondiali, presentando informazioni, esempi e proposte concrete e rispondendo a tutte le domande.

All'incontro pubblico intervengono: Marino Ruzzenenti storico dell'ambiente,Massimo Cerani ingegnere esperto di gestione dei rifiuti, Vito Crimi capogruppo Senato M5S, Giampietro Maccabiani consigliere regionale M5S, Dario Violi, consigliere regionale M5S e Laura Gamba, candidata portavoce sindaco per Brescia.
Con l'occasione sarà anche possibile raccogliere le firme per la legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero.

L'evento sarà trasmesso in diretta streaming con link da www.brescia5stelle.it.


E' davvero sospetta la fretta della Giunta regionale di voler approvare una riforma complessiva dell'Aler, rinominandola Alpe, Agenzia lombarda pubblica edilizia.

Il nuovo ente immaginato dalla Giunta "Prima il Nord", grazie ad una mozione bipartisan approvata da tutte le forze politiche, tranne che dal M5S che ha votato contro, oltre ad adottare un nuovo nome evocativo delle alpi lombarde e di caramelle, decapiterà 13 consigli di amministrazione locali, preferendo almeno sulla carta un super ente regionale più efficiente, economico e dinamico.

Ci resta il dubbio concreto che tutte queste virtù siano poi concretizzate, visto che non c'è chiarezza sui costi della nuova agenzia, né sulle indennità che percepiranno in nuovi "super-commissari" che verranno nominati in attesa del varo della riforma e che tutta questa fretta nasconda solo un tentativo da parte delle forze politiche di maggioranza di aumentare il controllo politico sull'ente e di togliere autonomia decisionale al territorio, nonché - come si legge nella mozione approvata - di "valorizzare le risorse a disposizione come leva per attrarre anche investimenti privati".

Francamente non è chiaro il cortocircuito leghista che vorrebbe dare maggior autonomia locale, mentre propone un superente accentratore per la gestione del patrimonio residenziale pubblico.

Troviamo poi del tutto incoerente che il Partito democratico, prima approvi una mozione con la maggioranza, a favore della nomina di super-commissari e della creazione di un ente unico e poi lamenti, per bocca del consigliere Onorio Rosati, che c'è il "rischio di creare un nuovo carrozzone Regionale".

Iolanda Nanni, consigliera regionale Movimento 5 Stelle Lombardia


In risposta alle richieste di diversi amministratori locali il Movimento 5 Stelle Lombardia, su iniziativa della Consigliera regionale Paola Macchi della Commissione VII, ha depositato una mozione che impegna la Regione Lombardia a diversificare le date di presentazione della domanda da parte dei comuni rispetto al termine ultimo di richiesta da parte dei cittadini ed a riaprire le procedure di richiesta della dote scuola per le domande relative al 2013.

"Il provvedimento - spiega la consigliera Paola Macchi - vuole garantire che tutte le domande, soprattutto quelle presentate agli uffici comunali dei piccoli e piccolissimi comuni con poco personale, possano essere poi presentate in Regione.

Il Movimento 5 Stelle Lombardia è particolarmente sensibile all'argomento Dote scuola riconosciuta peraltro alle famiglie con parametri penalizzanti rispetto a quelli usati per erogare i ben più sostanziosi Buoni scuola".



Non è per nulla chiaro cosa intenda la vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi del Pd quando dice "'Silvana Carcano deve ricordarsi di essere una consigliera regionale e come tale imparare a distinguere tra rappresentanza politica e ruolo istituzionale''.

Peraltro, le chiedevamo solo di restituire in fretta il denaro pubblico illecitamente speso da Lega, Pdl e dal PD stesso nella scorsa legislatura.

Rappresentanza politica e ruolo istituzionale per il M5S significano anche tutelare le istituzioni dagli sprechi, dall'appropriazione illegittima di denaro pubblico, restituendo loro quella credibilità tolta da amministratori che hanno tutelato solo il loro interesse, e quello dei loro partiti, attribuendosi rimborsi spese non dovuti.

Silvana Carcano, capogruppo e portavoce M5S Lombardia


Il Movimento 5 Stelle Lombardia ha presentato oggi, su iniziativa dei consiglieri Dario Violi e Andrea Fiasconaro, una mozione che chiede alla Giunta e al Presidente Maroni uno stop al rilascio di nuove licenze per i centri commerciali.

Stando ai dati, si legge nella mozione, la Lombardia ha la maggior "concentrazione di Grandi strutture di vendita per abitante sul territorio europeo con una media di 395 mq ogni 1000 abitanti, contro la media italiana di 238, spagnola di 275, francese di 287 e tedesca di 205".

"Il territorio è ormai saturo", spiega il consigliere Andrea Fiasconaro.

"Le problematiche dell'insediamento di nuovi centri commerciali - continua il consigliere - sono sotto gli occhi di tutti. C'è il consumo del suolo, il congestionamento del traffico veicolare e le susseguenti difficoltà di viabilità. In un momento di profonda crisi come questo poi, ci preoccupa la flessione della vendita al dettaglio.

I piccoli commercianti non riescono a reggere la grande concorrenza e stanno chiudendo rapidamente. Le produzioni tipiche o quelle di qualità a filiera corta non sono valorizzate, i centri storici si svuotano e i cittadini si sentono insicuri. La situazione nella provincia di Mantova è allarmante e i numerosi casi denunciati dalla stampa e delle associazioni di categoria sono solo l'esempio di un problema che vive tutta la Lombardia".

Per Dario Violi, "E' lo stesso Maroni che in occasione della presentazione del programma di governo ha detto che è necessario agevolare i negozi di vicinato favorendo un equilibrio tra piccole e grandi strutture di vendita per poi contraddirsi e dichiarare confusamente che ci vogliono nuove grandi strutture «ma solo per le insegne che nel settore alimentare privilegiano i prodotti Made in Italy ». Sappiamo che la Giunta sta lavorando ad una proposta che va nella direzione di una riorganizzazione del settore. La nostra mozione sostiene la riorganizzazione e impegna la Giunta su principi inderogabili per l'interesse dei cittadini lombardi e delle piccole imprese del commercio".

La Mozione del movimento 5 Stelle Lombardia, da questo punto di vista, chiede al Presidente Maroni e alla Giunta maggiore chiarezza e un impegno concreto per una "moratoria immediata" alle "conferenze dei servizi in atto per la concessione di permessi". La mozione impegna la Giunta a "sollecitare l'attivazione delle autorizzazioni "dormienti entro un termine massimo di 90 giorni, decorsi i quali" possa decadere e ad aprire un tavolo con "le associazioni che rappresentano le categorie interessate, gli enti locali ed i comitati territoriali al fine di stabilire nuovi criteri condivisi per il monitoraggio dell'attuale situazione in tutto il territorio lombardo".


La Corte dei Conti ha stabilito che, solo nel 2012, i gruppi e i consiglieri della Regione Lombardia si sono attribuiti illegittimamente oltre 1 milione di euro di rimborsi spese. Non sono, infatti, stati capaci di giustificare alla Corte scontrini e fatture che avevano addossato alle spese relative all'attività politica per quella somma.

In particolare, la Lega Nord ha speso 597.525 euro di denaro pubblico senza averne diritto, il Pdl 297.721 euro, l'Udc si è attribuita ingiustamente 48.886 euro mentre il Pd 46.256 euro. L'Idv ha speso 12.365 euro di troppo, Sel 10.308 euro e il Partito Pensionati 827 euro.
Il capogruppo della Lega Nord, Massimiliano Romeo si è limitato a minimizzare: "la vicenda dei rimborsi è una pagina che riguarda il passato e che si è chiusa definitivamente".
Fabrizio Cecchetti, vicepresidente della Lega Nord ed ex presidente del Consiglio regionale, per parte sua ha tardivamente espresso "l'assoluta volontà di fare chiarezza". Il Presidente del Consiglio regionale in carica Raffaele Cattaneo del PdL ha parlato di "aspetti problematici relativi all'interpretazione della delibera della Corte". Allo stesso modo per Sara Valmaggi del Partito democratico ci sarebbe "un problema complessivo di interpretazione della normativa nazionale". Queste dichiarazioni identiche ribadiscono, sempre che ce ne fosse bisogno, che anche in Lombardia "l'affinità elettiva" di Governo tra Pdl e Pd è ormai ampiamente rodata.

Per il Movimento 5 Stelle Lombardia la contestazione della regolarità del controllo dei rendiconti dalla Corte dei Conti è irricevibile e ogni tentativo di autoassoluzione assurdo.
"Il Movimento 5 Stelle esprime piena fiducia nell'operato della Corte, e chiede che le forze politiche restituiscano immediatamente quanto non dovuto", dichiara Silvana Carcano, portavoce e capogruppo del Movimento 5 Stelle Lombardia.

"E' incomprensibile come amministratori che disponevano di ingenti somme che non richiedevano alcun obbligo di rendicontazione - continua Carcano - si siano attribuiti con leggerezza intollerabile altro denaro pubblico".

"Siamo già usciti dal tavolo lombardo di riduzione dei costi della politica anche perché chiediamo una rendicontazione scontrino per scontrino anche per le spese sostenute dai singoli consiglieri nell'esercizio del loro mandato. La rendicontazione deve essere a piè di lista, e cioè puntuale, documentata e pubblica. Vigileremo perché le forze politiche coinvolte non si autoassolvano con deroghe o tecnicismi nell'ambito del diritto o sanatorie. Quel denaro è pubblico e deve tornare al più presto nelle disponibilità della Regione", conclude la portavoce del Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Lombardia.


Il Gruppo Consiliare Regionale del MoVimento 5 Stelle Lombardia ricerca:


Assistente attività consiliari - Sanità

Compiti principali:


  • supporto ai consiglieri impegnati nella Commissione Sanità in materia di SSN, Aziende Ospedaliere, Aziende Sanitarie locali, rsa, ASSR, IRCCS, AIFA, sistema accreditamento, Piano Sanitario Regionale

  • supporto tecnico/amministrativo/giuridico/legale

  • predisposizione di interrogazioni, mozioni, richieste di accesso agli atti, emendamenti, proposte di legge regionale, atti normativi, ecc

  • supporto nel recupero delle informazioni e nei rapporti con gli uffici regionali

Requisiti:


  • consolidata esperienza lavorativa pregressa in ambito di tematiche relative al sistema sanitario lombardo;

  • laurea in settore medico/giuridico/economica con indirizzo pubblico

  • profonda conoscenza del SSN e della legislazione regionale in ambito sanitario;

  • conoscenze di diritto pubblico, diritto enti pubblici locali, diritto amministrativo, diritto dei servizi pubblici

  • gradita un'esperienza pregressa come assistente/collaboratore consiliare nonché la conoscenza del funzionamento del Consiglio Regionale.


Sede: Milano zona Stazione Centrale, Palazzo Pirelli, via F. Filzi.

La ricerca ha carattere di urgenza, si prega di inviare curriculum il prima possibile (comunque entro il 25 maggio 2013 a): ass.cons.sanita.m5slomb@gmail.com

Si prega di inviare il proprio curriculum con la formula "Autorizzo il Gruppo Consiliare Regionale Lombardia del Movimento 5 Stelle a trattare i miei dati personali". In considerazione dell'alto numero di cv attesi, verrà dato seguito solo ai candidati maggiormente rispondenti ai requisiti richiesti, tramite l'invito ad un colloquio conoscitivo.





Assistente attività consiliari - Urbanistica/PGT

Compiti principali:


  • supporto ai consiglieri impegnati nella Commissione Territorio e Infrastrutture in ambito governo del territorio; porti e aeroporti civili; reti di trasporto e navigazione; edilizia; lavori pubblici; intermodalità; infrastrutture e mobilità, con particolare riferimento alle problematiche relativa alla revisione della legge 12 del 2005 e all'evento Expo 2015

  • supporto tecnico/amministrativo/giuridico/legale

  • studio e predisposizione di interrogazioni, mozioni, richieste di accesso agli atti, emendamenti, proposte di legge regionale, atti normativi, ecc

  • supporto nel recupero delle informazioni e nei rapporti con gli uffici regionali

Requisiti:


  • consolidata esperienza lavorativa pregressa in ambito tecnico/urbanistico, edilizia, governo del territorio, lavori pubblici

  • laurea in architettura o in materie giuridico/economiche con indirizzo pubblico

  • profonda conoscenza della legge regionale 12 del 2005 e in generale della normativa relativa all'urbanistica e al governo del territorio

  • conoscenze di diritto pubblico, diritto enti pubblici locali, diritto amministrativo, diritto dei servizi pubblici

  • gradita un'esperienza pregressa come assistente/collaboratore consiliare nonché la conoscenza del funzionamento del Consiglio Regionale.

Sede: Milano zona Stazione Centrale, Palazzo Pirelli, via F. Filzi.

La ricerca ha carattere di urgenza, si prega di inviare curriculum il prima possibile (comunque entro il 25 maggio 2013 a): ass.cons.pgt.m5slomb@gmail.com

Si prega di inviare il proprio curriculum con la formula "Autorizzo il Gruppo Consiliare Regionale Lombardia del Movimento 5 Stelle a trattare i miei dati personali".
In considerazione dell'alto numero di cv attesi, verrà dato seguito solo ai candidati maggiormente rispondenti ai requisiti richiesti, tramite l'invito ad un colloquio conoscitivo.

 


 


Con la fine di aprile sono arrivati i primi "stipendi" per i consiglieri regionali della Lombardia. Per il primo mese e mezzo di attività (dal 17 marzo al 30 aprile) la somma percepita è pari a 16.384, 76 euro, senza contare le indennità di funzione (per i membri dell'ufficio di presidenza del consiglio regionale, i presidenti delle commissioni, ecc).
Ecco il cedolino di uno di noi:

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Durante le campagna elettorale i candidati del MoVimento 5 Stelle hanno preso un impegno preciso con i cittadini: tratterremo per noi 5.000 euro lordi mensili e i rimborsi per le spese effettivamente sostenute, tutto il resto lo destineremo ad un fondo di sostegno per le piccole imprese della Lombardia. Per questo motivo ci siamo fatti calcolare una "busta paga virtuale" da 5.000 euro:

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Ebbene, solo da questo primo stipendio ricevuto, i 9 consiglieri 5 stelle restituiranno una somma pari a 100 mila euro!

Ancor prima dell'insediamento abbiamo chiesto ai funzionari della Regione di indicarci il modo concreto per effettuare questa "restituzione", ma evidentemente questa nostra volontà li ha colti di sorpresa.... Nei giorni scorsi abbiamo quindi formalizzato la nostra richiesta, nella speranza di ricevere finalmente una risposta chiara e definitiva.

Finché non ci sarà data la possibilità concreta di restituirli, i soldi promessi rimarranno depositati nei nostri conti correnti di Banca Etica, appositamente aperti allo scopo.

Ora aspettiamo di vedere se e quali consiglieri dei vari partiti ci seguiranno: terranno tutti i soldi per sé o si dimostreranno - non solo a parole - solidali con le piccole aziende lombarde che vivono un momento particolarmente difficile? Da questa strada passa la differenza tra chi "fa politica" per soldi e carriera e chi si "occupa di politica" per senso civico.

Staremo a vedere!



Come sapete il Movimento 5 Stelle non condivide la "bizzarra" idea per cui le poltrone dei Consigli di amministrazione degli Enti regionali devono avvenire in base a nomine politiche e non a logiche di competenza e di merito.

Il 22 e il 17 aprile Regione Lombardia ha aperto le nomine e designazioni di competenza della Giunta Regionale per diversi ruoli:

- Eupolis Lombardia: DETTAGLI QUI

- Consorzi di bonifica (Consorzio Est Ticino Villoresi; Consorzio Muzza Bassa Lodigiana; Consorzio della Media Pianura Bergamasca; Consorzio Dugali, Naviglio, Adda Serio; Consorzio Oglio Mella;
Consorzio Chiese; Consorzio Garda Chiese; Consorzio Territori del Mincio; Consorzio Navarolo - Agro Cremonese Mantovano; Consorzio Terre dei Gonzaga in destra Po): DETTAGLI QUI

- A.R.P.A.: DETTAGLI QUI

- ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste): DETTAGLI QUI

- Infrastrutture Lombarde spa: DETTAGLI QUI

- Lombardia Informatica: DETTAGLI QUI

- Comitato dei Controlli: DETTAGLI QUI

- Comitato Tecnico Consultivo Nomine: DETTAGLI QUI

- Comitato tecnico-scientifico legislativo: DETTAGLI QUI

Le candidature possono essere proposte dalla Giunta regionale, dai consiglieri regionali, dagli ordini e collegi professionali, da associazioni, enti pubblici oprivati operanti nei settori interessati, organizzazioni sindacali, fondazioni o da almeno cento cittadini iscritti nelle liste elettorali dei comuni della Lombardia, con competenza in materia.

Il nostro invito è di leggervi i comunicati regionali, diffonderli al massimo affinché tutti coloro che siano competenti in materia abbiano la possibilità di candidarsi in questi ruoli.

Avanti il merito!

Basta con le nomine politiche!


san_raffaele.jpgLa giornata odierna è stata segnata da una piccola grande vittoria per i cittadini lombardi, per i lavoratori e gli utenti del San Raffaele. La nostra caparbietà ha prodotto i suoi frutti. Il Consiglio Regionale ha votato all'unanimità una mozione urgente, che prendeva spunto dalla nostra originaria, che impegna seriamente la Giunta lombarda affinché:

  • Si adoperi per il congelamento delle procedure di licenziamento già attivate e per il reintegro dei lavoratori già licenziati;
  • sia reso noto, e trasparente, il piano di rilancio aziendale e sia previsto il monitoraggio continuo dello stesso;
  • si adoperi con tempestività per la riapertura di un tavolo di trattativa nel quale si possano trovare soluzioni alternative al licenziamento.

E' stata anche una giornata carica di emozioni per l'appoggio continuo e sentito che i lavoratori del San Raffaele ci hanno fornito, anche con preziosi suggerimenti, sia dentro il Consiglio Regionale, con la loro rappresentanza sindacale, sia dal presidio, dove i nostri attivisti hanno organizzato la diretta streaming.

Oggi abbiamo dimostrato, qualora ce ne fosse bisogno, che il M5S è davvero in grado di portare le istanze del territorio direttamente nelle istituzioni e che, oltre alla sacrosanta protesta, sappiamo confrontarci con le altre forze politiche senza venir meno ai nostri impegni e nel rispetto del nostro programma.

E siamo solo all'inizio. Domani si replica, San Raffaele al Senato!

Buona democrazia a tutti

SilVana Carcano


Discorso San Raffaele (leggi qui)



pcb_caffaro.jpgOggi il Consiglio Regionale della Lombardia ha bocciato con 27 voti favorevoli e 44 contrari la mozione presentata dal M5S sul caso Caffaro, (prot. n.8/2013 del 17.4.2013) che chiedeva l'adozione immediata ed urgente di provvedimenti da parte della Regione, che in questi 12 anni nulla ha fatto per dare voce alle migliaia di cittadini bresciani interessati dal problema.

Il consiglio invece ha approvato la mozione avanzata dalla Lega avente lo stesso oggetto, protocollata successivamente a quella del M5S (n. 12 del 18.4.2013) dai contenuti molto meno impegnativi per la Regione. Curioso l'improvviso interesse della Lega alla questione, visto che in questi 12 anni è stata sostanzialmente assente, come su tutte le tematiche ambientali, privilegiando invece una politica di consumo dissennato del suolo, grandi opere inutili, scarsa sensibilità verso la salute dei cittadini.

Con la mozione del M5S veniva richiesto alla Regione non solo di impegnarsi seriamente per sbloccare una volta per tutte la situazione della bonifica Caffaro, ma, superando le inadempienze del Ministero dell'Ambiente competente rispetto al SIN, di progettare nel più breve tempo possibile un piano di bonifica (con relativo piano di finanziamento regionale, nazionale ed europeo) dell'intero territorio contaminato, per porre fine al balletto di responsabilità fra Comune, Regione e Stato che da 12 anni sta bloccando ogni tentativo di messa in sicurezza. La mozione del M5S chiedeva inoltre capillari studi epidemiologici sul sangue e sul latte materno della popolazione coinvolta.

Il consiglio Regionale ha preferito approvare la mozione con le piuttosto "blande" richieste avanzate dalla Lega, in cui ci si limita a invitare la Giunta a "sollecitare il Governo per lo stanziamento di ulteriori fondi" mai sollecitati prima, "attivare il comitato di indirizzo e controllo di cui all'Accordo di Programma del 29.9.2009", che giace sulla carta da quasi 4 anni ed è palesemente inadeguato rispetto alla vastità del problema. Le mozioni non sono confluite in un'unica perché la Lega era contraria al dirottamento, verso la bonifica dei siti, dei fondi per le grandi opere in progetto in Lombardia e perché il M5S non ha voluto rendersi complice di una mera azione di propaganda politica in vista delle elezioni amministrative di fine maggio a Brescia.

Vigileremo e continueremo a pretendere che anche Regione Lombardia decida una volta per tutte di assumere un ruolo attivo sulla questione delle bonifiche del sito Caffaro e non solo, opponendoci con forza a queste strategie pre elettorali tipiche dei partiti.

Discorso mozione Caffaro (leggi qui)


Ieri 17 aprile, il Movimento 5 stelle ha protocollato una mozione urgente in merito alla gravissima situazione occupazionale e finanziaria dell'Ospedale San Raffaele che prevede 244 licenziamenti.

La mozione - che verrà discussa nel corso del prossimo Consiglio regionale previsto per martedì 23 aprile - e' stata sottoscritta anche dal consigliere regionale dei Pensionati, Elisabetta Fatuzzo.

Da mesi gli attivisti a 5 stelle seguono la difficile e ormai tragica situazione del San Raffaele. In questi giorni, a seguito del drastico peggioramento delle informazioni in merito ai licenziamenti. martedi scorso Silvana Carcano, capogruppo del M5S alla Regione, si è recata al San Raffaele per avere accesso agli atti e al bilancio consolidato 2012 su cui si basano le lettere di licenziamento. Dopo un breve scambio telefonico con l'amministratore delegato Bedin, che ha confermato che fino a fine giugno il bilancio non sarà pubblico, Carcano si è recata sul tetto della struttura a incontrare alcuni lavoratori, che sono stati intervistati per spiegare le loro ragioni (video allegato).
Anche a seguito del suo impegno, i lavoratori in presidio dalla mattina, sul tetto dell'Ospedale San Raffaele, ieri hanno deciso di scendere e di proseguire la legittima e civile protesta insieme ai loro colleghi.

Il M5S ribadisce che questi 244 licenziamenti sono inaccettabili e i portavoce regionali hanno agito con urgenza per chiedere e ottenere dalla Giunta Regionale che si attivi nei confronti della proprietà per l'immediato reintegro dei lavoratori e per una celere riapertura del tavolo di trattativa tra le parti al fine di garantire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e il rilancio della struttura.

Il M5S ha chiesto inoltre l'intervento dei colleghi parlamentari affinchè questa brutta vicenda ottenga il dovuto interesse anche da parte delle istituzioni centrali.

Dice Carcano: "Continueremo a lottare affinchè i deliranti anni di scempio politico che hanno creato quei buchi di bilancio, non vengano fatti pagare ai lavoratori onesti e non colpevoli. La democrazia è giustizia sociale. E la giustizia è l'esatta misura del dovuto ad ogni persona. Nessun lavoratore merita questo trattamento, se crediamo davvero nella giustizia sociale."

Questo il testo integrale della mozione.


San Raffaele: Protocollata la mozione urgente. Verrà discussa nel corso del prossimo Consiglio regionale previsto per martedì 23 aprile.

Questa mattina abbiamo protocollato la mozione urgente, (MOZ7) sottoscritta anche dal consigliere regionale dei Pensionati Fatuzzo, in merito alla gravissima situazione occupazionale e finanziaria dell'Ospedale San Raffaele (in allegato)

Da mesi i nostri attivisti a 5 stelle seguono la difficile e ormai tragica situazione del San Raffaele. In questi giorni, a seguito del drastico peggioramento delle informazioni in merito ai licenziamenti, abbiamo trascorso la mattina del lunedì e il pomeriggio del martedì al presidio dei lavoratori. Abbiamo tentato di fare accesso agli atti per avere il bilancio consolidato 2012 su cui si basano le lettere di licenziamento, ma non siamo nemmeno riusciti ad entrare negli uffici competenti. Ho avuto solo un breve scambio telefonico con l'amministratore delegato Bedin, che mi ha confermato che fino a fine giugno il bilancio non sarà pubblico.

Abbiamo ritenuto opportuno che io mi recassi sul tetto della struttura a incontrare alcuni lavoratori, a cui abbiamo fatto un'intervista per dare voce alla loro protesta.

Questi 244 licenziamenti sono inaccettabili. Abbiamo ritenuto indispensabile agire con urgenza per chiedere e ottenere dalla Giunta Regionale che si attivi nei confronti della proprietà per l'immediato reintegro dei lavoratori e per una celere riapertura del tavolo di trattativa tra le parti per garantire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e il rilancio della struttura.

Anche a seguito del nostro impegno, i lavoratori in presidio dalla mattina, sul tetto dell'Ospedale San Raffaele, hanno deciso di scendere e di proseguire la legittima, e civile, protesta insieme ai loro colleghi. Abbiamo inoltre chiesto l'intervento dei nostri colleghi parlamentari affinchè questa brutta vicenda ottenga il dovuto interesse anche da parte delle istituzioni centrali.

Continueremo a lottare affinchè i deliranti anni di scempio politico che hanno creato quei buchi di bilancio, non vengano fatti pagare dai lavoratori onesti e non colpevoli. La democrazia è giustizia sociale. E la giustizia è l'esatta misura del dovuto ad ogni persona. A questi lavoratori non può essere dato questo trattamento, se crediamo davvero nella giustizia sociale.
Buona democrazia a tutti!
Noi non molleremo mai!


CS 12 APRILE 2013 


I rifiuti romani verranno smaltiti in Lombardia, la regione più inquinata d'Europa?

Il finanziamento della cassa integrazione in deroga per la Lombardia, dovuta a migliaia di lavoratori lombardi e fonte di sostentamento per molte famiglie, nella Giunta di "Prima il Nord" 

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è per caso diventata oggetto di trattativa in cambio della disponibilità a incenerire i rifiuti della discarica romana di Malagrotta in impianti lombardi? 

La domanda nasce spontanea leggendo le dichiarazioni alla stampa del Presidente Maroni e dell'Assessore all'Economia Massimo Garavaglia. La giunta lombarda ha ricevuto dal Ministero dell'Ambiente una nota in cui si chiede la disponibilità di varie regioni, fra cui appunto la Lombardia, a ricevere i rifiuti romani della discarica di Malagrotta: si tratterebbe di 350 tonnellate al giorno per 30 giorni, per un totale di 10.500 tonnellate. 

Come mai in tutti questi anni non è stato approntato un piano urgente, serio ed efficace per implementare un ciclo completo di raccolta differenziata puntuale porta a porta e di riciclo/riuso per il Comune e la Provincia di Roma, come chiede inascoltato da anni il M5S locale? 

Mancano poche settimane alle elezioni comunali di Roma: solo in periodo elettorale la politica si ricorda delle emergenze? 

Il Ministro dell'Ambiente Clini cerca di metterci una pezza, chiedendo di scaricare su altre Regioni i fallimenti decennali della partitocrazia nel programmare e organizzare un ciclo intelligente del trattamento rifiuti improntato alla loro valorizzazione come risorsa secondaria grazie alla raccolta differenziata e al riciclo/riuso. 

La nota in cui il Ministero dell'Ambiente chiede alle Regioni di smaltire i rifiuti di Malagrotta interessa la Lombardia per le Provincie di Monza, Milano (impianto di Lacchiarella), Pavia (impianti di Giussago e Corteolona), Lodi (impianto di Montanaso Lombardo).

Di fronte a questa richiesta, il Presidente Maroni dice di no: "La posizione di Regione Lombardia è di assoluta contrarietà". L'aggettivo "assoluta" abbinato al termine "contrarietà" non dovrebbe lasciar spazio a nessuna trattativa. Ma sappiamo come la politica partitica parli spesso un linguaggio doppio, fatto di messaggi e contro-messaggi. Infatti l'Assessore all'Economia Massimo Garavaglia interviene subito con dichiarazioni discordanti rispetto a Maroni, la Lombardia potrebbe accettare le richieste del Ministero "a patto che il Governo trovi subito i 300 milioni di euro necessari per finanziare la cassa integrazione in deroga in Lombardia". 

Il caso vuole che nello stesso giorno in cui Garavaglia si dichiara possibilista sul "patto" col Governo per incenerire i rifiuti del Lazio in Lombardia in cambio del finanziamento della cassa integrazione in deroga per la Lombardia stessa, in Consiglio regionale sia passata una mozione riguardante, sarà una coincidenza, la necessità di trovare fonti di finanziamento per la cassa integrazione in deroga. Chiamiamole se vogliamo, coincidenze. Peccato solo che questa mozione non faccia alcun riferimento ai rifiuti romani...

Secondo Iolanda Nanni, Consigliera M5S Lombardia, prima firmataria, insieme ai consiglieri del gruppo M5S di due interrogazioni e di una mozione al Presidente Maroni e agli assessori all'ambiente e al bilancio: "La garanzia sugli ammortizzatori sociali è una priorità che deve trovare immediata risposta dal Governo e dallo Stato, al contempo è inaccettabile che queste misure di equità, redistribuzione e sostegno all'economia divengano oggetto di trattativa in cambio di interventi che possono impattare sull'ambiente e soprattutto sulla salute dei cittadini lombardi. Se quella dichiarazione dell'Assessore Garavaglia è seria, questo pone un grave problema. Se invece era solo una battuta, come si è giustificato in seguito lo stesso Garavaglia, siamo comunque di fronte a un gesto irresponsabile, in quanto l'Assessore all'Economia non dovrebbe fare battute sulle condizioni dei cassaintegrati. E' questo che la Giunta Maroni intende quando proclama "Prima il Nord"?. 

Insomma, in questa vicenda il Presidente Maroni pare dica no, mentre al contempo l'Assessore Garavaglia apre spiragli di trattativa. Sempre secondo Nanni, "Questo gioco delle parti richiama alla mente la tecnica del poliziotto buono/poliziotto cattivo, atta a far accettare l'inaccettabile. La partitocrazia, lo sappiamo bene, è maestra nella tattica del poliziotto buono/poliziotto cattivo, da decenni impiegata per far ingoiare ai cittadini ogni porcheria. Si rilasciano dichiarazioni alte e nobili, contemporaneamente si lanciano messaggi in codice per aprire le trattative fra partiti, si cucina l'inciucio e infine lo si rifila ai cittadini pronto e servito".

In questa vicenda il M5S Lombardia vuole vederci chiaro e ha quindi depositato un'interrogazione urgente per chiedere all'Assessore Garavaglia di presentarsi in Consiglio per spiegarci le dichiarazioni rilasciate alla stampa e presenteremo lunedì una richiesta anche all'Assessore all'ambiente per avere il dettaglio della situazione degli impianti lombardi che, ad oggi, già smaltiscono rifiuti di altre regioni. 

L'Assessore Garavaglia intende smentire le sue dichiarazioni riportate dalla stampa, per pretendere invece una risposta immediata del Governo circa la cassa integrazione in deroga per i lavoratori lombardi? 

I consiglieri M5S ora attendono risposte chiare e si adopereranno anche nelle loro funzioni di controllo dell'operato della Giunta a richiedere una svolta nelle politiche ambientali, conciliando in tal modo tutela della salute dei cittadini lombardi e rilancio dell'economia lombarda nell'interesse esclusivo dei cittadini.




Venerdì scorso prima "missione" da consigliere regionale per Gianmarco Corbetta e Giampietro Maccabiani. In qualità di membri della costituenda Commissione Ambiente, sono recati in visita ai Comitati di cittadini che lottano per difendere il loro lago.

La storia del lago di Idro (sul confine con il Trentino) è una classica storia all'italiana: la politica, per favorire gli interessi privati, non si preoccupa di causare gravi danni ad un'intera comunità e al suo lago.

Ma a Idro, come sempre più spesso succede in giro per l'Italia, i cittadini non ci stanno e si ribellano, spalleggiati dall'amministrazione locale.

I due consiglieri hanno incontrato delle bellissime persone, uomini e donne di tutte le età, che da 4 mesi danno vita ad un presidio permanente (giorno e notte) per difendere il loro diritto di vivere in un ambiente naturale.

Da 100 anni avviene la captazione artificiale delle acque e per lunghi decenni vi è stata una regolazione con escursioni di livello di 7 metri, pari ad uno sversamento di 75 milioni di metri cubi d'acqua, con una variazione media della superficie del lago attorno a 1,10 km quadrati.

Il tutto ha comportato una notevole riduzione della presenza di pesci nel lago, la crisi della pesca, danni ingenti alla vocazione turistica del bellissimo lago e al suo ecosistema.

Dopo un periodo di tranquillità, oggi il lago è nuovamente minacciato da un progetto voluto da Regione Lombardia. I cittadini di Idro non sono contrari alla produzione di energia idroelettrica e nemmeno contro le esigenze dell'agricoltura locale, ma pretendono che il loro lago non venga trattato come un diga e che si tutelino anche gli interessi di chi intorno al lago vive.

Per saperne di più: http://www.salviamoillagodidro.it/

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Amici di Idro, grazie della vostra calda accoglienza! Difficilmente saremo "i salvatori del lago" come ci avete definito, ma ce la metteremo tutta per aiutarvi!
Gianmarco Corbetta e Giampietro Maccabiani


di Silvana Carcano

Dalla stampa abbiamo appreso di un possibile conflitto di interessi per Mario Mantovani,Mantovani.jpg neo-nominato Assessore lombardo alla Sanità (nonché vicepresidente di Regione Lombardia, e, almeno per ora, Senatore PDL, Sindaco di Arconate, coordinatore regionale del PDL).

Mantovani, come stiamo per vedere, ha ed ha avuto direttamente o indirettamente, tramite la sua famiglia e tramite imprese o Fondazioni a loro collegati, diversi interessi nel settore della Sanità lombardo, come segnalato dalla stampa in numerosi articoli a cui ho fatto riferimento nel discorso di insediamento come Capogruppo M5S Lombardia. A quanto da me sostenuto in Consiglio Regionale Mantovani non ha risposto nel Consiglio stesso, come sarebbe stato opportuno, ma con una Nota in cui dichiara: "le testate che hanno riportato tali false notizie sono state formalmente diffidate dal diffonderle nuovamente" e mi invita "ad approfondire e verificare le notizie prima di parlarne in Aula consiliare". Nel frattempo, conclude la Nota "si valuteranno eventuali azioni legali anche nei suoi confronti".

Vorrei subito rassicurare l'Assessore Mantovani: i Consiglieri M5S approfondiscono sempre le notizie prima di riportarle in Consiglio. E, dall'"approfondimento" che ho fatto, risulta come la stampa abbia riportato una serie di notizie, mai smentite, sugli interessi economici nella Sanità lombarda di diverse imprese, cooperative e Fondazioni a Lei collegate (in diversi articoli fra gli altri di Luigi Franco e Francesca Martelli).

Iniziamo con la Cooperativa Sodalitas (Cooperativa Sociale di Solidarietà), da Lei fondata nel 1990, che in Lombardia gestisce sette case famiglia per anziani: il patrimonio netto di questa Cooperativa è quasi raddoppiato fra il 2009 e il 2011. Nella mission di Sodalitas leggiamo che la sua attività: "si caratterizza in progetti di assistenza per la persona anziana e, successivamente, anche nella progettazione, costruzione e gestione di RSA".

Oggi alla guida di Sodalitas nel Cda troviamo sua sorella, e come Direttore Generale troviamo Michele Franceschina. Lo stesso Michele Franceschina presiede la Opera Pia Castiglioni srl, Società che nel 2012 si aggiudica un bando pubblico, di cui è anche l'unica partecipante. Il bando riguarda la "progettazione, realizzazione e gestione funzionale" di una residenza per anziani. Dove? Nel Comune di Arconate, di cui Lei era ed è Sindaco.

Su queste vicende Lei risponde che attualmente non ricopre incarichi direttivi in Sodalitas, nel cui Cda siede "unicamente" sua sorella, e che il business delle residenze per anziani dipende non dall'Assessorato alla Sanità bensì da quello alla Famiglia, dimenticando però di segnalare che i fondi trasferiti per il sostegno alle famiglie fanno parte del budget dell'Assessorato alla Sanità.

Sempre nel campo delle Residenze per anziani si distingue la Fondazione Mantovani, da Lei fondata, che gestisce quattro RSA in Provincia di Milano. Le RSA gestite complessivamente da Sodalitas e Fondazione Mantovani assommano a 11 per circa 830 posti letto.

C'è infine da notare l'Immobiliare Vigevanese srl, Società che opera nel campo immobiliare e in particolare, indovinate?, in quello della costruzione di residenze socio-assistenziali!

Non so se da queste vicende possa risultare un conflitto di interessi, ma sicuramente ci sono gli interessi!

E' tempo che in Regione Lombardia, che ha avuto fino a pochi giorni fa un Presidente oggi indagato con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione nelle inchieste riguardanti il S. Raffaele e la Fondazione Maugeri, si inizi a fare chiarezza e soprattutto pulizia. Iniziando anche a scindere l'interesse generale dalle private speculazioni e posizioni di rendita, districando i grovigli di interessi incrociati che gravano così pesantemente nel settore Sanità.


Iolanda3.jpg

Il video integrale al minuto 213,25
http://www.mediatecaconsiglio.lombardia.it/mediafiles/view/1913/2


Presidente Maroni, Assessori della Giunta, Presidente Cattaneo, Consiglieri tutti,

Abbiamo ascoltato con attenzione il suo programma di governo, come pure il discorso di insediamento del Presidente Cattaneo. Come cittadina eletta al Consiglio Regionale per il M5S, le mie preoccupazioni maggiori vanno alle priorità ed urgenze presenti sul territorio pavese, che sono tuttavia immanenti in ogni area dell'intera Regione Lombardia.

La Provincia di Pavia ha tre vocazioni principali: agricoltura, turismo e ricerca scientifica. Se guardiamo a come le Istituzioni abbiano promosso o meno queste caratteristiche del territorio, possiamo osservare uno spaccato della paralisi di una politica autoreferenziale se non, troppo spesso, connivente con interessi economici dubbi.

La Provincia di Pavia è diventata la "discarica" della Lombardia, in un senso sia metaforico che letterale. Diversi progetti di discariche insistono sul nostro territorio, che vanno ad aggiungersi a quelle abusive già esistenti.

Cito ad esempio il progetto di discarica di amianto di Cava Villa, con una capienza stimata di 550.000 metri cubi, attigua a terreni dedicati a risicoltura. Altre discariche sono progettate a Ferrera e Gambolò. Noi ci opponiamo fermamente al proliferare di simili progetti che garantiscono lauti profitti senza però beneficiare il territorio: supportiamo i numerosi Comitati e Associazioni che si battono per la salute dei cittadini, per l'ambiente e per lo sviluppo sostenibile ai quali vogliamo fermamente aprire le porte della Regione.

Mentre spuntano come funghi sempre nuove discariche di cemento amianto, dobbiamo constatare l'assenza a tutt'oggi di un serio studio scientifico e quadro normativo vincolante circa i criteri di smaltimento dell'amianto stesso, nonostante Regione abbia legiferato anche recentemente sulla materia.

Soluzioni urgenti per Broni
Raccogliamo l' S.O.S. del Sindaco di Broni, nell'Oltrepo' pavese, dove il Sito di interesse nazionale, per la presenza della Ex Fibronit, azienda produttrice di manufatti contenenti amianto, costituisce per la Lombardia un'emergenza assoluta dal momento che sono stati colpiti da malattie asbesto correlate 3.800 ex lavoratori, i loro familiari, direttamente o indirettamente a contatto con la fonte di inquinamento e cittadini che hanno soltanto la colpa di aver respirato - all'epoca della produzione - l'aria malsana di Broni perché - come noto - la conseguenza del grave inquinamento ambientale causato dalla dispersione di fibre, ha generato conseguenze disastrose a distanza di 35-40anni circa, come previsto dalla medicina.

Parliamo di un'area di circa 13,5 ettari situata all'interno del centro abitato e a poche centinaia di metri da un plesso scolastico. Si tratta dell'unico Sito di interesse nazionale in Lombardia, inquinato da amianto e che necessita oggi una bonifica non più procrastinabile!

Abbiamo la drammatica statistica di un morto al mese da mesotelioma pleurico (patologia causata dall'amianto) con urgente necessità di reperire circa 16 milioni di euro per la bonifica dell'area ex-Fibronit, una cifra minuscola, Presidente Maroni, per il bilancio di Regione, quello che è mancato sino ad ora è stata la volontà politica di reperire risorse per priorità assolute come il problema dell'amianto.

Chiedo a Lei, Presidente Maroni, giacchè la richiesta di intervento da parte del territorio è stata sottoscritta, oltre che dal Sindaco di Broni, anche da Lega Nord Padania, e a Lei Presidente Cattaneo, visto che è stata sottoscritta anche dal Popolo delle Libertà di intervenire insieme con la massima urgenza.

Ci impegneremo affinché la nostra Regione finanzi direttamente o anticipi gli interventi necessari per portare a termine le attività di bonifica del Sito di Broni e di smaltimento del materiale contenente amianto.

Il denaro dei contribuenti viene sperperato in opere faraoniche a beneficio dei grandi costruttori, e al contempo si negano cifre ben più modeste, come quella occorrente per la bonifica dell'ex Fibronit, per interventi essenziali e urgentissimi volti a garantire un diritto primario e inalienabile come quello alla salute.

Una Lombardia malata di mafia
A proposito di opere faraoniche, Presidente Maroni e Presidente Cattaneo, la Commissione Antimafia del Parlamento Europeo, in una serie di audizioni nell'ottobre 2012 a Milano, ha dichiarato: «Non esiste un solo grande cantiere pubblico lombardo che non abbia problemi di criminalità e che non sia stato oggetto di un provvedimento di interdizione da parte dell'Antimafia».

Tra le grandi opere che hanno visto indagini su interventi della criminalità troviamo Expo, i lavori all'Ospedale San Paolo e, nel settore trasporti e viabilità, Brebemi, Tav, Pedemontana, la nuova metropolitana 5 e la SS42 a Bergamo. Le indagini mostrano un quadro inquietante in cui, secondo i magistrati inquirenti, la 'ndrangheta opererebbe non solo nel settore dei subappalti ma anche in quello del movimento terra e delle cave, ambiti strettamente connessi alle grandi opere lombarde, e il tutto avverrebbe anche con gravi rischi ambientali e sanitari (rifiuti tossici illegalmente accumulati sotto le autostrade Bre.Be.Mi e Brescia-Padova).

Il M5S intende fermamente opporsi a tutte quelle infrastrutture che, oltre ad essere inutili, come ad esempio la Broni-Mortara, TEM, Pedemontana, la Rho-Monza, abbiano un alto impatto ambientale ed intende invece dedicarsi e chiedervi un fermo intervento sulla riqualificazione, manutenzione e il pieno efficientamento della rete stradale attuale, provvedendo contestualmente al potenziamento dell'offerta e della qualità degli standards del servizio di trasporto pubblico su ferro e su gomma per alleviare i drammatici disagi vissuti da migliaia di pendolari tutti i giorni.

No alla Broni-Pavia-Mortara
Proprio le Associazioni e i Comitati si interessano ogni giorno di una serie di criticità della Provincia di Pavia, sulle quali daremo battaglia. Ho già citato il caso Fibronit: l'altra grande problematica è connessa all'autostrada Broni-Pavia-Mortara. Quest'opera non risolve il problema della mobilità nel pavese, che interessa principalmente l'asse sud-nord e non quello est-ovest, peraltro già servito da un'autostrada che correrebbe parallela a quella progettata, e andrebbe ad aggravare pesantemente l'inquinamento dell'aria. Inoltre la Broni-Pavia-Mortara andrebbe a danneggiare il tessuto agricolo, soprattutto in Lomellina, terra di eccellenze nella risicoltura. Abbiamo bisogno di migliorare la manutenzione del tessuto viario già esistente, non certo di nuovi ecomostri. Abbiamo bisogno di promuovere l'agricoltura e di fermare il consumo di suolo: l'agricoltura non solo è come ovvio essenziale per garantire la sovranità alimentare, un bene che sta venendo eroso, ma anche per i suoi intrecci col turismo. L'Oltrepò merita di veder valorizzato il suo potenziale turistico, ricco come è di aziende vinicole e agricole di eccellenza.

La nostra Provincia necessita di un modello di sviluppo incentrato sulle piccole e medie imprese che sia sostenibile sia da un punto di vista ambientale che sociale. Vediamo subito un esempio concreto: il ciclo dei rifiuti. Dicevo prima che la nostra Provincia sta diventando la discarica della Lombardia: vi operano ben due inceneritori, a Corteolona e Parona, il primo dei quali è attualmente oggetto di un progetto di triplicamento. I nostri inceneritori importano rifiuti dal resto della Lombardia e d'Italia, a fronte dell'assenza di un piano coordinato a livello provinciale e regionale per l'implementazione del ciclo della raccolta-riciclo-riuso del rifiuto. Invece di favorire i grandi speculatori del rifiuto, che senza i contributi pubblici garantiti dal meccanismo dei Cip6 chiuderebbero i battenti domani, dobbiamo creare una rete virtuosa di piccole e medie imprese della raccolta differenziata, del riciclo, del riuso.

Per una cittadinanza attiva
Ho parlato di "ascolto della cittadinanza". Ebbene, prima di candidarmi in Regione sono stata la fondatrice del Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi, e ho fatto parte di numerosi comitati e coordinamenti civici di cittadini che si spendono per il bene comune. Quando parlo di partecipazione e di ascolto, sto parlando anche della mia personale esperienza di lavoro sul territorio, dal basso, per portare la voce dei cittadini nelle Istituzioni. Produrre dossier, interfacciarsi con Regione, coordinare gli attivisti, è stato per anni il mio pane quotidiano. Spesso i 5 stelle vengono raffigurati come neofiti della politica. Noi, 9 consiglieri lombardi, così come i tanti altri consiglieri e parlamentari eletti, non siamo neofiti. Di politica ci occupiamo da anni lottando contro gli inceneritori, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile, denunciando le infiltrazioni mafiose. Veniamo da un lungo percorso, e portiamo ora queste nostre esperienze e testimonianze direttamente nelle Istituzioni. Troppo a lungo le Istituzioni hanno ignorato e tenuto a distanza l'associazionismo, i comitati, le libere organizzazioni di cittadini. E' ora che Regione cambi, che diventi una casa di vetro, accogliente e capace di dare risposte effettive e concrete ai cittadini. I cittadini e le loro libere organizzazioni non dovranno più essere il soggetto passivo di scelte calate dall'alto, dovranno anzi essere consultati a monte del processo deliberativo, affinché il loro punto di vista venga integrato nel processo stesso di decision making. Altrimenti parole come partecipazione e sussidiarietà rimarranno mere invocazioni prive di contenuto. E noi favoriremo questo processo di partecipazione diretta per il bene comune.