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«Non sarà forse vero e proprio "stalking" via mail, ma invieremo comunque una segnalazione motivata al Garante della Privacy sull'attività "propagandistica" condotta dal consigliere di Forza Italia Fabio Altitonante, per capire se la stessa è stata effettuata nel rispetto della normativa di legge»

Così si esprime Silvana Carcano, portavoce M5S in Regione Lombardia, in merito alla questione segnalata oggi dal Fatto Quotidiano, secondo cui il consigliere forzista starebbe intasando le caselle di posta elettronica di medici e infermieri di ospedali come Fatebenefratelli e Macedonio Melloni, con l'invio della sua newsletter personale.

«C'è chi fa campagna per diventare sindaco e chi prepara il terreno per un futuro da Assessore alla Sanità, raccontando a suo modo le manovre che hanno permesso, con la recente riforma della sanità, un accentramento di ospedali e di poteri con il pretesto di dare a Milano un "ospedale del bambino"»

«Più volte come Movimento 5 Stelle abbiamo segnalato la necessità che gli incarichi pubblici siano assegnati a persone dotate dei necessari requisiti di onorabilità e professionalità, proponendo iniziative legislative che rafforzassero la normativa in materia di incompatibilità e inconferibilità di incarichi. Riteniamo quindi che anche e soprattutto l'Assessorato alla Sanità non possa essere assegnato a chi non rispetti tali requisiti.
Chiediamo da subito che il Governatore Maroni verifichi con attenzione e prudenza ogni eventuale decisione in merito, ricordando che abbiamo appena approvato una legge antimafia che richiede concretezza e attuazione»

«E non ci fermiamo qui» prosegue Carcano «da due anni stiamo studiando approfonditamente il caso delle aree dell'ex Alfa di Arese. In particolare vorremmo capire come sono state ottenute le autorizzazioni per realizzare il centro commerciale più grande d'Europa, proprio nel periodo in cui Fabio Altitonante era Assessore provinciale di Milano»

Silvana Carcano, M5S Lombardia

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Il Presidente di Fondazione Fiera Benito Benedini, stando a quanto si apprende dalla stampa, è molto contrariato per il fatto che l'ex AD, Enrico Pazzali, abbia denunciato alla Procura gli strani movimenti legati all'affidamento di un appalto da 25 milioni vinto da Manutencoop grazie, forse, a una consulenza da 600mila euro assegnata all'azienda del socio del figlio dello stesso Benedini.

Secondo il Presidente della Fondazione, la cosa si sarebbe dovuta risolvere all'interno di quest'ultima.

"Pensare di lavare i panni sporchi in famiglia quando quei panni riferiscono a soldi pubblici è davvero inaccettabile" dichiara la consigliere regionale M5S Silvana Carcano, che già da tempo aveva chiesto in un'interrogazione chiarimenti sulla posizione di Benedini rispetto all'appalto per la manutenzione del quartiere fieristico contiguo al sito di Expo.

"Del resto," prosegue Carcano "le gestioni delle aziende tramite nomine politiche sono sempre deboli ed esposte a rischi di questo tipo. Restiamo ogni volta più sconcertati dall'arroganza di certi esponenti, ma ricordiamo loro che la trasparenza, oltre a essere un atto dovuto, dovrebbe rappresentare la normalità, quando di mezzo ci sono i soldi dei contribuenti"

"A maggior ragione, quando si ha a che fare con realtà come Manutencoop che non godono di buona reputazione, viste le indagini che coinvolgono il suo Presidente, Claudio Levorato"

"Per questo" conclude la portavoce del M5S "noi continuiamo a tenere gli occhi aperti. Non vorremmo mai che qualcuno pensasse di lavare in casa anche i panni sporchi delle mancate bonifiche sui terreni di Expo."

Silvana Carcano, M5S Lombardia

Ecco l'intervento completo del nostro portavoce Mattia Fantinati al meeting ciellino di Rimini: nessuno sconto! -->VIDEO

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"Vi ringrazio per l'invito: non sono qui per prendere applausi, non sono qui per cercare consensi. Per il Movimento 5 Stelle la politica è partecipazione e coinvolgimento dal basso, ed è fatta proprio per essere la cassa di risonanza dei più deboli e non delle prepotenti lobby. Non è un caso che il Movimento 5 Stelle sia nato il 4 Ottobre, il giorno di San Francesco; non è un caso, la marcia di qualche mese fa Assisi-Perugia per promuovere il reddito di cittadinanza: uno stipendio minimo per 10 milioni di italiani che vivono al di sotto della soglia di povertà, in cambio di formazione; non una forma di assistenzialismo, non un sussidio, ma uno strumento per creare occupazione, per restituire la dignità a chi il lavoro è stato tolto o l'ha perso. Allo stesso modo, abbiamo creato un fondo di 10 milioni per il microcredito con il taglio dei nostri stipendi per aiutare decine di migliaia di aziende, e prossimamente lo faremo anche per le famiglie in difficoltà. Gli italiani non vogliono i finanziamenti ai partiti. Quei soldi basta non prenderli, senza aspettare leggi o lungaggini burocratiche. Non abbiamo percepito 42mil di euro di rimborsi elettorali. Tanto in campagna elettorale avevamo detto. Tanto abbiamo fatto. Noi siamo coerenti. Lo facciamo perché ci crediamo, e ci riusciamo, senza scendere a patti con corrotti, senza stringere alleanze anomale, senza intascarci soldi extra. Fare politica dal basso significa fare una politica al servizio del cittadino, anche a costo di perdere consensi o andare contro i grandi interessi di pochi: nei comuni dove governiamo i sindaci fanno scegliere dove destinare parte delle finanze pubbliche ai cittadini, e non agli elettori e la differenza permettermi è sostanziale. La nostra politica è realizzabile solo da chi è veramente libero (da interessi, da voti, voglia di potere, finanziamenti) ed è per questo che Movimento 5 Stelle non crede ai politici che passano allegramente da posti in Banche, Fondazioni, Casse, Ministeri, Enti... I partiti tradizionali non potranno mai fare gli interessi dei cittadini perché saranno sempre prigionieri di sistemi di consensi e di potere da cui non sanno e non vogliono slegarsi. Nessuno di noi è un politico di professione, e sicuramente nessuno di noi rimarrà in politica tanto a lungo da poterlo diventare. Io, da ingegnere ho lasciato il lavoro per mettermi al servizio dei cittadini; non come molti di voi che sono entrati in politica per migliorare il proprio lavoro. Essere del Movimento 5 Stelle significa essere coerente, trasparente, libero ed onesto. Onestà e verità al di là di scelte scomode e compromessi con il potere.
Ed oggi, proprio onestamente sono qui per denunciare come Comunione e Liberazione, la più potente lobby italiana, abbia trasformato l'esperienza spirituale morale, in un paravento di interessi personali, finalizzati sempre e comunque a denaro e potere. La politica deve essere laica, perché deve fare il bene comune, di tutti. Non esiste una politica cristiana, Esiste un cristiano che fa politica. Il Movimento 5 stelle si indigna che si possa strumentalizzare in questo modo tanta brava gente e credenti cattolici. Negli anni avete generato un potere politico capace di influenzare sanità, scuole private cattoliche, università e appalti. Sempre dalla parte dei potenti, sempre dalla parte di chi comanda. Sempre in nome di Dio. ("non potete servire Dio ed il denaro", Luca 16,13) 1 Avete applaudito, il prescritto per associazione mafiosa, pace all'anima sua: Giulio Andreotti. Non credo perché andasse in chiesa ogni mattina ma perché egli rappresentava una visione politica assolutamente in linea con la vostra: l'inciucio sempre comunque ed a tutti i costi, pur di allargare la propria cerchia di alleati che un giorno sarebbero potuti tornare utili per il proprio tornaconto, dentro e fuori alle stanze della politica. Il vero maestro dell'arte del compromesso, mai un sì e mai un no, ma sempre dipende. Dopo il Giulio Nazionale avete osannato il suo rampollo Silvio: anche lui condannato per frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita. Per non parlare del suo entourage e della vita non proprio secondo i valori cattolici che faceva da palazzo Grazioli alle sue ville in Sardegna. Sulla scia di Berlusconi avete steso tappeti rossi per "il celeste" (non certo per il colore delle giacche) Formigoni, finito sotto processo per corruzione per tangenti multi-milionarie sulla sanità lombarda. A suon di vacanze pagate da lobbisti senza scrupoli si ritrova ora indagato con l'accusa di aver distribuito appalti a destra e a sinistra ai soliti amici della casta, ma forse sarebbe più giusto chiamarla cosca. Caduto in disgrazia Formigoni, vi siete girati verso il governo dell'inciucio Letta e del premier attuale, uguali, perché sostenuti dalla stessa maggioranza: la vostra vera vittoria elettorale, con 2 ministri. Mauro, ministro della guerra, e Lupi ministro della cementificazione. Dal primo la spinta verso gli armamenti era garantita; Finmeccanica, uno dei vostri sponsor, ringrazia. Dal secondo, avevate la certezza dello sblocco degli appalti per gli associati alla Compagnia delle Opere, il vostro braccio armato composto da 35000 iscritti: aziende, professionisti, per un giro d'affari di 70mld, pronti ad aiutarsi tra loro. Scambi privilegiati, credito facilitato, distribuzione di appalti pubblici, secondo il motto: "io do una mano a te, tu la dai a me, ed insieme le mettiamo in tasca degli Italiani"! Ora che avete perso anche i due ministri, il premier mai eletto, accortosi che i boy-scout sono troppo giovani per votare e che oramai non ha più il consenso dell'anno scorso, viene qui a ricevere la vostra benedizione baciando pantofole ed anelli. Il presidente imbonitore e venditore di speranze, quelle speranze che oramai sono state disattese tanto da portare il 51% degli italiani a non fidarsi più della politica. Ma questi nomi sono solo la punta dell'iceberg. Esiste anche un sottobosco di persone di Comunione e Liberazione, che di cattolico non hanno nulla, tanto meno di senso civico. Non sorprende più ormai come tra voi si possa trovare Don Mauro Inzoli detto "don Mercedes" (per il suo stile di vita non propriamente francescano e una forte passione per i minorenni) oppure come il vostro nome possa finire legato agli scandali di Mafia Capitale tramite la "Cooperativa Bianca" - La Cascina. Siete l'immagine di una Chiesa privata, che, ogni anno, forte del suo bacino di voti, si ritrova qui a parlare di valori cristiani e dell'amicizia, ma ne esce rinnovata negli affari. Lo dimostrano anche i vostri sponsor che rimangono gli stessi di sempre, tra big privati, Regioni, partecipate dello Stato o sue grosse concessionarie ed imprese della galassia della Compagnia delle Opere:
- Finmeccanica:
l'azienda dell' ex presidente Orsi (vicino a CL), arrestato.
- Intesa San Paolo: Una delle banche più aiutata dal decreto IMU-Bankitalia. Una banca che ama la guerra, investendo milioni in armi
- Eni: costruisce da anni sulla corruzione internazionale e la politica estera di tutti i governi che si sono succeduti, di destra di sinistra, di centro. (ricordiamo l'AD Descalzi accusato per corruzione)
- Nestlè: una multinazionale che ha causato disastri e drammi sociali in tutto il mondo, dalle infrazioni legate alla commercializzazione del latte materno, al cibo contaminato venduto in 2 Venezuela, all'uso - non dichiarato - di prodotti transgenici, fino alle denunce per schiavitù e manodopera minorile.
- Lottomatica: in un paese dove la malattia del gioco d'azzardo è considerata una delle patologie emergenti a causa della crisi: ringrazia per i condoni fiscali del governo.

Per noi la politica è un'altra cosa. Un politico deve essere onesto ed avere il coraggio di dire la verità. Il coraggio di dire sì, e il coraggio di dire no. Indipendentemente da quali siano i propri tornaconti personali. Ho iniziato a fare politica, perché ho capito che finché ci sono sistemi come il vostro, i nostri talenti veri, guadagneranno un decimo di una velina o un centesimo di un calciatore se non "si ammanicheranno" con le persone giuste. IO NON CI STO!! Ed io sono venuto qui, in un terreno scomodo, per venirvele a dire, e a farvi qualche domanda:
- Cos'è comunione e liberazione?
- Che cosa rappresenta per la politica italiana?
- Perché ogni anno, ministri, Presidente del Consiglio, sentono la necessità di chiedere la benedizione venendo in pellegrinaggio a Rimini, come una volta facevano i Re con i Papi?
- Quando la Chiesa caccerà i mercanti dal Tempio?
Il Movimento 5 Stelle non ha bisogno di benedizioni, ma di risposte. Grazie".
Mattia Fantinati, Portavoce M5s Camera

 

 

[caption id="attachment_8706" align="alignnone" width="500"]profughi Foto: Repubblica.it[/caption]

"E' l'inerzia della politica, sia in Europa che a Roma, a causare l'aumento delle tensioni - dichiara il capogruppo del M5S Lombardia Dario Violi. Per cominciare basterebbe finanziare le commissioni che valutano se questi disperati hanno diritto di rimanere sul suolo italiano o meno, se hanno uno status di profugo oppure no. Perché non è possibile che oggi in Italia mediamente un migrante aspetti due anni prima di conoscere il suo destino. Se non velocizziamo queste procedure continueremo a vivere sempre in una situazione d'emergenza."

"Ma avere l’'emergenza in casa facilita la speculazione di politici alla ricerca di facili consensi, come testimoniano le dichiarazioni degli assessori regionali Beccalossi e Bordonali, che si indignano ma dimenticano che sono stati i loro governi a portarci in questa situazione. Governi che sul tema immigrazione hanno fatto solo disastri, a cominciare dalla firma sul trattato di Dublino che impone a chi arriva in un Paese per chiedere rifugio politico di non poterne uscire."

"E' colpa loro se siamo un paese stretto tra due fuochi: il regolamento di Dublino e il trattato di Schengen, che gli altri Paesi europei usano come una porta scorrevole, da aprire e chiudere secondo necessità, ma che rende l’Italia un immenso campo profughi, costretti come siamo a farci carico di migranti che pur arrivando da noi vorrebbero andarsene al più presto, per raggiungere Germania, Francia o Austria", conclude Dario Violi.

Dario Violi - Capogruppo del MoVimento 5 Stelle Lombardia

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Come denunciato dall'associazione Qui Lecco Libera, l'odontotecnico Francesco Sorrentino, ex consigliere comunale a Lecco per la Lega Nord arrestato nell'aprile 2014 per concorso in concussione, tornerà a lavorare "senza limitazioni" con l'Ospedale del capoluogo. Lo si legge nella in una delibera del Commissario straordinario Giuseppina Panizzoli datata 4 agosto con la quale viene ristabilita "totalmente" la convenzione sottoscritta nell'ottobre 2012 tra Sorrentino e l'AO. Il motivo? La "sostituzione degli arresti domiciliari in obbligo di firma", nell'attesa che proceda e si concluda il processo nato dall'inchiesta "Metastasi" della Guardia di Finanza per il triennio 2009-2011.

"Una scelta totalmente inopportuna che ci sorprende e ci lascia del tutto basiti, anche alla luce dell'interrogazione che abbiamo presentato alla giunta regionale lo scorso ottobre con cui chiedevamo all'Assessore alla Sanità Mantovani di fare chiarezza sul caso - dichiara il consigliere del M5S e firmataria del azione consiliare Silvana Carcano.

"Evidentemente non è bastato portare all'attenzione della politica la vicenda, se queste sono le conseguenze. Per questo valuteremo nuove azioni in Consiglio Regionale per la tutela dei cittadini del territorio che non meritano di essere assistiti da personaggi di questo calibro."

"Questa è l'ennesima prova - conclude la portavoce del M5S - che la recente riforma della sanità non ha cambiato di una virgola un sistema sanitario malato, come dimostrano le intercettazioni raccolte dalla guardia di finanza nell'ambito dell'inchiesta, che svelano l'utilizzo che fa la politica degli ospedali lombardi".

Vi riportiamo qui, tratto da quileccolibera.net, un riassunto di questo ennesimo scandalo nella nostra sanità.

Secondo una nota dell'ottobre 2009 redatta dagli uomini delle Fiamme gialle di Lecco nell'ambito del fascicolo dell'inchiesta Metastasi, infatti, Sorrentino -l'odontotecnico- "era riuscito a potenziare il proprio portafoglio clienti grazie all'ottenimento di una convenzione con l'Azienda ospedaliera di Lecco". Convenzioni che, si legge nella nota, "sono state stipulate [...] per il tramite dell'ufficio retto dal dott. Antonio Giuseppe Cusumano". Quello stesso Cusumano che, sempre a detta della Gdf, avrebbe puntato "all'ottenimento di un incarico di rango superiore all'interno dell'Azienda Ospedaliera di Lecco".

In una telefonata tra i due dell'ottobre 2009, Cusumano "evidenziava" a Sorrentino "la necessità di intercedere, anche 'oleando gli ingranaggi', per l'ottenimento della nomina a dirigente" (citazioni a cura dei finanzieri). L'odontotecnico pare preoccuparsene, e il 18 ottobre 2009 confida a un ortopedico dell'ospedale i suoi "sforzi": "Cusumano, il responsabile del poliambulatori adesso tu fai conto che con gennaio lo faccio diventare responsabile sul territorio". La nomina scatta puntualmente proprio dal primo gennaio dell'anno successivo (2010). A darne notizia all'interessato fu proprio Sorrentino, con un sms del 28 ottobre 2009: "1 gennaio tutto ok!". "OTTIMO,FRANZ!CIAO", la replica di Cusumano.

"Le numerose risultanze investigative emerse durante le conversazioni telefoniche intercettate hanno permesso, come già accennato, di ottenere importanti elementi probatori che confermano lo stretto legame in essere tra Sorrentino Francesco e Galli Stefano i quali si sono attivamente adoperati per far ottenere al Cusumano Antonio Giuseppe un incarico di prestigio all'interno dell'Azienda Ospedaliera di Lecco".

Ma l'"apice" si è raggiunto nel novembre 2009. Il 30 di quel mese l'odontotecnico Sorrentino -che nel tempo risulterà in convenzione con l'ospedale di Lecco-, forse per "eccessiva" riconoscenza, si fa vivo dalle parti di Cusumano e del suo staff. Su indicazione dell'assistente di quest'ultimo, Sorrentino si propone infatti di acquistare un iPhone 3GS dal valore di "oltre 700 euro".

"Allora ci sono due telefoni di punta, però sentivo lui stamattina eh... propenderebbe diciamo no, se dovesse fare un acquisto", riflette a voce alta l'allora assistente di Cusumano, dettando lettera per lettera il nome del prodotto Apple. Sorrentino: "Cos'è l'I-Phone". L'assistente: "L'I-Phone è il telefonino cult di Apple". Sorrentino: "I-Phone!". E l'altro: "Si scrive I... P... H... O- N... E...". E Sorrentino: "Allora aspetta I...P". Quell'altro ancora: "P...H...". Sorrentino, finalmente: "Si". L'altro prosegue: "O...N...E". E Sorrentino, ancora alle prime armi in materia: "Ma tu hai una marca fondamentale da farmi prendere?". L'altro, più esperto: "Si ce ne solo uno diciamo...".
"Tu dimmi cosa devo prendere velocemente mi dici i-Phone poi vai al sodo", assicura Sorrentino. "Bianco o nero?" chiede l'odontotecnico in convenzione con l'ospedale proprio per merito dell'ufficio retto da chi avrebbe dovuto teoricamente ricevere il cadeau (a Galli, secondo i finanzieri, spetterà un orologio Baume&Mercier del valore di circa 2mila euro, sempre da parte di Sorrentino). "Ma io penso nero, più elegante a lui piace il nero", è la replica dell'assistente.

 

 

Oggi a Expo si svolge la Giornata Mondiale Umanitaria, ma se è vero che per dare la più ampia visibilità alle crisi umanitarie che flagellano il nostro pianeta era necessario scegliere il luogo che più di ogni altro oggi è sotto i riflettori, non possiamo far finta di non sentire una nota stonata nella sinfonia dei buoni propositi.

Perché noi non dimentichiamo le contraddizioni e i paradossi di questa manifestazione universale. Amministratori e politici che al grido di "Nutriamo il pianeta" hanno disboscato e deturpato il nostro territorio per costruire centinaia di chilometri di autostrade inutili, hanno aperto le porte alle multinazionali del junk food e invitato gli studenti delle scuole lombarde a visitare la manifestazione in cambio di sconti sui panini di Mc Donald's, hanno incentivato a raggiungere l'area espositiva con l'auto per giustificare la costruzione di parcheggi perennemente vuoti. Senza contare  tutta la questione ancora irrisolta sulle bonifiche dei terreni su cui sorge l'opera a cui si lega il destino (indefinito) dell'area una volta finito Expo2015.

Anche noi vogliamo unirci al coro di #shareumanity, perché nel mondo ci sono emergenze nemmeno minimamente paragonabili ai nostri problemi, che spesso sfociano in emergenze alimentari. Ma è ipocrita parlare del dramma dell'alimentazione nel mondo e intanto prendere i soldi degli sponsor, da Mc Donald's, Coca Cola, Nestlé e Monsanto che nulla hanno a che vedere con i principi di sovranità alimentare, biodiversità e filiera corta, espressi tra l'altro anche dalla 'Carta di Milano', l'eredità di Expo.

Tutto quello hanno fatto i politici per Expo è andato nella direzione contraria allo scopo di questa importantissima giornata mondiale: suscitare un più profondo senso di cittadinanza globale. Invece di unire questa Expo ha diviso, ha allontanato ancor di più i cittadini da chi dovrebbe rappresentarli.

M5S Lombardia

 

 

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Dopo le polemiche scatenate dall'evento di gennaio l'Assessore Cappellini e la Lega organizzazano un altro convegno per la "famiglia naturale" contro la teoria gender in programma il prossimo ottobre.

 "E' l'ennesima sconfitta della politica sul tema dei diritti - dichiara Iolanda Nanni, consigliere del M5S Lombardia in Consiglio Regionale. Ancora una volta questa maggioranza mostra il suo peggior volto familista e discriminatorio tanto da pretendere di sostenere un solo modello di famiglia. La Corte Costituzionale ha riconosciuto che tutte le famiglie devono essere sostenute, riconosciute e promosse ed hanno pari dignità. Pretendere di sostenere solo la famiglia naturale o tradizionale, che esiste solo nelle analisi di chi assume posizioni di parte e di intolleranza verso il diverso, oltre che gravissimo è antistorico. Le Istituzioni devono farsi garanti di imparzialità e rappresentare tutte le voci in campo, non solo quelle più compiacenti al proprio bacino di voto."

 "Sulla teoria gender continue mistificazioni da parte della Lega che incapace di dare corrette informazioni, come un partito serio dovrebbe fare, continua a intonare inni all'ignoranza e all'idolatria del più becero pregiudizio. Maroni, abile burattinaio, dovrebbe provare vergogna per come sta facendo toccare il fondo alla Lega. La famiglia è un Istituzione preesistente al diritto e le sue trasformazioni sociali non si adegueranno mai a direttive becere di partito. Semmai è la Lega a dimostrare incapacità ad adeguarsi alla realtà e al contesto sociale rasentando il ridicolo."

"Lo scorso giugno, per rispondere all'enfasi discriminatoria e omofoba della Lega Nord abbiamo un organizzato un convegno al Pirellone dal titolo Tutte le famiglie hanno bisogno di essere tutelate, e non staremo con le mani in mano nemmeno questa volta, dato che l'ondata omofoba e propagandistica della Lega non si ferma".

 "La società è ormai composta da diverse forme di famiglia ognuna con la medesima dignità, siano esse uomo donna, uomo uomo o donna donna, e la discriminazione delle famiglie fa il gioco dei peggiori fondamentalismi", conclude Iolanda Nanni.

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"Continua a lucrare e cercare voti sulla pelle dei disperati Roberto Maroni, che più che un presidente di Regione sembra giocare a fare il dittatore, con i soldi dei suoi cittadini", dichiara il capogruppo del M5S Lombardia Dario Violi.

Dalle sue ultime dichiarazioni, infatti, pare che Maroni abbia intenzione di  privilegiare nell'assegnazione dei fondi regionali per gli investimenti sul territorio quei sindaci che si sono opposti all'accoglienza degli immigrati.

"Ecco la risposta del nostro presidente al problema dell'immigrazione: una soluzione antidemocratica, un abuso d'ufficio - continua il portavoce regionale del M5S. Ma non ci stupiamo più. Maroni e Lega sul tema immigrazione hanno fatto solo disastri, a cominciare dalla firma sul trattato di Dublino. Parliamoci chiaro, avere l'emergenza in casa facilita la speculazione politica degli sciacalli alla ricerca di facili consensi."

"Ma l'incoerenza e l'ipocrisia di Maroni superano ogni limite. Si lamenta con Renzi di subire una ritorsione politica e poi fa lo stesso con i suoi sindaci, con quelli che, fortunatamente, non la pensano come lui e mettono davanti alla propaganda elettorale il dramma delle persone."

"Non c'è nulla da fare - conclude Dario Violi - finché non ci libereremo dalla morsa dei politicanti di destra e sinistra, che grazie alle cooperative ingrassano sul dramma dell'immigrazione o alimentano strumentalmente le tensioni sociali per raccogliere voti, il problema non verrà mai risolto, perché non esiste nessun reale interesse per farlo."

Dario Violi - Capogruppo M5S Lombardia

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Abbiamo letto sui quotidiani di questi giorni che i radicali, insieme alle associazioni Enzo Tortora e Luca Coscioni, stanno raccogliendo le 5 mila firme necessarie a presentare una proposta di legge che regolamenti l'utilizzo dei farmaci a base di cannabinoidi nella nostra regione.

Ci preme ricordare che uno dei primi progetti di legge depositati dal Movimento 5 Stelle dopo l'ingresso in consiglio regionale, il PDL 122, ha proprio come oggetto "MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI FARMACI E DELLE PREPARAZIONI A BASE DI CANNABINOIDI PER FINALITÀ TERAPEUTICHE".

Presentato in data 14/11/2013 e affidato dopo una settimana alle commissioni III - Sanità e politiche sociali e I - Programmazione e bilancio, il PDL non è mai stato discusso.

Per questo, in occasione della recente votazione della Riforma della Sanità in Consiglio regionale, abbiamo presentato un ordine del giorno, approvato a larga maggioranza, per invitare la Giunta Maroni a riconoscere l'uso dei farmaci a base di cannabis a fini terapeutici e ad avviare una sperimentazione per il trattamento di malattie come Sla e sclerosi multipla.

«Siamo quindi in linea -- sostiene Iolanda Nanni, prima firmataria del PDL 122 -- con quello che chiedono le associazioni che oggi hanno avviato la raccolta firme. Non solo: molti consiglieri comunali M5S si sono già dichiarati disponibili ad autenticare le firme ai banchetti, proprio perché il Movimento 5 Stelle appoggia iniziative anche esterne, quando la finalità è il benessere dei cittadini.
Auspichiamo perciò che il ritorno in auge dell'argomento "cannabis terapeutica" riapra la discussione a tutti i livelli e faccia riaprire anche quel cassetto in cui giace la nostra proposta (scarica qui), risultato di un approfondito lavoro di elaborazione e condivisione con esperti del tema.»

ITR Logistica-Bascape 8-07-2015

Il 29 luglio 2015, il Sindaco di Bascapè (PV) ha deliberato la fattibilità del progetto di impianto logistico-industriale di 200.000 metri quadri su un terreno agricolo avanzato da Sviluppo industriale di Bascapè (SIB) s.r.l.; tale delibera giunge subito dopo che la Consigliera regionale M5S Iolanda Nanni aveva, tramite interrogazione depositata in Consiglio regionale, sollevato la questione del vincolo di inedificabilità rispetto alla Roggia Bascapera, che avrebbe potuto comportare il rigetto del progetto stesso.

La Consigliera regionale M5S Iolanda Nanni a tal proposito dichiara: "Difficile pensare che la tempistica di questa delibera sia casuale, sorge spontaneo pensare che il Comune di Bascapè abbia cercato di rattoppare il problema da me sollevato in Regione del vincolo di inedificabilità in una fascia di 50 metri dalla Roggia Bascapera, vincolo peraltro previsto dallo stesso PGT comunale! Così il Sindaco Emanuela Curti va in soccorso della società proponente l'ennesimo progetto impattante sul territorio, un impianto logistico-industriale di ben 200.000 metri quadrati che avrà pesanti ricadute sia sul consumo di suolo sia soprattutto sulle emissioni inquinanti relative al traffico in entrata e uscita.
L'inedificabilità di nuove costruzioni, e men che meno di nuovi complessi industriali, in prossimità dei corsi d'acqua è un principio di evidente buon senso e buon governo presente nell'ordinamento italiano fin da un Regio Decreto del 1904 ancora vigente: ebbene la delibera in questione sembra ignorare un principio elementare del diritto nel momento in cui delibera la fattibilità di un complesso industriale di 200.000 metri quadri in prossimità della Roggia Bascapera.
Ma non solo: l'intera area che verrà edificata è destinata dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) come area "di consolidamento delle attività agricole". È incomprensibile la logica secondo cui il Sindaco abbia deliberato come "fattibile" un progetto logistico/industriale in un'area di "consolidamento delle attività agricole"

"Sul territorio di Bascapè, Landriano e Comuni limitrofi - continua Nanni - insistono già impianti fortemente impattanti: una cava per l'estrazione di ghiaia (Cava ATE g60), un impianto di trattamento fanghi (ALAN s.r.l.), tre allevamenti intensivi e tre impianti energetici a biogas, nonché l'impianto Bitolea (impianto specializzato nella produzione, recupero e purificazione di Solventi Organici e nella sintesi di intermedi chimici e chimico farmaceutici). Inoltre è in fase di insediamento un impianto di trita-inerti da 440.000 tonnellate annue autorizzato dalla Provincia di Pavia, progettato da ECOGREEN s.r.l., società avente lo stesso proprietario e legale rappresentante di SIB s.r.l. Inoltre sempre nel medesimo territorio sorgono già tre logistiche e due in fase di approvazione: questa ennesima logistica industriale andrebbe quindi ad insediarsi in un territorio già gravemente compromesso che non può più assolutamente ospitare ulteriori insediamenti inquinanti."

"Se il PGT Comunale prevede una fascia inedificabile attorno alla Roggia Bascapera e il PTCP prevede la destinazione agricola dell'area, è evidente che non è possibile insediarvi un impianto logistico-industriale di 200.000 metri quadri, come ho già fatto presente a livello istituzionale con un'interrogazione depositata in Consiglio Regionale. La successiva delibera del Sindaco Emanuela Curti appare quindi come un tentativo tardivo e privo di fondamento di sanare la situazione per spianare la strada a questo ennesimo progetto impattante sul territorio. Solleciterò quindi Regione a far valere sia il vincolo di inedificabilità a tutela della Roggia Bascapera, sia la destinazione agricola dell'area prevista dal PTCP".

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Nel solleone agostano, il M5S Lombardia continua a denunciare sprechi e mancata trasparenza di TRENORD, azienda che gestisce il servizio ferroviario regionale, sul quale perdurano da mesi problemi e disagi all'utenza legati alla manutenzione dei treni, oltre alle disdette, da parte di TRENORD, dei contratti applicati agli operatori specializzati del settore manutenzione.

Il M5S Lombardia intende chiarire questa vicenda ed ha depositato un'interrogazione (SCARICA QUI) a firma dei consiglieri regionali M5S Iolanda Nanni, membro della Commissione Trasporti, e di Stefano Buffagni (membro della Commissione Attività Produttive).

Iolanda Nanni dichiara: "Abbiamo appreso dai lavoratori del Centro Manutenzioni di Milano Fiorenza che TRENORD, nell'arco di questi ultimi mesi, non sta rinnovando i contratti di apprendistato (46 mesi) ai lavoratori, lasciandoli a casa senza alcuna motivazione. Si tratta di un investimento aziendale sulla formazione di lavoratori specializzati che, in questo modo, viene mandato in fumo, bruciando risorse essenziali al buon funzionamento del servizio ferroviario. E ciò accade proprio nel momento in cui alcuni Centri di Manutenzione TRENORD soffrono la carenza di personale e la pessima qualità del servizio ferroviario è sotto gli occhi di tutti: treni con vagoni forno e che necessitano di manutenzioni capillari che circolano sulle linee lombarde causando disagi, malori e disservizi continui all'utenza.

"La cosa paradossale di tutta questa vicenda - continua Nanni -  è che, da una parte, TRENORD dichiara di investire in formazione del personale, specificatamente qui si tratta di operatori specializzati manutenzione rotabili, dall'altra dopo 46 mesi di formazione e lavoro li lascia a casa senza alcuna apparente motivazione. A ciò si aggiunga che il centro di manutenzione di Milano Fiorenza ha un numero di operatori sottodimensionato rispetto alle necessità di intervento. Tutto ciò contravviene ogni logica di buon senso e di buona gestione aziendale. Non va dimenticato, infatti, che l'azienda TRENORD gode di finanziamenti pubblici erogati da Regione Lombardia, di cui è azienda indirettamente partecipata, e pertanto soggetta al controllo diretto regionale. Per questo, con la nostra interrogazione, chiediamo agli Assessori competenti di fare chiarezza e monitorare più capillarmente l'azienda, pretendendo da TRENORD di ottenere le motivazioni di tali scelte aziendali che si ripercuotono sulla qualità del servizio ferroviario regionale".

Sulla discarica d'amianto a Ferrera Erbognone (PV), oggetto di fortissima contestazione da parte dei Sindaci, dei Comitati ambientalisti e dei cittadini preoccupati per la loro salute, l'Assessore Regionale all'Ambiente Claudia Terzi ha risposto (scarica qui) all'interrogazione presentata dalla consigliera regionale M5S Iolanda Nanni (scarica qui) che evidenziava probabili profili di illegittimità del decreto 3291/2015 con il quale Regione Lombardia ha rilasciato l'autorizzazione integrata ambientale (AIA) alla ditta ACTA srl. In particolare, l'interrogazione riguardava il mancato rispetto dei 300 metri di distanza della discarica dalle risaie, vincolo fissato dal nuovo Piano Regionale dei Rifiuti che deve essere rispettato per ogni tipo di discarica di rifiuti, a maggior ragione se si tratta di rifiuti speciali dannosi per l'ambiente e la salute, come l'amianto.

Iolanda Nanni dichiara: "Resto sconcertata dalla risposta dell'Assessore Regionale all'Ambiente che, in barba a una sentenza del Consiglio di Stato, ispirata al principio comunitario di precauzione nonché in barba alla mozione approvata in Consiglio Regionale che impegna la Giunta ad applicare questa sentenza e quindi impone il rispetto dei 300 metri dalle risaie per le discariche, continua ad arrampicarsi sugli specchi sostenendo che questa fascia di rispetto debba essere osservata solo in caso di "grave situazione di pericolo per la tutela ambientale". La Terzi sostiene che il vincolo della fascia di rispetto di 300 metri del PRGR (Piano regionale di governo dei rifiuti) rispetto alle discariche di rifiuti non abbia finalità ambientali o sanitarie, e che quindi possa essere IGNORATO in quanto istituito successivamente all'inizio dell'iter autorizzativo. Questa argomentazione è sconcertante perché nega l'evidenza, cioè appunto che se il Legislatore (REGIONE) pone una fascia di rispetto per le discariche nei confronti delle risaie lo fa espressamente con finalità ambientali e sanitarie. La Terzi pensa forse che il Piano Rifiuti detti dei vincoli per finalità estetiche o altro?"

"Il nuovo Piano Regionale dei Rifiuti - continua Nanni - che impone questa fascia di rispetto, lo fa proprio perché è ispirato alla tutela della salute e dell'ambiente e per preservare aree a vocazione agricola e risicola e non è certo soggetto ad interpretazioni e "voli pindarici" da parte dell'Assessorato Ambiente perché è chiaro che, se questa discarica tratta l'amianto, il potenziale "grave pericolo per la tutela ambientale" citato dalla Terzi sia più che fondato, evidente e reale. Appare poi sconcertante come si eluda, dalla risposta della Terzi, la "tutela sanitaria" della popolazione adducendo che "le concentrazioni medie più elevate [di amianto] risulterebbero solo in zone prossime alla discarica, dove non sono presenti insediamenti residenziali". Come noto, la contaminazione da amianto costituisce di per sé un grave pericolo per la popolazione perché le fibre si possono disperdere nell'aria nonché nelle acque di falda, a prescindere che le "concentrazioni medie più elevate", secondo lo Studio di Impatto Ambientale avvengano in aree non urbanizzate, ma prossime a poche centinaia di metri da centri abitati come nel caso di Ferrera. Ciò naturalmente non mette al riparo la popolazione, né può rassicurarla."

"La risposta alla mia interrogazione - conclude Nanni - si chiude sostenendo che l'applicabilità del vigente PRGR agli iter autorizzativi già in corso è ANCORA in fase di studio da parte della dirigenza dell'Assessorato. ERGO: la dirigenza, a tutt'oggi, non ha ancora elaborato criteri omogenei e certi di applicabilità del PRGR vigente agli iter autorizzativi già avviati (in ottemperanza al dispositivo della sentenza del Consiglio di Stato). Ma se tali criteri di applicabilità NON sono ANCORA stati elaborati dall'Assessorato, ne discende - se la logica non è un'opinione - che i criteri applicati per AUTORIZZARE la discarica di Ferrera siano stati apposti dall'assessorato "ad hoc". Nella sua risposta, pertanto, la Terzi giustifica una scelta di Regione Lombardia adducendo tesi insostenibili che suscitano tutta una serie di interrogativi sui quali intendiamo fare luce, come pure intendiamo sapere a quale struttura dirigenziale dell'Assessorato si è appoggiata per avere un parere tanto insostenibile, da chi è costituita e con quali specifiche qualifiche".

Approvato un nostro ordine del giorno per il rimborso alle donne che decidono di partorire a domicilio: in Europa moltissime donne scelgono di partorire a casa loro, donne naturalmente con gravidanze a basso rischio, e sono seguite da ostetriche prima durante e dopo il parto.

Il parto in casa e' sicuro come quello in ospedale, e questo e' stato verificato da una ricerca fatta su 24.000 donne, con esiti problematici molto piu' bassi rispetto a regioni, come la nostra, dove si fa una quantita' di parti cesarei decisamente eccessiva. Con il nostro ordine del giorno abbiamo chiesto che venga rimborsato, come gia' avviene in altre regioni italiane, in modo che tutte le donne possano scegliere liberamente dove avere i propri bambini.

 

Paola Macchi

Portavoce consigliere alla regione Lombardia MoVimento. 5stelle paola.macchi@consiglio.regione.lombardia.it

l43-farmaci-cannabinoidi-120423200819_big-thumb-500x333-37667Cannabis: Lombardia propone riconoscimento fini terapeutici Si' anche da Maroni a odg M5S che invita Giunta a sperimentazione
(ANSA) - MILANO, 5 AGO - Si' a larga maggioranza da parte del Consiglio regionale della Lombardia a un ordine del giorno che invita la Giunta Maroni a riconoscere l'uso dei farmaci a base di cannabis a fini terapeutici e ad avviare una sperimentazione per il trattamento di malattie come Sla e sclerosi multipla. A favore del testo, proposto dal M5S, anche il governatore Roberto Maroni, a quanto risulta dal sistema elettronico di votazione.
L'ordine del giorno, discusso nell'ambito del progetto di riforma della sanita', propone alla Giunta anche che la spesa per i farmaci cannabinoidi sia a carico del servizio sanitario regionale.
I voti sono stati 53 si' e 13 no: tra questi, esponenti dei gruppi Ncd, FI, FdI e Misto-Fuxia people. (ANSA).

Il testo dell'ordine del giorno

Oggetto: Erogaizone dei medicinali e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche in Regione Lombardia

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA

Premesso che

Sotto proprosta del Movimento 5 Stelle, 18 settembre 2014 il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e Roberta Pinotti, ministro della Difesa, hanno sottoscritto un protocollo che ha dato il via per la coltivazione di cannabis a fine tarapeutico che sarà gestita dallo stabilimento chimico militare di Firenze.

 

Considerato che

 

Il 9 giugno 2015 la Regione Piemonte ha approvato il progetto di legge "Uso terapeutico della canapa (cannabis). Disposizioni organizzative e modalita' di erogazione dei farmaci e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi per finalita' terapeutiche nell'ambito del servizio sanitario regionale e promozione della ricerca e azioni sperimentali prodromiche alla produzione da parte di soggetti autorizzati" con il quale la Regione Piemonte riconoscere il diritto di ogni cittadino a ricevere cure a base di cannabis e principi attivi cannabinoidi. L'uso della cannabis dovrà essere prescritto dai medici e la sua distribuzione avverrà tramite le farmacie. Potranno usufruirne le persone che hanno dolori neuropatici cronici, sclerosi multipla o Sla, sulle quali non funzionano le terapie standard con gli antinfiammatori. A quel punto il dottore potrà considerare l'uso della terapia con i cannabinoidi e potrà prescriverla. La cura sarà a carico del sistema sanitario regionale. Una soluzione quella del Piemonte che va incontro ai malati che altrimenti dovrebbero spendere 30 euro per ogni grammo consumato quotidianamente nei circa 90 giorni di durata della terapia.

 

 

 

Considerato inoltre che

 

Oltre alla recente scelta del Piemonte, le altre Regione che hanno introdotto dei provvedimenti che riguardano l'erogazione di medicinali a base di cannabis sono nove: Puglia, Toscana, Veneto, Liguria, Marche, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Sicilia, Umbria. Le normative regionali convergono tutte nel disciplinare l'erogazione dei medicinali a carico dei propri Servizi sanitari regionali (SSR).

Evidenziato che

 La marijuana a scopo terapeutico è un antiossidante molto più potente della vitamina C e della vitamina E. Le qualità neuro protettive di CBD e THC sono attribuibili anche alle loro proprietà anti infiammatorie insieme alle proprietà anti-eccitossici.

Evidenziato inoltre che

 Una conferma dell'efficacia della cannabis nell'alleviare i sintomi della sclerosi multipla arriva dal congresso congiunto ACTRIMS/ECTRIMS, le società americana ed europea per lo studio della malattia. La spasticità è fra i sintomi che compromettono la qualità di vita di questi pazienti; più spesso, almeno inizialmente, interessa gli arti inferiori «è una questione di probabilità - spiega Letizia Leocani dell'Istituto di neurologia sperimentale dell'Ospedale San Raffaele di Milano, uno degli autori dello studio presentato al congresso -. Più lunghe sono le vie nervose e più facile è che la malattia le colpisca». Si era già dimostrato che i cannabinoidi sono efficaci nel migliorare i sintomi lamentati dai pazienti, tanto è vero che il loro impiego è già stato approvato in numerosi Paesi, inclusa l'Italia. http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/14_settembre_13/sclerosi-multipla-cannabis-conferma-poter-alleviare-sintomi-42b1a946-3b41-11e4-9b9b-3ef80c141cfc.shtml

 

 

 

INVITA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA, LA GIUNTA E L'ASSESSORE COMPETENTE

 


  • A riconoscere l'erogazione di farmaci cannabinoidi per finalità terapeutiche ;

  • La spesa per i farmaci di cui sopra sia a carico del servizio sanitario regionale ;

  • Avvii, nell'immediato una sperimentaizone in Lombardia presso  i centri che trattano i pazienti affetti da SLA e sclerosi multipla.


 

 

 

 

I Consiglieri Regionali

 

 

Luglio 2015

 

10897579_1025949004091053_1840568338_nMILANO, 5 AGO -  "Tolta la maschera questa riforma firmata da Maroni ha il volto e l'ideologia di Formigoni. In sintesi la Lombardia avrà più sanità privata, gestione iperpoliticizzata, logiche di mercato e inefficienza diffusa. Merito, capacità, professionalità di amministratori e medici e un servizio sanitario attento a realizzare il bene comune sono tra i grandi dimenticati dalla riforma Maroni. Non siamo per nulla d'accordo con questa legge, ma grazie al nostro ostruzionismo abbiamo limitato i danni e inserito correttivi in un testo che non è il nostro e non condividiamo affatto nei principi di fondo. Il testo è rimasto poco più che una riorganizzazione territoriale delle ex ASL e delle Aziende Ospedaliere. Su questo c'è stato poco coraggio e non si è osata alcuna riorganizzazione che valorizzasse le specificità del territorio", così Dario Violi, capogruppo del M5S Lombardia e Paola Macchi, consigliere regionale di M5S della Commissione Sanità.

"Siamo riusciti a ottenere un'Agenzia dei Controlli", - spiegano i consiglieri - "un organo indipendente e terzo con ruolo di controllo e verifica del sistema e dei flussi di dati, con l'obiettivo di scoprire le anomalie del sistema ed evitare gli scandali che negli anni hanno annegato la sanità lombarda coinvolgendo, in particolare, le strutture private accreditate. L'agenzia sarà formata a maggioranza da membri scelti dalle opposizioni. Abbiamo costretto la maggioranza ad adottare il principio di stabilizzazione del personale sanitario precario. Tra i risultati dell'ostruzionismo anche l'abolizione graduale dei ticket in base al reddito fino a 32.000€".

"Abbiamo raggiunto importanti risultati anche sotto il profilo della prevenzione: è stato ripristinato l'osservatorio epidemiologico, inspiegabilmente abolito nella bozza di legge di riforma, sono stati inserirti principi riguardati i corretti stili di vita e l'invecchiamento attivo. Sulle nomine dei manager,  per valorizzare merito, professionalità e competenza, abbiamo ottenuto che le designazioni possano avvenire scegliendo da una shortlist stilata da una apposita Commissione indipendente. Negli indicatori per la valutazione dei manager abbiamo imposto anche la corretta gestione del budget, il mantenimento della salute dei cittadini e l'abbattimento delle liste d'attesa. Rimane un giudizio fortemente negativo sulla riforma, che purtroppo non scardina il sistema formigoniano e sopratutto il disequilibrio verso il privato che continuerà ad essere lautamente finanziato. Con questo provvedimento, per l'ennesima volta in questi due anni, in Lombardia si scrive Maroni  ma si legge Formigoni", concludono i portavoce del M5S Lombardia.

 

Si è insediato oggi in Regione Lombardia il gruppo di lavoro su di un progetto di legge sul reddito di cittadinanza lombardo.

 

Per Stefano Buffagni, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle della Lombardia: "Finalmente si incomincia a ragionare e a fare sul serio: il reddito di cittadinanza potrà sostenere migliaia di lombardi in difficoltà a causa di una crisi generata dall'incapacità della classe politica che ha governato e governa il paese. Puntiamo a un risultato concreto in tempi rapidi; la nostra è la proposta base sulla quale iniziare a lavorare per migliorarla, contrasta efficacemente le nuove povertà, un obiettivo sul quale contano i fatti e non servono le bandierine di parte".

Matteo Renzi nel corso di un intervento alla Conferenza Internazionale dei Ministri della Cultura a Milano il 31 luglio 2015 ha dichiarato (dal 42esimo minuto): "il 1993 è stato uno degli ultimi episodi in cui la mafia ha colpito in Italia e se è vero che possiamo essere contenti del fatto che lo Stato ha vinto e che la criminalità organizzata non è forte come prima e che non ci sono più eventi di questo genere oggi in Italia..."

Il M5S Lombardia ha intervistato il professor Nando Dalla Chiesa per chiedergli:
Professore, lo Stato ha davvero vinto? Cosa pensa di questa dichiarazione?
Non crede possa avere l'effetto di abbassare il livello di guardia?
Dal 1993 come sono cambiate le strategie di guerra allo Stato da parte delle mafie? Non usa più le bombe, cosa usa?
E dal 1993 ad oggi come è cambiato il ruolo dello Stato nella lotta alle mafie?

Ecco quello che ci ha raccontato...

https://youtu.be/nur-qEEu8LM

Come noto, la Corte Costituzionale ha riconosciuto recentemente come legittima la richiesta del comune di Livorno relativamente all'applicazione dell'ICI/IMU agli Istituti Scolastici Paritari, tenendo conto del fatto che le sentenze 14225 e 14226, depositate in data 8 Luglio  2015, riconoscono il carattere commerciale degli istituti paritari, pagando già gli utenti una retta per la frequenza degli stessi, e specificando "senza che a ciò osti la gestione in perdita".

In questo senso, nella valutazione della Corte, si intende dare piena applicazione a quanto scritto a chiare lettere nell'Articolo 33 della nostra Costituzione:

"La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato."

Ricordiamo che a questo proposito, il Consiglio di Stato ha già bocciato il "Buono Scuola" di Regione Lombardia, un escamotage che, aggirando l'art 33 sopracitato, ha finito per assegnare più risorse pro capite alle scuole private che agli istituti pubblici, introducendo così una "Disparità di trattamento, illogica e ingiustificata" in contrasto con la Costituzione.
L'esenzione da una tassa come l'IMU, tassa considerata comunque ingiusta da M5S, si configura quindi come un ulteriore aiuto verso gli istituti privati che già beneficiano del "buono scuola".

Il  MoVimento 5 Stelle Varese, di concerto con il Gruppo M5S Lombardia e moltissimi altri gruppi M5S locali, ha quindi presentato un'interrogazione per chiedere all'Amministrazione della Città Giardino quali Istituti Paritari presenti sul territorio varesino siano coinvolti da questa deliberazione e quanto il Comune potrebbe incassare nel caso in cui gli istituti scolastici paritari cittadini pagassero l'ICI/IMU, come stabilito a Livorno pochi giorni fa in base sentenza sopracitata.

Lo scopo è quello di avere tutti i dati per poter valutare l'impatto che l'applicazione di queste sentenze avrebbe in città ed, eventualmente, di presentare una mozione per chiedere che ci sia il medesimo trattamento per tutti gli istituti, senza favoritismi, nel rispetto della nostra Costituzione.

Il M5S Lombardia ha depositato un'interrogazione all'Assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte in merito a un ponte provvisorio costruito in deroga alla legislazione sul Fiume Seveso. In contemporanea, il Comitato Cittadini Interramento Rho Monza ha inviato lettera con contenuti analoghi a tutte le aziende e gli enti coinvolti per avere delucidazioni in merito.

Silvana Carcano, portavoce regionale del Movimento 5 Stelle della Lombardia: "Le opere viarie devono rispettare il vincolo di inedificabilità di 10 metri dal ciglio superiore dei corsi d'acqua e lungo la Rho Monza è stato edificato un ponte provvisorio in deroga a questa prescrizione. Chiediamo che Regione Lombardia rimedi alla violazione e le motivazioni in base alle quali la Regione ha incrementato a 3 anni la concessione del ponte inizialmente prescritta a due anni dell'Agenzia Interregionale per il fiume Po. La questione è seria soprattutto se ci riferiamo a non auspicabili ma possibili eventi di piena, non è dato sapere infatti se la Regione Lombardia si è dotata di un piano di allertamento della popolazione locale con la predisposizione di idrometri e personale preposto. Nel caso il piano non esistesse è necessario che sia implementato con urgenza".

La scure sulla sanità

scuresanita"Meglio un voto oggi che un cittadino sano domani. Il governo centrale si appresta a tagliare un'enormità di fondi alla nostra sanità. Si parte con due miliardi che in breve tempo diventeranno 10, soldi tolti a quello che una volta era un servizio pubblico che il mondo ci invidiava, un servizio pubblico sui cui il cittadino sapeva di poter contare. La coperta è corta, così, per riuscire a tenere in vita il bluff sul mancato aumento dell'Iva, devono recuperare i fondi da altri comparti, e non potendo più intervenire sulle pensioni dopo il disastro della Fornero, ecco la scure sulla sanità.

Che importa, in fondo si tratta "solo" della nostra salute. Che importa sacrificare la nostra pelle per mantenere una promessa elettorale, che importa se frantumiamo il sistema sanitario pubblico, che importa se gli enti locali non saranno più in grado dare risposte ai cittadini.

VIDEO Tagli alla sanità: Gino Strada attacca il governo

E' il mondo (dei diritti) alla rovescia. Mentre Obama dall'altra parte dell'oceano combatte per portare il sistema americano verso una sanità pubblica, noi facciamo la corsa alle privatizzazione, la corsa all'oro, chiaramente per i pochi che ci guadagnano. Perché è ovvio che, se distruggi le strutture pubbliche, le persone saranno costrette a rivolgersi agli istituti privati.

E' vomitevole, lasciatecelo dire, sul piano dei diritti ma anche su quello meramente pratico ed economico. Perché se vai a togliere risorse per la prevenzione, come intendono fare, avrai sì un risparmio nel breve periodo ma un costo futuro esponenzialmente più alto per le cure. E' ancora il meccanismo vile del consenso, meglio un voto oggi che un cittadino sano domani.

In Lombardia con la nuova riforma sanitaria, grazie al M5S, con l'Agenzia dei Controlli si potrà monitorare e verificare in maniera puntuale i dati delle strutture ospedaliere, le storture del sistema, gli sprechi, per evitare altri casi come quello del San Raffaele o della "clinica degli orrori" Santa Rita.

Questa è la strada da seguire! Controllo della spesa ed efficientamento delle risorse, monitoraggio costante delle necessità e delle esigenze delle strutture sanitarie e dei territori, non tagli lineari ai servizi come sta facendo il governo!

Utilizzo dei costi standard - una siringa deve avare lo stesso costo in tutt'Italia - che costringerebbe l'intero sistema a pianificare razionalmente, nei primi tre anni di applicazione, la propria attività e porterebbe a un risparmio di più 20 miliardi all'anno da investire in ricerca, evitando che i nostri cervelli scappino all'estero, e nella riqualificazione delle nostre strutture ospedaliere ormai fatiscenti. Anche alle fasce più deboli della società, agli ultimi, uno Stato dovrebbe concedere il diritto di soffrire con dignità in una camera d'ospedale. Per noi nessuno deve rimanere indietro.

La sanità deve tornare ad essere un servizio al cittadino e non un profitto per pochi; i modi per farlo ci sono, ma chi governa, come vi abbiamo spiegato, ha evidentemente altri interessi ed altre priorità".