Come noto, la Corte Costituzionale ha riconosciuto recentemente come legittima la richiesta del comune di Livorno relativamente all'applicazione dell'ICI/IMU agli Istituti Scolastici Paritari, tenendo conto del fatto che le sentenze 14225 e 14226, depositate in data 8 Luglio  2015, riconoscono il carattere commerciale degli istituti paritari, pagando già gli utenti una retta per la frequenza degli stessi, e specificando "senza che a ciò osti la gestione in perdita".

In questo senso, nella valutazione della Corte, si intende dare piena applicazione a quanto scritto a chiare lettere nell'Articolo 33 della nostra Costituzione:

"La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato."

Ricordiamo che a questo proposito, il Consiglio di Stato ha già bocciato il "Buono Scuola" di Regione Lombardia, un escamotage che, aggirando l'art 33 sopracitato, ha finito per assegnare più risorse pro capite alle scuole private che agli istituti pubblici, introducendo così una "Disparità di trattamento, illogica e ingiustificata" in contrasto con la Costituzione.
L'esenzione da una tassa come l'IMU, tassa considerata comunque ingiusta da M5S, si configura quindi come un ulteriore aiuto verso gli istituti privati che già beneficiano del "buono scuola".

Il  MoVimento 5 Stelle Varese, di concerto con il Gruppo M5S Lombardia e moltissimi altri gruppi M5S locali, ha quindi presentato un'interrogazione per chiedere all'Amministrazione della Città Giardino quali Istituti Paritari presenti sul territorio varesino siano coinvolti da questa deliberazione e quanto il Comune potrebbe incassare nel caso in cui gli istituti scolastici paritari cittadini pagassero l'ICI/IMU, come stabilito a Livorno pochi giorni fa in base sentenza sopracitata.

Lo scopo è quello di avere tutti i dati per poter valutare l'impatto che l'applicazione di queste sentenze avrebbe in città ed, eventualmente, di presentare una mozione per chiedere che ci sia il medesimo trattamento per tutti gli istituti, senza favoritismi, nel rispetto della nostra Costituzione.

Il M5S Lombardia ha depositato un'interrogazione all'Assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte in merito a un ponte provvisorio costruito in deroga alla legislazione sul Fiume Seveso. In contemporanea, il Comitato Cittadini Interramento Rho Monza ha inviato lettera con contenuti analoghi a tutte le aziende e gli enti coinvolti per avere delucidazioni in merito.

Silvana Carcano, portavoce regionale del Movimento 5 Stelle della Lombardia: "Le opere viarie devono rispettare il vincolo di inedificabilità di 10 metri dal ciglio superiore dei corsi d'acqua e lungo la Rho Monza è stato edificato un ponte provvisorio in deroga a questa prescrizione. Chiediamo che Regione Lombardia rimedi alla violazione e le motivazioni in base alle quali la Regione ha incrementato a 3 anni la concessione del ponte inizialmente prescritta a due anni dell'Agenzia Interregionale per il fiume Po. La questione è seria soprattutto se ci riferiamo a non auspicabili ma possibili eventi di piena, non è dato sapere infatti se la Regione Lombardia si è dotata di un piano di allertamento della popolazione locale con la predisposizione di idrometri e personale preposto. Nel caso il piano non esistesse è necessario che sia implementato con urgenza".

La scure sulla sanità

scuresanita"Meglio un voto oggi che un cittadino sano domani. Il governo centrale si appresta a tagliare un'enormità di fondi alla nostra sanità. Si parte con due miliardi che in breve tempo diventeranno 10, soldi tolti a quello che una volta era un servizio pubblico che il mondo ci invidiava, un servizio pubblico sui cui il cittadino sapeva di poter contare. La coperta è corta, così, per riuscire a tenere in vita il bluff sul mancato aumento dell'Iva, devono recuperare i fondi da altri comparti, e non potendo più intervenire sulle pensioni dopo il disastro della Fornero, ecco la scure sulla sanità.

Che importa, in fondo si tratta "solo" della nostra salute. Che importa sacrificare la nostra pelle per mantenere una promessa elettorale, che importa se frantumiamo il sistema sanitario pubblico, che importa se gli enti locali non saranno più in grado dare risposte ai cittadini.

VIDEO Tagli alla sanità: Gino Strada attacca il governo

E' il mondo (dei diritti) alla rovescia. Mentre Obama dall'altra parte dell'oceano combatte per portare il sistema americano verso una sanità pubblica, noi facciamo la corsa alle privatizzazione, la corsa all'oro, chiaramente per i pochi che ci guadagnano. Perché è ovvio che, se distruggi le strutture pubbliche, le persone saranno costrette a rivolgersi agli istituti privati.

E' vomitevole, lasciatecelo dire, sul piano dei diritti ma anche su quello meramente pratico ed economico. Perché se vai a togliere risorse per la prevenzione, come intendono fare, avrai sì un risparmio nel breve periodo ma un costo futuro esponenzialmente più alto per le cure. E' ancora il meccanismo vile del consenso, meglio un voto oggi che un cittadino sano domani.

In Lombardia con la nuova riforma sanitaria, grazie al M5S, con l'Agenzia dei Controlli si potrà monitorare e verificare in maniera puntuale i dati delle strutture ospedaliere, le storture del sistema, gli sprechi, per evitare altri casi come quello del San Raffaele o della "clinica degli orrori" Santa Rita.

Questa è la strada da seguire! Controllo della spesa ed efficientamento delle risorse, monitoraggio costante delle necessità e delle esigenze delle strutture sanitarie e dei territori, non tagli lineari ai servizi come sta facendo il governo!

Utilizzo dei costi standard - una siringa deve avare lo stesso costo in tutt'Italia - che costringerebbe l'intero sistema a pianificare razionalmente, nei primi tre anni di applicazione, la propria attività e porterebbe a un risparmio di più 20 miliardi all'anno da investire in ricerca, evitando che i nostri cervelli scappino all'estero, e nella riqualificazione delle nostre strutture ospedaliere ormai fatiscenti. Anche alle fasce più deboli della società, agli ultimi, uno Stato dovrebbe concedere il diritto di soffrire con dignità in una camera d'ospedale. Per noi nessuno deve rimanere indietro.

La sanità deve tornare ad essere un servizio al cittadino e non un profitto per pochi; i modi per farlo ci sono, ma chi governa, come vi abbiamo spiegato, ha evidentemente altri interessi ed altre priorità".

Buonascuola_mozione

"Il Movimento 5 Stelle della Lombardia ha depositato una mozione per impegnare la nostra regione ad impugnare la riforma dell'istruzione, licenziata dal Parlamento il 2 luglio. Il deposito avverrà nelle prossime ore in tutti i consigli regionali nei quali è presente il Movimento 5 stelle. Auspichiamo che la mozione, che sottolinea l'incostituzionalità, la disparità di trattamento degli insegnanti, la lesione dell'autonomia degli organi collegiali e della libertà di insegnamento,  raccolga il più ampio consenso possibile, anche alla luce dell'atteggiamento critico tenuto dall'Assessore Aprea nei confronti della 107", così Paola Macchi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle della Lombardia.

"Nella mozione sono indicati tre profili di incostituzionalità, contenuti all'interno della legge 107, che le Regioni possono impugnare ricorrendo alla Corte Costituzionale. In particolare, si fa riferimento alla chiamata diretta degli insegnanti da parte dei dirigenti scolastici, l' articolo 1 comma 73 , all'alternanza scuola lavoro (art.1 comma 33) e all'autonomia degli organi collegiali rispetto al dirigente scolastico (art. 3 comma 4). La riforma va impugnata: smantella infatti le scuole pubbliche e, nonostante non ci siano risorse, foraggia a piene mani le scuole paritarie", conclude Macchi.

Il 24 Luglio scorso, come Movimento 5 Stelle Lodi, abbiamo presentato, un'esposto alla Corte dei Conti per il bar Paesaggio, il chiosco da 60mq costato 300.000 euro e mai aperto a causa delle infiltrazioni d'acqua (galleria fotografica) e di altre innumerevoli difetti di realizzazione.

IL PRIMO ESPOSTO

Da parecchi mesi ci stiamo occupando di questo scandalo Lodigiano e, dopo due sopralluoghi e una richiesta di accesso agli atti, avevamo già preparato un esposto sulle diverse anomalie emerse dallo studio delle carte. In quella versione, contestavamo la mancata esecuzione di diverse opere rispetto a quanto elencato nei progetti esecutivi, tra cui tutta la pavimentazione in parquet, il riscaldamento a pavimento, i pannelli solari, ecc...  tutte opere previste a livello progettuale ma che non erano presenti all'interno della struttura.

In gennaio 2015 Abbiamo presentato anche una interrogazione in Consiglio comunale per avere chiarimenti in merito e soprattutto per richiedere alla giunta ed al Sindaco di attivarsi nell'individuare i responsabili dei danni e del malfunzionamento di tutta la struttura.

Nell'ultimo colloquio finale con il dirigente però è stata menzionata una variante di cui però non ci era stato consegnato nulla quando abbiamo fatto la prima richiesta di accesso a tutti gli atti relativi ai lavori per il Bar Paesaggio.

SECONDO ACCESSO AGLI ATTI, SECONDO ESPOSTO E TERZO ACCESSO AGLI ATTI

Il Comune ci aveva fornito le carte più vecchie e non quelle successive contenenti le varianti, per le quali poi abbiamo dovuto attendere ancora decine di giorni. Per finire, alcuni dei documenti fornitici con il secondo accesso non erano copie conformi all'originale, cosicché abbiamo dovuto fare una terza richiesta agli atti per evitare eventuali inconvenienti...

Dallo studio del progetto successivo alla variante è emerso che le opere stralciate avevano comportato un risparmio di circa 80.000 euro sul totale dei lavori, ma che allo stesso tempoerano stati maggiorati i costi di altre voci ed inserite opere alternative che, seppur tecnologicamente inferiori, avevano riportato il costo al valore iniziale.

In questo modo quindi è stato costruito un bar tecnologicamente più povero e con carenze strutturali talmente evidenti da renderlo inagibile, allo stesso prezzo del progetto iniziale !!

Solo per citare gli esempi più curiosi, abbiamo riscontrato ad esempio che la caldaia a pellet era stata sostituita con una tradizionale a gas e che il riscaldamento a pavimento era stato sostituito con uno tradizionale in battuto di cemento. Opere tecnologicamente inferiori (e più economiche) che hanno comportato un peggioramento energetico rispetto ai livelli del primo progetto, ma per le quali non è stata fornita nessuna motivazione circa le motivazioni del cambiamento. Così ad esempio non è stato realizzato l'impianto fotovoltaico, ne tanto meno è stato realizzato l'isolamento termico in "lana vergine di pecora sarda autoctona" (testuali parole dal computometrico).

Inoltre dalle carte in nostro possesso abbiamo visto come questi soldi risparmiati sono stati "spalmati" su altre opere già esistenti nel primo progetto. Dalla tabella comparativa che trovate a fondo pagina, si possono vedere dei bei. Incrementi del 933% per la fornitura la lavorazione e la posa del cemento armato per 4000 euro, maggiorazioni del 573% per il calcestruzzo, ecc...
Abbiamo addirittura trovato che i pannelli riflettenti  del soffitto risultano essere stati pagati due volte, con un extracosto di quasi 10.000 euro
Abbiamo quindi chiesto alla Corte dei Conti di fare chiarezza circa questi aumenti.

Costi che inoltre a nostro avviso appaiono abbastanza anomali già di per loro, come il caso dell'operaio impiantistico specializzato che ha lavorato 1537 ore. Ad 8 ore al giorno fanno 192 giorni di lavoro, che per 5 giorni di lavoro alla settimana fanno quasi 7 mesi di lavoro... per60mq di bar...

Allo stesso modo l'impregnante che dovrebbe essere stato applicato a pennello sulle assi di legno è stata applicata a forfait una superficie di 6.924 mq. Avete letto bene: SeiMilaNovecentoVentiQuattro metri quadri, quanto un campo di calcio per un bar che ne misura 50mq.... Pur considerando tutta l'area di ogni lato delle travi di legno, avrebbero dovuto dare decine di mani di impregnante su quelle assi, ma come tutti possono vedere dalle foto quelle assi stanno già marcendo, dopo neanche un anno dalla fine dei lavori.

Abbiamo inoltre chiesto parere alla Corte circa i ritardi con cui sono stati svolti i lavori. Il contratto tra il Comune di Lodi, la EDIL PCR e la OM.M.G. indicava come termine massimo 120 giorni, ma i lavori in realtà sono durati quasi due anni. Stando alle carte in nostro possesso le sospensioni dei lavori sono state autorizzate in maniera continuativa e senza che vi fossero delle motivazioni specifiche, facendo ritardare la fine dei lavori di oltre un anno e mezzo.

In ultimo, abbiamo chiesto alla Corte dei Conti di quantificare l'insieme dei danni subiti dalla comunità lodigiana, in termini di danni erariali (sprechi e costi di future ristrutturazioni), in termini di danni dal mancato introito (il Comune, e quindi noi cittadini, abbiamo perso un incasso di 700 euro mensili) sia in termini di mancato beneficio (quei 300.000 euro dovevano servire per fornire un servizio alla cittadinanza che evidente non è stato dato)

Ma oltre alla verifica delle cifre e alla legittimità dei numeri e delle procedure, che sarà la Corte dei Conti a stabilire, la considerazione politica che riteniamo debba essere fatta, è la grave inerzia e disinteresse della Giunta e del Sindaco nel prendere provvedimenti per tutelare gli interessi collettivi. Un buon amministratore infatti, a fronte di un danno o una mancanza di requisiti di un opera pagata con denari collettivi, avrebbe dovuto intraprendere nelle sedi opportune azioni di recupero dei danni.

Gli strumenti sono quelli che avevamo indicato nella nostra interrogazione a Gennaio scorso, come la ritenzione delle fideiussioni di garanzia, l'azione risarcitoria attraverso la Assicurazione decennale postuma che ogni opera pubblica dovrebbe avere, e la garanzia di legge delle imprese costruttrici. Certo che chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati è un po frustrante, dopo mesi di lassismo, il neo assessore Tadi sussurra timidamente che qualcosa non ha funzionato.Troppo poco e troppo tardi. Come al solito i responsabili saranno lontani ed imprendibili, e chi lo prenderà in saccoccia, saranno come sempre le casse del comune ed i cittadini.

Abbiamo infine chiesto che venga fatta chiarezza circa le responsabilità delle persone coinvolte nei lavori, chiarendo se la condotta dei responsabili del Comune di Lodi costituisca danno rilevante per l'erario e per la collettività, sia in termini diretti, che indiretti in termini di mancata rivalsa sulle aziende esecutrici. Il fine ultimo di questo lavoro infatti non è solamente la denuncia di uno spreco, ma è l'identificazione degli eventuali responsabili, i quali, sempre se dimostrato, auspichiamo che verranno chiamati a rispondere per il danno arrecato.

E' ora che inizino a pensare ai soldi dei contribuenti lodigiani come un bene scarso e prezioso, non come una risorsa infinita a disposizione per le loro porcate.

Caro PD lodigiano, è ora di finirla di fare i ricchi con i soldi degli altri !!

MoVimento 5 Stelle Lodi


Clicca qui per vedere le foto dell'interno del bar

Il quadro di raffronto tra computometrico e perizia di variante, dove è possibile vedere la differenza tra i costi tra il primo e il secondo progetto (a destra, le differenze in percentuali).

Per chiunque volesse visionare gli altri documenti che sono in nostro possesso e sufficiente che ci invii una mail a lodi@lodi5stelle.it

Lotta senza quartiere all'impermeabilizzazione dei suoli lombardi, una tra le cause degli allagamenti e dei dissesti idrogeologici che affliggono la Regione. Grazie a un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle, approvato dal Consiglio regionale, la Giunta Maroni dovrà investire risorse pubbliche in interventi strutturali per sostenere la deimpermeabilizzazione dei suoli urbanizzati ed edificati. L'ordine del giorno chiede poi il recupero di aree dismesse con meccanismi di miglioramento delle prestazioni ambientali di edifici e incentivare l'introduzione dell'invarianza idraulica e tecniche di infiltrazione e laminazione diffuse, cioè più aree verdi, pavimentazioni filtranti insieme all'imboschimento degli argini dei corsi d'acqua.

Silvana Carcano, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: "Più volte il M5S ha sottoposto il problema dell'impermeabilizzazione dei suoli lombardi al Consiglio senza ottenere risultati. Finalmente abbiamo convinto le forze politiche a fare un passo verso la tutela del nostro territorio che negli ultimi decenni ha visto un'enorme crescita dell'urbanizzazione e la scomparsa di migliaia di ettari di suolo agricolo. L'ordine del giorno, che auspichiamo sia applicato alla lettera dalla Regione Lombardia, è un primo passo per incominciare a lavorare nell'ottica della prevenzione di allagamenti, nella tutela delle acque di falda e della portata dei corsi d'acqua e per un controllo dell'inquinamento di acque superficiali e sotterranee. La situazione è compromessa e bisogna rimboccarsi da subito le maniche".

Più trasparenza per tutti i contributi regionali. E' questo, in estrema sintesi, quanto chiede un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle della Lombardia approvato ieri nel corso della discussione sull'Assestamento al Bilancio regionale.

L'ordine del giorno, a firma Eugenio Casalino, consigliere segretario alla presidenza del Consiglio regionale di M5S, chiede espressamente di "porre in essere gli adempimenti necessari affinché tutti i contributi regionali concessi in base a leggi regionali vigenti, indipendentemente da quanto previsto dalle medesime leggi, siano erogati con contestuale richiesta di rendicontazione analitica relativa alle attività da svolgere e alle voci di spesa da rimborsare, prevedendo sempre e in ogni caso, una opportuna documentazione giustificativa di tutte le spese finanziate".

Casalino spiega: "L'assestamento stanzia contributi e assegna fondi pubblici a associazioni e enti per iniziative o progetti. Purtroppo le leggi regionali spesso non prevedono modalità di controllo e rendicontazione analitica. Non sono tollerabili nell'esborso di fondi dei cittadini rendicontazioni non supportate da documentazione o autodichiarazioni. Con questo ordine del giorno si va verso un maggior controllo e trasparenza nella erogazione di risorse pubbliche di competenza regionale, un obiettivo prioritario per il M5S della Lombardia".

La provincia di Brescia ha diffidato la Ecocalvina srl per la gestione del depuratore che da mesi sta sversando inquinanti nelle rogge di Visano!
Le proteste e le continue segnalazioni dei cittadini e del comitato Visano Respira "acqua e aria pulite" cominciano, lentamente, ad ottenere risultati, dopo che da marzo hanno visto le loro rogge inquinate e respirato odori emanati da quell'impianto.

La diffida di ottemperanza alle prescrizioni autorizzatorie è stata emessa venerdì 24 luglio scorso e rappresenta anche comunicazione di avvio del procedimento di sospensione dell'AIA; nell'atto si legge che la provincia concede 15 giorni ai gestori per inviare copie di numerose analisi da effettuare, il rispetto delle prescrizioni e dimostrare di aver superato le criticità emerse dalla recente indagine ispettiva di ARPA. Inoltre i gestori in 30 giorni devono presentare alla Provincia un nuovo progetto di copertura e aspirazione delle vasche.

Vedremo alla scadenza di questi termini quale sarà il risultato e se le prescrizioni imposte dalla diffida non fossero rispettate ci sarebbero tutti gli estremi per la revoca dell'autorizzazione.

Come un mese fa avevamo chiesto la diffida, così, se i gestori non si mettessero in regola, chiederemo la revoca dell'autorizzazione

M5S Brescia

Il rapporto ISPRA (2014) sulla qualità delle acque superficiali nei punti di prelievo di Rovato per la Seriola Nuova, di Chiari e di Cazzago San Martino per la roggia Castrina non lasciano dubbi rispetto ai livelli di contaminazione del fiume Oglio che risultano superiori al limite consentito per legge. A questi dai si aggiunge Il recente monito dell' ASL sul divieto di balneazione del fiume Oglio a Paratico, Capriolo e Palazzolo s/O a causa del malfunzionamento del depuratore di Paratico.

A destare più preoccupazione è il Glifosate, un erbicida largamente utilizzato nelle aree agricole, industriali e civili che secondo studi scientifici potrebbe causare problemi neurologici, gastrointestinali e persino dare dei problemi allo sviluppo dei neonati.

"A nulla sono valse le segnalazioni, le denunce insistenti dei gruppi ambientalisti è ora di intervenire drasticamente" dichiara il portavoce Cominardi.

Con un'interrogazione al Ministro della salute, al Ministro dell'ambiente e al Ministro delle politiche agricole, i parlamentari bresciani Cominardi, Alberti, Basilio, Crimi e Sorial chiedono di accertare se sussista o meno una corrispondenza tra l'utilizzo dei pesticidi chimico - sintetici e l'elevata incidenza tumorale nell'area della Franciacorta.
I pentastellati chiedono inoltre maggiori controlli sul corretto utilizzo di tali prodotti e che vengano adottate misure urgenti nel limitarne l'uso, tenuto conto dell'orientamento a livello legislativo assunto da altri paesi UE.

In conclusione si chiede di aprire un tavolo di confronto con le istituzioni e i soggetti interessati nella zona della Franciacorta, al fine di salvaguardare l'igiene, la salute pubblica e la qualita delle acque di balneazione e più in generale delle acque utilizzate anche per l'irrigazione agricola.



Claudio Cominardi
Portavoce M5S alla Camera dei deputati

Voto contrario del Movimento 5 Stelle della Lombardia all'Assestamento al bilancio 2015/17.

Dario Violi, capogruppo del M5S Lombardia, spiega: "Nessun taglio alle spese improduttive e totale incapacità di concentrare le poche risorse disponibili dove sono veramente utili, questo assestamento al bilancio non cambia di una virgola la gestione della Lombardia e non elimina le storture del passato. L'approvazione della legge era un'occasione per fermare lo sfascio del trasporto pubblico locale con fondi per la manutenzione dei treni-forno, accelerare sugli investimenti e ridare fiato alle scuole pubbliche penalizzate dai finanziamenti alle scuole private. Maroni preferisce spendere in infrastrutture stradali inutili e sicurezza velleitaria. Insomma in Lombardia le risorse ci sono ma vengono usate in maniera errata".

"Tra i risultati ottenuti dal M5S - continua Violi - l'esenzione del ticket per fasce di reddito che è un tema collaterale al bilancio ma che conferma il valore della sanità come diritto. Finalmente poi ci sono a bilancio risorse, seppure ancora marginali, legate al reddito di cittadinanza: sono due anni che siamo l'unica forza politica  che ha sostenuto quel provvedimento e finalmente abbiamo ottenuto una voce specifica di bilancio e una sperimentazione che partirà a ottobre in Lombardia. Chi esce dal mercato del lavoro deve essere sostenuto economicamente e in percorso per il rientro nel mondo del lavoro, di questo risultato siamo molto orgogliosi".

Dario Violi - Capogruppo M5S Lombardia


Nel giro di pochi mesi si è passati dalle dichiarazioni bellicose dell'Assessore al Bilancio Garavaglia ("Noi non accetteremo che arrivino rifiuti da altre regioni. Piuttosto boicottiamo gli impianti.") ad una rassegnata e passiva accettazione del diktat renziano da parte dell'Assessore all'Ambiente Terzi.

La Lombardia sta diventando la terra dei fumi, l'Assessore non può rimanere così passiva di fronte a questo scempio.

Come ha ammesso la stessa Assessore Terzi, la Regione è l'autorità deputata da norma dello Stato a pianificare in materia di rifiuti. Proprio per questo occorre più coraggio nell'affrontare il problema e vanno utilizzati tutti gli strumenti normativi e autorizzativi a disposizione della Regione per contrastare l'arrivo di rifiuti da ogni parte d'Italia!

 

Polo-Ospedaletto-consumo-ZERO

Il Consigliere regionale del M5S Lombardia Gianmarco Corbetta ha partecipato alla riunione, con il sottosegretario Ugo Paroli, il consigliere Pietro Foroni e alcuni rappresentanti locali e delle associazioni del territorio lodigiano, nel corso della quale si è chiarita la posizione della Regione Lombardia sul tema specifico del Polo Logistico nei Comuni di Ospedaletto Lodigiano e Livraga che dovrebbe sorgere su 200 mila metri quadri di terreno agricolo.

Per Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle della Lombardia: "La Regione si è detta disponibile ad avviare le trattative per la sottoscrizione di un Accordo di Programma a valenza regionale per dare il via al polo logistico. Le condizioni poste sono: la qualità dell'occupazione prevista, un ritorno economico per le amministrazioni coinvolte e la compensazione del consumo di suolo delle superfici occupate tramite il cambio di destinazione di aree equivalenti di terreni già destinati a edificazione dai Comuni."

"Per noi non sono condizioni accettabili. Occorre prima di tutto insistere affinché vengano utilizzate le aree industriali dismesse. In quella zona ce ne sono tante e bisogna offrire condizioni favorevoli alla FM Logistic affinché si orienti su una di queste. Se invece la multinazionale francese dovesse insistere sull'idea di realizzare la sua struttura nell'area agricola individuata tra Ospedaletto e Livraga, allora le condizioni da porre nell'Accordo di Programma devono prevedere, oltre alle garanzie sulla qualità occupazionale (lavoro qualificato alle dipendenze dirette della società) e i ritorni economici per il territorio, anche una compensazione reale del consumo di suolo previsto."

"Non ha senso chiedere come compensazione il cambio di destinazione di terreni da edificabili ad agricoli nei PGT. Si tratta di aree verdi allo stato di fatto che con ogni probabilità verdi rimarranno comunque: sappiamo tutti che le previsioni espansionistiche contenute nei PGT comunali sono sovrastimate e nei fatti irrealizzabili. Avremmo una compensazione che non compensa nulla. L'accordo regionale deve prevedere tassativamente la bonifica di siti industriali dimessi e la loro restituzione a suolo agricolo, altrimenti è una presa in giro: non si consumano 200 mila metri quadri di suolo agricolo senza restituire ai Comuni interessati altrettanto suolo agricolo. Solo a queste condizioni per noi l'accordo si può fare".

Idroscalo

C'era una forte preoccupazione per il passaggio della gestione dell'Idroscalo di Milano dalla Provincia di Milano alla Città Metropolitana a inizio 2015 e, nostro rammarico, le peggiori aspettative sono diventate realtà.

Infatti, ad oggi non è ancora chiaro, chi e con quali soldi dovrà finanziare la manutenzione di quello che viene definito il "mare dei milanesi", già a rischio di dissesto finanziario, che con il passaggio delle competenze alla Città metropolitana, e con le conseguenti difficoltà finanziarie che il nuovo ente si trova a dover affrontare, si trova con l'acqua alla gola nella gestione ordinaria dell'impianto (cura del verde, pulizia delle acque, sicurezza, spese ordinarie).

Per questo abbiamo chiesto alla Regione, in occasione della seduta di bilancio di questi gironi, di intervenire finanziariamente per fare in modo che l'Idroscalo non torni ad essere il luogo degradato che era tanto tempo fa. Ci riteniamo parzialmente soddisfatti, il nostro ordine del giorno è passato in aula e grazie alla nostra sollecitazione il governo regionale si è impegnato a trovare il modo di salvaguardare un patrimonio del nostro territorio, anche se non ci sarà un finanziamento diretto di Regione Lombardia.

Per altro, quello della manutenzione e della salvaguardia di un pezzo di storia del territorio milanese, inaugurato nel 1930, non è certamente l'unica problematica della struttura. Molto ci sarebbe da fare anche per favorire e migliorare il collegamento con la città tramite mezzi pubblici.

L'Idroscalo è una struttura storica che, oltre a garantire importanti servizi alla cittadinanza, è un importante polo per le attività sportive agonistiche. Per questo come consiglieri regionali faremo di tutto perché l'istituzione regionale non lo abbandoni a se stesso!

 

COMMISIONE ANTIMAFIA A SUZZARA: APPROVATA MOZIONE DEL M5S

Ieri sera il consiglio comunale di Suzzara ha approvato all'unanimità la mozione presentata dal MoVimento 5 Stelle per l'istituzione di una Commissione consiliare antimafia. Accogliendo un emendamento presentato dal Pd, non sarà istituita una nuova commissione, ma l'attuale Commissione affari generali e finanze assumerà la denominazione e le funzioni di Commissione affari generali, finanze e antimafia.
Grazie a un emendamento dello stesso M5S, inoltre, è stato stabilito che ai lavori della commissione parteciperanno, senza oneri a carico dell'Ente, professionisti, esperti, comitati di cittadini e associazioni di volontariato e di categoria al fine di indirizzare l'Amministrazione comunale alla predisposizione di idonei e incisivi strumenti per contribuire alla prevenzione e al contrasto del radicamento delle associazioni di tipo mafioso.
Si tratta di un'altra importante vittoria del M5S a Suzzara e di una vittoria di tutto il mondo politico suzzarese che ha lanciato un segnale forte per la promozione della cultura della legalità democratica e dell'antimafia come elemento fondamentale per la crescita sociale, civile, economica di Suzzara.

 

VIADANA. COMMISSIONE ANTIMAFIA APPROVATA ALL' UNANIMITA' GRAZIE ALLA MOZIONE DEL M5S

Viadana avrà per la prima volta nella storia del Comune una commissione antimafia, tutto questo grazie alla mozione presentata dal M5S durante il Consiglio Comunale di Martedi 28 Luglio.

La mozione è stata approvata all'unanimità da tutto il consiglio dopo la presentazione dei 5 stelle in cui hanno ricordato gli omicidi del 1992, le intercettazioni e gli arresti delle operazioni Pandora e Aemilia e le dichiarazioni del procuratore generale Dall'osso.
La *" "*Commissione sarà composta dai capigruppo o loro delegati, potrà effettuare anche attività di controllo e verifica sulle attività svolte dall'Ente comunale e dalle sue società partecipate, e alle attività più esposte ai rischi di corruzione.

Il coinvolgimento sarà totale a partire dalla collaborazione dei dipendenti comunali, professionisti, comitati e associazioni di volontariato e di categoria per indirizzare l'Amministrazione comunale nella predisposizione di idonei e incisivi strumenti per contribuire alla prevenzione e al contrasto del radicamento delle associazioni di tipo mafioso. Infatti la Commissione lavorerà per promuovere la cultura della legalità e dell'antimafia come elemento fondamentale per la crescita sociale, civile, economica della comunità.
Sarà prevista anche la possibilità di proporre convenzioni e protocolli d'intesa con Prefettura, Camera di Commercio, pubbliche Amministrazioni, ordini professionali, sindacati, enti e associazioni per la raccolta di dati utili nella lotta al riciclaggio e per la creazione di sportelli di sostegno alle vittime del racket, dell'usura, di minacce o atti intimidatori.
Il tutto senza incidere nulla sulle casse del Comune, infatti la partecipazione alla stessa sarà gratuita e i partecipanti rinunceranno al gettone di presenza.

Un segnale forte da parte delle istituzioni viadanesi che non si piegano alla criminalità organizzata, un nuovo passo importante verso la promozione delle legalità voluto fortemente dal M5S affinchè il nome di Viadana non venga mai più associato a fenomeni mafiosi.

gp monza

"Rimaniamo contrari all'investimento pubblico di 20 milioni di euro da parte della Regione perché, come abbiamo sottolineato più volte, non esistono dati certi sull'indotto del Gran Premio che possano giustificare quell'esborso. I numeri di cui si parla sempre arrivano dagli studi della Camera di Commercio di Monza, ma sono solo stime, approssimative per loro stessa natura; nessuno cita mai dati reali a consuntivo.  Oltretutto, i 20 milioni della regione servono, secondo Maroni, per riqualificare il complesso autodromo, villa e parco, ma la sola riqualificazione dell'autodromo, secondo gli studi noti, richiede 70 milioni di euro di cui 34 per le sole opere urgenti. E' quindi evidente che questi 20 milioni di soldi pubblici non risolvono in alcun modo il problema. Senza contare naturalmente l'esborso dei 20 milioni di dollari che la SIAS deve fare a Bernie Ecclestone per ottenere il rinnovo del contratto della Formula 1 dopo il 2016", così Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle della Lombardia.

"Siamo quindi ben lontani dalla soluzione del problema della riqualificazione dell'autodromo e del rinnovo del Gran Premio di Monza; questo esborso di denaro pubblico della regione rischia di essere del tutto inutile. Li si destini piuttosto alla manutenzione straordinaria del Parco e al recupero dell'edificio ex Borsa e dell'ala nord della Villa, che versano in condizioni disastrose", conclude Corbetta.

"Sulla Sanità italiana sta per abbattersi una vera e propria scure con cui il governo taglierà in maniera lineare servizi e prestazioni mediche. E' macelleria sociale e i tagli, come ha fatto intendere il commissario alla revisione della spesa Gutgeld, serviranno a finanziare la campagna d'autunno di Renzi, cioè quell'annunciato taglio delle tasse in pieno stile berlusconiano che gli italiani pagheranno direttamente sulla propria pelle", così Dario Violi, capogruppo del Movimento 5 Stelle della Lombardia.

Per Paola Macchi, consigliere del Movimento 5 Stelle della Lombardia: "Il piano del governo è chiaro: andare verso una privatizzazione della Sanità per poi spostare i soldi sul presunto taglio delle tasse con cui Renzi tenterà di recuperare consensi. Da questo punto di vista la riforma della Sanità che vuole Maroni dovrebbe essere più cauta nel sostegno assoluto alle strutture private. Ci sta già pensando Renzi a smantellare la sanità pubblica e su questo punto pare che sia in assoluto accordo anche la maggioranza della Lombardia, evidentemente quando c'è da privilegiare chi guadagna sulla salute dei cittadini i partiti sono tutti d'accordo".

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"Il M5S e il coordinamento 573alberi si dissociano dalle scritte rinvenute questa mattina in Viale Argonne contro Pisapia e Maran. La nostra unica "firma" sono i cuori e gli occhi sugli alberi, una protesta pacifica e artistica che portiamo avanti da mesi", questo il commento di M5S Milano alla luce delle scritte rinvenute in Viale Argonne.

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Cologno Monzese, Consiglio Comunale del 27/7/15 - Presentata d'urgenza un'interpellanza riguardo l'assunzione di una nuova figura a tempo pieno da affiancare al Sindaco. Questa risorsa costerà molto ai cittadini, ricoprendo il suo ruolo in categoria D; inoltre è stata scelta attraverso un sistema di selezione "ad intuito personale", ovvero secondo il gradimento del signor Sindaco (ed era nei suoi diritti poterlo fare).
La scelta è ricaduta però su un referente provinciale della Lega Nord, attuale commissario della locale sezione della Lega e uomo molto vicino al segretario provinciale Riccardo Pase, da molti riconosciuto come "l'uomo ombra" di questa giunta.
Un'assunzione politicamente inopportuna a nostro avviso che dovrebbe comportare, sempre a nostro giudizio, le dimissioni del neo-assunto da ogni suo incarico Politico; mantenere entrambi non è accettabile!
A nostra specifica richiesta di chiarimenti in merito (leggi l'interpellanza) il sindaco, nonostante sia stata data lettura completa dell'interpellanza in aula, ha preferito rimandare a una risposta scritta futura il suo intervento. Ricordiamo che però ognuna delle varie domande è legata alla procedura di selezione di questo "amico"... una procedura "ad intuito personale"... ad intuito personale... che il signor Sindaco si sia dimenticato che intuito abbia usato? Attendiamo con pazienza!! Noi siamo per la trasparenza, il merito e i diritti... altri 3 lavoratori sono stati scartati nella selezione; è nella difesa dei loro diritti e della legalità che porteremo avanti questo discorso!!

Movimento 5 Stelle Cologno Monzese

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l M5S Lombardia ha depositato un ordine del giorno, che sarà discusso nel corso della due giorni di consiglio regionale sul bilancio di assestamento a partire da domani, perché la Giunta Maroni si attivi "presso le Pubbliche Amministrazioni affinché venga assicurata la regolare applicazione delle sentenze della Corte di Cassazione" che hanno riconosciuto la legittimità della richiesta del pagamento dell'ICI avanzata nel 2010 dal Comune di Livorno agli istituti scolastici paritari gestiti nel territorio da enti religiosi.

Paola Macchi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle della Lombardia, dichiara: "La sentenza di Livorno ripristina la giustizia fiscale: le scuole private di ogni ordine e grado sono attività commerciali e devono pagare le tasse come gli altri. Garantire l'equità fiscale evitando di continuare a elargire privilegi anacronistici è un obiettivo prioritario anche per la Regione Lombardia e ci attendiamo che il Consiglio Regionali approvi il nostro ordine del giorno e che Maroni si adoperi presso le amministrazioni locali perché le scuole paritarie, cui sono già destinati fondi che per il M5S dovrebbero essere invece destinati alle scuole pubbliche statali, paghino finalmente l'ICI".

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"Egregi consiglieri, faccio seguito alla vostra contenente la richiesta di informazioni in merito ai patrocini, onerosi e non, concessi da TRENORD negli ultimi quattro anni, per rappresentare che, ai sensi dell'art. 112 del Regolamento generale del Consiglio Regionale, non si ritiene sussistano i presupposti per l'esercizio del diritto di accesso."

Questa è la risposta che Trenord, un'azienda finanziata con milioni e milioni di euro da Regione Lombardia, quindi dai cittadini lombardi, ha dato ai consiglieri regionali M5S Iolanda Nanni e Stefano Buffagni che con un'interrogazione avevano chiesto informazioni riguardanti i patrocini onerosi concessi dall'azienda. La motivazione? Trenord non è direttamente partecipata da Regione Lombardia.

Una risposta, anzi una non risposta, che dà la misura sul livello di trasparenza che regna in quest'azienda.

Volevamo vederci chiaro sulla questione dei patrocini, una sorta di zona grigia su cui andrebbe fatta definitivamente luce, uno strumento che nel passato è stato usato dal sistema Formigoni per finanziare questo o quell'amico. E dato che rumors parlerebbero di strane contribuzioni ad università, concorsi letterari e amicizie con professori, abbiamo provato a chiedere all'azienda tramite un atto istituzionale, in qualità di cittadini eletti. Ma è stato un buco nell'acqua.

Per tentare di riacquistare il consenso dei cittadini, perso a colpi di ritardi, treni affollati, soppressioni e disagi cronici, Trenord e Regione Lombardia non perdono occasione di convocare conferenze stampa per sbandierare ogni minimo investimento. Ma quando il consiglio regionale della Lombardia chiede di vederci chiaro su come vengono spesi i soldi dei lombardi, allora la risposta è no.

Per un'azienda che dipende dalla Regione la trasparenza dovrebbe essere la norma, non un optional!  Ma noi non ci arrendiamo. Arriveremo alle informazioni che stiamo cercando per  renderle note a tutti i cittadini. Anche i vertici di FNM (Ferrovie Nord Milano) avevano lo stesso atteggiamento, eppure siamo riusciti a far venire a galla le spese pazze dell'ex-presidente Achille e tutto lo sporco che l'azienda nascondeva sotto il tappeto.

Iolanda Nanni e Stefano Buffagni - Portavoce regionali del M5S Lombardia