Sabato mattina M5S sarà in Piazza della Vittoria per illustrare alla città il lavoro svolto in questi anni dal ‪#‎M5S‬ di Lodi per il ripristino della legalità e della trasparenza in Comune.
Un lavoro durato anni che ci ha portato a presentare anche un esposto proprio sulle vicenda delle piscine lodigiane.

Saranno presenti i portavoce Luigi Di Maio, Stefano Buffagni, Danilo Toninelli, Luca Degano.

Ribadiremo inoltre la nostra sfiducia al Sindaco e alla Giunta di Lodi, che nonostante gli scandali che hanno colpito il Comune e il Sindaco, non hanno intenzione di mollare la poltrona!

Amici e cittadini vi aspettiamo numerosi sabato 7 maggio alle ore 11 in Piazza Vittoria a Lodi.

Brescia, 5 Maggio - I consumi dei bresciani sono in stagnazione, mentre le aree commerciali continuano la loro immotivata espansione, una contraddizione in termini. In effetti i risultati sono sotto gli occhi di tutti, i centri commerciali si cannibalizzano l'un l'altro tra continue chiusure e fallimenti dei negozianti.

Chi ne paga le conseguenze sono i cittadini che vedono il loro territorio martoriato da colate di cemento, lavoratori della grande distribuzione sempre più precari, piccoli commercianti di paese fortemente danneggiati dalla selvaggia concorrenza e in conseguenza di ciò i centri abitati si vedono svuotarsi inesorabilmente.

In questa vicenda preoccupa inoltre l'eventuale misura compensativa della Moretti S.p.a. - proponente della variante al PGT del Comune di Erbusco - di trasferire nella ex cava Noce le terre e rocce da scavo estratte nell'ambito dell'ampliamento del centro commerciale. Di circa 80.000 mc di materiale da scavo, ci si chiede in quale modo si riuscirebbe a creare un cosiddetto "recupero ambientale" se la  cava, per essere riempita, ne dovrebbe contenere almeno 1.100.000 mc? Per i rimanenti 1.020.000 mc, quale tipo di materiale verrebbe conferito?

Per queste e mille altre ragioni i parlamentari bresciani del M5S sostengono, insieme a molti erbuschesi, il fronte del "NO" al voto referendario indetto dall'amministrazione di Erbusco per far esprimere la cittadinanza rispetto alla proposta di ampliamento del centro commerciale "Le Porte Franche" avanzato dalla Moretti S.p.a..
Il M5S sarà impegnato con gli attivisti locali con dei banchetti per tutti i weekend di maggio e in tutto il paese, per informare la cittadinanza dell'ennesimo scempio in corso e per promuovere l'affluenza alle urne con l'obbiettivo di raggiungere il quorum fissato al 30% rispetto agli aventi diritto al voto.

Mentre domenica 22 maggio, dalle ore 15, si svolgerà una grande Agorà pubblica, che avrà  luogo con molta probabilità in Via S. Giorgio, 15 - Villa Pedergnano - Erbusco, nel parcheggio del bar dell'oratorio.

Saranno presenti i portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati Claudio Cominardi, Tatiana Basilio e Dino Alberti; Vito Crimi per il Senato; la consigliera del Comune di Gussago Mara Rolfi e Marco Dotti del Comitato di tutela ambientale di Villa Pedergnano.
I portavoce bresciani del MoVimento 5 Stelle: Claudio Cominardi, Tatiana Basilio, Vito Crimi, Dino Alberti, Mara Rolfi

Iolanda Nanni, consigliere regionale pavese del M5S, a proposito della dissesto finanziario del Policlinico San Matteo, pari a 46 milioni di euro, che mette in ginocchio una delle principali eccellenze sanitarie lombarde, dichiara: "Maroni e la sua Giunta Regionale hanno chiesto un maxi-risarcimento ai responsabili del buco di 46 milioni di euro del San Matteo. La verità è che anche i partiti politici sono corresponsabili di questo disastro che dovrebbero risarcire in solido con i responsabili, dato che sono stati proprio i partiti politici a  nominare, a turno, gli organi di governo e controllo del San Matteo. E Regione Lombardia c'è dentro fino al collo, visto che i componenti dei vari consigli di amministrazione e degli organi di controllo che si sono succeduti sono stati, e sono a tutt'oggi, in prevalenza designati da Regione Lombardia, per il tramite dei partiti che si sono alternati al suo governo. Il problema è che in questi organi, i partiti hanno sempre piazzato politicanti, trombati di turno, uomini di partito o utili al partito, senza mai ispirarsi a un principio di competenza e di specchiata moralità. Dov'erano i revisori che avrebbero dovuto controllare? Dov'era Regione Lombardia che ha il dovere ogni anno di approvare i bilanci dell'ente? Il M5S ha più volte denunciato in Regione queste discrasie a discapito del buon funzionamento dell'IRCSS pubblico San Matteo".

"Sugli aspetti opachi del San Matteo - continua Nanni - ci eravamo già attivati nel 2014 con un'interpellanza per chiedere la revoca di Ettore Filippi Filippi che sedeva ancora nel CDA del San Matteo, nonostante fosse stato arrestato con l'accusa di corruzione. L'allora Assessore alla Sanità Mantovani, pure tratto in arresto a ottobre 2015 e a tutt'oggi imputato di reati come corruzione grave, concussione e turbativa d'incanti, mi rispose assicurandomi che Ettore Filippi Filippi si era autosospeso, salvo scoprire, qualche tempo dopo, che il suddetto era rientrato appieno in carica. Il pesce è marcio dalla testa e finchè saranno questi partiti a governare la Lombardia e ad effettuare le nomine negli enti sanitari, è più che evidente che non ci saranno margini di miglioramento per la sanità lombarda e che saranno messi a rischio centinaia di posti di lavoro".


Ci sentiamo in obbligo di replicare alle "bugie" dichiarate dai membri della giunta.
Invitiamo tutti a fare il gioco più diffuso nei giornali enigmistica, il "trova le differenze":

La Provincia di Como 29/04/2016 e quanto segnalato al 08/06/2015: sono uguali a distanza di quasi un anno? ESATTO , purtroppo!

jjj-300x189Per oltre un anno non sono stati effettuati interventi di nessun genere!

Chiediamo cortesemente di rispettare l'intelligenza della cittadinanza comasca con dichiarazioni del tipo:
"abbiamo effettuato numerosi sgomberi, purtroppo le catene e i lucchetti non hanno fermato l'occupazione dello stabile" o ancora la frase contraddittoria: "non avevamo piena disponibilità del bene"

Chiediamo che almeno quando si chiudono gli occhi, per cercare di sembrare compassionevoli, si eviti di mettere in pericolo i cittadini e le stesse persone che occupavano l'edificio.

Chiediamo la messa in sicurezza con carattere di urgenza!

L'immobile è abbastanza imponente e insistente sul viale Innocenzo XI e alla luce delle dichiarazioni dei tecnici, lette sulla stampa, non possiamo che essere preoccupati per la situazione...

Chiediamo che l'incapacità amministrativa di questa giunta si fermi qui. Mettiamo la giunta di fronte ad un'assunzione di responsabilità, quantomeno politica... il sindaco si dimetta! Se non per incapacità di far fronte alle situazioni di palese degrado, almeno per rispetto dell'intelligenza dei comaschi!

Onestà e rispetto per i cittadini.

M5S Como

alfieri

Abbiamo chiesto a Repubblica di poter replicare alle parole false e lesive della dignità del nostro Movimento del segretario regionale del PD Alessandro Alfieri che ieri, in un'intervista pubblicata dal quotidiano, ha dichiarato che i portavoce del Movimento 5 Stelle "amministrano poche decine di comuni e quasi tutti i loro sindaci sono finiti sotto indagine".
Al momento non risulta nessuna indagine a carico di sindaci del Movimento 5 Stelle a differenza del PD che può vantare, tra le sue file tra sindaci, assessori e nominati, decine di indagati, rinviati a giudizio e spesso condannati. Capiamo il momento difficile di Alfieri, a cui negli ultimi tempi, per restare in Lombardia, hanno indagato una dozzina di eletti e arrestato ben tre sindaci (Pioltello, Valmadrera e Lodi), ma non consentiamo a nessuno di sparare balle in libertà sul buon nome del Movimento 5 Stelle.

Gianmarco Corbetta, capogruppo M5S Lombardia

No del Consiglio regionale alla mozione del M5S Lombardia, presentata dalla portavoce regionale Iolanda Nanni, che chiedeva sconti e tariffe agevolate sul trasporto pubblico locale (su ferro e su gomma) alle categorie economicamente svantaggiate, in particolare ai disoccupati e agli studenti delle scuole medie superiori e dell'università.

Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S e prima firmataria della mozione dichiara: "E' uno schiaffo alle migliaia di disoccupati lombardi e a coloro che vivono in condizioni di indigenza. Lega, NCD e Forza Italia hanno dimostrato totale disinteresse, al limite del menefreghismo assoluto, nei confronti del diritto alla mobilità delle categorie di cittadini economicamente svantaggiati. Hanno aumentato i costi del biglietto e dell'abbonamento, ma non fanno alcuno sforzo per andare incontro a disoccupati e studenti, cioè coloro che usano i mezzi pubblici principalmente allo scopo di ricercare una nuova opportunità di lavoro o per motivi di studio. Inoltre, la Lega in Aula, in perfetto stile salviniano, ha millantato che, per erogare le tariffe agevolate, occorrerebbe uno stanziamento di 100 milioni di euro! Si sparano dati a casaccio, senza studi e analisi del problema, quando invece in altre regioni, come il Lazio, con 11 milioni di euro si garantiscono sconti a disoccupati e studenti. Evidentemente, il centrodestra preferisce usare i soldi regionali per foraggiare Trenitalia e i suoi Frecciarossa sulla Milano-Brescia, dove grazie a un Assessorato inerme e prono alle politiche commerciali di Trenitalia, ora i pendolari si trovano oltre al danno, la beffa, piuttosto che usarli per aiutare categorie svantaggiate."

"Nota di colore- continua Nanni - : seppur presente in Aula, l'Assessore Sorte ha fatto la solita scena muta: Giunta e maggioranza del Consiglio sono sulla stessa linea d'onda, quella della propaganda pura, quella degli sprechi assoluti, quella dei senza vergogna che privilegia la logica degli interessi di partito, piuttosto che quelli dei cittadini lombardi. Oggi ne hanno dato ennesima ampia dimostrazione".

L'Assessore regionale ai trasporti e alle infrastrutture Alessandro Sorte ha risposto a un'interpellanza del M5S Lombardia sui motivi del mancato inserimento del prolungamento delle linee metropolitane M2 da Cologno Nord a Vimercate e M5 da Monza Bettola a Monza Parco nel Dossier Opere Prioritarie per la Lombardia consegnato al Ministro Delrio il mese scorso.

Per Sorte il Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti, attualmente in discussione in commissione territorio, è la Bibbia della mobilità e queste opere sono incluse; "ovviamente il prolungamento è una priorità".

Per Gianmarco Corbetta, capogruppo del M5S Lombardia: "Purtroppo il prolungamento di M2 e M5 è prioritario solo a parole. Il piano mobilità è un il libro dei sogni: contiene di tutto ma alla fine i fondi che realmente sono disponibili vengono concentrari su strade e autostrade. Se davvero Maroni considera prioritario il prolungamento dell'M2 e dell'M5 perché non l'ha inserito nel Dossier Opere Prioritarie? Se sono davvero opere prioritarie avrebbero dovuto essere inserite nel piano inviato al Governo. Se la Regione mettesse nel prolungamento un decimo dell'impegno che mette per una grande opera inutile e devastante come Pedemontana probabilmente avremmo già i cantieri aperti".

 

"Alfieri si conferma il pinocchio lombardo di Renzi. Mentre gli arrestano il sindaco di Lodi se la prende con l'inesistente malaffare dei cinque stelle. Militare nel PD evidentemente mette a dura prova le facoltà cognitive. Capiamo  pure che onestà e legalità possano essere distanti dal suo vocabolario e che non siano tra le priorità del suo partito, ma dichiarazioni che offrono un totale ribaltamento della realtà non fanno deporre alcuna fiducia sulla lucidità di analisi del partito che guida il Paese. Faccia dimettere il sindaco di Lodi, faccia pubblicare i conti Expo al suo candidato Sala e si metta il cuore in pace. A difendere l'immagine e l'onorabilità delle istituzioni c'è solo il M5S, il PD è a rispondere di quello che fanno gli amministratori nelle aule di tribunale", così Gianmarco Corbetta, capogruppo del M5S Lombardia, commenta le parole del capogruppo del PD Lombardo Alessandro Alfieri.

 

 

Il M5S Lombardia, questa mattina, ha occupato i banchi della presidenza regionale esponendo un cartello con la scritta "Onestà" per contestare la riammissione in aula del vice presidente della Lombardia Mario Mantovani, arrestato nell'ottobre 2015, e l'arresto del sindaco del PD di Lodi Simone Uggetti.

Gianmarco Corbetta, capogruppo regionale del M5S Lombardia, dichiara: "Consideriamo vergognosa la presenza del signor Mantovani nell'aula del Consiglio Regionale. La sua presenza infanga l'immagine di una istituzione, la Regione Lombardia, che già di suo non gode di buona reputazione tra i cittadini lombardi a causa di tutti gli scandali che si susseguono da anni. Proprio per questo si tratta di uno sfregio ancora più grave.  Ci auguriamo per il bene della Regione che il signor Mantovani esca pulito dai suoi problemi giudiziari, ma oggi abbiamo un enorme problema di credibilità e di rispetto delle istituzioni. Il giudice Borsellino diceva che un politico non solo deve essere onesto, ma lo deve anche "apparire", cioè non deve esserci nessuna ombra, nessun dubbio su di lui. Oggi invece parliamo di una persona accusata di corruzione, concussione, turbativa d'asta e abuso d'ufficio. Una persona accusata di aver speculato sulla pelle dei più deboli: anziani, disabili, dializzati... che si presenta in Consiglio Regionale solo grazie ad un vizio di forma che ha interrotto il suo arresto. Il nostro è un giudizio politico, quello giuridico non spetta a noi. La politica non può aspettare i tempi della magistratura, c'è un problema di rispetto e dignità delle istituzioni. La Regione Lombardia non può permettersi la benché minima ombra di dubbio sull'onestà, la dignità e la pulizia di ogni suo rappresentante, e nel caso di Mantovani siamo ben oltre l'ombra di dubbio! Poi ci domandiamo perché solo 17 italiani su 100 hanno fiducia nei partiti! Il fatto che il signor Mantovani sia passato, grazie ad un cavillo, dagli arresti all'aula del Consiglio offende tutti i cittadini lombardi e italiani!"

Gianmarco Corbetta - Capogrupo del M5S Lombardia

Domani, in seduta di Consiglio Regionale, il M5S Lombardia presenterà una mozione per richiedere sconti e tariffe agevolate sul trasporto pubblico locale alle categorie economicamente svantaggiate, in particolare ai disoccupati e  agli studenti, anche universitari.

Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S e prima firmataria della mozione dichiara: "In Lombardia usano il trasporto pubblico oltre 700.000 persone al giorno ma potenzialmente potrebbero essere molti di più. Non tutti infatti possono permettersi l'acquisto di un abbonamento a costo pieno, né di biglietti treni e pullman che, negli ultimi anni, hanno subito pesanti aumenti. Pensiamo soprattutto ai disoccupati e agli studenti, anche universitari, e a quelle categorie economicamente svantaggiate che si muovono per motivi di studio, di lavoro o di ricerca di nuova occupazione".

"In altre regioni, come ad esempio il Lazio e le Marche, per queste categorie sono specificatamente previste agevolazioni tariffarie. Regione Lombardia non prevede nulla al riguardo. Con la nostra mozione intendiamo impegnare la Giunta Maroni ad introdurre specifiche agevolazioni tariffarie per i servizi di TPL  (sia su ferro che su gomma) a favore di studenti (almeno fino al 25esimo anno di età), disoccupati e soggetti economicamente svantaggiati."

"La nostra mozione - conclude Nanni - fa perno all'ulteriore stanziamento, pari ad almeno 50 milioni di euro annui, ottenuto dal Governo per le Regioni sul TPL grazie a una risoluzione M5S approvata presso la Commissione IX Trasporti della Camera dei Deputati, presentata dal nostro deputato Michele Dall'Orco. Si chiede dunque alla Giunta Maroni di attivarsi per ottenere la propria quota parte da destinare a sconti e tariffe agevolate sul TPL per disoccupati e studenti. La crisi morde, nessuno deve essere lasciato indietro".

"La legge permette ad un Presidente di Regione, come Maroni, di candidarsi anche come capolista nel suo comune, ma è lecito chiedersi se sia eticamente corretto farlo e se poi sia eticamente ammissibile andare nella città dove si è capolista ad annunciare quanti soldi la regione da lui amministrata abbia finanziato per la sicurezza dei suoi cittadini. E' logico che qualsiasi cittadino legga fra le righe il messaggio che esce chiaro e inequivocabile. La correttezza etica evidentemente non è di questa politica che ci governa", così Paola Macchi, consigliere regionale del M5S Lombardia.

Domani il M5S Lombardia porterà all'attenzione del Consiglio regionale una interrogazione con risposta immediata a Maroni, in merito alla politica di trasferimenti di malati dal Corberi di Limbiate verso altre strutture.

Per il Movimento 5 Stelle il trasferimento di 20 pazienti con disturbi psichici alla struttura San Francesco di Nova Milanese, adottato dall'ASL di Monza e Brianza (guidata dal dottor Matteo Stocco), lo scorso anno presenterebbe profili di dubbia legittimità.

L'interrogazione chiede al Presidente della Lombardia e Assessore alla Sanità Roberto Maroni di "intervenire, alla luce delle anomalie negli atti deliberativi del trasferimento dello scorso anno. [...] affinché sia verificata la piena legittimità delle delibere dell'Asl [...] e venga valutata con particolare attenzione l'opportunità di procedere con nuovi trasferimenti".

Per Gianmarco Corbetta, capogruppo del M5S Lombardia: "Sembrerebbe che la struttura che ha accolto i pazienti, persone fragili affette da patologie psichiatriche gravi, non fosse accreditata al servizio sanitario regionale, inoltre le tempistiche sono molto sospette. Anche le giustificazioni economiche addotte dall'Asl per questo trasferimento ci sembrano molto discutibili. Ci chiediamo, considerato che è previsto un altro trasferimento di 10/20 degenti, se è stata sufficientemente valutata la condizione di fragilità di queste persone. Sono persone che vivono al Corberi da decenni, spesso dall'infanzia e risultano particolarmente suscettibili ai cambi delle loro abitudini di vita quotidiana; un trasferimento di struttura può rappresentare un cambiamento particolarmente traumatico della loro vita abitudinaria. Non sono pacchi postali!".

Da oggi, lunedì 2 maggio 2016, il nuovo capogruppo del Gruppo consiliare M5S Lombardia sarà il consigliere regionale Gianmarco Corbetta in virtù della rotazione semestrale stabilita dalle regole interne del gruppo. Corbetta, che succede a Stefano Buffagni, sarà capogruppo fino alla fine di ottobre.

Nato a Bovisio Masciago (Monza Brianza) nel 1972 è laureato in Scienze Politiche e si è occupato di ricerca e selezione di personale. In Consiglio regionale è componente delle commissioni Ambiente e protezione civile, Antimafia e Cultura, istruzione, formazione, comunicazione e sport. E' membro del Meetup Amici di Beppe Grillo di Monza-Brianza dal 2007, attivista dal 2008, organizer o assistant organizer da gennaio 2009 fino all'elezione in Regione. Dal 2010 in avanti ha contribuito alla nascita delle liste del MoVimento a Monza, Desio, Varedo, Vimercate e Cesano Maderno. E' stato co-fondatore e portavoce del Comitato per l'Alternativa al nuovo inceneritore di Desio, nato nel 2008 su iniziativa degli Amici di Beppe Grillo di Monza, Desio, Carate Brianza e Saronno. Nel luglio 2012 il progetto di costruzione del nuovo inceneritore è stato cancellato.

Creare e mantenere l'area Expo del Padiglione Italia, secondo indiscrezioni della stampa, è costato a Comune, Regione, Governo e sponsor privati un miliardo e duecentocinquantadue milioni di euro. Una somma agghiacciante, è di più del costo di costruzione dell'intera area espositiva che si aggira intorno al miliardo e 147 milioni di euro.

I conti non tornano, succede ogni volta che si mettono le mani nella melma contabile di Expo, e per vederci chiaro abbiamo chiesto di visionare tutti i dati, contenuti in un decreto del Presidente del Consiglio più insabbiatore della storia italiana del 22 aprile che, viste le indiscrezioni, ha potuto visionare solo la stampa.

E ne abbiamo da insistere nelle stanze dei bottoni: in via informale la Presidenza del Consiglio ci ha confermato che il decreto è stato firmato ma non è ancora efficace perché non è stato ancora registrato. Sarebbe in attesa del visto dell'Ufficio del bilancio e per il riscontro di regolarità amministrativo-contabile che potrebbe validare il decreto entro una settimana o richiedere un ulteriore visto da parte della Corte dei Conti. In questo caso ci vorrebbero almeno altri 15 giorni prima della registrazione (e quindi dell'ufficialità).

Abbiamo preteso una bozza, siamo la prima forza politica di opposizione del paese. Ovviamente ci hanno risposto picche. Abbiamo chiesto se e quando il decreto sarà pubblicato in gazzetta ufficiale ma non ci hanno saputo rispondere....

La trasparenza è il mezzo che aiuta a individuare e prevenire situazioni illecite e di conflitto di interessi. E quei dati, oltre che al M5S, devono essere resi immediatamente disponibili ai cittadini (e non solo alla stampa, magari in forma pilotata) perché possano giudicare razionalmente l'attività di politici e amministratori che gestiscono i loro soldi. Certo poi che quei dati siano stati resi disponibili solo alla stampa governativa, in un rapporto che confonde controllore e controllato, è perfettamente in linea con l'abisso nel quale è precipita l'Italia proprio sulla libertà di stampa. Nel 2016 l'Italia siamo precipitati al 77esimo posto seguiti in Europa solo da Cipro (81esimo), Grecia (89esima) e Bulgaria (113esima).

Il dato è strettamente legato a quello diffuso dal report di Transparency International, una classifica che ogni anno indica il grado di corruzione percepito nelle istituzioni pubbliche e politiche delle centosessantotto nazioni censite. Il nostro paese si classifica in sessantunesima posizione, a pari merito con Montenegro, Lesotho, Senegal e Sudafrica. Senza una stampa libera e istituzioni davvero trasparenti non saremo mai un paese democratico. Al momento solo M5S chiede trasparenza a Renzi e il Governo continua a nascondere la catasta immane di fondi pubblici ingoiati da Expo.

Quando capiremo che la trasparenza è il primo passo per fare seria lotta alla corruzione?

I portavoce del MoVimento 5 Stelle

Il M5S Lombardo ha depositato al Consiglio regionale della Lombardia un progetto di legge sul car pooling, dal titolo 'Promozione dell'uso condiviso dei veicoli privati', assegnato alla commissione Territorio. "Sappiamo tutti che grandi arterie da e per Milano nelle ore di punta sono piene di auto con un solo conducente: l'obiettivo del progetto di legge - ha spiegato Gianmarco Corbetta, il consigliere cinquestelle primo firmatario del testo - e' proprio favorire una razionalizzazione mezzi privati con la condivisione dello stesso percorso", con il risultato di una condivisione dei costi per i pendolari, della riduzione dell'inquinamento atmosferico e dell'attenuazione del traffico. Gli strumenti proposti nel pdl del M5S sono una campagna informativa, la presenza sul sito della Regione dedicato a trasporto pubblico di un portale dove i cittadini possano inserire le informazioni sul loro abituale viaggio in auto e che un banner, un collegamento, a questo portale regionale sia presente sui siti internet delle grandi aziende. (ANSA)

Oggi voglio parlarvi del Centro Regionale di Farmacovigilanza, unaeccellenza della Sanità Lombarda che sta morendo per colpa di Maroni.

Il Centro Regionale di Farmacovigilanza (CRFV), un ente che garantisce la raccolta, la gestione e l'analisi delle segnalazioni spontanee di sospette reazioni avverse ai farmaci e la pronta e capillare diffusione delle informazioni diramate dall'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) in merito alla sicurezza dei farmaci.

Il CRFV Lombardo è un esempio di efficienza a livello nazionale e internazionale. Con le sue 1850 segnalazioni per milione di abitanti risulta infatti ai primi posti tra i paesi occidentali più evoluti nel promuovere l'uso di terapie farmacologiche sicure e costituisce un importante punto di riferimento per AIFA, EMA e OMS, in quanto fino al 2014 produceva più di un terzo di tutte le informazioni italiane di farmacovigilanza, necessarie alle autorità nazionali per migliorare il profilo di sicurezza dei farmaci.

Sebbene il centro regionale di Farmacovigilanza sia previsto dalla legge e abbia già stanziamenti assicurati fino ad almeno il 2018, in seguito ad una segnalazione ho scoperto che in realtà il centro farmacologico è già in fase di smantellamento.

Dal 2014 ad oggi infatti il personale del CRFV è passato da 12 esperti in farmacovigilanza, ad una sola unità nel 2016, con una riduzione, nel solo 2015, di oltre un quarto il numero di segnalazioni raccolte rispetto all'anno precedente, mostrando il palese calo di attenzione verso la sicurezza nell'uso dei farmaci.

Il depotenziamento del Centro ha di fatto ridotto al minimo le attività di controllo della qualità dei dati trasmessi all'AIFA e all'EMA, di formazione del personale sanitario, di consulenza e di coordinamento relativamente alle attività di farmacovigilanza sul territorio e negli ospedali.

Ma per quale motivo un centro di eccellenza come quello lombardo, anziché essere un modello per tutta l'Italia, ha subito un progressivo depauperamento di risorse umane e competenze professionali?

Per quali motivi il personale operante non è stato confermato sino al 31 Dicembre 2018, così come previsto dalla Delibera di Giunta Regionale, pur in presenza dei fondi economici necessari?

Come mai, nonostante la quasi totalità del personale del CRFV non sia stato riconfermato, gli stanziamenti economici non sono stati rivisti? E' quantomeno anomalo che, nonostante sia rimasto un solo lavoratore, il fabbisogno economico non sia variato. Come vengono spesi quei soldi?

Mi aspetto che Maroni e l'assessore alla sanità competente (che al momento, in seguito all'arresto di Mantovani, è ancora Maroni) diano risposte precise e circostanziate alla mia interrogazione. La Lega è sempre brava a parlare delle eccellenze lombarde, ma poi nei fatti le smantellano come se nulla fosse, facendo di fatto un favore alle lobby del farmaco che grazie alla sforbiciata leghista avranno un organo di controllo di fatto mutilato e privo delle professionalità necessarie per tutelare la salute dei cittadini lombardi e italiani.

Se desiderate ricevere un aggiornamento con le risposte alla mia interrogazione iscrivetevi subito alla newsletter!

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Il Movimento 5 stelle protesta per la gestione del Progetto di legge sulla Salute mentale in Commissione Sanità.

Paola Macchi, consigliere regionale del M5S Lombardia dichiara: "Non è tollerabile che la Presidenza della Commissione Sanità pretenda che noi discutiamo e votiamo i singoli articoli del Progetto di legge sulla Salute mentale senza darci la possibilità di leggere l'intero progetto di legge.Durante la scorsa commissione ci è stato dato il primo articolo e il relatore Capelli ci ha imposto di discuterlo e votarlo in quella medesima commissione, ora  sono stati inviati i due articoli seguenti ma  non l'intero progetto di legge;  di questo passo, ci troveremo a discutere e votare in Commissione i singoli commi senza sapere cosa comportano quelli successivi e senza avere la possibilità di presentare emendamenti. Ancora una volta ci troviamo davanti ad una sconcertante gestione dei lavori di commissione e abbiamo già comunicato alla Commissione che  non parteciperemo ai lavori in segno di protesta".

"E' necessario che Carlo Belloni si dimetta immediatamente da presidente del collegio dei sindaci della Fondazione Ca' Granda. Le ultime dichiarazioni in cui non trova scandaloso ciò che ha fatto con i beni di FNM dimostra quanto sia lontano dal poter controllare sui beni pubblici. Gli organismi di vigilanza devono essere affidati a persone in grado di offrire garanzie per una puntigliosa attività di controllo e distanza dai partiti. Non è il caso di Belloni, il Comune di Milano ne prenda atto e faccia l'interesse dei cittadini. Speriamo anche Pisapia comprenda la gravità della situazione", così Stefano Buffagni, capogruppo del M5S Lombardia, e Gianluca Corrado, candidato a sindaco di Milano

belloni

[caption id="attachment_11011" align="aligncenter" width="297"]Mappa delle cosche della 'ndrangheta in Lombardia Mappa delle cosche della 'ndrangheta in Lombardia[/caption]

Questa settimana il M5S Lombardia ha invitato in audizione, in Commissione regionale Antimafia, Antonio Calabrò Viceprisendente con la delega per la legalità e la responsabilità sociale d'impresa di Assolombarda, l'associazione degli industriali. Il confronto si è svolto sul tema delle best practice nella prevenzione dell'illegalità e nello sviluppo della cultura della legalità nelle imprese lombarde.

Per l'associazione non è possibile lo sviluppo del tessuto economico lombardo senza legalità: la criminalità organizzata distorce la concorrenza, l'approvvigionamento al credito e il rapporto con la pubblica amministrazione. Le mafie sono presenti da molto tempo in Lombardia. Se si confronta la mappa della loro presenza negli anni Ottanta con quella di oggi, la diffusione del crimine organizzato risulta più massiccia e corposa. I settori più a rischio sono gli appalti del movimento terra, le forniture legata all'edilizia, il settore del credito, il settore della sanità per quello che riguarda soprattutto le forniture. C'è poi un crescente interessamento nelle settore delle farmacie e del commercio.

La presenza della criminalità organizzata va molto aldilà della percezione della popolazione e degli imprenditori. Proprio per questo Assolombarda, che coinvolge seimila imprese (che fatturano il 15% del PIL nazionale), sta lavorando per migliorare la percezione del fenomeno in ambito industriale con, in prima battuta, una mappatura del livello di consapevolezza degli imprenditori rispetto alle aree di rischio a presenza mafiosa in Lombardia.

L'attività dell'Associazione si svolge anche nel rapporto diretto con i tribunali: tra imprese e giustizia non c'è una divergenza di interessi bensì linguaggi diversi e l'obiettivo comune è quello di una reciproca comprensione per accorciare i tempi della giustizia.

Tra i temi portati all'attenzione dei portavoce regionali anche quello dei beni confiscati alle mafie. Assolombarda ha lavorato con il Politecnico di Milano per mappare i beni e per offrire un contributo alla gestione di quei beni. Quando si arriva alla confisca di un'azienda spesso la stessa è fallita perché i tempi burocratici della confisca sono troppo lunghi e il bene è affidato all'amministratore giudiziario. Le aziende però hanno bisogno di un manager. Assolombarda ne ha formati 63 per affiancare gli amministratori giudiziari per dare continuità alle attività produttive.

Assolombarda ha concluso chiedendo alla Commissione regionala Antimafia di insistere di più su di una campagna di consapevolezza sulla presenza in Lombardia della criminalità organizzata. Invito a cui il M5S non mancherà di dare un seguito: la cultura della legalità è nel DNA del movimento.

ITR ARVEDI fondi regionali 20-04-2016

Il M5S solleva nuovamente il caso dell'acciaieria ARVEDI con un'interrogazione regionale (SCARICA QUI) diretta alla Giunta Maroni in cui chiede conto dei 2 milioni di euro a fondo perduto di fondi regionali erogati a questa acciaieria, nonostante non sia in regola con le prescrizioni ambientali.

Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S e prima firmataria dell'interrogazione dichiara: "L'ARPA di Cremona, all'interno della relazione finale dell'ispezione ordinaria datata 22 dicembre 2015, ha rilevato all'Acciaieria ARVEDI SpA ben 49 inottemperanze e criticità rispetto alle prescrizioni AIA (Autorizzazione integrata ambientale). Tale ispezione è avvenuta in seguito alla nostra precedente interrogazione del 17 Giugno 2015 in cui portavamo all'attenzione dell'assessorato regionale all'ambiente le denunce del Comitato Ambientale di Spinadesco e dei cittadini dell'area limitrofa all'acciaieria, relative a emissioni di fumi anomale e assordanti rumori continuativi, diurni e notturni, legati alle attività industriali di ARVEDI. Bisogna ricordare in proposito che, già nel 2012, in una precedente ispezione, ARPA aveva denunciato emissioni anomale di fumi dall'industria «senza un adeguato sistema di aspirazione dedicato»."

"In questo quadro desolante di ritardi e inefficienze istituzionali" - prosegue Iolanda Nanni - "Regione Lombardia ha recentemente stanziato ben due milioni di euro a fondo perduto all'azienda. Se il sostegno economico alle attività produttive locali è un'azione importante di Regione Lombardia, tale sostegno economico, nel nostro caso a fondo perduto, non dovrebbe essere indiscriminato. Soprattutto, i finanziamenti pubblici a fondo perduto dovrebbero essere stanziati solamente alle imprese che dimostrino di rispettare in pieno tutte le regole stabilite dall'ordinamento, anche in campo ambientale e sanitario.
Nel caso in oggetto l'ispezione ARPA di Dicembre 2015 ha riscontrato 49 criticità e inottemperanze ambientali nello stabilimento ARVEDI, alcune delle quali già riscontrate in una precedente ispezione del 2012. Tali criticità e inottemperanze riguardano non solo le emissioni diffuse ma anche ad esempio i depositi di scorie nere, il superamento delle soglie di allarme acustico, lo sforamento dei limiti produttivi fissati dall'Autorizzazione integrata ambientale."

"A questo punto - conclude Nanni - chiediamo conto con un'interrogazione all'Assessorato Regionale all'ambiente di chiarire come si è potuti elargire all'azienda uno stanziamento pubblico di tale entità ed a fondo perduto, senza accertarsi preliminarmente che ARVEDI sanasse tutte le criticità e inottemperanze riscontrate da ARPA in campo ambientale, che come sappiamo è strettamente correlato alla salute dei cittadini."