Governo del Territorio

Diciamo con forza: stop al consumo del territorio e sì alla decrescita felice.

* L'acqua, è un bene necessario ma scarso, data la sua importanza non solo economica ma soprattutto sociale non deve essere controllata da società a fine di lucro.
* Siamo per un piano concreto di riassetto idrogeologico interagendo con tutti i livelli di governo del territorio, nelle opportune sedi di Conferenza tra lo Stato, le Regioni e le Autonomie locali, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, anche orizzontale (partecipazione delle associazioni e dei comitati autenticamente portatori di interessi diffusi) ed al massimo livello di collaborazione.
* Tutela ed espansione del verde urbano (parchi delle colline, dei fiumi, rogge e fontanili e principali aree di interesse ambientale) finanziamento regionale per attività di riassetto idrogeologico, ripiantumazione, forestazione e mitigazione ambientale.
* Permesso di costruire solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazione d'uso di aree industriali dismesse, nei limiti delle volumetrie attuali, e nella logica originaria della concessione, legata ai piani di Governo Territoriale dei Comuni: ovvero, è il Comune a decidere, in base alla pianificazione del territorio, cosa fare di una certa area, quindi rilasciare o meno l'autorizzazione a edificare.
* Indagine statistica, con costante monitoraggio del consumo di territorio, su quanto costruito sinora in termini di edilizia residenziale e commerciale, in rapporto alla popolazione presente sul territorio, essendo ormai noto che la cementificazione ingiustificata serve anche ad interessi criminali antisociali, delle organizzazioni a delinquere di vario stampo (mafie varie) che necessitano di reimmettere nel circuito legale (=riciclare) il denaro acquisito nelle varie attività illecite.
* Edilizia, anche agevolata, di alta qualità, soprattutto nell'ottica generale della ristrutturazione dell'esistente, piuttosto che della inutile costruzione di nuove volumetrie, con previsione di spazi funzionali e aggregativi comuni negli edifici, in piena tutela dell'ambiente e del paesaggio.
* Miglioramento delle strutture pubbliche carenti, quali idonei spazi par favorire l'aggregazione e la crescita culturale ed umana: asili nido, centri sportivi, centri di ricerca, anche con l'acquisizione da parte pubblica del patrimonio immobiliare invenduto con particolare attenzione al patrimonio ambientale e paesaggistico lombardo.
* Miglioramento del sistema bibliotecario regionale, incrementando la conoscenza di queste realtà e facendole diventare punto di riferimento culturale per il cittadino.
* Pieno appoggio alle iniziative per la creazione, l'espansione ed il collegamento dei "corridoi" verdi, percorsi naturalistici per favorire l'aggregazione, l'attività sportiva ed il benessere soprattutto nel contesto naturale, nell'ottica di adattare il territorio alle esigenze del recupero del contatto con la natura.
* Ampliamento alla Regione della tutela ambientale e paesaggisitca, anche per la massima riduzione dei rifiuti e per favorire le produzioni civili, industriali e agricole a basso impatto ambientale, incrementando la trasparenza nella comunicazione dei dati rilevati dagli Enti preposti ed i relativi controlli sugli stessi.
* Revisione integrale della Legge Regionale 11 marzo 2005, n. 12, Legge per il governo del territorio che ha introdotto il PGT (Piano di Governo Territoriale per i Comuni) che includa valutazioni orientate al miglioramento di standard (definiti da indicatori) economico, ambientali e sociali, con l'obbligo per i Comuni di pubblicare la sintesi delle indicazioni sullo stato dell'assetto territorio-comunità. Riduzione dei livelli massimi consentiti nelle rilevazioni di sostanze inquinanti, e ottimizzazione del sistema di monitoraggio di acqua, aria, suolo, e relativi indicatori socioeconomici sanitari e ambientali (malattie e mortalità).
* Promozione e finanziamento di "laboratori di urbanistica partecipata" per l'attuazione dei piani particolareggiati e per ogni intervento urbanistico.
* Favorire l'ampliamento delle zone pedonali esistenti e la creazione di nuove zone pedonali nelle aree di particolare interesse architettonico, storico e paesaggistico con il concomitante e adeguato incremento di mezzi pubblici non inquinanti.
* Disincetivare la costruzione di nuovi parcheggi sotterranei nel centro città.
* Siamo per il più rigoroso rispetto e la più completa applicazione della normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, sia nel contesto pubblico che in quello privato.

8 commenti

| Commenta
  • user-pic

    salve ragazzi, finalmente dopo tanti anni di berlusconismo abbiamo un movimento serio che si occupa di proporre idee logiche fatte con il buon senso e senza interesse personale nell'interesse dell'intera comunità.
    personalmente mi sento in dovere di partecipare a questo movimento perchè non ne posso più di finti politici che non sanno un cazzo di quello che dicono. invito chiunque ad iscriversi e a partecipare al nostro forum con idee e critiche perchè ne abbiamo bisogno.
    forza movimento 5 stelle e grazie a tutti!!!

  • user-pic

    Scusate mi chiedevo se questo movimento avesse una sede in cui gli iscritti si incontrano per discutere circa i vari temi politici?

  • user-pic

    l'esigenza di autonomia del popolo lombardo è la convinzione che l'autogoverno della regione in una struttura federale valorizzerebbe e libererebbe immense capacità insite nella nostra collettività lombarda, al di sopra di ogni setta partitica.
    Bisogna reagire per l'autononia ed il progresso della nostra regione se veramente lo vogliamo.
    Enrico Ricci L R A

  • user-pic

    Lotta senza quartiere alla politica delle tangenti,alla corruzione,alla mafia,al commercio abusivo,al lassismo e agli ingiusti privilegi goduti daggli immigrati irregolari.
    Basta con i saltimbanchi ed equilibristi nella politica,istrionici ed opportunisti. Sarà lotta aspra e dura e saremo al vostro fianco.
    Enrico Ricci L R A

  • grazie di esistere,una speranza ce,un sassolino nella scarpa può far venire una grossa viscica in questo stivale ammalato(ITALIA)

  • MONTAGNE Abbandonate.
    Purtroppo debbo osservare che anche chi ha scritto questo programma non conosce le realtà del territorio italiano.
    Come noto il 65% del territorio italiano è MONTANO.
    I comuni montani sono circa 4000 (50% degli 8100 comuni totali).
    Lo spopolamento dal dopoguerra ad oggi è stato del 95% circa.
    Cioè comuni con oltre 1.500 abitanti oggi ne hanno 50-100 abitanti.
    Gli abitanti dei comuni montani sono stati nei secoli i guardiani del territorio.
    Oggi a causa dell'abbandono nessuno più si cura del ciclo di vita della vegetazione che invecchiando muore creando le condizioni e la causa principale delle frane (definito dissesto idrogeologico).
    Un programma intelligente dovrebbe prevedere tra i compiti dei comuni la gestione della vita del territorio con l'incentivazione della popolazione per una corretta gestione delle risorse delle foreste utilizzo delle piante mature (per evitare che cadano creando il ristagno delle pozzanghere, ma utilizzando la legna per il riscaldamento) in modo da favorire il ricambio in modo che le piante giovani con le forti radici evitano, come è sempre stato nei secoli passati, le frane.
    Questo vuol dire semplicemente adottare un modello tipo francese per il finanziamento dei comuni cioè:
    - 50% in base al n. abitanti
    - 50% in base ai KM quadrati.

  • user-pic

    MONTAGNE Abbandonate.
    Purtroppo debbo osservare che anche chi ha scritto questo programma non conosce le realtà del territorio italiano.
    Come noto il 65% del territorio italiano è MONTANO.
    I comuni montani sono circa 4000 (50% degli 8100 comuni totali).
    Lo spopolamento dal dopoguerra ad oggi è stato del 95% circa.
    Cioè comuni con oltre 1.500 abitanti oggi ne hanno 50-100 abitanti.
    Gli abitanti dei comuni montani sono stati nei secoli i guardiani del territorio.
    Oggi a causa dell'abbandono nessuno più si cura del ciclo di vita della vegetazione che invecchiando muore creando le condizioni e la causa principale delle frane (definito dissesto idrogeologico).
    Un programma intelligente dovrebbe prevedere tra i compiti dei comuni la gestione della vita del territorio con l'incentivazione della popolazione per una corretta gestione delle risorse delle foreste utilizzo delle piante mature (per evitare che cadano creando il ristagno delle pozzanghere, ma utilizzando la legna per il riscaldamento) in modo da favorire il ricambio in modo che le piante giovani con le forti radici evitano, come è sempre stato nei secoli passati, le frane.
    Questo vuol dire semplicemente adottare un modello tipo francese per il finanziamento dei comuni cioè:
    - 50% in base al n. abitanti
    - 50% in base ai KM quadrati.

  • user-pic

    MONTAGNE Abbandonate.
    Purtroppo debbo osservare che anche chi ha scritto questo programma non conosce le realtà del territorio italiano.
    Come noto il 65% del territorio italiano è MONTANO.
    I comuni montani sono circa 4000 (50% degli 8100 comuni totali).
    Lo spopolamento dal dopoguerra ad oggi è stato del 95% circa.
    Cioè comuni con oltre 1.500 abitanti oggi ne hanno 50-100 abitanti.
    Gli abitanti dei comuni montani sono stati nei secoli i guardiani del territorio. Oggi a causa dell'abbandono nessuno più si cura del ciclo di vita della vegetazione che invecchiando muore e che le condizioni sostanziali e le cause delle frane.
    Un programma intelligente dovrebbe prevedere tra i compiti dei comuni la gestione della vita del territorio con l'incentivazione della popolazione per una corretta gestione delle risorse delle foreste utilizzo delle piante mature (per evitare che cadano creando il ristagno delle pozzanghere, ma utilizzando la legna per il riscaldamento) in modo da favorire il ricambio in modo che le piante giovani con le forti radici evitano, come è sempre stato nei secoli passati, le frane.
    Questo vuol dire semplicemente adottare un modello tipo francese per il finanziamento dei comuni cioè:
    - 50% in base al n. abitanti
    - 50% in base ai KM quadrati.

Invia un commento