Salute

"Art. 32 Costituzione Italiana
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti."


* La tutela della salute per noi non è uno slogan, ma un preciso impegno politico che, oltre alla gestione del servizio sanitario regionale, comprende anche la questione idrica, la lotta all'inquinamento e il buon stile di vita dei cittadini, il tutto integrato e coordinato con le nostre proposte in economia, nei trasporti e nella raccolta e smaltimento dei rifiuti.

* Vogliamo proporre una riforma a livello nazionale, che riporti la gestione dell'acqua nelle mani dei cittadini, e non in quelle dei gruppi di potere privati, che desiderano mettere le mani su di essa solo per un vantaggio economico, e nel frattempo agire in seno alla regione per disencentivare qualsiasi operazione di privatizzazione dell'acqua.

* Per quanto riguarda il servizio sanitario regionale vogliamo che sia pubblico ad accesso universale.
La politica ideologica degli ultimi amministratori ha portato alla progressiva privatizzazione della sanità in Lombardia sottraendo risorse, investimenti e talenti al pubblico con il prevalere degli obiettivi economici rispetto a quelli della salute e della qualità dei servizi. Il MoVimento a 5 stelle presenta una serie di proposte per riequilibrare al situazione a favore del sistema pubblico accessibile a tutti.

ACQUA PUBBLICA

L'acqua è un bene comune, essenziale e insostituibile per la vita di ogni essere vivente, un diritto inviolabile, universale, inalienabile e indivisibile dell'uomo. Per questa dichiarazione il Servizio Idrico Integrato deve essere considerato un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l'accesso all'acqua a tutti i cittadini.
Siamo favorevoli a 20 Lt di acqua al giorno gratis per ogni persona, come diritto umano riconosciuto dalla Direttiva FAO ONU.

SICUREZZA ALIMENTARE
Proponiamo che l'etichettatura, obbligatoria per tutti i prodotti alimentari, specifichi chiaramente ed espressamente per tutti i prodotti, oltre agli altri dati previsti dalla normativa, il luogo di origine e la presenza di "aromi sintetici".

SANITA' PUBBLICA


* Aumentare l'utilizzo della Tessera Regionale dei Servizi attivando quelli rimasti solo sulla carta e abilitandola a diventare una "carta di identità digitale sanitaria".
come portale di accesso unico a tutti i servizi sanitari regionali, comprese le prenotazioni, i risultati delle analisi e La Tessera Regionale dei Servizi può essere utilizzata anche per l'accesso ad una cartella clinica digitale, che riporti tutta la storia del paziente (malattie, piani di cura comprendenti cure e farmaci, ricoveri) accessibile solo al cittadino e al personale medico nel pieno rispetto della privacy, per favorire una visione e la cura d'insieme del paziente. L'utilizzo della cartella digitale insieme alla tessera regionale consentirebbe anche la prescrizione dei dei farmaci senza la ricetta, con l'immediata informazione al servizio sanitario e la gestione informatica dei dati.
* Rendere obbligatorie le vaccinazioni essenziali e la microchippatura di tutti gli animali domestici e di quelli non destinati al consumo alimentare, rendendone sempre disponibile ed aggiornata, nel rispettivo database, la situazione sanitaria, con il nominativo della persona che si occupa dell'animale, la residenza ed il numero di iscrizione dell'animale alla relativa anagrafe (canina o altro).
La microchippatura è essenziale in caso di smarrimento o abbandono dell'animale, nel caso degli animali domestici (cani e gatti) viene inserito, sotto la pelle del collo, in modo veloce, indolore ed allo stesso costo di una vaccinazione un minuscolo microchip, contenente i dati dell'animale, compreso il numero di iscrizione alla rispettiva anagrafe, per identificarne il proprietario in caso di smarrimento o furto: si tratta di un codice telerilevabile anche in Europa, previa dichiarazione di espatrio, usando un apparecchio in dotazione ai veterinari.
La medaglietta appesa al collo riporterà in tal caso anche la scritta "con microchip" per facilitare le operazioni di identificazione.
* Permettere l'accesso diretto alle prestazioni specialistiche di maggior necessità (visite ed esami di cardiologia, oculistica, dermatologia, ortopedia, ecografia, radiologia tradizionale, laboratorio, tac e risonanza magnetica, queste ultime in caso di patologie invalidanti ecc.) creando un percorso d'urgenza rispetto alle prenotazioni presso i CUP (Centri Unici di Prenotazione).
Per una visita o un esame diagnostico necessario per giungere rapidamente ad una diagnosi e ad una terapia, non di semplice controllo, pensiamo che sia sufficiente che il medico di famiglia telefoni o contatti via Internet lo specialista. In questo modo i medici si potrebbero parlare, i cittadini non aspetterebbero e non sarebbero costretti al ricovero in pronto soccorso.
* Chiediamo che sulla prescrizione medica per esami, accertamenti strumentali, visite specialistiche non compaia il motivo della richiesta ovvero la sospetta diagnosi.
* Proponiamo una lista di attesa unica per le prestazioni chirurgiche, pagate dal Servizio Sanitario Regionale.
Precisa individuazione delle responsabilità disciplinari in caso di mancata riduzione del deficit delle strutture sanitarie pubbliche.
* Liste di attesa pubbliche e on-line con adeguato programma di gestione della riservatezza dei dati personali.
* Miglioramento dei centri unici di prenotazione on-line.
* Creare la cartella clinica informatica unica per ogni cittadino, consultabile in rete da paziente e medici, con idonee modalità per la protezione dei dati.
I vantaggi sarebbero: a) fine delle peregrinazioni dei malati con buste cariche di esami; b) informazione completa per i medici; c) riduzione del margine di errore; d) si evitano duplicazioni di esami; e) si evitano richieste di esami non necessari; f) si riducono le liste d'attesa per gli esami diagnostici più frequentemente richiesti; g) si sviluppa l'informatica nel sistema; h) controllo di qualità delle prestazioni, in ordine all'appropriatezza ed efficacia degli esami e delle cure, con indagini statistiche anonime sulla relativa percentuale di guarigione.

* Nell'ottica di una visione integrale dell'assistito, nelle varie patologie, chiediamo un maggiore scambio di informazioni tra i vari medici curanti, preventivo, nel corso della terapia e successivo, anche per creare un lavoro di team e verificare i risultati.
* Proponiamo la presenza di medici olistici all'interno degli ospedali e delle ASL, integrando la medicina tradizionale con le conoscenze della medicina naturale, come sperimentato nei sistemi sanitari di altre nazioni europee.
* Proponiamo che i medici diano maggiori indicazioni ai pazienti sui sani stili di vita, per prevenire i disturbi legati all'alimentazione, all'assunzione eccessiva di sostanze alcooliche o al fumo, responsabilizzando così gli assistiti in ordine all'esigenza di applicare le indicazioni dei medici, per godere delle prestazioni sanitarie in un'ottica di leale collaborazione ed impegno personali, nella prevenzione e nel mantenimento della salute.
* Contrastare la perdita di capacità educativa da parte dei genitori e dei responsabili dell'educazione, nonchè in generale la perdita delle capacità relazionali delle persone, attraverso idoneo supporto ai singoli, alle famiglie, alla scuola, nei luoghi di lavoro e in tutte le organizzazioni complesse, prevedendo in esse la presenza di psicologi ed esperti del settore.
* Poiché è scientificamente provata l'efficacia preventiva della corretta attività fisica nei confronti di numerose malattie, siamo per garantire l'adeguata presenza sul territorio di centri sportivi e di benessere pubblici, condotti da personale qualificato, e dare un incentivo ai cittadini che compiono un'attività fisica regolare, con idonee convenzioni tra enti pubblici e strutture private.
* Garantire, al massimo grado di risorse, professionalità e competenze, il benessere psicofisico della persona e dei nuclei familiari, anche attraverso una rete capillare di consultori e figure professionali da inserire nelle organizzazioni complesse.
* Informazione adeguata sui servizi e sui farmaci, compresa la terapia del dolore.
* Promozione delle attività volte al mantenimento del benessere psico-fisico (consultori, discipline di rilassamento, attività sportive).
* Richiediamo che il certificato di "sana e robusta costituzione" necessario per esercitare un'attività sportiva non agonistica sia gratuito quando rilasciato dal medico curante.
* Si propone un implemento dei servizi territoriali di psichiatria (CPS) con un incremento di psichiatri e psicoterapeuti nel servizio sanitario pubblico, in numero sufficiente rispetto alla popolazione, affinché ogni paziente sia curato rispettando i necessari tempi di cura e adottando le modalità più efficaci, il che richiede, oltre all'assunzione di nuovo personale, il suo continuo aggiornamento.

* Riconosciamo la sanità pubblica come diritto fondamentale, al contempo, essendovi eccellenze anche nella sanità privata, che compensano carenze di quella pubblica, prevediamo di diminuire gradualmente il finanziamento alle strutture private, contestualmente al crescere dei livelli qualitativi e di presenza sul territorio di quelle pubbliche. Convenzioni, rese pubbliche e on line, previa verifica di eticità economica della struttura e del raggiungimento dei più elevati standard qualitativi.
* Conoscere meglio la sanità per cambiarla. Progetto biennale per analizzare lo stato: del parco tecnologico e del suo utilizzo; della spesa sanitaria; delle strutture; del personale (quantità, qualità, utilizzo); della richiamata efficacia delle cure.
- Obiettivi di tale progetto: miglioramento della qualità del sistema, conoscenza dell'articolazione del sistema da parte di tutti e maggiore accessibilità; pianificazione dell'ammodernamento e del rinnovamento tecnologico, inserimento di giovani ingegneri, economisti, statistici, sociologi, giuristi e comunicatori: nei controlli di gestione, nelle aree finanziarie, ingegnerie cliniche, aree tecniche, unità di epidemiologia, negli uffici per le relazioni con il pubblico, nelle direzioni sanitarie ed amministrative.
* Potenziare il personale dei dipartimenti di prevenzione inserendo le competenze mancanti (soprattutto ingegneri, chimici, statistici, informatici, tossicologi ecc). Obiettivi: meno morti sul lavoro, meno rischi ospedalieri, meno patologie oncologiche e cardiovascolari, meno esami, cure ed interventi inutili.
* Contrastare il consumismo sanitario attraverso: campagne di informazione sui rischi da ricorso inappropriato alle radiazioni ionizzanti (soprattutto TAC) ed ai farmaci; programma di sviluppo della diagnostica per immagini non ionizzante (risonanze magnetiche e ultrasuoni).
* Proponiamo che non possa fare il primario e non possa dirigere una struttura semplice chi fa la libera professione al di fuori della struttura pubblica, così da ridurre la commistione pubblico-privato.
* Proponiamo che le nomine dei primari debbano essere decise per titoli ed esami e tramite concorso pubblico.
* Proponiamo che siano pubblicati su Internet in dettaglio i bilanci di tutte le ASL, gli stipendi di tutti i medici e dirigenti delle strutture pubbliche e le voci di spesa per i finanziamenti alle strutture.

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO


* Pretendiamo il più rigoroso rispetto e la più estesa applicazione, sia da parte pubblica che privata, delle norme finalizzate a proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, anche per contrastare il l'impoverimento o la mancata adozione delle misure di sicurezza, condotte antisociali, dovute principalmente ad interesse egoistico, in danno all'incolumità e alla dignità personale dei lavoratori.
* Proponiamo una formazione specifica dei lavoratori, ad opera di psicologi e psichiatri da inserire nelle organizzazioni complesse, contro il mobbing: becero, subdolo ed immotivato delitto, così descritto nel Codice Penale, violenza di gruppo o singola consistente nella vessazione e sopraffazione di un lavoratore, provocando un danno alla dignità, all'onore o alla salute della persona.

RICERCA


* Promuovere e finanziare ricerche sugli effetti sulla salute, in particolare legate alle disuguaglianze sociali e all'inquinamento ambientale dando priorità ai ricercatori indipendenti.
* Promuovere la ricerca sulle malattie rare.
* Si propone che la ricerca sulle malattie rare possa essere promossa coinvolgendo le associazioni di persone affette da tali patologie e/o di genitori in cui figli sono affetti da dette patologie.
* Introdurre, sulla base delle raccomandazioni dell'OMS, a livello di Governo centrale e regionale, la valutazione dell'impatto sanitario delle politiche pubbliche, in particolare per i settori dei trasporti, dell'urbanistica, dell'ambiente, del lavoro e dell'educazione

IMPIANTI DI DEPURAZIONE E RICONVERSIONE DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE

Proponiamo l'applicazione delle tecnologie più avanzate e l'adozione obbligatoria degli impianti di depurazione per tutte le attività produttive, servizi e abitazioni, nell'ottica di una completa riconversione produttiva che segni il progressivo abbandono di qualsiasi produzione e attività nociva per l'uomo e per l'ambiente.


• Primarie dei cittadini 2.0 - beppegrillo.it

L'Italia è uno dei pochi Paesi con un sistema sanitario pubblico ad accesso universali. Due fatti però stanno minando alle basi l'universalità e l'omogeneità del Servizio Sanitario Nazionale: la devolution, che affida alle Regioni l'assistenza sanitaria e il suo finanziamento e accentua le differenze territoriali, e la sanità privata che sottrae risorse e talenti al pubblico. Si tende inoltre ad organizzare la Sanità come un'azienda e a far prevalere gli obiettivi economici rispetto a quelli di salute e di qualità dei servizi.
Gratuità delle cure ed equità di accesso

* garantire l'accesso alle prestazioni essenziali del Servizio Sanitario Nazionale universale e gratuito
* ticket proporzionali al reddito per le prestazioni non essenziali
* - monitorare e correggere gli effetti della devolution sull'equità d'accesso alla Sanità

Farmaci

* promuovere l'uso di farmaci generici e fuori brevetto, equivalenti e meno costosi rispetto ai farmaci "di marca" (che in Italia costano spesso di più che all'estero) e più sicuri rispetto ai prodotti di recente approvazione
* prescrizione medica dei principi attivi invece delle marche delle singole specialità (come avviene ad esempio in Gran Bretagna)

Informazione

* programma di educazione sanitaria indipendente pubblico e permanente sul corretto uso dei farmaci, sui loro rischi e benefici
* politica sanitaria nazionale di tipo culturale per promuovere stili di vita salutari e scelte di consumo consapevoli per sviluppare l'autogestione della salute (operando sui fattori di rischio e di protezione delle malattie) e l'automedicazione semplice
* informare sulla prevenzione primaria (alimentazione sana, attività fisica, astensione dal fumo) e sui limiti della prevenzione secondaria (screening, diagnosi precoce, medicina predittiva), ridimensionandone la portata, perché spesso risponde a logiche commerciali
* sistema di misurazione della qualità degli interventi negli ospedali (tassi di successo, mortalità, volume dei casi trattati ecc.) di pubblico dominio

Medici

* proibire gli incentivi economici agli informatori "scientifici" sulle vendite dei farmaci
* separare le carriere dei medici pubblici e privati, non consentire a un medico che lavora in strutture pubbliche di operare nel privato
* incentivazione della permanenza dei medici nel pubblico, legandola al merito con tetti massimi alle tariffe richieste in sede privata
* criteri di trasparenza e di merito nella promozione dei primari

Organizzazione

* liste di attesa pubbliche e on line
* istituzione di centri unici di prenotazione on line
* convenzioni con le strutture private rese pubbliche e on line
* investire sui consultori familiari
* limitare l'influenza dei direttori generali nelle ASL e negli ospedali attraverso la reintroduzione dei consigli di amministrazione

Lotta per il dolore

* allineare l'Italia agli altri Paesi europei e alle direttive dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella lotta al dolore. In particolare per l'uso degli oppiacei (morfina e simili)

Ricerca

* possibilità dell'8 per mille alla ricerca medico-scientifica
* finanziare la ricerca indipendente attingendo ai fondi destinati alla ricerca militare
* promuovere e finanziare ricerche sugli effetti sulla salute, in particolare legate alle disuguaglianze sociali e all'inquinamento ambientale dando priorità ai ricercatori indipendenti
* promuovere la ricerca sulle malattie rare e spesare le cure all'estero in assenza di strutture nazionali
* introdurre, sulla base delle raccomandazioni dell'OMS, a livello di Governo centrale e regionale, la valutazione dell'impatto sanitario delle politiche pubbliche, in particolare per i settori dei trasporti, dell'urbanistica, dell'ambiente, del lavoro e dell'educazione

Amministratori pubblici

* eliminazione degli inceneritori
* introduzione del reato di strage per danni sensibili e diffusi causati dalle politiche locali e nazionali che comportano malattie e decessi nei cittadini nei confronti degli amministratori pubblici (ministri, presidenti di Regione, sindaci, assessori).

5 commenti

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  • user-pic

    Carissimi,leggo per la prima volta il vostro progamma e devo dire che lo trovo eccezzionale.In particolare per quanto riguarda la SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.Sono stato e lo sono tuttora vittima di mobbing.E' un problema grave e sottostimato per la paura e l'indifferenza che a volte s'incontra da parte dei medici e talvolta anche dei famigliari. Vi scrivo dalla provincia di varese dove questa sera ascoltero' beppe sperando di non incazzarmi troppo.
    continuate cosi'!!!

    Davide.

  • Siamo d'accordo tutti sugli inceneritori che vanno aboliti e che bisogna investire nelle energie rinnovabili e con i cementifici come si fa'?
    Ed anche bisogna rivedere anche i farmaci che ti guariscono da una parte ma ti distruggono dall'altra bisogna rivedere anche le sostanze che ci sono negli antibiotici bisogna fare ricerca sulla biologia farmaceutica ed usare il piu' possibile sostanze nn cancerogene per la salute pubblica...

  • user-pic

    carissimi,
    per la lista programma salute inserirei:
    - pubblicazione obbligatoria e pubblica di CV aggiornati dei medici con statistiche sugli interventi fatti n e tipo e risultato finale
    (in particolare per i chirurghi) che, per legge, è disponibile presso le direzione sanitarie ma in Italia (non così in europa etc...) non viene mai esposto per i cittadini e pazienti: se vi dovete far operare chiedete al chirurgo questi dati: se persona seria vedrete che sarà felice di informarvi e con grande vanto perchè è consapevole del proprio lavoro e ne va fiero, viceversa se non risponde o è vago diffidate: ecco tutto ciò dovrebbe essere non chiesto ad personam ma reso pubblico (specie su internet) e lasciato in visione prima di qualsiasi intervento ai pazienti; pensate quanti chirurghi messi lì per ragioni di poltrona sarebbero subito spazzati via...
    la gente saprebbe per forza ... e nessuno rischierebbe.

    spero di esservi stata utile...
    alla prossima sulla sanità.. e speriamo di poter presto andare in Regione per dire la nostra sul bilancio sanitario....

    ps. naturopati osteopati etc... sogno un distretto sanitario in ogni comune che operi in maniera integrata nell'esclusivo interesse della persona...

    sto pensando ad una onlus o cooperativa dove i soci siano liberamente i cittadini perchè l'unione libera e volontaria porta a mettere a disposizione di tutti grandi servizi... basta poco in un comune per mettere su con un infermiera qualificata un osteopata un dietologo un fisioterapista cardiologo e ortopedico ginecologo e pediatra fitoterapeutica e pranoterapeuta una vera task- force al servizio di un bacino di almeno 5000 persone.... pensate che un paese non se lo possa permettere?

    certo che può e con le videoconferenze e gli acquisti di farmaci di gruppo si risparmia moltissimo per non parlare della telemedicina (cardiogrammi etc... via telefono...) insomma si può rivoluzionare tutto e dare un nuovo punto di partenza con servizi veramente di eccellenza e là dove c'è eccellenza le persone guariscono davvero... e si trasformano in persone consapevoli che sono loro e non i sanitari i veri artefici della loro salute e vita ed in definitiva del modo in cui loro desiderano vivere davvero.

    Marisa

  • PERCHE la SANITA' è REGIONALE ???
    Francamente non ho mai capito e non riesco a capire perché la sanità è regionalizzata.
    Per motivi affettivi ma anche logistici ho sempre mantenuto la residenza nel paese di origine (Piemonte.)Ho lavorato in molti paesi dalla Francia alla Russia con il modello 101 ho sempre avuto l'assistenza sanitaria mentre oggi che per ragioni particolari mi curo in Lombardia e non ho diritto all'assistenza sanitaria completa (esempio cure fisioterapiche).
    Se non ricordo male la regionalizzazione della SANITA' è stata fatta per una spartizione fatto con il compromesso storico: le regioni rosse potevano avere una loro fetta di poter.
    Ho calcolato che il costo della regionalizzazione della sanità è di oltre 30 miliardi di EURO anno !!!!!

  • Carissimi, condivido ogni punto di questo programma.
    e sono un vostro cosciente elettore, oltre che cittadino a mia volta proponente, perchè uno vale uno.

    Volevo invitarvi a inserire nel futuro nel programma per migliorare la sanità anche la possibilità di inserire nelle ASL i naturopati ossia persone qualificate in tema di medicina naturale o cosiddetta "alternativa".

    Come saprete le medicine costano e a volte non sono necessarie per problematiche da poco conto, su questo tema purtroppo la popolazione è molto inesperta perchè vi è una campagna d'informazione pessima. Dare cortisone a una persona che sta avendo una crisi asmatica è opportuno e doveroso, ma farlo con chi ha un primo inzio di problematiche articolari puo essere deleterio nel futuro.

    Bisogna inserire una figura professionale che tutela da un lato il diritto del cittadino di curarsi con metodi naturali che ne limitino i rischi di effetti collaterali e d'altro canto che assicuri una professionalità in questo settore, senza che vi siano "santoni improvvisati" che promettono di curare questo o quello.

    Il naturopata o chi per esso deve essere una figura da affiancare al medico e non da contrapporre a questo.
    Ogni anno c'e una grande disinformazione anche sui vaccini per esempio...tutti gli anni c'e un nuovo virus....e tutti gli anni qualcuno DEVE SPENDERE per vaccinarsi...

    Al cittadino non bisogna cioè garantire il diritto di cura e l'assistenza specialistica gratuita, ma anche il diritto di scegliere e di sapere come e cosa puo curarlo MEGLIO in quel momento a seconda dell'entita della sua problematica....
    SE AD OGNI MAL DI TESTA...ti prendi un aspirina...non stai combattendo il mal di testa...ma stai, come si dice, mettendo la testa sotto la sabbia come uno struzzo... Ossia è opportuno dare una pastiglia se si ha dolore...ma poi bisogna anche capire...perchè mi viene sempre quel dolore, che cosa significa?
    La medicina naturale, va alla ricerca di questo e non si occupa delle pastiglie per intenderci....e bene non sentire male..ma è anche bene...capire cosa vuole dirci quel male...

    Massimo Laterza, Naturopata.

    Se siete interessati a questo tema, se lo volete approfondire e se in qualche modo la potete pensare come me, sapete dove trovarmi maxterzo@yahoo.it


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