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MoVimento 5 Stelle

Lonato del Garda - 

Le motivazioni????? Mancano le criticità importanti che interesseranno il nostro territorio nei prossimi anni e manca una presa di op-posizione da parte dell'amministrazione.
Leggendo il DUP ci stupiamo di come tematiche fondamentali non siano neppure menzionate e una delle più gravi sia affrontata in modo così superficiale:
"Per quanto riguarda l'importante infrastruttura
dell'alta velocità (TAV) , la precedente
amministrazione ha seguito con molta attenzione le
varie fasi che preludono alla cantierizzazione.
Con un attento esame ha individuato tutte le
criticità viabilistiche e ambientali, raccogliendo tutte
le osservazioni pervenute da ditte private e cittadini.
Partecipando attivamente al procedimento, ha
quindi inviato delle puntuali osservazioni
proponendo delle valide soluzioni che sono state
vagliate dalle commissioni preposte.
Tra le osservazioni è bene ricordare : la modifica
della viabilità che non dovrà transitare per la
frazione Campagna e nemmeno a sud
dell'autostrada, ma bensì a nord utilizzando l'attuale
tangenziale; la realizzazione di una nuova viabilità e
di opere compensative per la frazione di Campagna;
la realizzazione del nuovo centro sportivo in loc.
Pozze come opera già prevista dall'ambito di
trasformazione in zona Salera (occupata per la
durata dell'opera dal cantiere principale);
particolare cautela per evitare l'inquinamento delle
falde; interramento della linea elettrica principale;
salvaguardia delle attività esistenti e congrui
indennizzi; salvaguardia dell'occupazione e impiego,
per quanto possibile, della manodopera e delle
aziende locali, al fine di avere una ricaduta
occupazionale positiva durante il permanere dei
disagi dovuti alla realizzazione dell'opera ; controlli
sulle imprese e un costante rapporto con
l'amministrazione comunale per risolvere tutte le
eventuali problematiche che potranno sorgere.
1. Riguardo all'infrastruttura dell'alta velocità non vediamo una presa di posizione contro quest'opera inutile, costosissima, si parla dai 60 agli 80 milioni di euro al km (quando all'estero ne costa 16), un'opera devastante che farà felici solo gli speculatori e che provocherà danni incalcolabili sul nostro territorio e non solo danni dal punto di vista paesaggistico, ambientale ma anche per l'inquinamento soprattutto quello elettromagnetico dato che l'elettrodotto sarà aereo e non sotterraneo, e questi non sono certamente controllabili, oltre che nessuna compensazione risarcirà mai i cittadini lonatesi per uno scempio così scellerato.

2. Non si parla di lago e di lido di Lonato, l'amministrazione è favorevole al progetto del collettore che insieme all'alta velocità costituiscono uno spreco di denaro pubblico, dal momento che ci sono proposte alternative che garantirebbero un minore impiego di denaro pubblico: non sarà forse questa la ragione per cui non vengono nemmeno prese in considerazione?!?
A questo proposito mi vengono in mente gli allarmismi per possibili danni in caso di terremoto per il collettore del lago di Garda e nessun allarmismo in caso di terremoto per un treno ad alta velocità!!!

3. Incombe sulla zona lido di Lonato la costruzione di un mega albergo da 130 camere, quando un territorio di tale valore andrebbe invece protetto e trattato con la cura riservata alle cose preziose e fragili, fatto conoscere ai lonatesi e agli ospiti, preservato come un bene comune fonte di ricchezza culturale e intellettuale.
Così l'amministrazione guarda con favore la proposta della costruzione di quest'opera, forse fondamentalmente perché gli oneri di urbanizzazione costituiscono un modo sicuro e veloce di fare cassa In realtà chi governa un paese dovrebbe avere a cuore la conservazione del proprio territorio perché non è un bene di nostra proprietà ed abbiamo tutti il dovere di conservarlo e tramandarlo a chi verrà dopo di noi con lungimiranza e saggezza.

4. I nostri 350 metri di spiaggia a lago sono occupati da due strutture che rendono quasi impossibile l'accesso e la permanenza alla spiaggia libera per le famiglie che non intendono noleggiare lettini e ombrelloni....

5. L'amministrazione non difende la gestione esclusivamente pubblica dell'acqua , anzi nella conferenza dei sindaci del 9 ottobre 2015, il delegato del sindaco votò a favore di una gestione mista con ingresso del privato per una quota del 49% in barba al tradendo il referendum del 2011 e senza informare e consultare i cittadini lonatesi attraverso Un'assemblea pubblica per coinvolgere la cittadinanza sull'enorme e basilare questione della futura gestione dell'acqua pubblica.

6. Non si è ancora passati alla tariffa puntuale e si paga ancor la tassa dei rifiuti in base ai mq quando invece dovremmo pagare in base all'indifferenziata prodotta per ridurre la bolletta e incentivare la raccolta differenziata:
• la tariffa puntuale è la modalità più equa di far pagare ai cittadini il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti;
• è evidente a tutti che pagare i propri rifiuti e non i propri metri quadri di casa è il modo migliore per incentivare la riduzione dei rifiuti e la raccolta differenziata, in una logica di responsabilità;
• anche i rifiuti come l'acqua devono essere gestiti interamente dal pubblico per evitare il profitto da parte di società che non reinvestono gli utili nella manutenzione, nella depurazione e nell'acquedotto.
7. Mancano progetti per i giovani e spazi di aggregazione e tutti sappiamo quanto i giovani abbiano bisogno di spazi di aggregazione gratuiti che costituiscano un'alternativa all'oratorio...

8. Non c'è coinvolgimento della popolazione quando si tratta di fare scelte che poi ricadono sulla nostra pelle e si utilizzano i nostri soldi.

9. Non c'è nel programma una presa di posizione sulle discariche che dica che né oggi né mai si permetterà il sorgere di una discarica sul nostro territorio.

10. Lonato non fa nemmeno parte dell'associazione nazionale dei comuni virtuosi, forse perché mancano i presupposti per quanto detto prima perché possa far parte di questa associazione
Per cui il voto del Movimento , che ha veramente a cuore il bene pubblico e non l'interesse di pochi è assolutamente contrario a questo piano di governo!!!


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L'ACQUA NON SI VENDE


Lonato del Garda - 

L'ACQUA NON SI VENDE
L'ACQUA È UN BENE DI TUTTI, UN DIRITTO UMANO,
È INSOSTITUIBILE PER LA VITA E, PERTANTO, LA DISPONIBILITÀ E L'ACCESSO NECESSARI PER IL SODDISFACIMENTO DEI BISOGNI COLLETTIVI COSTITUISCONO
UN DIRITTO INVIOLABILE DELL'UOMO,
UN DIRITTO UNIVERSALE,
NON UN AFFARE DI POCHI.
È DOVERE DI UN'AMMINISTRAZIONE DIFENDERE I SERVIZI ESSENZIALI DALLA PRIVATIZZAZIONE
INVECE
IL SINDACO DI LONATO DEL GARDA NON DIFENDE LA GESTIONE PUBBLICA DELL'ACQUA ,
anzi nella conferenza dei sindaci del 9 ottobre 2015, il delegato del sindaco votava a favore di una gestione misto pubblico privata in barba al referendum del 2011 e senza consultare e informare i cittadini Lonatesi.
L'acqua è un bene di tutti, un diritto umano, non un affare di pochi, dovere dell'amministrazione è difendere i servizi essenziali dalla privatizzazione, e la vostra non è una scelta obbligatoria perché l'ingresso del socio privato per recuperare capitali per gli investimenti è una scusa, perché una voce della tariffa idrica che noi cittadini paghiamo in bolletta è già deputata agli investimenti.
Gli utili devono essere investiti nel miglioramento del servizio idrico, nelle fognature, negli acquedotti, nelle sorgenti...
Tutti sanno che dove c'è il gestore unico le bollette sono raddoppiate e la qualità del servizio peggiorata, forse perché vogliono venderci anche l'acqua in bottiglia????
IL M5S È L'UNICO CHE STA DIFENDENDO LA GESTIONE PUBBLICA E LO STA FACENDO IN TUTTI I COMUNI DOVE HA I PORTAVOCE OLTRE CHE AL PARLAMENTO.
L'acqua pubblica è una delle 5 stelle presenti nel nostro simbolo
e rappresenta una delle 5 tematiche che ci stanno più a cuore.
L'acqua bene comune di fondamentale importanza per la vita e la dignità umana, diritto inalienabile, diritto umano universale, per cui DEVE RESTARE FUORI DALLE LOGICHE DEL MERCATO E DEL PROFITTO, NON DEVE ESSERE TRATTATA COME UNA MERCE, la gestione e l'erogazione del servizio idrico devono essere affidate esclusivamente a enti di diritto pubblico come avevano deciso gli italiani nel referendum del 2011. DIVERSAMENTE SI CALPESTA LA VOLONTÀ DEI CITTADINI
A Desenzano del Garda per la conferenza stampa sull'acqua pubblica. Il M5S in campo contro il tentativo della Provincia di fare entrare i privati nella gestione del servizio idrico.
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Lonato del Garda - 

GIU' LE MANI DALL'ACQUA
L'ACQUA NON SI VENDE
Il consiglio comunale a Lonato è finito da poco ed è STATA BOCCIATA LA MOZIONE CHE CHIEDEVA AL CONSIGLIO DI APPROVARE LA PROPOSTA DI INDIZIONE DI UN REFERENDUM CONSULTIVO PROVINCIALE SULL'ACQUA.
IN POCHE PAROLE
CON SOLO 3 VOTI A FAVORE, IL CONSIGLIO E IN PRIMIS IL SINDACO HANNO BOCCIATO LA PROPOSTA FATTA DAL COMITATO A DIFESA DELL'ACQUA PUBBLICA "BRESCIA ACQUA BENE COMUNE" PER FARE UN REFERENDUM NELLA PROVINCIA DI BRESCIA IN CUI I CITTADINI POSSANO DIRE SE VOGLIONO CHE L'ACQUA RESTI A GESTIONE PUBBLICA.
VERGOGNA,
I CITTADINI CONTANO SOLO OGNI 5 ANNI,
QUANDO DEVONO VOTARE. DOPO NON POSSONO PIÙ DIRE QUELLO CHE PENSANO.
VERGOGNA.
STASERA NON BRILLANO LE STELLE SU LONATO.
PER FORTUNA CI SONO TANTI ALTRI COMUNI DELLA PROVINCIA CHE SI DEVONO ANCORA ESPRIMERE.
ll Comitato "Brescia Acqua Bene Comune" si oppone da sempre e con fermezza all'ipotesi di consentire l'ingresso di soggetti privati nella compagine societaria dell'azienda "Acque Bresciane S.r.l.", azienda alla quale l'Ente Provincia di Brescia ha affidato la gestione per i prossimi trent'anni del servizio idrico integrato (acquedotti, fognature, depuratori) nell'intera provincia bresciana, con la sola temporanea esclusione delle cosiddette gestioni in salvaguardia esercitate dalle aziende "A2A ciclo idrico" ed "A.S.V.T.".

Per tale motivo, abbiamo promosso la costituzione - avvenuta in maniera ufficiale il 22 marzo scorso, Giornata Mondiale dell'Acqua - del Comitato Promotore del Referendum Provinciale sulla gestione pubblica dell'acqua.
Grazie all'appoggio fattivo di centinaia di nostre concittadine e nostri concittadini abbiamo potuto intraprendere questo faticoso percorso che, ci auguriamo, condurrà all'indizione di un referendum consultivo nell'intera provincia di Brescia, nel quale far decidere alla popolazione il futuro della gestione dell'acqua.
Una partita troppo importante, dalla quale fino ad oggi la cittadinanza è rimasta sostanzialmente esclusa.

Il 22 giugno scorso il Comitato Promotore Referendario ha quindi depositato ufficialmente presso l'Ente Provincia di Brescia il seguente quesito: «Volete voi che il gestore unico del servizio idrico integrato per il territorio provinciale di Brescia rimanga integralmente in mano pubblica, senza mai concedere la possibilità di partecipazione da parte di soggetti privati?».

Però, per consentire a questa aspirazione di tradursi in realtà, è adesso necessario - in base al vigente Regolamento provinciale dei Referendum - che a tale quesito deliberino di aderire in maniera esplicita almeno 25 Consigli Comunali di Comuni bresciani, la cui popolazione complessivamente rappresenti almeno il 3% del corpo elettorale residente nella nostra provincia.

Per questo motivo, Le chiediamo la Sua cortese attenzione ed il Suo sostegno. Le chiediamo di voler portare a conoscenza di tutte e di tutti gli Amministratori locali del Suo Comune i contenuti e le finalità di questa iniziativa.

Soprattutto Le chiediamo di operare affinché pure il Consiglio Comunale del Suo Comune discuta ed approvi una proposta di delibera di adesione e sostegno alla richiesta di indizione del referendum consultivo provinciale.
A tale scopo lo scrivente Comitato si permette di proporLe l'abbozzo di delibera che trova qui allegato sia in formato .doc sia in formato .pdf. Va precisato che il testo in esso elaborato può essere tranquillamente modificato ed integrato in ogni sua parte, ad eccezione della formulazione del quesito referendario da noi depositato presso la Provincia di Brescia. Tale formulazione infatti dovrà risultare identica in tutte le eventuali delibere consiliari che saranno votate nei Consigli Comunali.

E' indispensabile offrire finalmente anche alle cittadine ed ai cittadini dell'intera provincia di Brescia l'opportunità di far sentire la propria voce su un argomento, quale la gestione del bene "acqua", da cui dipende la vita non soltanto nostra ma pure delle prossime generazioni.

La ringraziamo per la collaborazione e Le porgiamo distinti saluti.

SI SCRIVE "ACQUA", SI LEGGE "DEMOCRAZIA"

il Comitato Referendario Promotore
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Lonato del Garda - 

"Era uno strano anno quell'anno: le foglie non cadevano.
Cadevano i piatti dallo scolapiatti, i fazzoletti dallo stendino, i capelli ai signori anziani, le lacrime ai coccodrilli e le stelle nel mese di agosto. Ma le foglie no. Non ne volevano sapere, se ne stavano lassù appese ai rami, gialle, rossastre, marronicce o ancora mezze verdi. Se ne staccava giusto ogni tanto una, ma era ben poca cosa.
Nei viali alberati, nelle piazze, nei praticelli dei parchi e anche nei giardinetti delle case e negli spazi condominiali gli alberi rimanevano con tutte le loro foglie addosso, come nulla fosse. Eppure l'autunno era arrivato, come sempre, e come sempre stava per arrivare l'inverno. Faceva freddo ed era buio, ma per le foglie era ancora estate.
La gente all'inizio non ci fece caso, e il Paese, che era un normale e quieto paese in mezzo ad altri paesi, non andò per niente in subbuglio a causa di questa stranezza. Perché si sa, sono sempre tutti indaffarati a questo mondo: lavoro, palestra, figli, amici, tivù, aperitivo con le olive, shopping, stretching, mail, tasse da pagare, videogiochi, spesa al super, messaggini; le giornate se ne vanno come il fumo, non c'è tempo di stare a vedere se quattro foglie in croce stanno ancora appese o no.
Solo i bambini se n'erano accorti, perché si sa, i bambini hanno il tempo e hanno gli occhi: quindi guardano, e quindi vedono. E lo dicevano ai genitori, ma era proprio inutile che lo dicessero." (L'anno che non caddero le foglie, Paola Mastrocola)

È uno strano anno quest'anno, gli adulti non hanno occhi per vedere:
Tav, opera inutile e costosa, con danno ambientale incalcolabile,
Depuratore, mega opera per mangiare soldi delle nostre tasse,
Acqua, a rischio privatizzazione,
Rifiuti, paghiamo in base ai metri quadrati che possediamo e non in base a quanta indifferenziata produciamo,
Mega albergo al lido, devastazione di un paesaggio patrimonio di tutti,
Gassificatore, altra opera ai danni dell'ambiente,
Territorio, riempito di rifiuti tossici,
È vero, solo i bambini hanno gli occhi, quindi guardano e vedono. Provate a chiedere a un bambino come vorrebbe il paese dove vive, il suo paese.

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Lonato del Garda - 

CONSIDERAZIONI LIBERE
"Se un uomo sogna da solo, il sogno resta un sogno, ma quando tanti uomini sognano la stessa cosa il sogno diventa realtà" (Helder Camara)

Vi siete mai chiesti perché in ogni territorio nascono COMITATI?
Ad esempio: Comitato Parco Colline Moreniche del Garda, Comitato Campagnoli, Comitato No TAV, Comitato per il NO, Comitato Territoriale a difesa dell'ambiente,.......???
SEMPLICE: PERCHÉ COLORO CHE DOVREBBERO DIFENDERE I CITTADINI STANNO DA UN'ALTRA PARTE O MEGLIO DA TUTT'ALTRA PARTE.
I cittadini allora si uniscono in comitati, i comitati difendono l'ambiente dai politici CORROTTI, che autorizzano discariche a gogo, inceneritori, impianti industriali che inquinano, gassificatori, mega opere pubbliche devastanti, grandi opere sempre più grandi e inutili che stanno minando la qualità della vita e spesso mettono a rischio la nostra stessa sopravvivenza. Tagliano finanziamenti alla scuola pubblica, agli ospedali, all'assistenza per gli anziani. Aumentano le tasse, vogliono privatizzare la gestione dell'acqua, ...... e i cittadini arrabbiati, malcontenti, stufi di una politica fatta di persone che pensano solo al proprio tornaconto si uniscono in comitati che si oppongono a questo scempio, a questa gestione scellerata della cosa pubblica e poi che cosa succede.......... che cosa non quadra?
ALLE ELEZIONI TI RIVOTANO GLI STESSI CHE HANNO FATTO IL DANNO
A Lonato incombono:
• un cantiere per l'alta velocità che porterà danni incalcolabili all'ambiente, al paesaggio e alla nostra salute
• la costruzione di un mega gassificatore
• si parla della costruzione di un mega albergo
• di nuovi residence nella piana di Maguzzano
• della gestione misto pubblico privata dell'acqua
• il mega collettore
TUTTO A DISCAPITO DEI CITTADINI, DELL'AMBIENTE, DEL PAESAGGIO, DELLA SALUTE PUBBLICA, DELLO STARE BENE INSIEME... E ALLORA ............
Da alcuni anni è presente nella scena politica italiana un Movimento, che la maggior parte delle persone non comprende davvero cos'è o ne ha un'idea sbagliata, perché è differente da tutto ciò che è la politica oggi, al soldo dei poteri economici e non al servizio del bene comune.
Ma è proprio in questo suo ESSERE DIFFERENTE che il Movimento ci dà finalmente la SPERANZA DI UN CAMBIAMENTO! Un Movimento che non è il partito di Beppe Grillo, non è neppure un partito, né aspira a diventarlo, ma è la forza di tutti noi cittadini che ci siamo messi in movimento contro una politica di cui non ne possiamo più, che ci ha logorato perché non solo non ha a cuore il benessere dei cittadini italiani, ma sta facendo affondare il nostro BEL PAESE!
E l'obiettivo del Movimento non è rimpiazzare chi ricopre i ruoli di governo ma recuperare DEMOCRAZIA DIRETTA E PARTECIPAZIONE DELLA GENTE COMUNE, quella che più sta soffrendo di questa situazione.
E la rivoluzione pacifica che noi cittadini in movimento vogliamo portare avanti, il NOSTRO SOGNO, non è altro che voler tornare ad essere UN PAESE NORMALE!

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UN PROGETTO INUTILE


Lonato del Garda - 

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Lonato del Garda - 

Siamo in attesa dal 23 gennaio 2017,di una presa di posizione da parte dell'amministrazione
OGGETTO: progetto di una nuova discarica per sotterrare rifiuti speciali a Rezzato Brescia, a firma della società La Castella s.r.l., controllata da Garda Uno Spa
Premesso
- che dalle notizie apprese a mezzo stampa, la società La Castella S.r.l., controllata al 100% da
Garda Uno Spa, ha presentato la richiesta di realizzazione di una nuova discarica su un'area di 121 000 mq di terreno nel Comune di Rezzato,
- che si prevede un impianto per sotterrare un milione di metri cubi di rifiuti speciali (905mila per la precisione) per una gestione di 7 anni, di almeno 14 tipologie diverse, tra questi il cemento e i suoi derivati, i rifiuti industriali, i prodotti del trattamento delle acque reflue, metalli e terreni, anche contaminati,
- che la richiesta già arrivata in Comune, prevede comunque la "messa a dimora permanente",
- che questa nuova domanda segue una prima richiesta, già ampiamente contestata, della realizzazione di un primo sito di gestione dei rifiuti per un totale di 1,9 milioni di metri cubi, a meno di un chilometro dalle scuole materne ed elementare di Buffalora. A questa richiesta si sono opposti i vari enti competenti, le amministrazioni comunali coinvolte, Arpa, Asl e la Regione Lombardia.
Considerato
- che "La società Garda Uno è nata come Consorzio nel 1974 allo scopo di provvedere alla tutela ecologica del Lago di Garda. Protagonista di rilevanza nell'offrire servizi alle comunità e nel garantire la tutela del paesaggio, con visibilità totale lungo tutta la sponda bresciana del lago." come si può leggere sulla pagina internet dell'azienda,
- che Garda Uno S.p.A. è una società di capitali a totale partecipazione pubblica di cui il comune di Lonato del Garda possiede il 10,83% delle quote, - che La società Garda Uno Spa, avendo in gestione il servizio di igiene urbana del Comune di Lonato del Garda, trae profitto dalla gestione di tale servizio incassando i proventi dalla riscossione della tassa sui rifiuti TARI versata da tutti i cittadini lonatesi.
RITENUTO
- che una società pubblica che gestisce, oltre ad altri servizi, il servizio di igiene urbana in diversi Comuni, e che quindi vive esclusivamente dei proventi da riscossione di tasse e tributi versati dai cittadini in virtù dei servizi offerti, dovrebbe concentrarsi sull'esecuzione e l'ottimizzazione degli stessi, e non sulla realizzazione di strutture o impianti per lo smaltimento di rifiuti speciali, magari anche provenienti da Comuni non gestiti direttamente, o addirittura da realtà extra-provinciali, realizzando forme di business lontane dallo spirito secondo cui una società pubblica dovrebbe agire,
- che la gestione imprenditoriale diretta di impianti o strutture atte allo smaltimento di rifiuti possa essere in contrasto con lo spirito e l'obiettivo che gli enti Comunali dovrebbero perseguire, ovvero una progressiva riduzione e massimizzazione del riciclo e del recupero dei rifiuti di qualsiasi genere da essi raccolti.
La sottoscritta Rossella Magazza, portavoce del Movimento 5 stelle,
chiede al sindaco
- qual è la posizione di questa Amministrazione, eventualmente già riportata ed espressa, avendone facoltà, nell'ambito delle riunioni dell'Organo Amministrativo di Garda Uno Spa, in merito alla decisione di quest'ultima di realizzare, attraverso la società interamente controllata La Castella S.r.l., una discarica per rifiuti speciali in territorio del Comune di Rezzato?
Lonato del Garda, 23 gennaio 2017
Cordialmente
Il Consigliere del Movimento 5 Stelle


Lonato del Garda - 

Consiglio Comunale a Lonato del Garda 30 marzo 2017
Punto 8: approvazione del Piano Finanziario per l'applicazione del tributo comunale sui rifiuti, la tassa che porta il nome TARI.
12 voti favorevoli e 3 voti contrari con il nostro.
La normativa di riferimento è il DPR 27/04/99 N°158 e l'art. 8 descrive come deve essere un piano finanziario. Deve essere corredato da una relazione nella quale sono indicati gli elementi che concorrono a determinare la TARIFFA.
Nel piano finanziario approvato, mancando la relazione, mancano tutti questi elementi:
- Modello gestionale e organizzativo: n° utenze domestiche e non, n° utenze per n° componenti famiglie, n° famiglie, distribuzione delle utenze sul territorio, percentuale utenze nelle frazioni e nel centro, tipologia e numero delle attività e tipo di rifiuti, totale differenziata e indifferenziata, numero automezzi, autisti, operai impiegati; mancano i dati delle aziende che acquistano i nostri materiali: vetro, carta, alluminio, plastica, umido, ....
- ma soprattutto manca un dato essenziale, cioè QUANTO SI RICAVA DALLA VENDITA DEI MATERIALI, perché se vendiamo i nostri materiali, abbiamo un guadagno che va a diminuire le spese e se le spese diminuiscono diminuisce anche la tariffa;
- la relazione deve anche indicare come si opera per incentivare azioni di informazione e sensibilizzazione dell'utenza per ridurre la quantità di rifiuti non riciclabili con l'obiettivo di arrivare alla TARIFFA PUNTUALE; perché PIÙ DIFFERENZI, MENO PRODUCI E PIÙ RISPARMI. Ciò vuol dire che i cittadini virtuosi devono essere premiati con uno sconto sulla tari e chi ancora virtuoso non è, va incoraggiato a diventarlo nel RISPETTO DEL PRINCIPIO: CHI MENO INQUINA MENO PAGA.
- Sul sito del Comune leggiamo:
- "Il servizio mira a ridurre la produzione dei rifiuti, e ad aumentare la raccolta differenziata, contenendo i costi."
Ma a quanto si può vedere dalle parole non siamo ancora passati ai fatti, visto che a Lonato la tari continua ad aumentare, anziché diminuire.

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Lonato del Garda - 

BOCCIATA A LONATO DEL GARDA LA MOZIONE CHE CHIEDEVA AL SINDACO DI INDIVIDUARE E SANZIONARE I RESPONSABILI DELL'INQUINAMENTO DI RIO MAGUZZANO
Il Movimento 5 Stelle ancora una volta chiede al primo cittadino e agli uffici competenti di effettuare controlli sul territorio in modo che chi inquina paghi di tasca propria.
Nessuno deve pensare che in un territorio si possa fare tutto ciò che si vuole a danno dell'ambiente e della salute delle persone, senza pagarne le conseguenze.
Come quando un cittadino supera anche di poco il limite di velocità paga la multa.
Voto contrario del Sindaco e della maggioranza alla mozione:
nessuna sanzione quindi per chi inquina e continua a farlo.
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A DIFESA DEL NOSTRO TERRITORIO


Lonato del Garda - 

Quando scopriamo una cosa bella come possiamo non sentircene responsabili?
Dobbiamo essere custodi della bellezza della nostra terra,
una terra che troppo spesso abbiamo devastato.
Non ne siamo proprietari, ma semplici custodi.

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