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Macerata - 

Una cosa è certa: il tema della mobilità è diventato importante per la politica maceratese. Bisogna darne atto a Carancini. La giunta e la maggioranza tutta stanno investendo molte delle loro energie sul tema e anche per il Movimento 5 Stelle quella della mobilità è una questione centrale. Infatti, ragionare sulla mobilità non significa preoccuparsi solamente di come ci si muove all'interno di una città ma anche di come i cittadini vivono gli spazi aperti, di come si relazionano. Questo perché una comunità cresce se i suoi membri hanno la possibilità e la necessità di relazionarsi, e le piazze con le strade sono uno dei pochi spazi pubblici in cui tali relazioni possono nascere e svilupparsi. La strada, appare utile ribadirlo, non è solo un percorso in asfalto e cemento che unisce due punti distanti tra loro, ma è anche, e soprattutto, il luogo dove si affacciano i portoni delle nostre case, dove si trovano i negozi (i pochi superstiti) in cui fare la spesa quotidiana, o dove, semplicemente, ci si ferma a scambiare due chiacchiere con il vicino di casa.
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Alla luce di questa premessa, forse troppo lunga e anche stucchevole, una giunta del Movimento 5 Stelle a guida Carla Messi avrebbe messo in campo, in termini di mobilità, i seguenti interventi, a parità di investimenti di quelli previsti dalla giunta Carancini bis:


  • innanzitutto si sarebbe investito pesantemente sul trasporto pubblico urbano, migliorando il servizio in tutta la città, trasformandolo da un un costo da riversare sull'utenza, com'è considerato oggi, in una risorsa effettiva per la cittadinanza, con meno auto da mantenere e meno assicurazioni da pagare (e meno letti d'ospedale occupati per patologie legate all'inquinamento atmosferico);


    si sarebbe lavorato insieme ai vari soggetti che gestiscono i parcheggi presenti in città per delineare una strategia tariffaria complessiva, con il comune che poteva versare dei canoni annui ai privati per tenere bassi i prezzi (così come fece la giunta Meschini con SABA negli anni 2004 e 2005, o come ha fatto la giunta Carancini con i gestori dell'autosilo di rampa Zara);


    infine, si sarebbe pianificata ed iniziata a realizzare una rete di percorsi dedicati alla viabilità dolce, come quella pedonale e quella ciclabile, alternativa e separata da quella veicolare.
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    Detto ciò, appare evidente la distanza tra le nostre idee e quelle messe in campo, anche di recente, dalla giunta, una distanza legata al diverso ruolo assegnato all'automobile. Nel nostro modo di intendere la mobilità i diversi mezzi di locomozione sono complementari ed assumono pesi diversi a seconda dei contesti e delle situazioni in cui ci si trova; in quello proposto dalla giunta Carancini l'auto è l'unico mezzo con cui muoversi, con le altre modalità considerate solamente come elementi di sostegno alla mobilità veicolare.

    Lo diciamo subito: quella proposta da Carancini e soci è un'impostazione retrogada e conservatrice dello status quo, e si ripercuote sulle singole scelte contenute nella proposta, in primis l'annunciato spostamento del capolinea del trasporto pubblico urbano vicino ai giardini Diaz: data l'attuale struttura del servizio esso sarebbe utile solo a seguito del inversione della direzione di marcia attorno alle mura urbiche. Non ci risulta sia stato previsto nel piano, ma se non si realizzasse gli utenti del trasporto pubblico di metà Macerata (Santa Croce, Collevario, Sforzacosta, Via dei Velini e Villa Potenza) potrebbero raggiungere le strutture principali della città solamente con un cambio di bus.
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    L'utenza attuale è abituata ad arrivare a destinazione senza cambi e, invece di agevolarla per un suo auspicabile incremento la si penalizzerebbe fortemente. Le navette previste per sopperire a tale mancanza sono solo un paliativo destinato a fallire: quelle che girano già oggi sono sempre vuote (il sindaco ha parlato di una frequenza di 18 minuti, ma chi aspetterebbe anche dieci minuti per arrivare in un posto che, a piedi, sarebbe raggiungibile in un tempo inferiore all'attesa stessa?).
    Il problema è che si preferisce agevolare l'automobilista e danneggiare chi va in autobus. Se si vuole diventare virtuosi bisogna fare l'esatto contrario: premiare i virtuosi e correggere chi ha un comportamento ritenuto incongruo.

    L'auto come unico tema da affrontare spiega anche l'attenzione che l'amministrazione mostra esclusivamente nei confronti del centro storico, la parte di città costruita e cresciuta senza l'auto. In effetti, dal punto di vista dell'automobilista, in centro ci si sposta male: strade strette, mancanza di parcheggi, etc, etc... È solamente, quindi, un problema "dimensionale". Se ci fossero strade con sezioni accettabili e parcheggi sotto le case probabilmente il problema sarebbe molto meno sentito e con meno appeal da un punto di vista elettorale.

    Il fatto è che quello della mobilità, come dicevamo all'inizio, non è un fine, un discorso chiuso in se stesso, alla ricerca del modo migliore per arrivare dal punto A al punto B, ma uno strumento utile per affrontare anche problemi più ampi e complessi, che investono tutti noi. Uno di essi è il problema dell'inquinamento e delle polveri sottili. Esso è ovviamente legato all'elevato numero di mezzi circolanti e, in quanto tale, riguarda tutta la città e non solo il centro storico, come invece emergerebbe dall'atteggiamento decisamente snob dell'amministrazione. E in effetti, di tutti gli interventi descritti dal sindaco, chi trarrebbe vantaggi diretti è solamente il centro storico, come se negli altri quartieri della città non ci sia la necessità di un miglioramento della qualità urbana. In pratica, la filosofia che sta dietro alla proposta della giunta contiene un ragionamento di questo genere: io mi sposto con l'auto per fare la spesa, per andare al lavoro, per andare a fare sport, ma, per andare in piazza, ad un certo punto, a 500 metri, devo prendere l'autobus oppure vado a piedi... Chi può sperare che un sistema di questo tipo possa funzionare?

    parcheggiviamugnozInfine, un'ulteriore precisazione, necessaria, sul ParkSi, il cui acquisto è raccontato come elemento imprescindibile per il buon esito dell'operazione: la proposta della giunta potrà raggiungere gli stessi identici obiettivi prefissi anche senza il paventato acquisto del parcheggio. Per dimostrarne l'ipotetica rilevanza il sindaco è costretto a raccontare le solite fandonie a cui non crede nemmeno la maggioranza che lo sostiene. Il continuo affermare, tra le varie cose, che la società che gestisce il parcheggio perde in realtà settantamila euro e non i duecentomila dichiarati (per il sindaco, pagare la rata di un mutuo preso per realizzare il parcheggio o per comprarlo non è un costo) è solo l'ennesima prova della insostenibilità logica dell'acquisto.

    La verità è che tutta l'operazione che la giunta si appresta a portare in consiglio, costerà alle casse comunali non meno di tre milioni di euro, tra costi di acquisto, di ristrutturazione dell'esistente e di interessi bancari. Il tutto per una struttura che ad oggi, checchè ne dicano in giunta, è nella completa disponibilità del sistema dei parcheggi maceratese. Se oggi si sono accorti della sua presenza ne siamo lieti, ma l'acquisto del ramo d'azienda di SABA che lo gestisce, oltre a non cambiare niente visto che non ci sarebbe un solo posto auto in più, sarebbe solo l'ulteriore sperpero di fondi pubblici.

    Un modo per verificare la bontà di una proposta consiste nel valutarla in un ambito diverso da quello per cui è stata pensata. Ad esempio la proposta si potrebbe valutare considerandone le ricadute in termini di posti di lavoro nel territorio. Con la proposta 5Stelle di cui si faceva cenno all'inizio si avrebbero diversi autisti di autobus in più; inoltre i percorsi pedonali o ciclabili potrebbero essere realizzati, vista la piccola entità degli interventi, da imprese edili locali. In pratica, gran parte dell'investimento rimarrebbe sul territorio. Con la proposta Carancini, invece, chi guadagnerebbe? Un privato estero, una banca a cui APM chiederà il mutuo, e una grande impresa edile che realizzerà la manutenzione...


    Macerata - 


    Scuola-300x198.jpgIl Movimento 5 Stelle è al governo anche di Macerata e non ce ne eravamo accorti! Abbiamo un nostro attivista a capo di una maggioranza di cui il Movimento non fa parte, ma rappresentato in tutto e per tutto dal nostro primo cittadino: trasparenza amministrativa, legalità, cemento zero e altre bandiere pentastellate sono perennemente issate da oramai un anno al balcone del palazzo di Piazza della Libertà. Questo rileverebbe l'osservatore poco attento.

    Ascoltando i loro proclami, leggendo le loro dichiarazioni sembrerebbe proprio di vivere una situazione idilliaca, ma se si apre il libro della storia che ci raccontano, andando oltre la bellissima copertina evocativa di scenari estasianti ci si accorge che la situazione non è poi così idilliaca come ci vogliono far credere. E la recente vicenda del progetto della nuova scuola delle Vergini ne è solo l'ultima controprova.

    Qualche giorno fa il Consiglio Comunale si è trovato a discutere dell'adozione di una variante al PRG, una variante che trasforma in edificabile (per attrezzature pubbliche) un'area di crinale, un'area che qualcuno della tanto vituperata Provincia ritenne così importante da definirne un ambito di tutela con il PTC.

    Calpestando l'obiettivo sbandierato in campagna elettorale di ridurre la realizzazione di nuove volumentrie, la nostra amministrazione ha deciso di realizzare una nuova scuola in un'area inedificata, potenzialmente interessata dalla presenza di reperti archeologici. La deroga a quell'obiettivo ha portato la nostra amministrazione a prevedere la realizzazione di un nuovo edificio per la scuola delle Vergini e a cestinare il progetto redatto dagli uffici comunali che prevedeva l'ampliamento della scuola esistente, con l'acquisizione di un'area a valle della stessa per localizzarci un parcheggio a servizio della scuola nelle ore diurne e anche della chiesa per liberare dalle auto la piazza durante le messe domenicali. Contestualmente si sarebbe proceduto alla realizzazione delle opere necessarie per la riqualificazione energetica dell'edificio esistente.

    Il progetto rimase nel cassetto, in attesa che fossero reperiti i fondi necessarie per l'intervento.
    Dopo oltre dieci anni, in piena vigilia di campagna elettorale, l'assessore (d'allora e odierno) Canesin, dopo l'impegno preso per i lavori allo stadio Helvia Recina, fece anche la promessa di dotare il quartiere di una nuova scuola: fino ad allora non si erano trovati (o probabilmente sarebbe meglio dire: non si erano cercati) i fondi per l'ampliamento, e quindi, cosa si poteva fare? Prometterne una nuova!

    Quale finalità si voglia perseguire con questa scelta da parte dell'amministrazione non ci è dato sapere. Come in altre situazioni recenti, dalle nuove piscine alla vicenda del ParkSi, l'operato dell'amministrazione è indecifrabile e tra la massa dei documenti forniti dalla stessa solo in prossimità delle varie discussioni e votazioni non siamo mai riusciti a trovare un solo studio o valutazione che, in qualche modo, certificasse dei benefici che si vorrebbero perseguire. L'unica cosa certa che in tutte queste scelte è sempre mancante l'interesse pubblico. Anche per la nuova scuola delle Vergini, dove sarebbe l'interesse pubblico? Nella realizzazione di un nuovo edificio in una zona di crinale, con l'abbandono dell'attuale scuola, destinata così a diventare l'ennesimo edificio inutilizzato? Noi pensiamo proprio di no. L'ampliamento e la riqualificazione dell'edificio esistente lo sarebbe stato. E non riusciamo proprio a capire come possano non ritenerlo anche certe forze della maggioranza.

    All'aspetto politico si affianca quello tecnico e normativo: i due aspetti condividono lo stesso spazio nell'amministrare la cosa pubblica, ma vive ognuno nella propria autonomia, entrambi ben riconoscibili nel processo decisionale. Un funzionario del comune non ha firmato l'atto che il Consiglio Comunale ha discusso. La mancata firma era conseguente al fatto che il funzionario non riteneva soddisfatti tutti i requisiti che un atto come quello in questione doveva rispettare, a norma di legge. Non entriamo nello specifico della questione che, ribadiamo, è esclusivamente tecnico-normativa ed appare poco utile affrontare in questa sede, ma ci stupiscono, perché non condividiamo, alcune affermazioni provenienti dalla maggioranza, affermazioni con le quali si accusava il tecnico comunale di aver giocato un ruolo politico. Il fatto è che il comportamento del funzionario è del tutto legittimo e rientra nelle sue prerogative e funzioni. Le osservazioni da lui sollevate erano su questioni normative e non politiche e meritavano risposte specifiche, rispondendo nel merito di quanto sollevato. Ma così non è stato, con la maggioranza che si è trincerata dietro al solito parere positivo del solerte dirigente degli uffici tecnici ed al silenzio degli uffici della provincia che non hanno sollevato obiezioni nell'iter di adozione della variante.

    Nei giorni scorsi i nostri consiglieri, volendo far luce sulla questione, hanno inviato un missiva agli uffici provinciali con la quale chiedevano delucidazioni sulle questioni sollevate dal funzionario comunale: siamo in attesa, speriamo non vana, di avere una risposta.
    Insomma, ci troviamo di fronte ai soliti meccanismi, con il territorio continuamente depredato per motivi che non comprendono mai l'interesse pubblico, con i suoi sistemi di tutela che vengono continuamente indeboliti dalla gestione ordinaria della politica urbanistica. Nonostante i proclami della maggioranza.

    Noi oggi non possiamo che vigilare su quanto si mette in campo e contrastare con tutti i mezzi che una forza di opposizione ha a sua disposizione. I recenti risultati alle elezioni amministrative hanno mostrato che il Movimento 5 Stelle ha oramai convinto i cittadini della sua capacità di governare, anche per bloccare dinamiche di utilizzo iniquo e dannoso del territorio. Siamo sicuri che quel giorno non sia troppo lontano nemmeno per Macerata.


    Macerata - 

    Come più volte affermato nei consigli comunali che si sono svolti la nostra attività sarà propositiva e di controllo, intransigente. Come disposto dal M5S nazionale voteremo quelle proposte che saranno in linea col nostro programma e volte al bene comune, da qualsiasi schieramento esse provengano.

    Dopo l'insediamento del 7 luglio 2015 abbiamo avuto il primo Consiglio Comunale il 30/31 luglio per discutere ed approvare il Bilancio Preventivo del 2015.

    Il nostro intervento, molto severo, ha sottolineato l'assurdità del predisporre un Bilancio Preventivo di un certo anno, quando l'anno stesso sta finendo. Al 30 luglio 2015 stavamo infatti discutendo del bilancio preventivo del 2015, del quale erano trascorsi già 7 mesi.

    L'assessore ha accolto ed apprezzato il nostro intervento, tanto da promettere ufficialmente che dal 2016 il bilancio preventivo sarà redatto entro febbraio.

    Consiglio Comunale del 7 settembre 2015


    Carla Messi interroga l'assessore alla cultura sul destino del Cinema Italia; l'assessore Stefania Monteverde risponde che attualmente il Cinema non è nelle competenze del Comune ma stanno valutando la possibilità di gestirlo.

    Carla Messi presenta una mozione importantissima contro l'inceneritore previsto nelle Marche dallo Sblocca Italia di Renzi. La mozione esprime la totale contrarietà del consiglio comunale al suddetto inceneritore. LA MOZIONE VIENE APPROVATA ALL'UNANIMITÀ.

    Consiglio Comunale del 28 settembre 2015


    Roberto Cherubini interpella l'assessore Canesin sulla gravissima assenza del Piano di Protezione Civile Comunale adeguato alla Legge 100/2012. Le risposte dell'assessore sono imbarazzanti ed a fine ottobre chiediamo le dimissioni che vengono ovviamente respinte. Nella replica del sindaco vi è però la promessa di fare il Piano di protezione civile entro la fine dell'anno, grande risultato visto che dal 2010 non si erano interessati per nulla di una cosa così importante per il bene comune. Notizia di questi giorni che l'assessore Canesin presenterà il nuovo Piano di protezione civile il 14 dicembre. Importantissima notizia per i cittadini.

    Roberto Cherubini interroga l'assessore competente, Mario Iesari, sulle funzioni del mobility manager e sugli incarichi da questi avuti negli ultimi anni (Video). Risposta non esaudiente che testimonia che la figura del mobility manager non è ancora giudicata centrale per uno sviluppo sostenibile, come noi invece ci auguriamo.

    Roberto Cherubini presenta una mozione del M5S Macerata per proporre l'assorbimento da parte dell'APM dell'aumento tariffario del Trasporto Pubblico Urbano . Tale aumento era stato negato dal presidente APM e Sciapichetti (assessore regionale) aveva dichiarato che i Comuni potevano evitarlo. MOZIONE RESPINTA!!

    Roberto Cherubini presenta Mozione di adesione ai Comuni Virtuosi che farebbe sì che il Comune si adeguasse agli alti standard di sostenibilità richiesti dall'associazione. MOZIONE RESPINTA

    Consiglio Comunale del 26 ottobre 2015


    Marco Alfei interroga l'assessore competente, Paola Casoni, su varie inadempienze da noi rilevate sulla realizzazione del tendone beach volley allo stadio Helvia Recina. Reputando totalmente evasive le risposte del Sindaco (che ha voluto sostituirsi all'assessore nelle risposte) abbiamo presentato una seconda interrogazione a risposta scritta che ci è giunta in questi giorni e che stiamo valutando.

    Roberto Cherubini presenta una mozione del M5S Macerata per proporre che i video dei consigli comunali siano sempre visibili dai cittadini. Attualmente questo non è possibile perché esiste solo la diretta e le differite di èTV fino alla domenica successiva ai consigli. MOZIONE APPROVATA: presto sul sito del Comune ci saranno tutti i video dei consigli comunali.

    Marco Alfei presenta una mozione del M5S Macerata per impegnare l'amministrazione al censimento degli immobili sfitti, come proposto dal Forum Salviamo il Paesaggio Marche già nel 2008. Tale censimento permetterebbe di avere una situazione chiara sugli immobili sfitti per poi procedere a decisioni importanti sul piano urbanistico. MOZIONE RESPINTA

    Carla Messi presenta una mozione del M5S Macerata perchè il consiglio comunale mostri solidarietà al procuratore Antonino Di Matteo più volte attaccato dalla malavita organizzata. MOZIONE APPROVATA

    Consiglio Comunale del 9 novembre 2015


    Carla Messi presenta una mozione del M5S Macerata perchè nei distributori pubblici di alimenti e bevande siano inseriti prodotti "sani". MOZIONE APPROVATA

    Carla Messi un emendamento alla bozza di regolamento delle partecipate che impone il massimo di 2 mandati consecutivi per i consiglieri. EMENDAMENTO APPROVATO

    Consiglio Comunale straordinario del 16 novembre 2015


    Il tema dell'urgenza è la rinegoziazione dei debiti che il Comune ha con la Cassa depositi e prestiti. Si tratta di 160 finanziamenti per circa € 27milioni. La scadenza media attuale è intorno alla fine del 2015. Con la solita politica di gettare fango nelle generazioni future questi debiti vengono allungati fino al 31/12/2040, li pagheranno i nostri figli! La scelta viene fatta perché l'allungamento porterebbe ad una minor spesa per i primi anni, che permetterebbe oggi degli investimenti. E' come dire:"spendiamo i soldi noi e gettiamo i debiti sulle future generazioni". Ci opponiamo con forza, ma siamo gli unici, la delibera passa.

    Consiglio Comunale del 30 novembre 2015


    Il tema "caldo" della giornata è l'apertura di una sala slot di fronte alla scuola Enrico Fermi. Sono presenti in aula anche vari genitori che espongono cartelli contro l'apertura. L'amministrazione afferma che non può fare nulla contro quell'apertura per la mancanza di una legge regionale che limiti queste aperture. Nell'odg l'amministrazione si impegna a fare un apposito regolamento comunale appena la Regione leggifererà in materia

    Consiglio Comunale del 14 dicembre 2015


    E' un consiglio comunale molto speciale per noi perché dopo pochi mesi otteniamo il primo grande risultato: la stesura del piano di protezione civile comunale. La città non aveva il piano ed era da anni gravemente inadempiente, la nostra pressione e la nostra richiesta di dimissioni dell'assessore competente hanno procurato una spinta miracolosa che ha portato un risultato che ci rende orgogliosi. Controlleremo con attenzione l'applicazione delle regole richieste dal Piano di protezione civile.

    Nello stesso consiglio facciamo anche un'interrogazione importantissima che mette in difficoltà Amministrazione e Legambiente. Leggendo un resoconto di Legambiente relativo agli impianti rinnovabili sulle scuole notiamo la falsità di alcuni dati. Alla città di Macerata vengono imputati 67kwp sui tetti delle scuole, mentre in realtà sono solo 4 !! L'assessore abbastanza imbarazzato dice che l'errore è di Legambiente, Legambiente conferma.

    Consiglio Comunale del 1 febbraio 2016


    Tanta la carne al fuoco in questo consiglio che apriamo con 3 interrogazioni sul Park Sì alle quali le risposte sono talmente vaghe da costringerci a percorrere vie diverse per conoscere la verità. L'acquisizione del Park Sì è un'operazione che pone mille dubbi ad ogni cittadino maceratese perché sembra assurdo che un'amministrazione voglia pagare milioni di euro per un parcheggio coperto in forte perdita annuale. Cercheremo di arrivare alla verità e soprattutto cercheremo di non far fare all'amministrazione l'ennesima scelta scellerata dopo Via Trento, Piazza Pizzarello, Valleverde, piscine fantasma...

    All'inizio del consiglio succede una cosa stranissima. L'amministrazione ha preparato una delibera per variare il regolamento sulle occupazioni del suolo pubblico. Noi presentiamo vari emendamenti per errori sostanziali ed anche formali e l'amministrazione ritira la delibera!!

    Consiglio Comunale del 22 febbraio 2016


    Lavoriamo con impegno ad una mozione solidale coi cittadini, Il Baratto Amministrativo. Questo permetterebbe ai cittadini che hanno difficoltà a pagare le tasse comunali di farlo facendo dei lavoretti per la città. Tanti comuni italiani hanno già adottato il baratto amministrativo per cui andiamo certi che la nostra proposta possa far breccia. Viene invece bocciata con motivazioni inesistenti ed arruffate. La politica, purtroppo, conferma che il bene comune è lontano anni luce dalle segrete stanze comunali. Prima si pensa al partito, poi agli amici ed infine, forse, ai cittadini.

    Consiglio Comunale del 21 marzo 2016


    Si approva il bilancio preventivo ed è un nostro importante risultato. Nel luglio scorso infatti facemmo un intervento "duro" affermando che è impossibile ed assurdo fare un bilancio preventivo relativo ad un anno quasi chiuso (7/12). L'assessore il 31 luglio del 2015 ci disse che la proposta era ottima e che avrebbe lavorato per assecondarci. Il bilancio preventivo discusso a marzo è un primo passo in avanti.

    Consiglio Comunale del 11 aprile 2016


    Presentiamo in apertura un'interrogazione sul capannone abbandonato a Piediripa (dietro la Motorizzazione civile). Chiediamo se i proprietari pagano le tasse e ci rispondono che non le pagano dal 2012. L'Assessore dice che si stanno attivando per riscuotere, ma poi ci accorgiamo che le lettere di sollecito sono partite 2 giorni dopo che abbiamo presentato l'interrogazione!!

    La maggioranza presenta ed approva il patto di Collaborazione che non è altro che il nostro Baratto amministrativo presentato e bocciato il 21 marzo! Leggiamo il regolamento e troviamo macroscopici errori formali e di contenuto. Non prevedono ad esempio l'assicurazione contro i rischi dei cittadini. Presentiamo 64 emendamenti che vengono in parte approvati ed in larga parte respinti. Partoriscono un regolamento che non produrrà risultati.

    Si discute anche la situazione di Piazza Pizzarello e facciamo un affondo importante contro il Sindaco che predica cemento zero dopo aver gettato 1,5 milioni di metri cubi nella città con Piano Casa e Minitematica. La sua mancata risposta ed il suo sguardo remissivo attestato che non ha nulla da replicare.

    Consiglio Comunale del 28 aprile 2016


    Partiamo con un'interrogazione su una situazione diventata insopportabile in Via Panati dove un'azienda che avrebbe dovuto sistemare una zona verde disattende l'impegno. Esce fuori però una notizia clamorosa e cioè che il Comune ha lasciato decadere 2 polizze fideiussorie che l'avrebbero garantito dai danni subiti. Non finisce qui

    Presentiamo una mozione per proporre il Bilancio partecipativo che permetterebbe ai cittadini di conoscere il bilancio e di capire dove vengono investiti i soldi pubblici. LA BOCCIANO adducendo motivazione goffe. La realtà è che la trasparenza amano raccontarla ma amano molto meno applicarla.

    Presentiamo un ODG per far sì che le multe si possano pagare anche online, visto che ora non è possibile. APPROVATO

    Queste le attività consiliari alle quali vanno aggiunti una serie infinita di accessi agli atti che ci permetteranno di approfondire varie questioni importanti.

    L'attività consiliare non si limita ovviamente alle mozioni, interrogazioni ed emendamenti presentati ma a discutere ed esprimere opinioni sulle proposte di altri.

    Le nostre opinioni non sono mai di bandiera ma sosteniamo tutte quelle proposte indirizzate al bene comune, da qualsiasi schieramento esse provengano, purché non strumentali.

    Abbiamo affrontato pubblicamente la questione Park Sì.

    Proteggeremo con tutte le nostre forze il diritto all'acqua pubblica sancito da un referendum popolare che il PD sta disattendendo a livello regionale in quanto sta cercando di assegnare la gestione ad un'operatore unico, di fatto privato.

    Abbiamo lottato per far partecipare i cittadini al referendum dello scorso 17 aprile prossimo contro
    le trivelle nell' Adriatico. Lo rifaremo per urlare il nostro NO alla pessima riforma costituzionale appena varata su cui saremo chiamati ad esprimere il nostro parere.

    Cercheremo di essere presenti sul territorio per raccontare l'attività consiliare e ricevere segnalazioni e suggerimenti dai cittadini. Lo faremo coi nostri consueti banchetti in città, ma anche andando nei rioni che vorranno ospitarci.

    Tutto questo lavoro è reso possibile dai tanti volontari che dedicano tempo e risorse per il Movimento. Vi invitiamo caldamente a partecipare ai nostri incontri del martedì e giovedì al circolo ricreativo di Santa Croce (di fronte al Bar Almalù) alle ore 21,30.

    Grazie

    I video dei consigli sono visibili da questa pagina

    Per scriverci o fare delle segnalazioni scrivi una mail a movimento5stellemc@gmail.com

    I riferimenti personali dei tre Consiglieri Comunali del movimento 5 Stelle di Macerata sono


    • Carla Messi 329 897 8115

    • Roberto Cherubini 368 317 4125

    • Marco Alfei 339 117 8359


    Macerata - 


    talking.jpg Terminata la vuota retorica dell'auto incensamento nazionale dei Panorami d'Italia e delle Macerata che saranno, possiamo finalmente ricominciare a denunciare i problemi reali della città e la politica dei falsi proclami portata avanti dall'amministrazione Carancini: nel PD maceratese la corrente renziana era minoritaria, ma oggi il renzismo più becero è dilagante.

    Troppi gli avvenimenti recenti su cui è necessario fare qualche precisazione, in maniera tale che i cittadini più attenti possano svolgere una riflessione un po' più approfondita di quella che i nostri amministratori vorrebbero farci fare. Accendiamo i riflettori su tre di essi.

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    Il primo.
    Durante la magniloquente "Macerata che sarà" è stato presentato un progetto del premio Oscar Dante Ferretti (che ci è apparso leggermente infastidito per tutti i nostri amministratori che, improvvisamente, lo tiravano dalla giacchetta): un bellissimo progetto illuminotecnico che donerà a Corso Cavour un'immagine bellissima. Peccato che il corso Cavour di oggi rimarrà inalterato: intasato, con macchine parcheggiate ovunque, pedoni investiti, attività commerciali mortificate, con un intreccio caotico di flussi e funzioni differenti per la presenza di un Liceo, una sede universitaria, una chiesa e una miriade di uffici e studi professionali. Sarà lo stesso corso Cavour, ma illuminato eccezionalmente bene.

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    Secondo fatto.
    È stato approvato dalla maggioranza il cosiddetto Patto di Collaborazione dopo che la stessa aveva bocciato la mozione del Movimento 5 Stelle sul Baratto Amministrativo. Con la nostra proposta si voleva offrire ai cittadini in difficoltà una possibilità in più per poter pagare tasse e tributi locali. La cosa non è stata condivisa dall'amministrazione comunale che ha proceduto a deliberare un atto proprio con le stesse finalità ma destinato a rimanere purtroppo sulla carta: tra le varie cose, i singoli cittadini, per pagare lavorando i pochi euro che il regolamento permetterà loro di scalare dalle tasse comunali, saranno chiamati anche a stipulare costose polizze per la propria incolumità. Forse solo associazioni o cooperative potranno partecipare a quei patti.

    I nostri numerosi emendamenti proponevano delle correzioni ai numerosi errori che il testo proposto dalla maggioranza conteneva e volevano solo migliorarne le possibilità di attuazione. Quelle correzioni erano tratte da regolamenti analoghi adottati in città in cui il Baratto Amministrativo è vigente, alcune a Cinque Stelle ma molte altre amministrate dal PD.

    È vero. Lo possiamo comprendere: può dar fastidio avere qualcuno che sta li a dirti che hai fatto una cosa che può essere migliorata. Ma superato il fastidio iniziale, sarebbe auspicabile che si valutino le varie proposte per quello che sono e che si entri nel merito: si sarebbe potuto vedere che le nostre erano proposte di buon senso, basate su regolamenti ad oggi funzionanti, molti dei quali scritti, val la pena ripeterlo, da amministrazioni PD.

    E invece come è andata? È andata che i nostri illuminati amministratori si sono fermati al fastidio iniziale ed hanno tacciato il Movimento 5 Stelle di ostruzionismo, non entrando mai nel merito delle questioni sollevate e dotando la città di uno strumento che in pochissimi potranno utilizzare.
    bilancio-partecipato

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    Infine, arriviamo al terzo avvenimento. Recentissimo.

    All'ultimo Consiglio Comunale è stata bocciata (tanto per cambiare) una nuova mozione del M5S sul "Bilancio Partecipativo" con il quale si proponeva di destinare una quota del bilancio a progetti da definire tramite processi partecipati. I cittadini, anche singoli, sarebbero stati chiamati a partecipare attivamente, con la possibilità di discutere e di scegliere. Pensiamo infatti che la partecipazione sia un elemento imprescindibile di un'attività amministrativa che voglia definirsi democratica, e che la si possa far crescere dando ad ognuno la reale possibilità di incidere sulle scelte che si stanno prendendo.

    La mozione è stata bocciata dalla maggioranza contrapponendo al bilancio partecipativo le oramai celeberrime Giunte Itineranti, riunioni della Giunta Comunale che si svolgono nei vari quartieri della città in cui i vari assessori comunicano le proprie iniziative sul quartiere stesso. La fama di questa iniziativa è legata ovviamente al suo completo fallimento, con le riunioni caratterizzate dalla presenza costante delle stesse poche persone, quasi tutti assessori o consiglieri...

    Il fatto è che la maggioranza non si chiede mai (o fa finta di non chiedersi mai) quale appeal può avere un incontro in cui tutto è stato deciso, in cui si è chiamati solo a sostenere iniziative già messe in campo.

    La retorica la fa da padrona. L'amministrazione dice di voler incentivare la partecipazione, basta che ce ne rimaniamo a casa; dice di voler puntare alla trasparenza, basta che noi non guardiamo; dice che vuole una città più bella, basta che non togliamo il fiocco con il quale vogliono imbellettarla. Insomma, c'è chi decide e agisce e chi deve fidarsi; chi è illuminato, che sa cosa sia il meglio per il popolo e chi, fortunato, deve solamente affidarsi nelle mani di questi "unti dal signore".

    Noi abbiamo in mente un altro tipo di città, in cui ognuno dei suoi membri può agire attivamente nella vita della collettività, ognuno in base alle proprie possibilità (di tempo, di disponibilità, di capacità...), con il riconoscimento dei singoli meriti ma anche delle singole responsabilità. Una città che migliora con il miglioramento della partecipazione dei suoi membri.

    Purtroppo una visione come questa si scontra con tutti i conservatorismi esistenti, ma se si persegue un progresso di qualsiasi tipo non si può non combattere contro queste risacche di resistenza, oggi quasi sempre messe in campo da gruppi di persone che si proclamano progressiste. Questa è la cosa più dolorosa, ma anche quella che offre qualche speranza, con un auspicabile risveglio delle loro coscienze, per un futuro migliore.

    I candidati a Macerata