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Massa - 

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La giunta Volpi risponde alla nostra interpellanza sui tubi di cemento-amianto con qualche novità rispetto ai dati dell'Autorità Idrica Toscana ed alcuni errori sostanziali frutto quantomeno dello scarso approfondimento sul tema.
Andiamo con ordine.
Per l'Autorità Idrica Toscana, come da noi presentato nell'interpellanza, sono presenti 5,32 Km di tubature in cemento amianto. Nella risposta fornita dalla Giunta Volpi (firmata dall'Assessore Uilian Berti e il dirigente Fabio Mauro Mercadante) i chilometri diventano "3,72"! Meglio per noi certo, ma ci chiediamo chi menta: l'Autorità Idrica Toscana o il nostro Comune?
Berti e Mercadante ci spiegano che la quasi interezza di questa tubatura è rappresentata da "un'adduttrice di 3,52Km e del diametro di 300 mm" che "si trova posizionata tra il Monte di Pasta e il Campo Pozzi delle Polle dalla quale si diramano quattro interconnessioni sezionabili (non in fibrocemento, quindi senza amianto) che si dirigono in Piazza Garibaldi, Via Poggioletto, Via Romana e Polle". A tutto ciò si aggiunge "un altro tratto, di 200 m, in Via Minuto con 4-5 allacci di utenza". Facendo una stima di massima possiamo sostenere quindi che circa 10.000 cittadine e cittadini massesi che abitano nel quadrante servito da questa adduttrice possono avere l'amianto nell'acqua con cui si lavano, cuociono la pasta e annaffiano le piante di casa.

La giunta Volpi sostiene nella risposta alla nostra interpellanza che lo stato di conservazione di queste tubazioni è "buono", o almeno così "riferisce Gaia spa" e "per il momento non è previsto nessun piano di sostituzione".
Nel frattempo però "L'Autorità idrica toscana avvierà, a breve, un piano di monitoraggio al fine di verificare in maniera sistematica l'eventuale presenza di fibre di amianto idrodisperse nell'acqua potabile in tutti gli acquedotti dove vi sia la presenza di tubazioni in fibrocemento".
Sulle analisi Berti e Mercadante ci tengono a segnalare che GAIA "riferisce di aver fatto eseguire recentemente analisi specifiche sull'acquedotto che hanno dato esito negativo, ovvero nessuna fibra d'amianto è stata rilevata con il sistema ESEM (microscopio elettronico a scansione) integrato con uno spettrometro a dispersione di energia che utilizza un rilevatore a semiconduttore (EDS)".
Quindi secondo loro non dobbiamo temere, considerato tra l'altro che, dicono "tutt'oggi le normative italiane ed europee non prevedono limiti alla presenza di fibre amianto nell'acqua mentre l'unica indicazione è quella fornita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità che prevede un limite di 7 milioni di fibre per litro".

In queste due affermazioni ci sono due falsità. Falsità che denotano un livello di valutazione della situazione che non considera nemmeno i chiari riferimenti di lettura scientifica sul tema, forniti nella nostra interrogazione.
L'ultima monografia "Asbestos" dell'International Agency for Research on Cancer (IARC), parte della World Health Organization (Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS), evidenzia come ogni tipologia di asbesto sia cancerogeno e ci siano "sufficienti prove" a sostengo della sua pericolosità anche per ingestione. A tal proposito lo studio epidemiologico più citato è stato realizzato in Norvegia nel 2005 (Kjaerheim K, Ulvestad B, Martinsen JI, Andersen A., Cancer of the gastrointestinal tract and exposure to asbestos in drinking water among lighthouse keepers (Norway). Cancer Causes Control. 2005). Questo studio ha interessato una coorte (campione) estesa di 761 persone (guardiane di fari) seguite a più di 30 anni dal periodo di ingestione di acqua con amianto. I ricercatori concludono il loro articolo sostenendo che ci sia un'associazione generica tra l'asbesto ingerito e il rischio di cancro gastrointestinale e specifica nel caso di cancro allo stomaco.
La monografia "Asbestos" è aggiornata periodicamente con le indicazioni delle ultime ricerche pubblicate. Viceversa è fermo al 2003 il documento che (forse) è ripreso dalla Giunta Volpi ovvero quello (forse) ripreso dall'Autorità Idrica Toscana: cioè "World Health Organization, Asbestos in Drinking-water, Background document for development of WHO Guidelines for Drinking-water Quality, 2002" dove si può leggere che, nel 2002, "There is therefore no consistent, convincing evidence that ingested asbestos is hazardous to health, and it is concluded that there is no need to establish a guideline for asbestos in drinking-water". Lo studio norvegese è del 2005 e l'OMS ha aggiornato solo la sua monografia "Asbestos".
Nello stesso studio citato (forse) dalla giunta Volpi però si evidenzia che uno dei problemi principali sul tema è il costo delle analisi! Scrive nel 2002 l'OMS "Il metodo di determinazione quantitativa dell'asbesto nell'aria e nell'acqua è [...] la TEM/SAED. L'analisi attraverso TEM/SAED è costosa e lo screening preliminare con la sola TEM, che ha un sistema di rilevazione con limite inferiore a 0,1 milioni di fibre per litro è ciononostante spesso usata". Ebbene lo studio che invece avrebbe fatto GAIA spa non è il TEM/SAED, ma un altro ESEM - EDS, meno costoso (e forse meno preciso?).
Da ultima, Berti e Mercadante segnalano che c'è un limite indicato dall'OMS sulla presenza di fibre amianto nell'acqua: 7 milioni di fibre per litro. In realtà quel limite non è fissato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità ma dalla United States Environmental Protection Agency (EPA). L'Organizzazion Mondiale della Sanità non ha espresso limiti, per l'esistente dialettica accademica sul tema. In qualche modo dicendo: o è pericoloso o non lo è e la quantità è solo un indicatore di maggiore o minor rischio.


Massa - 

Schermata 2014-12-13 alle 11.52.59.pngIl 15 Gennaio in Consiglio Comunale si è discusso di un Ordine del Giorno sulla Prevenzione AIDS presentato dal M5S. Di AIDS, dopo un iniziale clamore, non si è più parlato portandoci a pensare che non esistesse più per noi questo rischio, ma fosse relegato nei Paesi lontani. Dai dati forniti invece dall'Istituto Superiore di Sanità, in Italia vivono 120.000 persone sieropositive ed ogni anno se ne infettano circa 4000, circa 11 al giorno e la Regione Toscana nel 2013 si è assestata al terzo posto per incidenza della malattia. La spesa per la terapia gratuita diventa sempre più insostenibile con i continui tagli alla Sanità, per cui presto potranno curarsi soltanto i ricchi e tra l'altro è in aumento la prassi illegale delle aziende di chiedere ai loro dipendenti di sottoporsi al test, che per legge dovrebbe essere gratuito ed anonimo, con il rischio di essere licenziati in caso di sieropositività. Con questo atto si chiedeva di promuovere regolari campagne informative e la distribuzione di profilattici gratuiti nelle scuole medie superiori, e si chiedeva al Sindaco di adoperarsi affinché anche nelle quattro farmacie comunali si potessero distribuire gratuitamente ai giovani, come già avviene in altri Paesi europei.

L'OdG è stato approvato all'unanimità perché l'intero Consiglio ha capito che era importante ed urgente agire e per questo ringraziamo tutti. Con la collaborazione delle consigliere Biancolini, Gabrielli e del consigliere Cavazzuti, durante una sospensione abbiamo arricchito questo documento anche con la richiesta di coinvolgere i Consultori dell'Azienda Usl e le stesse farmacie, nelle importanti campagne informative rivolte agli adolescenti e l'uso di siringhe con l'ago retrattile in tutti i presidi Asl.

Luana Mencarelli portavoce M5S Cons. Comunale


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Schermata 2014-12-13 alle 11.52.59.pngIl primo Dicembre, in occasione della giornata mondiale per la lotta contro l'AIDS, il Movimento 5 Stelle Massa ha presentato un ordine del giorno da discutere in Consiglio Comunale per porre la giusta attenzione su di una malattia che sembra talvolta "dimenticata".

Un'occasione per diffondere informazioni e accrescere la coscienza su tale epidemia ma anche per proporre iniziative atte al miglioramento delle forme di prevenzione sul territorio locale.

L'AIDS è una malattia per nulla passata: tutti i dati ci dicono che purtroppo è in continua crescita e che ogni anno risulta essere in aumento il numero dei sieropositivi.

L'Istituto Superiore di Sanità attesta che in Italia vivono circa 120.000 persone sieropositive e che ogni anno contraggono questo virus circa 4.000, 11 al giorno. Quasi la metà delle persone che ricevono la diagnosi di AIDS non ha mai saputo di essere sieropositiva, dato questo da non sottovalutare e collegato alla problematica inerente la poca accessibilità al test.

Per quanto riguarda la Toscana, i dati sono altrettanto poco confortevoli: nel 20013 si è registrato un innalzamento delle nuove diagnosi con un' incidenza di 7,4 per 100.000 abitanti che la portano al terzo posto tra le regioni italiane.

Sulla base dei dati emersi sembra chiaro che ci troviamo di fronte ad un'emergenza per nulla rientrata contro la quale c'è bisogno di tenere alta l'attenzione.

É opportuno amplificare le forme di informazione e conoscenza; incentivare progetti di protezione sia per diffondere buone pratiche che contrastino la diffusione del virus, sia per osteggiare i rapporti occasionali o non protetti.

Vanno in questa direzione le tre proposte che il Movimento 5 Stelle Massa ha presentato al fine di provare a fronteggiare tale problematica; nel dettaglio:

-utilizzare le farmacie comunali (il Comune di Massa possiede 4 farmacie) per distribuire profilattici a prezzi calmierati e/o gratuiti per i giovani;

-ordinare l'inserimento di distributori di profilattici all'interno degli edifici scolastici di scuola media superiore;

-promuovere delle regolari campagne informative nelle scuole con l'obbiettivo di creare una reale consapevolezza della malattia e conoscenza della sua trasmissibilità.


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Schermata 2014-11-07 alle 09.22.18.pngVia Argine destro ad Avenza è una strada con decine di ditte e industrie del settore lapideo. Centinaia di lavoratori. Ci sono volute poche ore di pioggia - due, tre - per rompere, di nuovo, gli argini del torrente Carrione. Il caso ha voluto che tutte le attività fossero ancora chiuse, ma se questo disastro si fosse verificato in un orario di punta, a mezzogiorno, cosa sarebbe successo? Oggi saremmo probabilmente a contare vittime e dispersi, oltre che milioni di euro di danni.
Sono imbarazzanti le risposte della politica; Corriere della Sera di giovedì 6 novembre: "Noi abbiamo speso 30 milioni di euro per opere che sono state fatte - ha detto a questo proposito il presidente della Toscana, Enrico Rossi rispondendo alle polemiche -.Anche sul Carrione ci sono state opere che hanno interessato la zona della ferrovia, che era troppo bassa e interventi tra la ferrovia e l'Aurelia che devono andare in esecuzione".
Questa è la politica dello scarica barile, che non sa fare prevenzione, che non sa controllare i lavori fatti, che non sa proteggere la popolazione; verrebbe da paragonare questo modo di fare politica alla nave "Concordia", con i nostri "capitani" che non si vogliono mai prendere responsabilità perché la colpa è sempre di qualcun altro - magari dei passeggeri, per il solo fatto di essere saliti a bordo - e quel che peggio non vogliono mai lasciare il timone puntato dritto contro gli scogli; ci state lasciando un paese in macerie e sott'acqua.


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2153361-giunta_c.jpgA soli 500 giorni dalle elezioni amministrative del Comune di Massa, vale la pena chiedersi a cosa serva il voto dei cittadini quando 12 consiglieri su 32 hanno cambiato gruppo di appartenenza rispetto a quello con cui si erano presentati al voto e, dulcis in fundo, è arrivato il passaggio di Sindaco e tre assessori dalle liste civiche di appartenenza al Partito Democratico.

Se il caso Volpi & Co è clamoroso, per la loro scelta di voltare le spalle alle due liste civiche che contribuirono alla loro elezione con 7622 voti (36% dei voti totali raccolti pro attuale maggioranza), incuriosiscono anche le altre pittoresche "migrazioni".
Prima su tutte quella di Paolo Della Pina: eletto nella lista "Cittadini al Centro" in appoggio alla candidatura di Gabriella Gabrielli, e per questo finito tra i gruppi di minoranza in Consiglio Comunale è passato all'altra sponda dell'aula entrando nei Socialisti - parte della maggioranza Volpi - in barba al migliaio di elettori della lista.

Stefano Benedetti, candidato sindaco per una lista civica personale e personalista, è già passato a Forza Italia, mentre l'altro consigliere di destra, Stefano Caruso, nella spaccatura del PDL ha scelto la strada inversa: NCD.

Tra i momenti più curiosi il passaggio di Simone Ortori da SEL a LED, sulla scia di quanto fatto a livello nazionale dalla sua referente Martina Nardi. Persino la creazione di un "nuovo soggetto politico" che, proprio perché nuovo, non esisteva quando gli elettori legittimarono la presenza di Ortori in Consiglio Comunale. Nuovo soggetto, vecchi sistemi.


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Schermata 2014-08-06 alle 09.18.36.pngIl M5S ha presentato ieri, martedi 6 Agosto, in Consiglio Comunale a Massa, un Ordine del Giorno sulle riforme Costituzionali, obiettivo del gruppo Consiliare pentastellato portare a livello locale il drammatico dibattito che si sta svolgendo in Senato. Vista l'importanza delle scelte che verranno fatte per Costituzione e Legge Elettorale si ritiene corretto che anche i rappresentanti locali dei partiti abbiano l'opportunità di prendere una posizione netta. Verrà discusso nel prossimo consiglio.

Ecco il testo presentato:

Massa, 05/08/2014 Al Presidente del Consiglio Comunale

Ordine del Giorno su Riforma costituzionale e Legge Elettorale

La discussione, attualmente in atto al Senato, sulla riforma Costituzionale e la Legge Elettorale sta assumendo nei modi e nei contenuti una preoccupante svolta autoritaria che va contro la vocazione democratica del nostro Paese e contro quei principi di salvaguardia che i padri costituenti ritennero fondamentali all'atto della stesura della Costituzione Italiana.
Il Presidente Nazionale dell'Anpi, Carlo Smuraglia, ha dichiarato che "Se la Costituzione impone maggioranze molto qualificate per l'approvazione delle modifiche, se vuole due letture consecutive da parte di ogni Camera, se prevede che tra la prima e la seconda lettura ci deve essere uno spazio di tre mesi, questo significa che si vuole una discussione approfondita, su tutti i temi, che ciascuno possa riflettere, decidere, votare (anche secondo coscienza), che vi sia dibattito, confronto e meditazione. Non è concepibile imporre, in questo contesto, una tagliola, fissare dei tempi stretti ed inderogabili per l'approvazione. Altrimenti, sarebbe vanificato proprio lo sforzo del legislatore costituente di fissare quella serie di regole che ho indicato prima. La ghigliottina è strumento delicato ed eccezionale per qualsiasi legge; ma, a mio parere, è addirittura improponibile ed inammissibile per leggi di modifica costituzionale". Noi, rispettando profondamente il merito della Resistenza, riconosciuto anche alla nostra città con la medaglia d'oro e così spesso invocata in questo Consiglio, condividiamo pienamente queste affermazioni, convinti che garantire ai cittadini il diritto di scegliersi i parlamentari, tutelare le minoranze e le opposizioni, garantire gli spazi di democrazia diretta siano ancora gli strumenti migliori per difendere un popolo dal pericolo dell'autoritarismo.
Le attuali Proposte di Riforma del Senato ed Elettorale, concordate dal Governo Renzi e da Silvio Berlusconi con il patto del Nazareno:
- aboliscono l'elezione diretta del Senato trasformandolo in un organo di nominati, consentono alle segreterie di partito di continuare a nominare i propri Deputati non inserendo la preferenza diretta dei cittadini e attraverso soglie di sbarramento altissime non tutelano le minoranze;

- trasformano il Parlamento in un organo al servizio del Premier, senza controlli e contrappesi, con una maggioranza che gli permetterà di scegliersi il Presidente della Repubblica, di influenzare pesantemente la Corte Costituzionale, il CSM, la Magistratura e l'informazione;

- espropriano i cittadini dei residui strumenti di Democrazia Diretta: per il referendum non più 500.000 firme, ma 800.000 e per le Leggi d'Iniziativa Popolare non più 50.000, ma 250.000 firme.

In nome di tutte queste preoccupazioni e convinzioni

il Consiglio Comunale di Massa chiede

al Governo che la Riforma Costituzionale attualmente in discussione, rispetti lo spirito dei padri costituenti, restituendo ai cittadini il diritto di scegliersi i Parlamentari, tutelando le minoranze e le opposizioni, consentendo la partecipazione diretta dei cittadini alla formazione delle leggi e abolendo l'impunità e l'immunità;
al Presidente della Repubblica, in quanto garante dell'applicazione del dettato costituzionale, che i passaggi legiferativi atti alla modifica della Costituzione siano eseguiti nel completo rispetto di tutti gli articoli della Costituzione stessa prima ancora dei singoli Regolamenti di Camera e Senato;
al Presidente del Senato, Pietro Grasso e alla Presidente della Camera, Laura Boldrini, di garantire che la discussione avvenga nei termini prescritti dal Regolamento e sanciti dalla Costituzione.

Gruppo consiliare M5S Massa


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Si sono svolte sabato scorso le elezioni per la nomina del consiglio del Consorzio di bonifica, nuovo ente che gestirà tutta la rete idrica Toscana, ma già dalla modalità con cui si sono svolte e normate le elezioni la puzza di bruciato è molto forte. Fatto è, che ha votato meno del 5% degli aventi diritto a testimonianza che pochissimi sono venuti a conoscenza delle elezioni e non ha quindi potuto esercitare il proprio diritto. Abbiamo rilevato numerosissime persone che non hanno ricevuto la lettera di avviso e che non sono venute a conoscenza della cosa. Le regole prevedono una divisione dei seggi per caste secondo il valore di tassa pagato, come se alle elezioni politiche si votasse per censo, questo di per sé inficia la partecipazione dando un maggior peso ad alcuni a scapito di altri, anche se fossi e canali sono patrimonio collettivo. Inoltre alcuni sindaci hanno votato in nome e per conto delle case popolari e di proprietà del Comune, visto che è il comune che paga la bonifica, e hanno votato personalmente centinaia di schede. A Massa il sindaco Volpi ed il vicesindaco Berti hanno votato decine di schede, ma il sig Sindaco ha chiesto ai cittadini cosa ne pensavano? Ha chiesto al consiglio comunale cosa ne pensava? Non sarebbe stato meglio astenersi dal voto rispettando le diversità di opinione della città e dei cittadini residenti in tali alloggi? Vista la bassa affluenza in pratica i consiglieri li hanno decisi i sindaci. Per il Sindaco che sbandierava partecipazione in campagna elettorale un bel fiore all'occhiello!

Articolo Tirreno cronaca nazionale

Con lo scopo di fare chiarezza abbiamo presentato la seguente interrogazione:

Massa, 5 Dicembre 2013 Al Presidente del Consiglio

Al Sindaco

Al Vice Sindaco

Oggetto: Interrogazione Elezioni Consorzio di Bonifica

Visto che:

durante lo svolgimento delle recenti elezioni per il Consorzio di bonifica, il Sindaco Volpi Alessandro ed il Vice Sindaco Berti Uillian hanno esercitato il diritto di voto in nome del Comune di Massa per conto delle residenze comunali (presumibilmente immobili Peep), votando personalmente centinaia di schede, una per ogni appartamento, quindi per ogni famiglia residente.

Considerato che:

. Il voto è espressione individuale di ogni singolo cittadino proprietario, tanto è vero che cittadini

con molteplici proprietà hanno avuto diritto ad un solo voto;

. La partecipazione dei cittadini era nel programma elettorale dell'attuale amministrazione;

. Non è stato coinvolto il Consiglio Comunale nella scelta fatta, arbitrariamente,

dall'amministrazione;

. Sarebbe stata scelta opportuna astenersi dal voto, visto che il Sindaco rappresenta l'intera

cittadinanza nella sua molteplicità di opinione.

Chiediamo:

. Con quali criteri e su quali basi si è interpretata in tal senso la legge elettorale per le elezioni del

Consorzio di bonifica

. Sulla base di quale motivazione si è escluso il Consiglio Comunale da tale scelta

. Se Sindaco e Vice Sindaco pensano, dal punto di vista etico e morale, di aver esercitato un diritto

democratico.

. Per quale lista hanno votato Sindaco e Vice Sindaco e quali sono stati i criteri di scelta del loro

voto.

. Il numero esatto delle schede votate da Sindaco e Vice Sindaco.

I Consiglieri Comunali del M5S Massa
Riccardo Ricciardi
Luana Mencarelli
Matteo Paci

Il Consiglio delle Donne


Massa - 

mencarelli-luana.pngMercoledì 23 Ottobre, è stata approvata la "costituzione del Consiglio delle Donne", di fatto già previsto nello Statuto comunale dal 1999, però mai regolamentato; nonostante la mancanza del documento normante in anni passati ha goduto di un'istituzione formale con tanto di Presidente, ma sono discordanti le informazioni relative alla sua regolare convocazione e utilità.
Personalmente ho espresso in sede di Consiglio, come anche precedentemente in Commissione, la mia opinione contraria al riconoscimento di questo organo per diversi motivi: in primis perché non si può considerare una rivalsa ad uno stato di emarginazione e discriminazione, un organo di per sé sessista e discriminante come un consiglio composto dal solo genere femminile. Le donne sono differenti dagli uomini, è il valore aggiunto che non devono rinnegare, ma condividere per arricchire il patrimonio di sensibilità dei consessi a predominanza maschile. E' per questo che non condivido la costruzione di un "recinto" entro il quale si confrontino solo donne. A mio avviso è come riconoscere il bisogno di un'area protetta dove poter vivere in sicurezza la nostra fragilità e uno stato di inferiorità.
Il Consiglio delle Donne non avrà potere deliberativo e pur essendo giusto, di fatto potrà quindi solo produrre proposte. Questa prerogativa però ci era già riconosciuta dal ruolo istituzionale di consigliere, nessuno ci avrebbe potuto impedire di incontrarci per discutere e dare corpo ad un documento al di sopra di ogni appartenenza partitica, cambia soltanto che ci sarà la possibilità di nominare un Presidente e creare una struttura. Le proposte andranno comunque sottoposte all'approvazione dell'intero Consiglio Comunale che con la scarsissima presenza durante la discussione ha dimostrato la sensibilità presente e futura verso il tema.
Il mio timore è che questo organo non sia rispettato da nessuno, né da chi ne ha appoggiato la costituzione, che pur avendo avuto il tempo e l'occasione non ha pensato a regolamentarlo prima, né da chi ne è tenuto fuori, che lo considererà alla stregua di un "circolo dell'uncinetto", una concessione senza una propria dignità istituzionale.

Luana Mencarelli portavoce consigliere M5S


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Ci rivolgiamo al Parlamento italiano e al Governatore della regione Toscana Enrico Rossi affinché limiti e quindi chiuda progressivamente l'attività estrattiva del marmo nel comprensorio apuano, prima che il dissesto idrogeologico in atto non scateni un nuovo Vajont.
FIRMA QUI

Grazie alla moderna tecnologia, le circa 300 cave di marmo del comprensorio delle Alpi Apuane stanno infliggendo alle montagne il più grave disastro ambientale d'Europa. Le cave in cresta e gli scarti di lavorazione inquinano le sorgenti e i fiumi, i camion ammorbano l'aria di polveri sottili, le grandi opere (tunnel, viadotti, già realizzati e in progettazione) acutizzano il dissesto idrogeologico, che aumenta geometricamente di anno in anno mettendo a repentaglio la salute e l'incolumità degli abitanti. Circa 9 milioni di tonnellate di marmo prodotte ogni anno, i 3/4 in scaglie destinate all'edilizia e alla produzione di carbonato di calcio con cui fare i dentifrici, sbiancare la carta, realizzare dei paradossali filtri per gli acquedotti, non certo per fornire blocchi a Michelangelo. Bisogna chiudere gradualmente tutte le cave, riconvertendo l'economia del territorio in forme sostenibili.


Thanks to modern technology, about 300 marble quarries of the Apuan Alps district are inflicting to the mountains the worst environmental disaster in Europe. The quarries on the ridge and processing waste pollute springs and rivers, trucks foul the air of particulate matter, the big works (tunnels, viaducts, already carried out or designed) worsen the hydrogeological instability, which increases geometrically from year to year endangering the health and safety of the inhabitants. About 9 million tons of marble are produced each year, the 3/4 broken into flakes mostly intended for the building and for the production of calcium carbonate to make toothpaste, paper bleaches, and paradoxical filters to the aqueducts, certainly not to provide blocks to Michelangelo. We must gradually close all the quarries, converting the local economy into sustainable ways.


Massa - 

Comunicato stampa
Qualche giorno fa, a Carrara, una famiglia indigente e ovviamente morosa, è stata esclusa dal servizio idrico comunale. Quanto accaduto sintetizza le politiche sui beni comuni attuate dai nostri amministratori che si allontanano di molto dai diritti sanciti nella nostra costituzione e nella carta dei diritti dell'uomo che dovrebbero, per legge, essere garantiti a tutti. Ricordando ai nostri amministratori che i diritti sono di tutti altrimenti si chiamano privilegi ci teniamo a sottolineare che le operazioni di marketing, come l'acquisto da parte di Gaia di una Fiat Panda per stare vicini ai cittadini, da un lato e il taglio dell'erogazione a famiglie bisognose dall'altro, non sono certo le azioni che ci aspettiamo per la difesa e gestione di tali servizi. Come Movimento 5 Stelle di Carrara, Massa e Montignoso chiediamo, una volta per tutte, di smetterla di rimbalzarsi responsabilità tra sindaci e dirigenza di Gaia e di prendere una netta posizione. Posizione che dovrebbe essere ben chiara: l'acqua è un bene comune e pubblico come sancito da 27 milioni di italiani nel referendum del 2011. Tagliare il servizio idrico è come levare l'aria ad un essere umano. Come cittadini pretendiamo che i Sindaci Zubbani, Volpi e Buffoni che a loro tempo hanno accettato che nel regolamento di Gaia fosse previsto il distacco totale del servizio per gli usi domestici di portare lunedì prossimo in conferenza dei Sindaci l'istanza sacrosanta di garantire l'accesso all'acqua a chiunque. Il Sindaco è il primo responsabile della salute pubblica dei cittadini e il diritto all'acqua è un diritto alla vita. Inoltre vorremmo che fossero pubblicizzati i metodi per attingere al fondo speciale per garantire a 'tutti' il pagamento delle bollette: non vorremmo che venisse fatto un uso clientelare di queste risorse data la scarsa trasparenza che c'è stata nell'utilizzo di questi denari.

MoVimento 5 Stelle Massa, Carrara, Montignoso

info@massa5stelle.it

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