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Matera - 




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Antonio Materdomini


Giuseppe Papapietro


Maria Rosaria Rizzi


Giuseppe Carrieri


Michele Centonze


Francesco Rubino


Francesco Sanrocco


Leonardo Rubino


Nadia Della Chiara


Francesco Ettorre


Vito Mercadante


Leonardo Cirasole


Eustachio Colonna


Maria Di Trani


Grazia Cristallo


Giuseppe Di Cuia


Eustachio Latorre


Vincenzo Mazzei


Emanuele Montemurro


Nunziata Di Santo


Michele Paolicelli


Mimma Carlucci


Francesco Rizzi


Felicia Rubino


Tiziana De Palo


Sergio Venezia


Antonio Giura


Paola D'Ercole

Glass-Steagall Act


Matera - 
 
Oramai non ci facciamo più caso. La crisi è parte di noi, fa da sfondo alla nostra vita e la pervade di quel senso di impotenza e di sottomissione, occupando tutti gli spazi, come un gas asfittico che ci toglie il respiro ma non ci fa morire sul colpo. Ci ha tolto poco a poco l'entusiasmo, ci fa crescere pessimisti, ci ruba il futuro. Tanto che più di qualcuno, ritenendo le condizioni oramai insopportabili, decide di farla finita. La pletora di disinformatori e distrattori di massa non fa altro che rendere più insopportabile l'agonia, assolvendo il compito impartitole dall'unico vero potere che tira le fila delle sorti del pianeta: la finanza speculativa globale. E' diventato normale che gli Stati, e quindi i cittadini, osservino alla lettera quanto viene loro dettato dai padroni indiscussi, nascosti dietro la tautologica espressione 'mercato'. Più di un anno fa abbiamo denunciato quanto stava accadendo nel più assoluto silenzio dei barboncini da passeggio del potere. Ma da marzo, per quanto si tenti di nasconderlo e stravolgerlo di significato, è successo qualcosa di rivoluzionario: decine e decine di cittadini comuni sono entrati nel Palazzo. E ieri, tutti i cittadini del m5s in senato hanno presentato un disegno di legge dal titolo "DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DELL'ORDINAMENTO BANCARIO ATTRAVERSO LA SEPARAZIONE DELLE ATTIVITÀ BANCARIE COMMERCIALI DA QUELLE SPECULATIVE". Questo disegno di legge, se avesse seguito, rimetterebbe a posto uno dei tanti tasselli che sapientemente sono stati, con uno stillicidio diabolico, anno dopo anno, eliminati dall'insieme dei presidi posti a garanzia dell'assetto democratico degli Stati occidentali. Quello che è successo recentemente trova spiegazione in avvenimenti che si perdono nella nebbia dei decenni passati: dalla separazione delle banche centrali dai rispettivi governi democratici (in Italia avvenuta nel 1981 ad opera di Beniamino Andreatta senza alcun passaggio parlamentare) alla deregolamentazione dei mercati finanziari, fino a giungere al capolavoro dell'insipienza umana del Sistema Monetario Europeo, sfociato nell'adozione della moneta unica (quella lì, l'unica che abbiamo in tasca se ci va bene). Il MoVimento 5 Stelle sta avanzando, tra mille difficoltà, tra altrettanti cori sprezzanti provenienti da appendici dei partiti, tra miriadi di sgambetti più o meno attesi. Così come hanno smontato, noi ce la metteremo tutta per rimontare. Con buona pace dei responsabili dello sfascio che oggi si autoproclamano salvatori.
 
Vignetta di Davide Caridi (Seed)

Matera - 
 
L'impianto Italcementi di Matera si appresta a diventare un vero e proprio inceneritore. La società ha infatti inoltrato richiesta alle autorità competenti affinché le venga consentito di bruciare CDR e CSS nella quantità pari a 60000 t/anno. Rispondendo alle dieci domande del consigliere comunale Manicone, il suo portavoce afferma candidamente che per le nanoparticelle non esistono ,allo stato attuale, filtri in grado di trattenerne la totalità. Non solo: si dichiara che non si verifica nessuna generazione di ceneri, che rimangono inglobate nella matrice del clinker. Peccato che nella relazione tecnica di modifica dell'AIA, a pag.37, si legge testualmente: " "Il ciclo tecnologico di produzione del cemento non produce direttamente rifiuti. I rifiuti prodotti nell'impianto derivano esclusivamente dalle attività di manutenzione e servizio che, dopo idoneo deposito temporaneo, sono avviati a smaltimento o preferibilmente a recupero in funzione della tipologia e della disponibilità territoriale di soggetti autorizzati. Il quantitativo di rifiuti prodotti complessivamente è piuttosto contenuto. Di questi, i rifiuti pericolosi costituiscono una frazione limitata. Presso la cementeria è stata individuata un'area di deposito temporaneo dei rifiuti, che sono stoccati suddivisi per tipologia in appositi contenitori (box in calcestruzzo, fusti, serbatoi, contenitori metallici, cassoni, ecc.) in funzione del tipo di rifiuto. "" Quindi, nella relazione tecnica si parla di rifiuti prodotti di cui, una piccola frazione (quanta?) è costituita da rifiuti pericolosi. Dove vanno a finire questi rifiuti una volta che i contenitori hanno raggiunto il limite della propria capacità? Perché, se si tratta di rifiuti non pericolosi, li si dovrebbe rendere tali incenerendoli e causando problemi sia a livello di particelle emesse che di ceneri prodotte? Aumentando la quantità di rifiuti da bruciare (già ora vengono bruciati pneumatici e pet coke) non aumenteranno anche i rifiuti pericolosi prodotti, anche se indirettamente? Inglobando nel clinker sempre più ceneri, non si peggiorano le proprietà di elasticità del cemento? Quando quel cemento comincerà a degradarsi, non rilascerà polveri pericolose per la salute umana? E il principio di precauzione vale o valgono solo gli interessi dei privati che, pur di lucrare, si disinteressano dei potenziali danni che potrebbero arrecare all'ambiente ed alle persone? Ci piacerebbe che Italcementi rispondesse anche a queste domande. Che dite, lo farà?

Matera - 

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Domenica 17 Febbraio alle ore 18.00 presso la Sala Pasolini del Centro Commerciale di Via Sallustio a Matera, il MoVimento 5 Stelle organizza un convegno dal titolo "Più Finanza, Meno Risorse = Zero Democrazia". Gli ospiti del convegno saranno Luca Pardi, presidente di ASPO Italia, (Association for the Study of Peak Oil) il cui scopo principale è lo studio del picco del petrolio, delle sue gravi conseguenze sui sistemi ecologici, economici e sociali, e della mitigazione di questi effetti; Lidia Undiemi in collegamento skype, studiosa di diritto ed economia ed esperta della crisi dell'economia reale e dei posti di lavoro causata dalla speculazione finanziaria; Antonio Bavusi di OLA (Organizzazione lucana ambientalista) che parlerà della speculazione energetica in Regione (petrolio, parchi eolici, centrali biomassa, consumo di suolo/pannelli solari ecc...). Saranno anche presenti i candidati in Parlamento del M5S.


Le misure economiche di austerity imposte allo Stato greco dalla BCE, dalla Commissione Europea e dal FMI per ripagare il suo debito hanno stremato le famiglie, fatto chiudere le imprese, licenziato i lavoratori, portato al default il suo sistema ... checché ne dica in campagna elettorale il Presidente del Consiglio uscente, Mario Monti. Mentre tutto questo accade appena sull'altra sponda del Mediterraneo, qui in Italia i media continuano a rincorrere gli inciuci Monti - Bersani - Vendola, le barzellette berlusconiane o i lustrini sanremesi, tentando di narcotizzare gli italiani e di mantenere normale una campagna elettorale che normale non è.


Il compito degli eletti del M5S avverrà in un tempo dove molte delle soluzioni già utilizzate in passato per far uscire il nostro paese dalla recessione non saranno più sufficienti e i cittadini che sosterranno il M5S in questa esperienza avranno bisogno di più informazioni e di altri strumenti per poter collaborare con i loro portavoce in Parlamento.


Invitiamo la cittadinanza al convegno "Più Finanza, Meno Risorse = Zero Democrazia" del 17 febbraio allo scopo di informarsi per poter partecipare al meglio alla vita politica di questo Paese.


Evento Facebook

Diretta streaming a partire da Domenica 17 ore 18

Video streaming by Ustream

Matera - 
Il programma del MoVimento 5 Stelle, tra i suoi punti prevede un referendum attraverso il quale i cittadini italiani si esprimano sulla opportunità di rimanere o meno nell'eurozona. Per potersi esprimere su un tema così importante, però, è necessario essere il più possibile informati. Questo video, realizzato pochi giorni fa in diretta streaming su lacosa.it (hangout di Google+) va proprio in questa direzione. Mettetevi comodi e buona visione!
 

Matera - 

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Riceviamo questa interessante segnalazione da parte di un cittadino e la pubblichiamo di seguito

Sono Antonio Alberti, ingegnere e imprenditore lucano, impegnato nel settore dell'energia da 30 anni e voglio dare informazione e testimonianza di una situazione deprecabile presente in Basilicata e che, anziché determinare un vantaggio per l'imprenditoria, porta il costo dell'energia a livelli insopportabili.
Le Compagnie petrolifere che estraggono petrolio e gas dal sottosuolo lucano, versano alla Regione Basilicata royalties sotto forma di gas pari al 7% del gas estratto, al netto dei consumi interni.
Grazie alla complicata normativa messa in atto anni a dietro dal Decreto Bersani e dal Decreto Royalties, il gas della Regione deve essere venduto nella Borsa del gas dalle stesse Compagnie petrolifere e queste, grazie ad un Regolamento permissivo, con un meccanismo di aste in cui vengono messe in vendita grandi lotti di gas in ogni asta, inaccessibili ai piccoli e medi operatori, porta quale risultato, che il gas viene riacquistato dalle stesse Compagnie petrolifere che lo hanno versato come royalties ad un prezzo che in quel determinato giorno risulterà basso perché in Borsa, volutamente, vi sarà molta offerta e richiesta quasi nulla.
Successivamente questo gas viene reimmesso sul mercato nazionale ad un prezzo molto più alto, come si è verificato ad esempio nel 2009 in cui il gas messo in vendita in asta da ENI è stato riacquisto dalla stessa ENI a 29cE/mc (29 centesimi di euro al metro cubo) ed è stato reimmesso sul mercato a 36 cE/mc, mettendo in ginocchio le aziende Lucane e Italiane che hanno subito un aumento del 25% sul prezzo dell'energia (gas e energia elettrica). Tale meccanismo garantisce pure il monopolio del prezzo in quanto non permette a nessun altro operatore di acquistare in Borsa e vendere a prezzo competitivo.
Ora, siccome il prezzo dell'energia è determinante per la sopravvivenza delle piccole e medie imprese, a nulla vale che la Basilicata sia ricca di petrolio e di gas se, con i soliti meccanismi finanziari perversi, autorizzati dalle norme, le aziende pagano alti prezzi dell'energia con il solo fine di rimpinguare le casse di ENI e delle altre Compagnie petrolifere che, cosi' vengono messe in grado di trasformare quello che dovrebbe essere un vantaggio per il lucani (le royalties), in ulteriore fonte di guadagno per l'ENI.
Se si considera poi che dal conteggio delle royalties viene esclusa la parte di gas estratto dispersa, bruciata, impiegata nelle operazioni di campo e di cantiere (denominata consumi interni), e tale quantità, contabilizzata da ENI, risulta esageratamente alta (11-19%), si capisce come, anche con questo meccanismo, le Compagnie petrolifere, prive di controllo sui consumi interni, possano sprecare ed inquinare senza pagare, anzi risparmiando sulle royalties versate (vedi gas sfiaccolato 24 ore al giorno dal Centro Olio di Viggiano che inquina l'aria e varia il microclima della zona).
Secondo il mio modesto parere tale situazione normativa andrebbe cambiata nella direzione di :
- Le aste andrebbero gestite o dal GSE (gestore Servizi Energetici) o da altro Ente super partes;
- I lotti di gas da trattare alle aste dovrebbero essere più piccoli ed a prezzi a base d'asta inferiori ai prezzi di mercato in modo che risultino interessanti ed accessibili ai piccoli e medi operatori PMI e costituiscano essi stessi calmiere ai prezzi praticati da ENI a livello nazionale;
- Alle aste dovrebbero poter partecipare solo PMI (aziende medio-piccole) stabilendo un limite max di fatturato annuale e lasciando così fuori i grossi operatori (ENI, EDISON, ENEL, ecc.) che speculano sulla compravendita del gas e dell'energia facendone lievitare il prezzo.
- Le royalties sotto forma di gas andrebbero calcolate sulle quantità lorde di gas estratte in modo che l'ENI, dovendo pagare le royalties anche sui cosiddetti consumi interni sarebbe portata a sprecare meno, sfiaccolare lo stretto necessario ed inquinare meno.Certo tutti noi del M5S vorremmo che ENI ponesse fine alle estrazioni di gas e petrolio e smettesse di rovinare la nostra amata Basilicata, tuttavia, prima di aspirare alla gallina domani, conviene cercare di ottenere l'uovo oggi, e riuscire almeno ad ottenere che le risorse della nostra terra portino vantaggi a chi lavora e non a chi specula mettendo in ginocchio il tessuto produttivo costretto a pagare l'energia sempre di più.
Le notizie ed i fatti sopra riportati sono stati da me riscontrati personalmente durante la mia attività di imprenditore ed, in ogni caso, sono confermate dalla Relazione sulle royalties di gas alla Regione Basilicata redatta dalla S.E.L. (Società Energetica Lucana) organo tecnico della Regione Basilicata e che allegherò prossimamente.
Chiedo a tutti gli iscritti di discutere l'argomento e di esprimere valutazioni in merito in modo da reagire a questa situazione.


Matera - 

Elenco dei candidati Lucani eletti alle 'parlamentarie' del Movimento 5 Stelle per la costituzione delle liste della circoscrizione Basilicata per le elezioni politiche 2013.

CAMERA (under 40)

















Mirella Liuzzi
mirella.liuzzi[at]gmail.com
Michele Labriola
mlabriola[at]email.it
Giovanni Perrino
gianni.perrino[at]gmail.com
Virgilio d'Ottavio








Rocco Ostuni

SENATO (over 40)























Vito Petrocelli
vitopetrocelli[at]alice.it
Rocco Vaccaro
brigantelucano[at]hotmail.it
Gianluca Tramutola Piernicola Pedicini
Giuseppe Arcieri Sandro Calabrese


Matera - 

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Per le prossime Elezioni Nazionali stiamo cercando i rappresentanti per il Movimento Cinque Stelle presso i seggi elettorali della Basilicata


Cosa fa il rappresentante di lista?
Cura essenzialmente gli interessi di un soggetto politico che si presenta alle elezioni, vigilando che tutte le operazioni di voto al seggio si svolgano in maniera regolare, conforme alla legge e non penalizzante per la propria lista di candidati. Può assistere a tutte le operazioni relative al voto, dalla preparazione del seggio fino alla fine dello spoglio dei voti.
Non c'è un obbligo ad assistere a tutte le operazioni, ma è ovviamente essenziale assistere alle operazioni di scrutinio dei voti, ossia di spoglio delle schede e trascrizione dei risultati elettorali. Il rappresentante di lista è a tutti gli effetti un pubblico ufficiale, insieme agli scrutatori ed al presidente del seggio elettorale e può essere sottoposto anche a sanzioni penali per reati commessi nell'esercizio delle sue funzioni. Per tutta la durata delle operazioni elettorali a cui assiste, il rappresentante di lista può essere esonerato dal lavoro, previa certificazione che viene rilasciata dal presidente di seggio.


Requisiti per fare il rappresentante di lista:
Requisiti essenziali per potere adempiere alle funzioni di rappresentante di una lista alle prossime elezioni Nazionali del 24 e 25 Febbraio 2013 sono: la qualità di elettore del collegio (art. 19, primo comma).


E' necessario, quindi, essere residenti nella regione in cui si fa il rappresentante.



Matera - 

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Condividiamo la battaglia del Coordinamento Regionale Acqua Pubblica di Basilicata.
Molti attivisti del M5S Matera domani saranno in Piazza per la distribuzione di volantini informativi.

Scarica qui il volantino

Il 28 Dicembre 2012 l' "Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas" (AEEG) ha approvato il nuovo "Metodo Tariffario Transitorio 2012-2013" per il Servizio Idrico Integrato in contrasto con la volontà di 27 milioni di cittadini italiani che si erano espressi nei Referendum del 2011 per una gestione dell'acqua al di fuori delle logiche di mercato e avevano affermato il principio che sull'acqua non si può fare profitto.

Dopo il Decreto del Governo Berlusconi - poi dichiarato incostituzionale - che a soli due mesi dai referendum tentò l'introduzione di una norma finalizzata alla privatizzazione dei servizi pubblici locali in tutto simile a quella abrogata, ora ci riprova l'AEEG. Una piccola alchimia formale che trasforma la "remunerazione del capitale investito" in "costo della risorsa finanziaria" ed il gioco è fatto: profitti garantiti in bolletta ed esito del secondo quesito referendario negato con buona pace della sovranità popolare sancita dalla nostra carta costituzionale.

Il nuovo metodo tariffario fa anche di peggio mettendo a rischio gli investimenti per la gestione del servizio idrico integrato più di quanto già non accada. È di tutta evidenza che il ricorso al mercato creditizio per approvvigionare le ingenti risorse occorrenti nei prossimi anni (secondo alcune stime: 2 miliardi di € l'anno per i prossimi 20/30 anni) potrebbe - allungando il periodo di ammortamento dei cespiti - determinare la riduzione delle aliquote annue con impatto negativo sui flussi di cassa e rischio elevato nel reperimento delle risorse finanziarie. Che si voglia così indebolire ulteriormente le aziende ancora pubbliche per poi avere una buona scusa per svenderle?

Per informare i cittadini sull'ennesimo scippo di democrazia, passato ancora una volta sotto silenzio da tutti i "media", il Coordinamento Regionale Acqua Pubblica di Basilicata, in accordo con il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, organizza per il 25 Gennaio p.v. nei due capoluoghi di provincia:

  • Potenza - Piazza M. Pagano ore 18.00-21:00

  • Matera - Piazza Vittorio Veneto ore 18:00-21:00

due punti d'incontro dove i cittadini potranno ricevere notizie e volantini informativi.

Nella certezza, infine, che dietro l'atto amministrativo dell'Autorità si celi ancora una volta l'impostazione liberista del sedicente governo tecnico di Monti che in continuità con il precedente intende realizzare un quadro di scellerata speculazione sui beni comuni quali i servizi pubblici essenziali (acqua in primis), il Coordinamento chiede il ripristino della legalità democratica attraverso il rispetto della volontà popolare e di conseguenza: il ritiro del nuovo metodo tariffario e le dimissioni dei membri dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas.

Si scrive acqua, si legge democrazia.

COORDINAMENTO REGIONALE ACQUA PUBBLICA DI BASILICATA


Matera - 

Nessun rimborso elettorale, rinuncia a vitalizi e stipendi strepitosi, legge anticorruzione, reddito di cittadinanza a giovani e disoccupati; con questi punti Beppe Grillo ha presentato i candidati del Movimento 5 Stelle nella circoscrizione della nostra Regione. Il camper di Grillo ha fatto prima tappa a Matera. Ad accoglierlo in piazza Vittorio Veneto oltre 5 mila persone . Alle ore 21, il camper arriva a Potenza, in Piazza Mario Pagano, per i potentini conosciuta anche come Piazza Prefettura.

Una signora dal pubblico esclama "In Piazza Prefettura non si vedeva tanta gente da almeno 30 anni, da quando non c'è più Berlinguer!" Il portavoce del Movimento 5 Stelle presenta i candidati ed esordisce "Siamo gli unici oggi ad aver depositato tutte le liste elettorali. I partiti ancora litigano sui nominati! Il 55% dei capilista del MoVimento 5 Stelle sono donne. Quando il voto è libero vincono le donne. Non abbiamo donne con le tette di silicone e il culo di polistirolo. Abbiamo donne vere: madri e lavoratrici. Non donne da copertina abbiamo donne che si fanno un culo così!" Sviscera punto dopo punto il programma, dalla piazza numerosi applausi. Poi attacca Berlusconi, Bersani e Monti sul redditometro: "Il redditometro è in sostanza uno studio di settore sulle famiglie. Hai speso di più del tuo reddito? Come hai fatto? Ti ha prestato i soldi tuo zio? Dimostramelo! Ti ha aiutato tua mamma? Dimostramelo! Hai risparmiato i soldi tenendoli in casa in una cassetta, sotto le mattonelle? Dimostramelo! Io devo dimostrare come spendo i miei soldi? Ma scherziamo? Io voglio rovesciare questo concetto. Sei TU che devi dimostrare come spendi i miei soldi!" e aggiunge: "Appena dentro al Parlamento, chiederemo il politometro, ogni politico deve dimostrare quanto ha guadagnato durante la sua carriera politica e se non riesce a dimostrarlo allora deve restituire i soldi allo Stato" Intanto, dalla piazza continuano ad applaudire, mentre, Grillo ricorda che il Movimento 5 Stelle ha rinunciato a tutti i rimborsi elettorali. In Sicilia i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno ridotto del 70% il loro stipendio, coni tagli ai loro stipendi hanno creato un fondo per sostenere le piccole imprese .

Lo Tsunami Grillo è passato dalla Basilicata, avrà smosso le coscienze lucane a liberarsi dalle catene clientelari?









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